Quegli adorabili cialtroni di Virginia Raggi e Donald Trump

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

L’imponderabile è un evento difficile da valutare, incalcolabile, indeterminabile, indefinibile, eppure sta avvenendo giorno dopo giorno sotto gli occhi straniti del mondo intero … prima il Brexit, poi Trump, poi il suo blocco sugli ingressi da 7 paesi islamici, poi la guerra che le agenzie d’Intelligence stanno facendo al neopresidente … certo non è facile governare, ma ancora più difficile è cercare di cambiare il sistema. Anzi sembra quasi che il vento sia talmente forte, che Trump sembra aver preso lezioni da Vito Crimi, né destra né sinistra, ma pragmatismo. Per di più Gianroberto Casaleggio è assurto agli onori dei “grandi pensatori” della storia, perché da perfetto profeta nostrano aveva espresso una strana frase divenuta virale: «Un’idea non è né di destra né di sinistra. È un’idea. Buona o cattiva».

Che detta così sembra una banalità totale, invece guarda caso ora la “profezia” sta rimbalzando da un continente all’altro. Trump fa cose di destra (muri, espulsioni, autoritarismo) e di sinistra (difesa dei posti di lavoro nazionali), ma probabilmente ha sbirciato da lontano quello che stavano facendo i populisti italiani da qualche anno, così come anche nel suo piccolo Virginia Raggi sta facendo a Roma (che è tutto dire per uno sciupafemmine buzzurro e misogino come lui).

Mentre il “Virginia Show” prosegue inesorabile su tutti i teleschermi, anche il “Donald Show” sta lievitando su tutti gli audience globalizzati, tanto che siamo costantemente informati su fatti e misfatti dell’orribile pagliaccio, amori e odi, conflitti interni e congiure al cianuro, con il preciso intento di distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi che assillano il Paese.

Anche se lei è semplicemente una sindaca della capitale d’Italia e lui è il presidente degli Stati Uniti, entrambi sono quotidianamente attaccati dai media, dalle intelligence e dalle lobby neoliberiste. Entrambe le linee politiche vanno in un senso ben preciso, addio alla globalizzazione e avanti il pragmatismo. Affinità elettive anche nel rischio che entrambi stanno correndo, infatti il Presidente Trump sta rischiando  l’impeachment, mentre la sindaca quello di essere rovesciata e di danneggiare la credibilità amministrativa del MoV.

Però, lungi dall’accettare la sconfitta, i potentati d’interesse e palazzinari di mafia capitale hanno deciso, come sempre, di alzare la posta in gioco e di imbarcarsi in una vera e propria crociata diffamatoria mediatica, modulata su tutti i network italiani, con l’aggiunta del mandato di comparizione, nei confronti della sindaca.

I motivi del contendere sono diversi, Olimpiadi, ATAC, nuovo stadio di Roma, rapporti col Vaticano. Sopravviverà la giunta Raggi allo sforzo titanico di un braccio di ferro con i veri poteri della Roma affaristico mafiosa?

–              Sulle Olimpiadi per il 2024 la sindaca ha ritirato l’appoggio alla candidatura, un NO definitivo che non ha lasciato spazio a possibili ripensamenti, attirandosi le antipatie del CONI e del suo presidente Giovanni Malagò. La prima ragione è legata allo studio realizzato dall’Università di Oxford nel 2016, che mostra come in tutte le ultime edizioni il budget iniziale dei Giochi sia stato esageratamente sforato.

La Oxford University ha analizzato gli eventi a cinque cerchi organizzati dal 1960 in avanti e il quadro pare essere preoccupante: rispetto alle previsioni, la crescita media dei costi è del 156% ma per le Olimpiadi estive si arriva al 176%. Per la candidatura romana la previsione di spesa era di 5,3 miliardi, somma che però non comprendeva i costi per le infrastrutture di trasporto, senza contare gli extra che hanno caratterizzato tutte le ultime edizioni. Una spesa insomma considerata fuori dalla portata delle casse capitoline, già in affanno nel coprire i servizi pubblici essenziali per i cittadini.

–                  Rispetto alla privatizzazione Atac, la sindaca di Roma ha scritto ai romani, e agli italiani, sulla pagina Facebook personale «Non faremo un passo indietro davanti a chi mira a privatizzare Atac, strappandola dalle mani dei cittadini. Atac è e rimarrà pubblica. Per questo siamo al lavoro per rilanciare l’azienda, renderla più efficiente e competitiva. E lo vogliamo fare insieme ai dipendenti». Quindi per il momento la sindaca cerca di mantenere la parola data in campagna elettorale, contrastando le spinte del mondo finanziario, anche straniero, che vorrebbe allungare le unghie sull’azienda che gestisce il trasporto pubblico romano, attualmente in grave crisi. L’impresa appare smisurata, ma la scorciatoia della svendita, per il momento è stata evitata.

–                  Affari miliardari anche per quanto riguarda la costruzione del nuovo stadio della Roma di Tor di Valle. La stampa sta cercando di seminare zizzania all’interno della giunta, come nel dicembre 2016, quando il Messaggero (Gruppo Caltagirone) insisteva sulla frattura tra Paolo Berdini e la Raggi. L’assessore infatti vorrebbe  ridurre le cubature del progetto.

Oggi l’assessore torna al centro della scena per le fake di altri giornalai, quali La Stampa, che inventa un’intervista mai avvenuta, in cui lui avrebbe fatto un duro affondo contro Virginia Raggi.  Da mesi si parla della possibilità che Berdini esca dalla giunta vista la sua “contrarietà” al progetto del nuovo stadio di proprietà dell’As Roma, che lui vorrebbe fosse realizzato nel quadro dei vincoli del piano regolatore, ovvero senza le tre torri (veramente oscene) e la centralità del centro commerciale previsti dal disegno attuale, imponendo forti tagli alle cubature del complesso commerciale che dovrebbe sorgere attorno all’impianto sportivo.

Berdini  smentisce le sue fantomatiche dichiarazioni sull’inadeguatezza della sindaca e sulla “corte dei miracoli” ai microfoni di Rainews24: «Mai parlato con la Stampa, un giornalista ha origliato chiacchiere private, smentisco di aver mai conosciuto questo ragazzo che si è avvicinato a un gruppo di amici che parlano. Questo mascalzone ha registrato un colloquio privato. Non ho rilasciato alcuna intervista alla stampa» …  «Sull’impreparazione io mi ci metto dentro. Non immaginavo il baratro che avrei trovato, siamo tutti impreparati e mi ci metto anche io. Questa città è in ginocchio e sia io che i colleghi di Giunta non immaginavamo che fosse messa così male. Mai dette certe cose, è repellente ragionare su questo piano. Il ragazzo avrà contraffatto con i mezzi tecnologici a disposizione. Mi sono state messe in bocca parole inaudite da questo piccolo delinquente».  Alla fine l’assessore ha rassegnato le sue dimissioni, al momento respinte con riserva da parte della sindaca.

All’appello in romanesco «Famo sto stadio» di Luciano Spalletti, l’allenatore della Roma, Berdini risponde «Se stiamo dentro le regole del piano regolatore, come dico da mesi, lo stadio si può e si deve fare, sempre che la società receda da appetiti che credo siano un po’ troppo elevati per quell’area e per questa povera città». Il tweet con cui Francesco Totti si è schierato a favore della realizzazione dell’opera? «Conta – ha detto l’assessore – però sono le regole che fanno la differenza, altrimenti è una giungla».

L’accordo tra il Comune e il costruttore risale alla giunta Marino e prevede che Eurnova Srl, società del Gruppo Parsitalia che fa capo a Luca Parnasi, costruisca lo stadio e, in cambio delle opere infrastrutturali, ottenga “a titolo di compensazione” la realizzazione di uffici e attività commerciali. «Parnasi vuole insieme allo stadio qualcosa come 600 mila metri cubi regalati – ha spiegato l’assessore– scusate, lui non fa lo stadio … Io sono a favore dello stadio della Roma, l’ho detto dieci volte, sono contro questo gioco della roulette». Il Campidoglio quindi imporrebbe alcune condizioni: una riduzione del 10/20% delle cubature con conseguente limatura di alcuni piani alle torri destinate a ospitare gli uffici e alcune palazzine dell’area commerciale.  Perché 600.000 mc di nuove costruzioni equivarrebbero a 2000 appartamenti di 100 mq e dell’altezza di 3 m.  Quindi non è tanto lo stadio che interessa, ma tutto il resto.

