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Sulle cosiddette baby gang napoletane

DI GUIDO CARPI

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Da un anno noi viviamo nel quartiere di Napoli dove queste cose avvengono.
Ci siamo venuti perché costa poco e abbiamo un mutuo da pagare a Pisa, ma in un anno ci siamo affezionati. Ci mette alla prova, noi russi siamo ljudi tjortye…
E poi qui vige la regola che a uno gli sorridi e gli parli con rispetto se ti sta simpatico davvero. Ci piace. Se solo la lingua napoletana fosse meno ostica…
(divagazione: è falsa la leggenda idiota che i napoletani siano sempre allegri e sorridenti. In questo quartiere, un sorriso te lo devi guadagnare. Chi sorride sempre è considerato un imbecille)

Alla Sanità il 40% dei minorenni non va a scuola, il sabato mattina ci sono i panettieri che portano gli sfilatini alle comari e i caramba che fanno il giro di quelli ai domiciliari. Niente asili, niente diritti sociali, niente consultori, niente di niente, una brutalità nello sfruttamento e nella compartimentazione sociale che mai avrei immaginato, quando stavo nella mia Toscana.

Non è che la gente non lavori, anzi si fanno tutti un mazzo tanto, ma sono legati a un’economia di scala talmente miserabile, che vegeti nella tenebra, mentre a due passi, oltre via Foria, c’è la Napoli da bere, borghese, gaudente.

Una spesa per mettere a tavola quattro persone fatta a Salita Miradois, costa come una birra scura in bottiglia alla birreria per hipster di via Foria, a 5 minuti di distanza.
Non glie ne frega un cazzo a nessuno, né nella Napoli bene (che chiama queste favelas “giunnapoli”), né tanto meno al resto del Paese. Solo i centri sociali come l’Ex OPG e lo Scugnizzo liberato fanno qualcosa, eroicamente (fino al laboratorio ecografico gratuito per il seno, dato che in questo inferno le donne povere – quasi tutte – le negre e altra feccia non possono farsi ecografie e crepano di cancro).

In questo contesto, l”esplosione di violenza minorile non viene vissuta come ordinaria amministrazione, la gente del quartiere è incazzata e preoccupata: la moglie del verduraio (un gigante dalla ghigna più che dura, punto di riferimento per il quartiere) parlando con altre comari stigmatizzava duramente il fenomeno e (da quello che potevo capire, dato il napoletano stretto) sosteneva che da quando hanno sbattuto in galera i capibastone, i piccirielli fanno cosa c***o gli pare.
È una realtà dura, quelli come noi ci vedono le linee di faglia di uno spietato sfruttamento sociale.

Naturalmente, nei vicoli dicono che tutto è dovuto all’allentamento della pax camorryca, ma secondo quelli un po’ più acculturati, sta esplodendo un gigantesco problema sociale: ragazzini che non parlano italiano, mai stati a scuola, abituati alla violenza fin dalla culla, di fronte alla grande vetrina della Napoli da bere.

PS: Io non ho paura. Un cinquantenne grosso e barbuto non lo attaccano, in questi quartieri, perché 9 volte su 10 tiene la pistola… (io sono la 10 volta, ma loro non possono saperlo)
Di fronte alla violenza cieca, chi deve avere paura sono i ragazzini non affiliati (la maggioranza, voglio sottolineare)

PPS: Non c’è nemmeno bisogno del colore della pelle per attuare una sana profilassi sociale: da come parli italiano si capisce quante classi di scuola (non) hai fatto. Dopo di che ti trattano di conseguenza.

PPPS: questa è la città di eccellenza dell’alta sartoria, insieme a Londra. Per 10.000 euro ti fanno un abito four seasons che te lo invidiano gli sceicchi.
Tutto a 100 metri dal verduraio analfabeta! C’avessi 15 anni, andrei a sgozzare cristiani pure io!

 

Guido Carpi

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/guido.carpi.9/posts/10156137426033970

19.01.2018

Pubblicato da Davide

  • Holodoc

    Conosco Napoli, ed è risaputo che basta attraversare una strada (via Foria, via Toledo, etc) per passare dalla “Napoli bene” alla “terra di nessuno”.

    Gli ultimi fatti di cronaca purtroppo raccontano che questi confini immaginari stanno scomparendo. Il ragazzo accoltellato davanti ai negozi di via Foria, o i gli assalti in zona Chiaia stanno a significare che anche le zone fino a poco fa erano considerate sicure non lo sono più.

