Sta per succedere qualcosa di grosso

Sta per succedere qualcosa di grosso

Mike Whitney
unz.com

"I Russi hanno deciso che non c'è modo di negoziare la fine di questa situazione. Nessuno negozierà in buona fede; quindi dobbiamo schiacciare il nemico. Ed è quello che sta per accadere." Colonnello Douglas MacGregor (minuto 9:35)

"Per essere precisi, non abbiamo ancora iniziato nulla." Vladimir Putin

La guerra in Ucraina non finirà con un accordo negoziato. I Russi hanno già chiarito che non si fidano degli Stati Uniti, quindi non hanno intenzione di perdere tempo in un chiacchiere inutili. Ciò che i Russi faranno è perseguire la loro l'unica opzione: distruggere l'esercito ucraino, ridurre in macerie gran parte del Paese e costringere la leadership politica a soddisfare le loro garanzie di sicurezza. È un'azione sanguinosa e dispendiosa, ma non c'è altra scelta. Putin non permetterà alla NATO di piazzare il suo esercito e i suoi missili al confine con la Russia. Ha intenzione di difendere il suo Paese nel miglior modo possibile, eliminando in modo proattivo le minacce emergenti in Ucraina. Ecco perché Putin ha richiamato altri 300.000 riservisti per la campagna in Ucraina; perché i Russi devono sconfiggere l'esercito ucraino e porre rapidamente fine alla guerra. Ecco un breve riassunto del colonnello Douglas MacGregor:

"La guerra per procura di Washington con la Russia è il risultato di un piano accuratamente costruito per coinvolgere la Russia in un conflitto con il suo vicino ucraino. Dal momento in cui il Presidente Putin aveva dichiarato che il suo governo non avrebbe tollerato una presenza militare della NATO in Ucraina, alle porte della Russia, Washington ha fatto di tutto per trasformare l'Ucraina in una potenza militare regionale ostile alla Russia. Il colpo di stato del Maidan aveva permesso agli agenti di Washington a Kiev di insediare un governo che avrebbe cooperato con questo progetto. La recente ammissione della Merkel sul fatto che lei e i suoi colleghi europei avevano cercato di sfruttare gli accordi di Minsk per guadagnare tempo e rafforzare l’esercito ucraino conferma la tragica verità di questa vicenda." (“US Colonel explains America’s role in provoking Russia-Ukraine conflict“, Lifesite)

Questo è un eccellente riassunto degli eventi che hanno portato al giorno d'oggi, anche se dovremmo dedicare un po' più di tempo ai commenti di Angela Merkel. Ciò che la Merkel aveva effettivamente detto nella sua intervista a Die Zeit è quanto segue:

"L'accordo di Minsk del 2014 era stato un tentativo di guadagnare tempo per l'Ucraina. L'Ucraina aveva utilizzato questo tempo per rafforzarsi, come potete vedere oggi." Secondo l'ex Cancelliera, "era chiaro per tutti" che il conflitto era sospeso e il problema non era risolto, "ma era stato proprio questo a dare all'Ucraina un vantaggio temporale inestimabile." (Agenzia di stampa Tass)

La Merkel è stata aspramente criticata per aver ammesso che lei e gli altri leader occidentali avevano deliberatamente ingannato la Russia sulle loro vere intenzioni rispetto a Minsk. Il fatto è che non avevano alcuna intenzione di fare pressione sull'Ucraina affinché rispettasse i termini del trattato e lo sapevano fin dall'inizio. Sappiamo per certo che né la Merkel né i suoi alleati erano mai stati interessati alla pace. In secondo luogo, ora sappiamo che hanno continuato l’inganno per 7 anni prima che lei vuotasse il sacco e ammettesse ciò che stavano realmente facendo. Infine, ora sappiamo dai commenti della Merkel che l'obiettivo strategico di Washington era l'opposto dell'accordo di Minsk. Il vero obiettivo era quello di creare un'Ucraina pesantemente militarizzata che avrebbe portato avanti la guerra per procura di Washington contro la Russia. Questo era l'obiettivo primario: la guerra alla Russia.

Allora, perché Putin dovrebbe prendere in considerazione l'idea di negoziare con persone del genere, che hanno mentito spudoratamente per 7 anni mentre inondavano l’Ucraina di armi che sarebbero state usate per uccidere i soldati russi?

E qual'è l'obiettivo che aveva spinto la Merkel e i suoi colleghi di Washington a mentire?

Volevano una guerra, ed è lo stesso motivo per cui Boris Johnson aveva posto il veto all'accordo che Zelensky aveva negoziato con Mosca a marzo. Johnson aveva sabotato l'accordo perché Washington voleva una guerra. È talmente semplice.

Ma c'è un prezzo da pagare per le bugie, e questo prezzo è la diffidenza, la perniciosa erosione della fiducia, che rende impossibile risolvere le questioni di interesse reciproco. Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza Nazionale russo, Dmitry Medvedev, proprio questa settimana ha espresso il suo punto di vista sulla questione nei termini più amari. Ha detto:

"Quest’anno, il comportamento di Washington e di altri attori è stato l'ultimo avvertimento a tutte le nazioni: non si possono fare affari con il mondo anglosassone [perché] è un ladro, un truffatore, un baro che potrebbe fare qualsiasi cosa.… D'ora in poi faremo a meno di loro, almeno finché non salirà al potere una nuova generazione di politici ragionevoli... Non c'è nessuno in Occidente con cui potremmo trattare per qualsiasi motivo." (Ex-Russian President outlines timeline for reconciliation with the West, RT)

Naturalmente, i guerrieri di Washington non saranno affatto infastiditi dalla prospettiva di una rottura delle relazioni con la Russia, anzi probabilmente ne saranno lieti. Ma non si può dire lo stesso per l'Europa. L'Europa si pentirà di essersi legata all'incudine di Washington e di essersi gettata in mare. In un prossimo futuro - quando finalmente si renderanno conto che la loro sopravvivenza economica è inestricabilmente legata all'accesso ai combustibili fossili a basso costo - i leader dell'UE cambieranno rotta e attueranno una politica che garantisca la loro stessa prosperità. Si ritireranno dalla "guerra eterna" della NATO e si uniranno ai ranghi delle nazioni civilizzate che cercano un futuro sicuro ed economicamente integrato.

