Home / Attualità / AUGURIAMOCI LA MAFIA PERFETTA

AUGURIAMOCI LA MAFIA PERFETTA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Are you ready for a ride? Pronti a stirare il cervello?

Alla celebrazione per Paolo Borsellino, di cui al precedente, ho portato due ‘Visioni’: una sul perché Borsellino e Falcone sono stati ammazzati in quel modo, e l’altra su come far sparire le mafie, e su come mettere il Vero Potere con le spalle al muro, in un colpo solo.

Piuttosto controversa la seconda, vi avviso.

Parto dalla conclusione del ragionamento, poi ve lo spiego. Borsellino e Falcone sono stati ammazzati in quel modo apocalittico perché sono rimasti schiacciati da un sistema politico-mafioso IMPERFETTO e allo stesso tempo cavernicolo, subumano, demente. Ok, parto.

La domanda da farsi è questa: perché negli USA – dove girano poteri e denari duemila volte maggiori di quelli del mafioso pollitalico pollaio, e dove la violenza armata dilaga come la peste – i giudici importanti non vengono trucidati? Eh? Dall’era Nixon all’ultimo giudice ucciso, cioè ai tempi di Bush Jr., sono stati ammazzati in America 4 giudici importanti, e tutti per motivi futili (vendette di ex carcerati, razzisti ecc). Bè? Eppure in USA di giudici che hanno messo le mani dentro al più spietato Potere del mondo ce ne sono stati, sappiamo i nomi. Allora? Ancora un attimo.

Parliamo di affari e veramente vediamone le proporzioni. Le tre mafie italiane messe assieme, si stima, incassano (lordi? netti?) dagli 80 ai 120 miliardi di dollari all’anno. Nel 2008 un Hedge Fund di New York chiamato John Paulson (complice di Goldman Sachs) incassò in una singola scommessa 15 miliardi di dollari. In pochi giorni. Ed è solo uno delle centinaia di squali finanziari in quel Mostro. Un tal Larry Fink, CEO di BlackRock che gestisce fondi d’investimento, maneggia ogni anno 5.400 miliardi di dollari, ripeto, cinque-mila-quattrocento-miliardi. Ehm… cos’erano pure quegli spiccioli del panettiere di prima? Ottanta… centoventi all’anno? Il tizio sopra fa 15 miliardi in 10 giorni, l’altro ne maneggia 5.400. Cominciamo a capire le proporzioni. La sola Deutsche Bank ha in teoria le mani su investimenti speculativi pari a VENTI volte il PIL di tutta la Germania. Poverini i caproni puzzosi delle nostre mafie, che fanno i polletti con gli spiccioli del distributore di caffè… Mafia, Ndrangheta, e Camorra non ci arriveranno neppure in 2 secoli a fare i soldi che i sopraccitati e affini fanno in un quinquennio.

Diversi anni fa io stavo a Londra, una sera ero sul divano con la Tv accesa e vedo un noto programma d’inchiesta della BBC che annuncia un servizio sulla mafia in Gran Bretagna. Ma và? Lo guardo, ecco come si svolge: il reporter è in un taxi con un informatore che non si vede, e gli chiede di portarlo nei quartieri di Londra dove dominano le cosche e la malavita. L’esperto dà il nome di una via al taxista. Passano diversi minuti, e il taxi si ferma in piena City finanziaria sotto al grattacielo futuristico del gigante assicurativo Lloyd’s. Questa è la BBC, non trasmettono buffonate. Bè il giornalista, interdetto, non dice nulla per qualche secondo e l’altro gli sputa fuori: “Ma ancora non l’avete capito dove sono i boss, i Padrini, qui a Londra? Hanno fatto carriera, altro che puttane, esplosivi o morti ammazzati e latitanze. Questi che stanno in sti grattacieli sono i mafiosi più potenti e rispettati del mondo, e incassano come un milione di gang di teste di cazzo messe assieme. Si sono evoluti, lo ha capito?”.

Parliamo di crimini, e davvero vediamone le proporzioni. Mafia, Ndrangheta, e Camorra non potranno mai fare neppure in 2 secoli ciò che due soli umani hanno fatto al Pianeta intero pochi anni fa. Richard Fuld e Joseph Cassano, rispettivamente CEO di Lehman Bank e della filiale dell’AIG a Londra, hanno trascinato il Pianeta intero nella più grave crisi finanziaria dal 1929, cioè ne sono stati i due detonatori, a proposito di via D’Amelio e Capaci. Vogliamo per favore contare i morti per:

  1. A) depauperata assistenza sanitaria, B) impoverimento, C) alcolismo/droghe, D) fame, E) suicidio (con la stessa Gran Bretagna che denuncia un CALO DELL’ASPETTATIVA DI VITA degli inglesi per colpa di sta crisi), assieme a F) sofferenze di generazioni di giovani e bambini condannate da oggi per decenni a redditi minimi, G) crollo della dignità sovrana d’intere Nazioni…

causati da quei due uomini e da ciò che hanno scatenato perché appartenenti alla MAFIA PERFETTA? Qualcuno che sia sano di mente pensa che un sub-umano rintanato in un casolare, nascosto come un sorcio e con un tumore, che scribacchiava pizzini patetici su foglietti, o un gorilla analfabeta oggi in galera, avrebbero mai avuto il potere di fare un dolo (e molto di più) come quello che ho elencato sopra? Dai…

Parliamo di proporzioni fra mafie, quella dei sorci coi pizzini e le ‘ponghe’ politiche del Tevere a Roma chiamati mafie IMPERFETTE e la mafia PERFETTA che sto descrivendo, e siamo seri, ok?

Ma non siamo ancora al punto di tutto. Dopo Lehman (ma anche prima come nel caso dello scandalo Savings&Loans anni ’80 ’90) abbiamo scoperchiato una pentola dell’Inferno scoprendo una criminalità immane che infettò quasi tutto il mondo finanziario sulla Terra. Uscirono prove, fatti, reati di proporzioni stellari… E allora chi, dei Padrini della mafia PERFETTA, è finito in galera?

NESSUNO. (Madoff sconta 3mila ergastoli ma solo perché ha fottuto una elite miliardari, vi è chiaro?)

Ma non avevamo detto che ci sono stati fior di giudici e magistrati Senior che hanno indagato su sti Criminali planetari? Sì, ma ancora un po’ di pazienza.

Ricapitoliamo. Una mafia rozza e IMPERFETTA è composta da sti sorci umani alla Casalesi o Corleonesi, col codazzo delle ‘ponghe’ del Tevere a Roma politica, una specie di fossa biologica da cantiere turco che fa esplodere un’autostrada per ammazzare un magistrato e che vive di latitanze con le pustole alla prostata, e il tutto per gestire due soldi da resto del salumiere confronto ai Signori del Mondo. Una mafia PERFETTA è quella che invece, appunto, fa duemila volte i profitti di quegli ‘scarrafoni’ del sud Italia e delle ponghe del Tevere, ma sono tutti uomini liberi, osannati da mezzo mondo, rispettati dai leaders della Terra, dormo sonni di platino ogni notte: si chiama Big Finance. E se gli viene un cancro micidiale, come a Lloyd Blankfein, chissà come mai guariscono, mentre il sorcio beccato nel casolare coi pizzini no.