 

Il privato in questione è quel Luca Parnasi, erede di un impero immobiliare che spazia dal colosso di Euroma2, il megacentro commerciale le cui torri svettano sui tetti del quartiere Eur, fino ai 250mila metri quadri del terzo polo commerciale di Pescaccio, passando per le residenze della Città del Sole costruite con il gruppo Bnl-Paribas e i 10 mila metri quadrati di appartamenti realizzato dove una volta sorgeva l’ex autorimessa Atac, quartiere Tiburtino.

Ma intanto ha già messo nero su bianco il suo parere sul progetto, con un lungo documento di 76 pagine , che sottolinea carenze documentali, problemi di sicurezza, viabilità, approvvigionamento idrico ed elettrico. Praticamente il progetto dei giallorossi è un colabrodo, a detta dei tecnici capitolini. Ovvero una sproporzione generale tra i cantieri previsti e lo stadio, che vale appena il 14% del totale.

Le carenze individuate sono tantissime, ovvero la congestione della Roma-Lido e della via del Mare, due assi cruciali per la città, per cui «non si possono escludere riflessi negativi sulla già precaria situazione» … potrebbero sorgere problemi di traffico persino nell’afflusso verso il nuovo centro commerciale anche non in concomitanza delle partite.

Berdini: “Stadio della Roma? Benefici nelle casse di qualcuno, non del Comune”

«Un’opera che farà parte della storia dell’architettura», la definiva da New York il sindaco Ignazio Marino nell’agosto 2014, quando veniva perfezionato l’accordo per la realizzazione del nuovo stadio della Roma. Un’operazione immobiliare dal valore immenso, che se riuscisse, servirebbe a fare felici i tifosi giallorossi, ma soprattutto il suo deus ex machina, il costruttore Luca Parnasi, che nella vita fa l’imprenditore e giustamente punta a guadagnare.

Saliti sul palcoscenico dell’affare, il padre era il grande vecchio Sandro Parnasi, ex stagnaro e comunista, che si era fatto le ossa nel dopoguerra costruendo le palazzine delle periferie, il pargolo d’oro è Luca, cresciuto a pane e mattone nell’impero di famiglia. Un po’ come i Marchini, simpatie “rosse” e grandi affari nello scenario della Roma del primo e del secondo millennio.

Ma negli ultimi tempi, oltre alla scommessa traballante dello stadio, oltre all’inchiesta giudiziaria sull’acquisto dei terreni di Tor Di Valle, Luca è stato costretto a consegnare gran parte dei suoi beni al primo creditore, Unicredit, cedendogli le sue partecipazioni immobiliari, dalla Parsec alla Samar.

Una  spaventosa esposizione del gruppo Parnasi: 700 milioni di euro. Per questo l’affare stadio non lo si può perdere.

Spiegato il perché nel mondo globalizzato, controllato dalle fake news dei media, alimentato quotidianamente a soap opera e Sanremo, le oscure odissee di “Virginia and Donald Show” invadono i teleschermi e turbano le coscienze, alimentando la paura del cambiamento e potenziando l’edonismo della società liquida. Tutti zitti invece sulle vere problematiche che si celano dietro le sit-com, ma gli argini stanno cedendo e nuove modalità di fare politica prospettano inesorabilmente un nuovo ordine.

Quindi nel parco a tema della westworld sia nostrana che internazionale, Virginia Raggi viene definita una “patata bollente” (da Lord Vittorio Feltri), e Donald Trump l’ “orribile pagliaccio” degli Usa … ma è questa la verità ??

 

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

11.02-2017

 

86 Commenti
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Toussaint
Toussaint
11 Febbraio 2017 0:45

D’accordissimo per il no alle Olimpiadi. Ma lo Stadio della Roma si deve fare, anche pensando ai tantissimi posti di lavoro stabili che si verranno a creare, anche nell’indotto. L’area scelta non piace moltissimo neanche a me. Ne avrei preferita un’altra più spostata a sud, sud-est. Ma tant’è, anche così si può fare. Credo anche che un compromesso sia già stato trovato, con la riduzione delle cubature commerciali e di servizio del 40% (Berdini non mi piace, come in generale tutti i talebani. La politica è mediazione, qualcuno ha cercato di spiegarglielo?). Mi sembra un compromesso onorevole, che permetterebbe anche ad Unicredit (che aveva venduto la Roma a Pallotta) di rientrare dell’esposizione di 700 milioni sul gruppo Parnasi. Inutile scandalizzarsi, politica è tener conto degli interessi di tutti, purché siano leciti e ragionevoli. Vergognoso l’attacco sessista di Libero sulla Raggi. Succede sempre così quando certi vecchi giornalisti finiscono il viagra e non ce la fanno più. Finiranno con il renderla simpatica anche a me (il che è tutto dire).

Illuminati
Illuminati
Risposta al commento di  Toussaint
11 Febbraio 2017 1:39

Posti di lavoro per chi? a qualche addetto ai tornelli, biglietterie e qualche giardiniere? Considerando che la sicurezza e assistenza medica viene svolta da forze dell’ordine regolari e medici croce-rossa..dimmi, che posti di lavoro genera?
forse solo a chi lavora nei cantieri… invece di buttare soldi ne WC (per non essere scortesi) le imprese edili dovrebbero concentrarsi a realizzare complessi urbani energeticamente autonomi..meglio ancora ecovillaggi.. altro che stadi e centri commerciali..mi pare che a Roma ce ne siano già abbastanza..che c’è? l’Olimpico è fuori moda?

Gino
Gino
Risposta al commento di  Illuminati
11 Febbraio 2017 8:42

concordo.
le parole efficientamento e ottimizzazione…. queste sconosciute!

Toussaint
Toussaint
Risposta al commento di  Illuminati
11 Febbraio 2017 9:21

Non discutiamo, però, le cose già acclarate. Uno studio dell’Università di Roma (mi pare la Facoltà di Architettura) ha calcolato un aumento stabile del PIL romano mi pare di 1,5 miliardi di euro/anno (esclusa la fase di costruzione) con la creazione, per la gestione dello stadio e delle attività collaterali (commercio, servizi etc.), di migliaia di nuovi posti di lavoro. Lo studio credo sia disponibile per tutti. L’Olimpico fu realizzato per l’Olimpiade di Roma del 1960 (datatissimo, con la copertura realizzata in occasione dei mondiali di calcio del 1990) e non risponde alle esigenze di una moderna squadra di calcio, impedendo oltretutto la realizzazione delle ormai indispensabili attività collaterali. Che portano ricchezza e lavoro.

Toussaint
Toussaint
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 9:35

Il piano regolatore di cui Berdini pretende il rispetto, non è una specie di Santo Graal. I piani regolatori rispecchiano sì delle “pure” ragioni urbanistiche, ma sono soprattutto lo specchio degli equilibri politico-imprenditoriali del momento in cui è stato realizzato. E’ per questo che esistono le varianti, per adattare il vecchio al nuovo. Viste le somme in gioco, credo sia inutile fare i puristi (anche se anch’io, conoscendo un po’ Roma, ho già scritto che avrei preferito un altro luogo) a difesa di un qualcosa (il PR) che fu anch’esso frutto di compromessi ed esercizi di equilibrismo di varia natura. Se l’equilibrio fra Comune, squadra di calcio e privati si è raggiunto su quell’area (peraltro estremamente degradata e quindi da risanare con i conseguenti investimenti pubblici), bisogna accettarlo. Certo non supinamente (la riduzione del 40% delle volumetrie mi sembra un compromesso accettabile), ma l’investimento è il più grosso fatto a Roma da non so quanti anni e porterà ricchezza alla città. E’ inutile che Berdini dica sì allo stadio ma pretenda il rispetto delle vecchie volumetrie. Non sarebbe possibile. Ed allora non sia ipocrita. Dica semplicemente che lo stadio non lo vuole. PS: Benvenuta fra gli anti-Raggi. Non me lo… Leggi tutto »