Ci aspettiamo che anche il NordStream, che è stato distrutto nel più grande atto di sabotaggio industriale dell'era moderna, venga riattivato e ritorni ad essere la principale arteria energetica che lega la Russia all'UE nella più grande zona di libero scambio del mondo. Alla fine, il buon senso prevarrà e l'Europa uscirà dalla crisi provocata dalla sua alleanza con Washington. Ma, prima, la conflagrazione tra Russia e Occidente deve fare il suo corso in Ucraina e il "Garante della sicurezza globale" deve essere sostituito dall'unica nazione disposta a combattere Golia alle sue condizioni in una gara in cui il vincitore prende tutto.

L'Ucraina si preannuncia come la battaglia decisiva nella guerra contro il "sistema basato sulle regole," una guerra in cui gli Stati Uniti useranno "tutti i trucchi del mestiere" per mantenere la loro presa sul potere. Si veda questo breve trafiletto dell'analista politico John Mearsheimer che spiega i mezzi con cui gli Stati Uniti hanno conservato il loro ruolo dominante nell'ordine globale:

"Non si può sottovalutare quanto gli Stati Uniti siano spietati. Tutto ciò è nascosto nei libri di testo e nelle lezioni che seguiamo da bambini, perché fa parte del nazionalismo. Il nazionalismo consiste nel creare miti su quanto sia meraviglioso il proprio Paese. L'America è buona o cattiva? Non facciamo mai niente di male. (Ma) se si guarda al modo in cui gli Stati Uniti hanno operato nel tempo, è davvero sorprendente quanto siamo stati spietati. E gli Inglesi, lo stesso vale anche per loro, ma noi lo copriamo. Quindi, dico solo che, se siete l'Ucraina e vivete accanto a uno Stato potente come la Russia o se siete Cuba e vivete accanto a uno Stato potente come gli Stati Uniti, dovreste stare molto, molto attenti perché è come dormire nello stesso letto con un elefante. Se quell'elefante si gira e vi schiaccia, siete morti. Bisogna stare molto attenti. Sono contento che il mondo funzioni così? No, non lo sono. Ma è così che funziona il mondo, nel bene e nel male." (John Mearsheimer, “How the World Works,“ You Tube)

In conclusione, le prospettive di pace in Ucraina sono nulle. L'establishment della politica estera statunitense ha deciso che l'unico modo per invertire l'accelerazione del declino dell'America è il confronto militare diretto. La guerra in Ucraina è la prima manifestazione di questa decisione. D'altra parte, la Russia non ripone più alcuna fiducia nei negoziati con l'Occidente, non può più fidarsi che i leader occidentali onorino i loro impegni o rispettino gli obblighi dei trattati.

Queste inconciliabili differenze tra le due parti rendono inevitabile un'escalation. In assenza di un partner affidabile, Putin ha solo un'opzione per risolvere il conflitto: una schiacciante forza militare. È per questo che ha richiamato 300.000 riservisti a prestare servizio in Ucraina ed è per questo che ne richiamerà altri 300.000 se saranno necessari. Putin si rende conto che l'unica strada percorribile è quella di risolvere rapidamente il conflitto e imporre le proprie condizioni ai vinti. Questo è esattamente ciò che Mearsheimer aveva previsto solo poche settimane fa, quando aveva affermato quanto segue:

"I Russi non si arrenderanno e non si fingeranno morti. Anzi, quello che i Russi faranno è schiacciare gli Ucraini. Tireranno fuori i grossi calibri. Ridurranno in macerie luoghi come Kiev e altre città dell'Ucraina. Faranno Falluja, faranno Mosul, faranno Grozny .... Quando una grande potenza si sente minacciata... i Russi tireranno fuori tutte le loro armi in Ucraina per assicurarsi la vittoria. ...Dovete capire che stiamo parlando di mettere all'angolo una grande potenza dotata di armi nucleari, che vede in ciò che sta accadendo una minaccia esistenziale. Questo è davvero pericoloso." (John Mearsheimer, Twitter)

Quindi, se sappiamo che la Russia cercherà di porre fine alla guerra sconfiggendo l'esercito ucraino, cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro?

A questa domanda hanno risposto diversi analisti che hanno seguito da vicino la guerra fin dall'inizio, ma prima ecco un riassunto degli incontri che si sono svolti la scorsa settimana , da cui si può capire che una grande offensiva russa potrebbe essere in programma tra poche settimane. L'estratto è tratto da un articolo di Patrick Lawrence su Consortium News:

"Alexander Mercouris... ha recentemente elencato l'eccezionale serie di incontri che Putin ha tenuto nelle ultime due settimane con l'intero establishment militare e di sicurezza nazionale. A Mosca, il leader russo ha incontrato tutti i principali comandanti militari e funzionari della sicurezza nazionale (compreso) Sergei Surovikan, il generale da lui incaricato dell'operazione ucraina....

Putin è poi volato a Minsk con il ministro degli Esteri Sergei Lavrov e il ministro della Difesa Sergei Shoigu per uno scambio con i vertici politici e militari bielorussi. Poi ha incontrato i leader delle due repubbliche di Donetsk e Lugansk, incorporate tramite referendum nella Federazione Russa lo scorso autunno.

Non si può evitare di concludere che questi incontri, di cui la stampa occidentale ha parlato a malapena, siano il segnale di una nuova iniziativa militare a breve o medio termine in Ucraina. Come ha detto Mercouris, "sta per arrivare qualcosa di molto grosso."

In questo contesto, uno degli incontri più interessanti è avvenuto a Pechino la scorsa settimana, quando Dmitry Medvedev, attualmente Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo e da tempo vicino a Putin, ha avuto colloqui con Xi Jinping....

Ad un certo punto, in un futuro non lontano, la guerra della vuota retorica in nome dell'arroganza imperiale si indebolirà e andrà alla deriva verso il collasso. Questo surreale distacco dalla realtà non potrà essere sostenuto all'infinito - non di fronte ad una nuova iniziativa russa, qualunque forma potrà assumere." (PATRICK LAWRENCE: “A War of Rhetoric & Reality“, Consortium News)

Lawrence ha ragione? Sta per arrivare qualcosa di grosso?

