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APOCALYPSE FOOD. APOCALYPSE FARMING. APOCALYPSE SUICIDES.

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Arriverà purtroppo anche da noi la foto dell’agricoltore Carlo M. trovato impiccato a un albero sui viali di Villanova di Castenaso. E non fra molto, e non sarà il solo.

E’ Apocalypse Food, e chi mi conosce sa che i miei superlativi da trent’anni si sono tutti verificati, anche peggio. Già lo scrissi tempo fa, ma ripeto la domanda: sapete qual è la Commodity, o materia prima, più scarsa del futuro prossimo, letteralmente un’emergenza globale? Il cibo, non l’acqua o l’energia.

Uno studio dell’agenzia ONU Food and Agricultural Organization (FAO) del 2014 già confermava le Barnard-predizioni di almeno 9.2 miliardi di umani in Terra entro soli 33 anni. Già oggi Mega Agribusiness e Intensive Farming sono al limite possibile, e sul Pianeta, ci dice la FAO, all’umano rimane solo un miserabile 4% di terre ancora da sfruttare. Questo purtroppo include, attenti, anche gli allucinatori investimenti in super TECH Farming che Cina, Korea, Sauditi, tedeschi et al., stanno facendo in Africa dove comprano appezzamenti nei deserti grandi come il Belgio e li modificano geneticamente, vi usano le AI, e vi sperimentano il CRISPR per far nascere patate, cereali, frutta, nell’impossibile.

L’Italia è ancora contadina in una percentuale alta, pensate che su 3.9 milioni di piccole-medie imprese noi abbiamo circa 1.650.000 aziendine agricole. Ma siamo Italians no? Sappiamo forse pensare, anzi, sti “scarpe grosse, cervello fino” sanno pensare a cosa li attende? Ma cerrrto che no. Cazzi loro. Per voi continuo.

La risposta che il mondo che conta sta dando ad Apocalypse Food è Apocalypse Farming. Semplice: colossi mondiali come Bosch, Monsanto, Adler Seeds, Cargill, BASF o la China Agri-Industries Holdings, si sono gettati con i giganti delle AI e super TECH (i soliti che sempre cito) con un’unica idea, questa:

POICHE’ IN PRATICA GLI ACRI SONO FINITI, QUELLI ESISTENTI DOVRANNO FRUTTARE 10 VOLTE DI PIU’.

Questo significa, alla lettera, piombare come falchi su ogni zolla del Pianeta con AI, Drones, CRISPR, gene editing, Intensive Data Collection, e Frankenstein Science di ogni tipo. Roba che gli OGM sono davvero oggi diventati augurabili come la marmellata di Nonna Pina. E non scherzo… è Apocalypse Farming.

Il mostro che vedete in foto è un reale prodotto della filiale giapponese della Bosch, che nella vita è in realtà la più grande industria di componenti meccaniche del mondo. Una macchina simile sarà nei campi – di chi se la potrà permettere – in Agosto, e si chiama Plantect AI. Un cluster di sensori misurano la temperatura delle piante, l’unidità, Co2, e ogni possibile malattia. I dati viaggiano però, e qui io ve lo avevo predetto, non subito al contadino, ma alla Centrale Operativa di Agriscienza della Bosch, che poi li manda sullo smartphone dell’agricoltore. Hey!, toc… toc… qualcuno ha notato qualcosa?

Una super TECH in AI vitale letteralmente per l’azienda agricola, è però nella mani della volontà della Bosh di trasmettere i parametri vitali al contadino. E se bara per indurrlo a comprare pesticidi che non sarebbero necessari? E se al primo segno di precarietà economica dell’azienda, su segnalazione di una banca creditrice (non si parlano secondo voi?) e magari proprio nel punto cruciale dei lavori nei campi, la Bosch decide di troncare i dati? Play it cool.

Fra l’altro – e tenete sempre a mente che saremo in una gara tagliagola mondiale per produrre il quadruplo per zolla – quando le tante Centrali Operative di Agriscienza spediranno allarme rosso “malattia” al contadino, cioè rischio devastazione raccolto, credete che questo, già affogato, si rivolgerà ai Biologici? alle ‘belle anime’ del Verde? Sticazzi, sarà veleno TECH a tonnellate entro i primi 4 minuti dall’allarme sullo smartphone.