SanPap
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 18:48

la costruzione dello stadio e degli edifici ad esso contigui crea posti di lavoro, si certo, ma c’è bisogno di costruire lo stadio (le strutture per le olimpiadi) per creare dei posti di lavoro ? presso l’ufficio condoni del comune di Roma giacciono 200.000 (duecentomila) domande di condono; la gran parte sono cosette da nulla, diciamo da 1000-1500 euro di sanatoria (tenendoci bassi), ossia una possibile fonte di introiti di 200-300 milioni pronta cassa e benedetti dai cittadini; perché benedetti ? perché se fai dei lavori abusivi poi non puoi più rivendere l’immobile. Con 200-300 milioni da spendere a pioggia sulla città si può fare molto, non tutto, ma molto si; tra l’altro tappare la bocca a chi dice che non stai facendo nulla. Il quartiere EUR (Esposizione Universale di Roma) è servito da 4 fermate della metropolitana; in esso si trovano: un comando militare NATO, l’ente EUR, l’Ufficio comunale Condoni, INPS (sede principale e 2 sedi per il centro di calcolo), ICE (Commercio estero), la cittadella delle Poste Italiane (4/5 edifici vastissimi, una torre, l’ufficio postale principale di Roma; una delle fermate della metropolitana è “interna” alla cittadella), altre due torri (attualmente in ristrutturazione), archivio di Stato, torre dell’INAI… Leggi tutto »

SanPap
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 20:59

vuoi veramente la mia opinione ? Eccola
La trappola Berdini se l’è creata da solo per squagliarsela all’inglese;
avrà pensato “mi devo sputtanare per chi, per che cosa ? per un branco di … che osanna un minus habens che compra le case dagli amici palazzinari e poi le affitta al comune a prezzi doppi rispetto al mercato, ossia che li frega.
Alle spalle di Euroma2 ci sono le due regge del re di roma, cubature stratosferiche ottenute chi sa come.
Berdini come Montanari e tutti gli altri che si sono tenuti ben lontani dalle stanze della politica.
Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

SanPap
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
12 Febbraio 2017 0:02

Sai qual è il problema ? E’ che parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano (aggiungine quanti ne vuoi che vanno bene) e non concludono. Oggi la tizia che ha sostituito la Muraro ha dichiarato “voglio più spazzini per strada !!!”, più o meno equivalente a “un secondo prima di morire era vivo” : gli spazzini non ci sono perché non ci sono i soldi, lo sappiamo che se si riescono a mettere più spazzini per strada queste poi risulteranno più pulite, ci vogliono i soldi. Per questo dicevo dei 200.000 condoni; un altra fonte sono gli scavi: la posa di tubature e cavi, comporta la distruzione del manto stradale, spesso rifatto da poco; le società che effettuano gli scavi devono pagare per ottenere le autorizzazioni e poi rimettere tutto a posto, dimostrando che i lavori siano stati fatti a regola d’arte sottoponendoli ad opportuni carotaggi; niente di tutto questo avviene; le famose buche sono quasi sempre provocate da questi scavi; mancano le autorizzazioni, mancano i controlli (i carotaggi dovrebbero essere fatti dal comune, il controllore non può essere il controllato; ma, vediamo se indovini, mancano i soldi sia per fare i carotaggi sia per fornire delle automobili… Leggi tutto »

Toussaint
Toussaint
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 20:38

Ci sono sempre così tanti commenti sui tuoi articoli, che non so mai dove postare. Provo qui. Ecco una chicca tratta da Dagospia: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/raggi-romeo-sono-amanti-ma-resti-noi-mattia-feltri-vendica-141267.htm

”RAGGI E ROMEO SONO AMANTI, MA RESTI TRA NOI” – MATTIA FELTRI VENDICA IL COLLEGA DELLA ‘STAMPA’ CHE HA RACCOLTO LO SFOGO DI BERDINI (E SI È PRESO DEL ‘PICCOLO DELINQUENTE’) E PUBBLICA UN AUDIO INEDITO: ”NON SCRIVERE CHE L’HO DETTO IO, USALO IN FORMA ANONIMA”, DICE L’ASSESSORE CHE SOSTENEVA DI NON SAPERE DI PARLARE CON UN GIORNALISTA – ORA LA SINDACA SCIOGLIERÀ LA BIZZARRA ”RISERVA”?

Visto che il buon Berdini proprio un angelo innocente non lo è?

orazio
orazio
Risposta al commento di  Rosanna
12 Febbraio 2017 17:05

Una domanda semplice… con quali soldi?
Ovvero, dobbiamo creare ulteriori debiti agli italiani, in quanto non avendo la sovranità monetaria, dobbiamo o chiedere alle BANCHE e poi ripagarle dopo che queste hanno invento i soldi, oppure li tiriamo fuori noi di tasca nostra con ulteriori tasse?
Ritiene che la gente non ne abbia abbastanza di tasse?

orazio
orazio
Risposta al commento di  Rosanna
12 Febbraio 2017 18:35

Ma se è privato come fa ad essere un importante investimento pubblico? O è privato o pubblico… A parte questo, cosa vuol dire che la maggior parte della spesa ricadrà su tale società? Poi non mi sembra che ci si debba di nuovo affondare di cemento la città, visto che sappiamo come ci sono moltissime opere mai finite come mi dicono alcuni romani. Altro punto, osservo che viene fatto terrorismo sul sole 24 ore, in merito agli aspetti giuridici con “possibile addebito ” di un miliardo di danni in caso negativo. Evidentemente, anche se non sono del M5S, non posso che condividere tale opposizione. Poi se la Raggi come risulta abbia espresso il parere negativo per la “criticità riguardo sicurezza, carenza
documentale: progetto definitivo non idoneo’ beh, è o non è il sindaco?

robespierre
robespierre
Risposta al commento di  Toussaint
11 Febbraio 2017 12:23

Qui e’ la solita storia dei presunti posti creati dall’indotto, magari sottopagati, non regolarizzati od addirittura gratuiti come all’Expo con la sola speranza di essere poi regolarizzati. Di fatto le attivita’ una tantum con durata temporale relativa non servono a rilanciare stabilmente l’economia. Capitolo Berdini: meglio essere duri e puri (Berdini) che corrotti, corruttibili o venduti. Capitolo proprieta’ Roma: vada pure a vedere cosa ha fatto Unicredit: ha convertito in azioni i suoi crediti, ovvero ne e’ ancora parzialmente proprietaria, tanto poi sara’ pur sempre lo Stato a salvarla.

Toussaint
Toussaint
Risposta al commento di  robespierre
11 Febbraio 2017 13:23

Purtroppo non riesco a farmi capire. I posti di lavoro nell’indotto saranno precari nella stessa misura in cui lo sono tutti i posti di lavoro in Italia. Quando, con il job act, si è autorizzato il licenziamento per motivi economici (ovvero in favore dell’imprenditore che semplicemente vuole guadagnare di più licenziando le persone), si è di fatto precarizzato tutto il mondo del lavoro. Il posto a tempo indeterminato, nei fatti, non esiste più. Le attività di contorno a quelle sportive (anche nell’intrattenimento), non saranno gestite dai Casamonica (come le bancarelle che vendono alimenti su tutta Roma), ma da primarie società di vari settori (dall’elettronica all’abbigliamento sportivo e non), che una qualche garanzia di serietà (con i limiti di cui sopra) la danno. A Berdini ricorderei che il Piano regolatore che tanto difende, fu fatto sotto dettatura dei Caltagirone (e del loro mondo), così bravi a maneggiare la “clava” del Messaggero. Berdini è un “duro e puro” nella misura in cui mi sembra stia difendendo qualche altra posizione, ad esempio quella degli altri costruttori che, con troppe volumetrie concesse a Parnasi, vedrebbero diventare inutili le loro. E scafiamoci, benedetto figliolo. I santi, se vuole, li trova in chiesa, non nell’urbanistica. La… Leggi tutto »

robespierre
robespierre
Risposta al commento di  Toussaint
11 Febbraio 2017 18:23