I magistrati che indagano la mafia PERFETTA ci sono, o meglio c’erano. Ecco i nomi di quelli del livello di carriera di un Borsellino o di un D’Ambrosio: Mary Jo White, Gary Lynche, Linda Thompson, Paul Berger. Cosa fecero negli anni di platino che portarono al crimine mondiale dopo Lehman? Un cazzo, aprirono fascicoli falsi, e rispondevano a un altro ‘magistrato’ di livello immenso, tal Robert Khuzami della Securities and Exchange Commission americana che privatamente chiamava i banchieri Signori del Mondo prima e dopo Lehman e gli diceva (come da atti del Congresso USA): “Hey, datemi uno squillo, se siete indagati per i crimini contro gli Stai Uniti ve lo dico prima e in privato, così aggiustiamo le cose con patteggiamenti e non ergastoli”.

Mary Jo White, Gary Lynche, Linda Thompson, Paul Berger al termine delle indagini di cartapesta che aprirono, si dimisero e indovinate dove sono oggi a prendere centinaia di milioni di $ all’anno? Da Goldman Sachs, JP Morgan, Citi, Bank of America ecc.

Ma non abbiamo sentito di mega multe in America, o di audizioni del Congresso di fuoco? Sì. Ma quando? Quando le agenzie di rating, che l’amico PM Michele Ruggiero ha invano indagato nel Paese dei sorci, fecero i dispetti alla mafia PERFETTA. Capitò che, così come sostenne Ruggiero nella sua eccellente requisitoria sul loro operato criminoso in Italia, la agenzie di rating (quelle che con una bocciatura affondano decine di milioni di umani a botta) andarono a pestare i piedi anche e per coincidenza alla mafia PERFETTA, e allora sì che la mafia PERFETTA li bastonò. L’ex ministro della Giustizia Eric Holder multò Standard & Poor’s per la cifretta di 1 miliardo e 375 milioni di dollari, ops!, e S&P’s belò in ginocchio “Siii, Uaaaaa! Abbiamo barato, pietaaà!”. Stessa cosa con Moody’s, multina da 864 milioni. Ops!

La mafia PERFETTA è riuscita nell’intento di far passare indenne in America la seguente battuta (che è sulla bocca di tutti) “Gli USA sono governati da Government-Sachs”. A Washington non esiste una quota di commistione con ste mafie PERFETTE, come a Roma con le cosche, no, a Washington mafie PERFETTE e governo sono la stessa cosa al 100%, ed è tutto è ‘legale’. Jamie Dimon, Padrino di JP Morgan (in foto con Obama sopra) non sta in un casolare nascosto come un sorcio e con un tumore, a scribacchiare pizzini patetici su foglietti, e non sarà mai un gorilla analfabeta in galera.

Questi sono i nomi degli uomini o donne del governo americano che negli ultimi 17 anni sono venuti da un’UNICA banca, Goldman Sachs (poi ci sono gli altri) e furono tutti Ministri o Consiglieri della Casa Bianca: Stephen Bannon,  Gary Cohn,  Steven Mnuchin,  James Donovan,  Dina Powell,  William Dudley,  Gary Gensler,  Stephen Friedman,  Joshua Bolten,  Robert Steel,  Henry Paulson,  Robert Rubin,  Kenneth Brody.

E torniamo a quel reportage della BBC che vidi a Londa molti anni fa. Là dove il mondo si è evoluto al di sopra degli australopitechi o dei mungi capre (Camorra, Ndrangheta, Cosa Nostra), le mafie si sono trasformate. Non più armi, non più depositi di esplosivi, pizzi, ragliate sulla spartizione del territorio, non più discariche di veleni dietro casa propria, non più puttane, droga, o appalti del valore totale, fra Mafia Ndrangheta e Camorra, di un pomeriggio di ‘bets’ al solo John Paulson Hedge Fund a NY. Le mafie nei Paesi che ‘giustamente’ Marco Travaglio definisce “i Paesi seri” (povero idiota) hanno capito che si può essere un Provenzano alla quindicesima potenza e con in pugno… non gli appalti, ma una trentina di Nazioni del mondo, e allo stesso tempo stare davanti al Presidente degli Stati Uniti con la CBS, MSNBC, CNN a stuoino a fare domande, con onori sul New York Times o sul Financial Times, e sonni di platino. Insomma, please welcome…

… la mafia PERFETTA. E qui arrivo al punto di maggior importanza di questo articolo.

Dopo aver esposto queste cose al convegno di cui all’art. precedente, il PM Ruggiero in totale buonafede ha esclamato: “Barnard, allora sinceramente io mi devo ritenere fortunato di appartenere a un Paese dove le mafie sono IMPERFETTE, se no… bè, se no manco sarei qui!”. E lì io sono arrivato con l’inimmaginabile, eccolo:

Caro Ruggiero, no, noi dobbiamo AUGURARCI che anche le sozze topaie di scarrafoni politico-mafiosi italiane si evolvano in mafie PERFETTE. E sa perché?”, tremore della platea, mormorrii…

Barnard: “Lei lo sa, Dott. Ruggiero, di cosa NON si sono resi conto i mafiosi americani o inglesi di Wall Street e della City divenuti onnipotenti mafie PERFETTE? Non si sono resi conto che passando dalle latitanze, appalti, pizzi, spaccio droga/armi… a fortune inimmaginabili e prive di reali pericoli d’indagine, essi si stavano…

si stavano mettendo nella LEGALITA’. Certo, è una legalità perennemente violata e che gli dà il potere di svegliarsi la mattina ed essere il governo stesso al 100% e senza nessun rischio, e accumulando fortune cosmiche che la malavita australopiteca italiana neppure immagina. MA E’ COMUNQUE LEGALITA’. E fermi tutti. Quando un MACRO-sistema criminale senza rendersene conto, perché ubriaco di un potere e di profitti divini che da latitanti non avrebbero mai avuto, quando, dicevo, quel macro-sistema criminale si ritrova distrattamente dentro le regole, allora E’ FOTTUTO. E sapete perché?…

… perché alla fine della giostra è sempre lo Stato che comanda anche se non se ne rende conto. E se le opinioni pubbliche, una volta rinchiusa la mafia PERFETTA dentro le regole della legalità, cominciano a ruggire, la politica è costretta ad agire, ad applicare le regole, perché la politica non può vivere solo di banche, DEVE VIVERE DEI VOSTRI VOTI, e quando a quel punto la politica è costretta dal TERRORE DEL NON VOTO ad agire, la mafia PERFETTA che si è auto rinchiusa in una legalità di diamanti e platino, ma pur sempre legalità, è messa…

CON LE SPALLE AL MURO. Cosa credete che faranno quell’ipotetico giorno del ruggito delle opinioni pubbliche i vari Jamie Dimon e Lloyd BLankfein o John Paulson? Credete che torneranno alle lupare, spaccio, puttane e ai casolari coi tumori e i pizzini? Torneranno forse agli spiccioli del macellaio, sozzi di applatini, discariche, ponti fatti con la sabbia, e traffici porci, puzzolenti di sudore e latitanze dopo essere stati alla Casa Bianca riveriti come Imperatori? No. Indietro non potranno mai più tornare, e sono fottuti. Basterà allora, con la mafia PERFETTA tronfia di iper-potere-cosmico ma dentro LE REGOLE, che i popoli si muovano, e li fotteranno tutti. Al contrario, Dott. Ruggiero e lettori, se le mafie rimarranno sorci, blatte, scarrafoni e ponghe, cioè mafie IMPERFETTE, quelli non li stermineremo mai, mai e mai, infatti sorci, blatte, scarrafoni e ponghe esistono da millenni”.

