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Perché Putin fino ad ora non ne ha sbagliata una (e sarà al centro dei giochi per un bel po’)

 

 

DI FULVIO SCAGLIONE

linkiesta.it

Il presidente russo è ancora, per molti versi un mistero. Non è chiaro come sia arrivato al potere, e non è chiaro su cosa si regga il suo consenso. Ma di sicuro Putin è riuscito a giocare bene le partite determinanti sullo scacchiere mondiale

Esaltato e denigrato con la stessa facilità, Vladimir Putin, 65 anni appena compiuti, per noi è un mistero. Ma non nel senso solito, quello delle gazzette: ex ufficiale del Kgb, mamma mia che paura, occhi di ghiaccio e così via. È un mistero perché l’Occidente adorato da sempre lo stereotipo dello sbirro diventato Presidente: da un lato perché è divertente ed esotico, dall’altro perché consente di liquidare una politica ingombrante con quattro luoghi comuni.
Nessuno si è troppo attardato a indagare come sia stato possibile che in piena perestrojka un agente segreto di seconda fila dei servizi sovietici diventasse il braccio destro di Anatolij Sobciak, il governatore ultraprogressista di San Pietroburgo, che lo difese anche dalle grane che a Vova venivano dall’essere alla guida del Comitato per le relazioni esterne della città, incaricato di attrarre e favorire gli investimenti esteri. Posto dove circolavano tanti soldi e tante voci di corruzione.

Nessuno che si sia chiesto perché nel 1996, quando il mitico Sobciak perse le elezioni per il governatorato contro l’assai più “politico” Vladimir Jakovlev, Putin non sia stato messo da parte ma invece chiamato a Mosca, dove in tre anni (dicesi tre) compì l’intero grand tour delle poltrone che contavano: da delegato del Dipartimento per la gestione delle proprietà presidenziali (giugno 1996) a primo ministro (agosto 1999), passando per delegato al Personale dell’Amministrazione Presidenziale, delegato alle Politiche regionali, capo dei servizi segreti interni e membro del Consiglio di sicurezza. Ricordo gli amici russi quando lo nominarono capo del Governo: Putin chi? Non uno che lo conoscesse. E poi, certo: 31 dicembre 1999, Boris Eltsin si dimette; marzo 2000, Putin diventa Presidente.

Insomma: Putin è bravo, ok, ma vi pare una storia normale? A questo passaggio dieci anni fa ho dedicato quasi metà di un libro (“La Russia è tornata”) e la mia tesi è che Putin non è un carrierista di successo ma un uomo scelto e allevato per il Cremlino. Da chi? Da chi comandava all’inizio degli anni Novanta, i “democratici” e quelli del Kgb, che avevano cooperato a liquidare l’elefante Pcus e l’Urss con relativo Gorbaciov ma non ne potevano più di Eltsin e degli sconquassi che agitavano il Paese.

Dico tutto questo per un solo motivo. Ho certo torto, ma se ho ragione sarà meglio mettersi seduti e cominciare a ragionare su quanto ancora avremo a che fare con la Russia di Vladimir Putin. Perché è chiaro: se Putin è l’astuto arrivista che ha conquistato la cima, finito lui finirà tutto. Ma se non è così… Se invece Putin ha rappresentato finora la realizzazione di un progetto… Allora per certi ambienti occidentali sono cavoli amari, come si dice. E la Russia di Putin forse non finirà con Putin, che peraltro ha solo 65 anni e può star lì un altro bel po’.

Nel 1996 Putin viene chiamato a Mosca, si diceva. E nel 1997 Zbigniew Brzezinsky, ex segretario di Stato di Jimmy Carter, pubblica il saggio principale diventato la Bibbia degli atlantisti: “La grande scacchiera”. Il sottotitolo era “La supremazia americana e i suoi imperativi geostrategici”. Chiaro, no? Sulla Russia Zibi Brzezinsky aveva idee precise: bisognava impedire la sua rinascita, anzi sperare che si spezzasse in diversi tronconi. E appoggiare l’allargamento della Ue, per contenerla il più possibile.

Ecco, Putin ha mandato tutto questo a banane. Basta fare un piccolo elenco. Ha stroncato l’indipendentismo ceceno (nel 1999, quando scoppiò la seconda guerra del Caucaso, ormai subornato dall’islamismo) e ha rafforzato la verticale del potere, restituendo a Mosca il pieno controllo delle regioni e delle province. Frammentare la Russia? Addio.

Poi ha piantato picchetti solidissimi intorno alle risorse naturali della Russia, considerate asset strategico non solo per l’andamento economico del Paese ma anche per la sua politica estera. Un po’ come la golden share del nostro Governo su Telecom ma con i modi un po’ più spicci della politica russa. Mikhail Khodorkovskij vuole portare la Yukos a fare affari con le Sette Sorelle? Via, per un po’ in galera, così ci ripensa. O avete davvero creduto che il buon Misha, che aveva fatto i primi denari nei primi anni Novanta trafficando in valuta, fosse davvero preoccupato per la morale della vita pubblica? Quindi: impedire la rinascita della Russia, con il petrolio per anni sopra i 100 dollari il barile? Addio.