Punto 1: concorso pienamente con lei in rapporto al job’s act, effettivamente un’arma che, con il pretesto della crisi globale, pure essa creata ad hoc a tempo debito, nulla ha fatto che indebolire le classi gia’ piu’ deboli. Comunque il lavoro a tempo indeterminato di fatto esiste ancora, norma questa del tutto incostituzionale: si tratta del lavoro pubblico!Punto 2: non creda che io confidi ancora nell’assoluta verginita’ di tutti, in particolare di personaggi pubblici. Di fatto pero’ l’attuale assessore per ora ha bloccato l’assoluta cementificazione che sarebbe avvenuta con la sinistra al potere ed ha anche contestato il piano di Parnasi e americani, in primis la realizzazione degli ennesimi centri commerciali. Per di piu’, il futuro stadio ho gia’ letto che di fatto sarebbe di proprieta’ dei presunti proprietari USA. Un solo quesito: sarebbero dunque esclusivamente gli stranieri i finanziatori? Il mio e’ un notevole dubbio. Punto 3: lei forse pensa ci sia qualcuno interessato a salvare Unicredit, pur sempre istituto troppo grande per fallire, se non dietro date garanzie? Se Unicredit riuscira’ ad aumentare il capitale sara’ solo grazie a garanzie prestate dallo Stato, vedi parte di quei 20 miliardi € di cui si e’ parlato. I crediti inesigibili di Unicredit… Leggi tutto »

Toussaint
Toussaint
Risposta al commento di  robespierre
11 Febbraio 2017 19:14

Il suo commento è illeggibile. Usando il “modifica”, lo cancelli e lo riproponga di nuovo

robespierre
robespierre
Risposta al commento di  Toussaint
12 Febbraio 2017 10:08

Il commento e’ leggibilissimo e in invio non mi veniva segnalato alcun problema, solo abbinato ad esso c’e’ ora una nota, comunque di fatto appunto e’ leggibile. Da: Disqus A: [email protected] Inviato: Sabato 11 Febbraio 2017 10:14 Oggetto: Re: Comment on Quegli adorabili cialtroni di Virginia Raggi e Donald Trump #yiv5231883409 #yiv5231883409 a:hover, #yiv5231883409 a:hover span {color:#1188d2!important;}#yiv5231883409 .yiv5231883409button-cta:hover {color:#ffffff!important;background-color:#1188d2!important;}#yiv5231883409 .yiv5231883409button-cta:hover span {color:#ffffff!important;}#yiv5231883409 #yiv5231883409 #yiv5231883409 #yiv5231883409outlook a {padding:0;}#yiv5231883409 body {width:100% !important;}#yiv5231883409 .yiv5231883409ReadMsgBody {width:100%;}#yiv5231883409 .yiv5231883409ExternalClass {width:100%;display:block;}#yiv5231883409 @media screen and ( _filtered_a ){#yiv5231883409 html {}#yiv5231883409 .yiv5231883409content {width:100%;}#yiv5231883409 table {border-collapse:collapse;}#yiv5231883409 h2.yiv5231883409headline {font-weight:700;font-size:20px!important;margin-bottom:5px;}#yiv5231883409 .yiv5231883409button-cta {display:block!important;padding:0!important;}#yiv5231883409 div.yiv5231883409header {padding-top:20px;}#yiv5231883409 div.yiv5231883409footer {padding-bottom:20px;}}#yiv5231883409 #yiv5231883409 p.yiv5231883409mod-tools a:hover {color:white!important;background:#8c989f!important;}#yiv5231883409 @media screen and ( _filtered_a ){#yiv5231883409 td.yiv5231883409avatar, #yiv5231883409 td.yiv5231883409spacer {width:38px!important;}#yiv5231883409 td.yiv5231883409avatar img, #yiv5231883409 td.yiv5231883409spacer img {width:28px!important;}}”Il suo commento è illeggibile. Usando il “modifica”, lo cancelli e lo riproponga di nuovo” | | | |  Settings | | |   | | | | | | A new comment was posted on ComeDonChisciotte | | | | | | Toussaint Il suo commento è illeggibile. Usando il “modifica”, lo cancelli e lo riproponga di nuovo 1:14 p.m., Saturday Feb. 11 | Other comments by Toussaint |   | | |   | Reply to Toussaint |   | | |   | |… Leggi tutto »

Toussaint
Toussaint
Risposta al commento di  robespierre
12 Febbraio 2017 11:44

Scusi Robespierre, credevo che il suo messaggio continuasse oltre la sua affermazione “” … ma Unicredit e’ esposta a livello nazionale e internazionale per somme assai superiori!””, considerando che il messaggio proseguiva con una parte incomprensibile (almeno sul mio computer. Non so sui dispositivi mobili). Bene, mi accingo a risponderle. 1) Anche il lavoro pubblico, se non interverrà niente, sarà mano a mano smantellato come tipologia a tempo indeterminato, cominciando con il rendere facile la licenziabilità immediata per alcune tipologie di irregolarità, eliminando qualsiasi gradualità nelle sanzioni. 2) La Roma, come lo stadio, sono e saranno di proprietà americana. Dov’è la novità? Guardi, su stadio, piano regolatore e Berdini sono già intervenuto diverse volte in questo stesso articolo, e quindi rimanderei lì. Berdini difende le volumetrie concesse agli altri costruttori romani nell’ambito del vecchio piano regolatore, targato Caltagirone & C. Scommettiamo? Comunque, delle volumetrie in quell’area erano già previste. Le aumenteranno, ma non è che non fosse previsto niente. Parnasi, con questo progetto, si è allargato troppo e agli altri costruttori la faccenda “rode” parecchio per intuibili motivi (eccesso di offerta su un mercato stagnante, che ne sarà dei loro progetti?). Dei quali, comunque, non m’importa niente. 3) Insisterei nel… Leggi tutto »

robespierre
robespierre
Risposta al commento di  Toussaint
13 Febbraio 2017 10:38

Punto 3: la fine dell’eurozona sarebbe senz’altro la soluzione piu’ logica e plausibile. D’altronde l’Italia non doveva entrare nella moneta unica che, appunto, senza l’Italia, neppure sarebbe stata realizzata. D’altronde, storicamente, mai e’ avvenuto che ci fosse unita’ monetaria senza unita’ politica, ma il fine ultimo di imprenditori e speculatori internazionali era ben altro, ovvero impoverire progressivamente e  stabilmente certe nazioni e classi sociali per poterle poi ricattare. Il Britannia del ’92 d’altronde e’ all’origine di tutto.Condicio sine qua non posta dalla Germania per fare parte della moneta unica, per giunta in un difficile periodo commerciale della sua sua storia, fu l’ingresso in essa dell’Italia, principale suo competitore a livello europeo in primis per tipologia di prodotti, ovvero il pollo da spennare appunto con una valuta forte quanto e piu’ del marco per affossare l’economia italiana, fino ad allora sostenuta dalla “liretta”. D’altronde l’Italia nulla ha a che vedere con Roma, come gli italiani con i romani, l’Italietta dell’orto di casa sua opportunista contro la Roma pragmatica, qualita’ questa nei secoli ereditata dai popoli anglosassoni, l’Italia paurosa e nullavalente e nullafacente di fronte al decisionismo romano, l’Italia dei governanti legati solo alla propria poltrona di fronte a quelli romani, pure… Leggi tutto »