Sembrerebbe proprio di sì. Nello spazio sottostante ho trascritto alcune citazioni tratte da recenti video con il colonnello MacGregor e Alexander Mercouris, due dei migliori e più affidabili analisti della guerra in Ucraina. Entrambi concordano sul fatto che una "offensiva invernale" russa avrà luogo nel prossimo futuro, ed entrambi concordano sugli obiettivi strategici dell'operazione. Ecco uno spezzone di MacGregor:

"Il popolo americano non capisce che l'esercito ucraino nel Donbass è sull'orlo del collasso. Hanno subito perdite nell’ordine delle centinaia di migliaia... (e) sono quasi a centocinquantamila morti. La 93esima brigata dell'esercito ucraino si è appena ritirata da Bahkmut - che i Russi hanno trasformato in un bagno di sangue per gli Ucraini - e se n'è andata dopo aver subito il 70% di perdite. Per loro, questo significa che di 4.000 uomini... se ne sono salvati circa 1.200 . È una catastrofe, ma è ciò che sta realmente accadendo. E quando i Russi lanceranno finalmente la loro offensiva, gli Americani assisteranno al crollo di questo castello di carte. A quel punto, l'unica incertezza sarà se qualcuno finalmente si alzerà in piedi e metterà fine a questa narrazione totalmente falsa." (“Colonel Douglas MacGregor,” Real America, Rumble; 8:45 min)

Ed ecco ancora MacGregor:

“Sembra sempre di più che il desiderio dei Russi sia quello di completare la loro missione nel Donbass. Vogliono eliminare tutte le forze ucraine che si trovano nel Donbass... Ricordate, questa è sempre stato un modo per economizzare le forze. È stato progettata per eliminare il maggior numero possibile di Ucraini al minor costo possibile per i russi.

Questo è ciò che sta accadendo nell'Ucraina meridionale (e) continua. Ha funzionato alla grande. E Surovikin, il comandante delle operazioni, ha detto che continuerà fino a quando non sarà pronto a lanciare la sua offensiva. Quando l'offensiva sarà lanciata, sarà una battaglia molto diversa. Ma la cosa interessante è che gli Ucraini hanno subito moltissime perdite nel sud e arrivano segnalazioni secondo cui sarebbero sull'orlo del collasso. Ed è per questo che sentiamo parlare di ragazzini di 14 o 15 anni che vengono arruolati. ... e riceviamo video di soldati ucraini che dicono: "Quelli di Kiev farebbero meglio a sperare che i Russi li arrivino lì prima di noi... perché noi li uccideremo." Parlano dei funzionari governativi, perché non vedono alcuna prova che al governo di Zelensky... importi qualcosa di loro. Stanno finendo il cibo e il vestiario, stanno congelando, stanno subendo pesanti perdite e vengono ricacciati indietro." (“Will Ukraine have enough Fire Power?” Col MacGregor, Judging Freedom, You Tube; 17:35 min)

Sia MacGregor che Mercouris sembrano concordare sul fatto che la strategia russa prevede di "distruggere" il nemico (uccidendo il maggior numero possibile di truppe ucraine), di consolidare le conquiste russe espandendo il proprio controllo sulle aree a est e lungo il Mar Nero e, infine, di dividere l'Ucraina in due entità separate: uno "Stato fantoccio disfunzionale" a ovest e uno Stato industrializzato e prospero a est. Ecco Alexander Mercouris da un recente aggiornamento su You Tube:

"La mia netta impressione è che ... l'obiettivo dell'offensiva invernale russa - che sta effettivamente arrivando - sarà quello di porre fine alla battaglia nel Donbass, spezzare la resistenza ucraina nel Donbass, sgomberare le forze ucraine dalla Repubblica Popolare di Donetsk. Non mi sembra che i Russi stiano pianificando una grande avanzata su Kiev o sull'Ucraina occidentale. Non è quello che dicono i commenti del generale Gerasimov. ... i Russi si stanno concentrando su Donetsk... È [una strategia] "a basso rischio," ma è altamente efficace. Stanno distruggendo l'esercito ucraino esattamente come ha detto il generale Surovikin. [Questa strategia] sta indebolendo la futura capacità dell'Ucraina di continuare la guerra e - allo stesso tempo - realizza la missione primaria della Russia che, fin dall'inizio, era stata la liberazione del Donbass.

Ora, le cose non finiranno qui. Altri funzionari russi hanno detto che nel 2023 dovremmo vedere la riconquista della regione di Kherson... e, sicuramente, ci saranno altri progressi dei Russi in altri luoghi. Ma la battaglia principale era e rimane il Donbass. Una volta vinta quella battaglia, una volta spezzata la resistenza ucraina, l'esercito ucraino sarà fatalmente indebolito... il che significa che l'Ucraina non solo avrà perso la sua regione più industrializzata e la sua zona più fortificata. Significa anche che i Russi avranno un accesso libero da ostacoli fino alla riva orientale del fiume Dnieper. A quel punto, saranno in grado di tagliare l'Ucraina a metà. Mi sembra logico e mi sembra chiaro che questo sia il piano russo. Non ne fanno mistero, ma tengono la gente sulle spine e alimentano congetture sulle truppe che si trovano in Bielorussia. Ma ho il sospetto che lo scopo principale di queste forze sia quello di bloccare i soldati ucraini... intorno a Kiev, mettendoli di fronte al pericolo di un'eventuale offensiva russa, e di contrastare il concentramento di truppe polacche. Questo è ciò che ha detto Gerasimov." (“Alexander Mercouris on Ukraine,” You Tube; 31:35 min)

Sebbene nessuno possa prevedere il futuro con assoluta certezza, sembra che sia MacGregor che Mercouris abbiano una sufficiente padronanza dei fatti da non poter scartare a priori il loro scenario. In effetti, l'attuale evoluzione del conflitto suggerisce che le loro previsioni sono probabilmente "azzeccate." In ogni caso, non dovremo aspettare molto per scoprirlo. Le temperature stanno scendendo rapidamente in tutta l'Ucraina, il che consente il movimento senza ostacoli di carri armati e veicoli blindati. L'offensiva invernale della Russia è probabilmente a poche settimane di distanza.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/mercouris-something-big-is-on-the-way/
30.12.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (75)

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Mostra commenti 75 caricati
    1. filcon 2 gennaio 2023

      Sicuramente si, succederà qualcosa di grosso.
      Il Generale Ben Hodges, già comandante NATO delle forze terresti, l'estate scorsa previde che gli ucraini avrebbero ripreso il controllo della zona di Kharkhov e della zona di Kherson (quest'ultima per via della distruzione del ponte grazie agli Himars).
      Ora è del parere che il rafforzamento logistico ucraino, in mezzi, armi, personale ed il crescente supporto di ricognizione e sistemi d'arma avanzati occidentali permetterà loro di riprendere l'offensiva e riconquistare sia il Donbass che la Crimea entro un mese al massimo dall'inizio dell'operazione.
      Visti i precedenti il Generale mi sembra uno che attinge informazioni da fonti affidabili.
      Nel frattempo i tedeschi hanno messo in servizio un primo rigassificatore (6 mesi per renderlo operativo, neanche i cinesi) che ha già ricevuto, in meno di tre settimane, il 6% del fabbisogno tedesco di gas. Una volta a regime gli altri rigassificatori in costruzione i tedeschi non avranno più bisogno di importare da gasdotto.