È sul fronte europeo che Putin, secondo me, ha patito ciò che Zibi Brezinsky sperava. La Ue si è allargata a tutto l’ex Est, anche a costo di sfrangiarsi e incepparsi, con grande soddisfazione dell’amico americano. E più Vova riproponeva l’idea di un’Europa che andasse dall’Atlantico agli Urali (copyright Charles De Gaulle), più gli Usa, sfruttando timori e fobie dei Paesi usciti dal blocco sovietico, riproponevano la centralità della Nato e la sua espansione a Est, chiamando Georgia e Ucraina nel “Membership Action Plan” e varando il progetto di scudo missilistico in Polonia e Romania.

Anche perché impegnato con le questioni interne, in Europa Putin ha subito, insomma. E pure la reazione ai fatti di Ucraina, nel 2014, con la riannessione della Crimea e il sostegno alla lotta indipendentista del Donbass (che, curiosamente assai, è assai meno compatito della snobbissima Catalogna), sa di catenaccio più che di calcio totale.

Però Putin è stato un buon judoka e due o tre mosse le ha imparate. Alla spinta americana che voleva confinarlo a Est, il più lontano possibile da un inserimento in Europa e quindi in Occidente, il Cremlino ha reagito in due modi. Con un calcio-falciata laterale (mi pare che si chiami “o soto gari”), colpendo cioè da un’altra parte. Putin ha riportato la Russia in Medio Oriente dove, l’hanno capito anche i sauditi, è tutt’altro che di passaggio. L’intesa con l’Iran, la fedeltà alla causa della Siria di Bashar al-Assad, il riavvicinamento all’Egitto che nel 1972 aveva espulso i consiglieri sovietici, la diplomazia con Israele, il tango con la Turchia di Erdogan, la partecipazione alle vicende del mercato mondiale del petrolio hanno trasformato la Russia in un’insidia vera per gli Usa, che da decenni spadroneggiano nella regione.

E poi, sfruttando la spinta dell’avversario non potendo respingerla, Putin si è lasciato portare verso Est, cogliendo l’occasione per un’alleanza strategica con la Cina che con il presidente Xi Jinping aveva abbandonato il tradizionale riserbo e aveva cominciato a picchiare i pugni sulla scena internazionale, dal Mar Cinese meridionale alla Siria. Cina che si espande in Africa e in Europa ma intanto ha sete di materie prime, di cui la Russia abbonda.

E poi tante altre cose, belle e brutte, riuscite e non riuscite. Ma anche così, non è un po’ troppo per un uomo solo al comando, per un bruto tenuto in piedi dalle polizie, come ci piace raccontare? Se così fosse avremmo di fronte magari un tiranno ma certo anche un genio della politica, un grande amministratore e un fenomeno dai nervi d’acciaio, capace di sopravvivere a vent’anni di trappole, agguati, inganni, minacce e anche semplici grane. Un superuomo. Un eroe della Marvel. Un Avenger!

Vova è bravo, chi può negarlo. Con il potere si sarà pure sbarazzato di qualche nemico e di qualche amico diventato ingombrante. Ma tutto da solo… mah! Resto della mia idea di dieci anni fa. Lì dietro c’è un’idea, un progetto. E mi sa che continueremo ad averci a che fare per un bel po’.

Fulvio Scaglione

Fonte: www.linkiesta.it

Link: http://www.linkiesta.it/it/article/2017/10/09/perche-putin-fino-ad-ora-non-ne-ha-sbagliata-una-e-sara-al-centro-dei-/35766/

9.10.2017

Pubblicato da Davide

  • Moon Barking

    spero tanto lei abbia ragione…

  • Grandepuffo

    Forse qualcuno ha creato la seconda Fondazione in Russia…

  • Annibale Mantovan

    Secondo me Putin non è che sia chissà che, sono gli altri che sono proprio scarsi nel senso che sono solo capaci rapinare, ammazzare e contar balle: dei comuni assassini insomma. Di pace e sviluppo l’ Occidente filo USArsaeliano è INCAPACE! Chiaro che Putin avrà gioco facile, facilissimo: l’ 80% dei russi lo adora così il 50% degli europei ed in mediooriente, luoghi in cui il petrolio abbonda, non so. (diciamo il 70?).

    • –<>– –<>–

      Infatti, che ci vuole a gestire centinaia di milioni di persone, di miriadi di etnie, lingue, religioni e culture, in un territorio immenso da secoli sotto pressione per le risorse che custodisce?
      Una fesseria praticamente, basterebbe un corso per gestione condomini.

      • enricodiba

        I russi razzialmente e etnicamente sono abbastanza omogenei, culturalmente di meno.

    • Zerco

      Proprio così, Putin, in fondo è un uomo di stato normale che agisce e parla “normalmente” in un mondo di idioti ignoranti dementi. Il rassicurante vecchio stile contro la depravazione della modernità.

  • –<>– –<>–

    Da secoli, il più grande gioco della Storia è quello di conquistare la Russia e le sue immense risorse.
    Da Bismark a Napoleone, dalla rivoluzione ad Hitler, fino ad oggi, da Gorbaciov e Eltsin alla guerra ucraina.
    Da ciò deriva che in Russia esistano praticamente due fazioni, una che pensa che le risorse debbano appartenere ed essere gestite dai russi, nentre la seconda, più liberale propende per la gestione straniera.
    Alla prima fazione, a parte gli zar, possono identificarsi Stalin e Putin, mentre alla seconda si possono identificare personaggi come Trotzky e Eltsin.
    La maggioranza del popolo russo sta con la prima fazione.

