Europa e Usa(ID) spingono per le teorie gender e il “family planning”. Sul piatto milioni di euro

Europa e Usa(ID) spingono per le teorie gender e il “family planning”. Sul piatto milioni di euro

Di Gloria Callarelli per ComeDonChisciotte.org

Torna in questi giorni prepotente l’affondo delle élite globalista sui temi dell’emancipazione di genere, della diseguaglianza di genere, della salute sessuale riproduttiva e relativi diritti.

Tutta una serie di termini facenti parte della neolingua che in realtà, come sappiamo molto bene, nascondono i veri obiettivi di questi gruppi di potere: spingere per l’ideologia gender, sostenere il controllo delle nascite (loro la chiamano la family planning ovvero pianificazione familiare) e radicare un forte femminismo che anziché riconoscere alla donna il ruolo primario di madre intende stumentalizzarla ancora di più mettendo così a rischio l’istituzione familiare, implementando politiche appunto abortiste e, con questa scusa, introducendo anche nei Paesi meno sviluppati la tecnologia con il duplice risultato di favorire certamente le multinazionali amiche e lavorare per raggiungere la Quarta rivoluzione industriale, dove l’uomo deve essere sostituito o divenire schiavo delle macchine.

Non ci credete? Eppure basta fare riferimento al recente discorso di Ursula Von der Leyen in Europa per averne conferma: la presidente della Commissione Europea, infatti, ha annunciato pochi giorni fa un nuovo contributo di 45 milioni di € nell'arco di sei anni “a sostegno della salute sessuale e riproduttiva, dei relativi diritti e dei diritti delle donne in tutto il mondo”. Che messa così può anche suonare bene (al di là dei contributi che sono un’enormità e che oggi, alla luce della crisi costruita ad arte anche per via di una guerra voluta e imposta che sta rovinando l’intera Europa, dimostra il totale scollamento tra popoli e governi/potere) ma che, come spiegato sopra, nasconde le insidie mondialiste di cui parlavamo.

Concretamente a chi andrebbero i contributi elargiti? Ad esempio, a chi produce contraccettivi. Un incentivo dunque a NON mettere su famiglia che evidentemente, e prova ne sono queste specifiche, non è tra le priorità dei nostri. Si parla di parto sicuro, vero, ma non un accenno, non una lira a chi mira a fare molti figli (e nel caso di certi Paesi africani o sudamericani parliamo di prassi non certo di episodi singolari). Tra le righe, solo una strenua difesa in favore della “pianificazione familiare” appunto. Si legge sul sito dell'UNFPA (1) che è partner dell’iniziativa, che lo stesso “lavora per sostenere la pianificazione familiare: garantendo una fornitura costante e affidabile di contraccettivi di qualità; rafforzamento dei sistemi sanitari nazionali; sostenere politiche a sostegno della pianificazione familiare; e la raccolta di dati per supportare questo lavoro” (2). Infine si legge un generico accesso universale ai “diritti sessuali”. Insomma la direzione intrapresa, seppure nel camuffamento generale, appare molto chiara.

Per capire che non si tratta di decisioni prese senza un denominatore comune ma che si tratta di una vera e propria agenda, di un programma definito di rovesciamento della società, cui lavorano da anni personaggi come Bill Gates, Rockfeller e tutta l’élite mondialista, andiamo a spulciare e trovare conferma dai “complici” trasferendoci negli Stati Uniti. Il duo progressista Biden-Harris (già sostenuto nelle elezioni dai personaggi di cui sopra), anche attraverso l’USAID, agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, è tornato in questi giorni a premere forte l’acceleratore sulle stesse politiche, guarda caso, dell’Europa: parità di genere, responsabilizzazione delle donne, emancipazione femminile. Bingo. L’alleanza mondialista dell’asse occidentale è sempre più forte, sempre più in sintonia. Sempre più chiara l’idea di sradicare l’ordine naturale delle cose e costruire il famoso Nuovo ordine mondiale, basato su teorie ideologiche contrarie, neanche a dirlo, alla nostra tradizione (cristiana) oltre che, spesso e volentieri, al più elementare buonsenso.