Auguriamoci che le tre mafie italiane compiano l’evoluzione da mafie IMPERFETTE a mafie PERFETTE come in USA o in Gran Bretagna. Anzi, invochiamo una trattativa aperta Stato-mafie dove Roma incentiva le cosche da una parte a fare duemila volte gli affari di oggi, ma dall’altra a rientrare nella legalità della mafia PERFETTA. Certo, dovremo soffrire un’epoca d’imperiosi bastardi legali che penseranno di avere in pugno non solo il 100% di Senati e Parlamenti, ma ogni singolo cm quadrato di Istituzioni e business esistente, con profitti da Mille e una Notte. Ma poi, ripeto, quando saranno loro malgrado nella LEGALITA’ delle regole, poiché come in USA sono divenuti mafia PERFETTA, allora il popolo degli elettori, se veramente coeso, potrà fotterli spalle al muro, come spiegato sopra. E ci saremo sbarazzati di mafie IMPERFETTE e PERFETTE in un colpo solo. Sorry, è l’unica via. Non ce ne sono altre. I veri statisti hanno ‘visioni’ a lunghissimo termine e incredibilmente azzardate. Non c’è altra scelta.

Stirate il cervello, e…

THINK.

 

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1827

26.07.2017

Pubblicato da Davide

  • Gino2

    Peccato che mentre la mafia diventa perfetta cambia le regole, in corsa, e quando è diventata “legale” diventa anche inamovibile.
    Mi stupisco sempre della “ingenuità” di PB al punto da ritenere che sia un manipolatore di professione,

  • Rolmas

    Non comanda la mafia, da nessuna parte, perfetta o imperfetta che sia. Ovunque nel mondo comandano i soldi, ovvero il potere finanziario, che è saldamente in mano ai banksters ed alle elite. La storiella che è il popolo a decidere sul futuro dell’umanità rimane soltanto una storiella di P. Barnard. La possiamo raccontare ai nostri bambini, quando sono ancora nella culla. Ma noi siamo persone adulte..

  • riefelis

    Sono veramente stupito dell’INGENUITA’ di questo articolo. Veramente il grande Barnard crede che una democrazia funzioni in maniera così perfetta? Veramente pensa che le MASSE che vanno a votare siano CONSAPEVOLI della situazione?
    Barnard si è sempre lamentato che solo lo 0,1% delle persone riesce a capire e si attiva adeguatamente e ora ripone così tanta fiducia nell’intero corpo elettorale? C’è qualcosa che non quadra.

  • Gino2

    Tempo fa su CdC veniva postato (forse dal bolg di Blodet) l’intervista ad Attali dove diceva che le elite per mettere mani su tutto tendono a legalizzare.
    Una volta che una cosa è legale, è tassata e puo e deve essere pagata con la loro monta domani addirittura moneta virtuale.
    Quindi è ovvio che nel tempo si legalizzeranno droghe e prostituzione per non lasciarle al mercato nero ma “elevarle” a “legali” e quindi metterle definitivamente nelle mani delle elite.

    Barnard sta dicendo una cosa molto simile….a mio avviso

    • riefelis

      No, Barnard non ha detto quello che hai scritto.

      • Gino2

        no! è vero.

  • PietroGE

    Intanto i rozzi australopitechi italiani hanno un fatturato annuo delle dimensioni degli interessi che paghiamo sul debito, qualcosa pari a 3 o 4 finanziarie e quelli che la giustizia mette in galera sono i vecchi spompati che non contano più nulla.
    Falcone e Borsellino sono stati ammazzati perchè facevano sul serio, gli altri fanno solo finta.
    Non è vero, come dice PB che i nostri sono rimasti all’età della pietra. Saranno ormai 30 e più anni che i mafiosi, in primis la N’Drangheta, si sono evoluti, hanno tra le loro fila ingegneri, banchieri, investitori professionisti e si sono infiltrati persino nelle istituzioni europee. Passati sono i tempi della pizza connection, ora hanno probabilmente qualche cassa di risparmio che ricicla i soldi e li investe in buoni del tesoro, immobili, esercizi commerciali ecc. ecc.
    In Germania, ad esempio le autorità sanno benissimo chi ricicla denaro mafioso, chi fa da prestanome e che gestisce i miliardi. Perchè dovrebbero agire e metterli in galera se portano miliardi nelle banche tedesche e contribuiscono così alla economia del Paese. Che io sappia nessun governo italiano è mai andato da quello tedesco a chiedere che i soldi mafiosi siano restituiti all’Italia. Hanno evidentemente paura di fare la fine di Falcone e Borsellino.
    Un punto che PB dimentica è il sostegno presso l’opinione pubblica del Sud che ha la criminalità organizzata e che non esiste per i “global player” finanziari internazionali. Si arriva persino a fare le processioni con l’inchino della Madonna davanti alla casa del mafioso. Finchè non si spezza questo supporto la criminalità organizzata continuerà ad essere l’industria più grande e redditizia d’Europa.

    • Annibale Mantovan

      Condivido le tue osservazioni ma vorrei spezzare una lancia a favore della “criminalità organizzata”. Se in qualche parte del mondo la società civile fa l’ inchino ad una persona significa che questa per qualche motivo sociale merita rispetto. PUNTO. Io penso che la legalità sia un concetto relativo. E’ legale secondo lo Stato un burocrate che usa il suo potere per vessare la gente con atti “criminali” o una banca che usa rubare ai correntisti in modi subdoli ma illegale lo stesso burocrate e la stessa banca secondo la società civile per gli stessi motivi. Chi è che decide se uno è criminale? Lo Stato o la Gente? Se a Roma quindi hanno deciso di inchinarsi …affari loro, tale decisione merita comunque rispetto.