    • DesEsseintes

      Cito

      “Gli ultimi fatti di cronaca purtroppo raccontano che questi confini immaginari stanno scomparendo”

      Purtroppo stanno scomparendo i confini fra quartieri poveri e ricchi?
      Hai ragione, rinforziamoli e rendiamoli invalicabili.

      Lo so che non volevi dire questo…è che ormai avete degli schemi mentali che non sono i vostri e li adottate inconsciamente…a dirvelo vi incazzate..quando come adesso ne date la prova lampante voi stessi vi incazzate…uno che può fare…

      Mah…

      • Holodoc

        Mi sa che prima dovresti essere tu ad ammettere che, inconsciamente o meno, identifichi i VIOLENTI con i POVERI…

        • DesEsseintes

          Allora vuoi confinare i violenti, ho capito.
          Che immagino siano violenti per natura o per libera scelta, giusto?
          Prova a rileggere l’articolo di Guido Carpi.

          • Tizio.8020

            Il bello è che quando i poveracci reagiscono, con insulti o addirittura schiaffi, li arrestano pure!

            Ad esempio:

            http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=107622&origine=1&t=Costa%3A+schiaffo+all%27ex+titolare+del+ristorante+%27%27Da+Giovanna%27%27.+Albanese+condannato+a+1+anno

            Sbagliato dare uno schiaffo, per carità.
            Invece quello che non paga i dipendenti , poverino, che colpa ne ha?
            Ecco, siamo a questo punto qui.
            La colpa non è dello Stato che se ne fotte della Costituzione.
            No, la colpa è di chi non si rassegna a crepare ignorante ed affamato.

            Per fortuna che adesso arrivano le risorse: dopo saremo talmente in tanti, in quelle condizioni, da non farci più caso…

            Ci ho lavorato, con i “ragazzi difficili”.
            Nella maggior parte dei casi, cercano solo un posto nella vita come tutti.

          • Holodoc

            Non è solo una questione di bullismo, o di reazione a soprusi subiti. Il problema è che in certi ambienti la violenza e il crimine pagano, a differenza di quello che dice il proverbio. Ho conosciuto un ragazzo che è venuto via dalla Calabria perché non sopportava più il fatto che lavorando onestamente faceva la fame mentre gli amici che si davano al malaffare giravano con le mazzette di banconote in tasca.

          • DesEsseintes

            Vedi che non fai altro che confermare quello che ho detto?

            “Ma la storia che racconto è vera…”

            Sí caro, ma come causa tu poni:

            “Il problema è che in certi ambienti la violenza e il crimine pagano, a differenza di quello che dice il proverbio”

            Ossia stai rispondendo come un software programmato e il fatto che tu abbia terminato la frase con la parola “proverbio” lo dimostra in maniera definitiva.

          • Holodoc

            Può darsi che stessi confermando quello che dici tu, ma la cosa è irrilevante dato che NON stavo rispondendo a te ma a Tizio.

            Quello che noto nei tuoi e nei suoi commenti, ma pure in Saviano o nel pezzo di Carli, è un certa accondiscendenza, ammirazione verso questi ragazzi che SCELGONO la violenza. Per voi pare quasi una forma di riscatto, di rivalsa virile verso una società che li ha oppressi. Io invece vedo soltanto dei giovani che, per ignoranza o tornaconto, si sono assimilati alla mentalità camorristica in cui sono cresciuti (che non è certo arrivata a Napoli da chissà dove), tra l’altro trovando vigliaccamente forza nel gruppo per prevalere su chi è da solo e indifeso. Quest’ultimo è il vero eroe, che sceglie l’onestà e il coraggio di denunciare nonostante i soprusi subiti non dallo Stato o dalla polizia ma dai coetanei del quartiere.

            Non si può scusare chi è violento solo perché ha avuto una vita disagiata. Se lo si fa, come sta accadendo, significa accettare che la Mafia e il crimine hanno vinto.

          • DesEsseintes

            Holodoc, cosa tiri fuori Saviano col quale non c’entro niente…
            Io non sto difendendo i ragazzi…sto parlando di te, ok?
            Tu con quei post e ancor di più con questo confermi che secondo il mio modo di vedere sei una persona completamente lavata nel cervello che riesce a pensare solo se va a vantaggio dei potenti che lo dominano.
            Ho anche illustrato brevemente qui e altrove il meccanismo e le motivazioni.

            Dopodiché sei liberissimo di essere, di pensare, di parlare e di agire come tu preferisci.