    1. Luca VFR 1 gennaio 2023

      Prima di tutto Auguri di Buon Anno!
      Poi che la NATO tenterà il tutto per tutto è ovvio. Altrimenti perde la faccia, e non solo.

    1. Martin 1 gennaio 2023

      Intanto ho iniziato l'anno leggendo la sintesi del discorso di Mattarella sul Giornale. Mi sono letteralmente cadute le braccia. Come si fa a propinare un simile cocktail di favole e balle? E' letteralmente offensivo della pur bassa intelligenza dell'italiano medio.

    2. Eugiorso 1 gennaio 2023

      Consiglierei di non leggere - e soprattutto non comprare! - i rotoli di carta igienica collaborazionisti e il giornale, nel caso specifico, è una latrina ultra-atlantista e liberal-liberista ...

      Cari saluti

    3. Luca VFR 1 gennaio 2023

      Coraggioso!

    1. Martin 1 gennaio 2023

      Insisto su alcuni punti chiave che continuano ad essere trascurati dalla stragrande maggioranza degli osservatori internazionali e dai mass media occidentali.

      Con l'elezione nel 2019 della Albrecht Von der Leyen, gli USA hanno assunto il controllo totale della Commissione UE. E' un cambiamento epocale, ma di cui non si parla.
      La Commissione UE non prende piu' ordini - come ex trattati UE dovrebbe - dal Consiglio UE (ossia dai Governi dei 27 Paesi Membri), ma direttamente dagli USA, ed il Consiglio UE obbedisce.

      Perche' il Consiglio UE, ossia i Governi dei 27 Paesi Membri, obbedisce cosi' supinamente a USA e Commissione UE? E' questa la domanda chiave.
      Secondo me, i politici nei vari Governi europei non hanno piu' il coraggio di opporsi minimamente a USA e Commissione UE, perche' in quel caso verrebbero travolti da campagne mediatiche e scandali azionati dai media USA. Come dimenticare che tutti i nostri dati internet, grazie alla Commissione UE, finiscono nei servers USA? Il potenziale ricattatorio e' semplicemente immenso.... quasi tutti abbiamo sempre qualche scheletro nell'armadio.

      Venendo al presente, i Dem USA e la Commissione UE speravano nella guerra civile in Bielorussia e Russia - speranza ormai svanita.

      Favole a parte, l'Ucraina ha gia' ovviamente perso la guerra e verra' definitivamente sconfitta entro alcuni mesi.

      Francamente, non penso che sia interesse degli USA scatenare un conflitto che diventerebbe nucleare. Gli USA hanno gia' raggiunto enormi risultati: hanno colonizzato l'UE, hanno sottomesso l'Europa a livello energetico e l'hanno fortemente danneggiata a livello industriale.

      I contribuenti europei - noi tutti - verremo costretti dagli Usa e dalla Commissione UE a finanziare la ricostruzione dell' Ucraina, e durante l'imminente recessione (2023-24) investitori e speculatori USA - forti anche del dollaro spinto alle stelle dagli USA - faranno shopping degli assets europei a prezzi di recessione, ossia di saldo.

      E non volera' una sola e solitaria mosca, perche' i vari Sholtz, Macron, Meloni, Sanchez, etc pensano ad una sola cosa e nient'altro: restare ben attaccati alla propria poltrona.
      Per tutto il resto c'e' Mastercard.

    2. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      " Gli USA hanno gia’ raggiunto enormi risultati: hanno colonizzato l’UE, hanno sottomesso l’Europa a livello energetico e l’hanno fortemente danneggiata a livello industriale.
      durante l’imminente recessione (2023-24) investitori e speculatori USA – forti anche del dollaro spinto alle stelle dagli USA – faranno shopping degli assets europei a prezzi di recessione, ossia di saldo. "

      Eeheheh..! lettura quella sopra troppo superficiale e fuorviante in Eu qualcosa si muove e la vecchia sottomissione si stà lentamente sgretolando, gli investitori e speculatori USA si dovranno preoccupare dell' idebolimento del $ e del rientro che le banche Centrali chiederanno perchè
      è finito il tempo della Finanza allegra sul Debt. Cina Russia e mezzo Mondo si sono svegliati e non ci stanno più ad essere derubati dal $.

    3. Martin 1 gennaio 2023

      Magari ci fosse qualche remoto segnale dall'interno dell'UE, ma non l'hai vista la Lagarde? E' agli ordini di Powell

    4. mago 1 gennaio 2023

      Stanno giocando sulla giostra un po’ su un po’ giù a secondo della convenienza per il momento,se tutti escono dallo swift allora ne potremo parlare.

    5. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      Vedo che ultimamente parlano tutti poco e nei popoli qualcuno si sveglia...!

      già Sholz sta facendo marce indietro certamente mica può dirlo il gas in Germany arriva come e più di prima dalla Russia attraversoaltri gasdotti .
      https://www.maurizioblondet.it/germania-una-alleanza-destra-sinistra-anti-sanzioni/

    6. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      ma che c' entra lo Swift ...!

    7. Martin 1 gennaio 2023

      Letto e grazie, ma sono solo segnali

    8. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      Certo è tutto in divenire , ma qualcosa si muove, il $ è messo male...!
      vedremo...?

    9. Martin 1 gennaio 2023

      Io vedo gli USA ed il dollaro che stanno stravincendo, purtroppo, grazie al gruppo di invertebrati che governano l'Europa - Meloni ovviamente inclusa.

    1. Primadellesabbie 1 gennaio 2023

      Le 'rivelazioni' della Merkel.

      Un assist a Putin o un sassolino tolto dalla scarpa che segnala un profondo disagio di lunga data che cova all'ombra della Nato?

    2. Nestor Halak 1 gennaio 2023

      I fatti avrebbero dovuto già chiarire a cosa dovevano servire gli accordi di Minsk ben prima della dichiarazioni della Merkel.
      Il punto è perché lei abbia deciso di farle togliendo agli americani la "plausibile negabilità".
      Le ipotesi che sostieni mi sembrano interessanti.
      Forse non ha mandato giù "l'incidente" del nord stream, di cui i media hanno sempre parlato poco e adesso non parlano più.

