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Siria, alcune brecce nel fronte aprono la via ad un’avanzata in profondità verso Idlib

 

MOON OF ALABAMA
moonofalabama.org

Durante gli ultimi mesi, il governo siriano ha fatto alcuni progressi nella parte settentrionale del Governatorato di Hama, al confine con Governatorato di Idlib controllato dalla Jihad. Lo sfondamento delle linee di difesa jihadiste deve ora essere utilizzato per sviluppare una campagna militare di più ampia portata.

La mappa mostra la situazione al 15 agosto 2019 (Rosso, controllo governativo; Verde, controllo jihadista).

Hama, fronte nord. 15 agosto 2019

 

L’operazione in corso è un movimento a tenaglia sul lato occidentale e orientale di Khan Shaykhun. Ha lo scopo di circondare le città sotto controllo jihadista di Al Lataminah, Kafr Zayta, Khan Shaykhun e Morek.

La parte settentrionale del Governatorato di Hama e di Idlib è occupata da Hayat Tahrir al Sham (HTS) allineato ad al-Qaeda. HTS ha sconfitto e rimosso dall’area che controlla diversi gruppi “ribelli” sostenuti dalla Turchia. Da parte siriana, le principali unità impegnate nell’attuale combattimento sono la Forza Tigre e la 4a divisione .

La prima fase dell’operazione, iniziata tre mesi fa e interrotta da numerosi cessate il fuoco, si è rivelata difficile. Gli Jihadisti hanno un buon equipaggiamento, comprendente un gran numero di missili anticarro TOW forniti dagli Stati Uniti, con una portata di 5.000 metri. Hanno anche un numero significativo di pezzi d’artiglieria lanciamissili. Le loro posizioni erano state ben preparate e si sono difesi ferocemente, casa par casa. Hanno contrattaccato con un certo successo utilizzando veicoli con attentatori suicidi.

Le perdite dell’esercito siriano durante la prima fase si sono rivelate inaccettabili. Questo ha portato ad un cambio di tattica. Le forze aeree siriane e russe hanno iniziato una vasta campagna di bombardamenti, con centinaia di attacchi aerei e di artiglieria al giorno contro le posizioni jihadiste. Sono stati usati anche i droni per localizzare le batterie missilistiche mobili nascoste nei frutteti e per ‘illuminare’ questi bersagli all’artiglieria e ai bombardieri. ANNA News ha pubblicato diversi video della estesa campagna (1, 2, 3 sottotitoli in inglese). L’offensiva aerea ha causato agli Jihadisti notevoli perdite in materiale e combattenti. Solo uno degli aerei attaccanti, un SU-22 siriano, è andato perduto in azione.

L’esercito siriano ha anche dato vita ad attacchi notturni di grandi dimensioni. I sui nuovi carri armati T-90 e i T-72 modernizzati hanno un’eccellente visione termica notturna e possono distruggere obiettivi a grande distanza. La fanteria può avanzare sotto la loro protezione. Invece di combattere lungo le vie di comunicazione, da una città all’altra, l’esercito ha iniziato a conquistare prima le alture e poi avanza da quelle posizioni. Usando la tattica dell’aggiramento ai fianchi, le truppe [siriane] hanno sfondato diverse linee di difesa esistenti. Gli Jihadisti sono ora in fuga. Questo video di ANNA News (sottotitoli in inglese) mostra l’operazione della scorsa settimana per la liberazione della cittadina di Al Habit (Al Hobeit) e illustra abbastanza bene queste nuove tattiche. Da allora, l’esercito si è spostato più a nord-est di Al Habit e ha preso Kafr Ayn e Tell As.

L’accerchiamento a nord di Khan Shaykhun si chiuderà nei prossimi giorni. Gli Jihadisti che rimarranno nel calderone avranno poche possibilità di sopravvivere. Probabilmente fuggiranno a nord, lungo l’autostrada M5.

Situazione attuale.

L’area destinata ad essere circondata ospita anche un posto di osservazione del cessate il fuoco gestito dai Turchi. In teoria, queste postazioni dovrebbero supervisionare il cessate il fuoco, che però viene costantemente violato; in realtà sono usate come centri di rifornimento e di direzione del fuoco per le forze jihadiste. Sarà interessante vedere la reazione turca quando l’esercito siriano busserà alla porta del posto di osservazione.

Vi è ancora una profonda divisione nel fronte anti-siriano. HTS ha respinto i tentativi turchi di controllare l’area in suo possesso. Ha rifiutato i vari cessate il fuoco concordati da Turchia, Russia e Iran secondo gli accordi di Astana. Quando le sue linee di difesa erano state sfondate, [HTS] aveva rigettato le offerte d’aiuto da parte delle bande dell'”Esercito Nazionale” controllate dalla Turchia.

Ömer Özkizilcik @OmerOzkizilcik – 10:32 UTC · 15 ago 2019

Quando le fazioni dell’Esercito Nazionale hanno di recente tentato di inviare combattenti ad Idlib, HTS ha respinto tutti, Sultan Murad, Firka Hamza, Sultan Suleyman Shah e Jaysh al Islam. Una delegazione di 20 persone di Jaysh al Islam che cercava di negoziare un passaggio libero è stata incarcerata da HTS.

