“IO APRO, una lotta per il Lavoro e per l’Italia”

LA TESTIMONIANZA DI UNA RISTORATRICE AI TEMPI DEL LOCKDOWN

Di Jacopo Brogi e Guido Carlomagno, ComeDonChisciotte.org

ROMA

Vuol restare anonima, per nostra comodità ed in favore del lettore, la chiameremo Adry. È titolare di un ristorante del centro, in una zona che ormai è un cimitero di hotel e bed and breakfast (B&b). Tira di nuovo aria di zona rossa e di lockdown. Nonostante i divieti, ha riaperto da mesi il proprio locale sia a pranzo che a cena. Fa parte della rete IO APRO (gruppo Telegram), composta da imprese che hanno scelto di violare le norme contenute nei DPCM, veri e propri atti unilaterali del Presidente del Consiglio del Ministri pro tempore.

Tutto ciò, soltanto per istinto alla ribellione?

Nel 2020, per Confcommercio sono “sparite” oltre 390.000 aziende (1); secondo la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), il settore della ristorazione ha perso complessivamente 34,4 miliardi di euro (2). E anche la CNA di Roma, lo scorso 22 febbraio, ha chiesto il conto: “per l’80% delle imprese fatturato in calo e previsioni negative. Dove sono i ristori?” (3).

Adry è un fiume in piena, una donna dalle mille risorse. IO APRO Lazio è una sua creatura.

  • Perchè, ad un certo punto, ha detto: “IO APRO”?

Le imprese della ristorazione, così come tante altre aziende del commercio e dei servizi, sono oggi discriminate.

Aprire, pur in un contesto difficilissimo, significa riconquistare il minimo indispensabile per la sopravvivenza economica, così da poter pagare una parte dell’affitto e delle utenze e, soprattutto, per non far mancare un piatto in tavola ai nostri cari. Non parlo solo di mio figlio, ho dei dipendenti.

“IO APRO”, me lo ha fatto dire la necessità di vivere. Ma ciò significa anche collettività, ossia far lavorare tantissime persone. Per capirsi: rimettersi in moto anche solo per una sera, vuol dire richiamare due camerieri dalla cassa integrazione, due cuochi, e riattivare i nostri fornitori. Tutto questo fa tornare in vita un’impresa.

  • Quanto è possibile incassare in un mese?

La mia azienda è situata in una zona centrale che era prettamente turistica: hotel e B&b. Ma anche uffici ormai in smartworking, quindi abbiamo poca gente a pranzo e pochi ordini da asporto. Riusciamo a fare dalle 300 alle 500 euro, contro spese fisse di 7.000/8.000 euro mensili. Ciò significa accumulare debiti in continuità.

  • Quindi lei sta facendo debiti e consumando risparmi?

Certo. La nostra protesta è un NO deciso ad un qualcosa che vuol farci assolutamente fallire, perché non abbiamo ricevuto sufficienti aiuti da parte dello Stato.

  • Quali e quanti aiuti pubblici vi sono arrivati (i cosiddetti “ristori”)?

Due bonus in un anno, per un totale di circa 6.000 euro. Ma la mia azienda paga 2.000 euro al mese soltanto di utenze. I nostri governanti, lo dicono spesso in tv: “abbiamo aiutato le imprese”, “le abbiamo riempite di soldi”, “milioni di euro”, ma in realtà non c’è nulla. Abbiamo delle spese fisse, non lo sanno? Non posso credere che non ne siano a conoscenza. Voglio essere buona: secondo me, è una presa in giro. Come si fa a sopravvivere con un’elemosina?

  • Potete comunque fare servizio d’asporto. Sono entrate nel mercato anche le società del food delivery a cui molti ristoranti fanno ricorso.

Queste grosse società prendono circa il 30% ad ogni ordine. Per noi, il concetto dell’asporto è quasi un’umiliazione, perché ci sono alcuni piatti che diventano improbabili se consumati d’asporto: un semplice spaghetto alle vongole diventa immangiabile dopo venti minuti. E una pizza che passa il quarto d’ora, non è più la stessa cosa. Stiamo perdendo la nostra tradizione.

"IO APRO", una lotta per il Lavoro e per l'Italia
Roma, Stazione Termini, marzo 2021

Sembrano politiche in favore di grandi soggetti economici, che oramai stanno diventando decisivi per l’intero settore. E le piccole imprese come ne traggono vantaggio?

Poche pietanze sono adatte all’asporto e l’incasso è comunque minimo. L’asporto dovrebbe essere un extra, non l’attività principale; in più, se la propria attività non risiede in un quartiere popolare, ma in un centro storico come quello di Roma, il guadagno è davvero ridotto. Stanno sicuramente agevolando delle multinazionali e discriminando le piccole imprese.

  • Il turismo è un ricordo, gli uffici sono in smartworking. Quante persone vengono al ristorante, considerando le politiche di confinamento attualmente in vigore?