WM
Admin CDC
Risposta al commento di  robespierre
12 Febbraio 2017 12:20

La parte illeggibile del commento alla quale accenna Toussaint, l’ho tolta io appunto perché rendeva il commento illeggibile e poi ho aggiunto la nota che, evidentemente, non hai letto, altrimenti non continueresti a incollare citazioni nello stesso modo.
Siccome anche in questo commento c’è lo stesso tipo di citazioni e continua ad essere il sistema sbagliato di inserirle, cancello anche questa ma a questo punto ti chiedo di non inserire più citazioni nei tuoi commenti, altrimenti cancellerò il commento intero.
I commenti li dovete rileggere, dopo che li avete inseriti e, se non si leggono bene, modificarli.
Grazie

robespierre
robespierre
Risposta al commento di  WM
13 Febbraio 2017 10:23

Il commento per me gia’ la prima volta era leggibilissimo. Se poi ci sono problemi nel ricevimento dello stesso non posso saperlo. Da: Disqus A: [email protected] Inviato: Domenica 12 Febbraio 2017 3:20 Oggetto: Re: Comment on Quegli adorabili cialtroni di Virginia Raggi e Donald Trump #yiv9882879866 #yiv9882879866 a:hover, #yiv9882879866 a:hover span {color:#1188d2!important;}#yiv9882879866 .yiv9882879866button-cta:hover {color:#ffffff!important;background-color:#1188d2!important;}#yiv9882879866 .yiv9882879866button-cta:hover span {color:#ffffff!important;}#yiv9882879866 #yiv9882879866 #yiv9882879866 #yiv9882879866outlook a {padding:0;}#yiv9882879866 body {width:100% !important;}#yiv9882879866 .yiv9882879866ReadMsgBody {width:100%;}#yiv9882879866 .yiv9882879866ExternalClass {width:100%;display:block;}#yiv9882879866 @media screen and ( _filtered_a ){#yiv9882879866 html {}#yiv9882879866 .yiv9882879866content {width:100%;}#yiv9882879866 table {border-collapse:collapse;}#yiv9882879866 h2.yiv9882879866headline {font-weight:700;font-size:20px!important;margin-bottom:5px;}#yiv9882879866 .yiv9882879866button-cta {display:block!important;padding:0!important;}#yiv9882879866 div.yiv9882879866header {padding-top:20px;}#yiv9882879866 div.yiv9882879866footer {padding-bottom:20px;}}#yiv9882879866 #yiv9882879866 p.yiv9882879866mod-tools a:hover {color:white!important;background:#8c989f!important;}#yiv9882879866 @media screen and ( _filtered_a ){#yiv9882879866 td.yiv9882879866avatar, #yiv9882879866 td.yiv9882879866spacer {width:38px!important;}#yiv9882879866 td.yiv9882879866avatar img, #yiv9882879866 td.yiv9882879866spacer img {width:28px!important;}}”La parte illeggibile del commento alla quale accenna Toussaint, l’ho tolta io appunto perché rendeva il commento illeggibile e poi ho aggiunto la nota che, evidentemente, non hai letto, altrimenti non continueresti a incollare citazioni nello stesso modo.Siccome anche in questo commento c’è lo stesso tipo di citazioni e continua ad essere il sistema sbagliato di inserirle, cancello anche questa ma a questo punto ti chiedo di non inserire più citazioni nei tuoi commenti, altrimenti cancellerò il commento intero.I commenti li dovete rileggere, dopo che li avete inseriti e, se non si… Leggi tutto »

Parzy
Parzy
11 Febbraio 2017 0:53

Il problema della giunta Raggi è che si trova tra incudine e martello. Mandare a monte il progetto stadio nel suo complesso (approvato dalla giunta Marino) potrebbe portare il comune ad essere oggetto di cause multimilionarie, mentre approvarlo, anche se limato nelle cubature, farebbe apparire la nuova giunta come connivente dei palazzinari.

scifraroc
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 14:04

che Berdini sia cascato in una trappola non vi è dubbio, da una sua intervista ho letto che è stato un assessore 5***** a presentargli la persona con cui poi si è intrattenuto a parlare e che si è rivelata essere poi un giornalista, e che il motivo della trappola fosse il progetto immobiliare che ruota intorno allo stadio neanche questo lascia adito a dubbi, visto che Berdini stesso aveva pubblicamente detto che se il progetto fosse stato approvato cosi com’è dalla giunta lui si sarebbe dimesso mettendo i 5***** all’angolo di fatto. Con il trappolone hanno preso due piccioni con una fava come si suol dire, Berdini dimesso per motivi più che plausibili e con il nuovo assessore approvazione del progetto stadio. Il trappolone ha comunque la complicità di aderenti ai 5***** favorevoli allo stadio , il fatto che sia stato un assessore a presentare il giornalista a Berdini è più che un indizio.

MarValè
Utente CDC
11 Febbraio 2017 1:12

Per quanto riguarda la Raggi e il 5stelle basta leggere il blog di Grillo per capire la loro ipocrisia.
Dicono che bisogna uscire dall’euro ma non dalla unione europea.
Se svaluti diminuisci i prezzi e i paesi con la valuta forte vengono a fare shopping di assett italiani.
Glielo puoi impedire solo uscendo da quel trattato di libera circolazione di capitali, merci e lavoro che è l’Europa.
Inoltre appena l’Italia si riprendesse dopo la svalutazione, a causa delle miglior esportazioni, la gente avrebbe più soldi e comincerebbe a acquistare beni esteri ossia a importare portando in negativo la bilancia dei pagamenti.
Sarebbero quindi obbligatori dei dazi che però sono incompatibili con i trattati.

Fulminato1975
Fulminato1975
Risposta al commento di  MarValè
11 Febbraio 2017 6:42

Esatto. Ma qui non si fa un processo ai 5 stelle, quanto piuttosto si mette in luce la fondatezza o meno dell’attacco sistematico cui viene sottoposta la Raggi. Poi ovviamente ognuno ha il suo lato oscuro, ma questa è un’altra storia.

MarValè
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 8:54

Ma che significa che “non credi” che dopo una ripresa dell’economia (dovuta alla svalutazione) la gente non compra beni esteri? “Dopo” la ripresa la gente ha più soldi e inizia nuovamente a spendere. Sarai costretto a mettere dei dazi per un periodo che andrà necessariamente oltre l’iniziale ripresa (anche perché tu svaluti ma magari un altro fa dumping). I problemi sono due: gli esteri che vengono a fare shopping da noi quindi necessità di impedire l’acquisto agli stranieri, la necessità di mettere dei dazi. Entrambe le cose sono assolutamente incompatibili con i trattati europei. Che vuol dire allora “usciamo dall’euro ma restiamo in Europa?”. Slogan elettorali ipocriti. Per di più la Germania sta in Europa solo perché può massacrare noi, figurati se resterebbe con trattati che non le consentissero più di sfruttare la situazione. È inutile ciurlare nel manico, il cinque stelle stanno sbagliando sull’Europa e devono prendere una posizione precisa. Marco Zanni che è molto in gamba se ne è andato per questo. Poi pensatela come vi pare, il prezzo lo pagherete voi, primo in termini di voti persi e secondo perché con il vostro pressappochismo opportunista (come dici tu…”non vogliamo spaventare gli elettori”…ma che spaventi…devi dire le cose… Leggi tutto »

MarValè
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 10:51

Signora o signorina Rosanna.
Io ho scritto in maniera chiara.
La svalutazione conviene ma la devi saper gestire.
Se resti in Europa non puoi farlo perché, primo arrivano le cavallette e ti comprano tutto (lo stanno già cercando di fare i francesi, non so se ti è giunta notizia), secondo saranno necessari dei dazi per evitare che la gente continui a comprare DA SUBITO le merci a basso costo tipo cinesi o altri paesi del terzo mondo E POI IN SEGUITO, quando ci sarà stata la ripresa, per evitare che ricomincino a comprarsi i Mercedes e le lavatrici Míele (che sono tutte e due meglio delle nostre).

Siccome il programma di recupero deve durare qualche anno in quel periodo NON PUOI RESTARE IN EUROPA CON GLI STESSI TRATTATI e ovviamente nessuno sarà disponibile a rivederli “a nostro esclusivo favore”.

Più chiaro di cosí non posso, se insisti a darmi una risposta da democristiana mi fai pensare molto male sul movimento.

Parlate chiaro piuttosto e fatevi un economista di riferimento serio che è una cosa che vi manca in maniera gravissima anche se non ve ne rendete conto.