    3. Primadellesabbie 1 gennaio 2023

      Il fatto sul quale non noto commenti è che anche i russi, allora, non erano pronti al confronto con la Nato e hanno usato quegli anni per organizzarsi e sviluppare nuove armi (che hanno 'presentato' come ammonimento in occasione dell'intervento in Siria).

      PS - Vedo ora il commento di Eugiorso che comprende questo argomento.

    4. alessandroparenti 1 gennaio 2023

      Se lo avesse mandato giù sarebbe veramente una povera merda. Del resto lei parla Tedesco, e non c'è un altro posto nel mondo dove questo accade tranne che nella sua Germania.

    5. Primadellesabbie 1 gennaio 2023

      Quando si pensa ai tedeschi di oggi bisogna tenere presente il sentimento collettivo diffuso, e dolorosamente ma profondamente accettato con la sanguinosa sconfitta e la denazificazione ufficiale, quindi 'politicamente corretta' (perchè i quadri dirigenti, più che da noi, sono rimasti ai loro posti).

    6. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      è un assist a Putin come pure i cambiamenti nel popolo Tedesco

      Ora, la notizia bomba: questa donna venerata come una eroina della sinistra tedesca da alcuni sta ricevendo aperture dal partito che i media bollano come estrema destra, Alternative für Deutchland: influencer di quel partito la esortano a unire le forze con loro per contare di più.

      https://www.maurizioblondet.it/germania-una-alleanza-destra-sinistra-anti-sanzioni/

    7. Primadellesabbie 1 gennaio 2023

      Questo potrebbe confermare l'importanza del sentimento che segnalo qui accanto, sentimento diffusosi e accettato dalle attuali generazioni a condizione di non essere umiliati ulteriormente, cosa puntualmente avvenuta con gli effetti delle sanzioni e perfezionata con il sabotaggio del gasdotto.

      Il partito dei verdi, in Germania, è un pivot naturale a causa delle origini ben radicate nel nazismo e gli obiettivi ecologici che lo accomunano alla 'sinistra'.

    8. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      Il partito dei verdi, in Germania, è un pivot naturale a causa delle origini ben radicate nel nazismo....

      Forse non hai letto l' articolo e non conosci molto bene la società Tedesca, il partito dei Verdi tedesco è radicato nelle nuove generazioni influenzate dalla Cultura Dem AngloUSA tutti i loro dirigenti vengono da formazione avute in università Inglesi e Americane come la Baerboch min. Esteri dei verdi quindi i Verdi sono i più lontani dalla cultura Naziona Socialista.
      Invece la trovi sparsa dapertutta negli altri partiti , ma sopratutto in AFD poi in CDU SPD CSU la LInke è in disfacimento come la sinistra italiana ed ora i dirigenti strizzzano gli occhi ad AFD il più NazionalSocialista e
      contro Nato e sanzioni alla Russia.
      Tutto cambia Primadellesabbie...!

    9. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      è la società civile in Germany che sta cambiando ed i Politici
      sono costretti a tenerne conto fino a ieri convenivano gli USA ora
      alla Germany non più e se ne stanno accorgendo quindi bisogna riposizionarsi tenendo presente degli impegni assunti

    10. Primadellesabbie 1 gennaio 2023

      Abitualmente non bado a quello che dici, oggi ti ho risposto, vedi di non inondarmi di sciocchezze (affannosamente documentate).

    11. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      Tu sei su un sito pubblico e quando scrivi cose non vere e smentibili tutti possono contestarle, che ti piaccia o meno..!

    12. Martin 1 gennaio 2023

      I primi ad avviare una politica ecologista e animalista in Europa furono i Nazisti, e' un fatto storico documentato, scomodo ma innegabile. Ma i Verdi tedeschi nascono dall'estrema sinistra degli anni 70 e non hanno ne' riconoscono alcun legame con i precedenti nazisti. Sono da tempo diventati gli alfieri del neoglobalismo piu' insulso e falso. Discutere con i Verdi, specie tedeschi, e' solo una perdita di tempo. Tralaltro sono anche perlopiu' degli ipocriti, perche' nonostante il moralismo tipicamente tedesco che ostentano, sono coinvolti fino al collo nel gigantesco business dell'ecologismo.

    13. Martin 1 gennaio 2023

      Ma fammi il favore. Centinaia di migliaia di Tedeschi alla fine della guerra sono stati imprigionati e interrogati per mesi, e catalogati in differenti categorie. Decine di migliaia di Tedeschi sono stati interdetti da impieghi pubblici e dall'insegnamento per molti anni. La denazificazione e' stata massiccia e capillare.

    14. Arian Van Heisen 1 gennaio 2023

      Non è per niente scomodo e nessuno lo nega, anzi è un vanto essere animalsti ecologisti per un vero Nazional Socialista,...diverso essere dei fanatici strumentali ad interessi particolari dei Dem, sono degli ipocriti e se sono accorti chi li ha dato fiducia in Germany specie provenienti dalla Linke che si è azzerata come in Italy e i Verdi sono sulla stessa via stando alle intenzioni di voto in Germany probabilmente oggi non raggiungerebbero lo sbarramento.

    15. alessandroparenti 1 gennaio 2023

      Questo commento sopra era in risposta a Nestor

    16. ric 1 gennaio 2023

      Arian Van Heisen ha solo detto una cosa facilmente in evidenza se si legge fra le righe ..

    17. Arian Van Heisen 3 gennaio 2023

      Nasce ad Hannover, nello stato della Bassa Sassonia[1]. Ha studiato dal 2000 al 2004 scienze politiche e diritto pubblico presso l'Università di Amburgo. Nel 2005 si è laureata con un master in diritto pubblico internazionale alla Scuola di Economia e Scienze Politiche di Londra. Nello stesso anno svolge un tirocinio presso l'Istituto britannico di Diritto internazionale e comparato. Dal 2005 al 2008 ha lavorato nell'ufficio dell'eurodeputata verde Elisabeth Schroedter. Dal 2008 al 2009, ha lavorato come consigliera per gli affari esteri e le politiche di sicurezza per il gruppo parlamentare del partito Alleanza 90/I Verdi al Bundestag.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Annalena_Baerbock

    1. Nestor Halak 1 gennaio 2023

      Allora, perché Putin dovrebbe prendere in considerazione l’idea di negoziare con persone del genere

      Non saprei, fatto sta che ha firmato gli accordi di Minsk, era quasi arrivato ad un'intesa alla fine di marzo e continua a chiedere negoziati. Sono piuttosto gli "occidentali" a rifiutarli.
      Adesso la maggioranza dei commentatori si aspetta una grande offensiva russa che ponga fine al conflitto: in effetti la prosecuzione della guerra a lungo termine non pare affatto negli interessi di Mosca.
      L'Ucraina non ha bisogno di vincere, come al Vietnam un tempo, le basta di resistere. Sono i russi che hanno l'onere di porre fine alla guerra.
      I termini in cui lo faranno, determineranno il seguito del confronto con l'occidente.

