Home / Attualità / Non possiamo continuare a mangiare così (Questa è la domanda che tutto dovrebbero porsi – da dove verrà il cibo?)

Non possiamo continuare a mangiare così (Questa è la domanda che tutto dovrebbero porsi – da dove verrà il cibo?)

DI GEORGE MONBIOT

monbiot.com

Questa è la domanda che tutto dovrebbero porsi – da dove verrà il cibo?

Brexit; la democrazia fatta a pezzi dai miliardari; l’imminente caos finanziario; gli Stati Uniti che hanno come Presidente una canaglia: nessuno di questi argomenti mi tiene sveglio la notte. Ma non è perché non mi interessino – mi interessano molto. È solo perché ho in testa una domanda più grande. Da dove verrà il cibo?

Per metà del secolo ci saranno due o tre miliardi di persone in più sulla terra. Nessuna delle questioni che solleverò potrebbe aiutare a diminuire la fame di massa. E questo lo dico prima che consideriate quanto queste questioni potrebbero influenzarla.

Il problema inizia dove inizia tutto: con la terra. La famosa previsione degli Stati Uniti sosteneva che, al ritmo corrente in cui stiamo perdendo i terreni, il mondo ha a disposizione solo altri 60 anni di raccolti, che sembra vengano supportati da nuove figure. In parte, come risultato del degrado del terreno, i raccolti sono già in calo del 20% su tutti i terreni coltivabili.

Adesso consideriamo la carenza di acqua. In posti come la Pianura della Cina del Nord, il centro degli Stati Uniti, la California e il nord-est dell’India – tra le regioni che stanno diventando più critiche al mondo – il livello di acqua usata per irrigare i terreni sta già raggiungendo punti critici. Nella falda acquifera dell’alto Gange, per esempio, si sta prelevando acqua 50 volte in più il suo tasso di ricarica. Ma, per mantenere il passo con la domanda di cibo, gli agricoltori del Sud dell’Asia prevedono fino al 2050 di utilizzare tra l’80 e il 200% in più dell’acqua. Da dove arriverà?

Il prossimo limite è la temperatura. Uno studio suggerisce che, a parità di tutte le altre circostanze, con ogni grado celsius che aumenta il raccolto mondiale di riso diminuisce del 3%, il grano del 6% e il mais del 7%. Questo se siamo ottimisti. Una ricerca pubblicata sul giornale Agricultural & Environmental Letters sostiene che il riscaldamento di 4° centigradi nel Corn Belt – Stati Uniti – potrebbe ridurre il raccolto di mais dall’84 al 100%.

La motivazione è che le alte temperature di notte interrompono il processo di impollinazione. Ma questo descrive solo una componente della crisi dell’impollinazione. Insectageddon, causato dalla diffusione di pesticidi scarsamente testati, giustifica il resto. In alcune parti del mondo gli agricoltori già stanno impollinando le piante manualmente. Ma questo è fattibile per il raccolto più costoso.

Poi ci sono altri fattori strutturali. Perché i piccoli agricoltori tendono a sforzarsi di più per far crescere un raccolto più grande e lavorare il terreno attentamente, come regola, fanno crescere quindi più cibo per ettaro degli agricoltori più grandi. Nelle regioni più povere del mondo, le persone con meno di 5 ettari di terreno possiedono il 30% della coltivazione ma producono il 70% del cibo. Dal 2000, un’area di terreno fertile, grossomodo grande due volte il Regno Unito, è stata presa da accaparratori e consolidato in grandi fattorie, generalmente per far crescere il grano per esportazione piuttosto che cibo che serve per i più poveri.

Mentre questi molteplici disastri stanno accadendo sulla terra, i mari sono setacciati quasi interamente da plastica. Nonostante un enorme aumento dello sforzo (barche più grandi, motori più grandi, più attrezzature) la pesca nel mondo sta diminuendo all’incirca dell’1% all’anno, come il crollo delle popolazioni. La globale invasione dei terreni è rispecchiata da una globale invasione dei mari: piccoli pescatori vengono rimpiazzati da grandi società, esportando pesce a coloro ne hanno meno bisogno ma pagano di più. Circa 3 miliardi di persone dipendono in gran parte da proteine del pesce e crostacei. Da dove verranno?

Tutto questo già sarebbe abbastanza difficile. Ma dal momento che i guadagni delle persone aumentano, la loro dieta tende a spostarsi da proteine della pianta a proteine animali. La produzione globale di carne è quadruplicata negli ultimi 50 anni, ma la media di consumo mondiale è ancora solo la metà di quella del Regno Unito – dove mangiamo all’incirca il nostro peso corporeo in carne all’anno – e solo più di un terzo del livello degli Stati Uniti. A causa del modo in cui mangiamo, il mercato della coltivazione inglese (la terra richiede di soddisfare la nostra richiesta) è 2,4 volte più grande dell’area agricola. Se tutti aspirassero a questa dieta, come potremmo soddisfarla?