Poche persone. I romani non vivono in centro ma in periferia, quindi il centro – un tempo popolato di uffici e turisti – è vuoto. Asporto? Se riesco a fare 5 o 6 pizze a settimana, ho fatto bingo.

Come possiamo vivere così? Abbiamo fatto una vita di sacrifici e dato da lavorare a tante persone per anni, oggi ci sentiamo colpiti e licenziati dallo Stato, feriti nella nostra dignità. Siamo tagliati fuori senza più soldi, senza più futuro. Una grande filiera è stata messa in ginocchio: ristoranti ma anche alberghi, B&b. Tanta gente sta piangendo perché è rimasta senza lavoro. È un disastro economico.

  • Il turismo riusciva a mascherare le problematiche di un territorio e di una popolazione ormai impoverita. Vivere esclusivamente di turismo non solo era utopia, ma forse anche un grande rischio.

Venti anni fa c’erano i residenti, c’erano i turisti, e c’erano gli uffici: l’economia del territorio girava. Poi, con l’arrivo dell’euro, siamo entrati in una crisi sempre più forte e man mano le persone hanno traslocato in periferia. Altri hanno investito in interi edifici, B&b inclusi, perché c’erano tantissimi turisti. Roma era una città dove c’era il mondo, non più il romano. Forse se non avessimo avuto bisogno di vendere patrimoni immobiliari per ottenere liquidità, visto lo stato di perenne crisi in cui ci troviamo, oggi il centro città non sarebbe così vuoto. In questa zona, sono rimasta la sola a lavorare.

Stiamo ammazzando gli artigiani, i commercianti, le piccole imprese italiane: la tradizione del nostro paese. Vi rendete conto?

  • Quali difficoltà ha incontrato e sta incontrando a tener aperto nonostante gli attuali divieti imposti dai Dpcm?

Ovviamente, se ti esponi, i controlli arrivano: cercano di fermarti e di terrorizzarti, come è successo a me. Contrastano chi cerca di alzare la testa. Non stiamo parlando di fare assembramenti o feste. Vogliamo poter lavorare in sicurezza a cena, così come ci è già concesso fare a pranzo.

Non molliamo. È una protesta pura, semplice, trasparente, per la sopravvivenza delle nostre aziende e delle nostre famiglie.

  • Diciamolo una volta per tutte: si può aprire, ma cosa si rischia?

Di sicuro non si rischia la sospensione della licenza. Lo dimostra la mia esperienza, nonostante il terrorismo e le pressioni che mi hanno fatto. Questo lo dico per tranquillizzare i colleghi che vorrebbero aprire ma hanno ancora paura: non si rischia più di una contravvenzione, che comunque verrà impugnata dai nostri legali, appartenenti alla rete IO APRO. Ci sono altissime probabilità che le eventuali multe non verranno mai pagate: i Dpcm non hanno forza di legge, sono degli atti amministrativi.

  • Quali sono le tutele legali possibili in caso di multa, sia per il ristoratore che per il cliente?

La rete IO APRO ha la fortuna di avere dei legali valorosi che, io per prima, ringrazierò sempre: senza di loro, non avremmo mai avuto il convincimento per potercela fare. Si mettono a disposizione sia del ristoratore che del cliente. I nostri avvocati raccolgono queste contravvenzioni, queste multe, e le contestano. Le persone possono venire a cena, così come a pranzo, in totale sicurezza.

Il ristoratore dice “IO APRO”, ed il cliente – che non vuole più stare segregato in casa – dice “IO ESCO”.
È partito tutto spontaneamente, ed è esploso in pochissimo tempo; e quando partecipa veramente tanta gente, ecco che si viene fermati. Anche questa iniziativa, purtroppo, è stata strumentalizzata, è stata divisa: le persone sono state terrorizzate.

  • In che modo?

Facendomi capire che se avessi riaperto, mi avrebbero tolto la licenza; e che avrebbero comunque indagato la mia azienda. Io non voglio spaventare i colleghi ristoratori, ma sono stata bloccata e ho avuto paura, perché sono stata minacciata.

  • Minacciata da chi?

Mi sono rifiutata di ospitare personaggi di ambito politico che rappresentano anche l’attuale maggioranza di governo: mi hanno terrorizzata mandandomi i controlli. All’inizio ho ceduto, perché non sapevo tante cose: “Se riapri adesso, non lo farai mai più; sarai sottoposta a ispezioni continue”. Ma ho resistito, perché mi sono informata e ho preso coscienza dei miei diritti, grazie proprio ai legali di IO APRO. All’inizio avevo paura che fosse vero, e fermando me – che avevo ideato il progetto –  hanno voluto colpirne una, per educarne cento. E una sera mi sono fermata, per poi riaprire subito dopo con una consapevolezza più forte, dei miei e dei nostri diritti.

Hanno voluto terrorizzarmi psicologicamente, ma non ci sono le basi giuridiche per dare attuazione alle loro minacce. Da allora, apro ogni giorno perchè ho capito di aver subìto soltanto intimidazioni.

  • “L’Italia e`una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” (art.1 della Costituzione). Per Adry, cosa significa il lavoro?

