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L’Italexit, il gattopardo e i sovranisti con il cerino in mano

Salvatore Romeo, Marcello De Vito, Virginia Raggi nel campo di Birkenau per il Viaggio della Memoria ad Auschwitz.

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il fatto che la sindaca Virginia Raggi sia tenuta sotto interrogatorio per più di otto ore, che nemmeno Totò Riina, dimostra non solo che la giustizia al servizio dell’establishment azzanna le proprie vittime puntuale come un orologio al quarzo, ma anche che la rivoluzione dei 5 Stelle sta colpendo i gangli vitali del sistema affaristico mafioso, sia romano che nazionale, visto che i sondaggi li danno al 31,7% e oltre. Però altre faglie, cariche di energia, sono pronte a deflagrare.

Intanto è iniziato il conto alla rovescia degli ultimi mesi dell’euro e della implosione dell’Eurozona, il progetto neoliberista, ereditato dal secolo scorso, sembra sottoposto a movimenti tellurici senza precedenti, mentre l’ideologia dominante, espressione delle oligarchie internazionali, sostenuta dalla superbia boriosa della casta bipartisan, sta riposizionandosi per affrontare meglio il Titanic. Multinazionali che continuano ad investire nel debito di un Paese, sottoposto all’austerity più bastarda.

Da l’insediamento del presidente tycoon, l’ideologia neoliberista è crollata di schianto, come fosse stata travolta dal cumulo di nefandezze che l’hanno gratificata fino a ieri. È il tempo della velocità accelerata della storia, che mostra la cruda verità dei fatti, di una democrazia liberale liquida simile ad un guscio vuoto, ove i veri poteri sovranazionali governano la vita dei popoli, ridotti a masse globalizzate prive di identità e coscienza.

Anche i vecchi partiti si stanno squagliando come neve al sole, mentre cercano di rinascere sotto le mentite spoglie dei vari movimenti, e le promesse di giustizia sociale e welfare appaiono solo esercizi retorici puramente formali. Dopo la batosta del referendum, la prima forza politica ad entrare in crisi è certamente il PD (24,1%), che vede polverizzarsi le iscrizioni, desertificarsi i circoli, e dilazionare miseramente il congresso a scadenza indeterminata.

Nello stesso tempo, Vincenzo De Luca, pronto a lasciare il PD renziano, trasforma la sua lista civica in movimento politico personale Campania libera, prendendo le distanze da Renzi. Michele Emiliano minaccia la diaspora, sostenuto dalla sua omertosa rete di potere e viene spiazzato dalla sfida di D’Alema, che sta sondando Vendola e Fratoianni per la nascita di un soggetto politico più a  sinistra, che vuole sfidare il PD renziano, e che mutua il linguaggio direttamente da Dibba dei 5 Stelle.

Narcisismi da leadership consumate ostentano pubbliche virtù inesistenti, mentre le politiche globalizzanti e internazionaliste hanno dettato legge, consumando quel che resta di una vita sociale sempre più dilaniata dalla disoccupazione giovanile (più del 40%) e dai livelli di povertà in continua ascesa.

Naturalmente anche il polo di destra sta vivendo una stagione da tè nel deserto, a meno che in vista del proporzionale non si rianimi e riesca a diventare una cosa più consistente, nell’amalgama dei soliti noti: Berlusconi, Verdini, Alfano, Casini … e forse anche Salvini e Meloni, a meno che i due giovani virgulti non abbiano intenzione di tenere fede al patto stretto con gli elettori per l’uscita. Però la Lega e FdI hanno da sempre puntellato il sistema.

Dunque, sia il quadro politico che quello economico sono destinati a subire trasformazioni di ampia portata nel giro di breve tempo e l’offerta politica è destinata a mutare molto rapidamente, sotto gli effetti delle vicende internazionali.

Per la prima volta, il Maestro dell’Ordine, Mario Draghi, ha ammesso la possibilità che l’UE possa disgregarsi, puntualizzando che tutti i Paesi membri che intendono recidere i legami dovranno però prima onorare i loro debiti.  Come dire, vai pure, però paga il pizzo.

Poi, in un’intervista al Financial Times, Peter Navarro, presidente del nuovo Consiglio Nazionale del Commercio di Trump, lancia un durissimo attacco alla Germania, accusata di approfittarsi di un euro definito un «marco implicito esageratamente svalutato». L’amministrazione Trump inserisce la Germania nella lista dai paesi da controllare per il dumping valutario, parte di una più ampia strategia che secondo Navarro è finalizzata a riportare sul suolo americano una robusta catena nazionale di finanziamenti che stimoli il lavoro e la crescita dei salari.

Ok, insomma l’abbiamo capito … l’euro è sul viale del tramonto, ma chi gestirà la transizione dell’Italexit? Il movimento sovranista, il M5S o semplicemente l’establishment al potere?

Valdo

A partire dall’insediamento del governo Monti e degli altri esecutivi-Troika, ha cominciato a diffondersi nel mondo euroscettico italiano il termine “sovranismo”. L’ideale sovranista in soldoni chiede che sia applicata la Costituzione, che attribuisce la sovranità al popolo (a partire dalla sovranità monetaria e fiscale) e ne vieta la cessione a entità sovranazionali, tanto più se private come la Bce. Il sovranismo ha ispirato diversi movimenti e partitini, tra i quali Alternativa per l’Italia, Riscossa Italiana e il Fronte Sovranista Italiano, fermi da anni a percentuali da prefisso telefonico.

Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini con la candidata sindaco di Roma e presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Nel microcosmo sovranista (parliamo di decine di migliaia di persone in tutta Italia, non di più) da qualche anno si individuano compatibilità con la Lega, che pure per storia e secondo lo Statuto del 2015 è autonomista, e con FdI, mentre generalmente si sostiene che il M5S sovranista non è, in quanto sul tema euro sarebbe troppo confuso e ondivago, se non proprio nascostamente eurista. Se i numeri sono questi, perché occuparsi del sovranismo?

Ma perché la nostra previsione è che a breve milioni di italiani si scopriranno sovranisti! Solo che non sarà il movimento sovranista ad avvantaggiarsene né a risultare determinante. E questo anche per scelta sua. Vediamo perché.

1. L’euro non durerà ancora molto. La sua insostenibilità economica e sociale unita a un clima internazionale profondamente mutato, con Donald Trump che spinge per misure protezionistiche e sta scaricando palesemente Bruxelles, stanno conducendo la moneta unica al capolinea. L’establishment lo sa (Draghi ammette la non irreversibilità dell’euro e fa i conti per la separazione consensuale, Mediobanca, sì, proprio Mediobanca, esce con uno studio secondo cui dall’eurexit l’Italia avrebbe solo da guadagnare) e si sta preparando a gestirne la dissoluzione. In fondo il sistema euro non è che uno strumento del capitale per massimizzare i profitti e, quando smette di funzionare, può essere sostituito da un nuovo sistema più efficiente che giunga agli stessi risultati.

Semplice gattopardismo. Se questo è il quadro, a che cosa servono partiti fondati sul concetto di sovranismo? La risposta è semplice: potrebbero avere qualche utilità e senso forse ancora per un anno o due, poi non serviranno a nulla. Se si recupera sovranità monetaria e quindi fiscale, e visto che il tema della sovranità “territoriale” (immigrazione) è già in mano ad altri partiti ben più radicati, il sovranismo come base ideologica non avrà più senso. O un partito sovranista entra in Parlamento nelle prossime elezioni (2017 o 2018) e dà un contributo per influenzare la coalizione di governo o, un giorno dopo la dissoluzione dell’euro, che avverrà comunque prima delle elezioni successive, esso sarà superato.

C’è di più: non solo i partitini sovranisti saranno a breve già superati ma il tema stesso del sovranismo rischia di andare presto in soffitta. Fra poco infatti saranno gli stessi Renzi, Bersani, Prodi, Berlusconi, Brunetta a spiegare agli italiani che bisogna dissolvere la moneta unica. E la stessa stampa mainstream, finora faziosamente eurista per servilismo verso l’establishment, si incaricherà di persuadere la gente della bontà dell’exit, sempre in virtù del proprio servilismo e conformismo. Se qualcuno pensa che a convincere la massa saranno i vari Barnard, Bagnai, Barra Caracciolo e compagnia bella, non ha ben capito come funzionano politica e comunicazione di massa.

2. Se tra poco il sovranismo sarà superato, l’appoggio palese a Lega e FdI e la concomitante avversione verso il M5S, che viene attaccato da gran parte dei sovranisti in modo continuo e sarcastico, si configura come una scelta perdente anche per incidere nel breve lasso di tempo che ci separa dall’implosione dell’euro. Sarebbe infatti curioso sapere come i sovranisti pensino di arrivare al governo subito, prima che i soliti partiti si approprino del tema, unendo i loro pochissimi voti a quelli di Lega e FdI, che in due fanno il 15/16% ad essere ottimisti. Dovrebbe essere ovvio che se i sovranisti vogliono che la loro causa si imponga alle prossime elezioni, devono per forza considerare come interlocutore il 30% e oltre del M5S, senza il cui aiuto Salvini, la Meloni e loro stessi non potranno governare un bel nulla.

Delle due l’una, dice la logica: o si concede fiducia critica al M5S, smettendo di attaccarlo sistematicamente e di accusarlo di essere cavallo di Troia dell’eurismo nel fronte euroscettico, in previsione di un accordo post-elettorale; oppure lo si attacca e ci si pone alternativi ad esso, ma in quel caso occorre ammettere che l’exit lo gestiranno il Pd e/o FI, nei tempi e nei modi che desidereranno. Come mai, allora, i vertici dei micropartiti sovranisti, che stupidi non sono, fanno credere ai loro elettori in una grande futuro del movimento sovranista e nel presente promuovono costantemente l’attacco al M5S mentre strizzano l’occhio a Lega e FdI?

L’unica ipotesi sensata è che essi sappiano benissimo come stanno le cose e che cerchino semplicemente di accumulare un pacchettino di voti da strappare al M5S e da portare in dote al centrodestra (che comprenderà anche Berlusconi). Alla fin fine, insomma, in cambio di qualche poltrona accettano che l’exit lo gestiscano gli stessi che, assieme al centro-sinistra, hanno amministrato vent’anni di euro. Riverniciati, ma sono sempre loro. La cosa a certuni può anche stare bene. Ma è onesto che si sappia, prima di dare a destra e manca patenti di gatekeeping.

 

Rosanna Spadini e Valdo

Fonte: www.comedonchisciotte.org

4.02.2017

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • killerclown

    “L’euro non durerà ancora molto.”

    QUESTO euro non durerà ancora molto. su questo non ci piove. affermare che l’euro non durerà è invece una sciocchezza sesquipedale. semplicemente l’italia sarà buttata fuori con le buone o con le cattive.

    da lì in poi saranno cazzi nostri, ANZI CAZZI DI COLORO CHE SI TROVERANNO PIU’ LONTANO DALLE ROTATIVE, e indovinate un pò chi sarà?

    • Roberto Giuffrè

      Certo che l’Euro resterà, è il Marco travestito.
      Tornerà a chiamarsi Marco o continueranno a chiamarlo Euro, ma ogni paese lo userà come moneta di comodo affiancata a quelle sovrane, come per Danimarca, Svezia, UK, Ungheria, Islanda, ecc.

      Sono curioso di sapere qualcosa della Lituania che stava per abbandonare la propria moneta nazionale per il solo Euro. Se stanno facendo marcia indietro o se ormai sono invischiati irrimediabilmente.

  • Fabio Conditi

    Una puntualizzazione importante sul termine sovranista, che ingenera spesso confusione in chi non conosce come funziona il sistema monetario.
    Ho già ribadito e dimostrato più volte (anche con articoli su Comedonchisciotte, cui rimando), che la sovranità monetaria è ancora dei singoli Stati, anche nell’Eurosistema.
    Quindi il problema non è l’euro,visto che il 99,7% di tutto il denaro che usiamo in Italia viene creato dal sistema bancario privato con i prestiti, e non certo dalla BCE.
    Per esercitare la nostra sovranità monetaria non serve e non basta uscire dall’euro.
    Dobbiamo pretendere che lo Stato, per conto dei cittadini, crei il denaro senza debito, e lo può fare perchè la fiscalità è ancora di sua competenza esclusiva.
    Qualunque strumento venga accettato dallo Stato per il pagamento delle tasse, automaticamente diventa una moneta in un sistema economico.
    Essere sovranisti significa volere che la moneta sia di proprietà dei cittadini e libera dal debito, indipendentemente dal fatto che si chiami euro, lire o “pinco pallo”.

    • Erno

      Diverse considerazioni interessanti, ma credo servano alcune precisazioni. Potrebbe oggi lo stato italiano creare banconote a volontà e finanziare così il suo debito pubblico e la sua spesa pubblica? NO! Dovrebbe chiedere il permesso alle istituzioni europee e alla BCE, che non è un soggetto messo li per caso ma il vertice del sistema bancario privato ( è sufficiente verificare chi sono i suoi soci).Quindi la riacquisizione della sovranità monetaria (con euro, lire o pinco pallino) e strumenti come banca centrale pubblica e controllo dei movimenti finanziari sono indispensabili. Solo in questo modo potremo diventare liberi dal debito.

      • Fabio Conditi

        Lo Stato non ha bisogno delle banche o della Banca Centrale per emettere denaro, mentre è vero il contrario. E’ lo Stato, attraverso l’accettazione della moneta per il pagamento delle tasse che le conferisce valore, altrimenti è carta straccia o bit elettronici. Ho ampiamente trattato l’argomento su altri articoli e non ci torno, ma lo Stato ha ancora la sovranità monetaria sul suo territorio perchè è l’unico che può imporre le tasse. Guarda la mia risposta sotto a Furibondius dove spiego una delle modalità utilizzabili.

    • furibondius

      interessante ma mi sfugge una cosa:quale strumento potrebbe accettare (dai cittadini?) lo stato per il pagamento delle tasse? o possiamo dire che, esercitando il diritto di emettere moneta non a debito, ( tramite quale struttura?) potrebbe esentarci dal pagarle?