      • PietroGE

        Va bene, però non arriviamo a fare paragoni tra tasse e pizzo. Sono due cose diverse. Lo stato lo puoi riformare con il voto la criminalità no. Lo stato può fare da ufficio di collocamento, la mafia al Sud fa lo stesso solo che dopo ti chiede di supportarla nelle sue azioni criminali. I proventi delle varie mafie hanno ormai raggiunto un valore che impedisce la crescita economica perchè i miliardi non sono immessi nel circuito economico, vengono portati all’estero. Il danno è quindi doppio. Uno dei fattori della mancata crescita in Italia è proprio l’attività delle mafie. Ci vogliono provvedimenti seri che nessuno ha il coraggio di intraprendere sia perchè temono giustamente di finire come Falcone e Borsellino, sia perchè temono i voti dei supporter dei mafiosi. Se non si spezza il legame tra popolo e mafia il Sud (e ora anche il Centro e il Nord) non andrà mai da nessuna parte.

      • Gino2

        È un bel problema quando la PAURA viene scambiata per RISPETTO.

        • Sepp

          Hai ragione, infatti qui parliamo di persone che
          se esistesse una giustizia dovrebbero essere
          condannati per crimini contro l’umanita’, eppure
          una laurea li rende santi.
          Questi individui a differenza dell’usuraio ignorante
          che ti stringe il collo, non sentiranno mai e non
          vogliono sentire le tue grida di pieta’.
          Studiare troppo fa male al cervello.

    • Sepp

      A proprosito della germania, qui hai spiegato tutto, in germania la liberta’
      non esiste piu’ dal 1945, il reato di mafia e’ inesistente perche’ la mafia
      comanda, la mafia a cui barnard evita di dare una radice etnica fa le leggi,
      come accade in inghilterra che ospita gli “oligarchi” “” russi””.
      Insomma, oggi i ladri sono al potere, metto questo collegamento che per
      ironia della sorte e’ ospitato dal giornale che e’ il portavoce dei razziatori:
      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/07/17/la-felice-citta-dei-ladri.html

  • Antonello S.

    Secondo i commenti che ho letto, la fallacia nelle argomentazioni di PB risiede nell’impossibilità che il voto popolare o comunque una sua manifestazione (rivoluzione) possa cambiare i comportamenti di uno Stato e del suo Governo.
    Intanto diciamo che se foste veramente convinti di ciò, per coerenza dovreste smettere di leggere ed intervenire in qualsiasi argomentazione politica su DC, perchè riterreste inutile disquisire di un sistema impossibile da cambiare.
    Ma soprattutto occorre tener conto delle lezioni della storia, la quale ci ricorda che spesso nel mondo sono avvenute situazioni impreviste ed incontrollabili dai “padroni del vapore”.
    Situazioni che sono state generate dalle condizioni socio-economiche delle masse, sfuggite al loro controllo.
    Negli USA, dove nonostante la propaganda mainstream avesse lanciato il frame di un occupazione stabile e florida, la realtà delle cose ed il malcontento generalizzato, ha di fatto indirizzato il voto degli americani verso il candidato “sbagliato”.
    Ora non voglio prospettare che Trump farà il bene delle masse, ma che sicuramente la sua elezione non è stata ben accettata a livello mediatico globale e questo significa che non sempre il controllo del potere riesce a centrare gli obiettivi prefissati.

    • riefelis

      Un altro ingenuotto. Svegliati

      • Antonello S.

        Così, tanto per imparare da chi è più sveglio…dobbiamo farci esclusivamente i cazzi nostri e pensare all’orticello di famiglia o secondo te c’è un opzione “b”?

    • Gino2

      Il fatto che non sia stata “ben accettata” (l’elezione di Trump) al livello mediatico non significa affatto che non sia funzionale ai progetti del “mondo superiore”.
      Spesso (quasi sempre) si confondono le due cose per cui se la CNN (o chi per lei) butta fango su Trump allora non è gradito alle élite come se le emittenti facessero i portavoce delle élite. Quello che viene propagandato è funzionale ai progetti delle élite il che significa solo che ciò che è funzionale ai suddetti progetti è che :

      1)La gente veda male Trump. (la ggente,…quella che si beve il telegiornale come acqua fresca non gasata)
      2)La gente un po’ piu accorta creda che le élite siano contro Trump.

      Poi (come probabilmente è veramente) le èlite spargono questa propaganda con scopi ben precisi e quindi non sono affatto contro Trump.

      • Sepp

        Sei troppo drastico, non dai spazio al dialogo.
        Se dici che lo zucchero fa male, si crede che
        razionando il consumo non faccia male, invece
        bisogna spiegare che lo zucchero e’ un veleno
        e il suo uso deve essere eliminato.
        Come spiegare che trump fa parte del cerchio
        magico? semplice con delle foto che non appaiono
        sui giornali:
        https://www.google.it/search?client=ubuntu&hs=2ey&channel=fs&biw=1280&bih=635&tbm=isch&sa=1&q=trump+putin+obama+bush+clinton+chabad&oq=trump+putin+obama+bush+clinton+chabad&gs_l=psy-ab.3…94214.127733.0.128898.25.18.7.0.0.0.112.1716.13j5.18.0….0…1.1.64.psy-ab..0.0.0.ybQXNaciaSo
        Le immagini valgono piu’ di mille parole.
        Se poi vuoi proprio togliere ogni banale dialogo ecco il
        frontespizio di un sito con una frase biblica che spiega
        che la mafia e’ divina;
        https://paolomaleddu.com/

        • Gino2

          Personalmente delle foto non me ne faccio molto. So gia da diversi decenni che le “lotte” tra vari personaggi sono solo mediatiche mentre poi di fatto cenano assieme. Mi pare una banalità da scuola media. Chi crede che Trump sia personalmente arrabbiato con (per esempio) il leader di Israele e da qui vuole dedurre le tendenze economico politiche dell’una e dell’altra nazione, resta sul superficiale. Chi dai sorrisi tra Trump e Merkel vuole dedurre le politiche e le relazioni tra le due nazioni, si vede troppi film.
          Ciò che mi interessa è che politiche sono fatte nella pratica
          .

          • Sepp

            Io aggiungo che le politiche sono fatte solo per i piccoli
            gruppi, ogni volta che e’ stata fatta una legge o una riforma
            e’ stato solo per accontentare una piccola minoranza.

    • Sepp

      Gli usa dopo l’inghilterra e’ il paradiso delle mafie.
      Il popolo essendo a immagine e assomiglianza
      di queste mafie, aspira a prendere il loro posto,
      giustamente vengono dati alla massa come
      simboli di progesso, immagina che per arrivare
      dove siamo adesso quanti milioni di esseri viventi
      sono morti, eppure coloro che per una idea hanno
      sterminato intere civilta’, oggi sono santificati,

  • E’ Nessuno

    Non so se ho capito.. uhm…cioè PB propone di far salire al potere supremo dei masters of universe i nostri mafiosi peracottari perchè così “i popoli” potranno rovesciarli nella prossima rivoluzione francese? Un giro bello lungo, diciamo i prossimi due-tremila anni. Bello, quanti morti per guerre giuste, nel frattempo? Che tipo di allucinogeno usa? roba potente comunque

    • Sepp

      PB combatte una battaglia interiore, e’ la verita’ che lo
      tormenta, vuole dirla ma gli e’ impedito dai conati di
      vomito, e’ una battaglia tragica tra lo spirito e la materia.