    • Annibale Mantovan

      acuto.

  • Magus

    Spero tanto che sia come descritto, perchè al momento è l’unico ostacolo al propagarsi di quel cancro che sono gli stati uniti d’america.

    • Licia

      piu’ che cancro e’ una metastasi.

  • разрушение

    Gent.le Scaglione, non so’ quanto tempo lei abbia frequemtato il popolo Russo, quando era inviato a Mockba, e quanto il vaticano la abbia pagata (perche’ quello e’ il piu’ antico e corrotto potere che fa’ il duetto coi giudei), e quello ha gia’ spie in ogni dove .
    La questione che lei pone, e’ il tipico atteggiamento giudeo-cattolico occidentale : sparlare degli altri, di quelli che sono migliori di te. Tornando all’argomento, Putin, non e’ nulla delle insinuazioni di cui lei e’ convinto. Putin e’ il popolo e la cultura di Russia. Il solo popolo che dal XVII sec. ha subito ogni angheria proprio da parte del vostro maledetto occidente, occultamente gestito da maiali in toga bianca, e maiali giudei con lo slang statunitense.
    Anche se le sue concezioni sono basate su fatti che lei ha rilevato quand’era a Mosca (da chi ha appreso quei fatti? dai giornali occidentali? dalla stampa Russa dell’epoca? o forse ha creduto che il KGB rivelasse a lei i meccanismi ?) non mi faccia ridere. Lei puo’ raccontare queste balle ad individui come monti, come napolitano, come la boldracca, dimajo, cagarella, renzo, miniti, e tutta quella massa di idioti che vi rappresenta al mondo esterno Per capire la Russia, bisogna respirarla, conoscere tutta la loro sofferenza (chi manipolava per 70 anni il sistema sovietico ?), vivere con loro, e spesso, ubriacarsi con loro.
    Vada a lavorare per pizza pulita che le daranno un lavoro sicuro…

    • WM

      Puoi commentare senza insultare e ti invito a farlo.
      Grazie.

      • Lilith

        Non sono insulti. E’ la verità, forse dura, forse cruda, ma è la verità.

        • WM

          Mi riferivo al “cagarella”, “boldracca” e “massa di idioti” che sono al limite dell’insulto.
          Siccome fare un salto in avanti il passo è breve, meglio avvisare prima, che bannare dopo.
          Inoltre, se scrivo ad un utente, avrei piacere che rispondesse quell’utente, non il suo avvocato che, peraltro, fraintende quello che ho scritto.

          • разрушение

            Ha ragione WM. Non vale la pena insultare quelli .
            Essi meritano solo il silenzio tombale nell’oblio

          • WM

            Ti ho avvertito solo per farti capire di non esagerare, puoi commentare senza epiteti, il che favorirebbe la discussione.
            Questi commenti saranno cancellati tra poco

          • virgilio

            ma se il piu grande insulto e il vostro governo che continuate a sostenere!!

    • Lilith

      Grande, applausi. Affanchiulo il buonismo sporco e peloso.

    • Primadellesabbie

      La tesi di fondo, proposta qui, é che dietro a Putin o assieme a lui ci sia un disegno di grande respiro. Cosa ci sarebbe di male o di sbagliato?

      Non vedo la necessità di percepirla come contrapposizione ad una percezione corretta dello spirito che aleggia da quelle parti.

      Gli Zar hanno avuto ambizioni di grande respiro (vedi l’ultimo, nella lista dei titoli che si attribuisce Ivan il Terribile), l’Urss ha avuto ambizioni di grande respiro, perché queste ambizioni non dovrebbero essere entrate a far parte della cultura di quel Paese?

      Lascia perdere le supposizioni o le tentate ricostruzioni dei “primi passi” che, qui e ovunque, sono quasi sempre esercizi arbitrari, di origine sospetta o lacunosi.

      PS – Naturalmente non tener conto di queste mie righe se il nick che ti sei scelto rappresenta i tuoi intenti.

      • разрушение

        La mia non e’ contrapposizione. Per spiegare in minima parte la Heimat di Russia, non basta tutta la bibliografia mondiale sulla Grande Madre. Essa non ha bisogno di un grande disegno, perche’ e’ gia’ la piu’ grande realta’ del pianeta. Per costruirla, sono stati spesi 1500 anni di morti e sofferenza. In cio’ si identifica la struttura del sentire Russo. L’Unione Sovietica, invase i paesi ad occidente, perche’ gia’ avevano capito chi erano i falsi occidentali, a cominciare da quelli cui citavo prima. E per la stessa ragione e per il costo che ha pagato alla storia (causata da altri), il popolo Russo supportera’ sino in fondo il suo Presidente. Per cui, cari signori occidentali, sara’ bene che calmiate i Vs bollori, e che fermiate i vs tirapiedi. Ne andra’ della vs esistenza

        • Primadellesabbie

          Guarda che qui stai rispondendo a me, e io leggo, credo che tu possa risparmiarti la veemenza e le ammonizioni al mondo.

          Purtroppo i “1500 anni di morti e sofferenza” non caratterizzano esclusivamente il passato del popolo russo, come certamente saprai.

