Michael Hudson: Una tabella di marcia per sfuggire alla morsa dell’Occidente

Il percorso geoeconomico di allontanamento dall'ordine neoliberale è irto di pericoli, ma le ricompense per l'instaurazione di un sistema alternativo sono tanto promettenti quanto urgenti

Michael Hudson: Una tabella di marcia per sfuggire alla morsa dell’Occidente

Pepe Escobar
thecradle.co

È impossibile seguire le turbolenze geoeconomiche inerenti alle "doglie del parto" del mondo multipolare senza le intuizioni del professor Michael Hudson dell'Università del Missouri, autore del già seminale Il destino della civiltà.

Nel suo ultimo saggio, [qui tradotto su CDC] il professor Hudson approfondisce le politiche economiche e finanziarie suicide della Germania, il loro effetto sull'euro, già in caduta, e accenna ad alcune possibilità per una rapida integrazione dell'Eurasia e di tutto Sud globale per cercare di spezzare la morsa dell'Egemone.

Ne è nata una serie di scambi di e-mail, in particolare sul ruolo futuro dello yuan, riguardo al quale Hudson ha osservato:

"I Cinesi con cui ho parlato per anni e anni non si aspettavano un indebolimento del dollaro. Non stanno piangendo per il suo aumento, ma sono preoccupati per la fuga di capitali dalla Cina, poiché penso che, dopo il Congresso del Partito [che inizierà il 16 ottobre], ci sarà un giro di vite nei confronti dei fautori del libero mercato di Shanghai." La pressione per i prossimi cambiamenti si sta accumulando da tempo. Lo spirito di riforma per il controllo del 'libero mercato' aveva iniziato a diffondersi già più di dieci anni fa tra gli studenti [cinesi], e molti loro sono saliti in alto nella gerarchia del Partito."

Sulla questione chiave dell'accettazione da parte della Russia del pagamento dell'energia in rubli, Hudson ha toccato un punto raramente esaminato al di fuori della Russia: "Non vogliono essere pagati solo in rubli. È l'unica cosa di cui la Russia non ha bisogno, perché può semplicemente stamparli. Ha bisogno di rubli solo per bilanciare i pagamenti internazionali e stabilizzare il tasso di cambio, non per farlo salire."

Il che ci porta ai pagamenti in yuan: "Effettuare pagamenti in yuan è come effettuare pagamenti in oro - un bene internazionale che ogni Paese desidera, in quanto valuta non fittizia e che ha un valore se la si vende (a differenza del dollaro attuale, che può essere semplicemente confiscato, o, alla fine, abbandonato). Ciò di cui la Russia ha veramente bisogno sono alcuni prodotti industriali chiave come i chip per computer. Potrebbe chiedere alla Cina di importarli con gli yuan forniti dalla Russia."

Keynes è tornato

In seguito ai nostri scambi di e-mail, il professor Hudson ha gentilmente accettato di rispondere in dettaglio ad alcune domande sui processi geoeconomici estremamente complessi in atto in Eurasia..

The Cradle: I BRICS e, crediamo, anche i BRICS+ [allargati] stanno studiando l'adozione di una moneta comune. Come potrebbe essere attuata in pratica? È difficile immaginare che la Banca Centrale brasiliana si armonizzi con quella russa e con la Banca Popolare Cinese. Si tratterebbe solo di investimenti, attraverso la banca di sviluppo dei BRICS? Si baserebbe su materie prime + oro? Come si inserisce lo yuan? L'approccio dei BRICS si basa sulle attuali discussioni dell'Unione Economica Eurasiatica (EAEU) con i Cinesi, guidate da Sergey Glazyev? [Qui tradotto su CDC] Il vertice di Samarcanda ha fatto avanzare, in pratica, l'interconnessione dei BRICS e della SCO?