Russia e Siria continueranno ad utilizzare questa divisione tra i vari gruppi sostenuti, ufficialmente o ufficiosamente, dalla Turchia per far nascere il maggior numero di lotte intestine nella fazione dei “ribelli.” Questa si è rivelata una delle loro armi migliori.

La riconquista della zona e di Khan Shaykhun, una città che prima della guerra contava 35.000 abitanti, sarà una vittoria significativa. Ma questa operazione è solo la battaglia d’inizio di una campagna più ampia. Lo sfondamento, piuttosto lento, della prima linea verrà ora trasformato in una campagna dinamica. Il piano generale delle operazioni è probabilmente di eredità russa:

I Sovietici avevano sviluppato il concetto di battaglia in profondità e, nel 1936, questo era entrato a far parte dei regolamenti di campo dell’Armata Rossa. Le operazioni in profondità si sviluppano in due fasi: la battaglia tattica in profondità vera e propria, seguita poi dallo sfruttamento del successo tattico, noto come condotta delle operazioni di battaglia in profondità. Una battaglia di profondità prevede la rottura delle difese avanzate del nemico, o zone tattiche, attraverso attacchi combinati delle varie armi, a cui segue l’avanzata di nuove riserve operative mobili non impegnate, con il compito di sfruttare la profondità strategica del fronte nemico. L’obiettivo di un’operazione in profondità è quello di infliggere una sconfitta strategica decisiva alle capacità logistiche del nemico e rendere la difesa del suo fronte più difficile, impossibile o addirittura irrilevante. A differenza della maggior parte delle altre dottrine, la battaglia in profondità ha messo in luce l’importanza della cooperazione delle varie armi combinata a tutti i livelli: strategico, operativo e tattico.

L’esercito siriano inseguirà gli Jihadisti in fuga lungo l’autostrada M5 con un primo, forte nucleo di forze corazzate e con la copertura dei bombardardieri dell’aeronautica. Le città difese dal nemico lungo l’autostrada possono essere aggirate da est e da ovest, circondate e lasciate alla fanteria di seconda linea per la ripulitura finale. La corsa non dovrà fermarsi almeno fino a quando le truppe non avranno raggiunto Saraquib, alla confluenza delle autostrade M4 e M5. La battaglia tattica di profondità potrà quindi essere ulteriormente sviluppata per riconquistare tutto il governatorato di Idlib.

Governatorato di Idlib. 15 agosto 2019.

Per sostenere la spinta da sud, è necessario aprire ulteriori fronti ad ovest di Aleppo, lungo la M5 e da Latakia verso ovest, lungo l’autostrada M4 attraverso Jish ash Shugur e poi fino a Saraqib. La battaglia per sfondare il fronte a Latakia è in corso già da qualche tempo, ma ancora non sono stati fatti decisivi passi in avanti.

Il recupero delle autostrade M4 e M5 è della massima importanza per l’economia siriana. Prima di terminare il lavoro, Siria, Russia ed Iran dovrebbero resistere a tutte le richieste di Stati Uniti e Turchia per la sospensione della loro campagna.

Moon of Alabama

Fonte: moonofalabama.org
Link: https://www.moonofalabama.org/2019/08/syria-frontline-breach-opens-door-to-a-deep-battle-for-idlib.html#more
15.08.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

6 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Mah!?

  2. Ma chi è il generale in campo che illustra ai soldati la tattica dando per scontato che tutto funzionerà come da lui previsto, oppure è un giornalista dell’istituto luce ?

  3. Me lo auguro, FORZA SIRIA!

  4. Vista così sembra l’avanzata di un esercito di popolo che combatte per la liberazione del proprio territorio, e probabilmente in buona parte così è. Ci sono però un sacco di cose delle quali è difficile capire la logica, a cominciare dalla diffusione di questo articolo che, a quanto pare è di fonte americana, anche se riprende materiale russo. Quindi si può forse dire che in America c’è gente che può apertamente fare il tifo per i russi ed i siriani? Certo è difficile dire, anche in America, che se russi e siriani ammazzano terroristi della peggiore specie, non stiano facendo bene, anche se altri americani mettono in mano a questi tutte le armi che è possibile dar loro. Gli unici che, a quanto pare, hanno obiettivi chiari, sono i siriani e i loro alleati russi: annientare i terroristi e liberare il territorio, fino alla vittoria finale.

  5. Per me articolo interessantissimo. Ricordo che quei poveretti sono in guerra, e che guerra, da ormai sette anni.
    Ringrazio anche chi informa con i suoi commenti della strategia militare anche se personalmente non posso capire quasi nulla non conoscendo ne la strategia militare ne i nomi delle zone citate.
    Un pensiero sempre, per il Valoroso ed Eroico Esercito Siriano e gli Amici Russi.

  6. Finalmente l’han detto anche al TG: l’Esercito Siriano ha sfondato in una importante e strategica città del nord-ovest che presumo sia quella citata nell’articolo.
    Lunga Vita all’esercito siriano!