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Tim, Flavio Cattaneo, Sabrina Ferilli e i 25 milioni di buonuscita

DI FRANCESCO DAMATO

formiche.net

Secondo voi dove sta la vera notizia della buonuscita di Flavio Cattaneo dalla Tim-ex Telecom dopo sedici mesi di prestazione come amministratore delegato, sino a quando i soci francesi non ne hanno chiesto e ottenuto la testa? Sta nei 25 milioni di euro, pari a quasi 50 miliardi delle vecchie e indimenticabili lire, decisi dall’apposito comitato dell’azienda su disposizione del Consiglio di Amministrazione? O nei 15 milioni mancanti ai 40 di cui si è scritto per giorni, dopo una prima notizia sui 30 che gli sarebbero spettati? Vai a capire con chi o cosa se la deve prendere un povero disoccupato, magari dopo avere lavorato per l’equivalente di un migliaio di euro mensili e un periodo di tempo dieci volte più lungo di quello trascorso da Cattaneo al vertice di quella che fu la Telecom.

Ma vai a capire anche con chi o cosa se la deve prendere la bellissima moglie di Cattaneo, l’attrice Sabrina Ferilli, compagna di lungo corso della sinistra militante: un corso interrotto solo l’anno scorso per votare tanto incautamente quanto vittoriosamente, senza paradossi, la candidata grillina al Campidoglio Virginia Raggi. Che forse non l’ha neppure ringraziata.

La signora Cattaneo avrà magari aiutato il marito a pensare come investire e godersi prima i 30 e poi i 40 milioni di euro sbandierati dai giornali con tanto clamore da metterli in imbarazzo con amici e conoscenti, portati a scambiarli per una coppia esagerata sotto tutti i punti di vista. E si è trovata, la coppia, dalla mattina alla sera a ridimensionare i progetti.

D’altronde, di quei 25 milioni di euro ora annunciati, praticamente ne rimarrà solo la metà nelle tasche dei coniugi Cattaneo, vista la voracità del fisco italiano. Cui patriotticamente Flavio e Sabrina non risultano avere voluto rinunciare prendendo la cittadinanza di qualche paradiso fiscale, o imitando quei pensionati italiani ai quali il presidente dell’Inps Tito Boeri non perdona di essersi trasferiti in Portogallo o in Bulgaria per avere meno trattenute, o non averne per niente.

 

Francesco Damato

Fonte: http://formiche.net/blog/2017

Link: http://formiche.net/blog/2017/07/25/tim-flavio-cattaneo-sabrina-ferilli-e-i-25-milioni-di-buonuscita/

25.07.2017

 

Pubblicato da Davide

  • agendone

    Tutto il sistema si regge perché la maggior parte di quel 99,99% pensa che un giorno potrà far parte di quel 0,01%

    • Invisible man

      Te ne darei un miliardo di like, se potessi. Hai colto l’essenza ultima e profonda della realtà in cui siamo immersi.

    • Sepp

      Mi associo ai complimenti, io lo constato ogni giorno, gli viene la bava,
      al 99,99% dei non ricchi, alla bocca pensare di prendere il loro posto,
      e sono convinti nel loro intimo di essere capaci di fare meglio.

      • E’ Nessuno

        Se parlate della religione unica dell’uomo occidentale (o simil-occidentale), posso darvi ragione. Non esiste un solo modo e questo mi conforta.
        Ieri ho avuto modo di leggere questa frase: «Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi.. perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.» (Dalai Lama)

  • Ronte

    Tutto normale. Del resto cosa c’è da aspettarsi allorchè un popolo resta passivo e si lascia ammaestrare vigliaccamente? Posso dire che uno Stato pilotato dalla borghesia non può che essere una piovra devastante? E posso aggiungere che soltanto un’amministrazione generale dei lavoratori e subordinati tutti può cambiare e rovesciare le cose?

  • Hito

    Si fosse dato allo sport, Cattaneo avrebbe potuto essere Totti e nessuno avrebbe avuto niente da ridire sulle vagonare di milioni “guadagnati”… .

    • Sepp

      Massa fatica, consiglio un libro che a suo tempo l’autore
      piu’ bravo di gustave le bond, spiega ai briganti come
      fare soldi senza essere fuorilegge.
      https://archive.org/details/lesocietcrimina00sighgoog
      Altro che bestseller odierni.

      • Hito

        Molto interessante, grazie!

  • Luigi za

    Ne ha presi 25 di milioni di Euro perchè i soci francesi … ne hanno chiesto e ottenuto la testa

    Debbo allora supporre che il sig. Cattaneo come Amministratore delegato fosse scarsino.
    Se invece avesse ben operato quanti gliene avrebbero dati come buonuscita?

    Sempre più surreale il mondo in cui son costretto a vivere. Meno male che presto imploderà.