Hudson: "Qualsiasi idea di una moneta comune deve iniziare con un accordo di scambio di valute tra gli attuali Paesi membri. La maggior parte degli scambi commerciali dovrà avvenire nelle rispettive valute. Ma, per risolvere gli inevitabili squilibri (eccedenze e deficit della bilancia dei pagamenti), la nuova Banca Centrale dovrà creare una valuta artificiale.
In apparenza potrebbe assomigliare ai Diritti Speciali di Prelievo (DSP) creati dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), in gran parte per finanziare il deficit degli Stati Uniti per le spese militari e i sempre più onerosi interessi che i debitori del Sud del mondo devono ai prestatori statunitensi. Ma questa valuta artificiale sarà molto più simile al "bancor" proposto da John Maynard Keynes nel 1944. I Paesi in deficit potrebbero attingere ad una quota specifica di bancor, il cui valore sarebbe stabilito da una selezione comune di prezzi e tassi di cambio. I bancor (insieme alle valute nazionali) verrebbero così utilizzati per pagare i Paesi in surplus.

Ma, a differenza del sistema di DSP del FMI, l'obiettivo di questa nuova Banca Centrale alternativa non sarà semplicemente quello di sovvenzionare la polarizzazione economica e l'indebitamento. Keynes aveva proposto un principio secondo il quale se un Paese (all'epoca pensava agli Stati Uniti) avesse accumulato eccedenze croniche, sarebbe stato un segno del suo protezionismo o del suo rifiuto di sostenere un'economia reciprocamente stabile, e i suoi crediti avrebbero dovuto essere estinti, insieme ai debiti in bancor dei Paesi le cui economie impedivano la capacità di bilanciare i pagamenti internazionali e di sostenere la propria valuta.

Gli accordi proposti oggi sosterrebbero sì i prestiti tra le banche partecipanti, ma non allo scopo di sostenere la fuga di capitali (il destino principale dei prestiti del FMI, quando sembra probabile l'elezione di governi "di sinistra"), e il FMI e la sua alternativa associata alla Banca Mondiale non imporrebbero piani di austerità e politiche anti-lavoro ai debitori. La dottrina economica promuoverebbe l'autosufficienza alimentare e i beni di prima necessità, così come la formazione di capitale agricolo e industriale tangibile, non la finanziarizzazione.

È probabile che anche l'oro costituisca un elemento delle riserve monetarie internazionali di questi Paesi, semplicemente perché l'oro è un bene che centinaia di anni di pratica mondiale hanno già riconosciuto come accettabile e politicamente neutrale. Ma l'oro sarebbe un mezzo per regolare i saldi dei pagamenti, non per definire la valuta nazionale. Questi saldi si estenderebbero ovviamente al commercio e agli investimenti con i Paesi occidentali che non fanno parte di questa banca. L'oro sarebbe un mezzo accettabile per regolare i saldi del debito occidentale verso la nuova banca centrata sull'Eurasia. Si tratterebbe di un mezzo di pagamento che i Paesi occidentali non potrebbero semplicemente ripudiare, a condizione che l'oro sia conservato nelle mani dei membri della nuova banca e non più a New York o a Londra, come è stata la pericolosa prassi fin dal 1945.

Nella creazione di tale banca, la Cina si troverebbe in una posizione dominante, simile a quella degli Stati Uniti nel 1944 a Bretton Woods. Ma la sua filosofia operativa sarebbe molto diversa. L'obiettivo sarebbe quello di sviluppare le economie dei membri della banca, con una pianificazione a lungo termine o con i modelli commerciali più appropriati per le loro economie, per evitare il tipo di relazioni di dipendenza, le acquisizioni e le privatizzazioni che hanno caratterizzato la politica del FMI e della Banca Mondiale.
Questi obiettivi di sviluppo comporterebbero la riforma fondiaria, la ristrutturazione industriale e finanziaria, la riforma fiscale e le riforme bancarie e creditizie nazionali. I dibattiti degli incontri della SCO sembrano aver preparato il terreno per stabilire una generale armonia di interessi nella creazione di riforme in tal senso."