[caption id="attachment_158109" align="aligncenter" width="761"] Bruxelles, sede della Commissione Ue[/caption]

Ma torniamo agli Usa. Teniamo presente che la richiesta di budget dell'USAID per l'anno fiscale 2023 è di 60,4 miliardi di dollari. Si registra un aumento del 6% rispetto allo scorso anno che include 2,6 miliardi di dollari in più per promuovere la strategia nazionale sull'equità e l'uguaglianza di genere. Attenzione perché l'USAID definisce l'equità di genere come "il processo per garantire che donne e uomini, ragazzi e ragazze e individui di genere diverso ricevano un trattamento coerente, sistematico, equo e giusto e la distribuzione di benefici e risorse". Ecco appunto. Il sito Heritage, il think tank conservatore statunitense, denuncia come la bozza preparata sul tema dall’USAID “sia piena di termini come "binario di genere", "diverso di genere" e "identità di genere", che si riferiscono a nient'altro che sentimenti soggettivi o etichette artificiali che nulla hanno a che vedere con il sesso biologico ma solo con la teoria ideologica del gender”. Dunque scavando tra le righe della neolingua, superando il concetto femminista di diritti per le donne, questo è quello che emerge.

Inoltre, proseguendo nella ricerca USAID, si legge come “per approfondire” il tema si possano raggiungere altri siti. E poco importa se siano siti inerenti ad altri temi cari alla propaganda: la biodiversità, il cambiamento climatico, le sfide globali dell'acqua e dei servizi igienico-sanitari o l’istruzione. Ogni ambito, ogni capitolo dell’agenda globalista (perché se non l’avete capito di questa si parla) non perde occasione per inserire il tema gender o la spinta ideologica alle teorie Lgbt ecc. L’agenda quella è, ed è tutta collegata.

Un esempio? Veniamo indirizzati al sito climatelinks, collegato appunto all’USAID, e scopriamo un’intera pagina riservata al tema, con un paragrafetto che recita:

Gli impatti dei cambiamenti climatici variano tra le popolazioni e sono aggravati da vulnerabilità intersecanti legate a genere, razza, etnia, età, classe, religione, disabilità, geografia e altro ancora. I rischi durante e dopo i disastri naturali sono spesso più elevati per le donne e le ragazze, i giovani, i popoli indigeni, le persone LGBTQI+ e le persone con disabilità a causa di norme sociali, fallimenti nell'ordine pubblico e interruzione dei mezzi di sussistenza. (3)

Ogni scusa è buona, dunque, per sostenerne la propaganda. Ma la violenza nell’imposizione di queste teorie sta forse producendo, oggi, un effetto contrario. Ci sono Paesi che si stanno opponendo allo sviluppo di questi temi. La Serbia per esempio, che di recente ha portato in piazza migliaia di persone contro questa ostinata propaganda; o il Cile che nei giorni scorsi si è opposto alla modifica della Costituzione, ferma all’epoca di Pinochet, perché la proposta è stata giudicata troppo radicale e progressista con, nemmeno a dirlo, il tentativo, tra gli altri, di radicare anche nel Paese sudamericano le teorie gender neutral.

I prossimi mesi saranno decisivi per tutti i Paesi investiti da questa valanga: staremo a vedere se i popoli si faranno conquistare da questa nuova forma di colonialismo o se riusciranno a salvaguardare la crescita (senza imposizioni) delle nuove generazioni.