Il dispendio di bestiame è incredibile. Il 36% delle calorie crescono sotto forma di chicchi – e il 53% delle proteine – e sono utilizzate per nutrire gli animali delle aziende agricole. Due terzi di questo cibo viene perso dalla conversione dalla pianta all’animale. Un grafico prodotto l’anno scorso da Our World in Data suggerisce che, in media, abbiamo bisogno di 0,01 metri quadrati di terreno per produrre un grammo di proteine dai fagioli o dai piselli, ma necessitiamo di 1 metro quadrato per produrle dalla carne bovina o di pecorina: 100 volte in più.

È vero che molti dei terreni utili al pascolo sono occupati da bovini e pecore e non possono essere usati per far crescere raccolti. Altrimenti avrebbero accolto fauna selvatica e ecosistemi. Invece, le paludi sono prosciugate, gli alberi sono stati abbattuti e le loro piante estirpate, i predatori sterminati, erbivori selvatici messi nei recinti e altre forme di vita gradualmente cancellate al rafforzamento dei sistemi di pascolo. Posti incredibili – come le foreste pluviali del Madagascar e del Brasile – vengono predisposti per fare spazio a più bestiame.

Poiché non c’è abbastanza terra per soddisfare sia le necessità che l’avidità, mangiare animali adesso significa cercare di prendere il cibo dalla bocca dei poveri. Significa anche pulizia ecologica di quasi ogni angolo del pianeta.

La variazione della dieta potrebbe essere impossibile da sostenere anche se non ci fosse crescita della popolazione. Ma più grande è il numero delle persone, più mangiare la carne causerà la fame. Da un riferimento del 2010, le Nazioni Unite si aspettano una crescita del 70% di consumo di carne entro il 2030 (tre volte il tasso di crescita della popolazione). In parte come risultato, la richiesta globale di raccolti potrebbe raddoppiare (da riferimento del 2005) entro il 2050. Ma il terreno utile per la crescita dei raccolti non esiste.

Quando dico che tutto ciò mi tiene sveglio la notte, intendo questo. Sono tormentato dalla visione di gente che muore di fame cercando di scappare dagli sprechi, e che vengono respinti dalla polizia. Vedo gli ultimi ecosistemi ricchi fatti fuori, la fauna globale – leoni, elefanti, balene e tonni –vanificarsi. E quando mi sveglio, non posso rassicurarmi del fatto che tutto questo è solo un sogno.

Altre persone fanno sogni diversi: la fantasia della foga dell’alimentazione di cui abbiamo bisogno non finisca mai, la favola di una riconciliante crescita economica continua con un mondo in vita. Se l’umanità aumentasse a dismisura e la società collassasse, questi sogni ne sarebbero la causa.

Non ci sono risposte facili, ma il cambiamento cruciale è passare da una dieta basata sugli animali a una dieta basata sulle piante. A parità di tutte le altre condizioni, se si fermasse sia la produzione di animali che l’uso di terreni utili alla coltivazione per far crescere biocarburanti si potrebbe produrre abbastanza calorie per altri 4 miliardi di persone e raddoppiare le proteine disponibili per il consumo umano. La carne artificiale aiuterà: una ricerca suggerisce che questo ridurrebbe l’uso di acqua dell’82% e l’uso della terra del 99%.

La prossima Green Revolution non sarà come questa. Non farà affidamento sul fatto che portiamo la terra verso la morte, ma sulla riconsiderazione di come la usiamo e perché. Possiamo farlo, o troviamo che – dato che i ricchi ora stanno consumando il pianeta in vita –la morte di massa sia una soluzione migliore di cambiare il nostro modo di mangiare?

 

George Monbiot

Fonte: www.monbiot.com

Link: http://www.monbiot.com/2017/12/13/we-cant-keep-eating-like-this/

13.12.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARIARITA MORI

 

 

Pubblicato da Davide

49 Commenti

  1. Ancora una volta la decrescita demografica è la soluzione, visto che si continua a paventare l’aumento di tot miliardi di persone entro il secolo… eppure niente, non se ne parla.

    • Al contrario, la si combatte!
      La popolazione italiana sta calando… giammai, apriamo le porte alle “risorse” provenienti dall’Africa venute apposta a salvarci dalla decrescita e dal calo del PIL!

      • E riduciamoci come loro, povertà estrema, ma in compenso crescita demografica spaventosa. Dopo emigreremo anche noi alla ricerca di altri posti ricchi da sfruttare.