          Non ti sfiora l’idea che, proprio nel caso di cui parliamo, le esperienze storiche abbiano rinforzato il substrato di lungimirante saggezza popolare che é impossibile, per chi li conosca direttamente o attraverso la loro storia, anche recente, e la loro letteratura, non riconoscere a quella gente.

          Perché Putin non può essere un frutto di quella cultura colto (auguriamoci) al momento giusto?

          • разрушение

            Rispondo a lei, perche’ lei ha capito le mie. E in questa sua ultima, Lei ha dato la risposta. La mia non e’ veemenza. E’ che essendo nato nel suo paese, conosco i soli difetti. Gli unici lati positivi del suo paese, sono morti dopo gli anni 70 . Tutto cio’ che viene dopo, a parte qualche mosca bianca, e’ solo corruzione . Materiale e morale

        • Se leggi i miei scritti non mi potrai certo accusare di essere filoamericano. é chiaro che dietro Putin, c’è anche un Комитет.
          Che si sia formato primo o dopo non importa. Sono i suoi sodali, i potentissimi capi delle conglomerate statali, delle industrie militari e alcuni degli oligarchi, e anche gli altri uomini politici del partito, come Lavrov, per esempio.
          Un gruppo di persone che condivide e sostiene il potere di Putin, e che potrebbe decidere del suo successore, se ce ne fosse il bisogno.
          E’ importante che ci siano, drugo.
          E il comitato può anche garantire la sopravvivenza del paese nel caso qualcuno lo uccida, per esempio.
          Anche dietro a Eltsin e Gorbaciof c’erano uomini di potere, solo che il loro scopo era distruggere la Russia…
          Может, я ошибаюсь, а может, и прав.

          • разрушение

            Das ist Realpolitik, дорогой друг.
            Ma, tutto proiettato alla protezione della grande Madre e del suo popolo. …per I furbi (Khodorkovskij e quelli della sua masnada) che durante la perestrojka si sono arricchiti sulle spalle dei bisogni della povera gente (i titoli di proprieta’), presto la Russia sara’ “вне пределов”.
            спасибо за дружбу

          • Putin ha tanti difetti, chiaro, prima di tutto un ego spropositato.
            Ma i suoi difetti sono calmierati da altrettanto grandi qualità.
            Se sei bravo puoi averlo, un ego spropositato.
            Alla fine non è importante che qualcosa sia corretto e giusto, ma che funzioni. E in occidente non hanno capito che il politicamente corretto non è altro che una rappresentazione della realtà, che va avanti per proprio conto.

          • Esempio di politico con ego spropositato ma con scarse capacità? Micron, il presidente francese, la nullità più grande dell’universo. Una ameba come Hollande davanti a lui sembra uno statista.
            Per pietà non parlo dei politici italiani.

          • Glock

            E non credo affatto che quella fazione si stata eradicata.

          • nessuna delle due… yep.

      • разрушение

        Sibaldi conosce bene la Russia, anche se all’epoca, non condividevo le sue traduzioni di Tolstoj. Il Kgb ed ora Putin, non solo hanno salvato la Russia, ma hanno salvato la Vs esistenza. O credete forse, che se al potere ci fosse stato qualcuno leggermente piu’ debole, qui ora su CDC potreste ancora scrivere ? Massoneria ? A Mosca , vicino al Bolshoij c’e il palazzo della Massoneria, un edificio del XVI sec. ed e’ eredita’ culturale della grande aristocrazia Russa. A paragone : essa costituiva il ruolo del Maggior Consiglio della Serenissima Repubblica.
        Concludendo, e’ bene che voi cominciate a dar battaglia aile vs classi parassitarie ed ai giornalai loro tirapiedi, se volete sopravvivere. Russia, Cina , N.korea, non hanno bisogno di disturbare nessuno. Il problema siete voi, basta che andiate a rileggere i libri di storia del passato. Oppure continuate a vivere su fakebook.

        • Annibale Mantovan

          Certo che se la Russia volesse o dovesse rispondere ad un attacco potrebbe prendere BENE la mira. In fondo in fondo quando colpisci la classe dirigente cosa serve coinvolgere il popolo?

          • разрушение

            eeeh no Vecio ! i maiali americani, stanno caricando le nuove generazioni di idioti fakebuk-dipendenti, dal mar bianco al mar nero, contro la Russia. Cio’ significa che la manipolazione degli idioti fara’ accettare alla vs. merdosa opinione pubblica anche il first strike applaudito da idioti come il cinque stelle o il giornale, il fatto, e tutta quella merda che vi circonda. Annibale, le ricordo che proprio nel triveneto avete Aviano e Ghedi. Crede che se la Russia verra attaccata, lo sara con i confetti ? Ogni base dei maiali in europa, diverra’ obiettivo nucleare. Percio’ ribadisco quanto avevo gia scritto in precedenza : fermate i parassiti (i politici sono le marionette). Dovete fermare magistrati, tutti gli sbirri, e soprattutto l’esercito. questi sono le “ombre” del vostro nemico “mastegapatatine”.

            e non si fermano con le bandiere e le canzoni romantiche

          • ws

            Eesatto.
            Nessuno in italia vuole prendere in considerazione quale sia la dottrina russa DICHIARATA in caso di un “ritenuto” PROBABILE “first strike” U$raliano; nessuno che si chieda di quanti missili e testate nucleari “tattiche” disponga la russia.

