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Guerra in Siria

È tempo di rivendicare le strade per la ricostruzione della Siria

Pepe Escobar asitimes.com Recep Tayyip Erdogan, il campione del neo-Ottomanesimo, non è affatto pronto a fare seppuku, la forma giapponese di suicidio rituale. Ma in che modo, se non attraverso la prospettiva del neo-Ottomanesimo, si potrebbe spiegare il fatto che, in pratica, sta sostenendo quello che resta di al-Qaeda in Siria e che si trova di fronte a due sgradevoli opzioni: un ritiro umiliante o una guerra totale contro l'esercito arabo siriano? Tutto ciò che riguarda il confuso e…

La fine del Califfo: ‘E’ morto come un cane’

Pepe Escobar asiatimes.com "È morto come un cane." Il presidente Trump non avrebbe potuto scrivere una battuta migliore, mentre si preparava per annunciare di persona la notizia, proprio come Obama con bin Laden, di fronte al mondo intero. Abu Bakr al-Baghdadi, il falso Califfo, il leader dell'ISIS/Daesh, l'uomo più ricercato del pianeta, è stato "assicurato alla giustizia" durante il mandato di Trump. Il califfo defunto come un cane è ora diventato l'ultimo, vittorioso trofeo della sua…

Le truppe americane continuano a rimanere in Siria per ‘tenersi il petrolio’ e per questo hanno già ucciso centinaia di persone

Ben Norton thegrayzone.com Centinaia di soldati americani rimangono in Siria per occupare le sue riserve di petrolio e privare il governo siriano dalle entrate necessarie per la ricostruzione. Trump lo ha ammesso apertamente: "Vogliamo tenerci il petrolio." Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rassicurato i suoi sostenitori che sta "riportando a casa i soldati" dalla "infinita" guerra in Siria. Ma non è esattamente così. Anche se Trump ha ordinato un ritiro…

Certo, Trump sta ‘tradendo i Curdi,’ ma dov’è la novità?

Dave Lindorff counterpunch.org Il leader della maggioranza al Senato, Mitch McConnell, sta attaccando il presidente Trump per la sua volontà di ritirare le truppe statunitensi dalla Siria, dove sono impegnate da almeno cinque anni in una guerra illegale e sanguinosa contro il governo siriano e il suo esercito (senza contare i tre anni precedenti, in cui gli Stati Uniti avevano fornito armi e addestramento ai ribelli siriani, compresi i gruppi associati ad Al Qaeda). McConnell ed…

Siria, alcune brecce nel fronte aprono la via ad un’avanzata in profondità verso Idlib

MOON OF ALABAMA moonofalabama.org Durante gli ultimi mesi, il governo siriano ha fatto alcuni progressi nella parte settentrionale del Governatorato di Hama, al confine con Governatorato di Idlib controllato dalla Jihad. Lo sfondamento delle linee di difesa jihadiste deve ora essere utilizzato per sviluppare una campagna militare di più ampia portata. La mappa mostra la situazione al 15 agosto 2019 (Rosso, controllo governativo; Verde, controllo jihadista). …

I problemi più gravi del mondo sono stati risolti

DMITRY ORLOV cluborlov.blogspot.com Cinque anni fa, quando Angela Merkel, all'epoca rispettata leader della più grande potenza economica dell'Unione Europea, era stata intervistata in merito ai maggiori problemi che il mondo avrebbe dovuto affrontare, aveva citato i tre seguenti punti chiave: • L'annessione della Crimea da parte della Russia • L’pidemia di Ebola • L’ISIS in Siria Sono lieto di riferire che, da allora, tutti e tre i più importanti problemi che, secondo Frau Merkel,…

Caschi Bianchi, attacchi con gas tossici e perfidi Russi: il nuovo videogioco Call of Duty è propaganda della CIA?

OLLIE RICHARDSON thesaker.is Siamo in Medio Oriente e, dopo una grande esplosione provocata da un bombardamento aereo, una bambina rimane bloccata sotto le macerie, arriva gente per spostare i detriti ed estrarre la bambina. Poi viene rilasciato gas venefico. Vi sembra una scena familiare? No, non è il soggetto dell'ultima sceneggiatura inviata dal Dipartimento di Stato americano al quartier generale del settore comunicazioni di Al Qaeda ad Idlib, noto anche come "Caschi…

Dal 2018 al 2019 – Una rapida analisi di alcune prospettive

THE SAKER thesaker.is L'anno 2018 passerà alla storia come un punto di svolta nell'evoluzione dell'ambiente geostrategico del nostro pianeta. Di questo esistono molte ragioni e non le elencherò tutte, ma ecco alcune di quelle che, personalmente, considero più importanti: L’Impero ha vacillato. Diverse volte. Questo è probabilmente lo sviluppo più importante dell'anno: l'Impero Anglo-Sionista ha minacciato a destra e a sinistra e ha compiuto passi ancora più inquietanti, ma,…

Trump si ritira dalla Siria nel disperato tentativo di salvare la presidenza, causando un terremoto geopolitico

FEDERICO PIERACCINI strategic-culture.org Il 19 dicembre, Donald Trump aveva annunciato in un messaggio su Twitter: "I nostri ragazzi, le nostre giovani donne, i nostri uomini, stanno tornando tutti e stanno tornando adesso. Abbiamo vinto."  Poco dopo, la portavoce del Pentagono, Dana White, aveva dichiarato: "Abbiamo avviato il processo di rimpatrio dalla Siria delle truppe statunitensi e passiamo alla fase successiva della campagna." Le ragioni della mossa di Donald Trump sono…

Il crepuscolo della guerra

DI THIERRY MEYSSAN voltairenet.org Se consideriamo la guerra in Siria non come un avvenimento a se stante, ma come il risultato di un conflitto mondiale durato un quarto di secolo, ci dobbiamo interrogare sulle conseguenze della ormai imminente cessazione delle ostilità. Il suo compiersi marca la disfatta di una ideologia, quella della globalizzazione e del capitalismo finanziario. I popoli che non lo hanno compreso, segnatamente in Europa Occidentale, si emarginano con le proprio mani dal…

L’ora più buia

Di Pierluigi Fagan Megachip L’ora più buia è quindi quella in cui sta sprofondando l’Occidente, una gloriosa civiltà che sembra aver le idee sempre più confuse. “Allora capo, facciamo che prendiamo tre palazzine vuote di periferia e ci picchiamo sopra un centinaio di missili che fanno BUM! BUM! BUM! dicendo che sono centri di ricerca su i gas venefici. Facciamo tipo alle 3 ora locale così è buio, la gente sta a casa e non corriamo rischi, i fotografi immortalano le scie dei…

Gli Usa si ritirano da Al-Tanaf e rinunciano all’occupazione della Siria Sudorientale

FONTE: MOON OF ALABAMA Gli Stati Uniti rinunciano alla posizione senza speranza al confine tra Siria e Iraq, vicino al-Tanaf, nella Siria sud-orientale. I militari statunitensi avevano già bombardato le forze siriane quando si stavano avvicinando alla posizione, ma si sono ritrovati esclusi, isolati a nord e chiusi in una zona inutile. Al-Tanaf è nell’area blu con le due frecce scure nella parte inferiore della mappa. Sarà presto rossa quando verrà liberata e posta sotto il controllo del…