      • E’ Nessuno

        Affascinante: fa tutto da solo ma ci tiene al corrente.
        ….quando dico affascinante dico sul serio, ma come spesso succede per persone così, è meglio prenderle a piccole dosi.

        • Sepp

          E’ un proto-prometeo, conosce la verita’ ma il
          suo (transfert??) lo blocca, ecco perche’ parlo di
          battaglia interiore, vorrebbe ma non puo’ perche’
          svelerebbe la sua deita’, infatti omette sempre di
          informarti che i bankster mondiali sono puri ed eletti.

          • E’ Nessuno

            si, si, condivido. Ma noi lettori non siamo il suo analista.
            Forse dal suo punto di vista, se non ci legge, siamo un analista perfetto, quello che non risponde mai..una sfinge, anche se sotto sotto rimugina e maligna. Chissà se ci legge

          • Sepp

            Ti legge, lo so per certo perche’ frequento cdc da anni.

          • E’ Nessuno

            Bene, allora come analista non valiamo granché, ma evidentemente continua a venire alle sedute. Però non ci paga mai e questo non va bene…
            Sempre interessante comunque, non so quanto costruttivo, sicuramente taumaturgico

          • Sepp

            La verita’ la conosciamo, sappiamo di che parrochhia sono
            i ladri e malvessatori, piu’ di questo cosa ti deve dire?
            A buon intenditore poche parole.

  • gix

    Il problema è che in Italia la mafia scarrafona e ignorante fa affari ed è in combutta con entità altrettanto scarrafone ed ignoranti. Non esiste una entità superiore che protegge, gestisce e sfrutta, a seconda della convenienza, una entità inferiore culturalmente, sono, ormai, tutti allo stesso livello di grettezza intellettuale e sociale. Peraltro non credo che in America le entità superiori abbiano anche esse chissà quale vantaggio morale e culturale sulle mafie scarrafone di laggiù, che oltretutto sono spesso imparentate con le nostre. E poi ci si dimentica che una mafia di basso livello, che faccia i lavori sporchi al limite della legalità, e anche oltre se serve, come ad esempio ammazzare i presidenti per conto terzi, serve sempre

    • Sepp

      Informati sul modello delle caste indiane, anche le mafie hanno
      questa gerarchia, alcune caste non riescono a superare il loro
      limite ed allora vengono adibiti a spazzini.

  • Deheb

    Strano accostamento questo di PB tra la mafia “classica” e la mafia “finanziaria”, a parte le diverse sfere di influenza e dinamiche: sembra quasi un modo per far passare sotto traccia il filo conduttore che lega tutti i personaggi citati (John Paulson, Larry Fink, Lloyd Blankfein, Jamie Dimon) e le istituzioni finanziarie (Goldman Sachs, BlackRock, Deutsche Bank, Lehman Bank, JP Morgan). O forse è solo una mia impressione.

    • Sepp

      Non e’ strano, entrambi le mafie sono violente, una applica la violenza
      pura e fa all’anno un migliaio di morti, l’altra supportata dalle religioni e

      dalla legge ne fa miliardi, immagina che quando organizzano le guerre
      che spacciano per motivi ideologici e umanitari ne uccidono milioni al mese.
      Aggiungi i suidici e hai trovato il collegamento.

  • DesEsseintes

    Questa persona è vicina al punto di rottura (quello personale, quello altrui lo ha oltrepassato tanto tempo fa).
    A che serve pubblicarlo?

  • Holodoc

    Beh la nosta mafia si sta già evolvendo il quella “dei colletti bianchi”, non credo però che riuscirà a salire più in alto di appalti ed affini, perché ai livelli superiori esiste già da secoli un’altra cupola che si chiama massoneria.
    E mi suona strano che Barnard non usi questo termine per descrivere la “mafia” inglese. Che non a caso proprio nel Regno Unito è nata.

    La forza della Gran Bretagna è proprio questa, tutti i poteri, politico, religioso, giudiziario, militare ed occulto fanno capo alla stessa persona: la Regina.

  • Marco Maria


    Difficile condividere l’analisi perché si dovrebbe poi disquisire anche su “e’ nato prima l’uovo o la gallina?”

    Se si può concordare sulla natura di un potere superiore che “governa i governi” e agisce sul solco della legalità, si deve ricordare anche che sono gli stessi che scrivono le regole ed è questa la maggior ragione per cui oggi si commettono reati contro l’Umanità a “norma di legge”.

    Ma si deve anche ricordare che alle origini la violenza, il soppruso, la violazione dei diritti, avviene sempre a partire dalla “base”, la prepotenza contro il tuo simile nasce da radici lontane, dal sottrarre i beni ricavati suo duro lavoro al tuo prossimo al piegare il debole a svolgere (in schiavitù) del lavoro per tuo conto.

    Qui le mafie si sostituiscono al singolo perché gia forma organizzata eppoi, eventualmente evovolno…

    La forma, le dimensioni, il potere che raggiungono nel trasformarsi in “mafia PEREFTTA” è quasi incontrastabile perché si appropiano del potere che ne detiene gli strumenti e ne redige le regole per cui, ai primi sintomi di ribellione, è sufficiente agire su queste leve per sterilizzare tutto.

    In qualche caso, le contromisure possono mostrarsi ancora non ben rodate contro il dissenso e anche loro “le mafie PERFETTE” devono ricorrere alla violenza primordiale e rivolgersi ai loro pari (magari non per fatturato) per risolvere la cosa a tarallucci e vino (dopo una bella dose di tritolo o una doppia scarica di pallettoni).

    E allora sorci, blatte, scarrafoni e ponghe (che sinceramente non so che sono), saranno pure ributtanti, saranno duri da sconfiggere ma sono almeno alla nostra portata per combatterli perché sappiamo riconoscerli (a parte le ponghe) e in qualche modo schiacciarli.

    Quando invece essi mutano in VIRUS che affliggono l’Umanità, è molto più difficile portarli alla luce, perché siu muovono nel mondo sconosciuto per i più dell’invisibilità, del trasformismo e provocano una metastasi diffusa dove spesso nel combattere il cancro si fa stragi di “cellule sane”.

    Forse è per questo che sorci, blatte, scarrafoni e ponghe (e ridaje co ste ponghe) trovano sempre un prottettore ai piani alti che ne comprende l’importanza quasi vitale perché il resto del sistema continui a funzionare.

    Non sarebbe comprensibile altrimenti come a distanza di anni (decenni, ventenni..) tutto un apparato si coordini perpetrando una cortina fumogena senza fine che non permette mai di giungere a verità certe.

    L’uomo della strada non può che essere disorientato difronte a simile teoria che tutto possa risolversi quando avremo il bruco che si tramuterà in farfalla e potremm così vincere la guerra perché il nemico avrà il colletto bianco imperversando in borsa con l’iphone piuttosto che il rozzo con coppola e pizzini.

    Nel nostro piccolo, non abbiamo anche noi gli emulatori di Mardoff e Lehman Bank? E abbiamo forse la sensazione che si possa aver trovato un solo responsabile con nome e cognome che possa rispondere degli sfaceli delle varie MPS, Etruria, le banche venete, ecc. ?