Per me “lavoro” significa quello che facevo bene fino ad un anno fa: lavoravo. Oggi, lo Stato non mi sta facendo lavorare, quindi – di fatto – viola la Costituzione. Ci tolgono la possibilità di lavorare. Non capisco come tanti italiani, nonostante tutto, abbiano accettato una cosa del genere. Ci promettono continuamente soldi che non arrivano. Voglio lavorare, per essere libera di vivere.

  • “IO APRO” è anche un atto politico, oltrechè esercitare un proprio diritto. Cosa vorrebbe dire agli altri colleghi della sua categoria che ancora non hanno mai riaperto?

Forse hanno ancora abbastanza soldi per restare chiusi, oppure sono talmente impauriti e terrorizzati che non riescono a farlo. Mi riesce difficile capire come ci stiano togliendo il lavoro e la serenità ai nostri figli, riuscendo a distanziarli ed isolarli, fino quasi a robotizzarli, e di come non esista ancora una diffusa reazione popolare di fronte a tutto questo: vivo in un’Italia che, ormai, non riconosco più.

  • Stiamo difendendo i più deboli, le persone a rischio. Non è così?

Siamo sempre state persone responsabili, in tutte le epoche. Non siamo cittadini irresponsabili.
Sicuramente rispettiamo le regole e le regole in sicurezza. Ma anche il lavoro è responsabilità, individuale e sociale.

Quale mamma non desidera che il proprio figlio riesca a respirare bene e a socializzare? I bambini non rientrano fra le categorie più a rischio, ce lo ripetono ogni giorno. Allora perché negargli il gioco? Perché negargli l’incontro con gli altri? Lasciarli così, socialmente atomizzati, significa metterli a rischio per il futuro. Di noi tutti.

Tanti adulti stanno perdendo il lavoro, i più giovani sono psicologicamente provati, molti disabili non hanno più la possibilità vitale di frequentare la piscina, gli anziani sono lasciati da soli.

Quali categorie di cittadini stiamo davvero aiutando?

  • IO APRO. Quale significato ha la sua lotta, la vostra lotta?

Faccio parte di IO APRO, del gruppo Telegram: un movimento per tutti, iniziato dai ristoratori con l’obiettivo di sensibilizzare ogni altro tipo di attività. Il mio sogno era dimostrare che il non arrendersi può coinvolgere ancora più categorie lavorative e più persone.

IO APRO vuol essere un esempio: si può aprire tutto, bisogna aprire tutto. Speravo davvero in questo sogno: che la gente, gli italiani si svegliassero ed aprissero tutto. Palestre, piscine… tutto. Anche con poca clientela, ma aprire. Aprire, aprire, aprire. Proprio per dire NO ad una dittatura come questa, ad un regime che ci sta togliendo tutto quello che ci fa star bene, quindi il benessere, il nuoto, lo sport, la socializzazione.

Qualche domanda inizia a farsi urgente: perché ci vogliono allontanare e non vogliono che la gente si incontri per parlare? Chi ci guadagna da tutta questa storia?

  • Secondo il senatore a vita Mario Monti, per molte attività «sarebbe meglio che lo Stato favorisse la ristrutturazione o la chiusura, con il necessario accompagnamento sociale, per destinare le risorse ad attività che si svilupperanno, invece che a quelle che purtroppo non avranno un domani» (4). Anche per il neo premier Mario Draghi (5), nel dopo Covid bisognerà favorire le imprese più competitive: «uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce. Questa osservazione, che gli scienziati non smettono di ripeterci, ha una conseguenza importante. Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche» (6). Questi importanti politici parlano anche della sua azienda, attualmente in gravi difficoltà. Cosa ne pensa?

Certa gente crede che l’Italia non sia mai esistita; è gente che non ama l’Italia. Non aiutare gli artigiani e le piccole imprese, è come dire: “io odio l’Italia”. Tutto ciò, significa negare l’esistenza di una tradizione italiana ultrasecolare. E quindi lasciare che questa globalizzazione si prenda tutto.

Stanno completamente affondando questo Paese e non posso credere che gli italiani permettano questo.
Io non voglio elemosine dallo Stato, voglio giustizia, dignità: voglio lavorare. Non puoi obbedire a chi ti schiavizza, a uno Stato a cui non credo.

"IO APRO", una lotta per il Lavoro e per l'Italia
Mario Draghi e Mario Monti
  • Se potesse averli tutti a cena per una sera, cosa direbbe agli italiani?

Aprite gli occhi, aprite tutto. Uscite, non abbiate paura: da sempre, i rischi fanno parte della vita. Non esistono campane di vetro, siate responsabili usando le giuste precauzioni. Ma vivete.

Voi uscite, e noi apriamo.

Ultim’ora

Il famigerato Dpcm è uscito di scena, ed è arrivato il decreto legge: sarà in vigore da lunedì prossimo 15 marzo, fino al 6 aprile.

