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DI MARCO TRAVAGLIO

ilfattoquotidiano.it

Siccome non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire né peggior cieco di chi non vuol vedere, Diego Bianchi in arte Zoro prende mezza frase dal mio articolo piuttosto lungo di ieri sui migranti per segnalarmi alla corte di rottweiler che popolano il suo profilo Twitter. I quali – senz’aver letto una riga del mio pezzo – colgono l’occasione per riempirmi di insulti e dipingermi come servo di questo o quell’altro. Nessun problema: c’è chi pensa di fare informazione a colpi di show, magliette e tweet, e chi prova a farla documentandosi e studiando. Poi ciascuno sceglie quella che preferisce. Ma siccome, se non rispondi entro due minuti al primo che passa per i social, sei subito additato come omertoso o in difficoltà (chissà perché non replica, eh eh), accontento volentieri il nostro spiritoso showman. La sua domanda è questa: “Marco Travaglio sul Fatto scrive: ‘il legame fra alcune Ong e gli scafisti, ormai acclarato e addirittura rivendicato dalle interessate’. Per interesse personale e professionale avrei bisogno di sapere nel dettaglio ‘acclarato’ da chi e ‘rivendicato’ da chi. Grazie”. https://twitter.com/zdizoro/status/1016622650628739072?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1016622650628739072&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.democratica.com%2Ffocus%2Fbotta-risposta-zoro-travaglio-ong-migranti%2F Gentile Zoro, sul web può trovare i filmati, le fotografie e l’audio delle intercettazioni dei responsabili di un’Ong, la tedesca Jugend Rettet, e della sua nave Iuventa sequestrata un anno fa a Trapani perché – spiegò il procuratore Ambrogio Cartosio – “è accertato che i migranti vengono scortati dai trafficanti libici e consegnati non lontano dalle coste all’equipaggio che li prende a bordo della Iuventa. Non si tratta dunque di migranti ‘salvati’, ma recuperati, consegnati. E poiché la nave della Ong ha ridotte dimensioni, questa poi provvede a trasbordarli presso altre unità di Ong e militari”. Consegne sincronizzate grazie a comunicazioni dirette o indirette (tramite mediatori e favoreggiatori) con gli scafisti, ai quali veniva poi consentito di smontare e riprendersi i motori dai gommoni (che per legge andrebbero distrutti) e infine venivano graziosamente restituiti tre barconi, subito riutilizzati nei giorni seguenti per altri traffici di esseri umani. Sulla prua della Iuventa campeggiava il cartello “Fuck Imrcc”, simpatico messaggio al Centro di coordinamento Sar italiano. È lo stesso scenario descritto mesi prima dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro nelle audizioni in Parlamento, a proposito di altre Ong, e poi immortalato da altre indagini di varie Procure siciliane. Se poi alcune indagini (diversamente da quella di Trapani, che s’è vista confermare il sequestro della Iuventa fino in Cassazione) non hanno finora accertato reati, non significa che non abbiano acclarato fatti oggettivi. Che sono l’uno il replay dell’altro e, anche quando non sono penalmente rilevanti, vanno comunque valutati per ricostruire quel che accade nel Mediterraneo. Tra l’altro, è ciò che spesso rilevavano i satelliti militari puntati sul Mediterraneo: navi di Ong salpavano all’improvviso dai porti europei (soprattutto italiani) e facevano rotta verso un punto X del mare, in simultanea o addirittura in anticipo sulla partenza di un barcone carico di migranti dalla costa libica che, guardacaso, puntava dritto verso X. Il che, salvo immaginare sistematici casi di telepatia o continue apparizioni dell’arcangelo Gabriele, dimostra un coordinamento fra scafisti (o loro complici) e Ong, sempre nel posto giusto al momento giusto per rilevare il carico umano, spesso al confine delle acque territoriali libiche, o financo oltre. In molti casi, il trafficante “vendeva” a prezzo maggiorato quei viaggi “sicuri”, incrementando i guadagni, riducendo le spese (perché investe molto meno sui natanti e sul carburante) e azzerando il rischio che, avvicinandosi troppo alla costa italiana, qualcuno lo arrestasse. Questo modus operandi è stato più volte rivendicato dalle Ong coinvolte (sorvolando ovviamente sui contatti telefonici: ammetterli sarebbe confessare il favoreggiamento). L’argomento è: “Così si salvano più vite”. Ma non è vero: le consegne