La Siria accusa gli USA di crimini di guerra

Le Nazioni Unite dovranno indagare sulle accuse di atrocità commesse in Siria delle forze guidate dagli Stati Uniti

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Secondo un rapporto di Press TV di martedì 19 aprile, il governo siriano ha inviato lettere ai funzionari delle Nazioni Unite, chiedendo un’indagine formale sulle presunte atrocità commesse dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti nella città di Raqqa tra giugno e ottobre 2017.

“È giunto il momento di fare luce sugli aspetti umanitari, politici e legali della questione”, ha scritto il Ministero degli Esteri siriano in due messaggi identici indirizzati al Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e alla presidente di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Barbara Woodward.

Secondo il Ministero, in quei mesi gli attacchi americani rasero completamente al suolo la città, provocando migliaia di morti tra i civili e circa 300 mila sfollati. Ciò creò sconcerto nella comunità internazionale, con l’Associated Press che sollevò più di un interrogativo sul “costo della vittoria” contro i fondamentalisti dell’ISIS, dai quali la città fu liberata. Linda Tom, funzionario dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) all’epoca dichiarò: “Si stima che più dell’80 per cento della città sia inabitabile a causa dei combattimenti”.

In base a quanto riferito, il rapporto del governo siriano ha anche rilevato molti altri esempi di presunte atrocità commesse delle forze capeggiate dagli Stati Uniti, come le operazioni avvenute tra il 2018 e il 2019 nel nord-est della Siria, durante gli scontri tra le Forze Democratiche Siriane (SDF) – un’alleanza di milizie curde, arabe e assiro-siriache supportate dalla coalizione internazionale a guida USA – e i “ribelli”. In quell’occasione i caccia statunitensi avrebbero ucciso almeno 70 civili solo nella città di Bāghūz, tra cui donne e bambini, in fuga dagli scontri.

A queste accuse dirette inoltre, si aggiunge che la presenza americana in Siria senza il consenso del governo siriano riconosciuto dall’ONU è una chiara violazione del diritto internazionale.

Per questo motivo il Ministero degli Esteri siriano ha sottolineato che continuerà a sollevare presso le organizzazioni internazionali la questione della distruzione e del deliberato attacco di civili da parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti, che dal 2014 ha messo a ferro e fuoco il paese.

Massimo A. Cascone, 21.04.2022

Fonte: https://www.presstv.ir/Detail/2022/04/19/680587/World-still-incognizant-all-US-led-crimes-Raqqah-Syria

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