      • Fabio Conditi

        Lo Stato invece che emettere “Titoli di Stato di debito”, emette Titoli a valenza fiscale, cioè strumenti utilizzabili dal “portatore” per ridurre le tasse alla loro scadenza. Possono essere emessi nella forma del “biglietto di stato” o nella forma elettronica su un conto del Ministero del Tesoro identificato dal Codice Fiscale di cittadini ed Aziende, e devono essere trasferibili al “portatore” per poter circolare liberamente. Essendo impegni alla “Riduzione delle Tasse”, sono di competenza esclusiva dello Stato ed esclusi dai Trattati, ma verrebbero utilizzati e scambiati facilmente dai cittadini come fossero “banconote” o moneta elettronica bancaria.
        Se siete interessati a questo tema, seguitemi sul nuovo profilo pubblico su Facebook https://www.facebook.com/conditi.fabio o nel sito http://monetapositiva.it

        • Erno

          Grazie della precisazione, ma un ulteriore chiarimento i “biglietti di stato” utilizzabili per pagare imposte non corrispondono alla proposta di Certificati di Credito Fiscale anche da altri proposti? Non diventerebbero una specie di moneta parallela? Possono essere emessi senza autorizzazione BCE o UE ?

          • Fabio Conditi

            Il CCF, se emesso in formato cartaceo di piccolo taglio, è molto simile ai biglietti di stato, perchè hanno valore in quanto utilizzabili per pagare le tasse all’interno del territorio nazionale.
            E se definiti uno strumento fiscale utilizzabile per ridurre le tasse, non rientrano nei trattati e quindi non hanno bisogno dell’autorizzazione della BCE o della UE.

    • Fabio Conditi, hai perfettamente ragione, questo è il vero sovranismo, ma gli sciamani dell’informazione sovranista questo non lo dicono, perché il discorso non sarebbe accettato dai loro partiti di riferimento.

      • manicomiopp

        Borghi parla di minibot per pagar le tasse. Bot da 20, 10 e 50 euri a tasso 0.

        • stefanodifrancesco

          La via indicata da Borghi e presentata al pubblico è una parte del progetto che alla base vuole impedire che il razionamento della moneta bancaria (stile Grecia per intendersi) possa essere utilizzato con successo anche nei confronti di altri Paesi. La sovranità monetaria, che è dello Stato, va esercitata oggi e non bisogna aspettare l’uscita dall’euro o la sua rottura.

          • Gino

            come fai ad esercitare la sovranità monetaria con la BCE?

          • stefanodifrancesco

            La sovranità monetaria l’Italia non l’ha mai persa, ma ha ceduto la politica monetaria alla BCE. La stessa Banca d’Italia sulla questione sulla sovranità monetaria è piuttosto chiara : “lo Stato è il titolare ultimo della sovranità monetaria, per cui ha diritto a percepire il signoraggio, sia nell’emissione diretta di monete metalliche che nell’emissione di banconote da parte della BCE o della Banca d’Italia”.
            Prova ne è il fatto che la Banca d’Italia versa nelle casse dello Stato l’utile d’esercizio e le imposte sullo stesso, dedotte le percentuali da porre a riserva e quelle da destinare agli azionisti. Nel 2015 la Banca d’Italia ha versato allo Stato circa 3 miliardi di euro. Quindi, il signoraggio spetta sempre allo Stato Italiano, anche in presenza di un Sistema Euro, sia sulle monete metalliche che sulle banconote; questa è la dimostrazione che la sovranità monetaria è dello Stato Italiano.Quanto agli strumenti con cui oggi si può esercitare la sovranità, sono diversi: emissione di monete metalliche di valore superiore a 2 euro, emissione di biglietti di Stato, certificati fiscali, moneta elettronica.
            Quello che mancava, fino alle parole di Borghi, era la volontà di esercitare la sovranità oggi, senza uscire dall’euro o venir meno alle norme dei Trattati. Ora la via è aperta e bisogna insistere per portarla a compimento.

          • Gino

            vedi mi pare che gia lo abbiamo fatto sto discorso. TI perdi un pezzettino piccolo piccolo. Entrando nell’euro e firmando i trattati abbiamo di fatto perso la sovranità. Se stampassimo monete biglietti di stato commetteremmo infrazione. L’UE si basa sul fatto che la BCE abbia la sovranità e che gli stati la cedano mano mano. pErciò anche se tecnicamente possiamo stampare monete metalliche non lo si farà per lo stesso motivo per cui non usciremo dal’euro. NOn lo si farà per la classe politico/dirigente è invischiata e assolutamente pro/euro.

            tieni di do uno spunto

            http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/04/ue-il-regno-delle-porte-girevoli-il-50-degli-ex-commissari-e-il-30-degli-ex-europarlamentari-ora-fanno-i-lobbisti/3359125/

          • Roberto Giuffrè

            Nazionalizzi le banche o le fai diventare enti privati ma di stretto diritto pubblico, e sfrutti il meccanismo della riserva frazionaria.
            Lo Stato quindi si preleva o fa elargire il denaro creato con metodologie che i tecnici conoscono bene.
            Tanto il 90% della moneta circolante è elettronica.
            Non so che controllo abbia la BCE sulle banche nazionali, ma di certo lo Stato ne potrebbe avere un controllo maggior per i propri interessi.

          • Gino

            vi dimenticate che abbiamo aderito a dei trattati, in primis Maastricht e Lisbona. Abbiamo già ceduto al sovranità e cambiato la nostra costituzione. NOn vi hanno avvertiti?

          • Quantum

            Certo che ci hanno avvertiti.
            Per quello se resti in Europa devi rispettarli, e per non rispettarli devi uscirne.
            Eppure la Svizzera pur non essendo nell’UE ha più trattati di libero scambio della UE stessa.
            Per cui si può vivere benissimo da fuori…

          • Gino

            certamente. Restare in Europa è rispettarli (o se vuoi rispettarli è restare in Europa). Quindi o si esce o si sta dentro. Credo che abbiamo capito bene quale è il nostro destino dentro. Abbiamo l’incognita fuori, e io sono sempre per le incognite!

  • Toussaint

    Cosa c’entra Barnard con Bagnai e Barra Caracciolo? Devo ricordarti cosa pensano entrambi della MMT? Ti risulta poi che abbiano fondato un movimento o un partito sovranista? Al contrario, arrivano finanche ad irridere chi lo propone, perché non ce ne sono le condizioni. La loro attività è rivolta a tutto il quadro politico e a tutti i partiti che hanno la volontà di servirsene. Fa strano che questi mini-partiti sovranisti non li nomini nemmeno, mentre fai il nome proprio di chi non c’entra niente.

    Comunque, i mini-partiti sovranisti stanno contribuendo, anche con i loro siti (ad esempio l’ottimo Scenari Economici), a formare un movimento d’opinione volto alla fuoriuscita dall’euro e comunque a diffondere cultura politica. Se non hanno molta fiducia nel M5S, prova a farti una domanda e a darti una risposta (hai già dimenticato la vicenda dell’Alde ed i tanti dubbi sull’origine del M5S? Perché non li chiarite, invece di attaccare coloro che li fanno notare?).

    Per concludere, non sarebbe male se smettessi di attaccare fuori luogo coloro che più di tanti altri (e senza guadagnarci niente) hanno contribuito a diffondere cultura macro-economica (Bagnai) e storico-istituzionale (Barra Caracciolo) in Italia. Gli elettori non votano per voi, non dimenticarlo. Votano contro il vecchio quadro politico, votano per chiunque dia loro una parvenza di speranza.

    Spero che nelle prossime elezioni tu riesca quanto meno a farti eleggere deputato M5S. Questo tuo articolo, in effetti, va inteso come mera sollecitazione del voto. Non disperdetelo! Nel buio dell’urna i sovranisti non vi vedono, Grillo sì.

    • gilberto6666

      La massa non la muove uno come Barnard è vero, i grandi numeri sono dei “Dibba”. E questo spiega tante cose.

    • Erno

      Concordo con molte valutazioni, se oggi parlare di uscita dall’euro non è più un tabù lo si deve anche ai vari Bagnai e Barra Caracciolo, in generale a tutti coloro che su questi temi si sono impegnati anche se hanno idee diverse dal M5S. Il M5S ha contestato molte azioni dei partiti esistenti o alternativi ma credo debba risolvere molti problemi ,non solo di comunicazione,qualunque forza che si candida a governare un paese deve avere un progetto definito di società e una conoscenza dei problemi adeguata.Chiunque abbia fatto un minimo di selezione di personale sa che prima di esaminare curriculum bisogna sapere esattemente cosa si richiede a un candidato e le sperienze ad oggi fatte dimostrano enormi limiti.Sono cose che richiedono tempo certamente , ma gli amici M5S devono rendersi conto dell’impegno necessario.

      • manicomiopp

        Marco Zanni ha mollato l’m5s per passar con la lega. Come mai??

        • orson katte

          Fatto fuori e messo in secondo piano dalle trame montiane euriste di borrelli. Dopo il tentato passaggio a alde ha capito che ms5 è parte sistema eurocriminale,quindi e’ andato con l’unico partito che lavora seriamente con Borghi,Bagnai ecc. per uscita da eurozona.

          • ahahahahahaha … sei molto divertente !!

          • orson katte

            E’ meno divertente Beppe Grillo,quando di domenica mattina proclama votazione on line,senza avvertire europalamentari,tramando in segreto,avendo gia preparato progetto adesione all’ade. Naturalmente solita votazione bulgara taroccata senza nessun approfondimento e maggioranza decide adesione.
            Dopo il rifiuto di ade stranamente non e’ stata fatta altra votazione per tornare con Farage.
            Il mandato lo avrebbe tradito Zanni??
            Ma al mov 5 s esiste un altro competente come Marco Zanni?
            Cara Rossana ormai la tua difesa al movimento la trovo patetica.

          • Naturalmente immagino che tu conosca il significato di “vincolo di mandato”, e prevedo anche tu conosca il danno che il “trasformismo” ha fatto alla politica italiana, e di conseguenza a tutta l’Italia … detto questo se Marco Zanni ha deciso di andarsene, liberissimo di farlo, però dovrebbe almeno ringraziare per i 114mila euro annuali che riceve grazie al M5S, e poi dovrebbe anche dimettersi, se ha un briciolo di dignità, perché è arrivato in quel parlamento grazie ai miei voti e in questo modo tradisce i suoi elettori, alla pari di Razzi e Scilipoti. Il pasticcio Alde è stato combinato da quel cazzone di Borrelli, tant’è che poi Farage ne ha chiesto giustamente la testa, però sono anche convinta che tu sappia cosa sono i gruppi parlamentari europei, dove confluiscono politici che poi fuori dal PE si fanno guerra sistematica, per esempio la Merkel sta nello stesso gruppo di Orban e Sarkozy … ma sono anche convinta che tu conosca altri esponenti dei 5 Stelle che ne sanno quanto Marco Zanni, di cui aspettiamo in silenziosa ansia le dimissioni, per esempio un tale Alessio Villarosa … però credo che non ci sia bisogno di dirtelo, data la tua variegata e caleidoscopica plurinformazione sulle vicende politiche del Paese.
            https://www.facebook.com/432710136804455/videos/1342492225826237/

          • Gino

            immagino tu sappia che il divieto vincolo di mandato è la base della democrazia…….

          • Quale democrazia ??

          • Gino

            quella che vorremmo . a meno che tu sia per il totalitarismo allora è un altro paio di maniche.

          • Quella che non c’è e che magari vorremmo che ci fosse, e per abbattere il neoliberismo totalitario, tu intenderesti affidarti ad una fantomatica democrazia che non esiste? il vincolo di mandato è un norma necessaria per salvaguardare il voto degli elettori, che hanno votato un MoV perché rispettasse le promesse elettorali, quindi se un deputato che prende 114mila euro all’anno grazie al MoV, non si trova più in sintonia con la linea del MoV è giusto e sarosanto che se ne vada, com’è giusto e sacrosanto che si debba dimettere, diversamente ha semplicemente fatto un cambio di casacca, come Razzi e Scilipoti.

          • Gino

            la ritengo una cosa molto pericolosa. Vorreste scardinare le basi dei principi democratici come fosse bere acqua fresca, senza neanche riflettere, con considerazioni piuttosto banali. Al momento vedo che gli elettori sono piuttosto influenzabili e il vincolo di mandato, per quando può avere nelle motivazioni che scrivi, un senso , può essere un’arma a doppio taglio. E infatti nonostante voi grillini la spiegate come base democratica, in realtà la base democratica è il suo opposto!

            Come te lo spieghi?

            Il m5s è un esempio molto lampante di come le istruzioni di un “capo” vengano seguite acefalicamente. Basta un post nel blog perchè la massa cambi opinione di qua e di la come le foglie al vento.
            Dunque per evitare che un eletto venga messo al bando per ordini superiori, se gli elettori non li ritengono affidabile semplicemente non lo votano più.
            Altrimenti se io eletto nelle fila di un partito non son libero di andare contro il partito stesso siamo nel totalitarismo.

            Poi per carità la discussione si può aprire e fare, ma ribadisco, ne parlate come fosse bere acqua fresca senza dare il peso giusto a cose di una certa importanza e di una certa complessità che hanno segnato una svolta per la nascita delle democrazie (certo perfettibili ma diverse dalle monarchie e dai totalitarismi nei quali nè io nè te saremmo qua a discutere).

            Il m5s tratta sempre certi pesanti argomenti come sciocchezzuole.
            per esempio
            Vorrebbe chiudere i sindacati (conquista storica dei lavoratori)
            Vorrebbe eliminare l’ordine dei giornalisti (conquista storica per la libertà di stampa che tutela un giornalista, che per esempio subisce denunce milionarie.