sincronizzate avvengono senza pericoli di vita, dunque non sono salvataggi, ma incentivi al traffico di migranti, che infatti fino a un anno fa prosperava indisturbato, mettendo a rischio più vite ancora. Poi Minniti, che conosceva bene quella trafila, impose alle Ong alcune regole: tenere i transponder accesi (già: perché venivano quasi sempre spenti?) e ospitare un agente di polizia giudiziaria a bordo delle navi (perché, se era tutto regolare, tanta resistenza a far salire la polizia?). Norme di comune buonsenso, che invece molte Ong respinsero sdegnate, dimostrando che proprio tutto regolare non era. Dopodiché, come per miracolo, le partenze dalla Libia (e dunque i morti in mare) crollarono dell’80-90%, anche grazie a nuovi accordi Roma-Tripoli. L’ammiraglio Enrico Credendino, comandante delle operazioni internazionali Sophia e Navfor Med, ha confermato al Corriere della Sera: “Ci sono Ong che lavorano spesso al limite delle acque libiche, la sera hanno questi grossi proiettori: gli scafisti li vedono e mandano il gommone verso questi proiettori”. Il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, ha rivelato al Parlamento: “Attraverso le testimonianze di migranti, abbiamo osservato che in alcuni casi gli scafisti danno telefoni ai migranti con i numeri delle Ong”. Ma, onde evitare che il simpatico Zoro faccia un altro tweet per dubitare dei provvedimenti di pm, Gup, Riesame di Trapani, Cassazione e altre Procure, delle immagini dei satelliti, delle parole di un ammiraglio e del capo di Frontex e di altra simile robaccia, gli cito una fonte che potrebbe vincere la sua congenita incredulità. È un articolo di Repubblica del 3 agosto 2017: “La coraggiosa inchiesta di Trapani” si fonda sull’“evidenza incoercibile dei fatti” e “dà un senso, a chi ancora non l’avesse colto, al codice di autoregolamentazione” imposto da Minniti alle Ong. Che “disciplinerà di qui in avanti le attività… delle Ong (fatto proprio dall’Ue)”. Non solo: la “coraggiosa inchiesta… svela in quale infernale meccanismo il nostro Paese fosse finito. Almeno fino a quando – e ne va dato pieno atto e merito – al Viminale non sono arrivati il ministro Minniti e un’idea di governo dei flussi migratori”. E ancora: l’Ong tedesca “non soccorreva migranti sottraendoli alla morte in mare. Li caricava sotto costa, in acque territoriali libiche, con l’accordo dei trafficanti di uomini, per poi depositarli in uno dei tanti porti italiani”. Dunque “ha mentito”: rifiutava il codice Minniti non per difendere la sua “neutralità”, ma per continuare le sue “trastule con i trafficanti di uomini… ritenuti dai giovani tedeschi della Ong assai più ‘neutrali’ dei poliziotti… Ma c’è di più. Si dimostra ora quale oscenità ideologica, questa sì contraria a ogni principio umanitario, nasconda l’idea che il nostro Paese sia parte di un ‘conflitto’ (contro chi?) le cui vittime sarebbero i migranti”. Ergo questa è “l’ultima e definitiva occasione… per fare chiarezza nel mondo delle Ong: Medici senza frontiere e con loro tutte le Ong che non hanno firmato il protocollo devono far sapere da oggi se sono con Jugend Rettet o con Save The Children” e le altre che l’hanno firmato. Parola di Repubblica, non del putribondo Fatto Quotidiano. Nella speranza di avere soddisfatto le legittime curiosità di Zoro, rispondo – già che ci sono – anche alla giornalista Francesca Mannocchi, anche lei piuttosto nervosa, su Facebook, a causa del mio articolo: “Marco Travaglio dice che in Libia ci sarebbero dai 700 mila al milione pronti a partire? Dove ha trovato questo dato? La stima dei migranti PRESENTI in territorio libico NON corrisponde al numero dei migranti pronti-a-partire. Naturalmente”. Il dato di 700 mila-1 milione è frutto delle stime di numerosi osservatori della realtà libica, fra cui Lorenzo Cremonesi del Corriere, uno degli inviati più seri e informati sul Medio Oriente e il Nordafrica. Che quei migranti vogliano partire per l’Europa, invece, lo desumo dal fatto che difficilmente i disperati del Mali, o del Niger, o della Nigeria lasciano le loro case e attraversano il deserto accompagnati da trafficanti senza scrupoli che li pestano e li depredano, per trascorrere le vacanze estive in un campo-lager della Libia. Ma, se la collega Mannocchi ha informazioni di segno contrario, attendo con ansia di conoscere le sue fonti. Naturalmente.

