«Sono un medico e rifiuto la profilassi. Non intendo essere una cavia»

Ci sono medici entrati nell’occhio del ciclone per aver espresso le loro opinioni, poi deferiti al collegio arbitrale e sanzionati dai rispettivi ordini professionali. Alcuni non potranno più esercitare.

Le censure e le intimidazioni sono iniziate qualche anno fa, ai tempi del Ddl Lorenzin, e adesso si stanno facendo sempre più serrate e sempre più feroci. Molti si sono piegati e si piegano per esigenze di sopravvivenza, ma esistono anche anime coraggiose che non hanno paura di perseguire la verità nonostante le grandi difficoltà in cui vengono a trovarsi.

Non è questione di “vaccini SÌ-vaccini NO”.

E’ questione di poter esercitare questo prezioso lavoro in autonomia di giudizio e libertà.

Eppure la maggior parte della gente non sembra capire.

DOMANDA: Ma quando avrete bisogno di medici che, in scienza e coscienza, si assumano la responsabilità di prendere le decisioni migliori per voi, anziché procedere per protocolli, ne troverete ancora?

Non credo, se si continuerà di questo passo.

È tempo di aprire gli occhi.

È tempo di DIRE NO con forza a questa deriva antidemocratica.

Onore ai Medici veri, quelli che seguono i pazienti e che hanno il cuore e la forza di rispettare il Giuramento di Ippocrate.

* * *

 

di Simonetta Zanetti
corrierealpi.gelocal.it

La testimonianza

Sapeva che sarebbe arrivata. Eppure, dopo averla vista, non ha chiuso occhio per tutta la notte pensando a quella lettera perentoria custodita nel computer: cinque giorni per scegliere tra le sue convinzioni e la professione di medico di medicina generale, per tirare dritto per la sua strada o fare un passo indietro e vaccinarsi. Ma in cuor suo Orietta, la chiameremo così perché vuole mantenere l’anonimato, ha già deciso e ora si prepara ad affrontarne le conseguenze.

«Questi non sono vaccini» spiega la dottoressa che esercita nel Padovano, «si tratta di una sperimentazione che, come dichiarato dalle stesse aziende produttrici, si concluderà solo nel luglio 2022. Io devo garantire la mia salute, ma nessuno conosce gli effetti collaterali del vaccino nel lungo periodo, semplicemente perché non ci sono studi. Però gli effetti immediati sono quotidiani: ogni giorno 2-3 pazienti si rivolgono a me con problemi minori. Ma ci sono anche gli effetti gravi: uno di loro è stramazzato con una trombosi cerebrale. Aveva fatto il vaccino da dieci giorni, ma nessuno osa associarli. Io non sono una no vax, una terrapiattista, sono semplicemente contraria a questo vaccino» chiarisce «io sono vaccinata e lo stesso vale per i miei figli».

Una convinzione che, coerentemente, non manca di condividere con i pazienti: «Non dico loro di non vaccinarsi, ciascuno è libero di fare quello che ritiene giusto, ma a persone che leggono anche il bugiardino delle vitamine raccomando di leggere attentamente anche quello del vaccino» prosegue «al momento della somministrazione case farmaceutiche e aziende sanitarie fanno firmare il consenso informato per non assumersi delle responsabilità, ma senza garanzie non me le assumo nemmeno io. Ho aiutato tantissimi anziani che non avevano il computer a prenotarsi, e a loro non ho sconsigliato di immunizzarsi, perché il rapporto rischi-benefici era equilibrato, ma a un’infermiera di 26 anni che prende la pillola ho detto di pensarci bene e di informarsi. Ora è alle prese con una trombosi alla gamba. Le reazioni avverse sono fortemente sottostimate, hanno reso complicatissimo registrarle, è difficile dimostrare i rapporti causa-effetto, quindi a noi non rimane che notarlo. Ma non serve a niente, è avvilente».

Con le sue riflessioni Orietta mostra “una terra di mezzo”, una terza via così diversa da quelle più battute e contrapposte: un approccio critico che pure non trascende la scienza e che si è concretizzato con l’adesione al gruppo per le Terapie domiciliari che sabato scorso ha manifestato a Roma per assicurare la giusta cura ai contagiati.