          • Cataldo

            Per certo in Italia vi sono almeno un paio di obiettivi della prima salva di ogni ipotizzabile scambio nucleare tra NATO-USA e Russia.
            Sul nucleare ci sono più informazioni che sul non nucleare.

    • Glock

      Non mi pare che abbia “sparlato” di Putin più di tanto. L’articolo tenta di capire com’è posizionato Putin nella dialettica fra i blocchi di potere. E, soprattutto, cosa potremmo aspettarci nel caso di una sua uscita di scena, magari all’imporsi del partito filo occidentale che in Russia non è affatto debole.

      • разрушение

        Russia gia’ vive in una realta’ occidentale (influenzata dalla vs.fogna). Ma nessun Russo si sogna di consegnare la propria identita’ culturale a voi.
        Lo hanno fatto i coraggiosi ladri che 25 anni fa’ sono diventati oligarchi….
        ora questi lebbrosi carichi di soldi, non vivono piu’ in Russia

        • ws

          beh anche in russia i giovani , specie nelle realtà “borghesi” delle città sono sottoposti ad un grosso processo di “occidentalizzazione”.
          In fondo é una corsa contro il tempo : la corruzione dell’ “occidentalismo” farà crollare prima l’ €urolager o la russia ?

          • Divoll79

            Sicuramente l’eurogabbia, visto che in fase di crollo lo e’ gia’.

    • enricodiba

      Ma perché secondo te è meglio che la Russia alle spalle abbia gente patriottica e organizzata, che prende un loro uomo come Putin e lo usa come proprio campione in difesa delle patria, oppure che Putin sia uno che abbia fatto tutto da solo, cosa abbastanza irrealistica.
      Pensare la seconda cosa è come credere che renzi abbia avuto la sua carrierietta perché è sveglio.
      Come al solito gli idioti sono sempre gli altri…

    • ausoloda

      Putin è il Leader che la Santa Madre Russia ha meritato dopo le immani sofferenze che il suo Popolo ha subito. Putin è come un “Messia”…giunto a riportare un po’ di pace e di equità in un Paese ricchissimo, ma in cui il Popolo pativa la fame…Putin è l’unico Leader che combatte il NWO, il capitalismo sfrenato che vuole ridurre i Popoli ad una massa informe e decerebrata che lavora e consuma ciò che le multinazionali vogliono consumi. Putin è l’immagine reale di un grande Presidente che sa agire per il Bene comune al suo interno e all’estero sa usare la diplomazia senza pseudo ipocrisie, ma con grandi intelligenza, energia e spirito costruttivo.
      Putin è il Capo che ogni Popolo vorrebbe avere e ha un compito: quello di riequilibrare il mondo intero.
      Personalmente amo il Popolo russo e sono felice che abbiano un Presidente così “Grande”, perché Putin è un Grande Leader e che Iddio gli conceda lunga vita!

      • разрушение

        Il Presidente Putin, e’ un uomo normale, di fine intelligenza come tutti i Russi. Egli conosce la sofferenza del suo popolo, perche’ e’ stato partecipe della storia di Esso. Ora e’ entrato nella gloria : e’ l’unico contemporaneo che indica un futuro possibile. Egli ha fermato quei maiali… no ! i maiali sono Animali Nobili ed intelligenti. Egli ha fermato quel liquame che vive nel nord fra il pacifico ed atlantico, che e’ la causa morale e mortale di ogni singola cultura del pianeta, e responsabile di centinaia di milioni di morti, dalla 2 WW ad oggi, e che sta’ organizzando un’altra grande guerra contro l’europa con l’aiuto e la responsabilita’ di militari e reti giudiziarie di tutta europa a cominciare proprio da quella fogna del vs paese. L’invasione dei negri, non e’ una conseguenza, e’ un mezzo del progetto. Il terrorismo e le guerre in africa, hanno gli stessi organizzatori del trentennio di terrorismo del vs paese. L’italia e’ stata l’esperimento. Ora lo applicano in grande, con grande entusiasmo della nuova deiezione che guida il vaticano. Cina e Russia conoscono il giochetto da molto tempo.

        • ausoloda

          Concordo assolutamente! Il progetto di asservimento dell’Italia parte da molto lontano ed ora si sta concludendo, ma io spero che maggioranza Italiani si svegli in tempo e voti Lega di Salvini-Borghi, per uscire da UEM-UE cioè dal fetido gioco in cui ci han messo gli “illuminati” progressisti, la sinistra serva sciocca ed infame, altrimenti non resta che l’esilio.
          Hai ragione: migranti sono strumento, sono il cavallo di Troia moderno per creare il kaos che quegli infidi amano, perché agiscono in base al principio “divide et impera”.
          Ormai io credo siamo giunti alla “fine dei Tempi” e fra poco tireremo le somme. Sbagli però a considerare Putin di media intelligenza…inoltre lui è armato di qualcosa che va oltre, di una grande fede che pochi uomini avrebbero saputo mantenere in circostanze così drammatiche come quelle vissute dal Popolo russo negli ultimi decenni.
          Io prego Gesù e lo Spirito Santo che illumini gli Italiani e li faccia andare comunque a votare, pure con una pessima legge come quest’ultima, partorita dai poteri forti e portata avanti dai loro emissari, per mantenere Italia nell’impossibilità di essere governata bene. Votando tutti a centro destra si distruggerebbe il PD: il referente dei poteri forti.
          Comunque grazie a Putin, grazie alla Russia perché danno speranza e soprattutto perché combattono, insieme ai loro alleati, i cd. poteri forti, quelli del NWO, cioè quelli che propugnano la fine della civiltà umana.