    • secondo me le multinazionali, i poteri, da una parte, vogliono la crescita demografica. Hanno bisogno di clienti per avere fatturati sempre piú alti (per non morire in borsa) e quindi producono mangimi cancerogeni avallati dai vari organi di controllo sulla salute umana. Big Pharma, è li pronta ad accogliere i clienti sempre piú numerosi, il sistema si autoalimenta da solo.
      Automaticamente, col tempo, la decrescita avverrá lo stesso… basta vedere 50 anni fa, i bambini autistici erano 1 su 30.000 e oggi siamo a 1 su 60, se si considerano solo i maschi 1 su 40… quando saranno 1 su 3, nel 2032 sostiene una ricercatrice del MIT… il problema della crescita demografica non si ponerá piú… ma si inventeranno qualcos’altro.

      Se ci sará carenza di cibo, temo il ritorno del cannibalismo, visto l’elevato numero di esseri umani che ci saranno.

      • La vedo dura legare il cibo all’autismo e i dati che cita mi sembrano pochi i per farne un’anima regola ferrea, ricordo che 50 anni fa non si diagnosticavano alcuni scompensi solo perché non si riusciva a capirli. Inoltre non credo che nessuno voglia far venire il cancro a nessuno ma si antepone il guadagno di fronte a tutto anche la nostra stessa salute. Comprare un pollo a 2€ deve far pensare a come è stato fatto.

        • Neanche ora si capisce l’autismo. Non cadere nel tranello “scientifico” secondo cui “ora sappiamo e prima no”. La verità è “prima non sapevano e ora non sanno”, ma siccome sono grandi comunicatori riescono a convincere gli allocchi.

          • Che il sistema di commercio di farmaci e terapie non abbia utilità a capire l’autismo è facilmente intuibile confrontandolo ad altri fallimenti che diventano occasione di business.

            Ma non è che poi ci sia tanto da capire sull’autismo. Il dio delle piccole cose, di Arundhati Roy, termina con uno dei protagonisti che si rinchiude in un “ostinato silenzio”. Non parlerà mai più, perché il mondo gli è diventato intollerabile e mai sarà in grado di esprimere il suo estremo disagio. Bateson chiarisce poi come la schizofrenia possa derivare da un assieme di vincoli incoerenti (il “double binding”) che bisogna rispettare. Bateson non nota che la risposta schizofrenica è una risposta a una situazione intollerabile. L’altra è l’autismo. Bettelheim, spesso disprezzato, esponeva però una teoria ragionevole con la sua “madre frigorifero”.
            Resta da capire l’enorme incremento dei casi di autismo, non è difficile, a chi ancora sa leggere, vedere che nei foglietti illustrativi di numerosi vaccini c’è scritto che causano autismo. E’ probabile che l’effetto dei vaccini sia esaltato dagli stili di vita occidentali.

          • Dio protegga la logica dei semplici e degli ignoranti!!! Infatti, i sapienti sono talmente sapienti da non saper fare due + due. Fossi un medico cosa penserei di una malattia che non c’era? Che questa malattia me la procuro con il mio stile di vita attuale! E cosa non c’era? Ma i supermercati, facile no?

          • Non sarei così categorico……sapienti/medici, di recente hanno cominciato a dare ragione ai semplici ed agli ignoranti……..studi, abbastanza recenti sul funzionamento del microbiota intestinale confermano quanto noi tutti si sospettava……..cibo spazzatura (quello dei supermercati) eccesso di igiene e farmaci (antibiotici tra i peggiori) sono la causa di molte delle patologie che ci affliggono…..patologie non solo fisiche, dato che i batteri alterati nell’apparato digerenti (dimostrato con trapianto di microbiota sui topi) sono in grado di comunicare ed alterare il funzionamento anche del cervello umano……..provocandone danni e malfunzionamenti vari..

          • Eh, ma dare ragione non basta, bisogna anche chiedere scusa…. E soprattutto bisogna mostrare di aver capito cancellando l’arroganza dalla propria mentalità. Invece, tutto il contrario! Si è farmacodipendenti, si vuole vaccinare,… Però si fanno belli, fregando le idee di qualche naturista che 40 anni fa parlava di quello di cui parlano ora loro…. Ladri, criminali! Approfittatori!

          • Non si può darti torto………..ma accontentiamoci almeno del cambiamento di rotta.

          • io direi: le merci che vendono i suopermercati…

          • Considerazioni importanti, meglio se integrate con il prudente scetticismo di ignorans.

            (C’é un “non” di troppo dopo Bateson?)

          • Quel “non” è proprio una mia elaborazione. Bateson spiega con abbondanza di esempi come un ambiente schizofrenico, da cui non ci si può liberare, crei una risposta schizofrenica, cioè una frammentazione della personalità dell’individuo. Io tendo a pensare che in un ambiente intollerabile ci possa essere anche la risposta opposta, quella autistica, che mantiene l’unità della personalità individuale (o almeno tende a mantenerla) astraendosi, ritirandosi, dal mondo intorno.

          • Chiarito. Plausibile, ma mi par di capire che a volte le due problematiche, schizofrenia e autismo, coesistono.