E’ nostro dovere, e più che mai da adesso in avanti, documentare e dare voce agli atti di resistenza e di libertà, sanciti peraltro dalla Costituzione Repubblicana del 1948.

Di Jacopo Brogi e Guido Carlomagno, ComeDonChisciotte.org

13.03.2021

NOTE

(1) = https://www.confcommercio.it/-/chiusure-imprese-2020

(2) = https://www.fipe.it/centro-studi/news-centro-studi/item/7663-ristorazione-persi-11-1-miliardi-di-euro-nel-iv-trimestre-2020.html

(3) = https://www.cnaroma.it/indagine-cna-di-roma-l80-delle-imprese-fatturato-calo-e-previsioni-negative-dove-sono-i-ristori

(4) = https://www.corriere.it/editoriali/21_gennaio_16/condizioni-la-fiducia-6c77e5a2-583f-11eb-ae23-b4c117d7c032.shtml

(5) = Mario Draghi presentò pubblicamente lo scorso dicembre il report del Gruppo dei Trenta, che potete leggere e scaricare qui: https://group30.org/images/uploads/publications/G30_Reviving_and_Restructuring_the_Corporate_Sector_Post-Covid.pdf

(6) = Documento programmatico che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha letto a Palazzo Madama in occasione del voto di fiducia, 17.02.2021: https://www.repubblica.it/politica/2021/02/17/news/fiducia_governo_draghi_discorso_integrale-287965484/

LINK UTILI INIZIATIVA “IO APRO”

IO APRO GRUPPO NAZIONALE TELEGRAM – https://t.me/ioapro

IO APRO LAZIO – https://t.me/IOAPRO_LAZIO_UFFICIALE

IO APRO ROMA – https://t.me/IOAPRO_ROMA

 

47 Commenti
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Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
13 Marzo 2021 6:40

Figuriamoci se non sono d’accordo a sostenere gli imprenditori che decidono di sfidare il governo. Ma ritengo che ogni forma di protesta settoriale non possa essere disgiunta da quella contro la stesso governo e i suoi DPCM liberticidi. Ha poco senso voler riaprire i bar, i ristoranti o le palestre garantendo il rispetto di tutte le prescrizioni oggi di moda (distanziamento, mascherine, gel, eccetera), anzi, garantendo il loro massimo rispetto. Come dire: rispettiamo le regole, e perciò meritiamo di lavorare.
Ha poco senso perché così facendo si rimane in una posizione subordinata, dunque debolissima, e si finisce per legittimare l’applicazione proprio di quelle norme che rendono impossibile la convivialità. Che è poi quella che si cerca nei bar, nei ristoranti, nelle palestre o in tutti i luoghi in cui ci si ritrova tra simili. Io, ad esempio, ma non credo di essere il solo, ho smesso di andare nei negozi proprio per non essere esposto al supplizio del gel o della mascherina tirata su. O peggio ancora del termometro-laser sparato in fronte.
Bisogna riaprire tutto. Senza se e senza ma(scherine). E chi non è d’accordo si chiuda in casa e butti la chiave.

Mr. Alderson
Mr. Alderson
Risposta al commento di  Nicola Morgantini
14 Marzo 2021 1:00

Concordo pienamente. è inutile riaprire seguendo le “regole” e di fatto riconoscendo all’autorità una legittimità che non ha. Mi stupisco di incontrare gente da sola mascherata in posti completamente isolati. Finchè non ci sarà una presa di coscienza generale della stupidità e dannosità di tali regole, dubito che ci sarà alcun cambiamento.

giovanni
giovanni
13 Marzo 2021 7:37

Chissà se otterranno qualche cosa. Personalmente vedrei bene l’iniziativa “io sparo”.

Annibal61
Annibal61
13 Marzo 2021 6:39

Complimenti ad Adry per il coraggio, non è semplice mettersi contro le “autorità”. Spero che queste iniziative arrivino in Veneto. Io ci sarò…come cliente naturalmente!

Denisio
Denisio
Risposta al commento di  Annibal61
14 Marzo 2021 7:10

Iscriviti al gruppo IO APRO veneto

Dante Bertello
Dante Bertello
13 Marzo 2021 7:49

Sembra aver chiuso anche il sito “libreidee”, quello in cui scrive Gioele Magaldi (massone) ed autore del saggio “Massoni società a responsabilità limitata”, ed. controcorrente.

Sarà un caso che negli ultimi giorni, Magaldi, dopo aver incensato l’arrivo di Draghi, cominciava ad essere critico sulla decisione di chiudere nuovamente tutto, cosa che avrebbe nuovamente messo in ginocchio soprattutto le attività alberghiere e ristorative?

Magari è la volta buona che Magaldi si deciderà a pubblicare il sequel del libro sopra citato, che attendiamo da più di sei anni.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Dante Bertello
13 Marzo 2021 7:58

Ho sentito finalmente parlare il signor Alto Profilo! Nullità politica assoluta, ma purtroppo è il suo tempo.

Dante Bertello
Dante Bertello
Risposta al commento di  lady Dodi
13 Marzo 2021 8:04

Ma con lui hanno finito i profilati, non ne hanno uno di grado più alto.