Di Gloria Callarelli per ComeDonChisciotte.org

Gloria Callarelli. Nata a Vittorio Veneto (TV), si è laureata in "Scienze della comunicazione e produzione multimediale" all'Università di Padova. Ha esordito come giornalista televisiva per poi dedicarsi per un periodo al cartaceo e infine all’online, dove scrive stabilmente dal 2011 per un quotidiano nazionale e per diverse realtà dell'informazione indipendente. Frizzante, forte e battagliera difende da sempre i valori della vita, della famiglia, della fede e delle libertà contro la piaga del mondialismo: temi che l’hanno convinta a più riprese anche a partecipare attivamente alla vita sociale e politica del proprio Paese. Appassionata di arte, storia, letteratura, politica, è costretta ad avere sempre a portata di mano un taccuino o un cellulare per appuntare le sue poesie. E' moglie e mamma.

NOTE
(1) = https://www.unfpa.org/
(2) = https://www.unfpa.org/family-planning
(3) = https://www.climatelinks.org/sector/gender-and-social-inclusion

Commenti (30)

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    1. lilithdea 1 ottobre 2022

      Tra loro e la Boldrini non so chi sia il più squadrista come forma mentis, mi fanno orrore lei e loro che non sono certo migliori. E pronte per la futura quarta dose, massì tanto quella ve la faranno aggratis.
      https://www.youtube.com/watch?v=bv-EPLLkL9k

    1. logos 29 settembre 2022

      Eppure nei fatti la questione è così semplice... Uno è libero di amare chi desidera, ma i sessi sono due nel 99,9% periodico dei casi (anomalie genetiche a parte). Punto. Tutto quí. Non è difficile. Se mi sento un canarino e mi tuffo di testa dalla Trump tower (senza ausilio tecnologico) mi schianto. È tutto.
      l.

    2. Bertozzi 30 settembre 2022

      Sì, e se ti senti tigre farai valere il tuo ragionevolissimo diritto di alloggiare nella gabbia delle tigri allo zoo, dove però non ci saranno più tigri - salvate dagli animalisti o estinte per disperazione - e finirà che avremo tante gabbie con dentro uomini che si sentono bestie, la zona di quelli che si sentono scimmie, la zona di quelli che si sentono procioni e così via... anzi +.

    3. logos 30 settembre 2022

      Specchio di una società in cui i problemi "reali" passano sempre più in secondo piano. Ma non temere caro Bertozzi. L'inverno sta arrivando. George Martin ha ragione almeno una volta all'anno. Immagino che congelati e morti di inedia le priorità andranno ricalcolate. O almeno lo spero.
      l.

    4. lilithdea 1 ottobre 2022

      Negli anni settanta c'era un film Salvate la tigre..andrebbe recuperato

    1. Cleon XIII 29 settembre 2022

      Primo ufficiale dell'esercito statunitense transgender, Jamie Lee Henry, accusato di congiurare per fornire informazioni mediche militari statunitensi ai russi per favorirli nel conflitto contro l'Ucraina.

    1. emilyever 29 settembre 2022

      Ieri sera ho fatto scorrere il canale youtube che trasmetteva il corteo milanese organizzato prevalentemente dal gruppo Non una di meno nalla giornata internazionale per la difesa dell'aborto libero. Fra le osservazioni che ho fatto dentro condivido con voi la più amara per i non vaccinati: il motto ripetuto dalle ragazze (erano prevalentemente giovani) era " Il corpo è mio, decido io".Ebbene, non un solo cartello, non una parola, e tanto meno riflessioni (lette tutte dai cellulari...chi le mandava?)che individuassero un nesso con la nostra resistenza per non sottoporre il nostro corpo ad un siero sperimentale. C'erano inni alla Palestina libera, alle donne afgane, c'erano i vaffa alla nostra futura premier, ma per chi del suo corpo e della sua salute ha voluto decidere per sè, niente, silenzio

    1. Cleon XIII 29 settembre 2022

      Sapete qual'è la città più gay friendly del mondo? No, non è Sam Francisco, è Tel Aviv!
      Anche se...
      il matrimonio gay in Israele non è ancora riconosciuto, in quanto in Israele esiste soltanto il matrimonio religioso (nemmeno una coppia etero di non-ebrei può sposarsi).
      Anche se...
      l'omosessualità, sotto sotto, è ancora considerata una malattia, tanto che in Israele sono ancora legali e attive cliniche in cui si curano le persone e i minori LGBT con terapie di conversione.
      Anche se...
      una delle città più omofobe del mondo è... Gerusalemme...