            E se l’intollerabilità derivasse da una sensibilità sconosciuta del soggetto, anziché dall’ambiente?

          • Stavo tentando di dire che l’autismo è una possibile risposta a un ambiente intollerabile, per cui se si vuole riportare la comunicazione bisogna rientrare nel livello di tolleranza del singolo. Però evidentemente una persona può tollerare certi livelli di stress sensoriale ed un’altra no, come se la seconda avesse minore capacità di adattamento. E qui indicavo che l’eccesso di vaccini è ben documentato come causa di disturbi dello spettro autistico. Allora:
            1) esiste una soglia personale di tolleranza, superata la quale molti si isolano (altri seguono strategie diverse)
            2) Sul meccanismo che fa superare la soglia qualche suggerimento si può dare, del tipo evitare situazioni contraddittorie, evitare imposizioni, evitare la trasmissione di molte informazioni, insomma ci vuole lentezza ed empatia;
            3) Sul colossale aumento di casi in cui la soglia si abbassa la medicina ufficiale si butta sulla genetica (in base alla nota legge per cui le variazioni genetiche si consolidano in una generazione o meno), io tendo a pensare a cause legate allo stile di vita, in particolare all’eccesso di vaccini.

          • Una cosa è trattare l’autismo dalla nascita un’altra totalmente diversa quello acquisito.
            Possono partecipare della stessa natura ma il primo almeno per adesso è quasi del tutto insondabile.
            Il secondo però testimonia che l’aspetto genetico negli animali sociali si esplicita interamente solo mediante l’interazione sociale che si cristallizza ina una interoretazione del soggetto che eventualmente si trova a cadere nell’autismo.
            Il problema grosso di difficilissima comprnsione fino adesso è che questa “interpretazione sociale” del soggetto autistico non avviene per via logico deduttiva ossia (attenzione) pienamente linguistica ma analogico intuitiva cioè prelinguistica e affettiva che è un livello ancora posseduto dai giovanissimi e perduto dagli adulti la cui educazione consiste precisamente nella costrizione alla perdita dell’analogico intuitivo (o meglio alla sua totale irreversibile subordinazione al logico deduttivo che però coincide nella maggior part dei casi appunto nella “perdita”).
            A livello analogico intuitivo non esiste progressività/discorsività, l’intuizione “interpretativa” è fulminea e lascia completamente spiazzato l’adulto che non è in grado di ritrovare il filo di Arianna per tirare fuori dal labirinto il soggetto autistico.
            A quel punto trovano la scusa dell’idiota e se ne escono fuori con la storia del genetico che funziona fino a un certo punto, ossia va presa in considerazione come causa principale, solo nel caso di autismo dalla nascita (e anche lí ci sarebbe da discutere) ma che non regge nel caso di autismo “sopravvenuto” che può legittimamente essere considerato sovrapponibile al concetto di “indotto”.

            Fino al delirio di certi imbecilli che arrivano a pensare che sia lo stigma di qualche superiore qualità spirituale. Ma lí si tratta appunto di poveri imbecilli quindi inutile prenderli in considerazione.

            Bisognerebbe tenere comto del fatto che lo spettro autostico è amplissimo e va dalla chiusura totale alla indefinibile difficoltà generica.
            Iniziare come si è detto con la “lentezza e empatia” dai casi ancora al confine con il linguistico, i soli che oggi possiamo avvicinare, è molto piu produttivo dell’approccio “genetico”.

          • Si, ho capito, ma se anziché di una soglia si trattasse proprio di una diversa sensibilità (un altro mondo se serve a capirsi) che, funzionando con meccanismi che ci sfuggono, rende “intollerabile”, qualsiasi ambiente?

            Lo escluderesti?

          • Ci stiamo allargando troppo dal topic. Se è il caso ne parliamo nei forum.

          • Sarà per un’altra occasione, l’argomento mi interessa e anche la tua conoscenza della problematica, ma non frequento più il forum.

          • credo anche io… ma per “ambiente intollerabile” va considerato anche che dentro i vaccini, ci sono nanoparticelle di metalli, nei cereali moderni anche, com’anche in tutti i prodotti per la pelle che contengono siliconi, alluminio in varie forme, le padelle, le moka e così via. Quindi tutto è ambiente intollerabile, non solo vivere vicino l’Ilva a Taranto.

            Basta un laboratorio di ceramica per rilasciare in un raggio di diversi km, uranio (la cottura del colore bianco) su tutte le coltivazioni della zona. Se si considerano gli inceneritori… da li puo’ uscire di tutto. Cementifici, raffinerie.
            Io sono scappato dall’italia perchè consapevole che ormai non esiste 1 cm quadrato di terra incontaminata.

            Tutte le forme di inquinamento, associate al cibo che diventa collettore di questo forme di inquinamento con sommate additivi, pesticidi, ormoni, antibiotici, fanno si che ognuno di noi, a seconda di abitudini, posizione sul pianeta e altre variabili…. arrivi ad un punto di saturazione che lo porta ad avere prima sintomi e poi malattie gravi.