«Hanno ricondotto decessi di persone affette da patologie gravi a questa malattia, ma non si muore di Covid, dei miei 1600 pazienti solo tre si sono rivolti all’ospedale, gli altri malati li ho seguiti a casa durante tutta l’epidemia, armata solo con Ffp2 e lavandomi spesso le mani» assicura Orietta «avevamo chiesto e ottenuto da Sileri di rivedere le linee guida ministeriali per la terapia domiciliare che prevedevano paracetamolo e vigile attesa, ma Speranza ha tirato avanti confermandole. Abbiamo chiesto che guardassero i nostri dati, ma non ci hanno ascoltati anche se nell’ultimo anno abbiamo imparato che i pazienti finiscono in ospedale solo perché ci si nasconde dietro a linee guida sbagliate. Il Covid va “aggredito” fin dai primi sintomi se non vogliamo che i contagiati vengano ricoverati. Io la settimana scorsa ho tirato fuori dalla malattia due persone senza far fare loro un’ora di ospedale. Una è una settantenne che soffre di bronchite cronica ostruttiva da trent’anni e vive attaccata a una bombola. Mi aveva detto chiaramente: dottoressa faccia qualunque cosa ma non voglio finire ricoverata e intubata. Stava desaturando, ma l’ho curata con antinfiammatori, eparina e tre antibiotici. La signora, che vive in casa da trent’anni, si è negativizzata e mi ha detto: se potessi uscire le porterei lo spumante. Ho rischiato di mio, ma non siamo stregoni, siamo un gruppo di medici, compresi pneumologi e anestesisti, che hanno messo a punto un protocollo confrontandosi quotidianamente. Abbiamo organizzato un servizio di assistenza telefonica seguendo a domicilio centinaia di persone, oltre ai miei pazienti ho assistito 17 malati in tutta Italia».

Malgrado Orietta sia una donna forte, che ha costruito la sua professione un giorno alla volta superando mille difficoltà, quando parla del futuro, un po’ per la rabbia e un po’ per la preoccupazione, viene sopraffatta dall’emozione: all’orizzonte si profila la sospensione fino al 31 dicembre senza stipendio. Poi, si vedrà.

Conosce molti colleghi che non si sono vaccinati, il confronto è quotidiano, qualcuno di loro troverà riparo sotto l’ombrello di un certificato medico: «Non mi proteggerà nessuno» conclude «ci hanno umiliati trattandoci da untori dopo che abbiamo fatto tamponi in ambulatorio e visitato a casa i positivi. E adesso ci umiliano costringendoci a fare da cavie, violando una libertà personale che a tutte le altre persone è garantita. Il sospetto, forte, è che ci siano grossi interessi dietro le vendite dei vaccini. Costringono noi e creano un precedente pericolosissimo: già si comincia a parlare di ammettere i ragazzi a scuola solo se vaccinati. Tanti colleghi stanno cedendo, perché bisogna pur mangiare, anch’io ho dei figli, ma non intendo piegarmi. Certo mi sto ponendo delle domande: che fine faranno i miei pazienti, le mie cartelle cliniche? Mi costringeranno a pagarmi un sostituto, magari mettendo nel mio ambulatorio un ragazzino delle Usca? Mi dispiace tanto per i miei veceti» sospira «chi si prenderà cura di loro?».

Simonetta Zanetti
corrierealpi.gelocal.it
FONTE: https://corrierealpi.gelocal.it/regione/2021/05/12/news/sono-un-medico-e-rifiuto-la-profilassi-non-intendo-essere-una-cavia-1.40263275

Scelto e pubblicato da Valentina Bennati – ComeDonChisciotte.org

18 Commenti
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R66
Utente CDC
15 Maggio 2021 12:38

Qualche mese fa, ad una mia asserzione riguardo ai medici che, mentre protestano nel vedersi compromesso il proprio orticello, aiutano alcuni pazienti a vaccinarsi, mi è stato risposto che tali medici non esistevano, che ero malizioso nell’affermarlo.

Cito:
“Ho aiutato tantissimi anziani che non avevano il computer a prenotarsi, e a loro non ho sconsigliato di immunizzarsi, perché il rapporto rischi-benefici era equilibrato, ma a un’infermiera di 26 anni che prende la pillola ho detto di pensarci bene e di informarsi.”