          • разрушение

            Non ho elevato Vladimir Vladimirovich, a Deita’. Egli e’ gia^
            oltre la storia. Ho vissuto per lavoro in Russia. Il Popolo e’
            realmente una societa’ evoluta (non in senso occidentale). La loro
            civilta’ e’ 200 anni oltre i vostri parametri sottosviluppati
            occidentali. Permettimi Ausoloda, ho avuto entrambi i nonni che hanno combattuto sul fronte nella 1 guerra . Voi popolo non siete diversi dai parassiti che vi gestiscono. Siete disprezzabili allo stesso modo, non avete mai fatto nulla dalla 2 guerra. anzi avete ammazzato Mussolini e con una relativa guerra civile ,gestita da una sinistra che aveva gia fatto accordi con la
            merda americana, avete ammazzato un bel po’ di gente comune (partigiani ?…. see pagati e gestiti da inglesi e americani) . Continuate pure a giocare con dx e sx . La
            societa’ animale, e’ di gran lunga piu’ sviluppata di voi italiani.
            Manipolare voi, non servono statisti, basta una banda di idioti che si ritengono giornalisti (dx=sx).
            Questo siete voi : scheiße italiena
            i negri saranno la vs evoluzione.

  • Truman

    Forse da notare che Scaglione usa un diminutivo di Vladimir, Vova, che non ricordavo. A me risulta più comune Volodia.

    • Piramis

      Concordo.
      Vova forse, si può usare per un bambino ma non certo per un adulto.
      Comunque, credo siano poche persone che si possano permettere di dare a Putin del Volodia, probabilmente neanche Lavrov 🙂
      e di sicuro non Scaglione.

      • DesEsseintes

        In privato lo chiamano bàtjuska

        • Divoll79

          Veramente, batjushka si dice al prete ortodosso.

          • DesEsseintes

            Batjuska era Stalin.

        • Licia

          chi lo chiama cosi’? Khodorkovskij?

    • Dada Vova, è corretto.

      • Divoll79

        Non dada, ma djadja. “Zio”

    • Francesco Mascali

      Confermo che Vova è attualmente comune

    • Divoll79

      Vova e’ un comune diminutivo di Vladimir, spesso usato solo coi bambini e in famiglia.

  • Lilith

    Ammettere che Vlad IL Grande faccia gli interessi della Russia è troppo complicato?
    Ammettere che Il Grande Vladimir Vladimirovich non è corrotto nell’anima come ogni e dico ogni politico occidentale è troppo duro?
    Ammettere che noi occidentali siamo da secoli dalla parte sbagliata della storia e sta arrivando il conto da pagare è troppa fatica?
    Come dice разрушение (distruzione) siamo corrotti nell’anima e nel pensiero dalla feccia giudeo-cattolica. Solo quando ci libereremo da quella feccia, disertando tutte le chiese e da tutti i loro propagatori di feccia mediatica come Mentana, Mieli, Lerner etc. potremmo pensare di liberarci.

  • Svevus

    Consiglio in proposito di leggere “The Case for Offshore Balancing A Superior U.S. Grand Strategy” di John J. Mearsheimer and Stephen M. Walt cui aggiungerei la tattica del ” buck passing” utilizzata largamente dall’ impero in M.O .

  • Cataldo

    Non capisco l’esigenza di creare “misteri” sull’origine di Putin, prima di tutto gli incarichi di Putin erano rilevantissimo al KGB è prevedevano stabilmente suoi contatti sia con l’occidente che con tutti i vari capetti locali della russia, smistava, tra le altre cose, i minerali rari da vendere all’estero, per dirne una, quindi è diventato molto rapidamente un “pezzo grosso”, ha saltato il livello di “oscuro funzionario” a pie pari. Nella sua formazione sul campo risiede la sua capacità di base di management. Per il resto “arrivismo” in politica è una categoria che non esiste, un politico senza ambizione è un ossimoro, in realtà ne esistono in natura, ma vanno rubricati alla categoria parassiti o prestanome.

    • ws

      No , la carriera di putin è stata all’ ombra del “liberale” sobciak . è stato sobciak che lo ha portato a mosca e ha garantito per lui presso il clan degli eltsin e gli oligarki che lo scelsero per impedire che alle elezioni del “dopo eltsin “(2000) vincesse un “nazionalista” primakov appoggiato dai comunisti.
      LORO avevano scelto un soggetto “sicuro”, dimenticando però che primakov era stato il “gran capo” di putin… insomma la solita grande maskirovka russa.

  • gix

    chissà, magari è lui l’anticristo…

    • Gustavo Massoni

      Eh…se lo è lui, tra USA, Israele, Vaticano, EU, allora si trova in buona compagnia.

    • Divoll79

      L’anticristo, almeno per la Russia, e’ stato Yeltsin. E, secondo me, Woitila e’ stato l’anticristo per l’Europa.