Eurasia o fallimento

The Cradle: Nel medio termine, è possibile aspettarsi che gli industriali tedeschi, contemplando l'imminente deserto e la loro stessa fine, si ribellino in massa alle sanzioni commerciali e finanziarie imposte dalla NATO contro la Russia e costringano Berlino ad aprire il Nord Stream 2? Gazprom garantisce che il gasdotto è recuperabile. Non c'è bisogno di entrare nella SCO per farlo...

Hudson: "È improbabile che gli industriali tedeschi facciano qualcosa per impedire la deindustrializzazione del loro Paese, data la morsa degli Stati Uniti e della NATO sulla politica dell'Eurozona e gli ultimi 75 anni di ingerenze politiche da parte dei funzionari statunitensi. È più probabile che i dirigenti delle aziende tedesche cerchino di sopravvivere mantenendo intatta la propria ricchezza personale e aziendale dopo chela Germania si sarà trasformata in un relitto economico di tipo baltico.

Si è già parlato di spostare la produzione - e la gestione - negli Stati Uniti, il che impedirà alla Germania di ottenere energia, metalli ed altri materiali essenziali da qualsiasi fornitore non controllato dagli interessi statunitensi e dai loro alleati.

Il grande interrogativo è se le aziende tedesche emigreranno verso le nuove economie eurasiatiche, la cui crescita industriale e la cui prosperità sembrano destinate a superare di gran lunga quella degli Stati Uniti.

Ovviamente i gasdotti Nord Stream sono recuperabili. È proprio per questo che le pressioni politiche del Segretario di Stato Blinken sono state così insistenti affinché la Germania, l'Italia e gli altri Paesi europei raddoppiassero l'isolamento delle loro economie dal commercio e dagli investimenti con la Russia, l'Iran, la Cina e gli altri Paesi di cui gli Stati Uniti stanno cercando di bloccare la crescita."

Come sfuggire a "Non c'è alternativa"

The Cradle: Stiamo forse raggiungendo il momento in cui gli attori chiave del Sud globale - più di 100 nazioni - si metteranno finalmente d'accordo e decideranno di mandare tutto al diavolo e impedire agli Stati Uniti di mantenere l'economia globale artificiale neoliberista in uno stato di coma perpetuo? Questo significa che l'unica opzione possibile, come lei ha sottolineato, è quella di istituire una valuta globale parallela che aggiri il dollaro USA, mentre i soliti sospetti, nella migliore delle ipotesi, fanno balenare l'idea di una Bretton Woods III. Il casinò finanziario dell’economia FIRE (finanza, assicurazioni, immobili) è abbastanza forte da schiacciare ogni possibile concorrenza? Prevede altri meccanismi pratici oltre a quelli discussi da BRICS/ EAEU/ SCO?

Hudson: "Un anno o due fa sembrava che il compito di progettare un vero e proprio sistema alternativo di valuta, moneta, credito e commercio a livello mondiale fosse così complesso che difficilmente si sarebbe potuto pensare ai dettagli. Ma le sanzioni statunitensi si sono rivelate il catalizzatore necessario per rendere tali discussioni pragmaticamente urgenti.

La confisca delle riserve auree del Venezuela a Londra e dei suoi investimenti negli Stati Uniti, il sequestro di 300 miliardi di dollari di riserve valutarie russe detenute negli Stati Uniti e in Europa e la minaccia di fare lo stesso con la Cina e gli altri Paesi che resistono alla politica estera statunitense hanno reso urgente la de-dollarizzazione. Ho spiegato questa logica in molti punti, dal mio articolo sul Valdai Club (con Radhika Desai) al mio recente libro Il destino della civiltà, alla serie di conferenze che ho preparato per Hong Kong e per la Global University for Sustainability.

Detenere titoli denominati in dollari, e persino detenere oro o investimenti negli Stati Uniti e in Europa, non è più un'opzione sicura. È chiaro che il mondo si sta dividendo in due tipi di economie molto diverse tra loro e che i diplomatici statunitensi e i loro satelliti europei sono disposti a distruggere l'ordine economico esistente nella speranza che una crisi dirompente consenta loro di uscirne vincitori.