Dopo dovranno usare l’esercito, per “convincere” gli italiani, a far fare loro quello che vogliono.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Dante Bertello
13 Marzo 2021 12:45

Pensi che sia un caso che già oggi un generale è commissario straordinario per l’emergenza covid?

Dante Bertello
Dante Bertello
Risposta al commento di  Holodoc
13 Marzo 2021 16:46

Temo non lo sia, purtroppo.
Non ho la certezza però, che tutti i suoi sottoposti, sarebbero disposti ad andare contro il popolo italiano.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Dante Bertello
14 Marzo 2021 10:17

Se lo fanno i medici, i giornalisti, i magistrati, i politici perché non i militari?

Se volevano che l’esercito restasse fedele al popolo avrebbero mantenuto la leva obbligatoria.

Antonio Posta
Antonio Posta
Risposta al commento di  Dante Bertello
13 Marzo 2021 17:56

Anche Nicola Bizzi,a suo dire molto addentro a segrete cose,si era sbilanciato sul cambio di rotta di Draghi.

gix
gix
13 Marzo 2021 6:56

Grande persona, la Adry e tutte le altre come lei. Che dire, con il decreto legge si alza il livello dello scontro, si può andare davanti alla Corte Costitutzionale, che finora è riuscita ad evitare di svolgere il proprio ruolo di garante della Costituzione. Vedremo se questa nostra Costituzione vale ancora qualcosa oppure è destinata a diventare carta straccia…

Annibal61
Annibal61
Risposta al commento di  gix
13 Marzo 2021 9:19

E’ sempre stata carta tutt’ altro che straccia studiata alla perfezione nel ’47-48 ai fini della COLONIA governata da potentati stranieri. Potentati, non nazioni! Credo che si otterrebbe molto di più a ventilare un cambio di alleanze a livello internazionale con uscita dalla NATO.

lady Dodi
lady Dodi
13 Marzo 2021 7:56

E qui vi volevo!
Premetto che non ha letto l’articolo ma lo volevo dire da un po’.
Questi non hanno alcuna pietà e fin dall’inizio si son parati le spalle, cioè sono . stati abilissimi a contrapporre lavoro e salute, FINGENDO che gliene fregasse qualcosa della crisi economica che si profila e, e qui do ampia ragione a Vincenzo, perché al fallimento l’Italia e non solo, era già più che avviata.
E il covid è stato una manna per dare la colpa…….alla pandemia.

Mr. Alderson
Mr. Alderson
Risposta al commento di  lady Dodi
14 Marzo 2021 1:02

Il Titanic affonda, ma c’è ancora qualcuno in questa nazione che continua a banchettare e suonare come se nulla stesse accadendo (vedi tutti gli statali); ci sarà un brusco risveglio anche per loro.

ant85
ant85
13 Marzo 2021 8:15

Continuare a pensare che questi vi stiano rinchiudendo per la vostra sicurezza e’ assolutamente demenziale, anzi, io direi persino dannoso. Le stesse persone che oggi parlano di salute al primo posto – tra cui Speranza – sono responsabili dei tagli inferti alla sanita’ nell’ultimo decennio. Si sono inventati l’arancione scuro (a breve il rosso chiaro) proprio per NON darvi un centesimo, ergo vogliono portarvi al fallimento di proposito. Ve lo dicono chiaramente, prima tramite Mario Monti, successivamente tramite Mario Draghi: distruzione creativa, ergo fine della piccola e media impresa. Saranno loro a decidere e credo abbiano gia’ deciso. Da notare come i giornali – veri fanatici anti no vax e sostenitori del dio vaccino – oggi pubblichino degli articoli relativi agli effetti collaterali dell’intruglio astrazeneca. Il motivo? il fallimento della campagna vaccinale ue (e italica) verra’ addossato al popolo ignorante e cattivo, non si potra’ riaprire per colpa dei no vax che rifiutano il vaccino. Stanno creando una guerra tra poveri che sta funzionando benissimo, e lo vediamo anche quando gli ipocondriaci accusano i giovanihhh di fare assembramenti. Riunitevi e piantatela di parlare di misure per la vostra sicurezza, questi vogliono il vostro fallimento e ci stanno riuscendo alla grandissima.

ton1957
ton1957
13 Marzo 2021 8:24

Questa é una guerra ed in guerra é tutto permesso, il nemico spara arresta e multa, fá quello che si deve fare in guerra………voi invece rispondete con le mascherine ed il distanziamento, chiudete che é meglio (firmate la resa incondizionata) oppure rispondete colpo su colpo tutti uniti, se arrivano 30 sgherri armati dopo 5 minuti ci devono essere 300 imprenditori armati di tutto ció che é possibile e pronti a fare cena con i trenta sgherri (a morsi se occorre) diversamente, se avete paura, se non volete essere Briganti, arrendetevi che é meglio, chiudete tutto e fate domanda di reddito di cittadinanza (se vi spetta)