MarValè
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 15:27

Il ciclo di Frenkel qui c’entra come i cavoli a merenda. Ti copincollo Emiliano Brancaccio. Parla della Grecia che non ha grandi capacità produttive ma anche per l’Italia si presenterebbe il problema dell’equilibrio della bilancia dei pagamenti però “dopo” che la ripresa si sarà avviata. Il problema è che le misure protezionistiche serviranno per qualche anno e quindi restare in Europa applicando dazi agli altri paesi dell’Unione è ovviamente impossibile. Tieni presente che a questo si aggiunge la questione dei fire sales. Brancaccio: “Il successo di questo tipo di operazioni dipende soprattutto dalla capacità di tenere in equilibrio i conti verso l’estero. La storia degli abbandoni dei regimi monetari ci dice che i creditori internazionali possono minacciare ben poco se un paese riesce a bilanciare import ed export e quindi, almeno per un certo periodo, può evitare di contrarre nuovi debiti all’estero. Per la Grecia non sarebbe un’impresa facile: le difficoltà deriverebbero dal fatto che la desertificazione produttiva ha creato danni persino più profondi che altrove, per cui il paese dipende oggi più che in passato dalle merci importate. A questo proposito, i lavori dei colleghi Dimitri Papadimitriou e Gennaro Zezza, del Levy Economics Institute, segnalano che l’abbandono della moneta… Leggi tutto »

Gino
Gino
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 14:03

il fatto è che il m5s non ha un progetto di politica economica e sociale completo, globale a lunga scadenza, come tutti gli altri. Questo semplicemente perchè non si scaglia contro il sistema in maniera diretta e di petto ma mellifluo, subdolo e falso lo supporta fingendo di combatterlo.

vocenellanotte
vocenellanotte
11 Febbraio 2017 7:54

Anche io sono favorevole al nuovo stadio della Roma per ragioni di tifo e di merito. Per il tifo una struttura più coinvolgente produrrebbe uno spettacolo migliore non dico dal punto di vista calcistico, ma del coinvolgimento e della partecipazione degli spettatori. Forse anche le famiglie tornerebbero allo stadio….
Nel merito il discorso è più complesso perché occorre realizzare qualcosa che abbia una significato economico (non finanziario), sociale, urbanistico . . . insomma avere un’idea organica è strutturata del futuro.
Le città avranno senso solo se saranno capaci di costituire spazi “flessibili” (oggi le politiche spingono verso la flessibilità estrema delle persone, i giovani specialmente che vengono ricattati in continuazione) bisogna perciò passare dalla flessibilità delle persone che deve essere una libera scelta è non un’imposizione, alla flessibilità dello spazio, delle cose e degli oggetti.
Bisogna perciò limitare l’aggressione del costruttore, ma occorre farlo con argomenti più incisivi e dimostrare una visione del futuro.

Gino
Gino
Risposta al commento di  vocenellanotte
11 Febbraio 2017 8:39

nn dico nulla sullo stadio perché nn sono informato a sufficienza. ma, devo dire che con il tifo hanno lobotomizzato milioni di giovani e meno giovani. stenderei una colata di cemento.

disqus_VKUtLIms5T
disqus_VKUtLIms5T
Risposta al commento di  Gino
11 Febbraio 2017 9:37

MEGLIO UN MANTO DI PIETA’ CRISTIANA…

gix
Utente CDC
11 Febbraio 2017 9:30

Parlando di Roma e della questione dello stadio, bisogna dire che non è la prima volta che ci provano i poteri locali, con entrambe le squadre. Stranamente a suo tempo sono stati fermati con ragioni tuttosommato di buonsenso, ovvero con il fatto che a Roma ci sono già due stadi, di cui uno, il Flaminio, benché valido e da recuperare, è al momento in un tragico stato di abbandono. Ma i tifosi della Roma lo sanno, hanno un presidente che vive in america, ed è venuto sostanzialmente a Roma solo per intenti speculativi, fra cui quello dello stadio era il principale. Per quanto riguarda Trump e la Raggi, entrambi vittime dei media dei poteri forti, c’è da soprendersi dell’ottusità di questi servi del potere. Se pensiamo che mister B. dopo anni di questo trattamento non aveva perso consenso più di tanto, e per farlo uscire di scena hanno dovuto minacciarlo attaccando direttamente il suo patrimonio e le sue aziende in borsa, figurarsi cosa può accadere con Trump e la Raggi. Anche se la Raggi è stata messa al penultimo posto nel gradimento dei sindaci italiani, con sondaggi farlocchi, e non ha televisioni di proprietà, nella realtà il M5S sta ancora… Leggi tutto »

Daniele Tammetta
Daniele Tammetta
11 Febbraio 2017 9:37

Complimenti. Analisi puntuale e precisa.

Ronte
Utente CDC
11 Febbraio 2017 10:41

Il fenomeno Trump negli USA, la massa critica di populismo reazionario che monta in Europa, misurano non solo la profondità della crisi capitalista e la crisi di egemonia dei partiti dominanti tradizionali, ma anche il ritardo storico del movimento operaio nell’imporre la propria soluzione alternativa.Ciò spinge una parte del proletariato, settori sociali declassati, classi medie impoverite dalla crisi, nelle braccia delle demagogie reazionarie. Parallelamente falliscono tutte le vecchie suggestioni riformiste, le illusioni sovraniste su un possibile capitalismo nazionale riformato. Anche in Italia dopo il fallimento del progetto bonapartista di Renzi e la crisi congiunta del movimento operaio (arretramento dei suoi livelli di mobilitazione, di coscienza, di rappresentanza politica) si alimenta lo sfondamento del populismo reazionario (Salvini-Grillo). Ma attenzione la Storia ci racconta che la piccola-borghesia arrabbiata, anima del partito/non partito, sfrutta la sua ‘verginità’ politica per canalizzare le masse deluse, e sempre a fianco dei fascisti. ‘La Storia si ripete due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa (non c’è da stupirsi dato il comando di un comico sul M5S, la Raggi di supporto). Il M5S non si è mai dichiarato antifascista:’L’antifascismo non mi compete’ dice Grillo mentre si intrattiene con Casapound a parlare di possibili punti d’incontro….e… Leggi tutto »

gix
Utente CDC
Risposta al commento di  Ronte
11 Febbraio 2017 11:06

Dire che Di Maio e Di Battista hanno un peccato originale da scontare perché sono figli di dirigenti del Msi non mi sembra un argomento da considerare oggi, con la situazione attuale politica e sociale. A ben vedere siamo tutti figli o nipoti di fascisti, un tempo tutta l’Italia lo era. La gran parte di coloro che oggi si dichiarano fascisti ne fanno soprattutto una questione di nazionalismo e di popolo, non direi che si dichiarino tali perché credono nel potere di pochi sulla massa che fa la fame, o, peggio, che credono nelle teorie economiche liberiste o altre scemenze superomiste del genere. Se il movimento M5S non si è mai dichiarato antifascista cosa vorrebbe significare, che nutre simpatie fasciste? Dire poi che il M5S ha i suoi alleati nell’estrema destra, per qualcuno che parla (più o meno inconsapevolmente) in quella maniera, mi sembra come minimo un azzardo. Il M5S semmai, siccome parliamo di milioni di persone e non di alcuni singoli con le idee un po’ confuse, è il serbatoio in gran parte di gente che per anni ha votato grandi partiti di sinistra, con l’aggiunta, più recente, di molti delusi da pseudo destre moderate come forza Italia e… Leggi tutto »

Ronte
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
12 Febbraio 2017 8:25

Ho semplicemente riportato dei fatti. Assessori, consiglieri o sindaci, non sono gente di strada, rappresentano comunque delle istituzioni. E quando si va a omaggiare in un cimitero i morti della Repubblica di Salò, o si esprimono certe cose con dietro vessilli fascisti e il bel muso di Mussolini….Di Maio e Di Battista (nonchè Grillo) come rappresentanti di prima fascia non sono mai intervenuti per redarguire qualcuno in tal senso…Perciò…

Ronte
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
12 Febbraio 2017 8:57

Conclusione contraddittoria? Rispondo con due esempi: Mondiali di calcio ’90, e Expo Milano 2016. Un circolo d’affari sporchi spaventoso. Vuoi che la Raggi, già impantanata con la giustizia possa essere in grado di sostenere una roba del genere?
Prendere il potere significa: educare, organizzare, sviluppare un movimento di lotta capace di rovesciare il Sistema Dominante. Il capitalismo non è mai riformabile o aggiustabile. Difatti dal fallimento del riformismo in tutte le sue varietà, siamo arrivati al pericoloso reazionismo. Pensateci bene…

Ronte
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
12 Febbraio 2017 12:40

Non esiste un capitalismo sano. E’ contro natura, previa la sua estinzione. E se ti riferisci al periodo anni 60/70, le conquiste ottenute passarono attraverso grandi lotte, ma soprattutto per la fase di ricostruzione del dopo guerra. Il conflitto mondiale, voluto dagli stessi capitalisti, servì proprio per superare la crisi di quel tempo. Oggi non siamo tanto lontani da quel pericolo, e soltanto una coscienza di classe planetaria dei subordinati in lotta può risolvere le cose.