            La medicina moderna, ignorando cause, non è in grado di produrre alcun farmaco che possa curare problematiche di questo tipo. La medicina moderna, va avanti di speranza anche se i risultati non ci sono.
            Se non altro, diminuendo la tossicitá delle medicine, riescono ad intossicar meno i pazienti e possono sbandierare di aver allungato la vita dei malati. AZT era un chemio terapico velenossisimo ed ha sterminato moltissima gente… è palese che diluendo l’azt di 10 volte, la vita dei malati di aids e cancro vivono di piú e rendono di piú.

            Peró considero l’alimentazione, il modo primario per mandare direttamente nel sangue, un’enorme quantitá di sostanze che non dovrebbero esserci e che spesso, nessun organismo ha mai affrontato per milioni di anni. Sono tutte novitá di questi ultimi decenni…. affari d’oro per chi lavora su queste cose.

            Poi se si considera che l’economia è basata su tutto questo… basta vedere le spese primarie degli stati quali sono…. viene fuori che il tutto, ormai, non si puo’ fermare e sommato alla sovrappopolazione… viene fuori il motivo per cui a nessun potere interessa fermare tutto questo.

        • E credi che se costasse 200 invece…

          É proprio questo il giochino.

          • uomoselvatico70 uomoselvatico7

            Credo che se ne costava 10-15 il consumatore avrebbe avuto qualche garanzia in più..

            Sono nato e cresciuto in campagna e ci mangiavamo le nostre galline libere di razzolare nei campi tutto il giorno.
            Non le abbiamo mai vendute, sarebbe stato antieconomico, ce le siamo solo mangiate

            Quelle galline e quei polli avevano tutt’altro sapore rispetto alle schifezze che trovi in giro oggi nelle rosticcerie..
            Cosi come la verdura del nostro orto o la frutta maturata sugli alberi e senza l’uso di sostanza chimiche.

            Cosa può aver mangiato quel pollo per arrivare a costare 2€ ?
            Di certo non mais, non pane secco, avanzi di cucina, erbe, frutta, e insetti, che trovava nei campi.
            Quei polli un campo non l’hanno neppure mai visto.
            Anzi non mi stupirei affatto se li nutrissero ad immondizia, sarebbe anche il modo più economico per smaltirla, invece di portarla in discarica.

            Altra cosa:

            Forse sarà solo un caso ma avendo mangiato per gran parte della mia vita cibi “poveri” ma sani e spesso auto-prodotti mi ritrovo a 50 anni con una salute invidiabile e non ho praticamente mai preso nessuna medicina.

            Conosco parecchi miei coetanei che essendo di famiglia più agiata della mia sono stati cresciuti a cibi e merendine industriali, mentre io a scuola mi portavo come merenda da casa un panino con la frittata..
            Quasi tutta questa gente, oggi è malaticcia e con problemi metabolici abbastanza seri.

            Sarà un caso…

          • Quello del cibo adulterato é un problema antico, ne parla Plinio nella sua storia naturale descrivendo i trucchi in uso nella sua epoca.

            Molte persone credono che spendendo si eviti l’imbroglio, ma é proprio nella merce cara che si concentrano le energie e le intelligenze per cavar denaro, e non solo curando la forma.

            Per “invecchiare”, di uno o due anni in poche settimane, un prosciutto servono impianti e studi, lo stesso per ottenere un aceto balsamico, il cui ciclo sarebbe di 49 anni, in una stagione, e anche per nutrire gli animali con la spazzatura servono studi, veterinari, farmaci.

            Scegliere in base al prezzo é un criterio molto approssimativo.

          • E magari le testine di c..zo ti prendevano pure in giro perchè loro mangiavano le merendine e tu no….

        • Legavo i casi di autismo con l’aumento delle vaccinazioni e relativi metalli pesanti presenti in essi, ma anche i metalli presenti nel cibo, nell’aria.

          Lego I casi di malattie autoimmuni con l’estrema sterilizzazione di tutto e quindi con un non-addestramento del sistema immunitario che avviene naturalmente in esseri umani allevati in natura. Qui si coprono i casi di leucemie, diabete di tipo 1, asme a vita e roba simile.

          Lego i casi di cancro/infarto, prime 2 cause di morte nel mondo occidentale, all’alimentazione attuale basata su cibi morti-raffinati, imbottiti di pesticidi, i quali acidificano il corpo e fa si che insorgano problemi di fermentazione cellulare, comunemente chiamata cancro.
          Qui dentro ci finisce quasi tutto quello che costa poco ed è buono. La roba imbottita di farine e zuccheri per semplificare.