Cangrande65
Cangrande65
13 Marzo 2021 10:21

Mi dispiace. Ma non servono a un cavolo queste iniziative. Non si combatte con le regole che detta il nemico. Macché distanziamento e cavolate varie. Bisogna rigettare e infrangere le LORO regole. Tante vie di uscita non ne vedo. Anche se io credo che “noi” siamo di più di quelli che “loro” vogliono far credere (questo è uno dei motivi per i quali non vogliono che ci incontriamo di persona). Le uniche possibilità sono due: 1) la rivolta armata. Opzione impossibile in quanto siamo disarmati e inoltre l’inizio concreto del “Piano” è stata l’abolizione di fatto del servizio di leva, 20 anni fa (sì, perché il “Piano” è ultra-decennale). Pochissimi saprebbero usare le armi ed inoltre i giovani, senza la naja (anche se quasi sempre grottesca), si svegliavano fuori e imparavano la solidarietà, il cameratismo e il punire gli infami. Questo è il vero motivo dell’abolizione. Inoltre, le future sanguinose repressioni (vedrete…) sarebbero impossibili con un esercito (seppur scalcinato) di popolo. E “loro” lo sapevano. 2) Le piazze. Uscire in TUTTE le città di Italia TUTTE le sere in migliaia e migliaia. Tutte le sere, dappertutto. Le prime volte sparerebbero sulla folla. Non si farebbero problemi ed è già nel… Leggi tutto »

Cangrande65
Cangrande65
13 Marzo 2021 10:21

Mi dispiace. Ma non servono a un cavolo queste iniziative. Non si combatte con le regole che detta il nemico. Macché distanziamento e cavolate varie. Bisogna rigettare e infrangere le LORO regole. Tante vie di uscita non ne vedo. Anche se io credo che “noi” siamo di più di quelli che “loro” vogliono far credere (questo è uno dei motivi per i quali non vogliono che ci incontriamo di persona). Le uniche possibilità sarebbero due: una infattibile e l’altra possibile: 1) la rivolta armata. Opzione impossibile in quanto siamo disarmati e inoltre l’inizio concreto del “Piano” è stata l’abolizione di fatto del servizio di leva, 20 anni fa (sì, perché il “Piano” è ultra-decennale). Pochissimi saprebbero usare le armi ed inoltre i giovani, senza la naja (anche se quasi sempre grottesca), si svegliavano fuori e imparavano la solidarietà, il cameratismo e il punire gli infami. Questo è il vero motivo dell’abolizione. Inoltre, le future sanguinose repressioni (vedrete…) sarebbero impossibili con un esercito (seppur scalcinato) di popolo. E “loro” lo sapevano. 2) Le piazze. Uscire in TUTTE le città di Italia TUTTE le sere in migliaia e migliaia. Tutte le sere, dappertutto. Le prime volte sparerebbero sulla folla. Non si farebbero… Leggi tutto »

Maurizio
Maurizio
Risposta al commento di  Cangrande65
13 Marzo 2021 11:42

Sparerebbero sulla folla non credo… a quel punto salterebbero su in tanti, per loro troppi

Cangrande65
Cangrande65
Risposta al commento di  Maurizio
13 Marzo 2021 11:47

Fa parte del “Piano”, più avanti, ovviamente. Però fallirebbero se si svegliassero in tanti. Il problema è qui…

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Cangrande65
13 Marzo 2021 12:47

Embé… le misure anti sommossa sono già operative da mesi… ad iniziare dal coprifuoco notturno…

Mr. Alderson
Mr. Alderson
Risposta al commento di  Maurizio
14 Marzo 2021 1:06

Non penso che accadrebbe. Anche le forze dell’ordine sono vittime ed i tempi sono maturi anche per loro per rendersi conto di quello che stanno facendo. Vedete la sperimentazione del “vaccino” su di loro in primis.

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  Cangrande65
13 Marzo 2021 13:21

Problema: i covidioti sono il 99 per cento.

fabio
fabio
13 Marzo 2021 10:24

Hanno alzato il tiro, hanno imparato la lezione….Il “salvatore della patria” acclamato da tutti i partiti che ora siede al governo non usa DPCM ma Decreti Legge…. La cui eventuale incostituzionalità andrebbe sancita dalla Corte Costituzionale….un “ente” che difficilmente “vaticina” a sfavore dei partiti che poi esprimono le poltrone dai giudici costituzionali occupate…. Da profano, ma da persona che sa leggere, potrebbe però esserci un “baco”…ovvero leggendo la sentenza del tribunale di Reggio Emilia pubblicata ieri da CDC, si leggeva ad esempio che imporre ad una persona una restrizione della libertà (rimani a casa) è incostituzionale se NON ordinato da una autorità giudiziaria…..e il DL non rientra tra queste…..Ma di sicuro gli avvocati sapranno dove attaccare! Onore alla Sig.r Adry!