    Anche in Italia non è stato forse possibile avere per molti anni una Goldman Sachs che rispondesse al nome di MedioBanca?

    A quei livelli, purtroppo, cane non mangia cane e ancora per lungo tempo dovremmo attendere sia per conoscere i crimini di cui paghiamo comunque le conseguenze (destrutturazione del sistema Italia, disoccupazione, sanità inefficiente, debito senza controllo,..) sia per vederne i responsabili ai ferri.

    Ma la violenza usata su Falcone e Borsellino forse sottende che il lavoro dei due giudici metteva a rischio la parte più vulnerabile del sistema perché orci, blatte, scarrafoni e ponghe (sic!) sono la parte più visibile. Ed forse per questo che il messaggio, per quanto rozzo, dovesse essere inequivocabile: chi tocca muore!

    Ad altri livelli, per quanto con colletti bianchi e scarpe firmate, sanno perfettamente come muoversi nella merda, come insabbaire, come fermare senza luso del tritolo.

    Ma è quando ad agire ci sono magistrati come Falcone e Borsellino che si cagano sotto, che si devono rivolgere ai vari “û curtu” ed è solo in quel momento che abbiamo la speranza di potergli cogliere nel sacco e schiacciarli come blatte (mi serviva un nuovo aggettivo)!
    Ma dovremmo essere tutti vigili e uniti perché dovremmo riuscirci prima di una corsa incompiuta sull’autostrada vicino a Capaci, prima della visita ad una anziana signora in piazza d’Amelio!

    • Sepp

      Dissento sulla paura che avrebbero potuto diffondere i due magistrati.
      E’ assurda la morte che gli hanno dato, bastava la morte civile.
      eppure a quei piani giocano ancora con il meccano e godono allo
      scoppio dei petardi.
      Nello stesso anno hanno ucciso due tedeschi con modalita’ da film
      holliwoodiano, Herrhausen, presidente di Deutschbank, nel 1990 e di Detlev Karsten Rohwedder, presidente di Treuhand, il 1° aprile 1991.
      Erano uomini soli, Perche’?
      Il bildenberg serve proprio a questo, riunire i massmedia e poi all’unisono
      isolare il moralista di turno, ma nonostante questo arsenale possiedono
      ancora una coscienza che li corrode ed agiscono come l’ultimo dei
      briganti anche se vestono giacca e cravatta,

      • Marco Maria

        Che sia il tritolo dall’effetto “spettacolare” o una pallottola solitaria, quello che alla fine si ottiene è l’eliminazione fisica che con uomini tutti d’un pezzo è l’unico sistema per renderli inoffensivi per sempre. Con personaggi come Falcone e Borsellino, ci si poteva attendere probabilmente una lotta senza confini perché in fondo, sopratutto con il primo, avevano già cercato di spuntargli le armi, neutralizzarlo e allontanarlo dalla Sicilia ma questo, con uomini che non si piegano, non sarebbe bastato.

        Certamente dietro ad una azione così rozza e violenta, oltre al risultato sul campo, si affida anche un monito per tutti quelli che vorranno seguire la strada delle vittime, che inseguivano la Giustizia cercando la Verità.

        E’ certamente un bilancio, per quanto tragico, incompleto nel fare la triste conta dei soli Falcone e Borsellino perché il fenomeno è ricorrente anche se gli intervalli rischiano di far perdere la percezione che tutto si ripete ogni qualvolta che nella Magistratura qualcuno con la schiena dritta si avvicina troppo agli intrecci mafia-politica (molti sono i casi di terrorismo, ma possiamo escludere in questo caso ogni possibile connessione con mafia e politica?).

        Sicuramente tra loro avremo anche qualche sfortunata vittima di boss di mezza tacca credutosi Al Capone ma questo non toglie che la regola è sempre “chi si avvicina (troppo), muore” e “educarne uno per educarne cento”!

        Nella triste lista di vittime nella Magistratura Italianna dobbiamo ricordare:
        Agostino PIANTA – 1969
        Pietro SCAGLIONE – 1971
        Francesco FERLAINO -1975
        Francesco COCO – 1976
        Vittorio OCCORSIO – 1976
        Riccardo PALMA – 1978
        Girolamo TARTAGLIONE – 1978
        Fedele CALVOSA – 1978
        Emilio ALESSANDRINI – 1979
        Cesare TERRANOVA – 1979
        Nicola GIACUMBI – 1980
        Girolamo MINERVINI – 1980
        Guido GALLI – 1980
        Mario AMATO – 1980
        Gaetano COSTA – 1980
        Gian Giacomo CIACCIO-MONTALTO – 1983
        Bruno CACCIA – 1983
        Rocco CHINNICI -1983
        Alberto GIACOMELLI – 1988
        Antonino SAETTA – 1988
        Rosario Angelo LIVATINO – 1990
        Antonio SCOPELLITI – 1991
        Giovanni FALCONE – 1992
        Francesca MORVILLO – 1992
        Paolo BORSELLINO – 1992
        Luigi DAGA -1993

        Non sono un ricercatore ne uno storico e mi scuso sia per non poter dire se la lista è veramente completa nel funebre elenco dei magistrati e giudici sià perché è colpevolmente omissiva dell’elenco e dei nomi di tutti gli appartenenti delle forze dell’ordine rimaste vittime, al pari dei magistrati, per mano di criminalità, mafie e terrorismo.
        Il numero però è impressionante…

        I giudici non sono tutti uguali. Oggi, ad esempio, un giudice è il presidente della repubblica di questo Paese.
        Quanti di quei giudici sono finiti sulla lista perché sono forse stati abbandonati dai loro pari o dalla cosidetta “comunità civile”?
        Quando si finisce per isolare l’uomo che combatte senza sosta per la Giustizia, irriverente con tutti, lo si fa per interesse o codardia o per entrambi i casi.
        Poi, come spesso accade, gli stessi piombano come avvoltoi sui corpi ancora caldi delle vittime e si ergono a loro sodali, riverginandosi sapendo di non poter essere smentiti. Forse accade ancora adesso, chissà quanti di loro si annidano tra quelli che ad ogni piè sospinto usano senza pudore il nome di Falcone e Borsellino per esternare la vicinanza ad un esempio di virtù che mai, dopo, abbiamo visto immitare.
        Giocano solo ad un meccano? Hanno assoldato esecutori troppo brutali e megalomani? Oppure hanno ottenuto un doppio risultato spettacolarizzando l’abominio?
        Ricordo quei giorni e lo shock che ne segui e… il primo effetto “collaterale” fù che Eugenio Scalfaro (un altro magistrato) fu eletto, sull’onda emotiva ed emergenziale, Presidente della Repubblica a seguito del “siluramento” del candidato in pectore Arnaldo Forlani, contro le logica elezione “di indirizzo costituzionale” del presidente del Senato Giovanni Spadolini (favorito agli occhi dei più e sospinto da Scalfari e Montanelli, non cose da poco) ma sicuramente avvantaggiato da tutto quel settore politico/lobbistico che altro non attendevache si liberasse lo scranno del presidente della Camera di li a poco occupato da Giorgio Napolitano (ma guarda…). Tutta una coincidenza?
        Da li in avanti abbiamo scoperto che alcuni personaggi sarebbero diventati protagonisti per tutte le stagioni, intercabiabili tra loro, certamente sodali. Tra presidenti IRI, governatori della Banca d’Italia, Presidente dello stato, Primi ministri, ministri degli interni e del tesoro(e potremmo continuare con un balletto infinito), gente come Prodi, Ciampi, Napolitano con l’aggiunta di Scalfaro, hanno dato la stura ad una serie di eventi che, inarrestabili, ci hanno portato dritti nell’Euro, travolgendo ogni cosa, in qualche caso perfino le “parvenze”.
        Si potrebbe dire che Berlusconi, per quanto colpevole del ventennio (il 2.0) in fodo sia stato quasi una meteora, perché ciò che stiamo oggi pesantemente scontando a radici “a prescindere” dal volere dell’Uno del Signore da Arcore (certamente non per questo meno colpevole).
        Di certo pure lui è stato usato e anche se “guappo” imprevedibile, contenuto e (mal) sopportato. Ma quando ha voluto puntare i piedi (a torto o a ragione), i tre secondi lo hanno defenestrato (in altri paesi, lo chiamano “golpe” -chiedete a Zapatero-).