Poi naturalmente arriviamo al solito punto: quanti saranno i contadini fra quel miliardo di umani che perderanno il lavoro fra 13 anni (dati in precedenti art.). Curiosa da gelare la schiena la pubblicità che la Mobil, yes quelli del petrolio, fanno a un trattore con AI che una loro filiale produce già, eccola: “Con il raccolto automatizzato, si alleggerirà la pressione sul contadino che oggi non trova lavoranti e lavora troppo”. Già, ma omette di dire che dopo non lavorerà affatto, perché solo una fatina bocciata in prima elementare non capisce che lo scopo finale dei colossi Adler Seeds, Cargill, BASF o la China Agri-Industries Holdings è precisamente quello di annientare centinaia di milioni di piccole medie aziende agricole in Occidente, per fare la ormai stranota a voi miei lettori Agri-Piattaforma alla Amazon, ma con patate e grano. Gli…? Imperatori del Business, ricordate?

Una nota per arricchire: la TECH AI chiamata Machine Learning sarà applicata alla razionalizzazione dell’acqua per irrigare. Non so se sapete che il 70% dell’acqua terrena è usata per irrigare le vostre verdurine, frutta e cereali ecc., mentre in India 500 milioni di umani bevono 1/3 di ciò che dovrebbero. Ma è sempre la Mobil a scrivere che “i contadini dipendono pesantemente dalle condizioni meteo per l’acqua”, una banalità no? No, affatto, una tragedia. Mai sentito qualcosa sul Climate Change? Again: play it cool.

E che mi dite di Hyperspectral Imaging e 3D laser scanning? Sono precisamente le TECH in AI che io descrissi mesi fa nel mio saggio con queste parole: “Ronzii di decine di Drones di dimensioni che vanno dai 12 cm a 10 metri che sorvolano i campi e trasmettono miliardi di dati (100 o 500 per ogni singolo stelo di grano, per ogni singola cipolla ecc) su biochimica, strutture molecolari, alle Centrali Operative di Agriscienza”. E torniamo al paradigma ricattatorio di prima. Poi, rispetto a un macchinario agricolo tradizionale, quanto costeranno questi Drones in AI con appiccicati brevetti furenti?

Apocalypse Suicides. Lo so bene, se fate un Google vi escono un milione di pag. sui poveri contadini indiani che s’ammazzano a frotte. Ed è orrore liquido, per cui ho già da anni proposto soluzioni. Ma per un attimo stiamo a casa nostra. Domanda: sapete quale categoria umana ha oggi stracciato il record dei suicidi del veterani di guerra in USA? Yes, i contadini. E la mannaia della disperazione di questi lavoratori, ADDIRITTURA PRIMA DELLA CALATA DEI ROBOTS in AI SUI CAMPI, non si limita gli USA dove notoriamente le reti di sicurezza sociali sono quasi zero.

Oggi in Australia s’ammazza un contadino ogni 4 giorni. In Gran Bretagna uno a settimana. In Francia uno ogni 2 giorni. Nella ricchissima Svizzera, a due passi da noi, il TIO 20 MINUTI titolava un anno fa: “Sempre più contadini scelgono il suicidio. L’allarme dell’Unione svizzera dei contadini. In Ticino: Situazione disperata”.

E dopo la calata dei Robot in AI sui campi, come sarà la disperazione di questa categoria? Qualche governo ci sta pensando? Il cinque stelle Di Mais?

Mi ha appena scritto il mio Insider a Silicon Valley (in originale): “As usual large multinationals want to patent everything they can and become what I call Societies’ Center of Gravity, – your GLEBA thought Paolo”. Tradotto: Come sempre queste grandi multinazionali vogliono appiccicare brevetti su tutto ciò che possono e diventare quello che io chiamo I Centri di Gravità delle Società – cioè la tua teoria GLEBA, Paolo.