Bastian Contrario
Bastian Contrario
13 Marzo 2021 9:40

Leggendo l’articolo e i precedenti commenti, da ex-imprenditore, vorrei porre alcuni questi, perché mi sembra che non si valutino correttamente le cose. Premesso che concordo sul fatto che bisogna cercare di opporsi in tutti i modi a quello che stanno cercando di infliggerci, vorrei solo essere sicuro che azioni e reazioni siano conosciute. 1) si apre contro un DPCM, prima, e un Decreto legge, ora. Si viene sanzionati con una multa, che non si paga. I casi sono due: o si fa opposizione, con i costi legali e le incertezze del caso sull’esito del ricorso, oppure non si paga e basta. Si è disposti a sostenere i costi legali ? Si è disposti a resistere ad un pignoramento, nel caso di soccombenza o nel caso di rifiuto di pagamento ? 2) l’imprenditore che intende lottare in questo modo, è nullatenente ? se si, allora può anche divertirsi, altrimenti, sa che si mette in una bega infinita con l’Agenzia delle Entrate ? 3) il ristoratore, o barista, è proprio sicuro di essere inattaccabile sotto tutti i profili, quando arriveranno gli ispettori delle ASL, perché arriveranno, ed esamineranno tutto con la lente di ingrandimento, “Interpretando” i regolamenti, come meglio gli aggrada ?… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Bastian Contrario
13 Marzo 2021 9:52

Praticamente siamo seduti ad una tavola di bari. Inteso non come città.

gix
gix
Risposta al commento di  Bastian Contrario
13 Marzo 2021 10:06

Dal punto di vista legale, uno scontro contro il potere, secondo il livello raggiunto finora, può vedere la parte vincere e magari avere soddisfazione nel caso singolo, ma il potere se ne fotte evidentemente se perde di fronte ad un singolo, in una causa singola, o comunque in un esiguo numero di procedimenti, anche se pure una singola pronuncia può essere una noia da gestire. L’unica possibilità che esiste perchè il potere veda messa in discussione la sua strategia ad un livello tale che rischi di metterlo in crisi, è una decisione avversa della Corte Costituzionale, che affermi l’incostituzionalità di una legge o un decreto legge, come ora è. In tal caso una pronuncia del genere può creare problemi ad una strategia basata su provvedimenti al limite della costituzionalità, in tutto il territorio e quindi per tutti i casi simili disapplicando lo stesso decreto legge. Certo, sarebbe potenzialmente un conflitto importante tra poteri, ma potrebbe anche accadere, perchè no. Per quanto riguarda l’imprenditore singolo quindi, non è che possa poi fare molto, potrebbero fare qualcosa solo molte come Adry e ripetutamente, non solo per una occasione di protesta o meno, il che presuppone una presa di coscienza, coraggio e ribellione… Leggi tutto »

Pentapiddechi
Pentapiddechi
Risposta al commento di  gix
13 Marzo 2021 12:43

La corte costituzionale si inventerà un interpretazione pro-lockdown come hanno fatto a favore dei reati di opinione nonostante l’Art. 21 cost.

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  Bastian Contrario
13 Marzo 2021 13:19

Certo, ma le associazioni di categoria hanno lasciato scrivere quelle regole in cambio di tolleranza sull’ evasione fiscale.

Bastian Contrario
Bastian Contrario
Risposta al commento di  ITALIA ENSEÑA
13 Marzo 2021 15:52

Evidentemente, hai delle entrature che io non ho e conosci anche gli accordi sottobanco tra associazioni di categoria e governo. Io mi fermo molto prima, non arrivo a tanto.

lady Dodi
lady Dodi
13 Marzo 2021 10:44

E……andarsene dall’Italia?
Certo bisogna studiare bene la cosa, non farlo alla garibaldina. I giovani imparare una lingua, i vecchi riunirsi in comunità all’estero. Tanto nella vecchiaia chi ha più di una decina di amici o conoscenti più….stretti?
C’è la Cina, un’ orribile dittatura dove con lo smartphone ti seguono anche in bagno, ma tanto fra pochissimo sarà così anche qui.
Russia, magnifica.
Usa, qualche novità buona la tirano sempre fuori. Insomma fra pochissimo il posto peggiore in cui stare…… sarà questo se continua così altri sei mesi.
Credo di essere una “variante”, di destra e senza Patria.

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  lady Dodi
13 Marzo 2021 13:22

L’ ho fatto con l’ euro, figuriamoci se non lo farei adesso, ma gli italiani non rinunciano al loro masochismo.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  ITALIA ENSEÑA
13 Marzo 2021 14:25

Hai fatto bene e senza sapere che sarebbe successo anche questo!
Spero tu stia bene dove sei e ti suggerisco , se non conosci alla perfezione la lingua del posto, di cercare altri Italiani che se la sono squagliata e insieme a loro ti autorizzo a ridere della nostra sorte meschina.

IlContadino
IlContadino
13 Marzo 2021 11:44

#ioapro non è male, è davvero esplicito e irriverente, ne propongo uno altrettanto forte, forse troppo #iorespiro oppure #ioabbraccio #iopasseggio. Facciamo così, tagliamo la testa al toro, un hashtag che metta tutti d’accordo #iovivo e vediamo cosa succede

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  IlContadino
13 Marzo 2021 13:23

Splendido.