  • DesEsseintes

    Cioè, in altre parole, il signor Damato sta dicendo – purtroppo solo implicitamente, preferendo i toni della conversazione da barbiere – che b class=”Bold”>occorre rivedere al rialzo il rapporto quota salari/quota profitti.

    Ma non lo dice “in chiaro”.
    Come mai?

    Perché si troverebbe a dover affrontare il discorso molto spinoso del cambiamento dei rapporti di forza fra le classi sociali, in prima istanza quelli fra lavoratori dipendenti e datori di lavoro.
    Significa che per legge si deve stabilire che il rapporto QS/QP non può oscillare al di là di un range prefissato, il che però implica che la libera impresa non può più essere pensata solamente come un mezzo per ottenere il “profitto individuale” ma deve essere ri-pensata in funzione del “profitto collettivo”.
    Questo però comporta un cambio radicale della struttura dell”organismo della società in generale e anche delle aziende: la “soggettività” a cui si riferirà il profitto NON PUÒ PIÙ ESSERE SOLO “CHI CI METTE I SOLDI” – ossia gli azionisti nelle aziende, le classi dominanti e subdominanti nella società nel suo complesso – ma si dovrà considerare “soggetto del profitto” una comunità molto più vasta e plurale che nell’azienda comprende i lavoratori (quindi se ne riconosce una funzione che sarà di “partecipazione”, non solo di “subordinazione”) e nella società le classi meno abbienti e meno istruite in forza di una nuova visione collettivista secondo la quale la società attualmente non sta funzionando al pieno delle sue possibilità a causa di un ordine gerarchico il cui vero scopo non è il benessere collettivo ma solo l’affermazione e la riproduzione del “dominio/sfruttamento” degli attuali dominanti.

    Il signor Damato però non ne parla.
    Si limita alla battutina che cerca il facile consenso sdegnato dei lettori.

    Altri blogger non ne parlano.

    Gli intellettuali nemmeno.

    Parli di queste cose a riunioni politiche e sindacali e semplicemente non capiscono nemmeno cosa stai dicendo.

    La Lega non ne parla.

    Il M5S svicola chiacchierando di reddito di cittadinanza che è una cosa giusta e necessaria ma solo DOPO aver affrontato i nodi del rapporto QS/QP, del ripensamento dei rapporti di forza fra le classi sociali e della revisione dei criteri che determinano quale dovrà essere la soggettività referente del “profitto” (che in una visione collettivista non sarà più esclusivamente “economico”).

    Il punto è che il lavoratore o il precario vuole solamente un minimo di sicurezza personale ed è dispostissimo a ottenerla vendendosi al padrone rinnegando i propri compagni mentre il medio borghese spera sempre nella botta di culo che lo farà salire nella scala sociale e nel frattempo si accontenta del proprio benessere che quantomeno gli consente di avere altri sotto di sé che stanno peggio sonaccpmtanta di avere sotto di sé altri che stanno peggio.

    Per cui non resta che la speranza di uno schock esterno causato da qualche ipotetica contraddizione del sistema che a un certo punto porta al crollo generale…pie speranze…

    Alla fine restiamo tutti a lamentarci del capillare controllo del potere che impedisce qualsiasi rivoluzione e bla bla bla…balle, dipenderebbe solo da noi ma occorrerebbe combattere…e se combatti qualcuno ci rimette…“e magari capita a me e non a gli altri…allora sai che c’è…teniamoci quello che abbiamo”…

  • gix

    Ma secondo voi uno così è un fenomeno superdotato a livello intellettuale, ma forse anche in altri campi visto come è bene accompagnato, di quelli che ci descrive il buon Barnard, che non dormono la notte per studiare come fregarci? Ammesso che, facendo parte del 99% invidioso, uno volesse entrare nel giro dei 25 milioni per ogni buonuscita, come si fa? ci sono concorsi? ci si spacca la schiena sui libri? si spera in una iniezione di superpoteri dagli alieni? oppure si ringrazia papà per qualche appartenenza di un certo tipo? Questi manager sono una compagnia di giro, sempre gli stessi, che si scambiano le poltrone finche qualcuno tira le cuoia e deve essere sostituito, probabilmente da qualche clone più giovane. C’è da immaginarseli la sera piegati in due su grafici e curve, programmi contabili, marketing e tutto l’armamentario necessario per massimizzare i profitti, quando poi esausti, non avendoci capito un caxxo, decidono che non gli resta altro che eliminare il personale o esternalizzarlo a chissà chi. Non so quanto prendeva il povero Mattei, che almeno qualche idea e qualche strategia a livello politico economico in testa ce l’aveva. Certamente non ha lavorato 16 mesi per godersi quella barcata di soldi, ma del suo sostituto di oggi si sa a malapena il nome…

  • robertoz

    … e poi vengono a dirci che gli operai costano troppo, questi si portano via in un sol colpo l’equivalente di migliaia di operai. Il popolino fa la fame, i managers prendono come se fossero gli AD di Google, apple ecc. forse di più.