Ronte
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
12 Febbraio 2017 19:18

Il principale intermediario finanziario è la banca. La prima banca nasce in Inghilterra nel 1694, e addirittuta messa su come società sul finire de 1200. Ne è passato di tempo.
Il capitalismo è la prima fonte dell’evoluzione moderna, ma poichè per sua natura si basa sullo sfruttamento ad ‘ogni costo’, da tempo è finito il suo tempo! Non ha più nulla da proporre, ed è per questo motivo che naviga nella più grande crisi degli ultimi 80 anni, risolvibile per sua continuità con un evento tragicamente tragico, a te o a voi la scelta. Ecco perchè è indispensabile costruire o ricostruire un fronte di lotta unitario e internazionale delle masse subordinate. Tradotto:’ Socialismo o barbarie’…

giuseppe brunetti
giuseppe brunetti
11 Febbraio 2017 10:58

Raggi e Trump accomunati? Personalmente della Raggi non mi frega una cippa, mentre Trump penso sia un soggetto molto pericoloso e mi fa alquanto ‘incazzare’ (Trump di sinistra? Ma per favore. .. può essere considerato tale solo da quegli ingenui che consideravano di sinistra Mussolini…). Quanto alla Raggi se non l’hanno ancora fatta fuori è solo perché ci sono elezioni in vista. Questo lo capisce anche un bambino…

Toussaint
Toussaint
Risposta al commento di  giuseppe brunetti
11 Febbraio 2017 13:32

Se poi Trump ripristinerà il Glass Steagal Act (con la cui eliminazione Bill Clinton diede via libera alle banche, causando i drammatici problemi che conosce anche lei), come sembra stia per fare, sarà ancora un Presidente di destra, oppure concludiamo che ad essere di destra era Clinton?

gix
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 14:40

sulla questione che destra e sinistra non esistono più, forse si po’ dire questo. Naturalmente le ideologie di destra e di sinistra non sono morte, dici bene per esempio quando evidenzi la difesa del lavoro nazionale come una operazione di sinistra. Ma le ideologie, in quanto riferimenti troppo riconoscibili e facilmente gestibili a livello di appartenenza e partecipazione, non devono più essere un punto di riferimento. La gente deve essere disorientata, non deve capire più nulla di politica, in modo da essere facilmente manipolata dal soggetto emergente di turno, di volta in volta spinto in tutti i modi dai poteri nascosti, nel loro esclusivo interesse. Non si spiegherebbe altrimenti come un partito come il PD abbia potuto continuare ad avere (finora) il sostegno del vecchio blocco comunista…

MarValè
Utente CDC
11 Febbraio 2017 11:42

Volevo aggiungere che chi attacca la Raggi non sono solo i media di regime ma anche gli antieuristi della prima ora.
Andate a sentire cosa dice Borghi Aquilini o Bagnai.

Tonguessy
Redazione CDC
11 Febbraio 2017 11:50

E’ la seconda volta che leggo il mantra del “nè destra nè sinistra” da Rosanna, che una volta si dichiarava di sinistra. Una analisi attenta dimostra che quel mantra è in realtà di destra, e serve da cavallo di troia per la sinistra (o ciò che ne resta). Il nè destra nè sinistra dimostra l’inutilità della sinistra, in linea con “la fine della Storia” di Fukuyama. Crolla il muro, il pericolo rosso è scongiurato quindi possiamo permetterci di assimilare tutto, di uniformare il passo veloce del capitalismo all’idea stessa di civiltà (?!), di levigare ogni asperità mentre si parcellizza quel poco di sinistra che è ancora vivo. Evidentemente la potenza del M5S sta tutta qui, sta non solo nell’opera di spianatura e levigatura che mi causa l’orticaria (vive la difference, si diceva una volta-per chi ancora ricorda) ma specialmente nella capacità di mettere a confronto l’inconfrontabile: il welfare adesso, dopo la cura M5S, non è più una priorità storica della sinistra ma diventa un’idea e come tale (almeno nella profondità -de profundis- del pensiero casaleggiano) solo buona o cattiva (e chi determina questa tassonomia? Il M5S, Le Pen, il papa, Pasquinelli o chi altri? In base a quali criteri?). Fine… Leggi tutto »

Gino
Gino
Risposta al commento di  Tonguessy
11 Febbraio 2017 13:39

quoto:
Una analisi attenta dimostra che quel mantra è in realtà di destra, e serve da cavallo di troia per la sinistra (o ciò che ne resta). Il nè destra nè sinistra dimostra l’inutilità della sinistra, in linea con “la fine della Storia” di Fukuyama. Crolla il muro, il pericolo rosso è scongiurato quindi possiamo permetterci di assimilare tutto, di uniformare il passo veloce del capitalismo all’idea stessa di civiltà (?!), di levigare ogni asperità mentre si parcellizza quel poco di sinistra che è ancora vivo.

Gino
Gino
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 13:44

le ideologie saranno anche crollate ma la dicotomia PADRONI – LAVORATORI no! e i PADRONI sono riusciti con questi frame, tanto impegno di giornalisti venduti e di tanti acefali ignoranti superficiali a disintegrare una non-ideologia ma PRATICA che cercava di bilanciare lo strapotere dei PADRONI sui LAVORATORI/SCHIAVI.
tutto ruota attorno a questo ma chi lo dice è comunista e fuori dalla storia. in questo sono riusciti, a censurare direttamente la possibilità di metterla in questi termini da abili manipolatori e influenzatori di masse acefale pronti a indignarsi per le patate bollenti e ad annuire come muli rincoglioniti.

Tonguessy
Redazione CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 15:37

se adotti gli slogan neoliberisti, in che senso non sei neoliberista?

Tonguessy
Redazione CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 17:27

“Lo dici tu che è uno slogan neoliberista, per me è uno slogan che registra la realtà esistente”. Beh? Se la realtà è neoliberista, che slogan potrebbe mai essere quello? La cultura dominante è la cultura della classe dominante, diceva Marx. E la cultura usa anche slogan, che sintetizzano in poche ed efficaci parole un’intera linea di pensieri e condotte. Quindi nè destra nè sinistra. Questa è la “realtà esistente”, o presunta tale. Simulacri che pretendono di manipolare l’inconscio collettivo. Fintanto che esisteranno lavoratori e padroni esisterà la destra e la sinistra, facilmente identificabili dagli interessi che difendono. Nè destra nè sinistra si arroga il diritto di eliminare le classi con lo scopo di neutralizzare gli scontri di classe. Certo che la sinistra storica “ha svenduto tutto il proprio apparato culturale, e la propria capacità di leadership” perchè ha deciso di passare dall’altra parte, difendendo gli interessi del capitale e del padronato. “Non moriremo democristiani” urlavano con convinzione. Poi hanno dato la leadership ad un democristiano elevato al rango di segretario di partito. Ma tutto questo cosa c’entra con il sostenere gli interessi dei padroni scrivendo a caratteri cubitali “nè destra nè sinistra”? Tempo fa esisteva Terza Posizione, appunto nè… Leggi tutto »