    2. Primadellesabbie 1 gennaio 2023

      Ai tempi del Vietnam qualcuno pubblicò un interessantissimo studio, che purtroppo non sono più riuscito a ritrovare, che riportava il costo di un soldato in guerra per un giorno, dal tempo dei romani a quelli dello studio passando per Napoleone e le WW1 e 2, dal quale si poteva notare l'enorme sproporzione tra il costo della guerra per i vietnamiti in confronto agli americani e, forse, dedurne gli esiti finali.

      Sarebbe importante conoscere quel dato riferito al confronto in atto.

    3. Eugiorso 1 gennaio 2023

      Quando Putin è stato costretto a trattare con i pagliacci europoidi - vedi Minsk 1 e 2 - la Russia non era ancora del tutto pronta ad affrontare la bestia sul campo e cercava a sua volta di prendre tempo, per prepararsi a dovere ... Non poteva quindi non trattare, anche se forse sapeva bene che i nazisti pungolati dagli usa-nato non avrebbero rispettato i patti.

      Cari saluti

    4. ric 1 gennaio 2023

      resta il fatto che ogni soldato yankee morto in Vietnam e' un inno al SIGNORE...

    5. Luca VFR 1 gennaio 2023

      Anche a Putin serviva un po' di tempo per organizzrsi.

    6. Primadellesabbie 1 gennaio 2023

      Un inno molto costoso, se non ricordo male.

    7. ric 1 gennaio 2023

      ricordi benissimo...

    1. Cachafaz 1 gennaio 2023

      Penso che a breve la Russia mobilitera' altri 300000 soldati, minimo, come si paventa' nell'articolo. Lo fara' a scopo preventivo. La russia potra' quindi schierare 1 milione di soldati. Lo potra' fare l'u.ccidente? Certo non 1 milione di mercenari, che erano gli ucraini, i polacchi, un po' di romeni e qualche decina di migliaia di esaltati provenienti da tutto il mondo. Parecchi sono gia' stati ammazzati. Quindi se la nato vuole continuare a fronteggiare i russi, stavolta dovrebbe far scendere in campo le truppe nato vere, cioe' Usa,gb, francia, italia. Non credo proprio che sara' cosi'! Tornerebbero velocemente in uccidente dentro le bare a migliaia, sarebbe uno schock enorme che farebbe crollare tutto la baracca! C'e' una cosa che mi preoccupa, la butto li'. Dai filmati mi sembra sempre di notare nuvolette non naturali in ucraina nella zona di guerra. Non so' come diavolo fanno/farebbero, visto che eventuali aerei sarebbero subito spazzati via dai russi. Ma le temperature sono insolitamente alte, c'e' ancora fango, e questo e' un punto a favore di questo mio rilievo. Per cui forse la nato ha in mano il sistema per non far venire il gelo anche senza uso di aerei, irrorano qualcosa non so' come, ma irrorano.

    2. Brule 1 gennaio 2023

      Sarò impazzito, ma mi sembra che più c'è anticiclone africano più gli Ucraini ne sono avvantaggiati, anche per una questione di consumo nostro di gas.

    3. Cachafaz 1 gennaio 2023

      Oggi domenica la temperatura massima a Kiev e' prevista di 13 gradi, la minima 6. Non mi sembra normale per quella zona. Vedo che le previsioni danno da venerdi punte minime di -7 e -8, queste si sarebbero normali per gennaio. Quindi c'e' da aspettare pochi giorni, per vedere se riescono ancora una volta ad alzare le temperature smentendo le previsioni come e' gia' successo da noi in Italia decine di volte quest'anno. E' da parecchio che osservo i cieli in ucraina dai filmati del saker telegram, ed a volte mi sembrano simili ai nostri , cioe' non naturali.

    4. Luca VFR 1 gennaio 2023

      Che l'Occidente non reggerebbe oltre la terza bara di ritorno dal fronte ucraino è pacifico.

    5. ric 2 gennaio 2023

      nessuna paura... abbiamo la pistolera carciofaia ben agguerrita...

    1. Martin 1 gennaio 2023

      E' un errore credere alle recenti, sfacciate balle di Angela Merkel.
      Angela, per evidenti limitazioni della sua formazione culturale e politica, non ha mai capito nulla dei Dem USA. Per lei il problema e' sempre stato solo Donald Trump, poverina.
      Angela e l'intera l'UE furono totalmente estromessi a pedate dall'Ucraina dagli USA (e GB) a partire dal colpo di stato del gennaio-febbraio 2014, come attestato dal famoso "Fuck the EU!" di Victoria Nuland, poi addirittura promossa da Biden a attuale vice di Anthony Blinken.

      Ne' Angela ne' nessuno nell'UE ebbe MAI il coraggio di reagire alla deriva guerrafondaia voluta dagli USA - questa e' la realta'.

      Angela ha di fatto guidato l'UE dal 2005 al 2021 - 16 anni ininterrotti. E' la sconfitta nr 1 della guerra russo-ucraina, e sta solo cercando di salvarsi - a suon di balle - dal gigantesco, esponenziale fallimento della sua eredita' storica e politica.

    1. nicolass 1 gennaio 2023

      il commento più stupido di inizio anno... come se vivere sotto il tallone del regime neonazista ucraino/Nato fosse una passeggiata

    2. ric 1 gennaio 2023

      e come mai gli ucraini non si lamentano ?
      sentiamo solo la voce del porko comico...

    1. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      Vero, ma la povera gente deve iniziare a rendersi conto che la libertà non è una cosa che piove dal cielo ma è una cosa per cui bisogna lottare giorno dopo giorno, continuamente. E una volta conquistata va mantenuta giorno per giorno continuamente.
      Altrimenti queste sono le conseguenze.

    2. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      La libertà e le cose essenziali della vita non sono facili, ma il fatto che non siano facili non vuol dire che bisogna smettere di lottare per esse. Anzi, sono quelle che fanno la differenza tra una vita vissuta e una no.