          • William Wilson

            e basta jean floressas ogni volta che commenti te sembra il finale de”il triangolo della camorra” mizzica per una volta che postano un articolo interessante ma si può???

          • DesEsseintes

            Ma che scrivi povero squinternato…cos’è floressas…e che significa il triangolo della camorra…

          • William Wilson

            fatte na cultura e vatte a vedee qualche film di mario merola invece di impelagarti in quisquiglie che prima almeno qnd commentavi dicevi cose fighe ora sembri un troll della CIA ( Centro Inetti Abbandonati ). almeno te fai na risata. pace. p.s. e leggiteli i libri da sedicenni da cui prendi i nomi del profilo. pps flessas..so mbriaco ,che te frega?

          • DesEsseintes

            Me ne sono accorto che sei ubriaco

          • William Wilson

            bravo. ora possiamo tornare TUTTI a ignorarti.

          • DesEsseintes

            Poveraccio.
            Mi dispiace ma mi costringi a bloccarti.

          • Lara Rossi

            Forse anche dell’affetto e delle attenzioni, cose che dubito ricevano dalle loro famiglie.

          • Holodoc

            Beato te che sai tutto e vedi tutto. Io ho solo sottolineato che la violenza si sta espandendo e tu mi hai messo in bocca cose che non ho mai detto e pensato, ma fai bene perché sei onniscente.

          • DesEsseintes

            Ti spiego meglio cosí forse capisci.
            Io affermo che tu e molti altri come te ragionate per schemi che vi sono stati imposti e a causa di questo vi trovate INCONSAPEVOLMENTE a reagire fornendo risposte automatiche che CREDETE SIANO VOSTRE e in realtà sono programmate per il mantenimento della gerarchia fra le classi…che finisce per andare CONTRO i vostri interessi…

            “No ma io…ma tu…”

            Holodoc, hai scritto testualmente:

            “Gli ultimi fatti di cronaca purtroppo raccontano che questi confini immaginari stanno scomparendo”

            “I ‘confini’ PURTROPPO stanno scomparendo…”

            Per me è una prova evidente di quello che ho appena detto.
            Ma non sei l’unico, anzi siete la maggioranza quindi tranquillo.

          • VanderZande
    • Cair

      Per la verità non c’era un vero confine. Zone ricche e povere si mescolavano a macchia di leopardo, anzi parlerei di caseggiati poveri o ricchi. Nel palazzo di maggior pregio abitavano le famigle più ambienti per intenderci. In strada tutto si mescolava e si mescola ancora.

  • DesEsseintes

    Bravo signor Guido!
    Vedi che ogni tanto riuscite a trovare articoli buoni…
    Scremate un po’ di più.
    Questo mi è piaciuto davvero molto.

  • Ricondurre sempre tutte le colpe allo stato è una delle due cose che la TV e i giornali ci ripetono continuamente da almeno 20 anni. La seconda cosa è la violenza che viene camuffata da spettacolo se non addirittura da arte e che in maniera tacita e subdila viene proposta come unica via per raggiungere la vita ideale degli spot continuamente ripetuta fin dalla nascita.
    Gli unici modelli di vita proposti come appaganti e redditizi sono quelli basati sul l’illegalità e attecchiscono in tutte le società e se il terreno è migliore attecchiscono meglio

  • Cair

    COMPLIMENTI GUIDO CARPI
    Sono napoletano ma ora lavoro altrovo.
    In questo articolo leggo viva intelligenza e grande capacità di analisi nel comprendere le complesse dinamiche cittadine.
    Da napoletano non posso che sottoscrivere tutto e spero di leggere altri suoi scritti.

  • Lara Rossi

    Da quanto scritto si deduce che lo Stato spendaccione e sempre impegnato sul sociale, non ha soldi da spendere dove è assolutamente necessario oltrechè utile. Troppo impegnato a spendere per vecchi benestanti, falsi invalidi e lavoratori con cassa integrazione a 5 cifre decimali esclusi. Per questi ragazzi non esistono insegnanti di sostegno, controlli affinchè i ragazzini vadano a scuola, non esiste nulla per loro, mentre in altri posti riescono a far passare come sociali le gite scolastiche e in alcuni casi la pet terapy a spese altrui.
    Mi vergogno di ciò.