Gino
Gino
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 17:07

con il capitalismo chi proteggendo i lavoratori li ha mano mano portati al guinzaglio verso la perdita di tutti i diritti acquisiti, è stata la sinistra. L’amica “naturale” de lavoratore che come una abile illusionista distraendo l’atttenzione di la, di qua agiva contro facendo vari trucchi. La sinistra adesso è amica del turbocapitalismo che si serve di altri finti nemici per continuare a tenere il potere. I nuovi movimenti nascono da qui. Lo dimostrano i loro legami, le loro ambiguità su certi temi e il fatto che se fossero un pericolo sarebbero gia stati disintegrati, loro e i loro rappresentanti, come è successo e succede a tutte le persone e movimenti veramente scomodo durati l’attimo di un batter di ciglia. Continuate a credere o fate finta, a certi “paladini” che alla luce dei fatti sono pompati e coccolati, accolti e riveriti dal mainstream (e Travaglio è l’esempio piu lampante). Grillo ha un passato, Casaleggio aveva un passato, il movimento nasce in un certo modo e si propone in un certo modo. Facile da capire se si vuole. Il Mv5 ha il merito di lottare per avere una gabbia pulita, senza corruzioni e trasparente. Ma mente sulla gabbia. LA nasconde e… Leggi tutto »

fastidioso
Utente CDC
Risposta al commento di  Rosanna
12 Febbraio 2017 5:16

“quanto all’euro sa benissimo che sarà il sistema a gestirne la transizione, …”
Questo lo vedremo dopo le vitazioni in Olanda e Francia !

cdcuser
Utente CDC
Risposta al commento di  Gino
11 Febbraio 2017 18:43

@gino
l’euro e tutta l’impalcatura EU è destinata a “crollare” (anzi, andando a vedere bene, l’euro era già quasi “morto” nel 2012 e il “tutto” si regge, attualmente, solo con le “iniezioni di morfina” della BCE) quindi (e a proposito del M5*) nella fazione “anti-europeista” ci sarà una “lotta” tra “quelli” che vogliono (vorranno) un nuovo sistema ancorato agli “USA” e tra “quelli” che vogliono approfittare, giustamente a mio parere, per svincolarsi dalla sottomissione instauratasi dal ’45 in poi.

Gino
Gino
Risposta al commento di  cdcuser
11 Febbraio 2017 22:25

Sono convinto che un attimo prima, la carta euro a due velocità metterà tutti d”accordo. Cosi si stabilira un’Europa ricca e una povera per statuto. Sempre senza sovranità, sempre nei trattati. Vedremo.

Tonguessy
Redazione CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 15:36

Per te non esiste motivo di preoccupazione, ed io non posso che prenderne atto. Per me invece le cose stanno diversamente. Ad esempio sono ancora legato alle vecchie ideologie, e per me esiste ancora la destra (quella che difende i padroni) e la sinistra (quella che difende i lavoratori). La postmodernità, al netto della sua valenza legata al capitale, si fonda sulla ridondanza di significati, e questa strategia ha seminato l’indifferenziato per raccogliere l’uniformità omologante ed acefala del “né destra né sinistra”. Diciamo pure che non mi aspettavo da te, che in qualche modo sei interessata al fenomeno postmodernista, una difesa a più riprese di questa che io considero un’aberrazione ideologica, volta a diventare essa stessa ideologia nonostante si vanti di nascere dall’abbandono e dal rifiuto delle ideologie. “Cercare di frenare il degrado” mentre si sostiene questa forma di omologazione è un ossimoro, una antinomia tout court. Non sto certamente difendendo l’inutilità dei duri e puri o di chi se ne sta “alla finestra a guardare”. Viceversa sono convinto dell’enorme utilità di formare nuovi orizzonti e di forgiare nuovi sogni, dato che quello attuale è già abbondantemente avviato sul viale del tramonto. Sono semi che vanno piantati affinchè domani crescano… Leggi tutto »

Tonguessy
Redazione CDC
Risposta al commento di  Rosanna
11 Febbraio 2017 17:30

La democrazia è servita ad assicurare il potere al capitalismo produttivo. Adesso il capitalismo è speculativo e non ha più bisogno di sistemi democratici. Quindi? Nè destra nè sinistra è la soluzione o fa parte del problema?

gilberto6666
Utente CDC
11 Febbraio 2017 19:42

Non credo che la difesa del lavoro nazionale sia identificabile nella Sinistra, da

Antonio XV
Utente CDC
11 Febbraio 2017 19:47

Per quanto mi riguarda (poi “de gustibus,,,”) della Raggi non ha mai avuto fiducia alcuna: né prima né durante né dopo la sua investitura a Sindaco: la sua pochezza mi appare a prima vista! E mi deprime anziché infondere coraggio e fiducia come ci si aspetterebbe da un Leader! Non credo che le stiano a fare la guerra i poteri forti per le cose che vorrebbe fare, ammesso e non concesso che abbia in testa una qualsiasi progettualità. Credo che il suo maggior nemico sia la sua incapacità e insipienza, ma aspetto il “Graticola Day” sul primo anno di amministrazione della città di Roma, per un giudizio più meditato e articolato. Poiché la discussione si incentra sullo Stadio di Tor di Valle (di cui come romano non sento proprio la necessità e l’urgenza…), non so se si legge questo recentissimo documento del Tavolo Urbanistica 5s che fa il punto e che segnalo: https://www.facebook.com/groups/235346200253943/permalink/247873339001229/ – Stando io non a Parma (che mi sembra meglio governata da Pizzarotti…), ma a Roma l’avvio pentastellato del governo cittadino è un fallimento oggettivo e una delusione… cui mi appare arduo Casalino o il “blog delle stelle” possano porre rimedio. Non è un fatto che si… Leggi tutto »

Toussaint
Toussaint
11 Febbraio 2017 20:48

Ecco una chicca tratta da Dagospia: http://www.dagospia.com/rubric

”RAGGI E ROMEO SONO AMANTI, MA RESTI TRA NOI” – MATTIA FELTRI VENDICA IL COLLEGA DELLA ‘STAMPA’ CHE HA RACCOLTO LO SFOGO DI BERDINI (E SI È PRESO DEL ‘PICCOLO DELINQUENTE’) E PUBBLICA UN AUDIO INEDITO: ”NON SCRIVERE CHE L’HO DETTO IO, USALO IN FORMA ANONIMA”, DICE L’ASSESSORE CHE SOSTENEVA DI NON SAPERE DI PARLARE CON UN GIORNALISTA – ORA LA SINDACA SCIOGLIERÀ LA BIZZARRA ”RISERVA”?

Visto che il buon Berdini proprio un angelo innocente non lo è?

Toussaint
Toussaint
11 Febbraio 2017 20:54

Ci sono sempre così tanti commenti sui tuoi articoli, che non so mai dove postare. Provo qui. Ecco una chicca tratta da Dagospia: http://www.dagospia.com/rubric

”RAGGI E ROMEO SONO AMANTI, MA RESTI TRA NOI” – MATTIA FELTRI VENDICA IL COLLEGA DELLA ‘STAMPA’ CHE HA RACCOLTO LO SFOGO DI BERDINI (E SI È PRESO DEL ‘PICCOLO DELINQUENTE’) E PUBBLICA UN AUDIO INEDITO: ”NON SCRIVERE CHE L’HO DETTO IO, USALO IN FORMA ANONIMA”, DICE L’ASSESSORE CHE SOSTENEVA DI NON SAPERE DI PARLARE CON UN GIORNALISTA – ORA LA SINDACA SCIOGLIERÀ LA BIZZARRA ”RISERVA”?

Visto che il buon Berdini proprio un angelo innocente non lo è?

Anonimo
Anonimo
12 Febbraio 2017 8:56

Basta co sta scusa non ci sono i soldi, basta non se ne può più. I soldi ci sono e Roma ha bisogno di altre cose prima dello stadio. Certo fare lo stadio accontenta molti appetiti da quelli dei palazzinari a quelli dei politici (sai quanti favori). Problemi di Roma più importanti dello stadio? Trasporti, pulizia e sanità questi ormai sconosciuti. Io sono di Roma e romanista ma non per questo votato al suicidio.
I soldi per fare le cose? Mi sembra la storia dell’atac azienda in crisi ma dove tra sperperi e mancati introiti sono sempre sull’orlo di una crisi di nervi.
Da romano dico sì allo stadio ma prima la sanità e la pulizia di questa città poiche errori di oggi si paleseranno tra dieci anni e poi sarà troppo tardi per porvi rimedio in modo semplice ed economico.
(100 misure e un taglio solo)