E’ Apocalypse Food, Apocalypse Farming, Apocalypse Suicides. Qualcuno nel casolare con la moglie incinta?

 

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1967

9.12.2017

 

Pubblicato da Davide

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Beh!, io la terra ce l’ho…
    E pure più che abbastanza per viverci.
    Tenendo un po’ di galline, facendo un bell’orto, e raccogliendo la frutta dagli alberi, sarei praticamente autonomo compresa la legna per il riscaldamento che posso procurarmi facilmente nel bosco…
    E’ la voglia di coltivare e zappettare la terra che mi manca del tutto.
    Il punto è: Perché dovrei?
    Finché ci saranno i supermercati pieni, perché mai dovrei farlo?
    Certo non sono cieco, li vedo chiaramente anch’io i segni dell’imminente collasso idro- geologico e alimentare della terra, dovuti al sovra sfruttamento del pianeta e alla sovrappopolazione ma tanto io non durerò neppure altri 30 anni, perché mai dovrebbe fregarmene qualcosa?
    Si preoccupino quelli che cacano figli come i conigli del bel mondo che lasceranno ai loro posteri, com’è giusto che sia.
    Si mangeranno tra di loro, che mi frega?
    io sarò già morto da un bel pezzo….

    • A 19th century man

      Non ti preoccupare, se viene la carestia la terra non ti serve a niente perché i primi che fanno fuori sono proprio quelli con la terra, per potersene appropriare. A meno che, ovviamente, tu non sia già morto da un pezzo…

    • Ybodon

      non so quanta terra hai e cosa mangi ma per mantenere il consumo medio di oggi devi avere ben piu di qualche pollo…

  • Annibale Mantovan

    Da agricoltore dichiaro di aver letto un sacco di inesattezze.

    • Emanuele Decarli

      Da persona che ha sempre vissuto in campagna e allevato (macellato) e coltivato la terra con passione fin da bambino (ma sono geometra) sono d’accordo con te Annibale

    • pianista

      Barnard mi pare un agitatore da clickbait..

    • Glock

      Può essere, anzi, avrai senz’altro ragione tu. Ma, al netto delle inesattezze, che ne pensi della Plantect AI della Bosh, in vendita dal prossimo agosto, e delle altre macchine agricole robot AI già pronte per essere commercializzate? Pensi che non verranno mai usate, che nessuno se le filerà e che quindi quelli della Bosh sono dei fessi… Non so, cosa ne pensi?

      • dadafari

        cé solo da pensare che è una granfigata ( esagerando, nel senso che ci sono cose ancora più cool..).io stesso mi stavo programmando un personalissimo programma Ai per il ricoscimento delle funzioni biometriche delle piante per il mio orticello, e sono stupito che ancora non si siano diffusi sistemi analoghi, Il concetto è semplice l’agricoltura è un campo ottimizzabile, ma soprattutto è in campo dove puoi perdere tutto per vari fattori esogeni, e dopo che ti sei fatto il mazzo, non è carino. Quello che va difeso non è l’uomo dalle macchine ma i diritti individuali a una vita sana, biodiversificata, senza pizzo-brevetti. non sto a elencare le supercazzole di barnard ( che rispetto e mi piace, altrove) perchè ci vorrebbe un articolo di pari lunghezza

  • Holodoc

    Le multinazionali stanno cercando di imporre ai contadini i loro metodi e i loro prodotti per renderli dipendenti. E stanno anche facendo le leggi per obbligare i fornitori dei supermercati ad adeguarsi.
    In Italia comunque molti piccoli contadini se ne sbattono di Monsanto e C. E dei finti cambiamenti climatici e anziché vendere ai supermercati si rivolgono ai mercati locali, ai negozi bio se non addirittura ai ristoratori che cercano materie prime di qualità.
    Il bello è che il prezzo dei loro prodotti non è neanche così caro rispetto a quelli della grande distribuzione. Semplicemente perché tanta gente neanche ci pensa ad andare nei mercatini e si intruppa nei supermercati.
    Quindi basta un po’ di cervello e preferire la qualità alla quantità per far sopravvivere una certa realtà.