          • orson katte

            Ma infatti,vincolo di mandato non esiste in Italia e ne in europa.
            Provate a imporre clausola dei 250 mila euro di restituzione,verrete derisi da tutte le corti di giustizia.
            Come non esiste il referendum sull’euro che Grillo propone
            spesso. Chi vuole referendum getta fumo e vuole restare in
            eurodittatura. Punto!
            Comunque se uno vota 5 stelle e vede che partito si va a schiantare/ suicidare politicamente e non appoggia piu’ i deputati che si battevano per euroexit cosa deve fare?
            L’unica e’ la linea di Borghi/ Bagnai,non vedo altre soluzioni.
            Poi se volete morire europeisti e combattere contro le inutili
            pagliacciate della corruzione e onesta’ fate pure,molti si sono
            rotti le palle e non vi seguiranno.
            Grazie per le risposte.
            Saluti

          • Beh, se vuoi finire tra le fauci di Berlusconi e Verdini fai pure, perché la Lega non può governare da sola, con quella miseria del 13%, quindi dovrà allearsi con qualche altro partito, e con chi si alleerà? Con i soliti noti …

          • orson katte

            E come sai che sono al 13%? Seguendo i soliti sondaggi truffaldini
            fatti dai detentori del potere? Ormai il gioco e’ scoperto
            sondaggi= truffa e inaffidabilita’.

          • Un intervento interessante di Fabio Conditi, invitato alla Camera da Alessio Villarosa: Le banche in difficoltà devono essere nazionalizzate, certamente non finanziate con i soldi dei contocorrentisti o dello Stato. Banche pubbliche come nel Regno Unito. Per chi vuole capire perché il sistema bancario è al collasso qui spiego come creano il denaro con i prestiti …
            https://www.youtube.com/watch?v=g5Vb2J6Eapw

        • Marco Zanni se n’è andato con il malloppo in tasca di 114mila euro annuali, presi con i voti del M5S, quindi è legittima la sua scelta, meno legittime le sue mancate dimissioni, perché in questo modo ha tradito il vincolo di mandato e i voti degli elettori … si chiama trasformismo, una deriva pericolosa della politica italiana … ma di questo naturalmente non si parla, e comunque alla fine è approdato anche lui alla Lega.

          • manicomiopp

            Ma lo sai quanto restituiscono gli europarlamentari m5s?? 1000 euri al mese. E la Raggi e compagnia bella aRRRoma??

          • Beh, se restituiscono 1000 euro al mese, sono 12mila euro, su 114mila … ma credo sia più un problema di coscienza e credibilità politica, per non essere assimilati a Razzi e Scilipoti, sai com’è di questi tempi.

          • manicomiopp

            http://www.beppegrillo.it/2014/09/i_soldi_degli_europarlamentari_del_m5s.html

            Dal sito ufffficiale.

            Ai grillini che si decurtano soltanto 1000 euro al mese, i problemi di coscienza non vengono??
            (un loro cavallo di battaglia ERA proprio la decurtazione dello stipendio)

      • Cataldo

        Per chiosare il tuo scritto, parafrasando un refrain che i più stagionati ricorderanno, il problema Non è politico, e intanto di linguaggio e di cultura.

      • Hai ragione Erno … “Basta con gli incapaci della giunta Raggi che si fanno bocciare la legge di bilancio dai revisori dei conti. Al loro posto avremo i capaci dei partiti, che hanno scavato nelle casse del Comune un buco di 15 o 16 miliardi (se va bene), consegnando il Campidoglio a Mafia Capitale. Casomai avessero bisogno di una mano per un bilancio oculato e rigoroso, si rivolgeranno ai capacissimi Renzi e Padoan, che in quasi tre anni di governo hanno aumentato il debito pubblico di 118 miliardi (dai 2.106 del febbraio 2014 ai 2.224 di oggi) e varato una legge di Stabilità stroncata dall’Ufficio parlamentare di bilancio, da Bankitalia, dalla Corte dei Conti e dalla Commissione Ue. Basta con l’incapace Raggi che si fa bocciare dall’Anac la nomina del fratello di Marra alla direzione Turismo. Avremo il capace Renzi che ha nominato la vigilessa Antonella Manzione a capo dell’Ufficio legislativo di Palazzo Chigi e poi alla Corte dei Conti (contro la legge); e Antonio Campo Dall’Orto Ad della Rai, autore di 21 nomine già bocciate come illegittime dall’Anac. Basta con gl’incapaci a 5Stelle che non sanno scegliersi collaboratori e amministratori, viste le varie inchieste che li coinvolgono. Al loro posto avremo i capaci dei partiti, che vantano 120 inquisiti in Parlamento, 109 nelle Regioni e migliaia nei Comuni. Il capace Sala, per esempio, nella scelta dei collaboratori è un cane da tartufo: all’Expo non gliene hanno arrestato uno, ma tutti. Tranne lui medesimo, che è indagato solo tre volte. Ora però ha autosospeso l’autosospensione, per via di una scoperta sensazionale: “Sono innocente” (la sentenza l’ha scritta lui). Basta con gl’incapaci a 5Stelle che non sanno scrivere le leggi. Al loro posto avremo il capace Renzi e la capace Boschi, autori di una “riforma” costituzionale scritta coi piedi in una lingua ancora misteriosa, bocciata dal 60% degli italiani al referendum, nonché di una legge elettorale, l’Italicum, che essi stessi hanno già cestinato (mai usata) prima che gliela accartocciasse la Consulta. Avremo la capace Marianna Madia che, amorevolmente assistita da Napolitano jr. e Mattarella jr., ha scritto una riforma della Pubblica amministrazione appena bocciata dalla Corte costituzionale in quanto illegittima. Avremo i capaci Renzi e Padoan che si sono appena visti bocciare la legge sulle banche popolari e hanno lasciato incancrenire per mesi e mesi il disastro creditizio, tant’è che ora ci chiedono un obolo di appena 20 miliardi per fare ciò che avevano sempre negato di voler fare, grazie al cavaliere bianco Jp Morgan: nazionalizzare Mps a spese nostre. Avremo la capace Valeria Fedeli, non laureata né diplomata salvo che sul suo curriculum farlocco, ergo ministro della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca scientifica. Avremo il capace Giuliano Poletti, già celebre per il cenone con Buzzi, Alemanno, Panzironi e Casamonica, che da ministro del Lavoro ha desertificato il settore col Jobs Act e i voucher ora insulta gli italiani all’estero (“fuori dai piedi”), tanto suo figlio Manuel resta in Italia perché lo finanzia il governo di papà alla modica cifra di 200 mila euro l’anno. Avremo il capace Paolo Gentiloni che, da ministro degli Esteri, si astenne sul voto Unesco contro Israele, decisione definita “allucinante” da Renzi, che poi scambiò Gerusalemme per la capitale della Palestina e ora ha indicato Gentiloni come premier-prestanome. Avremo il capace Angelino Alfano, che parla l’inglese come Totò il tedesco (“Noio volevan savuar l’indiriss”), dunque ora è ministro degli Esteri, anche per l’esperienza in sequestri di donne e bambine kazake maturata all’Interno.” Marco Travaglio
        https://infosannio.wordpress.com/2016/12/22/capaci-di-tutto-di-marco-travaglio/

        • Erno

          Nella tua lunga citazione, anche se incompleta,hai elencato non errori ma autentiche truffe commesse con l’interessato appoggio di molti “autorevoli” organi di informazione. Credo che in molti ormai abbiamo capito che i personaggi citati sono generalmente dei mediocri attori che recitano il copione che altri più autorevoli hanno preparato e certamente per il loro tornaconto e non quello dei “cittadini”. E’ questa consapevolezza che porta molti a cercare altre strade e questo per M5S è un’opportunità, ma perché buttarla al vento? Perchè non prendere atto delle complessità e affrontarle nel modo migliore possibile?

    • Leo Pistone

      Bagnai e Barra Caracciolo?
      Tipico esempio di sovranisti all’amatriciana, che hanno fatto parte a pieno titolo del sistema politico che ha portato il paese nelle condizioni attuali e hanno deciso di auto-promuoversi a campioni dell’euroscetticismo solo nel momento in cui gli effetti prodotti dalla moneta unica hanno dimostrato la loro irreversibilità.
      Gattopardi molto chiassosi ma di nessuna rilevanza concreta e credibilità ancora minore.

      • Roberto Giuffrè

        Come sarebbe che Bagnai ha fatto parte di questo sistema politico?
        È professore universitario.
        È sempre stato contrario alla gestione monetaria dei precedenti sistemi politici.
        Non mettiamo insieme parole in allegria senza informarsi prima così come fanno milioni di Italiani al bar…

        • Cartesio

          Stavo per rispondere con lo stesso tono ma mi hai preceduto. Aggiungo solo che proprio per il fatto di non far parte del sistema politico e di non avere bisogno del consenso in chiave elettorale, Bagnai e Barra Caracciolo hanno potuto esprimersi in maniera netta fin da subito sull’argomento. Forse l’atteggiamento “ondivago” del M5S dipende proprio da questo e diventa a tratti irritante.
          E poi, Pistone non sostituire ad argomentazioni valide i soliti paroloni “sistema politico, squadrismo mediatico”, che non impressionano più nessuno. Guardati intorno: il clima è cambiato e sempre più persone vedono che il re è nudo.

          • Appunto, però la transizione la governeranno i soliti noti, proprio quelli che Bagnai e Barra Caracciolo indicano come i salvatori della patria … allora che sovranismo è ?

          • Cartesio

            Rosanna, non mi risulta che Bagnai abbia mai indicato una entità politica alla qual affidare la transizione. E’ vero che ce l’ha a morte con i piddini e anche con i 5S e capisco che questo lo ponga nei tuoi confronti come un avversario, però ritengo che le cose stiano all’esatto contrario di come le vedi tu: se c’è una cosa che manca nella alla asettica e precisa descrizione fatta da Bagnai è l’aspetto politico, anzi geopolitico delle dinamiche che regolano l’Unione Europea ed i rapporti con il resto del mondo che va affiancato a quello economico. Nella complessità della situazione attuale è riduttivo analizzare tutto solo dal punto di vista dell’economia. Forse evita questo approccio perché non è in grado di tracciarlo con altrettanta professionalità.

          • Bagnai ha dato indicazioni del voto alla Lega alle ultime europee, chiaro e netto sul suo blog, poi è normale che mantenga una posizione più equilibrata di Borghi, che ormai è un politico navigato della Lega, in un video ricorda addirittura con ammirazione Gianfranco Miglio, l’ideologo della Lega che voleva abbandonare il Sud alle mafie, dato che lo riteneva irrecuperabile …
            http://www.secoloditalia.it/2015/06/salvini-qn/

          • Cartesio

            A me questo appoggio alla lega non risulta…… Il suo endorsement era diretto specificatamente alla persona di Borghi Aquilini, economista che personalmente apprezzo molto al di là delle sue appartenenze politiche, con le motivazioni ed i distinguo espressi qui
            http://goofynomics.blogspot.it/2014/04/le-europee-istruzioni-per-luso-il-mio.html
            mentre le sue distanze dalla lega le rimarca qui http://goofynomics.blogspot.it/2015/03/calunniatore-o-diversamente-intelligente.html
            Associarlo alla lega per semplice proprietà transitiva mi sembra scorretto.

          • Forse ti conviene mettere meglio a fuoco il personaggio … la lettura del “Principe” di Machiavelli ti potrebbe aiutare, oppure anche qualche pagina di analisi psicanalitica freudiana …

          • Leo Pistone

            Cartesio, visto che volevi dire le stesse cose, ti rimando alla risposta appena data a Giuffré.
            Bagnai ha fatto parte dell’equipe di Prodi nella fase di preparazione all’euro e Barra Caracciolo di quella di Berlusconi. Oltretutto ad alto livello.
            La loro successiva metamorfosi trasformista e l’evidente comunanza di intenti che hanno manifestato è da ritenersi significativa. Non solo della loro precisa volontà di essere uomini per tutte le stagioni, ma anche dei ruoli effettivi delle formazioni politiche in cui hanno militato e del gioco politico che hanno condotto.

            Sarà anche un parolone come dici tu, ma squadrismo mediatico è la precisa definizione in lingua italiana di ciò che Bagnai ha fatto nel suo blog.
            Basta osservare come ha chiamato sistematicamente alla violenza verbale i propri seguaci nei confronti di chiunque abbia giudicato colpevole di difformità dal proprio pensiero.
            Nella pagina FB Er Ducetto De Pescara potrai trovare dimostrazioni in abbondanza al riguardo, in forma di scansioni video prese pari pari dal blog di quel soggetto.
            In quel luogo è data anche ampia rappresentazione del suo contraddirsi, altrettanto sistematico e del contorsionismo mentale e ideologico che ha dimostrato nel corso del tempo.

            Il non voler riconoscere neppure cose tanto plateali, temo inserisca d’ufficio nel novero di seguaci della Goofology, crasi tra Goofynomics e Scientology che riassume al meglio la connotazione che il pescarese ha creduto di attribuire alla propria azione politico-mediatica, informata in primo luogo ai più genuini criteri dell’autocrazia.
            Con tutte le conseguenze del caso: prima fra tutte la connotazione di fanatismo irrecuperabile che è riuscito ad attribuire a tutto il fronte euroscettico, destituendolo quindi di ogni credibilità agli occhi dell’opinione pubblica. Che poi è quella che al momento opportuno va a votare.
            Di fatto allora, quanto da lui compiuto è andato evidentemente a favore proprio di quanto ha voluto far credere avversasse, dimostrandosi in sostanza il più efficace dei gatekeeper.
            Proprio perché ancor oggi c’è gente pronta a giurare sulla sua fedeltà alla causa sovranista e sulla sua profonda indole democratica.
            Incredibile. O meglio surreale.

        • Leo Pistone

          Caro Roberto, davvero non sapevi che Bagnai ha fatto parte dell’equipe di Prodi, proprio nella fase in cui ci stava infilando nella trappola dell’euro?
          Eppure è stato detto e ripetuto tante volte. Forse sei stato un po’ disattento 😉

          In quel periodo il pescarese, sempre in cerca della visibilità del primo della classe, proclamava addirittura la necessità che le masse lavoratrici si riducessero al nomadismo, per assecondare al meglio il processo di delocalizzazione continuata dei siti di produzione.
          Quando glielo si è fatto notare, ha sostenuto come se nulla fosse di essersi sbagliato, contando evidentemente sulla cecità selettiva tipica del seguace.

          Quindi, delle due l’una: o non è questo genio di economista lungimirante che pretende di essere, dato che non è stato in grado di comprendere cose che già erano state evidenziate da molti, persino da Napolitano, figurati.
          Oppure è un opportunista, che ai fini della carriera personale decide di indossare la maglia che ritiene di volta in volta più confacente.
          Non a caso ha deciso a trasformarsi in sovranista, pretendendo oltretutto il ruolo di primadonna, solo nel momento in cui ha avuto la certezza che le conseguenze della moneta unica fossero irreversibili. Il che gli vale la definizione di sovranista all’amatriciana.
          Riguardo alle due opzioni decidi tu, e anche riguardo a chi usando la propria disinformazione pretende di sostenere che siano altri ad usare argomenti da bar, proprio mentre lo fa in prima persona.