  • Wal78

    Caro Scaglione, tutta sta lungaggine per un ovvia banalità?
    E’ ovvio che Putin sia la punta di una certa èlite russa con un progetto. Nessuno è mai salito al potere da solo nella storia senza l’appoggio di una certa borghesia, nobiltà o elementi contigui. E in questo non c’è nulla di oscuro o misterioso
    La vera questione è se queste persone fanno o no l’interesse del paese e mi sembra che in questo caso l’èlite russa al potere attualmente stia discretamente lavorando per l’interesse nazionale.
    Quantomeno va ammirato di questa èlite russa il fatto che abbia messo al potere una persona di indubbie qualità intellettuali, strategiche e con senso dello stato mentre ormai nel nostro mondo occidentale scelgono solo veline o pessimi attoruncoli.
    Aggiungo che la Russia è uno di quei paesi che può essere governato solo in forma di Impero.
    Poi sottolineo che questo modo di ragionare tra subire e dare colpi è tipicamente occidentale e non consente di vedere il quadro generale. La strategia di Russia e ancor più della Cina è a lungo termine e non a breve come è la nostra da ormai 30 anni. Basta osservarne la storia, sono paesi che accettano anche grandi sconfitte se questo può portare alla vittoria

  • Servus

    Quanto malanimo e animosità nell’articolo di Scaglione. Che Putin sia andato al potere appoggiato da qualcuno è ovvio. Lo stesso Putin racconta nelle sue interviste (quelle fatte da da O.Stone) che Elsin stesso lo ha portato al potere.

    Che sia vero o no, quello che conta è quello che ha fatto e che fa per la Russia: dalla grande miseria e depressione dei tempi di Eltsin ha portato la Russia alla grandezza di una Russia potente, libera da qualunque debito, con il rublo che, a dispetto delle sanzioni, vale più del dollaro, una economia in espansione, il rispetto di tutto il mondo (non occidentale ovviamente), una popolarità impressionante, un programma politico di pace e sviluppo.

    • IO non lo vedo il malanimo, forse pompa un po troppo l’argomento.

      • Servus

        Pompa molto un argomento di se stesso molto discutibile.

        Anche se critico è invece interessante l’articolo che compare oggi su sakeritalia “La filosofia di Putin” di Pierluigi Fagan.

        • letto , molto bello l’articolo di Fagan, anche se lui è un nemico. Non dimentichiamolo. Mai.

  • virgilio

    ho letto solo il titolo in seguito leggero pure l’articolo,ma mi viene subbito una risposta……
    Putin e un uomo normale come tanti in questo mondo la sola differenza e che lui e venuto al potere di una grande nazione che ha preso in mano e l’ha ridrizatta comme farebbe fatto qualunque uomo normale e onesto verso il suo popolo!
    un popolo (quello russo) che ha subbito capito che finalmente hanno trovato luomo giusto,
    le altri nazzioni (piccole o grandi) hanno messo al potere dei ladri criminali e dirrei di piu!
    hanno messo al potere la loro immagine……….in poche parole abbiamo quello che meritiamo,non so se mi sono fatto capire??

  • Nexus

    Questo articolo spiega molto bene come è stata pianificata l’ascesa al potere di Vladimir Putin.
    Nulla è stato affidato al caso. Andropov poi aveva previsto che l’Urss sarebbe crollata e pianifico le mosse strategiche per salvare la Russia.
    Ecco il link all’articolo:
    http://www.libreidee.org/2017/08/a-salvare-la-russia-e-stato-andropov-il-kgb-cioe-oggi-putin/

  • Nicolass

    Un gigante tra nani… abbronzati e non.

    • разрушение

      non sono nani ..sono negri di merda. Anche se in giacheta e gile’… rimangono sempre scimmie. conosco quello che dico.

  • Filippo Giordano

    Stimo la sua fine intelligenza. politica a medio e lungo termine che punta alla sovranità. ha messo in scacco l’Impero della guerra americano che fra poco perderà Israele.

  • Vic Lee

    Uno che è riuscito a fermare gli sgherri dei Rothschid (Khodorkovsky e company) dal saccheggio dell’industria di stato deve solo essere un soggetto da ammirare

  • Alberto Capece Minutolo

    Sarà pure, ma a me il post sembra un coacervo di ovvietà e banalità messe insieme per suggerire l’idea di avere qualche idea. Ma quale? Che Putin è bravo oppure che è non solo uno sconosciuto arrivista, ma in qualche modo rappresenta la Russia profonda? Oppure che è stato particolarmente abile a costruire un’alleanza strategica col gigante cinese? Non viene in mente nemmeno per un momento che forse Putin è semplicemente un astuto capo di stato favorito dagli enormi errori di elites occidentali mediocri e convinte di poter fare qualsiasi cosa anche a danno dei propri stessi cittadini? Bè forse se si vuole dire qualcosa di intelligente sarebbe il caso di pensarci.

