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Salvini rifletti: l’economia sta entrando in recessione e c’è il rischio che la manovra si riveli inadeguata

DI PAOLO BECCHI E GIOVANNI ZIBORDI

liberoquotidiano.it

Ogni giorno che passa – bisogna pur dirlo – diminuisce la fiducia di imprenditori e dirigenti, operatori finanziari, artigiani, professionisti e investitori nel M5S. I sondaggi continuano a essere favorevoli più per la Lega che per il M5S, ma comunque – anche questo va detto – danno a entrambi sempre più del 60% del consenso, un consenso di cui pochi governi negli ultimi decenni hanno mai goduto.

Esiste però un altro tipo di consenso, quello del mondo economico, finanziario e imprenditoriale: questo è sempre più debole. Lo si vede dalla frana della Borsa e dei Btp (complessivamente da inizio anno chi avesse avuto 100milain Btp e azioni italiane avrebbe perso 17mila euro), dagli indici di fiducia delle imprese, in caduta brusca.

Dal punto di vista macroeconomico il dato drammatico è il taglio del credito, il bollettino di Bankitalia mostra che il «credito a residenti» (cioè imprese e famiglie) si è ridotto di 80 miliardi, da 2.400 a 2.320 miliardi da marzo. Le stime sulla crescita del Pil nel 2019 vengono riviste in basso quasi ogni settimana e mentre il governo parla di crescita intorno al 1,5% questa settimana la più importante banca americana, JP Morgan, ha drasticamente rivisto la previsione per l’Italia da 1,50% a 0,5%. Possono ovviamente sbagliare

Passando a dati più qualitativi, anche la manifestazione di Torino pro-Tav è il sintomo dell’opposizione crescente dei ceti professionali e imprenditoriali al M5S. Molta di questa gente al Nord votala nuova Lega di Salvini, ma ogni settimana che passa è sempre più sfiduciata riguardo la gestione della nostra economia. In termini economici in sei mesi il governo ha fatto pochino. La riduzione di tasse, «flat» o meno, è in pratica limitata alle «partite Iva» e le pensioni a 62 anni (revisione della “Fornero”) e il reddito di cittadinanza sono tuttora avvolte nel mistero su come e quando arriveranno.

Il deficit previsto dalla manovra è in realtà modesto, un 2,4% del Pil esattamente come accadeva sotto Renzi, ma nelle mani di Di Maio, Salvini, Conte e Tria è diventato un casus belli con la Ue e ha mosso i mercati (in basso). Le gaffe nei discorsi e dichiarazioni sono irrilevanti, se si guarda alle decisioni prese però non si può non constatare il caos della gestione del crollo del Ponte Morandi a Genova, il tentativo di cancellare la prescrizione, che Salvini ha cercato intelligentemente di parare, una finanziaria del 2,4% di deficit, rivolto però in prevalenza a pensioni e reddito per chi non lavora. Tutte cose che sono importanti, ma di poco aiuto per imprenditori, artigiani, professionisti.

Da parte degli avversari del governo, l’opinione che comincia a farsi strada è che conviene lasciare cucinare il governo nel suo brodo: l’economia andrà in recessione e il 60% e rotti di consenso di cui gode svanirà sotto il peso di una nuova crisi economica. Questo rischio è concreto perché, come abbiamo scritto su questo giornale, la congiuntura globale sta rallentando bruscamente, la Bce finisce (salvo ripensamenti) da dicembre di stampare moneta per comprare debito e i sintomi di recessione in Italia aumentano di giorno in giorno, anche a causa del calo della fiducia delle imprese.

Salvini dovrebbe riflettere sul fatto che il problema non è il deficit in sé, ma lo diventa se viene usato solo per pensionare dipendenti pubblici, pagare redditi a chi non lavora, lasciando poi cheilM5S renda più complicatala vita alle imprese e faccia, grazie a Toninelli, un gran casino nei lavori pubblici. Se la congiuntura economica fosse ancora favorevole Salvini potrebbe aspettare aumentando ancora i consensi per la Lega. Ma stiamo andando in recessione e gli italiani che fanno buste paga, producono fatturati e investono sono sempre più pessimisti. La Lega dovrebbe allora differenziarsi proponendo per il futuro qualcosa che vada oltre la legge di bilancio e che inverta il trend del pessimismo dei ceti produttivi. Che cosa si può fare lo scriveremo nel prossimo articolo.

 

Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/

19.11.2018

Pubblicato da Davide

10 Commenti

  1. “il tentativo di cancellare la prescrizione, che Salvini ha cercato intelligentemente di parare,”
    Questo passo inficia tutto il resto: per “andar bene”, secondo gli autori, non si deve toccare il diritto dei corrotti a non essere processati, ovvero, ad essere processati senza conseguenze.
    Bella roba: grazie Becchi e Zibordi, avete chiarito a nome di chi parlate.