          • Roberto Giuffrè

            Io quando posto informazioni importanti, proprio per distinguerle dalle opinioni o dalle discussioni da bar, allego sempre le fonti, i riferimenti agli articoli o cito le persone da cui provengono quelle idee/informazioni.
            Dato che quello che lei ha scritto mi interessa, potrebbe arricchirlo di qualche fonte dove potere approfondire quelle cose?

          • Io ho trovato questa fonte, interessante anche uno dei commenti:
            Ars Longaha detto:5 luglio 2013 alle 09:37
            Potremmo discutere sul concetto di “bella bordata” ma poi ognuno resterebbe dalla sua. Usciamo invece da qualsiasi provocazione o polemica. Quel che è interessante è la citazione che hai postato (poi magari mi faccio pagare dal pescarese per “occupazione di blog” (ironico)). In merito tre questioni. La prima. Se Eichengreen è il punto di partenza di Bagnai, vogliamo vedere bene che cosa dice, al di là dell’uso che ne fa Bagnai stesso? E questo non perchè voglio assumere un atteggiamento negativo a tutti i costi. Ma visto che è questo il “padre nobile” abbeveriamoci alla sua stessa fonte. Allora leggiamoci (o rileggiamoci) “One money or many? Analyzing the prospect for monetary unification in various parts of the world”, scritto di Eichengreen del 1994. Lo trovi qui in formato pdf. Il pezzo è del 1994 e francamente non so se sia questa la fonte dell’illuminazione di Bagnai. Particolarmente a pagina 34 del paper: “Our results support the position of those (for example, Dornbusch, 1990) who have called for a two-speed monetary union in Europe—with France, Germany, and the smaller countries of Northern Europe proceeding in the fast lane—and who suggest that Austria and Switzerland would also be plausible
            candidates for early participation in EMU, once Austria is admitted to the EU”. E poi a pagina 36: “a European monetary union might run more smoothly if limited to a subset of EU members”. Allora (ma se vuoi lo rileggiamo meglio) a me pare che ciò non significhi che l’Euro sia una cattiva idea ma che sarebbe stato opportuno farlo partire con un’area di aderenti ristretta.
            Seconda questione. Bagnai ti sta dicendo che lui di Marx ha qualche vaga nozione perché ha seguito un “percorso culturale e scientifico diverso”. Come sarebbe a dire? Fai l’economista e vabbé sulle teorie marxiane tiri un tratto di penna perché ti stai occupando d’altro? Ma stiamo scherzando?
            Terzo. Bagnai, qui e altrove, tira fuori la sua reale linea di pensiero nella quale la questione dell’Euro diventa quasi marginale. Con la sua solita arroganza e maleducazione attacca Brancaccio (che visto che abita a Barra viene citato come il collega che proviene da “periferie svantaggiate”) e altri. Qual’è la necessità di questo attacco? A mio avviso è – dal punto di vista teorico – il tentativo di depotenziare una visione più globale del problema che Bagnai non vuole (o non sa o non gli conviene) fare. La posizione neomarxista sulla crisi e sull’Euro è ben delineata da Mick Brooks qui spendici un po’ di tempo per leggerla. Noterai che la differenza con Bagnai sta proprio nel fatto che – appositamente credo – è proprio Bagnai che usa una sua lente ideologica, ossia la lente del microscopio per separare la questione dell’Euro dalla analisi globale della crisi.
            Molto francamente il mio giudizio non cambia: Bagnai ha fiutato nell’Euro il tema che può “unificare pance diverse”. Ha capito che far convergere la spiegazione della crisi su qualcosa che si tocca, che hai in tasca è la cosa più facile. La gente è stanca e irritata. Non capirebbe un fico secco se gli si spiegasse la crisi per bene. Però capisce benissimo cosa è un Euro e dirigere stanchezza e irritazione verso l’Euro è facile e comprensibile. Ma, soprattutto, è dannatamente interclassista perché ti fa applaudire dall’operaio e dal padrone, dal muratore al laureato disoccupato. Probabilmente nel prossimo futuro Bagnai si farà qualcosina di politico o parapolitico (si comincia sempre da un manifesto) facendo tesoro del flop dei neoliberisti di FARE. Bagnai che ha – mi pare di intuire l’intelligenza sufficiente per assorbire stimoli differenti – ha capito che FARE si era delineata come qualcosa di “classista”, troppo vicino ad una parte. Il suo uovo di Colombo è presentarsi come qualcuno che è al di là della sinistra e della destra ma non inaffidabile e ignorante come il grillismo (dal quale si è opportunamente distanziato intuendone le derive). Da questa posizione ti rifila una spiegazione semplice semplice, la condisce di quel buon spirito antitedesco che sonnecchia in ogni italiano, spara due o tre scemenze sul recupero della sovranità nazionale, si accarezza gli imprenditori di Schio e cerca di ingraziarsi gli operai in una “Union sacrée” contro l’Euro. Così facendo finta di rigettare ogni ideologia se ne crea una propria che non c’entra più niente con l’economia o con qualsiasi analisi economica seria. Condisce il tutto con un po’ di “sgarbismo” ossia sputazza insulti a destra e sinistra, finisce in televisione, si crea una “massa critica” sufficiente di adoratori che si infilano in tutti gli interstizi rifilando le scemenze del maestro. Ed è quel che ho detto nel mio primo intervento sul personaggio: si sta costruendo una carriera politica, punto e basta. Si è costruito la favoletta di quello che da sempre ha capito come stavano le cose, anche mentre partecipava a Lisbona ad un convegno che non metteva minimamente in discussione l’Euro. Lei, se vuole, si accodi al progetto Bagnai, io sono troppo vecchio per credere alla purezza di qualcuno che ha visto l’occasione per svoltare (come dicono a Roma) passando dalla condizione di sconosciuto professore a tribuno della plebe nazionale.
            https://irradiazioni.wordpress.com/2013/07/04/ecco-dove-avevo-gia-sentito-parlare-di-bagnai-un-ricordo-lontano-che-affiora/

          • Roberto Giuffrè

            Di Bagnai io ricordo le segnalazioni di coprolalia fatte da Paolo Barnard. Ossia Bagnai insultava Barnard via email perché le uniche, migliori, più fighe teorie economiche neo-keynesiane erano le sue in quanto professore (credo a Pescara). E non quelle di un giornalista maltrattato da tutti.

            Poi riguardo alla questione Euro, io ho studiato con Warren Mosler. Mi sono fatto la maratona di Rimini con la Kelton, Parguez e Hudson.
            E ci ho formato anche un candidato alle europee su ogni dettaglio di quelle teorie.

            E mi è fin troppo chiaro che tutte queste parole attorno all’Euro sono inutili!
            Due velocità, facciamolo così, facciamolo cosà.
            Non è sovrana e non la puoi spendere a deficit quindi non va bene, punto!

            L’unico modo per restare nell’Euro è che la BCE diventi come la FED che accetti dal tesoro i bond direttamente. Ci scambiamo cartastraccia in cambio di altra cartastraccia creata dal nulla.

            L’ultimo quantitative easing la BCE lo ha elargito solo alle S.p.A. Le PMI che sono la maggior parte in Italia non hanno visto un centesimo perché non sono quotate e non possono emettere azioni/bond.

            Tramite il genio di Mosler, per quanto fasullo nel predicare bene ma essere un grande speculatore (e non lo biasimo, dato che sai come funziona il gioco ne approfitti), ho capito un sacco di cose sulla moneta e sul suo uso anche nei vari periodi storici.

            E l’Euro l’ho capito benissimo, anche grazie a Parguez, che è uno strumento di conquista in mano a rentiers europei che volevano fare monetariamente quello che a Hitler non è riuscito militarmente.
            Barnard nel suo saggio “Il più grande crimine” aveva ragione, ha scritto tutti i dettagli, chiari come il sole.

          • Eppure Barnard viene spesso maltrattato dal Maestro, e definito con l’appellativo spregiativo di Donald Duck …

          • Roberto Giuffrè

            Quello che ho scritto. Bagnai è l’unico, il solo, depositario della verità assoluta sulle teorie neo-keynesiane.

            Io però sono più pragmatico.
            Mi turerei il naso e anche Berlusconi voterei, basta che ci tiri fuori da questa merda di Euro e trattati europei.

          • Ma lui non può farlo, appoggia la Lega, che ha il 13% dei consensi, quindi dove cavolo vuole andare ?? Forse è più interessato a qualche poltrona istituzionale.

          • Roberto Giuffrè

            Io ho parlato con Grillo anni fa. Il M5S faccio fatica a capirlo…
            Fino al 2003 grosso modo Grillo parlava male delle banche e del vero funzionamento truffaldino del denaro. Poi si è zittito.
            Mi ha dato pochi secondi per farmi parlare in un dopo meeting durante la campagna elettorale che li ha visti trionfare, per dirmi che le questioni monetarie le persone non le capiscono.
            Barnard è criptico e lui stesso (Grillo) non lo capiva.
            Mi disse: “Prima arriviamo a Roma poi vedremo”.
            Quindi di uscita dall’Euro e cose del genere non ne voleva sentir parlare.
            Con la diffusione delle MMT e la conoscenza del vero ruolo dell’Euro come moneta di conquista da parte di Francia e Germania, ora la cosa è diventata così importante. E tutti i grillini ripetono il mantra dell’uscita.

            Io però mi sono reso conto di una cosa.
            Grillo sta vendendo a tutti un sacco di sogni. Progresso, connettività Internet come diritto universale, stampanti 3D, il mondo dei robot che ci lascerà senza lavoro.
            Ma io una cosa l’ho capita: che la felicità arriva solo dai rapporti umani armonici, che puoi costruirti solo se hai tempo libero quindi lavori poco.

            E da quando ho scoperto questo prendo lavori solo part-time e arrotondo con invenzioni di elettronica che rivendo, e con un’eredità in arrivo che investirò in immobili da affittare e cercare di vivere lavorando ancora meno.

            Una cosa Grillo l’ha fatta, e se ne vanta, cioè togliere alle estreme destre l’energia e la ribellione dei giovani e catalizzarla in un partito che promette tecnologie, iPhone, Internet, stampanti 3D, ecc. Quindi di fatto impedendo rivoluzioni vere e proprie, magari anche violente.
            Questo non so dire se sia stato un bene o un male. Comunque stiamo ancora qua a discutere, invece che vedere fuggire la merda attuale di politici e speculatori a gambe levate sotto gli attacchi della folla inferocita soprattutto dei giovani senza futuro…

          • Tizio.8020

            Cit:
            Grillo sta vendendo a tutti un sacco di sogni. Progresso,
            connettività Internet come diritto universale, stampanti 3D, il mondo
            dei robot che ci lascerà senza lavoro.

            Tutte cose che non servono per campare!!!
            Anzi, a voler essere realisti, non servono e basta.
            Se vogliamo illuderci di poter campare senza conoscere l’agricoltura e l’ambiente, e senza vere idea di “come” produrre e gestire le cose suddette, stiam freschi.

    • Non è così, mi dispiace di vederla diversamente, perché gli economisti sovranisti (tranne Barnard) sono chiaramente legati ai partiti di destra, Lega, FdI, FI , quindi dovranno necessariamente approdare nelle fauci dei Verdini, Salvini, Berlusconi, semplicemente perché non hanno i numeri per governare singolarmente … quindi se voi vi fidate di questi personaggi, problemi vostri … e non cerco assolutamente di fare proselitismo, perché sono molto dubbiosa circa la vittoria del M5S, dato che 8 ore di interrogatorio per una polizza assicurativa, mi sembrano lievemente persecutorie … invece la vostra presunta superiorità dovrebbe essere una garanzia di vittoria, il problema però è quello di capire … per approdare dove?

      • Valdo

        Toussaint è strepitoso… di tutto il pezzo l’unica cosa che sottolinea è il passaggio dove si citano i suoi idoli, in particolare il Vate pescarese, colui che non banna soltanto chi gli dà sempre ragione. Guai a toccarglielo. Comunque ognuno sceglie il modello di vita che preferisce, veniamo piuttosto al discorso politico. Naturalmente nessuno nega l’importante contributo informativo che i succitati guru hanno svolto e svolgono, il problema è che costoro, chi più chi meno e Bagnai apertamente, intendono porsi non solo come divulgatori nel loro campo anche come guide politiche, fanno scouting per il centrodestra e attaccano continuamente il M5S. E se contesti le loro affermazioni, ti trattano in malo modo (cosa che per esempio, un Cesaratto e un Brancaccio non farebbero mai, non volendosi costoro elevare a guide politiche). Questo è il contesto in cui nasce la mia frase: i sovranisti fan dei suddetti si sono scelti come propri strateghi politici soggetti che politicamente hanno un curriculum pari a zero, non spostano voti al di fuori del loro microcosmo e, anche se lo vorrebbero tanto, ma tanto tanto, non saranno affatto determinanti nel convincere gli italiani della bontà dell’eurexit. Questo loro schierarsi per il cdx farà anzi sì che saranno i soliti volponi di quell’area politica ad essere determinanti – e a gestire l’exit: segui Bagnai e ti ritrovi con Alemanno.

        • Toussaint

          Bè, non è che di ogni articolo si possa scrivere un contro-articolo. Mi son concentrato su un aspetto, lasciando gli altri ad altri eventuali lettori. Guarda che, comunque, con Rosanna di solito sono d’accordo (né le ho mai fatto mancare manifestazioni di stima), tranne quando si parla della sua straordinaria passione politica, che lei indirizza in un certo modo, mentre io in un altro. Le critiche, comunque, andrebbero anche intese come stimolo. Io non vedo l’ora di potervi votare, però bisogna che prima mi convinciate. Posso farti notare una piccola contraddizione quando sostieni: “Segui Bagnai e ti ritrovi con Alemanno”? Veramente sarebbe il contrario, avresti dovuto dire: “Segui la Raggi e ti ritrovi Alemanno”. E’ la cronaca, Valdo.