    1. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      La situazione sembra molto preoccupante. Ci sono tutti i prodromi di un conflitto che potrebbe estendersi a tutta l'Europa.
      L'Ucraina è di fatto sconfitta è solo questione di tempo e sta ai Russi decidere il come e il quando.
      A questo punto l'Europa e la NATO hanno solo due scelte. Accettare la sconfitta e l'umiliazione, poiché insieme all'Ucraina verrà sconfitta tutta l'Europa sebbene non militarmente e avvicinarsi a un lungo periodo di tracollo economico con tutte le conseguenze che verranno. Oppure entrare con gli scarponi in un conflitto diretto, ma con questo l'Europa rischia seriamente di venire distrutta peggio della 2° guerra mondiale. A questo poi potrebbe seguire anche molto altro.
      Con in governanti che abbiamo, con la maggioranza della gente che non si rende conto di quello che sta accadendo, credo che sia probabile la seconda ipotesi. Anche perché non credo proprio che l'Europa si affrancherà dagli USA.
      Prepariamoci al peggio. Questo ha tutto il sentore di essere un anno di svolta per questo e altri motivi.

    2. nicolass 1 gennaio 2023

      penso che se il conflitto dovesse allargarsi a tutta l'Europa occorrerà arruolarsi nell'esercito dei neo partigiani che come al tempo della seconda guerra mondiale combatteva per minare e sabotare le linee nemiche che in questo caso sono quelle di Usa e Nato...

    3. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      Credo anch'io. Sarebbe il momento giusto.

    4. Martin 1 gennaio 2023

      Caro Luxignis, noi Europei, impoveriti dalla bolletta energetica e parzialmente deindustrializzati, verremo costretti da USA e Commissione UE a finanziare a suon di migliaia di miliardi la ricostruzione dell'Ucraina. E durante l'imminente recessione, investitori e speculatori USA verranno a fare shopping degli assets europei a prezzi di recessione, ossia di saldo.

      E non volera' una sola e solitaria mosca, perche' ai nanerottoli che ci governano - i vari Sholtz, Macron, Meloni, Sanchez, etc - non passa nemmeno per l'anticamera del cervello di rischiare la poltrona opponendosi anche solo parzialmente a USA e Commissione UE.

    5. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      Se ci sarà ancora l'Ucraina. Che vogliono ricostruire?

    6. Martin 1 gennaio 2023

      Toglieranno parecchi miliardi dalle NOSTRE tasche di contribuenti per ricostruire l'Ucraina, vedrai, mentre gli investitori e speculatori Usa verranno a comprare assets europei a prezzi di saldo. Il differenziale tra gli stipendi medi USA e europei e' ormai alle stelle, francamente imbarazzante, ma nessuno lo scrive. Eppure basta avere parenti o amici negli Usa - come nel mio caso - per saperlo.

    7. Luca VFR 1 gennaio 2023

      L'Ucraina sparirà dalla cartina geografica. Adesso bisogna capire se verrà completamente inglobata nell Federazione Russa o divisa tra RF e Ungheria, Polonia etc. etc. oppure se rimarrà in piedi nella parte occidentale una specie di Stato-Barzelletta di nome Ucraina.

    8. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      Appunto, che si ricostruiscono?

    9. Luca VFR 1 gennaio 2023

      Se qualcuno ricostruirà qualcosa quel qualcuno saranno i Russi.

    10. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      E lo stanno già facendo e anche bene nelle zone liberate. Ad esempio a Mariupol; hanno tirato su interi quartieri in pochissimo tempo.

    11. ric 1 gennaio 2023

      mancano ancora la certezza degli " alleati "..poi ne vedremo delle belle.

    12. ric 1 gennaio 2023

      Usa e Nato ( societa' delle nazioni ) erano gia' linee nemiche fin dalla grande guerra...

    1. clausneghe 1 gennaio 2023

      Veritiera analisi di M.Witney che apprezzo e condivido.
      Del resto, sono giorni che vado scrivendo su una imminente decisiva offensiva che la F.R. scatenerà senza risparmio di forze e mezzi entro, presumo, una ventina di giorni.
      Non useranno le bombe atomiche ma se proprio quelli di Kiev non vorranno cedere faranno "scendere il fuoco dal cielo" così come curiosamente descritto nelle antiche scritture a proposito degli ultimi tempi e della potenza della Bestia.
      Abbiamo già visto all'opera le terrificanti piogge infuocate di Termite, un composto nanotecnologico di ossidi che bruciano di un fuoco a duemila gradi. inestinguibile e che tutto divora, compresi i metalli.
      La capitale Ucraina potrebbe bruciare per intero o quasi. in un fuoco purificatore che, potenza del Karma, vendicherebbe con gli interessi, il rogo di Odessa, uno degli episodi sanguinosi che hanno generato questa guerra schifosa, come tutte le guerre.
      Ma, in questo mondo, è ancora la guerra, la levatrice della Storia e non potendo farci nulla, non resta che sopravvivere per assistere al parto del "Mondo nuovo" che verrà, dopo le doglie.
      Anno nuovo mondo nuovo verrebbe da dire, e speriamo che cosi sia.

    1. mago 1 gennaio 2023

      scritto nero su bianco e con la Merkel che ha candidamente confermato il tutto,e poi i decelebrati nostrani che si sperticano in aiuti agli ukraini anche con i miei soldi si parla del cancro di Putin ma della demenza di Biden nessuno parla sebbene qualche uscita in pubblico faccia venire qualche sospetto,si parla di evasione e di pagare le tasse quando si tace sulle valigie di banconote trovate ai soliti noti,no la tristezza nel vedere botti diCapodanno in giro come fossimo a Kiev mi certifica che sarà un anno del caxxo anche perché si va in replica con la commedia del Covid,comunque Un timido Buon Anno a tutti i resilienti del Forum e ai ragazzi che ci osservano.

    2. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      Anche Hollande ha confermato quello che ha detto la Merkel. Non so perché lo abbiano fatto. O non hanno più pudore e l'arroganza degli "statisti" europei è arrivata a livelli siderali. O è un tentativo, tra le righe, di dare un avvertimento alle popolazioni europee. In qualche modo stanno dicendo che loro ingannano e mentono, e non ingannano solo la Russia, ingannano tutti.