È anche chiaro che la sottomissione al FMI e ai suoi piani di austerità è un suicidio economico e che seguire la Banca Mondiale e la sua dottrina neoliberale di dipendenza internazionale è autodistruttivo. Il risultato è stato quello di creare un cumulo impagabile di debiti denominati in dollari USA. Questi debiti non possono essere pagati senza prendere in prestito crediti dal FMI e accettare i termini di resa economica dei privatizzatori e degli speculatori statunitensi.

L'unica alternativa all'imposizione dell'austerità economica è escire dalla trappola del dollaro e dare un taglio netto all'economia del "libero mercato" sponsorizzata dagli Stati Uniti (mercati liberi dalla protezione del governo e dalla capacità di quest'ultimo di recuperare i danni ambientali causati dalle compagnie petrolifere e minerarie statunitensi e dalla dipendenza industriale e alimentare ad esse associata).

La rottura sarà difficile e la diplomazia statunitense farà tutto il possibile per ostacolare la creazione di un ordine economico più stabile. Ma la politica statunitense ha creato uno stato di dipendenza globale in cui, letteralmente, non c'è altra alternativa se non quella di staccarsi."

Germanexit?

The Cradle: Qual è la sua analisi sulla conferma da parte di Gazprom che la linea B del Nord Stream 2 non è stata toccata dal terrore dei gasdotti? Questo significa che il Nord Stream 2 è praticamente pronto a partire - con una capacità di pompare 27,5 miliardi di metri cubi di gas all'anno, che, si dà il caso, è la metà della capacità totale del Nord Stream - danneggiato. Quindi la Germania non è condannata. Questo apre un capitolo completamente nuovo; una soluzione dipenderà da una seria decisione politica del governo tedesco.

Hudson: "Ecco il punto cruciale: La Russia non sosterrà di certo i costi [del ripristino della condotta] per rischiare poi di vedere il gasdotto saltare nuovamente in aria. Dipenderà dalla Germania. Scommetto che l'attuale regime dirà "no." Questo dovrebbe rendere interessante l'ascesa dei partiti alternativi.

Il problema finale è che l'unico modo in cui la Germania può ripristinare gli scambi con la Russia è ritirarsi dalla NATO, rendendosi conto di essere la principale vittima della guerra della NATO. Questo potrebbe riuscire solo allargandosi all'Italia e anche alla Grecia (che non è stata protetta dalla Turchia, fin dai tempi di Cipro). Sembra che lo scontro sarà lungo.

Forse è più facile che l'industria tedesca faccia le valigie e si trasferisca in Russia per contribuire a modernizzare la sua produzione industriale, in particolare BASF per la chimica, Siemens per l'ingegneria, ecc. Se le aziende tedesche si trasferiranno negli Stati Uniti per poter continuare a produrre, questo sarà percepito come un'incursione degli Stati Uniti nell'industria tedesca, a tutto vantaggio degli Stati Uniti. Anche così, questo non avrà successo, visto che l'economia americana è in una condizione di post-industrializzazione.

Quindi, l'industria tedesca potrà spostarsi verso est solo se creerà un proprio partito politico nazionalistico anti-NATO. La costituzione dell'UE richiederebbe alla Germania di ritirarsi dall'UE, il che metterebbe gli interessi della NATO al primo posto a livello federale. Il prossimo scenario sarà quello di discutere l'ingresso della Germania nella SCO. Potremmo scommettere su quanto tempo ci vorrà."