        • fastidioso

          Bagnai apertamente, intendono porsi …. anche come guide politiche, fanno scouting per il centrodestra”
          A me risulta che BAgbai non ha nessuna intenzione di entrare nell’agone politico.
          Mi dici dove e quando ha fatto scouting per il cdx (che non sia l’invito ad appoggiare borghi) ?

      • Toussaint

        Gli economisti sovranisti sono legati a chi vuole uscire dall’euro, senza alcun riguardo del colore politico. E’ colpa di Bagnai se Salvini distribuisce nei suoi comizi “Il Tramonto dell’Euro”, mentre il PD ha dato disposizione perché il Bagnai non venga mai nemmeno invitato nelle reti RAI? Chi è più a destra, la Le Pen o Hollande? Salvini o Renzi?

        I sovranisti non sono legati al M5S perché, per la verità, non è che al riguardo siate molto chiari. Non volermene e scusa la franchezza, ma quella che conta non è la tua posizione (almeno finché non sarai segretario politico di quel movimento), ma quella di Grillo e Casaleggio. Ti dispiace se la definisco ambigua? Oppure dimmi tu chi, fuori dl M5S, non la definisce come tale.

        Dov’è che i sovranisti vogliono approdare è scritto nei due libri di Bagnai, tanto per fare un esempio. Rimanderei a quei testi, io cos’altro posso aggiungere? Però di Bagnai e Barra Caracciolo io sono un lettore, non un cieco seguace. Il voi che hai usato è forse inappropriato. A me i guru stanno antipatici, esattamente come a te.

      • vocenellanotte

        Su questo ti do ragione. I sovranisti sono quelli di destra alla “Armiamoci e partite”. Già visto.

    • fastidioso

      “Devo ricordarvi cosa pensano entrambi della MMT?”
      Bagnai no ha bocciato tout court l’MMT !

  • manicomiopp

    Europee 2014: Secondo i sondaggi gli 80 euro di Renzi non bastano: distanza tra M5s e democratici tra il 2 e il 4%. I sondaggisti: “E’ sfida a due”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/24/sondaggi-europee-5-stelle-a-due-passi-dal-pd-forza-italia-staccata-di-6-punti/962294/

    Questi i sondaggi tanto cari alla Spadini che ce li ripropone in ogni suo scritto ed in ogni suo commento.

    • Credo che i sondaggi siano anche più favorevoli al MoV, diversamente non vorrebbero cambiare la legge elettorale, e non toglierebbero il ballottaggio, in cui il MoV vince all’80%.

  • natascia

    Anche il M5S è un passaggio. Caronte che ci traghetta. Viste le intemperie e disabilità al comando fin qui dimostrate magari il passaggio lo si può accettare da altri autisti.

    • Gino

      Interessante commento. Potresti spiegare meglio cosa intendi per “ci traghetta”?
      Grazie.

      • natascia

        Parliamo innanzi tutto della limitazione delle sovranità: la costituzione consente in condizioni di parità con gli altri Sati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni , questo paradigma è disatteso da trattati firmati nottetempo senza alcuno consenso popolare. Parliamo delle istituzioni create ad hoc per mantenere in ruolo fittizio i trombati dalla politica senza che i popolo ne abbia dovuta percezione. Parliamo dell’accoglienza imposta nei riguardi di cittadini che costretti o volenti emigrano per motivi economici, accoglienza che non può essere più garantita, o forse non avrebbe mai dovuto esserlo, pena la stessa sopravvivenza della nostra amata Repubblica. Parliamo delle agende dei nostri rappresentanti eletti da direzioni di partito sedi di multinazionali e jointventures del tutto estranee alla tutela dei diritti inviolabili di solidarietà politica, economica e sociale. Parliamo della sovranità monetaria, necessario strumento di regolazione interna atta a garantire la sopravvivenza stessa dell’economia nazionale che grazie alla svalutazione permette di superare o attenuare e gestire le crisi e le speculazioni, senza che alcun stato o entità svincolata dal diritto internazionale usurpi libertà, beni etici e strategici. Sovranità anch’essa perduta nottetempo senza alcuna consultazione popolare . Lei mi ha lanciato, e così molto lungo potrei continuare tanto che mi chiedo se un traghetto basti ad uscire da queste sabbie mobili e tornare mai più a veleggiare liberamente con più o meno vento e capacità.

        • Gino

          non ho ben capito il “traghettare”. Cioè il m5s è il traghettatore oltre tutto questo?

          • natascia

            Traghettare nel senso di riportare alla riva, la riva è ed era già segnata dai padri costituenti come strada maestra: sovranità monetaria, territoriale, economica
            concetto insuperato.

    • Cataldo

      Condivido il concetto di base, è un movimento sicuramente di passaggio, un tentativo di dare forma, politica ed istituzionale, alla spinta che proviene dal basso per scardinare 40 anni di cooptazione oligarchica della classe dirigente.

      • E non è detto che ci riesca naturalmente.

    • natascia, tu non tieni conto del fatto che le narrazioni sulle varie piattaforme mediatiche ce le forniscono i media, i quali ci danno solamente la loro versione dei fatti … basti dire che questo teleromanzo su Romeo e Virginia viene imbastito su di un canovaccio molto semplice e banale, un banale investimento finanziario, una polizza assicurativa che l’innamorato Romeo ha stipulato a favore di varie persone, tra cui anche Virginia … è una pratica finanziaria molto comune: “Le polizze unit e index linked Queste particolari polizze assicurative si sono fortemente diffuse negli ultimi anni nei Paesi economicamente sviluppati e sono volte a enfatizzare la funzione di tipo previdenziale di accumulazione del risparmio a scapito di quella puramente assicurativa. Più recentemente le compagnie assicurative hanno lanciato delle polizze che, favorendo le esigenze di diversificazione degli investimenti, presentano un profilo di rendimento agganciato a indici di borsa (polizze index linked) o ai risultati di particolari fondi di investimento (polizze unit linked). In generale le polizze linked costituiscono forme assicurative, proprie del ramo vita, caratterizzate dalla dipendenza diretta delle prestazioni dal valore di un’entità di riferimento.”
      http://www.professionisti.it/enciclopedia/voce/2437/Polizze-assicurative-finanziarie

      • natascia

        Nutro molta simpatia per la Signora Raggi e credo nelle sua buona fede. Ma aver perso a suo tempo l’opportunità di incidere sulla scelta del presidente delle repubblica, la pretesa di voler fare tutto da soli, le decisioni prese dall’alto ratificate dalla rete come le vicenda dell’ALDE mi stanno facendo pensare. A suo tempo votai per L’Italia dei Valori…..a proposito di modus operandi, penso di incarnare l’italiano che cerca disperatamente di liberarsi da questa oligarchia operando scelte inconcludenti e incassate con esiti funesti da quanti questa situazione va bene.

  • gilberto6666

    Non è uno come Barnard a muovere le masse è vero, i grandi numeri sono del “Dibba”. E questo spiega tante cose.

    • Quindi vuoi dire che gente come Barnard sarebbero politicamente inutili ? Perché se anche dice la verità, ed se riesce anche a sensibilizzare un pubblico di nicchia, però poi non riuscirà mai a realizzare in concreto quello che predica giornalmente.

      • gilberto6666

        Sensibilizzano limitatamente a delle nicchie, anche perché ci sono i Dibba a restringere gli spazi divulgativi. Occupati da facili moralismi e qualunquismo.

        • Ognuno dovrebbe avere diritto di svolgere il proprio lavoro e probabilmente Dibba fa benissimo la propria divulgazione politica, mentre gli economisti fanno benissimo la loro divulgazione economica … l’unico problema però consiste nel fatto che la risoluzione dell’Italexit sarà solo POLITICA, perché qualsiasi teoria economica sovranista è valida, purché ci sia però un potere POLITICO che s’incarichi di attuarla.

          • gilberto6666

            Concordo sul potere politico, ci mancherebbe, ma non vedo nei Dibba una figura politica. Piuttosto mediatica, da web e tv.

          • gilberto6666, allora ti consiglio un libro illuminante, che ha precorso l’epoca che stiamo vivendo, ed è “La società dello spettacolo” di Guy Debord, perché oggi i veri politici vincenti devono anche essere animali da palcoscenico, vedi Trump o Renzi appunto, quest’ultimo in fase calante certo, ma non so fino a che punto, visto che nonostante tutto ha rottamato i vecchi leaders e spaccato il PD, quindi obiettivi centrati.

          • gilberto6666

            Centrati per lui, ma non per noi. Infatti ho scritto su questo sito un commento proprio su D’Alema, dichiarandomi per senso di ribellione, pronto a votare una sua lista scissionista, contro per l’appunto, la politica spettacolo del Rottamatore. E dei vari teatranti della politichetta odierna, tutto Twitter e Facebook.

          • Centrati per lui certo, ed anche per le oligarchie che lo hanno reclutato per fare il lavoro sporco, quindi Renzi è un politico perfetto per la società dello spettacolo, show man del postmoderno con un pizzico di populismo estratto al momento giusto, ma unico nel suo campo a saper utilizzare il nuovo linguaggio del web … quindi il suo successo è direttamente proporzionale al gioco dell’acrobata, che deve trovare il giusto equilibrio tra esigenze usuraie dei padroni della finanza e istanze sociali.

          • gilberto6666

            Meccanismo esposto impeccabilmente, non posso che condividere. Con la variante che io applico lo stesso anche al M5S, date le finalità e metodologie attigue. Marketing digitale politico, per così dire. In questo il PD e il M5S sono i due prodotti più moderni ed attrezzati sul mercato politico.

    • Valdo

      Vedi gilberto6666, se Barnard e soprattutto Bagnai non muovono le masse e Di Battista sì, forse non è perché gli italiani sono imbecilli, come suggerisci, ma perché Di Battista è un politico, sa fare politica, ha una struttura politica alle spalle, tra le altre cose ha anche capito benissimo la questione monetaria…mentre Barnard e il Vate NON sono politici, NON sanno fare politica, sono loro due in particolare politicamente inservibili in quanto divisivi e fuori le righe. Certi guru sono adatti a coagulare attorno a loro un gruppo di yesman che adorano essere maltrattati… ma non sono adatti a creare consenso per agire nella concretezza quotidiana… Nessuno fa una colpa a costoro di non essere strateghi politici, sono eccellenti e nel caso di Barnard anche coraggiosi divulgatori… Si fa una colpa a costoro (non tanto a Barnard ma ad altri si) di volere essere considerati tali…Pena l’attacco personale, la maleducazione e l’arroganza…

      • gilberto6666

        Con tutto il rispetto, ma faccio fatica a considerare Di Battista uno stratega politico.

  • gilberto6666

    Non è uno come Barnard a muovere le masse è vero, i grandi numeri sono dei “Dibba”. E questo spiega tante cose.

  • SanPap

    Molti ventilano, giustamente, che il M5s sia ondivago nei confronti di ITexit
    Perché non chiediamo, noi del Movimento, che venga effettuato un sondaggio su cosa ne pensa in proposito la base ? Così chiariamo la posizione del MoV una volta per tutte, a noi e agli altri. Lo strumento l’abbiamo, Rousseau, usiamolo. A me piacerebbe saperlo, prima delle prossime elezioni politiche.

    • Cataldo

      Certo, un bel sondaggio, su cosa ? C’è bisogno invece che il movimento si dia un approccio adeguato alla congiuntura storica che si prospetta, e inizi a aggregarsi su basi meno digitali e più ancorate alla elaborazione politica dalla base, con tanto di formazione politica interna.
      Altrimenti avremo solo scelte scellerate e manipolabili.

      • Su questo hai perfettamente ragione Cataldo, infatti sono questi i punti deboli del MoV, scelta della classe dirigente e maggior adesione al territorio … ma del resto è una forza politica nata sul web, che propone una comunicazione veloce ed efficace … i problemi sono tanti, e i vertici hanno cercato di arginarli in vario modo, conosciamo benissimo la storia del sindaco Pizzarotti, che ha sostenuto una politica normalmente piddina, favorendo il privato (banche, Iren, industriali), contro il pubblico, basti dire che ha privatizzato una scuola materna, posti letto, ha imposto le tariffe più alte, ha permesso l’accensione dell’inceneritore, che ora è diventato leader di ultima generazione, per cui arrivano i rifiuti da Reggio e ne arriveranno altri da altre province … quindi il problema dei vertici consiste proprio nell’arginare questo fenomeno, di gente priva di scrupoli che si fa eleggere nel movimento (che prevede solo DUE MANDATI), per poi cambiare casacca e restare a vita in politica … ma naturalmente una buona parte dell’opinione pubblica non ha capito un granché.

        • Gino

          veramente, mi spiace ma non avete idea di cosa parlate. vIsto che Lei è una docente spero semplicemente che faccia l’influencer per il m5s sennò è davvero disarmante!

        • manicomiopp

          Saro’ curioso di veder se dimaio e dibba fra 5 anni spariranno.
          Grillo invece??Lui finche’ gli pare no??Big boss

          • Valdo

            Grillo rimarrà finché serve. Ma sono problemi dei 5 Stelle e di chi li vota, non certo tuoi.

          • manicomiopp

            perche’ grillo serve??il guru??senza guru niente voti??

      • SanPap

        il sondaggio servirebbe per chiarire una volta per tutte alcuni aspetti;
        il programma è statico (viene elaborato ad una certa data) ma la vita continua e non è detto che quello che si era stabilito 2, 3 anni prima sia poi ancora valido (negli anni 50/60 c’erano gli emigranti, cittadini prevalentemente del sud che si trasferivano al nord, e i rifugiati politi, già i profughi istriani, se qualcuno volesse riesumare le politiche dell’epoca e applicarle ai fenomeni attuali, più che far ridere dovrebbe essere sottoposto a TSO), quindi bene il programma ma rivederlo in base ai nuovi eventi non dovrebbe essere considerato scandaloso ma doveroso
        Scelta dei rappresentanti da presentare. Dire “no tu no” a qualcuno che ha passato giornate intere, con il vento, la pioggia, il sole dietro un banchetto a far propaganda e raccogliere firma, non è umanamente facile, anche se si sa che raccogliere firme è l’unica cosa che sa fare bene.
        Formazione. Hanno iniziato a formare i prossimi candidati. La lezione è servita.