    • Bè ma questi tifano manco tanto per la lega, quanto proprio per Salvini (lui si che dovrebbe riflettere, i 5 stelle non è necessario…), in modo pure grossolano. Da due così c’era da aspettarsi qualcosa di meglio, invece eccoli lì…

  2. Questo articolo conferma i miei sospetti, la lega non vuole cambiare una sega e quando le cose vanno male cerca di metterlo nel cu.o al m5s. Salvini è solo ed esclusivamente un bluff, l’ultima barriera della vecchia classe politica che non intende arrendersi. La lega pensa che il programma dei pentastellati sia un ostacolo? Benissimo, vorrei proprio vedere se Meloni e Berlusconi arriveranno a votarle la flat tax al 15% e tanti altri punti di governo che vedono sia Fi che FdI contro lo stesso Salvini. Se il rdc dovesse essere nuovamente messo in discussione mi auguro che Di Maio rompa il contratto e si ritorni a votare. Vorrei vedere Salvini, Meloni e Berlusconi al governo assieme, così giusto per vedere l’effetto che fa.

  3. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    E daglie!!!!! Nemmeno di fronte all’evidenza…… Che dura cervice!!!!!

  4. Altre due Belle addormentate, ma fino a ieri difensori ad oltranza del Governo del Cambiamento (de ‘sto ..zz..) che si si stanno svegliando.
    Ben tornati alla dura Realtà, paperini!

  5. In effetti si stanno aspettando i provvedimenti per le piccole aziende, tipo ditte individuali o srls : scrivono che le concessioni dei crediti sono diminuite, ma in tanti casi, nel mio per esempio, neanche concessi. Ho sondato e hanno risposto picche,e mi sto arrangiando come posso. Tuttavia mi farebbe comodo poter usufruire di agevolazioni, logicamente di finanziamenti e/o scoperto bancario, oltre a condoni o anche poter fare,come fanno i ricchi, chiudere le pendenze con il fisco (tutte, da quelle comunali a quelle previdenziali). Ma tu non hai pagato: primo i soldi non li avevo, né li ho nascosti. Poi se uno vuole tenere schiavi vita natural durante altre persone , in questo caso cittadini, vorrei che un giorno, non si sa mai, costoro vengano a manifestare per me e per quelli come me che, che so, occupano un palazzo oppure le strade e , per puro caso chi deve passare da lì perde l’aereo, non può partecipare a un concorso, salta la visita medica importante e così via. Per il resto ,come già detto infinite volte in queste ultime settimane, il governo manca di portavoce ufficiali, permette che vengano diffuse (e non potrebbe altrimenti) informazioni non sempre vere ma ,cosa più grave, non ha la volontà la forza gli attributi per rettificare, precisare, specificare, contraddire giornalisti e/o membri dell’opposizione:in questi casi gli slogan governativi o alla Salvini, non servono, anzi. So bene che per far presa sull’elettorato ci sarebbero dovuti essere i provvedimenti sul limite dei contanti, abbassati i prezzi dei carburanti, una banca statale che conceda crediti alle famiglie e alle imprese, un’agenzia di rating nostrana (che per propaganda governativa potrebbe pure occuparsi di altre valutazioni e ficcare il naso nelle altre nazioni, un po’ come fanno per noi: ci fanno un trattamento di favore e speciale perché ci vogliono bene; del resto si picchia e redarguisce il figlio a cui si vuole bene!) e altre cose che sono sì utili, ma hanno anche presa sui cittadini. Invece niente di tutto questo, almeno così mi pare.

  6. Siamo già oggi in recessione, molto probabilmente per un effetto delle politiche di Trump. L’ Italia naviga a vista come tutti. Non è messa poi così male…la vera nostra palla al piede è il settore pubblico. Occorre agire senza alcuna pietà lì. Senza pietà e in fretta.

  7. “Esiste però un altro tipo di consenso, quello del mondo economico, finanziario e imprenditoriale: questo è sempre più debole.” sono arrivato finoa qui’ , poi ho cambiato pagina

  8. toh anche Becco e Zibordi cedono all evidenza?

  9. complessivamente da inizio anno chi avesse avuto 100milain Btp e azioni italiane avrebbe perso 17mila euro
    Chi ha BTP non ha perso nulla e chi ha “azioni” ha perso per la flessione del mercato GLOBALE.
    ( e questi sarebbero gli “amici del governo” … annamobene…)