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
13 Marzo 2021 13:17

Se tutti fossero come lei invece di vivere in un paese a maggioranza coniglia….

Cangrande65
Cangrande65
13 Marzo 2021 14:39

(rimosso)

danone
danone
13 Marzo 2021 15:32

“Sicuramente rispettiamo le regole e le regole in sicurezza.”

Solidarizzo con queste iniziative ovviamente, ma se si apre violando i DPCM e poi però si rispettano le regole covidiote di sicurezza, non si fa altro che rinforzare le false narrazioni di chi vi vuole chiusi.
La mia non è una critica vera e propria perchè so che fra un pò ci arriverete anche voi a capire in che assurda e terribile situazione siamo, non l’avete ancora bene messa a fuoco secondo me.
Chiarito ciò passatemi la battuta

Io apro a 90.
All’ora?
No, gradi.

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
Risposta al commento di  danone
14 Marzo 2021 4:27

Infatti. Mi ricordano un po’ quegli ebrei che, in Germania, negli anni trenta, si sarebbero accontentati di tenere aperti i negozi. Almeno per qualche ora. Ovviamente previa marcatura delle vetrine con la stella gialla e col divieto assoluto d’ingresso agli ariani.

mingo
mingo
13 Marzo 2021 16:25

Rispetto e spero che la protesta porti i suoi frutti, ma una cosa va detta questo paese ed il suo popolo (non solo il nostro) sono avviati sulla via dell’autodistruzione e vi è poco da fare.
Il nostro popolo purtroppo non protesta mentre ci portano al patibolo per l’esecuzione, anzi sembra felice nel farsi portare dal boia di turno che eseguire la sentenza scelta da altri per noi.

Tizio
Tizio
13 Marzo 2021 19:18

Che strano paese il nostro, da una parte centinaia di migliaia di imprese chiudono e chiuderanno, oltre a nuovi milioni di disoccupati del settore privato dal 1 di luglio e dall’altra il primo passo del nuovo governo è sancire la riscossa della p.a. con milioni di nuove assunzioni, prepensionamenti (quota 95) e aumenti di stipendio a tutti gli statali (8 miliardi di euro). Benissimo e con quali soldi ? Ma con il recovery found ovviamente di cui draghi è il garante.. soldi che qualcuno tra 5 anni dovrà rimborsare. Questa mossa ricorda molto bene quanto avvenuto in Grecia, soldi europei per tutti e poi patatrac con gente che sta morendo letteralmente di fame, e chi è stato il regista ? Indovinate un po’. Chi rimborserà tra 5 anni le spese folli del nuovo accordo p.a. ? Non vi sorge un sospetto ? Visto che è in corso l’annientamento della parte produttiva del paese italia ? Perchè draghi vuole aumentare drasticamente la spesa pubblica e quindi il debito impagabile ? Ci vuole consegnare come un pacchetto regalo alla troika per la devastazione finale ? Diventeremo la nuova Grecia ? Fanno bene allora centinaia di migliaia di italiani a scappare dall’italia votata… Leggi tutto »

Piramis
Piramis
Risposta al commento di  Tizio
14 Marzo 2021 7:58

Uno dei commenti più di buon senso degli ultimi tempi 👌

Denisio
Denisio
14 Marzo 2021 7:25

In pratica sti viscidi globalisti traditori della patria ed “europeisti” dei quali la faccia da pesce lesso preso a sberle è la massima espressione, dopo aver privatizzato il settore bancario, tagliato i cordoni dell’industria creato crisi sistemiche e aver svenduto infrastrutture strategiche con calma in 20 anni di euro dittatura per dar tempo agli “investitori” loro compari di crimine di assorbire nei loro asset tutta la forza produttiva italiana, con la truffa del Covid si sono dedicati senza perdite di tempo alla devastazione del mercato interno e della vita in Italia…
Del resto finché non vi sarà una reazione da far impallidire i cugini francesi in Gillet giallo significa che non vi è dignità da salvare nelle vittime.

RUteo
RUteo
14 Marzo 2021 9:14

Sapete se la mezza dose di vaccino può essere venduta anche in Autogrill , o solo ai mercatini delle feste paesane ?

Ada Tedesco
Ada Tedesco
20 Marzo 2021 15:02

E un piacere leggere una interessante intervista, non solo un’intervista ma come sempre, giusta informazione grazie….
spere che ci sono persone che lottano per la libertà e il lavoro e che contribuiscono in collettività per un futuro dignitoso come la signora Adri, una donna che ha carattere e forza di volontà per gridare a questa devastazione, tutelandosi e conoscendo i propri diritti e così facendo, chiarezza a tanti con l’iniziativa “io apro” un un’esempio che tutti dovrebbero adottare e fare in modo da sostenere questa iniziativa…. e si sa il libero pensiero e l’unione del popolo fa la forza