    • Il MoV risponde alla dimensione politico mediatica nella quale opera, dominata dalle corporation euroatlantiche che monopolizzano il mercato e sfruttano i debiti sovrani, i cui interessi sono tutelati dalle caste nazionali e dai media asserviti … il MoV è nato spontaneamente dalla crisi del sistema ed è cresciuto su se stesso, secondo modalità che hanno dll’inverosimile, una sorta di hobbit ingenuo, che deve combattere contro le desolazione di Smaug … per di più ostacolato da mille insidie, non solo il fuoco nemico dei poteri forti e della casta dominante, ma anche il fuoco amico dei “sovranisti”, che lo accusano quotidianamente di gatekeeping, per carpirgli qualche voto in più.

      • giulio pelernei

        Cara Rosanna, Grillo è rimasto troppo ambiguo su un tema tanto importante come l’euro.
        I sovranisti si sono infilati nello spazio che lui ha voluto regalare loro.
        Quello spazio era suo e poteva gestirlo come meglio voleva.
        E soprattutto c’era tempo per gestirlo.
        Migliorare quello che ha tentato di fare Barnard.
        Quello era il punto di partenza.
        E lui cosa risponde?
        “Gli italiani non capirebbero”…
        I comici non possono non fare battute.
        Io posso dedicarmi ai miei hobby solo dopo aver mangiato qualcosa che non sia un bit e riposato lontano da un ponte.
        Allora sì che mi posso dedicare alla futurologia [robot, megadati, viaggi interstellari, teletrasporto, ecc.].
        Se gli obiettivi politici sono il capovolgimento della piramide di Maslow, allora c’è qualcosa che non quadra in un leader.
        Lo zenit lo ha raggiunto con il discorso di fine anno 2016 [ma anche quello beckettiano del 2015 non è stato male] in stile Philip K. Dick.
        Conclusione.
        1. Grillo è ingenuo
        2. Grillo è irresponsabile
        3. Grillo è colluso
        4. Grillo è stato minacciato.
        La risposta potrebbe essere la 4.
        In questo caso è giustificato.

  • vocenellanotte

    Dall’alto della mia ignoranza intravedo nel termine “sovranista” usato da Rosanna una vena dispregiativa. La qual cosa non è in assoluto sbagliata, ma non rende giustizia delle varie sfumature che il termine può prendere. C’è senz’altro il sovranista economista “monetarista” cioè quello che “è solo un problema di tecnica monetaria”, cioè restituisci il potere di battere moneta allo Stato e tutto si aggiusta. C’è poi il sovranista filosofo “idealista”, del tipo “tiriamo fuori il buono che c’è in ogni uomo” e tornerà a regnare la pace in terra, in una sorta di ecumenismo del benessere. C’è poi il sovranista sacerdote “originalista”, cioè quello che è convinto di avere scoperto lui l’acqua calda , perciò il gregge lo dovrà seguire per elevarsi ad esso e raggiungere la purificazione del corpo (e dell’anima). C’è poi il sovranista politico “pragmatista”, “opportunista”, “fancazzista”, e così di seguito.
    La posizione dei 5* credo sia saggiamente quella del sovranista “attendista”. Aloha.

    • Non c’è assolutamente disprezzo nella mia accezione del termine, anch’io sono “sovranista”, quindi vorrei recuperare piena sovranità monetaria (se mai l’abbiamo avuta), ed hai perfettamente ragione a diversificare le varie condizioni sovraniste che popolano il quadro politico, perché sono spesso in contrastante dibattito, se mai la mia analisi vorrebbe evidenziare che coloro che si arrogano il diritto della verità assoluta, forse celano interessi privati, e comunque puntualizzando l’aspetto puramente finanziario del problema, trascurano quello politico, il che è un grave errore.

      • vocenellanotte

        Il disprezzo strisciante che avvertivo nelle tue parole sull’essere sovranista deriva forse dalla mia età. Negli anni ’70 i Radicali conquistarono grande spazio nella difesa dei diritti civili (aborto, divorzio, obiezione di coscienza, laicità dello stato), tutte battaglie condivisibili beninteso, ma totalmente avulse da un disegno politico che migliorasse le condizioni di noi poveri buoi. O meglio era organico a ciò che negli anni ’90 hanno dimostrato di essere con la fiducia ai governi di centrodestra (ivi compresi i 500.000 danni collaterali in Irak, cui ne è valsa la pena secondo la Albright e la Bonino). I sovranisti a la carte di oggi sono i Radicali di ieri.

  • Cataldo

    Non vedo, in generale, una consapevolezza del grave quadro di eversione costituzionale che attraversiamo, siamo nel famoso stato di eccezione permanente, nell’impossibilità di andare a votare, con l’impossibilità di avere una politica economica verificabile, l’offuscamento mediatico collettivo che giustamente ricordi, permette
    l’anestesia del corpo sociale necessaria a questo stato di cose; in questo quadro le diatribe spesso da cortile di certi personaggi, appaiono tragicamente o come i famosi capponi del grande manicheo, o peggio come pifferai al soldo, è bene stigmatizzare.

    Vedo una contraddizione nello scritto, dire che i partiti si squagliano come neve al sole e poi inferire valutazioni misurando il loro peso attuale con i sondaggi è incongruo.
    Senza considerare che al momento persiste una tale illogicità intrinseca della legislazione elettorale che calcoli spannometrici su percentuali sono esercizi astrologici.

    • Stiamo attraversando, come dici tu, un “grave quadro di eversione costituzionale”, stanno cambiando tutti i parametri politici finora conosciuti, per approdare alla condizione migliore possibile per il sistema di potere, che dirige il traffico, controlla i media, e di conseguenza fornisce anche i suoi sondaggi, ai quali non bisognerebbe credere come oro colato, però se riflettiamo sulle elezioni americane, ci dovremmo rendere conto che ormai l’opinione pubblica e soprattutto i giovani (che hanno votato per l’80% il NO al referendum) non credono più al mainstream, anche perché la maggiore libertà d’informazione del web ha fatto la sua parte (grazie anche a noi) … questo il sistema lo ha capito benissimo, da qui le strette censorie sui vari siti, ecco perché i partiti si stanno disgregando, non certo per sparire, quanto per poi riposizionarsi dopo aver assunto format camaleontici d’occasione.

  • PietroGE

    Se il M5S è arrivato a questi numeri nei sondaggi lo si deve alla mancanza di chiarezza della loro posizione politica nei confronti dei tre principali problemi del Paese : la situazione finanziaria e l’euro, l’immigrazione e una politica industriale. Questa è una situazione che non può continuare, e il fatto che i sovranisti spariranno dopo la fine dell’euro non cambia nulla per quanto riguarda gli altri problemi, i quali non spariranno di certo. Senza contare poi che la fine dell’euro potrebbe essere molto complicata.

    • L’articolo ha l’umile pretesa di fare un’analisi obiettiva circa le prospettive che ci aspettano, inoltre vorrebbe anche segnalare che se diamo dei gatekeepers ai 5 Stelle in ambito monetario, per equità dovremmo darlo anche ai “sovranisti” in ambito politico, perché alla fine si alleeranno con forze politiche che non hanno i numeri, le quali saranno letteralmente cannibalizzate dall’establishment al potere.

    • Gino

      “: la situazione finanziaria e l’euro, l’immigrazione e una politica industriale.”

      Cioè in sostanza di TUTTO! La politica industriale aggiungerei globale. Cioè si parla di quali sarebbero i piani per cercare di bilanciare lo strapotere finanziario e del libero mercato. Dazi? Protezionismo? Ruolo dello stato negli investimenti (ll che significa uscire dall’euro)? Pompare la piccola e media impresa (anche le partite IVA) con incentivi? si parla di una serie di cose che sono determinanti. E le banche? Mettere paletti? Aumentare i controlli? Qui si parla solo di mazzette e buche per strada, di restituzione degli stipendi come se fossero determinanti! Determinante è sapere cosa ne è degli allevatori, pesctatori agricoltori, lavoratori, imprese, interi settori dell’industria, etc etc etc etc

      MA che lo dico a fare?
      L’importante è essere per i ragazzi meravigliosi che restituiscono lo stipendio. Altirmenti la domanda è : e allora chi voti? il PD è meglio? e allora Renzi?
      E allora mi scoccio di fare discussioni sul nulla al livello di bambini dell’asilo nido.

  • vic

    Moneta unitaria

    A chi interessa il dibattito sulla sovranita’ monetaria, vi rendo attenti che entro un anno circa, si votera’ in Svizzera’ su un’iniziativa popolare denominata “Moneta intera”.
    La proposta e’ di far si’ che l’emissione primaria di denaro sia di competenza esclusiva dello stato. Oggi in Svizzera il 9% della moneta viene emessa dalla Banca nazionale (che non e’ privata), l’1% direttamente dallo stato tramite la zecca federale (le monete metalliche). Dunque il 90% ca. del denaro viene creato dal sistema bancario, col meccanismo del debito e della riserva frazionaria, stabilita al 2.5%.

    Sara’ interessante seguire il dibattito, perche’ gia’ ora c’e’ chi si dichiara favorevole a questo sistema, perfino negli ambienti finanziari. Sono una minoranza, ovviamente i bancari difendono lo status quo, per ora.

    • Fabio Conditi

      Moneta Intera è l’equivalente svizzero di Moneta Positiva in Italia http://www.monetapositiva.it o di Positive Money nel Regno Unito.
      In Italia oggi lo Stato conia solo lo 0,3% di tutta la moneta che usiamo (monete metalliche), mentre la BCE emette banconote per il 6,7% e le banche private il restante 93%, creando tutti i problemi di instabilità che conosciamo.
      La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

  • Cincinnato

    Non disposto a bermi tutto saltello da un sito all’altro, dall’informazione mainstream a quella contro, un passaggio continuo e’ su questo sito che trovo molto interessante. Detto questo non so se continuero’ a leggere questo articolo perche l’incipit mi ha fatto cascare le braccia. “Il fatto che la sindaca Virginia Raggi sia stata tenuta sotto interrogatorio per piu’ di otto ore, che nemmeno Toto’ Riina, ………dimostra ……. che i cinque stelle sta colpendo i gangli vitali del sistema affaristico mafioso, sia romano che nazionale, visto che i sondaggi li danno al 31,7% e oltre.” Mi e’ venuto a pensare al povero Silvio che, nel pieno degli interventi della magistratura, i voti, non solo i sondaggi, lo vedevano prevalere sugli a versari politici. Cara Rosanna Spadini meno passione e un po’ piu’ di mente fredda non guasterebbe alla credibilita’. Poi magari lo leggo…..

    • Il povero Silvio, come dici tu, aveva interessi miliardari non certo paragonabili a quelli dei 5 stelle, sappiamo benissimo che faceva parte del sistema, e che è entrato in politica per farsi gli affari suoi, quindi ha partecipato a tutti gli intrallazzi possibili, anche se era candidamente uscito da Tangentopoli, ciò non toglie che abbia governato meglio della pseudo sinistra a partire da Prodi &C … ma credo che il parallelismo non tenga per vari motivi, il nostro mandrillo era direttamente affiliato ai poteri forti, proprietario di una banca e dei network privati, controllava praticamente quasi tutta l’informazione italiana, oggi controllata dal PD, aveva avuto rapporti con personaggi inquietanti quali Marcello Dell’Utri … non mi sembra che il MoV abbia lo stesso potere.

      • Cincinnato

        Avrei voluto una risposta nel merito: dov’e’ che il MoV spaventa il potere affaristico mafioso. Con la Raggi, con Di Maio, con Dibba oppure con Grillo e Casaleggio iunior? Ma dai! Ho solo detto meno passione e piu’ mente fredda. Guarda che certe posizioni a prescindere stanno troncando carriere costruite su giuste battaglie contro i poteri politico affaristici mafiosi proprio perche’ a prescindere vogliono credere al MoV. Leggasi Travaglio e il Fatto.

  • mazzam

    per chi non ne fosse a conoscenza evidenzio l’incontro “Oltre l’euro” organizzato dalla Lega a Milano qualche giorno fa.
    qui il link per scaricare il testo di riferimento http://bastaeuro.org/
    qui lo streaming dell’incontro https://www.youtube.com/watch?v=41siFjdDdPc
    ancora per chi non conoscesse l’argomento interessanti /imperdibili in particolare le relazioni di Bagnai e Zanni

    poi in generale:
    che i popoli europei abbiano perso l’occasione di rasserenarsi e cooperare tutti assieme alla propria crescita (morale e spirituale prima che materialistica) come una grande unità dopo così tanti secoli mi lascia sconfitto e deluso.
    ma tant’è, e così, meglio ri-divisi e sovrani che falsamente uniti sotto l’egida di oscure mani abominevoli e imperialiste.

    poi sull’articolo
    sentire Bagnai in merito al minuto 1.02.03

  • roberto321

    riassumo il senso dell’articolo (Rosanna non me ne voglia):
    1) il M5S sarebbe l’unico partito che fa paura al Sistema
    2) i partitini sovranisti legati al centro destra hanno come scopo principale quello di rubare voti al M5S ma comunque sono destinati a scomparire entro due anni (una volta riacquistata la sovranità)
    3) entro breve comunque tutti i partiti tradizionali saranno diventati sovranisti e Forza Italia e PD gestiranno insieme la transizione (tenendo fuori il M5S).

    Io non sono d’accordo con Rosanna e spiego perchè. Penso sia ormai diventato evidente a tutti che il PD italiano sia emanazione diretta del PD americano e legato mani e piedi alla finanza globalista sovranazionale. Da quello che leggo poi mi par di capire che Berlusconi in questa fase sia sotto attacco da parte dei francesi con la Mediaset, ed anteponendo il destino delle sue ditte a quello dell’Italia deve fare quello che gli dicono i francesi.
    Quindi sia PD che FI premeranno in modo che NON cia sia il ritorno alla sovranità del nostro Paese, o se ciò dovesse avvenire fare in modo che prima l’Italia venga spolpata e deindustralizzata completamente.