          Se il livello di acidificazione non è ancora a livelli da cancro, ci penseranno vene e arterie otturate a creare problemi di circolazione/pressione->infarto.
          Quelli che la scampano all’autismo da piccoli, saranno intossicati progressivamente da metalli pesanti presenti nel cibo, nelle medicine, nei vaccini e nell’aria.
          Una grossa mano la danno i cereali, che sono grandi collettori di inquinamento, infatti le analisi di 44 tipi di farine di tutto il mondo riportano grandi quantitá di metalli che si depositano dall’atmosfera. In piú tutti i passaggi delle lavorazione della farina che comprende trattamenti con allume di potassio e calce per lo sbiancamento fanno si che le persone, dopo la classica vita normale, basata su pasta e pane, comincino da subito a perdere vista, udito, memoria e capacitá cerebrali fino a diventare, prima o poi, un automa, un malato di demenza senile.
          Una volta malato finisci in mani di gente, che è addestrata inconsapevolente a produrre altre malattie cominciando ad assegnare a caso medicine che non guariscono nulla e agiscono solo sui sintomi, creando altre patologie e molti morti (3a cause di morte oggi).
          Se 50 anni fa non sapevano riconoscere l’autismo, nel 1780, quando sono stati inventati i vaccini, non sapevano nemmeno dell’esistenza dei batteri… eppure oggi i vaccini sono considerati l’arma n.1 contro le malattie infettive.

      • Credo tu abbia ragione. La ricchezza ha portato con sè molti problemi di salute tra la popolazione non solo anziana, ma purtroppo anche tra i nuovi nati. Una volta la natura era spietata ed i deboli soccombevano, in futuro saranno i forti a soccombere sotto il peso schiacciante dei deboli.

        • Io credo si stia lentamente selezionando due parti del genere umano… quelli che si bevono tutto e si fidano del sistema e quelli che sanno qualcosa in piú e schivano.
          Quando i deboli, boccaloni, finiranno, troveranno altro per fagocitare gli informati. Un esempio è la legge obbligatoria sui vaccini.
          Non sarebbe stata necessaria se il 95% della popolazione si fosse affidata con fiducia alle “cure” del sistema senza fiatare.

  2. e intanto i contadini di frutta e verdura, in Italia, devono buttare i raccolti perchè a venderli sarebbero in perdita.

  3. c’è una sola soluzione immediata e a costo zero… Go Vegan!!!! … per l’ambiente… per la salute… per il benessere animale… e per il futuro delle prossime generazioni.

    • si certo diventiamo tutti vegani ,e magicamente tutti problemi del mondo scompaiono…

    • i vegani mangiano mangimi industriali… zucchero e dolci.
      Quando viene il cancro ai vegani, e viene… è piú invasivo del cancro che viene alle persone “normali”.
      I vegani definiscono la panna fatta con 50% olio di semi e 50% latte si soia, frullati, come un prodotto economico, sano e naturale.
      Sono fuori strada completamente.
      Per i Vegan va bene la nutella…. da qui si capisce giá tutto.
      Gli esseri umani si sono evoluti con frutta, verdura, uova e con un po di fortuna anche di prede, pesci, crostacei e molluschi.
      Sono sempre stati raccoglitori/cacciatori per milioni di anni. I vegani sono figli di barilla, mulino bianco e ferrero.

      • Ho creduto per molto tempo che propugnare il veganesimo, da parte di mass media e influenzatori di professione, servisse ad abituare l’Umanita’ ad accettare di venir nutriti di mangimi chimici, come gli animali d’allevamento. Forse per un po’ di tempo hanno creduto veramente che si potesse nutrire un umano dalla culla alla tomba in questo modo. Poi e’ successa una cosa divertente: hanno cominciato a propagandare il consumo di insetti e vermi. A quanto pare la soia transgenica e il glutine bollito non sono sufficienti a tenere in piedi decentemente il popolo.

      • Ma che commento é? Ma che cosa vuol dire vegano o onnivoro??? Tu ti riferisci ad uno stereotipo di vegano ricavato da internet. Ce ne sono anche come li descrivi te, ma non son mica tutti cosí. La merda sintetica che mettono negli alimenti fa male a tutti.

        • Pensavo, dopo aver guardato alcuni sito su ricette vegane, che esistesse quella categoria di vegani e basta.

          Mi permetto di farti una domanda, spero avrai tempo di rispondermi.
          Quanti tipi di vegani esistono e quali sono le differenze?
          Grazie 🙂

  4. C’è contraddizione di fondo, caro Manbiot: democrazia fatta a pezzi, caos finanziaro, Stati Uniti che…..non sono gli argomenti che non mi tengono sveglio la notte, ma piuttosto……
    Sarebbe come fare sangue dalla testa senza tener di conto che l’ho sbattuta contro il muro.
    Ad ogni modo, finchè la gente si lascerà condizionare dal bel mondo della ‘bugia’, la catastrofe sarà inevitabile.