Marco Travaglio

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Link: https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/propaganda-live/

11.07.2018

Commenti (5)

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    1. cenzino 11 ottobre 2018

      Che coppietta, ragazzi.

    1. cincinnato1961 11 ottobre 2018

      I nemici dell'Italia e degli italiani non sono i macron le merkel gli inglesi o gli americani, questi fanno gli interessi dei loro paesi, sfruttando la mollezza o se vogliamo la viltà di politici quaquaraqua che ci dovrebbero rappresentare e tutelare, quando nella realtà dei fatti sono una sorta di quinta colonna che opera per danneggiare il paese, per arretrarlo e portarlo al livello della grecia, come dimostrano le schede di questo Pdf della nato, dove si fanno i conti in tasca ai vari paesi Ue:
      file:///C:/Users/Giò/Desktop/OK-NATO-20160704_160704-pr2016-116.pdf

      Il documento ovviamente è stato redatto per l'industria militare e da ritenere quindi molto attendibile:
      Se si scorre il file alla tabella- 4- si nota che l'Italia dal 2011 al 2014 ha subito un calo netto del pil ed un recesso della ricchezza procapite, quando, invece la propaganda mediatica ci ha bombardato sugli effetti positivi del governo monti e dei successivi governi letta e renzi.
      Cosa significa questo?
      Che proprio a causa dei media ufficiali e della loro influenza è stato ed è possibile ingannare le masse che pendono dalle omelie edite da tv e giornali al soldo dei nemici del paese allo scopo di ingannarci sulla realtà dei fatti.,
      (omelie che se si provano a smentire o sei fascista-razzista oppure segui troppe fakenews e siti complottisti,come del resto è l'accusa velata che viene fatta a travajo,da questo pseudo..pseudo...non si sa che...)

      E lo stesso succede per i militanti piu "impegnati" che hanno la mansione di spargere il verbo dettato dai loro padroni ,in questo caso la open society al cui servizio opera questo pseudo comico che si fa chiamare zoro...e che se non fosse "raccomandato" non dovrebbe nemmeno pulire i bagni di una televisione, tanta è l'imbecillità che trasmette e propaga e che purtroppo, anche se pochi, riesce a fare dei proseliti ed evangelizzarli alla bibbia globalista con il pretesto del Pol-Cor.
      E se come dicono,Travajo è stato l' allievo prediletto di Montanelli, dovrebbe svergognare e sputtanare questi agitatori al servizio di soros piuttosto che cercare con loro un compromesso che e se dovesse succedere significherebbe che travajo da Montanelli ha imparato poco.o niente.

    1. adestil 11 ottobre 2018

      É UN BRAVO COMICO ma quesro non basta pwr avere trasmissione che dura ore..ammenoche non sei nell' alvo sorosiano.......ormai 1/3 della trasmissione è dedicata pro migranti e senza contraddittorio...come i monologhi di Damilano anche lui quota Repubblica quindi Soros ,ho deciso di non vedere più quella trasmissione,troppe menzogne,spesso poi intervista persone quasi analfabeta sull' immigrazione per metterli in difficoltà e far credere che chi non vuole i migranti o è razzista o becero ignorante

    1. Nathan 11 ottobre 2018

      Stavolta Travaglio la dice giusta ma perché rispondere a questo elemento? Qui una volta leggevo di uno che si firmava così: a scrivere una stupidata vi vogliono 5 minuti a smontarla tra ricerca e collegamenti vari anche 24 ore. Basta co sta politica dei tweet quelli li lasciamo agli uccelli torniamo a fare giornalismo , politica, lavoro seriamente con fonti citazioni serie e così via.
      Speriamo bene.....

    1. Metallurgico 11 ottobre 2018

      A Zoro gli hi-five glieli danno giusto i suoi proseliti su Twitter....e Twitter è un brodo autoreferenziale di politici, artisti e nostalgici radical-chic con le tasche piene di soldi alla Gianluca Neri, alla Zucconi e alla Serra che hanno una saldatura con la pancia del paese prossima allo zero.E' tutta gente che anche dopo i riferimenti di Travaglio non ha passato un solo minuto ad approfondire l'argomento su Google perchè "Zoro è stato sulla ONG e sa di cosa parla".....l'assurdo è che tutto questo gigantesco esercito di conformisti (più di 10mila sono i like al post di Zoro) esattamente un anno fa...riversavano lo stesso numero di like al post poi cancellato di Renzi....ricordate?https://pbs.twimg.com/media/DEIjzB8W0AAvoTc.jpg:large
      E' un esercito di solidali "fino all'attracco"...nel senso che la loro umanità finisce nel momento in cui i profughi vengono recuperati in mare e raggiungo i nostri porti. Dopo...che fine facciano....se alimentano manovalanza dello spaccio e della prostituzione....se ingrossano le tensioni sociali delle periferie se saturano e prosciugano il welfare e i servizi di tutti gli altri strati di povertà autoctoni ....so fatti che scivolano via e non li riguarda.....perchè loro sono già pronti a battagliare per il prossimo traguardo di civiltà: lo ius soli..così qualcuno può tornare a votare il PD che ormai qui non vota più nessuno....

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