Non ho la sfera di cristallo, ne tantomeno sono un veggente, infatti ho sbagliato, in precedenza avevo omesso il “tantissimi”.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da R66
nicola morgantini
Utente CDC
Risposta al commento di  R66
15 Maggio 2021 12:45

Proprio così.

nicolass
Utente CDC
15 Maggio 2021 12:56

Nessuna cura è compatibile con l’attuale campagna di vaccinazione di massa nemmeno la migliore e risolutiva del mondo perché i vaccini essendo sperimentali e autorizzati in via d’urgenza, ove vi fosse una cura alternativa, dovrebbero essere immediatamente sospesi e ritirati dal mercato ….. Miracolosamente ora che la macchina vaccinale procede a spron battuto calano i contagi e i ricoveri…. è bastato dire ai laboratori che processano i tamponi di ridurre i cicli di replicazione virale per avere questo brillante risultato il cui merito sarà ascritto ai vaccini. I politici si batteranno il petto tronfi di orgoglio, le case farmaceutiche si fregheranno le mani per i lauti guadagni… e le cavie continueranno a fare da cavie senza nemmeno un perché.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da nicolass
gix
Utente CDC
15 Maggio 2021 13:13

Questa dottoressa rappresenta bene le difficoltà che la categoria attraversa, anche e soprattutto dal punto di vista morale, prima ancora che scientifico, ma è un discorso che alla fine riguarda tutti noi. Avendo il problema dell’obbligo vaccinale in famiglia, comprendo bene cosa vuol dire cercare di opporsi con tutti i mezzi, compresi quelli che tengono conto del compromesso, e d’altronde non ho mai conosciuto qualcuno che in vita sua non sia sceso a compromessi anche solo per giustificare moralmente, almeno in parte, la propria posizione. Non ho in simpatia particolare la categoria dei medici (anzi), ma come al solito, generalizzare non porta da nessuna parte e non ci aiuta a comprendere. Sono tempi difficili, ma devo ancora vedere qualcuno che sia disposto a barattare la propria integrità morale con la propria sopravvivenza, e vale anche per persone degnissime di rispetto per l’atteggiamento che tengono e per il coraggio che dimostrano, come la signora della Torteria. Non esiste un manuale di comportamento integerrimo ed irreprensibile, esiste semmai qualcosa che assomiglia al meno peggio, non si dovrebbe mai dimenticare.

Holodoc
Utente CDC
15 Maggio 2021 13:35

Oggi mi hanno raccontato questo: le Asl stanno col fiato sul collo ai medici di base perché non sprechino dosi, quindi se un appuntamento salta per qualsiasi motivo, fanno i salti mortali per trovare qualcuno da punzecchiare prima che la fiala scada, noncuranti delle condizioni di salute della persona.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Holodoc
ton1957
Utente CDC
15 Maggio 2021 16:27

Ci sono molti farmaci inutili, eppure li prescrivono.
Ci sono molti farmaci dannosi, eppure li prescrivono.
Ci sono molti ”informatori scientifici” che informano a mezzo regalie, eppure non vengono cacciati dallo studio…..anzi
Ci sono grossi vantaggi nell’essere iscritti in un albo/casta, eppure non si curano dell’essere privilegiati e di calpestare chi non si sottomette al baronato, non si curano se i protocolli servono al malato o se servono al medico per scaricarsi ogni responsabilitá civile e penale.
Peró se vengono anch’essi obbligati a farmaci inutili, dannosi, o santificati da informatori a mezzo regalie……..allora qualche dubbio gli viene, restano sivax ma solo per gli altri in nome della democrazia, vorrebbero restare nel sistema che tanto gli é utile in nome della libertá di scelta vaccinale, anch’io sono favolerevole all’uso ed alla detenzione di armi ma solo se non le puntate contro di me.
O vi opponete ai vaccini, per tutti, e divenite novax come buonsenso vorrebbe, oppure fatevi vaccinare altrimenti liberi di restare a casa……….stavolta non potete vaccinare gli altri e svicolare voi.

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
15 Maggio 2021 16:56

Magari i medici ragionassero come dici tu.

Chi vaccina gli altri è stato il primo a farselo. Lo dico perché conosco chi incontra medici ogni giorno per lavoro.

Pur di tenersi il posto si taglierebbero una mano, figuriamoci se non si fanno una punturina…

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Holodoc
ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
15 Maggio 2021 17:34

Ho lavorato dentro gli ospedali e non solo (mi occupavo di lavori pubblici), conoscendo l’ambiente sono convinto anch’io che la punturina se la fanno tutti, é quello che c’é nella punturina che non mi convince, se ho ben capito ogni fiala ha sei dosi che vanno miscelate con fisiologico, é facile sbagliare se le prima quattro ne aspiri un pó di piú (diciamo 1 dose e mezza) ne restano due che compensi con il fisiologico avanzato…..la statistica del mezzo pollo! la insegnano al primo anno di medicina insieme all’utilitá del lavabo (qui secondo me abbiamo giá vaccinato il 100% dei pesci e dei topi del Po….pure con la seconda dose)

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
15 Maggio 2021 18:04

I medici di base non possono vaccinarsi a vicenda, sono tutti obbligati andare in ospedale… quindi niente giochetti…

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Holodoc
ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
15 Maggio 2021 18:16

Infatti solo gli unici che si stanno lamentando insieme a qualche infermiere.