    • Luigi Zambotti

      @comedonchisciotte-e80ba3de4e2f156e3bdf5b3596b36ca4:disqus
      quelli che descrivi sono i tipi svegli, una minoranza. Anche a mio avviso l’ultima ancora di salvezza é la catena corta, locale che se ben organizzata e gestita é nettamente più economica di quella che si sta imponendo.

      • dadafari

        posso confermare, oltretutto i prodotti durano un sacco di più

  • fuffolo

    Non è la poca terra, il problema sono le troppe inesattezze o approssimazioni.
    Tipico tra l’altro di chi racconta le cose per moda, sull’onda del sentimento, come i compagni in cachemire.
    Qui in provincia, terra da coltivare e zappe da maneggiare ce ne sono in abbondanza, mancano per ora quelli che faticano. Ci sono anche qui tanti disoccupati, ma sono tutti spaventati dalla materialità del duro lavoro, preferiscono aspettare altro.
    Così casolari e poderi passano di mano, i soldi per mantenerli ormai ci sono solo all’estero, per questo arrivano inglesi, olandesi, belgi, ormai non ci sono più autoctoni sul campo.
    Gli stranieri si prendono le case ma lasciano la terra incolta o quasi.
    Tanto quando vengono se ne vanno al supermercato come i residenti che non sono più contadini pur non abitando in città.
    Alla fine comprano e mangiano merda e chi la vende non è poi tanto scontento di come girano le cose

    • Ybodon

      guarda ti do ragione sul fatto che al contrario di quanto dica PB, di terra ce n’é e non solo in Italia. Ma non semplificherei come fai sui disoccupati. Coltivare a mano é puro hobby per gli scarsi guadagni. coltivare seriamente è costoso e i ricavi sono sempre scarsi.

      • fuffolo

        Eh certo se il lavoro serve per avere i soldi… il ragionamento mio non fila tanto dritto, ma se l’obiettivo non fossero i soldi la musica cambierebbe

        • Ybodon

          no io parlavo anche del cibo come ricavo e guadagno.

          • fuffolo

            Se il fine è l’auto – sostentamento non servono grossi investimenti oltre il proprio lavoro, certo è più grigia da quando noci, castagne, olivi, nocciole, sono stati attaccati da parassiti nuovi (per noi).
            Però anche qui le cose sono diverse, raccontano di un’annata terribile per la siccità, cosa solo in parte vera. Infatti l’abbondanza di sole e la bassa umidità hanno impedito il proliferare di insetti nocivi ed il risultato è stata una diminuzione dei trattamenti ed un aumento della qualità dei raccolti (olio e vino molto buoni).
            Comunque non puoi trattare di queste cose se non hai un’esperienza diretta e non per suggestioni e sentito dire come invece fa l’illustre autore dell’articolo

          • Ybodon

            ma guarda io non so cosa intenda tu. e non capisco bene.
            se hai un bosco intero allora vivi.
            Se devo coltivare la terra per avere da mangiare 365gg l’anno non è facile.
            Per avere carne e cereali serve una quantità di terra consistente e fertilizzanti e acqua sufficienti. E quindi soldi.
            Le verdure non crescono giornalmente e sono a periodi.
            Per avere l’olio e vino devi avere terra sufficiente e alberi.
            Dai….non semplifichiamo. Vivo in una terra “agricola” e sono circondato da campi. Non vivo su marte e non ho 13 anni

          • fuffolo

            Lavorare la terra per 365 giorni per mangiare, è semplicemente vivere, cosa che non è mai stata facile (almeno per me)
            Autosostentamento è qualcosa di diverso rispetto alla mera sopravvivenza ma ci si avvicina, escludendo però l’accumulazione (guadagno, soldi). A letto ed in piedi con il sole. Prova

          • gincoaho

            Si, ma devi ringraziare che le persone che vivono intorno a te vanno al supermercato. Prova a chiuderli per qualche settimana e vediamo se non arrivano in massa a “prelevarti” il raccolto.