    1. uomospeciale 29 settembre 2022

      Non vedo l'ora che qualcuno mi chieda di crepare al fronte o di rischiare qualsiasi cosa in patria per difendere questa società misandrica di merda che mi offende, mi disprezza, mi discrimina e mi colpevolizza di continuo in quanto uomo.
      "Mandateci una donna " oramai è la mia risposta standard ogni volta che mi si chiede di assumermi qualsiasi rischio, fatica, costo o responsabilità.

    1. Brule 29 settembre 2022

      L'articolo è interessante, curioso l'aggancio tra panico climatico e teoria gender.
      Pensavo ai modelli proposti dai media... siamo passati da una tv anni 80 con famiglie di tutti i generi (le varie serie tv tipo Famiglia Partridge, Bredford, Casa nella prateria) che erano stucchevoli ma tenevano una certa linea, a materiale boh, culturale, diverso.
      A parte le serie tv delle divise (preti, poliziotti, medici, carabinieri, forestali, frati investigatori, poliziotti in borghese.. ovunque ti volti ci sono preti o poliziotti) i vari personaggi di qualunque serie o film sono single dalla vita incasinata, e generalmente insana.
      Donne pilote, poliziotte, soldatesse, agenti segreti.
      Tutti cool, smart e ganzi, ma incapaci di gesti di accudimento.
      Questa dell'accudimento è un tratto importante, ormai i giovani sono stati convinti che se si prendono cura di qualcosa o qualcuno, se proteggono qualcuno, l'han fatta grossa, è lo stimma dello sfigato, del debole.
      Se non sei spietato, anche con te stesso, sei un perdente.
      Allora uno pensa, vabbè ma i ragazzi mica guardano le serie.
      No infatti, scrollano lo schermo del telefono in cerca di qualcosa. Qualcosa che ovviamente sia dinamico, trasgressivo, che rilasci dopamina.

    2. IlContadino 29 settembre 2022

      In tutte le serie più recenti sono sempre presenti la coppia mista, (nero-bianca), la coppia separata ed il personaggio omosessuale, questi elementi non mancano mai, a volte riescono ad inserirli tutti in due sole persone.

    1. luebete 29 settembre 2022

      Consiglio questo canale molto interessante:
      https://www.youtube.com/c/IlMondoNuovo20

    1. Eugiorso 29 settembre 2022

      Voglio proprio vedere se fra qualche mese, senza il gas russo (che era a "buon mercato"), costretti al riarmo per ordine dei criminali natoidi-statunitoidi, constretti anche a inviare armi ai banditi nazisti ukrainofoni, con conseguenti tagli alla sanità, alla scuola, a tutto il welfare, con le case fredde e i posti di lavoro persi (per sempre, temo), ci si occuperà ancora dei "diritti" dei culattoni depravati ... Funzionerà ancora la distrazione pelosa? Ditemi voui se ho ragione.

      Cari saluti

    2. Arian Van Heisen 29 settembre 2022

      Donzelli FdI ha dichiarato che i diritti civili non saranno tagliati , ma aumentati , naturalmente dopo aver preso i voti.

    3. Eugiorso 29 settembre 2022

      Non ho dubbi in proposito, perché se uno è atlantista sfegatato, starà attento anche ai "diritti delle minoranze", tanto cari ai suoi padroni d'oltre oceano ... Il problema è come la penserà, in proposito, il disoccupato senza luce e riscaldamento in casa ... Fra non molto saranno molti milioni, coma mai prima dal dopoguerra. I donzelli e iculattoni potrebbero cagarsi sotto (in un modo o nell'altro, adesso che sono volutamente volgare, viene fuori sempre il c**o),

      Cari saluti

    1. Maurizio 29 settembre 2022

      Condivido con voi uno spaccato di vita reale, a testimonianza dei danni che sta provocando la propaganda del "va bene tutto".