    3. Martin 1 gennaio 2023

      Stanno mentendo, Luxignis, per coprire la realta', ossia che furono estromessi a pedate dall'Ucraina da USA e GB e non ebbero mai il coraggio di reagire.

    4. Cachafaz 1 gennaio 2023

      E' possibile che abbiano "cantato" perche' credono che la Nato sta vincendo...forse sopravvalutiamo queste persone(Merkel, Hollande), che sono circondati da lacche', non hanno accesso alla verita' che noi andiamo a cercare in rete.

    5. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      Io non credo. D'altronde dicono qualcosa che già si sapeva.

    6. Martin 1 gennaio 2023

      Ti garantisco che con il colpo di stato del gennaio-febbraio 2014, la Merkel e l'UE furono estromessi dall'Ucraina e non ebbero piu' il coraggio di reagire.

    7. LuxIgnis 1 gennaio 2023

      Che fossero stati estromessi può anche essere ma che sapessero che gli accordi erano farlocchi su questo non v'è dubbio. La Germania e la Francia erano garanti.

    8. Brule 1 gennaio 2023

      O forse sanno che stanno per perdere, e che dovranno convergere su di una soluzione diplomatica, e mettono le mani avanti dando in un certo senso una spiegazione sulla reazione russa.

    9. mago 1 gennaio 2023

      Gli americani quando sono sempre fuggiti vigliaccamente hanno sempre lasciato sul posto chi li serviva i traditori o come dicono oggi i collaboratori un monito a chi voglia capire che la musica è sempre cambiata e questi non andranno sul velluto a fargliela pagare.

    10. ric 1 gennaio 2023

      gli sporki yankees sono i piu' vili fra i bipedi terrestri.
      hanno la supremazia hollywoodiana
      con Stallone , Schwarzenegger ecc..ma sul terreno valgono meno di un aborigeno con cerbottana.
      Sono capaci dall' alto ... Dresda , Hiroshima .. Bagdad , Libia , Falluja.. Belgrado...ma sul terreno
      sono vigliacchi della peggiore specie .. ma in qualcosa si distinguono...oltre che a Guantanámo..

      https://www.altreinfo.org/una-storia-diversa/29415/francia-seconda-guerra-mondiale-gli-stupri-e-le-violenze-dei-soldati-americani-ai-danni-delle-donne-francesi-paolo-germani/

    11. FrankDax 3 gennaio 2023

      Buonasera , credo che persone del calibro di Merkel & Hollande , non parlino Mai per caso... sono frasi che nel contesto attuale "non servirebbero a niente" visto che parliamo di eventi del passato... potrebbero solo esacerbare i rapporti attuali UE-Russia senza niente da guadagnare per entrambi... Forse , a mio parere , sono un avvertimento in codice per Putin/Russia che non devono fidarsi assolutamente degli interlocutori attuali posti sul palcoscenico , visto che anche loro come i due Ex "deepthroat" europei sono controllati/ricattati dallo Zio Sam & C.... in ogni caso il Tempo è Galantuomo... sà aspettare.. ;-)

    1. Eugiorso 1 gennaio 2023

      Speriamo che i russi non commettano mai più alcuni errori, in seguito corretti almeno in parte, che hanno commesso all’inizio della OMS.


      Prima di tutto le cinque colonne militari (non solo la Z demonizzata dagli occidentaloidi, ma O, V e Triangolo) con comandi militari non unificati e ciascuna con propri obbiettivi … L’assenza di un vero comando unificato è stata a mio dire un errore, come lo è stato la scarsità di truppe impiegate, a fronte del rafforzamento per lunghi, grazie agli accordi di Minsk come copertura, degli armati ukrainofoni e dei nazisti.


      L’interferenza di obbiettivi politici e geopolitici che hanno limitato e interferito con quelli militari, come ad esempio la fiducia mal riposta in un cambio di governo/ regime in ukraina, non rendendosi conto che lo stato-canaglia, provocatore, fallito era interamente subordinato agli usa e alla nato, con i nazisti integrati nell’esercito e una feroce repressione interna (di stampo nazista, appunto) in atto da anni, oppure la speranza di uno scollamento fra usa dominanti, cuore dell’impero del male occidentaloide, da un lato e le colonie europoidi dall’altro (soprattutto quelle dell’Europa occidentale e continentale), nonché gravi fratture interne alla nato guerrafondaia.


      L’aver “trascurato” la completa distruzione di infrastrutture importanti dal punto di vista militare, come le centrali elettriche, i ponti, gli aeroporti (civili e militari), le stazioni ferroviarie, l’apparato industriale, eccetera, cui si è provveduto parzialmente soltanto con l’arrivo di Surovikin, molti mesi dopo.


      Se l’obbiettivo finale, come ha dichiarato lo stesso Presidente Putin, è la “denazificazione” dell’ukraina, questo obbiettivo va ben oltre la piena liberazione dei due Oblast del Donbass e di qualche altro Oblast (Zaporižžja e Kerson, più forse Nikolaev e Odessa), comportando la distruzione completa del potenziale militare ukrainofono e nazista nonché della minaccia nato/nazista, terroristica e destabilizzante, ai confini della Federazione Russa.


      Se i russi non hanno ancora cominciato, come ha dichiarato lo stesso Presidente Putin, ci si dovrà aspettare – o almeno si spera – un’operazione militare invernale molto pesante, di vera guerra, condotta questa volta con un numero di uomini e mezzi adeguato.


      Sarà così, o i russi nonostante tutto continueranno a usare “il guanto di velluto” e a comportarsi inopportunamente da “gentiluomini” con chi non lo merita?

      Cari saluti

    2. ric 1 gennaio 2023

      quello che non comprendo ( o comprendo benissimo..)

      che nessuno ci dica della contestazione interna all' ucraina . possibile che gli ucraini non si rendano conto del fantoccio nasuto che li governa , lavori per potenze straniere ?

      ci fanno vedere le sommosse iraniane ( mi scappa da ridere )
      per un velo non ben posato sul capo e non ci fanno vedere il dissenso enorme in ucraina ??

    3. Brule 1 gennaio 2023

      Per me Zelensky senza la SBU durerebbe come un gatto sulla tangenziale, e non per i russi, per gli stessi ucraini, persino quelli dell'ovest.
      Un conto è un progetto politico filo occidentale (c'è anche in Russia), un conto è un disastro che ti porta con la superpippo sotto i pantaloni, a stare accovacciato nel fango, in una trincea, per giorni.
      Sempre che non arrivi una bomba di mortaio od un missile, che allora il freddo è l'ultimo dei problemi.

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