          • fuffolo

            Intorno ne ho pochi che comunque sanno anche loro come andare avanti autonomamente. Per gli altri ci sono strumenti validi per non farli avvicinare, non ultimi cani e schioppo

          • gincoaho

            AH AH.. come si dice a mali estremi.. 🙂

          • Ybodon

            io non ho nulla contro quanto dici.
            Dubito semplicemente che tutto ciò che mangi e fai derivi dalla tua terra.
            Se poi mi sbaglio ti ammiro e ti prego di insegnarmi.

          • fuffolo

            Con la famiglia riusciamo a fare molto, compresa la legna per il riscaldamento, e dove non arriviamo con il lavoro cerchiamo di barattare le nostre produzioni con quello che ci serve (la passata di pomodoro me la prendono il pastore, il fabbro ed il falegname, quasi una moneta parallela)

        • Tizio8020

          Ma stai scherzando? La Coperativa ha appena liquidato le spettanze per le pesche: 25 €cent al kg!
          Praticamente quello che ti costa raccoglierle…
          Vero, se ti accontenti, con la terra sopravvivi.
          Ma solo quello.
          I ricavi sono inferiori a trenta anni fa!
          Il grano viene pagato la stessa cifra degli anni ’80, solo che gasolio, fertilizzanti, manodopera e tasse sono cresciuti di dieci volte.

          • Luigi Zambotti

            Ma é proprio per quello che scrivi che è necessario tagliare fuori l’intermediazione che lucra solo per sè sia a monte (contadino) che a valle (consumatore) della filiera.

      • dadafari

        si vabbe ma lo sai quanto paghi il luppolo fermentato in birreria.. 100 volte il suo valore.. la mafia sono anche le birrerie che mi hanno dilapidato per un decennio.. forse era OT scusa lo sfogo

  • marcobaldi

    Qualcuno potrebbe controllare la superfice coltivata in Italia ?
    Io scommetto che e’ in netta decrescita da almeno 70 anni.
    E solo marginalmente per l’ urbanizzazione di tali aree.

    • Tizio8020

      La “Nuova PAC” (2014/2020) ha previsto che sia obbligatoriamente lasciato “verde” un 5% del’area aziendale.
      Percentuale destinata a crescere in futuro.

      • marcobaldi

        No. Non centra questo. Che anzi diminuira’ le aree coltivate. Tendenzialmente

  • sandrez

    da più di 20 anni lo stato paga i contadini italiani per tenere fermi i campi.
    mio zio faceva il mezzadro e me l’ha raccontato per bene.

    in zona da me (pianura padana) ogni estate vedo campi su campi non coltivati o coltivati e lasciati marcire.
    per la rotazione dirà qualcuno, peccato che siano sempre gli stessi campi da vari anni a questa parte.

    le pesche (prodotto di punta della zona) non fruttano più al mercato del consorzio e vengono lasciate sulle piante.

    e poi si fanno arrivare container e container di frutta e verdura da paesi europei ed extra europei…

    • SanPap

      il mio bisnonno, mio nonno, mio padre avevano una vigna, finta la seconda guerra mondiale qualcuno decise che quei terreni (assieme a molti altri) non dovessero più essere coltivati a vite ma grano; non essendo la stessa cosa coltivare la vite o il grano, mio padre vendette; per una ventina di anni il terreno fu coltivato a grano; poi fu coltivato a girasoli, poi a erba medica; infine abbandonato: nessuno ci coltivava più nulla, sterpi e serpi regnavano; ora c’è un impianto per la produzione di energia elettrica. Servirà per alimentare i robot ? Che meraviglia il progresso !

  • Tizio8020

    Benissimo.
    Quindi non serviranno più tutte quelle “risorse” che stanno importando dall’Africa.
    Glielo dice lui a Boeri ed alla Boldrini?
    Assurdo, i contadini autoctoni si suicidano, gli imprenditori si suicidano, i disoccupati si suicidano.
    Nel mentre, lo Stato spende 1000 € al mese per ogni migrante che viene importato.
    Ma questa gente per quanto tempo resterà qui?
    Mesi, anni, per sempre?
    Perchè se si prevede di farli rimanere per sempre, due sono le cose.
    O si smette di spendere per loro, oppure pretendo anche io 1000 € al mese per ogni componente della mia famiglia.