      Il figlio di un collega di lavoro, in età adolescenziale improvvisamente manifesta il suo sentirsi donna, ma attenzione... gli piacciono le donne, quindi d'un tratto non si sente più uomo ma lesbica.

      Anni di (costose) terapie psicologiche, ormonali e chi più ne ha più ne metta, famiglia mezza sfasciata e tanti saluti; però ora è tanto felice, con i primi accenni di tettine che iniziano a vedersi, tutto bello depilato (depilata, scusate...) mano nella mano con la fidanzatina. Diciamo buon per lui (o lei).

      Ma la domanda è, se questo ragazzo/a fosse nato 40/50 anni fa, e quindi non bombardato dalla propaganda arcobaleno sin da quando era in fasce:

      opzione 1 - si sarebbe comunque sentito donna e lesbica nell'intimo, ma avrebbe probabilmente represso questa sua innata necessità per timore di riprovazione sociale e familiare.

      opzione 2 - sarebbe tranquillamente cresciuto trombando a destra e a manca con quell'attrezzo chiamato pisello.

      Non sono uno psicologo, ma propenderei decisamente per la 2, non so voi...

    2. R66 29 settembre 2022

      Una teoria di base è che l'induzione sociale influisce sulle preferenze sessuali, su questo punto bisogna ammettere che l'intuizione che hanno avuto si è dimostrata esatta.
      Quelli in disaccordo, non capendo l'intuizione, invece di prendere il discorso di petto e dire: "sì, l'imposizione sociale conta, ma comunque ci piace in questo modo" - l'hanno menata sul contro-natura infarcendo il tutto con appellativi denigranti, così hanno fallito miseramente.
      Dal mio punto di vista non c'è verso di fermare l'onda, l'unica cosa che si può fare, nel caso un genitore voglia "instradare" i figli in un modo o nell'altro (a mio avviso con tutti il diritti del mondo), è evitare o meno di mandarlo nella tana del lupo.
      Se tornando si sentisse di essere il cavallo degli scacchi, l'ex lei/lui sarà il cavallo degli scacchi e la "colpa/merito", nel caso si riconoscesse l'azione come tale, sarà di chi l'ha mandato nella tana, non del lupo.

    3. Primadellesabbie 30 settembre 2022

      Un'obiezione, se ho capito bene.
      Il lupo è ovunque, per evitarlo si dovrebbe stare nella propria tana e chiudere bene, cosa evidentemente impossibile e con ogni probabilità, controproducente, anche considerando di costruirsi una tana virtuale, cosa che richiederebbe un certo carattere.

    4. Primadellesabbie 30 settembre 2022

      Mi sembra la versione aggiornata, quindi esteriorizzata e forzatamente spettacolarizzata, di una situazione abbastanza comune.

    5. R66 30 settembre 2022

      Detta così appare un tantino drastica. 😉Diciamo che una volta acquisito un certo livello di coscienza e spirito critico si è in grado di difendersi, almeno parzialmente, ma prima di fare proprie certe facoltà, l'avvicinamento secondo me dovrebbe essere misurato, il che ovviamente comprende largamente la fase di istruzione, la scuola insomma.
      Aiutare a formare un "certo carattere" è, a mio avviso, un punto fondamentale, sempre che si sia in disaccordo con le direttive generali.
      Purtroppo per quanto un genitore possa essere bravo e meticoloso, le forze in campo giocano enormemente a suo sfavore, per avere una possibilità, oltre all'intenzione, dovrebbe lavorare sottraendo il più possibile il "tempo" e quindi l'interazione, all'altra forza.