  5. “Questa è la domanda che tutto dovrebbero porsi – da dove verrà il cibo?”

    ce n’è un’altra di domande che nessuno si pone perchè crede di conoscere già la risposta, ed è: che cos’è il cibo?

  6. Tranquilli, il problema non sussiste, nei prossimi anni i vecchi, che ormai sono in prevalenza sul pianeta, passeranno a miglior vita, le città si svuoteranno ed i vegani avranno cibo in abbondanza tra erbacce e sterpaglie che cresceranno sui marciapiedi……. i carnivori potranno continuare a nutrirsi di carne…….. ratti, scarafaggi,maiali o cinghiali affolleranno le periferie abbandonate………….il pianeta terra è da qualche miliardo di anni che, qualsiasi cosa succeda, si rimette in equilibrio…..lo farà anche in futuro con o senza le ietture dei talebani vegani………(forse ha già cominciato con il riscaldamento globale ma potrebbe cambiare strada e mandarci un’altra era glaciale) non mi preoccuperi al posto dell’autore del testo, il pianeta si salverà di sicuro, noi tutti forse si o forse no……ma per quelli mortali come me che non si credono Dio in terra…….la cosa è di scarsa rilevanza.

  7. Anche se cambia poco nel discorso principale, mi lascia perplesso il fatto che Monbiot crede (come un atto di fede) nel riscaldamento globale. Può anche nevicare nel Sahara (è successo in questi giorni) ma per lui anche questo è un segno del riscaldamento.
    Omnia munda mundis.

  8. “La carne artificiale aiuterà”: se hanno già trovato la soluzione di cosa si preoccupa Monbiot?
    Detto questo, non voglio minimizzare i problemi del post – che sono gravi – ma sappiamo benissimo che le cosiddette “classi dirigenti” in senso lato (non soltanto quelle politiche propriamente dette ma anche i miliardari che spesso fanno approvare le leggi di loro gradimento, per intenderci) sono guidate da un solo principio: l’Avidità.
    Pertanto inutile nascondersi dietro un dito: potranno cambiare i comportamenti personali di migliaia, anche milioni, di persone (e stanno già cambiando) ma la Mentalità Generale incanalata dai cosiddetti “Padroni del Discorso” non cambierà di una virgola.
    E del resto Mark Zuckerberg, per fare un esempio, ha 33 anni: cosa volete che gliene freghi di quello che accadrà su questo Pianeta fra 60 anni? Gliene potrebbe fregare qualcosa solo se nel frattempo si fosse trovata la cura capace di annientare la Morte (la Ricerca Medica finanziata dai ricconi ha per Fine Ultimo quell’obiettivo) ma, per il momento, siamo ancora distanti dal centrare il traguardo. E quindi tutto continuerà a scorrere “normalmente” senza particolari cambiamenti.

  9. Nessun problema, fra 50 anni ci sarà un crollo demografico pauroso e tutte queste previsioni andranno a gambe all’aria. Persino il Niger, nel 2017, è sceso da 7 a 6 nati per donna, ci sono già paesi africani a 3 virgola qualcosa, e Turchia, Iran e Tunisia già sono in declino demografico. Lo Yemen è passato dagli anni ’90 ad oggi da 8 figli per donna a poco meno di 4. Il crollo sta per venire, dappertutto.
    Il problema sarà “non esagerare” con la caduta. Quindi esattamente l’opposto di quello che paventa l’articolo.

  10. non do dico io ma una commissione del senato di alcuni anni fa che riprende i principali studi scientifici sull’autismo che appunto dipende come recita” da intense campagne vaccinali e da tutti gli insulti che le sostanze chimiche di cibo acqua ed aria porta con se”.
    Che ovviamente non sono solo quelle che il bimbo si prende una volta nato ma anche quelle che la mamma gli passa in grembo..
    Anzi a me fa specie che non siamo già ad 1 su 3.
    I tentativi mediatici di far apparire l’autismo una sindrome psicologica ormai è superata..regge invece in taluni ancora l’idea che tutto sommato l’autistico sia un bambino(che poi diventa adulto)solo un pò timido ed introverso e magari con spiccata intelligenza in alcuni campi(hollywood di prova sempre a dare una mano a big pharma vedi il film ”the rain man”).
    Mentre è un essere umano in casi normali e manco troppo gravi che regredisce all’età di 2anni per sempre..ecco perchè non li fanno mai vedere in tv…fanno vedere di tutto ma i centri dove si trovano gli autistici,quelli no…perchè sarebbe scioccante..ed essendo ad oggi ancora pochi rispetto alla popolazione li tengono nascosti e solo chi li ha come parenti sa la verità il resto(la maggioranza votante)è tenuta allo scuro…e su questo non si fa massa critica..