        Dunque quegli attentati sono solo stati un maldestro, quanto barbaro, errore di dosaggio dei fuochi d’artificio dei primitivi “picciotti” o l’effetto pirotecnico era voluto?
        Certo è che i “grandi statisti” elencati sopra non è che siano sempre stati campioni contro la mafia e modelli di trasparenza!
        Ricordate i “IO NON CI STO!” di Re Eugenio per l’inciampo su alcune inchieste? il povero ministro Conso, che nel governo Ciampi, si addossò tutta la colpa di non aver rinnovato il 41 bis a 140 mafiosi? le trattative stato-mafia con intercettazioni bruciate e tanto altro ancora da scriverci un romanzo di più volumi?
        Bhe, se c’è una data da cui partire è proprio la tragica fine del povero Falcone e se non fosse bastato, per la spinta nel baratro, come ad ammonire, a consolidare, l’azione “combinata e perfetta” si è avuta col sacrificio di Borsellino.
        Non è stata forse la paura che ha ridotto un Paese ad assistere impietrito e impotente a quanto prima, in fretta e furia e in seguito con la grazia dello schiacciasassi ci è stato poi servito?

  • MarioG

    L'”intuizione” finale di Barnard rivela una regressione allo stadio fanciullesco simile a quella di Scalfari in udienza dal papa, riguardo al senso della croce. Solo che Scalfari ha passato la novantina…

  • lupodeicieli

    Un tipo di mafia, persone che operano in modo mafioso, a parte che sono sempre esistite ma sono legate al territorio: lo difendono, ma lo dominano e lo spolpano, a modo loro. Infatti si definiscono o vengono definiti , cosa nostra. C’è così legame col territorio, direttamente o indirettamente, che per ogni cosa si chiede il placet dei padrini locali. Giusto o sbagliato che sia, funziona così. In alcune realtà, che vengono ritenute vergini o si pensa immuni (non immunizzate) ti accorgi che c’è qualcosa di simile alla mafia, allorché vuoi aprire un’attività, vuoi ottenere qualcosa che, teoricamente o legalmente, ti spetta e scopri che devi leccare piedi e altre parti del corpo per riuscire, non ha ottenere qualcosa, ma solo ad andare avanti. Quando per aprire un’attività commerciale hai una ventina di enti pubblici cui devi rivolgerti, è o non è un sistema, di fatto, mafioso? Oltreché inutile e dannoso. Quando ti senti in obbligo, in dovere, di far sapere al politico locale o a chi ,si sa, conta qualcosa nel territorio, che devi o vuoi fare una certa cosa, è o non è mafia? E’ vero che una persona è condizionata, ma la realtà è questa. Che poi quelli , i perfettini, siano assassini ma senza colpo ferire, che gli basta revocare fidi, annullare ordini di aerei o attrezzature speciali, che è sufficiente stornare un’ordinativo per mettere col culo per terra l’economia di una nazione, lo si sa da tempo, ma appunto hanno la faccia pulita e la coscienza sporca. E come si usa dire, le bombe vengono piazzate dove non dovrebbero, perché dove andrebbero messe, chissà perché non ci sono mai, né sono state mai messe.

  • Esquivèl

    Il nichilismo di Barnard ha toccato l’apice.

  • GioCo

    La prima parte può andare. La seconda non lo so … voglio dire, che la mafia sia quella del business non ci piove, che si sia “evoluta” è discutibile, i regni del 1800 prosperavano sul malaffare, basta citare la pirateria corsara che consegno il dominio dei mari alle compagnie inglesi o il commercio di umani dal corno d’africa al sud america che rese ricca la casata reale che ora ospita la sede europea.

    La politica è sempre stata orridamente sporca indipendentemente da chi ne è stato protagonista e zone d’ombra, sovrapponibili al malaffare, sono sempre più di quelle in luce. Non a caso i pochi governanti che sono riusciti a rimanere vivi producendo una politica a favore delle masse sono poi ricordati nei secoli dei secoli come “illuminati”. Che dovremmo dire “reggitori di candela”, dato che il lume a cui ci possiamo riferire nel loro caso è più un fioco barlume che un sole se confrontato all’oscurità media che ci circonda …

    Il punto NON è solo che i mezzi per fare danni sono proggressivamente cambiati e oggi i danni globali che un uomo d’affari può fare in un singolo giorno, non li avrebbe sognati nemmeno il grande Kublai Khan nella sua vita intera. C’è una marcata differenza che con le blatte centra davvero poco o nulla. Uomini del calibro di Khan hanno sempre ben presente l’equilibrio delicato che passa tra distruggere e costruire e danno alla loro opera un respiro secolare perché vogliono essere uomini che fanno la storia. Fu Kublai ad esempio a dare al tibet la struttura politica di impronta religiosa medievale più longeva mai conosciuta, ma se l’impero mongolo influenzò politica tibetana, altrettanto si può dire per l’influenza che la cultura e religione tibetana ebbe sull’impero mongolo. La reciprocità dello scambio non era considerato secondario alla supremazia della forza nella trattativa in politica storica. Non funziona così oggi, dove lo scambio è monodiretto dalla periferia al centro, come accade con un parassita: tutto è aspirato vestro il centro, tutto è monopolarizzato, monocostruito, monodiretto. Oggi è come se una gigantesca tenia o edera fosse avvinghiata lungo il tronco dell’albero della vita umano e lo stesse lentamente ma inesorabilmente soffocando. La sovralimentazione delle strutture urbane è l’effetto superficiale più spettacolare del fenomeno.