    A questo punto ai vari Bagnai, Borghi e Rinaldi vista la posizione ondivaga al riguardo del M5S non rimane altra scelta che appoggiare la Lega e Fratelli d’Italia sperando di andare al più presto a nuove elezioni e far sì che dopo le elezioni si formi un governo Lega + Fratelli d’Italia + M5S, l’unico che potrebbe promuovere questo cambiamento.

    Non escludo che alle elezioni Lega e FI si possano presentare in una coalizione guidata da Tremonti, per poi dividersi subito dopo.

    Subito dopo le elezioni vedremo se il M5S fa lo schizzinoso o se vuole il ritorno alla sovranità del nostro Paese.

    E tutto questo sarà meglio che avvenga prima di venire spolpati completamente dai francesi e dai tedeschi, quindi entro questa primavera.

    La chiave di volta di tutto si chiama Matteo Renzi…

    • Valdo

      Analisi giusta, conclusioni che però in parte non condivido. Infatti gli economisti e professori sovranisti (lasciamo perdere Borghi che oggi è un politico della Lega) possono anche puntare su FdI e Lega ma, sapendo che l’unica possibilità di exit nel breve termine è affidata a una alleanza post voto col M5S, dovrebbero piantarla di attaccarlo in ogni momento con accuse che a volte sono francamente pretestuose, arrivando a dire come sostiene un patetico video di Bagnai che il M5S è liberista, quando tutte le sue proposte di legge sono invise ai liberisti, alla finanza e ai mercati. Il che mi lascia pensare che loro non desiderino una alleanza M5S-FdI-Lega ma alla fin fine vogliano semplicemente favorire il cdx, nella speranza di una poltroncina che potrebbe arrivare anche in una coalizione con FI (partito da cui arriva Barra Caracciolo), che non sarebbe affatto una coalizione noeuro. Nel caso dei vertici dei micropartiti sovranisti, poi, il piano è palese. Questo ha voluto sottolineare il pezzo. D’altro lato, scusate, se i vari guru fossero onesti e interessati solo alla causa noeuro, non avrebbero materiale anche per analizzare l’affidabilità di FdI e Lega, che sappiamo che storia hanno, cosa hanno votato in passato e come hanno mantenuto le promesse una volta approdati al potere? No, non ne discutono mai, si fidano ciecamente di quel che dicono oggi Salvini e la Meloni e i gatekeeper per loro sono sempre e solo i 5 Stelle. poi quando Salvini e la Meloni si alleeranno con Berlusconi, voglio vedere che cosa diranno.

      • roberto321

        visto chi c’è alla casa bianca ritengo impossibile che la Lega punti alla poltroncina nel governicchio col Berlusca. L’Italia dopo l’inghilterra è destinata a diventare il principale alleato degli USA in Europa, e NON può avere un governo che non sia compleamente allineato coi desiderata della nuova amministrazione USA. Penso da tempo che il M5S sia una creatura creata dall’apparato militar industriale USA per raccogliere “utilmente” i voti in libera uscita dai partiti tradizionali pescando nel populismo, il suo appoggio acritico nei confronti della rete e dei social media (anch’essi creati dal medesimo apparato) ne è la riprova. Ed è proprio arrivato il momento che i M5S sia utile a chi lo ha creato. D’altro canto come non dimenticare che gli unici politici italiani ricevuti da Trump sono stati Salvini e Tremonti? E l’unico governo che può essere gradito a Tr ump è un governo che NON includa il PD, un governo che faccia uscire l’Italia dall’Euro in modo da dare una bastonata alla bilancia commerciale tedesca con gli USA. Berlusconi dopo le elezioni sarà ininfluente come numeri in camera e senato, ed in più è sotto ricatto economico da parte dei francesi, quindi starà col PD contro gli USA. Di sicuro la Lega non si alleerà con lui.

        • Valdo

          Roberto321, un conto è dire che l’elezione di Trump favorisce le forze euroscettiche in Europa e che oggi gli Usa possono vedere con favore per esempio la Lega. Ben altro è dire che dietro ci sia un piano di anni per portare al potere Lega-FdI e M5S e che addirittura il M5S sia stato creato dall’apparato militare e industriale americano. Prima di tutto fino all’altro ieri l’apparato industriale e militare americano era agli ordini di una amministrazione che non era certo noeuro, ma poi quali sono le prove che il M5S sia stato creato da costoro? Zero. Non c’è uno straccio di prova. Non voliamo troppo di fantasia, per cortesia. Inoltre è tutto da dimostrare che Berlusconi dopo il voto sarà irrilevante: A mio avviso e come indicano i sondaggi sarà rilevante tanto quanto la Lega, cioè gli uni hanno bisogno degli altri per contare e per spartirsi un bel po’ di poltrone locali. Per me che si alleino di nuovo non è affatto impossibile, né è impossibile che Pd e Fi si scoprano improvvisamente noeuro per assecondare il mutato ordine internazionale. Anzi…

    • Hai detto cose assolutamente giuste, ma condivisibili solo in parte, perché non hai tenuto conto della nuova legge elettorale, che Franceschini definisce così: – Primarie di coalizione per evitare la scissione nel Pd, e “premio di maggioranza alla coalizione e non più alla lista” come punto di mediazione con Forza Italia e Ncd sulla legge elettorale, “che potrebbe essere l’ultimo atto della legislatura”.-
      Quindi le alleanze si faranno prima delle elezioni, dunque il M5S, composto in gran parte da una base inconsapevole ed insensibile nei confronti della sovranità, quanti voti perderebbe? Io ci starei, ma bisognerebbe studiarsi bene le dinamiche elettorali.

      • roberto321

        probabile che si arrivi a dare un premio di maggioranza alla coalizione, in questo caso FI Lega de FdI dovranno correre insieme (con candidato premier Tremonti) per poi spacchettarsi dopo le elezioni, Forza Italia finirebbe poi col PD mentre Lega e FdI si alleerebbero coi 5 stelle. Credo comunque che quest’ultima coalizione, nonostante venga data dai sondaggi a meno del 50%, avrebbe alla prova del voto ampi numeri per governare (Trump e Brexit docet).. Questo almeno il mio pronostico, ma a volte ci azzecco ;). Per quanto riguarda il M5S penso faccia bene a tenersi ora su una linea ambigua in modo da accalappiare consensi da tutte le parti, per il resto nonostante gli sforzi dei giornali e dei tiggi a reti unificate contro la Raggi sembra che il consenso del M5S non venga eroso di un sol voto. Ma comunque la chiave di volta rimane sempre Matteo Renzi che ha tutto l’interesse a staccare la spina ora, prima che l’affare MPS e l’affare Unicredit gli scoppino in faccia. Nel frattempo hanno cominciato a lavorare ai fianchi anche papa Francesco… ed aspettiamo che alla c ia ci vada un fedele di tru mp che se ne vedranno delle belle..

        • Fai un’analisi molto interessante, ed è anche possibile che i tuoi pronostici si avverino, però le dinamiche partitiche non mi sembrano così scontate, anche se potrebbero essere la soluzione ideale. Certamente potrebbe essere la soluzione ideale, troppo ideale, perché si addensano nubi cariche di tempesta all’orizzonte e comunque i mezzi d’informazione sono sempre in mano dei soliti noti … un osceno sciacallaggio mediatico contro una sindaca 5 Stelle, come non si è mai verificato nella storia d’Italia …
          https://www.youtube.com/watch?v=AgJrQdA9_ZE

          • roberto321

            la vittoria di Trump ha dimostrato che ormai l’elettorato e sta mettendo in secondo piano le differenze classiche tra destra e sinistra. Ora lo scontro è tra globalisti (legati al potere finanziario che vuole l’abbattimento di tutti i confini) ed anti-globalisti (legati all’apparato militar-industriale che al contrario i confini li vuole).
            Questa dissoluzione ricomposizione del quadro politico sta avvenendo anche in Italia oggi e sotto i nostri occhi. Per l’elettore medio Lega e M5S sono due variazioni dello stesso programma, sono entrambi partiti che chiedono un cambiamento in senso anti-globalista, mentre al contrario Forza Italia e PD sono le variazioni del programma opposto, che propende al mantenimento dello status quo.
            Quindi se da una parte è prevedibile che tutti i partiti si presenteranno alle prossime elezioni rispettando il quadro originale di riferimento, quindi con le destre che faranno finta di essere alleate con le destre, le sinistre con le sinistre e il M5S che corre da solo, è altrettando prevedibile che un minuto dopo i risultati tutti correranno ad allearsi con i propri simili secondo il nuovo modello di riferimento, quello globalista – antiglobalista.
            Per di più in Italia si voterà con una legge elettorale proporzionale che non attribuendo come prima premi di maggioranza spropositati di fatto farà si che emergeranno tre grandi coalizioni “tradizionali”, il CDX il PD e il M5S tutte poco sopra il 30%. In più ho la sensazione che i partiti visti come anti-globalisti (la Lega Fratelli d’Italia e M5S) prenderanno ben più voti di quanti gli vengano ora attribuiti dai sondaggi di regime, quindi la Lega probabilmente doppierà forza Italia e il M5S prenderà un buon 5% in più del PD.
            Stante così le cose non sarebbe più materialmente possibile formare un governo di larghe intese che raccolga tutti i globalisti rimasti (PD e Forza Italia), in quanto queste forze messe tutte insieme non arriverebbero al 40%. Rimarrebbe come unico governo possibile quello che raccoglie gli anti-globalisti (Lega Fratelli d’Italia e M5S) che potrebbe superare insieme il 55% dei parlamentari.
            Non vedo altra strada, così come non vedo altra possibilità che si vada a votare subito stante la situazione delle banche italiane.

    • vocenellanotte

      Tremonti chi . . .? a si Guzzanti. Stiamo a posto!

  • Fabio Conditi

    Seguitiamo a ragionare come se nell’ultimo anno non fosse successo niente nel mondo, mentre invece è in atto una rivoluzione che pochi hanno colto nel suo significato vero.
    Come è già successo nelle ultime elezioni nel mondo (Brexit, Trump e No alla Riforma in Italia), alle prossime elezioni ci saranno solo due schieramenti contrapposti, anche se non ufficializzati da alleanze dichiarate :
    – uno a favore dell’attuale sistema basato fondamentalmente sull’austerity e sul debito, dove il denaro è controllato e gestito da banche e mercati finanziari, sponsorizzato da quell’1% della popolazione che vuole diventare sempre più ricca;
    – l’altro a favore di un maggiore intervento dello Stato, per forza di cose a favore dell’uso della propria sovranità monetaria, voluto fortemente da quel 99% della popolazione che si rende conto che si sta impoverendo sempre di più.
    Nel primo schieramento ci sono sicuramente il PD e tutte le forze attuali di Governo, mentre Forza Italia deve ancora dichiarare da che parte sta, ma nella sostanza sappiamo che ha sempre assecondato questa tendenza e non vedo come possa cambiare oggi che Berlusconi è molto più ricattabile.
    Nel secondo schieramento ci sono sicuramente la Lega e Fratelli d’Italia, che sono passati da “Fuori dall’euro” a “Oltre l’euro”, mentre il M5S non ha ancora chiarito in modo esplicito come la pensa su questo tema per paura di perdere voti, rifugiandosi nel pasticciaccio del referendum per non decidere.
    Credo però che la collocazione naturale del M5S è dalla parte dei cittadini per cui, volente o nolente, la sua collocazione è nel secondo schieramento, ma dovrà affrontare e chiarire la questione monetaria : il denaro dovrà seguitare ad essere creato dal sistema bancario o finalmente dallo Stato per conto dei cittadini ?

    • Certamente sta avvenendo una rivoluzione sotto i nostri occhi, Brexit e Trump vanno in questo senso, però è una rivoluzione borghese, non proletaria, cioè sono due schieramenti d’interesse che si scontrano, protezionisti contro globalisti, ma comunque sempre forze politicamente aristocratiche, che garantiscono gli interessi del capitale, che forse vogliono anche migliorare la condizione di vita dei lavoratori, combattere la disoccupazione ecc, ma non certo rinunciare ai propri privilegi … quindi il recupero della vera sovranità nazionale, pubblica e non privata, sganciata dall’UE è ancora tutta da dimostrare, e le ultime affermazioni della Merkel vanno in questo senso … http://www.corriere.it/esteri/17_febbraio_03/merkel-malta-l-europa-puo-avere-futuro-diverse-velocita-6dd331d0-ea53-11e6-a07b-65e8492406d6.shtml

  • gix

    Ricapitolando. Non sembra che il Pd possa avere un gran futuro; l’operazione di distruzione della sinistra pare abbastanza riuscita. Sul centro destra poco da dire, forse perderanno anche le tv di Mister B per cui… cosa rimane, oltre al M5 si intende? I sovranisti? Al punto in cui siamo non mi sembra che la gente stia più tanto a sottilizzare su cosa sia giusto fare, su come esercitare le prerogative sovrane del popolo italiano, su come uscire dall’euro. Quello che conta è abbattere il sistema attuale anche venendo a patti con il nemico (gli euristi globalisti ormai pronti anche loro ad abbandonare il dogma globale), perché è ovvio che bisognerà patteggiare, se si vuole riconquistare un minimo di autonomia come Stato e come popolo. Assumere posizioni nette e definitive in un contesto come quello attuale nel quale, limitandoci all’europa, tutti gli stati sono in mano ad una nomenclatura ed un potere unico carognesco e pronto a tutto, sarebbe un azzardo che nemmeno ai tempi delle dittature e degli 8 milioni di baionette sarebbe stato possibile. Il proporzionale obbligherà ad accordi anche con piccole formazioni politiche, in maniera almeno più chiara rispetto alle ammucchiate maggioritarie attuali. Poi tecnicamente i piani e le modalità per smarcarsi dal sistema possono essere diversi, anche se i punti fermi sono la riconquista della piena autonomia da parte dello Stato, che, per assurdo, non avrebbe nemmeno bisogno delle banche per attuare la propria sovranità, se non fosse che è ancora necessaria la loro competenza tecnica. Un’ultima cosa sul M5 come serbatoio di protesta: può darsi che sia ancora in buona parte così, ma più passa il tempo e più si potrà consolidare come vera alternativa di governo, soprattutto se avrà il coraggio di evolvere da movimento a struttura più organizzata e simile ad un partito, magari con nuove regole rispetto al vecchio sistema.