  11. Oggi Repubblica, “la gazzetta del progresso” ci dà questa notizia:

    http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2018/01/15/news/tumore_alla_prostata_scoperto_il_meccanismo_che_provoca_le_metastasi_con_la_dieta_si_possono_bloccare-186541765/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

    Allora, cosa deve fare uno che diceva queste cose 50 anni fa? Dovrebbero chiamarlo profeta? Dovrebbero fargli un monumento? Dovrebbero fargli una intervista?
    “Senta, ma lei come ha fatto a scoprire queste cose senza bisogno dell’analisi scientifica? Ma lei ha dei numeri, ci dica, ci racconti cosa dovremmo fare per non prendere il cancro”
    No, invece se ne fregano. Piuttosto cercano un farmaco che blocchi il metabolismo. Non sarebbe più semplice dirgli “Non prenda grassi animali”?
    L’articolo di Repubblica è fantastico. Termina così:
    “Abbiamo perciò individuato una serie di molecole in grado di bloccare selettivamente questo enzima senza danneggiare le cellule normali i diversi modelli sperimentali”. La scienza si concentra adesso su come affamare i tumori, levando loro la fonte primaria dell’energia e dello sviluppo, cioè i ‘grassi cattivi’.

    Capito? Loro “cercano molecole” perchè i grassi li devono fermare loro! E il paziente? Perchè non coinvolgono il paziente nella sua stessa propria guarigione!!! Dannazione!!!
    Perchè sono così stupidi?

    • Ma se tutti i pazienti si guarissero da soli a chi li venderebbero i medicinali e le pratiche mediche? La sanitá da un gigantesco contributo al PIL. Crollerebbe il mondo come lo conosciamo. L’industria alimentare va a braccetto con l’industria chimica/farmacologica. Si danno lavoro a vicenda!

      • “crollerebbe il mondo come lo conosciamo”
        Vabbe’ conosceremo qualcos’altro, gli si aprirà la mente a queste capre, no?

    • Otto Warburg, nel 1931 disse che per trasformare un tessuto sano in un tessuto cancerogeno, bastava ridurre l’ossigeno e aggiungere glucosio… la soluzione cosi farebbe morire il tessuto… ma natura ha provveduto con miliardi di anni di evoluzione. In quel caso invece di morire il tussuto comincia a “nutrirsi”, per carenza di ossigeno, di zucchero… le cellule cominciano a fermentare… Quella cosa che fermentava e non moriva, è chiamata cancro. Un po come mettessimo la testa sott’acqua e dopo 1 minuto ci uscissero le branchie. E’ una difesa delle cellule.. si arrangiano a vivere in un ambiento con parametri fuori norma… finchè possono…

      Otto non ha parlato di grassi… utili a lubrificare l’intestino piú che altro.
      I grassi, non fanno nemmeno ingrassare, almeno quanto gli zuccheri/farine.
      Otto Warburg nel 1931 prese il Nobel per aver capito cosa scatena la fermentazione/cancro cellulare.

      Quell’articolo è la solita menzogna.. a convenienza.
      Ce li vedeti i bambini di 1-3 anni che ormai sono la norma nei reparti oncologici mangiare grassi fino a formare cancri? O a fumare magari?

      I bambini, e si vedono le foto nei centri oncologici fatti per loro, mangiano anche la dentro, quantitá industriali di dolci.

      Cercate Oncology Cake… e schifatevi.

      anzi.. ecco il link:
      https://www.google.es/search?safe=off&client=firefox-b-ab&dcr=0&biw=1151&bih=612&tbm=isch&sa=1&ei=1VBhWouKG8v7UIekpKAM&q=Oncology+cake&oq=Oncology+cake&gs_l=psy-ab.3..0i19k1l3j0i30i19k1l3j0i5i30i19k1l2j0i8i30i19k1l2.2644.2992.0.3102.4.4.0.0.0.0.125.245.0j2.2.0….0…1c.1.64.psy-ab..2.2.244….0.5tIJHG5wyYo

      • È vero, per scatenare il cancro servono anche gli zuccheri. Ma non bisogna scordare che il corpo è in grado di trasformare grassi in zuccheri, proteine in zuccheri, zuccheri in proteine, ecc., fino a un certo livello. Il corpo è un laboratorio alchemico. Perciò, oltre a non prendere zuccheri semplici, meglio guardarsi dagli eccessi in genere. I grassi sono piacevoli…. Portano a eccedere….

  12. Cit. “Il prossimo limite è la temperatura. Uno studio suggerisce
    che, a parità di tutte le altre circostanze, con ogni grado celsius che
    aumenta il raccolto mondiale di riso diminuisce del 3%, il grano del 6%
    e il mais del 7%. Questo se siamo ottimisti. Una ricerca pubblicata sul giornale Agricultural & Environmental Letters sostiene che il riscaldamento di 4° centigradi nel Corn Belt – Stati Uniti – potrebbe ridurre il raccolto di mais dall’84 al 100%.”

    Tranquillo, stiamo andando verso una PEG , quindi il problema sarà esattamente quello opposto.