Predator.999
Utente CDC
15 Maggio 2021 18:44

«Una mattina mi son svegliato,
oh bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.
O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.
E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.
E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Ti diranno «Che bel fior!»
«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!»

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  Predator.999
15 Maggio 2021 20:40

Sei per caso un disco rotto? 😉

Papaconscio
Utente CDC
Risposta al commento di  Predator.999
15 Maggio 2021 22:05

scendi dal balcone 🙂

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Papaconscio
AlbertoConti
Redazione CDC
16 Maggio 2021 12:31

“Le reazioni avverse sono fortemente sottostimate, hanno reso complicatissimo registrarle, è difficile dimostrare i rapporti causa-effetto, quindi a noi non rimane che notarlo. Ma non serve a niente, è avvilente” ……………………………………………………………………… Questa è la terza o quarta pallottola della pistola fumante trovata in mano al sistema sanitario, ed al sistema globale del quale è parte essenziale. La burocrazia ostruzionista delle segnalazioni volontarie delle reazioni avverse da parte degli stessi vaccinati, unita alla scelta criminale, date le circostanze, di scegliere la farmacovigilanza passiva sui vaccini anticovid, anzichè quella attiva ben più significativa e “scientifica” (secondo gli stessi criteri della medicina ufficiale), indicano una cosa sola, e ben precisa: la volontà sistemica di ritardare quanto più possibile la presa d’atto degli straordinari effetti avversi di una terapia sperimentale di massa sull’intera popolazione, prevalentemente ancora sana. E in particolare su bambini, ragazzi e giovani che in ogni caso non ne hanno alcuna necessità. Il movente? E’ ovvio, prendere tempo per concludere l’esperimento di massa, massimizzandone gli effetti a breve, medio e soprattutto a lungo termine, le cui conseguenze sociali sono così legittimamente sospettabili di essere gravissime, fin da ora. Ma il legittimo sospetto, insieme al principio di precauzione, sono morti, colpiti dalla manovra… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da AlbertoConti
AlbertoConti
Redazione CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
16 Maggio 2021 12:42

“Uno dei compiti che la legge ha affidato ad AIFA, infatti, consiste nel promuovere e coordinare, anche in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, studi e ricerche di “farmacovigilanza attiva”. Le campagne di farmacovigilanza attiva prevedono che alcune persone che assumono un determinato farmaco vengano seguite per un certo periodo di tempo e monitorate attentamente.
Si è visto che, quando ciò accade, le reazioni avverse che vengono annotate sono molte di più di quelle che arrivano alla Rete Nazionale attraverso le segnalazioni spontanee.”

In una circostanza così grave e straordinaria un decisore onesto avrebbe obbligato alla farmacovigilanza attiva su campioni molto vasti di vaccinati, a garanzia di raccogliere dati esaurienti sugli esiti vaccinali nei tempi minori possibili. Ovviamente Speranza ha garantito il contrario.

emilyever
Utente CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
16 Maggio 2021 18:54

Per monitorare attentamente intendi seguire se hanno reazioni avverse o anche testarli, come fanno a Marsiglia, dopo una e tre settimane dalla prima e dalla seconda inoculazione se per caso risultassero positivi asintomatici?

Cachafaz
Utente CDC
16 Maggio 2021 13:41

Un mio amico fisioterapista omeopata, piu’ che scettico sui vaccini, ha dovuto alla fine farlo per lavorare. Ha quindi preso prodotti omeopatici prima del vaccino. Ha effettuato credo altri controlli. Subito dopo il vaccino faceva pipi scura, ha fatto il lavaggio del sangue, anche per depurare fegato e reni che sono gli organi dove si accumulano maggiormente le sostanze tossiche. Mi ha detto che fegato e reni erano freddi, una cosa sercondo lui normale dopo questi vaccini. Ha fatto pfizer, una settimana fa.

orckrist
Utente CDC
17 Maggio 2021 11:32

La deontologia della professione medica prevederebbe di lavorare in “Scienza, Coscienza ed Esperienza”.

L’art. 4 del Codice di Deontologia Medica prevede che “l’esercizio professionale del medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità”.

Adesso è tutta carta straccia.

La nuova direttiva è:” Uniformati al programma, in riga con gli altri e avanti verso la vittoria.”

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da orckrist