  • disqus_VKUtLIms5T

    La paura di molti italiani è che alla fine si uscirà precipitosamente dall’euro senza aver predisposto nulla per quell’evento…

  • franco sincero

    l’autrice sembra disconoscere l’entità e la portata della battaglia sovranista che non si limita all’euro e rispetto alla quale la vittoria di Trump può considerarsi una circostanza favorevole ma non certo la risoluzione. La verità è che attorno a questi gruppi si stanno raccogliendo quelle masse di cittadini attratti dall’idea di un ripristino della vita democratica sempre più disillusi rispetto all’opzione 5stelle, ed ecco puntuale l’intervento della paladina ortottera.

    • Rientra nella norma goofynomista che i fanatici del flauto magico vengano sguinzagliati per il web dal loro adorato maestro, con il preciso mandato di azzannare i dissidenti, se non con offese gratuite, con quei variopinti epiteti che lo hanno reso famoso alle “grandi masse” (si fa per dire) … purtroppo la Lega non riesce a superare il 13% dei consensi … che peccato !! chissà se il M5S ci starà a stringere accordi con chi ha sempre tradito le proprie promesse elettorali.

      • franco sincero

        credo che l’intenzione dei gruppi sovranisti sia proprio quella di offrire una risposta politica più seria e articolata rispetto alla lega e ai 5 stelle sui temi della sovranità. In mancanza di un partito di riferimento o di un’alleanza di “gruppi sovranisti”, che a quanto mi risulta al momento è solo un’ipotesi, molti si rivolgono temporaneamente alla lega a causa dell’urgenza della questione e dell’imbarazzante ambiguità 5 stelle.

        • Come ho detto anche in altri commenti, la risposta sarà POLITICA, non economica, perché ogni teoria economica riguardo all’Italexit è semplicemente un atto di fede gloriosa, se non viene poi applicata nel concreto da una volontà politica che se ne assume la responsabilità … comunque le cose sembrano andare diversamente, sarà la Merkel ancora una volta a dettare legge, in mancanza di un governo euroscettico. Quindi a questo punto i sovranisti come rispondono? Ancora con discredito verso i 5S?
          “Al termine del vertice di Malta dell’Ue sull’immigrazione la Cancelliera tedesca sgancia una vera e propria ‘bomba’ (politica ed economico-finanzia) sull’Europa e sulla moneta unica. “Il futuro dell’Unione europea potrebbe essere a differenti velocità”, ha affermato Angela Merkel. I leader europei potrebbero impegnarsi in tal senso fin dal prossimo 25 marzo, quando si incontreranno a Roma per le celebrazioni del 60esimo anniversario del Trattato che ha istituito la Comunità. In quell’occasione i 27 Paesi della Ue tracceranno la tabella di marcia da seguire per il dopo Brexit. “Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni – sostiene la Merkel – che ci potrebbe essere un’Europa a differenti velocità e che non tutti parteciperanno ai vari passi dell’integrazione europea”. “Ritengo – aggiunge la Cancelliera – che questo potrebbe essere incluso nella dichiarazione di Roma”.
          http://www.affaritaliani.it/esteri/ue-a-due-velocita-il-piano-della-merkel-italia-con-l-euro-di-serie-b-462160.html

          • gix

            Cara Rosanna si stanno preparando all’inevitabile, tentando di banalizzare al massimo la fine dell’euro. Hanno provato a dare la colpa di tutto all’Italia, ma è possibile che, con le varie elezioni in programma, soprattutto in Francia, dovranno prendere atto della fine prima di quanto preventivato

          • franco sincero

            il discredito verso i 5S non viene dai sovranisti ma dal 5S

          • Forse ti sfugge qualche variopinto epiteto che i sovranisti attribuiscono ai cosiddetti “grillini”
            Claudio Borghi A. @concordiaita 3) No ai grillini. Mi sono rotto di parlare al vento e vedere continue mistificazioni e fotomontaggi taroccati da bimbiminkia
            https://storify.com/borghi_claudio/le-regole-della-community

          • franco sincero

            forse ti sfugge i gruppi sovranisti non sono la lega nord

          • franco sincero

            forse ti sfugge che i movimenti sovranisti non sono la lega nord, dai però..

          • franco sincero

            forse ti sfugge che i sovranisti non sono la lega nord.. ma credo che la tua forma mentis ti porti ad accomunare tutto quello che non è 5S.. dai però

          • franco sincero

            forse ti sfugge che i sovranisti non sono la lega nord, del resto avevo già cercato di spiegartelo poche righe più su ma sembra che la tua deformazione professionale ti porti ad accomunare tutto ciò che non è 5s.. dai però

          • Certo che i sovranisti non sono rappresentati solo dalla Lega, ma ci sono anche quei gruppuscoli che hanno dato vita a piccoli partitini irrilevanti, citati del resto nell’articolo … però forse sei tu che non hai capito la mia analisi della vicenda, infatti io sarei tanto fanatica del MoV, che lo ritengo ormai finito, dato che la giunta Raggi segnerà la sua morte …
            http://www.lavocedellevoci.it/?p=9980

          • franco sincero

            forse ti sfugge che i sovranisti non sono la lega nord, del resto avevo già cercato di spiegartelo poche righe più su ma sembra che la tua deformazione professionale ti porti ad accomunare tutto ciò che non è 5s.. dai però!

  • franco sincero

    l’autrice sembra disconoscere l’entità e la portata della battaglia sovranista che non si limita all’euro e rispetto alla quale la vittoria di Trump può considerarsi una circostanza favorevole ma non certo la risoluzione. La verità è che attorno a questi gruppi si stanno raccogliendo quelle masse di cittadini attratti dall’idea di un ripristino della vita democratica sempre più disillusi rispetto all’opzione 5stelle, ed ecco puntuale l’intervento della paladina ortottera.

    • Gino

      “Femminicidio mediatico”.
      Complimenti per aver coniato un altro frame che potrebbe diventare un must in un mainstream del livello più basso mai visto.

  • INCREDIBILE: Virginia, un femminicidio mediatico – la stampa estera massacra quella italiana per difendere la Raggi da tutto il fango ricevuto.
    Premessa: 1) non ho mai votato per il Movimento 5 Stelle; 2) non ho mai incontrato Virginia Raggi e, perciò, non mi permetto di giudicarla; 3) non entrerò nel merito delle questioni romane (la pesante eredità del passato, i pasticci nel formare la giunta, gli scontri fra il sindaco e i suoi colleghi di partito) che non mi sono del tutto chiare e, comunque, meriterebbero un’analisi seria e approfondita.
    Però… …però sento l’obbligo – sì, l’obbligo – di spendere qualche parola per quanto è avvenuto e sta avvenendo, dal 20 giugno 2016 (giorno dell’elezione), nella vita della trentottenne che guida dal Campidoglio la città caput mundi (prima donna in 2.769 anni di Storia). Partiamo dall’inizio. La sua vittoria non ha suscitato il benchè minimo entusiasmo tra le numerose aggregazioni femminili italiane, di solito orgogliosamente velocissime nel sottolineare i successi di signore e signorine. Anzi…
    Riporto quanto ho scritto proprio qui dopo il voto: “L’appartenenza grillina ha oscurato l’appartenenza di genere, diciamolo (…) Perfino fra le militanti di molte associazioni femminili. Da cui è arrivato un fragoroso silenzio o, tutt’ al più, qualche cigliosa presa d’atto, giungendo addirittura a sottolineare maliziosamente le differenze fra Chiara Appendino (che a Torino ha sbaragliato il sindaco uscente, Pietro Fassino) e la Raggi in termini di obbedienza al Movimento 5 stelle. Di più. Si è rimproverato a entrambe di non aver usato il sostantivo sindaca al posto di sindaco… Nessuna, insomma, ha stappato entusiasticamente bottiglie di champagne nella trincea rosa del Paese. E sul fronte maschile come è andata? Peggio mi sento (a cominciare dal marito della Raggi, che proprio la sera dell’elezione, con una lettera aperta diffusa via Twitter, ha messo in piazza la crisi del loro matrimonio; ed è stato bacchettato su l’Espresso). Come ha raccontato Nadia Somma, di Demetra donne in aiuto, Chiara e Virginia sono state trattate alle stregua di due fenomeni da baraccone, scatenando uno “stupidario”: “Riferimenti all’abbigliamento e all’avvenenza, linguaggio informale (per molti giornalisti e giornaliste sono “le ragazze” e Raggi è “a moretta”) o smaccatamente sessista (bambola, bambolina, fatina). Alcuni articoli sono irritanti altri involontariamente comici”. E giù con una serie di citazioni. Ben visivamente riassunte, peraltro, nel tweet di Tania Marocchi, dell’European Policy Centre, che offre un eccellente colpo d’occhio sui titoli dei quotidiani italiani: da “Roma in bambola” (Il Tempo) a “Ma saranno capaci?” (Libero)”.
    Questo, appunto, all’inizio. Dopo, tra luglio, agosto e settembre, è andata ancor peggio.
    Decisamente peggio. Senza – lo ripeto – entrare nel merito delle complesse vicende politiche, annoto che Virginia è stata costantemente sbattuta in prima pagina.
    È stata sottoposta, cioè, al trattamento che (in un tempo per fortuna lontano) si riservava ai mostri della cronaca condannandoli prima dei processi.
    Non basta. In poche settimane ha avuto da parte dei telegiornali più minutaggio di quanto il Movimento 5 Stelle abbia collezionato negli ultimi due anni.
    E il culmine è stato raggiunto domenica 11 settembre.
    Quel giorno, infatti, tutti i più importanti quotidiani italiani, i notiziari televisivi e radiofonici hanno utilizzato un banale articoletto sul maltempo dell’Osservatore romano, il quotidiano del Vaticano, elevandolo al rango di presa di posizione della Santa Sede contro l’operato della Raggi. Una balla spaziale.
    Tanto che, letti i giornali, l’autorevole Monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, si è affrettato a smentire.
    Qualcuno ha forse detto o scritto “Abbiamo sbagliato”?
    Qualcuno per caso ha chiesto scusa al Vaticano e al Campidoglio?
    Nisba. Solo Marco Travaglio, su il Fatto Quotidiano e, poi, in tv, ospite di Lilli Gruber aOtto e mezzo, ha parlato chiaro, anzi chiarissimo, raccontando, dati alla mano, come la stampa abbia gonfiato il… nulla e insabbiato, il giorno dopo, le parole di Becciu.
    Capito? Mica è finita.
    Alla ricerca di non si sa bene che cosa, le troupe televisive hanno assediato l’abitazione privata di Virginia come non si è mai visto fare, nella lunga storia della Repubblica, con qualsivoglia politico. E, tuttavia, esclusa la diretta interessata, nessuno ha fiatato.
    Mentre, per dire, è bastata una vignetta sul ministro Maria Elena Boschi per scatenare il pandemonio e financo lo sdegno di chi, paladino “Senza se e senza ma” della satira, proclamava “Je suis Charlie”.
    Ecco, concludo. Scommetto che se al posto della Raggi ci fosse qualcun’altra e subisse lo stesso trattamento si urlerebbe al femminicidio mediatico.
    Invece qui – a parte Travaglio – stanno tutti zitti.
    E, quel che è peggio, tutte zitte… @massimodonelli
    http://www.tvsvizzera.it/tvs/scelti-per-voi/hypercorsivo_virginia–un-femminicidio-mediatico/42744574

    • Gino

      “Femminicidio mediatico”.
      Complimenti per aver coniato un altro frame che potrebbe diventare un must in un mainstream del livello più basso mai visto.

      • Non l’ho scritto io, l’ha scritto un giornalista della tv svizzera @massimodonelli, quindi la stampa estera, non quella italiana, si è accorta che nei confronti di Virginia Raggi si è attivata una macchina diffamatoria sia giudiziaria che mediatica senza precedenti, e per quale motivo? per un investimento finanziario fatto da un tizio, che ne ha stipulati tanti e per diversi beneficiari, per di più non sottoscritto dalla sindaca … sembra di assistere ad un episodio del Signore degli anelli … « Un Anello per domarli tutti, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nell’oscurità incatenarli ».

        • manicomiopp

          Guarda che la notizia delle polizze l’ha tirata fuori il tuo amico Travaglio.
          Chiediti il perche’. Riguardo all’accusa di falso si sa qualcosa?

  • Massimo

    Spettacolo !!! Si citano persino blog tenuti da noti troll e seguiti giusto dai loro familiari, nemmeno tutti. #Bagnaileghista e #Bagnaifascista sono hastag ormai desueti Sig.ra Spadini. Ma dai commenti vedo che ora va forte anche #Zannitraditore e #Zannimollailmalloppo …che pena….
    Chi sa leggere, e non solo alimentare la propria logorrea da tastiera, sa che l’appoggio europeo del 2014 di Bagnai a Borghi, ( e non alla Lega !!) era finalizzato esclusivamente a portare appunto il Borghi Aquilini al Parlamento Europeo in una fase in cui era necessario avere una voce coerentemente no€ e non i soliti traccheggiamenti dei pentastellati che un giorno sono per il referendum e un altro giorno per un altro €, ma mai decisamente contro l’€ e l’UE come ci si aspetterebbe dal M5S, e come purtroppo credono molti dei suoi elettori.
    Del resto Bagnai lo chiarì molto bene nello stesso articolo di Goofynomics dove appoggiava l’unico candidato anti-europeo in una elezione europea.
    Io ci vedo una logica, i rosiconi evidentemente no.

  • ADANOS

    Cose da pazzi.
    A parte il fatto che ci si dovrebbe schiarire bene la mente e lavare le mani prima di diggitare nomi come Barnard e Barra Caracciolo, trovo irritante il fatto di minimizzare l’importanza dei movimenti che propongono il ripristino e l’attuazione sostanziale di quanto previsto dalla Carta Costituzionale addirittura ipotizzando che lo scopo di quiesti partiti/movimenti sia l’accaparramento di poltone.
    La mia opinione è che l’autrice farebbe meglio a concentrarsi sull’insegnamento di italiano, latino e storia piuttosto che improvvisare analisi politiche ,su CDC, in articoli simili, tra l’altro usando locuzioni come “in soldoni” che dette da un docente di italiano fanno rizzare i peli del c finisce per deretano (cit Barnard).