    Coloro che sono alla base del successo del business oggi (che poi bisognerebbe prima capire bene di cosa parliamo quando diamo etichette a casaccio come questa di “mafia” a enti che operano in contesti differenti) sono totalmente distaccati dal territorio, come granelli di polvere impazzita dentro un uragano: non sono in grado di opporsi a quello che combinano, come uno sciame di locuste affamate possono solo godere il momento divorando tutto quello che incontrano e su cui riescono a mettere le fauci. Finchè dura. Poi morire. Non è che non lo sanno, ne sono perfettamente consapevoli, ma non possono ne rallentare, nel cambiare rotta, ne tanto meno fermarsi.

    La soluzione dei politici in carica quando si poteva contenere il peggio nei vari momenti in cui è diventato evidente questo rapporto distruttivo (ad esempio nel 2008) è stata quella di dare le vitamine alle locuste fiaccate dai loro sforzi consumisti, così che hanno finito per raggiungere e consumare ogni settore cruciale della politica dominante. Come la difesa. L’assenza di Stato nei luoghi chiave del potere ha reso competitivo un terreno che doveva rimanere fuori dalla competizione se si voleva salvaguardare la presa politica globalista atlantista. Ad esempio nelle università statunitensi, oggi di eccellenza ma solo sulla carta. Questo ha dato sempre maggiori spazi ad attori sempre più minuscoli di opporsi con successo: persino Gheddafi, un galletto amburghese per dimensioni economiche, ha avuto l’ardire di alzare la testa, tanto era la massa di imbecilli con sui si misurava, per non dire dall’assurda “fatica” con cui ci si è precipitati ad eliminarlo. Per quanto riguarda poi Falcone e Borsellino, la mafia non è più forte dell’ISIS e se c’è volontà politica ed è il momento storico per metterla in atto domani è già sparita. Non occorre di certo che si arrivi a farla diventare mille volte più efficiente di adesso.

  • Adriano Pilotto

    A parte lo stile, a parte le conclusioni, l’affermazione centrale, che “…alla fine della giostra è sempre lo Stato che comanda anche se non se ne rende conto”, dimostra che c’è del genio nella follia di Barnard.

  • Firenze137

    Questa analisi di P. Barnard è comunque sempre uno stimolo unico e raro – come pochi di questi tempi – a riflettere.
    Il problema è che, qualunque commento compreso le cose strampalate che sto per scrivere io, doverosamente prescinde da una “realtà” di veri e propri fiumi di soldi – per non dire oceani – che si incrociano che determino dinamiche dei “poteri” che stanno dietro il vetro della regia che vattelappesca chi le può anche solo intuire.
    Però su un fatto Barnard ha ragione. Che i “mezzi” per delinquere sono al massimo della raffinatezza sia ideativa che esecutiva. I geni del male sono più d’uno e coalizzati e la loro sommatoria non fa due più due fa quattro, ma due più due fa ..10, 100 ecc..
    In questo senso credo una mafia perfetta è un concetto, un mezzo, il solo mezzo di “contrapporsi” ( sia pure basandosi sul “male” legato alla “mafiosità”) con pari potenza e distruzione.
    Proprio perchè qualunque “reazione” di altra concezione e provenienza si abbia in mente noi poveri mortali non sarà mai possibile di essere attuata proprio perchè lorsignori lavorano “insieme” ed ai massimi livelli.
    Però io mi ripeto (ogni tanto lo scrivo e l’ho scritto quindi come le persone di una certa età mi ripeto..) e dico una cosa semplice ( e forse strampalata..) ma NOI siamo di più di loro. E se siamo di più perchè vincono loro ?
    E mi do sempre la stessa risposta.
    Perchè loro sono uniti e noi divisi. Il male unisce come pochi collanti.
    E forse questo fatto della natura umana che si “ripete” nella storia è il vero limite ed è probabilmente una sorta di “c’ était écrit dans le ciel” che non ce lo possiamo scrollare
    d’addosso .
    Ed allora il passo è breve per iniziare a parlare dell’infinito capitolo dell’Apocalisse & co.
    e di come tra non molto TUTTI – buoni e cattivi – cominceremo a “battere i denti” dal terrore delle “prove” che ci saranno riservate per farci “capire”. Che forse dobbiamo cominciare ad essere uniti.
    Ma questa è un’altra storia…

  • pippuzzo

    Vabbé…la solita sparata di Barnard.

    Ok, la colpa è del “Capitale” e delle “banche”. Cioè della struttura economio-finanziaria del mondo da un secolo e mezzo a questa parte….

    uhhh che analisi ficcante! Peccato che non abbia citato anche le macchie solari e la mini-glaciazione.

    Quando si vuole aprire troppo la prospettiva, si hanno delle magnifiche analisi…inutili. Figuriamoci, “i voti” che fregano gente che manipola i governi.

    Non se ne è accorto, Barnard, che le Banche erano dentro ai Governi di TUTTI i partiti, CHIUNQUE avesse vinto le elezioni? Non lo sa Barnard che con soldi e mezzi si “costruisce” la pubblica opinione?

    Scemenze spocchiose. Al solito.

  • Enrico Rossi

    Questo discorso di pb vale in un’ottica “matematica”, in cui la mafia perfetta, al tendere del tempo ad infinito, raggiunge il limite della sopportazione dei cittadini e viene esautorata.
    È la visione da “fine della storia” di Fukuyama, ampiamente contraddetta dalla storia, ma che le persone disperatamente di sinistra credono verità rivelata.
    Manca, come giustamente fanno notare praticamente tutti i commentatori, la parte in cui interviene la natura umana, nella fattispecie:
    – la frammentazione della società fino all’atomizzazione dell’individuo, che perde la capacità di analisi e di sintesi, e quindi di reazione, diventando un ratto in gabbia. Il 68 ha dato un’accelerata enorme a questo.

    – la corruzione totale dei media, del resto di proprietà della mafia perfetta, i quali mettono il suddetto cittadino atomizzato in una situazione di disinformazione totale – vedasi Udo Ulfkotte che ha svelato che lo Spiegel prende le veline dalla cia, o gli articoli di Blondet

    – la corruzione sovrumana della politica E della magistratura, ambedue aderenti totalmente agli ideali “progressisti” (antirazzismo, matrimoni gay ecc) le cui leggi e sentenze mettono la popolazione civile in un tale stato di caos che al confronto la legge del taglione è preferibile (non dimenticare che la mafia perfetta aderisce totalmente al progressismo, attraverso i media fra l’altro e che la sinistra del politicamente corretto è collusa con la finanza, come costanzo preve ed altri hanno dimostrato)

    Il fine ultimo di questo stato di cose è tipicamente la guerra, quando il popolo è sul punto di ribellarsi, ed allora la mafia perfetta, che ha in pugno il potere, per salvare se stessa indica un falso nemico esterno al popolo.

    Ci sarebbe poi da chiedersi da chi è composta questa mafia perfetta…ovvero…di chi è la finanza? I media? Un piccolo indizio…Madoff è in carcere perché ha “giocato in casa”…fatevi un giro su google e capirete