Pepe Escobar

Fonte: thecradle.co
Link: https://thecradle.co/Article/Interviews/16536
06.10.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (30)

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Mostra commenti 30 caricati
    1. Gino 10 ottobre 2022

      Escobar:

      Questo significa che il Nord Stream 2 è praticamente pronto a partire – con una capacità di pompare 27,5 miliardi di metri cubi di gas all’anno

      Hudson

      Ecco il punto cruciale: La Russia non sosterrà di certo i costi [del ripristino della condotta] per rischiare poi di vedere il gasdotto saltare nuovamente in aria.

      a quanto pare Escobar non nutre dubbio alcuno circa la veridicità della tesi che il NS2 sia composto da due pipeline e che una delle due risulterebbe intatta.

      a quanto pare Hudson non ne è altrettanto convinto.

    1. Cachafaz 10 ottobre 2022

      ..Azzarola, ne sono volati di missili https://sinistrainrete.info/2-non-categorizzato/23952-provvisorio7.html

    1. R66 10 ottobre 2022

      Risulta abbastanza curioso come alcuni, totalmente ignoranti in materia economica, possano essere arrivati alle stesse conclusioni di eminenti cervelloni; verrebbe da dire che anche altri fattori concorrono nel centrare un'analisi, i quali, evidentemente, hanno poco a che vedere con i numeri.
      Una differenza però resta: i cervelloni vi vedono una conseguenza se non addirittura una soluzione, gli ignoranti un obiettivo precedentemente stabilito.
      Quest'ultima osservazione sminuisce di molto l'iniziale principio comune e diventa fondamentale per le future analisi.
      Vedremo...

    1. Arian Van Heisen 10 ottobre 2022

      ....Quindi, l’industria tedesca potrà spostarsi verso est solo se creerà un proprio partito politico nazionalistico anti-NATO..

      L' industria Tedesca è già da anni spostata ad Est, materie prime dalla
      Russia e partnerariati per le produzione e commercializazzioni con la Cina, poi ci penserà il Popolo a fare i conti con gli idioti dei Gruun spostandosi con gli antiNato e proRussi di AFD..!
      AFD vera Dx. Nazionalista alle prossime dal 10 % passeranno al 30 %, dopo di che vedremo la piazzista della garbatella fare l' ennesima retromarcia ( ammesso che sia ancora lì ) .
      Arian

    2. Pfefferminz 10 ottobre 2022

      "... poi ci penserà il Popolo a fare i conti con gli idioti dei Gruun spostandosi con gli antiNato e proRussi di AFD..!"

      Mi sa che il cammino per arrivare a quanto auspichi sia lungo e tortuoso, perché alle elezioni regionali del 9 ottobre 2022, il Popolo ha confermato i partiti di governo: la SPD ha vinto ed è calata solo del 3,5% e i Grünen sono aumentati del 4,5%!
      L'AfD è aumentata del 4,5% arrivando all'11%.
      La prospettiva di passare l'inverno al freddo, affamati, vittime di soventi blackout e potenzialmente di un attacco nucleare, non ha spaventato i tedeschi.
      Miracoli della propaganda o freudiana pulsione di morte.

    3. casalvento 10 ottobre 2022

      Sarebbe l'ora!
      La Svezia, incredibile, c'è riuscita.

    4. Arian Van Heisen 10 ottobre 2022

      Aspetta e vedrai, quando tocchi il portafogli la gente si sveglia..!

    1. Oscarrafffone 10 ottobre 2022

      Con la Merkel al governo ciò non sarebbe accaduto, quando a dirigere la banda c'è un debole o incapace, oppure un corrotto accade ciò

    2. Pfefferminz 10 ottobre 2022

      E se quello che ha fatto la Merkel fa parte del piano?

    3. Cachafaz 10 ottobre 2022

      O fa parte del piano, cioe' era d'accordo, o l'hanno obbligata a smammare, quindi non era tanto forte e potente come pensa Oscarraffone! Un po' dei 2 forse.