    Altra questione: se si prevede scarsità di cibo, forse bisognerebbe diminuire il numero di bovini allevati, e nutriti a soia, grano, mais…
    Con tutto quello che si mangiano gli animali in un anno, l’umanità ce ne campa dieci!

  • natascia

    È chiaro che il viatico alle multinazionali corrisponde alla scarsa lucidità dei popoli il cui oppio attuale è ……….

  • ignorans

    Secondo me CDC fa un errore a dare spazio a Barnard, ma anche ad altri articoli “futuribili”, che in fondo si occupano delle “minacce del futuro”.
    Io lascerei le minacce future al futuro e posterei semplici articoli di cronaca presi da qualche media. Penso che sarebbe molto più produttivo dal punto di vista dei commenti.
    Lo so, questa cosa dovremmo farla noi nel forum, ma il forum è in qualche modo, una pagina a lato di quella principale. Il forum potrebbe essere dedicato a illustrare tesi personali, mentre in home si parla dell’attualità che da certamente più spunti degli articoli “futuribili”.
    Se non si fa così ci perdiamo avvenimenti succosi da commentare, mentre ci troviamo di fronte a…..?

    • Glock

      Cosa intendi per futuribili? Quella macchina sarà messa in vendita nel 2018. E’ un futuro molto vicino. Le aziende fanno convegni sull’Intelligenza Artificiale ormai a cadenza settimanale, mentre quella tecnologia sta già entrando nelle fabbriche, nei servizi, nella pubblica amministrazione, negli ospedali ecc. Sono posti di lavoro che scompaiono e che non torneranno più. Chi controlla l’Intelligenza Artificiale controlla il mondo, dice Putin. Fra qualche mese ci sono le elezioni, che posizioni ha il partito che hai intenzione di votare?

      • dadafari

        io voto c3PO, è uno attento alle tradizioni

        • dadafari

          l’intelligenza artificiale sta alla stupidità artigianale come il lavoratore indefesso sta al sindacalista lassista.
          stai sereno che non è lAi il problema del mondo.

  • Pedroburgo

    Il settore agricolo zootecnico e quello della pesca in Italia come nel resto dell’Europa sono bluff, se non fossero sostenuti dagli aiuti comunitari chiuderebbero da subito evitando di illudere gente e soprattutto giovani di vivere un disagio che è sempre più crescente in questi settori. In agricoltura il disagio ha ormai raggiunto il 34% ove era sotto il 25% nel primo semestre 2007..dati Cigl di quest’anno sul disagio nel mondo del lavoro.

  • gix

    Se non altro stavolta si parla di cose serie, cioè di cibo e quindi di come garantirsi la sopravvivenza, non di ipotetiche intelligenze artificiali che ci sottraggono il controllo del telefonino o del PC. Si può essere d’accordo con Barnard, ma non c’è nulla di nuovo nel paventare la tendenza delle grandi multinazionali a fare piazza pulita di tutto ciò che è un ostacolo piccolo e incontrollabile, usando ogni mezzo possibile per mettere sotto scacco qualunque fonte di concorrenza. La semplificazione e globalizzazione dei mercati, il controllo in mano a pochi centri di potere e di spesa, il governo unico mondiale, e tutto l’armamentario sovranazionale e universale, sono cose che viaggiano ormai da un bel pò di tempo, ma, a quanto pare, siamo ancora a livello di progetti, almeno in questo caso, ovvero come fregare il piccolo contadino. Per quanto grandiosa possa essere la pianificazione ammazza contadino, in fondo non è necessaria una reazione particolarmente intelligente, come per esempio nel caso dei mercatini locali. Ancora una volta, grandissimo spreco di risorse e di idee (usato male), che può essere reso vano da un misero, imprevisto, mercatino locale; certo, bisognerà prenderne coscienza, impedire leggi e divieti, sennò…

    • gix

      Piccola aggiunta. Quelli come Barnard dovrebbero farsi almeno una domanda. Per esempio, lasciamo perdere i contadini indiani, che evidentemente hanno scelto i soci sbagliati, ma come fanno i contadini cinesi a dar da mangiare a 1,3 miliardi di persone?Certamente avranno grossi problemi, cercheranno le terre fuori di casa loro, poi è anche vero che mangiano qualsiasi cosa appena commestibile, tipo insetti serpenti, cani, magari da quelle parti scompare pure ancora qualche bambino appena paffutello, ma, grosso modo stanno tutti lì.

