Il ventunesimo secolo è iniziato con un'accelerazione spaventosa e un radicamento senza precedenti del fenomeno del lobbying. Al punto che la storia sembra, dal golpe di Maastricht del 1992 in poi, - 11 settembre 2001, crisi del 2008-2011, operazione Covid 2020-2021 - una sorta di tabella di marcia scritta da qualcuno, con eventi che si verificano sempre nello stesso senso e nella stessa direzione politica: si fa sempre più evidente il fatto che, almeno nel mondo occidentale, esiste un quadro organico di interessi delle autoproclamatesi élites, e che queste hanno accumulato un potere tale da arrogarsi il diritto di scrivere la storia.
Cos'è il lobbying? Quali sono i principali interessi economici che lo animano? Perché alcune famiglie sono arrivate ad avere un potere così vasto? Quali sono le reti lobbistiche principali che tengono i fili della politica occidentale? Dalla connessione tra Rockefeller Foundation, Gruppo dei 30, BCE e Operazione Covid, fino a quella tra Rothschild, Blackrock, Blackstone, McKinsey & Co., Mario Draghi e il Recovery, un viaggio entusiasmante nelle ragioni della contemporaneità con lo storico Pietro Ratto e il suo emblematico libro "Lobbying" (Roma, Bibliotheka, 2020). Un'intervista che vi chiarirà tantissimi aspetti e donerà ampi spunti di ricerca, da seguire fino all'ultimo.
"Atlas con Pietro Ratto" un programma di Come Don Chisciotte. Ideato e condotto da Marco Di Mauro, regia Bagony Snikett.
Buona Visione!
Marco Di Mauro per ComeDonChisciotte
06/05/2022
Dante Bertello 11 maggio 2022
A proposito della McKinsey, ricordo di aver un paio di volte commentato riguardo ad un suo ex dirigente che poi, dopo aver lasciato la società di consulenza economica, è diventato deputato del PD.
La persona in questione è Yoram Gutgeld, israeliano di nascita che ha sposato una donna italiana, divenendone cittadino, e potendo così essere eletto al Parlamento italiano nelle file del Partito Democratico.
Durante la trasmissione Matrix condotta da Luca Telese, al sig. Yoram Gutgeld deputato e consigliere economico di punta di tre Presidenti del Consiglio (Renzi, Letta e Gentiloni), il conduttore chiese se sua moglie fosse contenta che lui avesse lasciato il lavoro alla McKinsey, dove guadagnava 3 milioni di dollari all’anno, per lo stipendio da deputato che si aggira sui 150.000 euro annui.
In entrambi i miei commenti, l’uno postato nel Forum del Movimento 5 Stelle diversi anni fa, e l’altro più recentemente su questo sito durante una delle interviste settimanali al grande Fulvio Grimaldi, sono stato attaccato duramente.
Questo sta a significare che sia la McKinsey, che il sig. Gutgeld, sono molto considerati in determinati ambienti.
Nel secondo caso colui che doveva essere un giornalista e che si fece chiamare “Brunetto Latini”, si lamentò con Fulvio per aver dato a me il la, per poter citare questa curiosa vicenda di un cittadino israeliano, che lavora in USA, in una delle più grandi società di consulenza economica del Mondo, e viene scelto come consulente da tre governi italiani.
Chi ha letto il saggio “Confessioni di un Sicario dell’Economia” di John Perkins, può capire quali possano essere le mie perplessità riguardo a consulenze da parte di aziende straniere.
https://comedonchisciotte.org/sancho-6-fulvio-grimaldi-mckinseyco-e-il-pentagono-in-italia-per-lassalto-finale-di-pharmafia/