  • Denisio

    Sta semplicemente dimostrando che il termine abusato in occidente, ovvero i valori non si fanno schiacciare dalle minacce, dal terrorismo, dalla paura ma sopratutto non si fanno schiacciare dall’ideologia, chi è che oserebbe dargli l’etichetta di dittatore, manipolatore, terrorista, comunista, fascista di cui si riempiono i giornali della fake news corporation e il volgo comune, alla luce dei risultati ottenuti sia sul piano militare e sopratutto sul piano diplomatico? Ad ogni modo se è davvero uno statista che si trovi ad aver a che fare con la selva di lecchini ed arrivisti psicopatici organizzati che governano gran parte dell’occidente significa che codesti paraculi si metteranno in fila ad aspettare per un bel po’ e cercare di trovare il bandolo della matassa perchè a quanto pare il lumino della ragione è davvero spento da un bel pò, altro che Karateki o giocatori di scacchi, abbiamo a che fare con organizzazioni di beoni e barbari che nemmeno un aereo serio sanno più costruire…

  • XL

    Ho qualche dubbio che non sia mai stata saccheggiata dalla compagnia delle indie orientali (alias impero anglo giudaico).
    Subito dopo la presa di potere dei bolscevichi furono fatti contratti di esportazione sottocosto (c’erano da ripagare i milioni di Jakob Schiff) e nel 1937 la banca centrale sovietica fu privatizzata e andò nelle solite mani (azionisti della FED) che mandarono Armand Hammer a controllarla.

    • разрушение

      Gentile xl, per favore, mi scriva dove trovare queste fonti.

      • XL

        Della privatizzazione della BC ne parla Epiphanius, se non ricordo male (“Massoneria e sette segrete”).
        Dei contratti capestro Giovanni Preziosi.

  • enricodiba

    Del resto pensare che Putin abbia fatto tutto da solo è come pensare che i vari monti, letta, renzi o gentiloni oppure il macron francese siano arrivati dove sono da soli, i nostri fenomeni hanno alle spalle l’ue quindi la germania e le varie Goldman sachs, Putin invece ha alle spalle il Kgb che alla fine degli anni 80 aveva capito che l’urss era finita, lo stesso Gorbacev del resto non è venuto fuori da solo.

  • Mario Poillucci

    Prosit caro Vladimiro e grazie per la tua presenza e per il tuo impegno!!!!!!!!!

  • enricodiba

    Ha in testa troppo confusione.

    • разрушение

      Infatti lei conferma la mia ultima frase.

      Per chiarire : negli ultimi 20 anni di sistema sovietico (fino al 91), verso lßoccidente si era decisa una certa apertura. La scusa culturale, anche a seguito delle varie propagande anti russe, Solgeniczyn, Zacharov, e altri ex art.58, permise a molte 5-6 colonne (cia) di entrare in Russia ed iniziare a lavorare sulla liberta’ e tutte le solite cagate americane. Gli ebrei russi (compari della cia), hanno appoggiato se non foraggiato tutte queste campagne (in occulto).
      Questo meccanismo ha insinuato il germe nelle nuove generazioni (stessa cosa con le vs nuove generazioni di idioti con lo smarfon ). Dal 91, dopo 25 anni di liberismo corrotto occidentale in cui si sono arricchiti solo gli affiliati ad americani e sionisti e giudei russi. Il “popolo” russo si e’ svegliato proprio con l’aiuto della visione dei lungimiranti amici del KGB.

      Certo Putin ne e’ a capo.
      Ma stavolta il KGB e’ tornato col popolo Russo.

    • Divoll79

      Non lui.

  • XL

    Sotto l’URSS la Russia non è stata dei russi, ma degli ebrei.
    Solgenitsin lo spiega molto bene.

    • johnny rotten

      Però Baffone li ha sterminati tutti, quindi siamo di nuovo da capo, non sono mai riusciti a colonizzarla e le guerre i Russi le hanno vinte tutte.

      • Divoll79

        Baffone non li ha sterminati affatto, tant’e’ vero che ne aveva un bel po’ nel politburo e che era ebrea anche la seconda moglie.

    • Divoll79

      Perche’, adesso, invece?…………………….

  • Divoll79

    Mai letta una simile sfilzata di sciocchezze, a cominciare dall’idea (veramente ridicola) che sia stato il KGB a voler eliminare il PCUS e l’URSS, quando, semmai, era l’esatto contrario.

  • Divoll79

    Certo che non era colonizzata, su questo non ci piove.

  • XL

    Stalin non ne fece una questione di sionismo, ma di potere, infatti periodicamente purgava tutti i rivali potenziali. Solo che nelle alte sfere erano quasi tutti ebrei e per questo purgò molti ebrei. In ogni modo Kaganovic era il n 2 del partito, era ebreo e rimase al suo posto per molti anni dopo che Stalin se n’era andato.
    Sul sionismo non è che Stalin vi si oppose, è il contrario: il sionismo abbandonò la Russia nel 1948 con la fondazione dello Stato di Israele (Stalin morì nel 1953). I visti per l’emigrazione furono concessi per recarsi solo ed esclusivamente in Israele e ci fu un esodo di massa. Te lo vedi l’URSS lasciar migrare a occidente gli armeni, o i ceceni in Arabia?
    Ecco, concludi tu, se l’ebbe vinta Stalin o il sionismo.

    • johnny rotten

      Concludo io, l’ebbe vinta Stalin, e i vari jp morgan & co ( i finanziatori della “rivoluzione”) furono tagliati fuori dall’URSS a titolo definitivo, sino al crollo dell’Unione Sovietica.

  • ausoloda

    Lei è un folle che nulla ha a che spartire col Popolo russo e parla a vanvera offendendo persone che manco conosce. Si vergogni ed impari a non offendere

  • Carlo Mancuso

    Speriamo !!!

  • Licia

    Davai kapitan!