  • Mario Poillucci

    Sicuramente P.B. tende a drammatizzare e ad esagerare però certo non è possibile dire che non sia informato e che non informi il prossimo. Come sempre le cose vanno valutate e, poi, se ne trae una conclusione, una morale, una utilità! Per quanto mi riguarda nella zona in cui risiedo è possibile notare campagne su campagne abbandonate e di facilissimo accesso trattandosi di zona pianeggiante che più pianeggiante non si può. Risiedo in loco dal 1991 e l’andazzo non è cambiato; i proprietari, interpellati in merito, spesso hanno tranquillamente confessato che attendevano solo ”cambiamenti e varianti” in attesa di poter vendere come terreno edificabile! Follia allo stato brado perchè, quì, ci sarebbe da coltivare e lavorare in piena scioltezza per la configurazione dei terreni! Il sonno della ragione nonchè l’ingordigia generano mostruosità!! Purtroppo non ho quella fortuna! Dispongo di tantissimo terreno e di 300 piante d’ulivo impossibili da lavorare con mezzi per il pendio eccessivo eppure non le abbandono! Ci sarebbe tanto da fare, per non parlare di legname da sfruttare, ma non trovo, anche perchè non più giovane, gente disposta a darsi da fare! Pensate che avevo intenzione di metter su anche un allevamento di capre cashmere rustiche, robuste ed in grado di ripulire macchia e boscaglia non necessitandoneppure di eccessivo impegno! Quando ne ho parlato a giovani e meno giovani inorridivano tutti! Indecente andazzo, forse un pò di fame non guasterebbe! Duole dirlo ma è così.

    • Giuliano D’Ambrosi

      Non so in che zona tu stia, però io, a 64 anni compiuti, da commerciante mi sono riciclato in manutentore di boschi e aree verdi e sono soddisfatissimo. Se serve una mano, basta chiedere.

      • Emanuele Decarli

        A chi posso rivolgermi per diventare tuo “collega”?

        • Giuliano D’Ambrosi

          Dipende dalle zone. Qui, in provincia di Gorizia, se chiedi alla Forestale, ti assegnano 50 q.li di legna da ardere, per uso strettamente personale, da tagliare in zone determinate. Poi, io faccio la manutenzione di boschi i proprietari dei quali o non hanno voglia o tempo per tagliare il sovrappiù. Ti fai un’ispezione, valuti la quantità di legno che puoi ricavarne e, se dai tuoi conti può convenire, fornisci il tuo lavoro in cambio della legna, che poi venderai. Poi, ti proponi in qualche struttura turistica, per fare il manutentore stagionale delle aree verdi, potature, taglio siepi, cura aiuole fiorite, ecc. Se la tua ricerca non è la “ricchezza” ma ti accontenti di vivere decorosamente lavorando all’aria aperta, in ambienti poco competitivi e ti piace il lavoro fisico, allora queste potrebbero essere delle buone idee. Buona vita.

    • Emanuele Decarli

      Se hai bisogno di una mano anche in cambio di soli vitto e alloggio puoi informarti sul “wwoof”. Cercalo online e vedrai che forse non tutto é perduto. Io ho imparato l’inglese e concetti agroecologici avanzati (e che esistono persone stupende e non orribilmente paracule come i mediocri borghesucci mangiafeci italici) in periodi di 10_15 giorni in fattorie irlandesi e inglesi. Un totale di 55 giorni di vacanza (intesa come esperienza e non cagata turistica) quasi gratis.

  • mma

    L’età media dei contadini Italiani supera i 60 anni, perciò da noi tra una decina di anni ci sarà una moria di contadini che nessuno si sogna di rimpiazzare.

    • dadafari

      i cinesi lo sognano eccome