    • Epiphanius

      Troppo impegnato a spendere 1 miliardo e passa nell’accoglienza dei “rifugiati/richiedenti asilo/che scappano dalle guerre e dalla fame e dal clima ostile”. RIcordo che nell’autunno 2015 la vulgata corrente dei media mainstream sosteneva che fossero “di passaggio” e diretti nel Nord Europa per ricongiungersi con familiari e parenti. Lo Stato spende per “vecchi benestanti, falsi invalidi, ecc.”, ma anche per i migranti. Preferirei vedere mezzi CONCRETI per risanare certe periferie, ammesso che a costoro interessi avere una scuola, più pulizia, qualche servizio sociale in più.
      La realtà è che a Napoli (come altrove) se metti una sedia nell’ospedale o lasci qualcosa incustodito, il rischio furto è molto alto.

      • Lara Rossi

        Concordo sui migranti, però le cifre stanziate per questi (per me sono altissime visto che non hanno mai lavorato in Italia e si potrebbero tagliare) non risolverebbero il problema, in quanto dicono che si aggirano intorno ai 5 miliardi (io penso siano molti di più). In ogni caso pochi rispetto alla spesa sociale che ammonta a circa 445 miliardi annui per prestazioni a volte assurde che poco hanno a che fare coi bisogni reali di molti italiani lasciati all’asciutto.

  • Max poweR

    Napalm

  • Truman

    Ho fatto qualche verifica sull’autore, non capivo come facesse uno che si chiama Guido Carpi a dichiararsi russo. In effetti si dichiara russo di adozione, toscano di nascita, ma si dichiara anche zingaro, perchè proviene da famiglia di zingari. Da bravo zingaro, dopo aver insegnato russo a Pisa, si è poi trasferito all’Orientale di Napoli.

    Ho tentato di capire anche quelle due parole “ljudi tjortye”, Google mi aiuta poco, ma credo voglia dire qualcosa del tipo “pellacce”, “gente abituata ai sacrifici”.

  • Alessandro Raiola

    Napoli è tutto il Sud è reduce da una occupazione militare e di colonialismo che dura da Garibaldi fino ai giorni nostri ad opera dello stato nordcentrico tosco padano. Ci si meraviglia come sia possibile a distanza di oltre un secolo e mezzo su una città metropolitana di 3 milioni di abitanti possa accadere ciò. Peccato che dovremmo meravigliarsi del contrario nel senso come mai tutta la gente non arrivi ancora ad ammazzarsi nel pianerottolo di casa dopo tutti i soprusi che riceve almeno da 3/4 generazioni. Questa gente non ha NULLA, NIENTE di NIENTE. Perfino ieri sera a presa diretta il massimo vertice della sanità ha detto che la Campania è ad un punto di non ritorno in cui l’aspettativa di vita è la più bassa d’Europa con almeno 8 anni in meno. Perfino Bulgaria e Romania fanno meglio. La Campania è ultima per PIL d’Europa eppure circa 156 anni fa Napoli era capitale di un regno ricchissimo da fare invia a Londra e Parigi. La Campania avrebbe bisogno di un attenzione non solo nazionale ma internazionale con un piano Marshall con fondi calendarizzati per almeno i prossimi 20 anni al pari come hanno fatto i tedeschi della Germania dell’ovest rispetto a quelli dell’est. Ma il resto d’Italia si decurterebbe al pari dei tedeschi circa 120 euro al mese per aiutare i meridionali che stanno peggio? Occorrono banche meridionali scuole ospedali assistenza sociale di ogni genere per recuperare e digerire una RAPINA legalizzata dal 1861. Ricordo che l’unico finto tentativo per aiutare il Mezzogiorno fu l’omonima cassa… i dati? La punta più alta “donata al Sud” fu dello 0,8 % del PIL (che permise di dirottare nuovamente i soldi agli industriali del settentrione con le famosi cattedrali nel deserto) quando fu dato ai Savoia oltre il 2% del PIL per le loro prebende. O si capisce ciò o il resto sono frottole. Una cosa è certa più facile sparare addosso ai poveri e agli arrabbiati piuttosto a chi dona briciole e si gode le ricchezze. Napoli è stato deciso a tavolino che debba essere la puritana d’Italia. È utile, distrae e ti fa sentire meglio!

    • Pfefferminz

      “Ma il resto d’Italia si decurterebbe al pari dei tedeschi circa 120 euro al mese per aiutare i meridionali che stanno peggio?”

      Il cosiddetto “contributo di solidarietà” è stato introdotto in Germania nel 1991 e viene calcolato sull’imposta sul reddito nella misura del 5,5%. E’ quindi un importo variabile a seconda del reddito percepito.

      L’importo citato di 120 euro mensili non è corretto.

      E’ una buona idea.