      I "salti" apparentemente immotivati, ossia una persona cresciuta completamente dentro la tana del lupo e mantenutasi più o meno immune, sono accaduti, accadono e accadranno ugualmente, ma dato che ancora nessuno è riuscito a fornire una spiegazione sul fenomeno e su come replicarlo, fare affidamento soltanto su questa dinamica sarebbe come affidarsi al caso.
      Stringendo, se io rientrassi nella casistica, ci metterei del mio.

    1. R66 29 settembre 2022

      Nonostante son passati soltanto poco più di 2 anni devo prendere atto che già ci siamo dimenticati di cosa è stato possibile imporre senza generare la benché minima reazione...
      Ora si pretende che la gente si mobiliti per un qualcosa poco al di là di un concetto?
      La storiella del popolo risvegliato è definitivamente conclusa, almeno per i viventi.
      Smettiamola con sta tiritera che è diventata oltre che patetica, quindi cuore in pace, saluti alla massa e cercare gli affini, oppure invischiati dentro e zitti; personalmente mi iniziano a dare più noia i lamentosi che tutto il parco mondiale di pedofili e stupratori, altro che cattivoni filantropi, loro ormai hanno di molto superato in rispetto l'ometto medio.

    1. Eugiorso 29 settembre 2022

      La cosiddetta "lobby lgbt+", potentissima nell'occidente devastato dall'anti-Etica, un po' meno della finanza giudaica, perfettamente inserita nella depravazione "postumanista", ne godrà molto ... Ma se andrà male e il palco crollerà, godrà ancor di più con un ferro rovente ficcato direttamente dove non dico?

      Cari saluti

    1. ducadiGrumello 29 settembre 2022

      Devo avere qualche problema cognitivo, non mi risulta chiaro il motivo per cui i disastri naturali sarebbero più gravi per le persone LGBTQI+

    2. IlContadino 29 settembre 2022

      Ho notato che ultimamente soffro di più il freddo, forse è un effetto collegato al mio essere astensionista, mah

    3. Maurizio 29 settembre 2022

      Io in verità non so nemmeno che significa LGBTQI+ ... è grave? :)

    4. R66 29 settembre 2022

      Manca la A...
      L'acronimo ha sfidato ogni legge di marketing e comunicazione, ma data la spinta non poteva comunque non funzionare.
      Negli anni '90 credo fu la volta di LGB (Lesbo, Gay, Bisexual), poi venne aggiunta la T (Transgender), la Q (Queer), la I (Intersexual) e la A (Asexual), infine, dato che le aggiunte da fare erano ancora molteplici, hanno tagliato la testa al toro con il simbolo +.

    5. luebete 29 settembre 2022

      T inizialmente stava per Transexual, ossia chi ha intrapreso un percorso medico-chirurgico di transizione sessuale.
      Ora la T sta per transgender ossia chi pensa di essere qualcosa di diverso da quello che si è.

      La differenza è sostanziale: il transessuale si riconosce come maschio o femmina e vuole apparire del sesso opposto attraverso operazioni e cure. Ad esempio, il fatto di avere un pene è un problema e si fa operare per apparire donna a tutti gli effetti.
      Il transgender ha un pene ma, siccome pensa di essere una donna, tutti lo devono considerare donna, anche se appare come uomo, oppure pensa di essere "neutro" e tutti lo devono considerare neutro.

      Si sposta la concezione di quello che si è dall'oggettivo al soggettivo.

    6. sbregaverse 29 settembre 2022

      ANCHE a me capita(.....) ma FORSE a causa delle signore asten_sioniste* che si rifiutano di scaldarmi il letto.
      *Le sioniste , invero, le colpe, le hanno TUTTE.

    7. sbregaverse 29 settembre 2022

      UNO che si contenta di scrivere queste cazzate ,sorseggiando un caffelatte, decaffeinato con latte senza lattosio, gode, quasi come tu godi in falesia et postea stappare un buon vino.

    8. cruzaros 29 settembre 2022

      ti segnalo alla Piccola Vendetta Fascista come possibile candidato al Ministero delle guerre pubiche

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