    4. Pfefferminz 10 ottobre 2022

      Mi riferivo al fatto che è stata la Merkel a rendere la Germania dipendente dal gas russo. È stata lei a decidere la fine dell'uso delle centrali nucleari, subito dopo Fukushima, stupendo tutti. Nessuno se l'aspettava, perché l'opposizione all'energia nucleare era nel programma dei Verdi (Die Grünen), non della CDU

    5. Cachafaz 10 ottobre 2022

      Sono assolutamente d'accordo, su indicazione di chi di dovere, naturalmente. Con la sua gestione la germania aveva conseguito grandi risultati (spesso a scapito di altri europei), ma erano vittorie di pirro , come stiamo notando. Infatti ora ha ripreso a parlare, mette in guardia ecc., in realta' cerca di difendere la sua immagine, compromessa dagli ultimi eventi, anche e soprattutto per quello che hai precisato.

    6. Gino 10 ottobre 2022

      Neppure la Merkel avrebbe osato opporsi. Probabile sapesse quale fine avrebbe altrimenti fatto. Probabile abbia pertanto scelto di 'assentarsi'. Probabile che Hudson abbia perfettamente ragione, nel ritenere che nessun 'industriale' tedesco oserà mettersi di traverso. Se Hudson la vede giusta, a tutti noi europei occidentaloidi toccherà chinare il capo, per diventar poi tutti servi della gleba.

    7. Oscarrafffone 12 ottobre 2022

      Non penso, veniva dalla Germania Est e conosceva i concetti fra i popoli, aveva una visione larga, il gas russo era la miglior cosa per il suo paese a dispetto della Polonia che glielo forniva con un suo ricavo sul transito, averlo diretto è sicuramente pià economico, vedeva la Russia come è giusto che sia una Nazione Europea, a dispetto di Gran Bretagna e Stati Uniti, che mirano al contrario, diventerebbero marginali con la Russia Europea.

    8. Pfefferminz 12 ottobre 2022

      Non è escluso che sia come dici tu e questo farebbe veramente onore alla Merkel. Tra l'altro lei parlava il russo. Però accorgersi di essere totalmente dipendenti dalla Russia per le forniture di gas deve essere stato un brusco risveglio per i tedeschi.

    9. Oscarrafffone 13 ottobre 2022

      Attenzione, nessun risveglio, hanno realizzato un gasdotto in società con i russi attraverso il baltico, north stream 1/2, per non pagare dazi alla Polonia, è una azione premeditata il gas lo devi comunque comprare, e la Russia ha il prezzo migliore di tutti, è vicinissima con bassi costi di trasporto, fu la Polonia a minacciare all'epoca di farlo saltare semmai, perdeva i dazi di passaggio sul suo territorio, sono gli Inglesi a perdere con la Germania forte ed alleata alla russia, e gli Americani a temere un'europa più forte con la russia dentro, boicottarono il suo ingresso.

    1. Cachafaz 10 ottobre 2022

      Bombardata la sede del servizio segreto ucraino a Kiev, un ponte (occhio per occhio, ponte per ponte), ed anche infrasstrutture elettriche e delle ferrovie. Non mi riesce di capire bene, ma credo che i missili alle infrastrutture elettriche siano solo un piccolo assaggio della immane potenza distruttrice russa, un monito..

    2. Cachafaz 10 ottobre 2022

      Ma erano convinti davvero di vincere con la russia, i pagliacci?

    3. Eugiorso 10 ottobre 2022

      La vittoria dei nazi-ukrainofoni, che sarebbe degli statunitoidi-nato quali mandanti (li mandano a morire come insetti), è solo spazzatura propagandistica.
      L'obbiettivo è continuare la guerra il più a lungo possibile e implementare le "sanzioni" che sono palesemente contro di noi.
      Forse, i criminali neocon che controllano le istituzioni usa e che hanno l'animale blinken alla segreteria (dip.di stato) pensano di poter vincere un conflitto nucleare, o che questo "si limiti" all'Europa (per loro da controllare e saccheggiare) non toccando il letamaio statunitoide ...

      Cari saluti

    4. Cachafaz 10 ottobre 2022

      Contemporaneamente, la azienda che produce il sarmat ha ricordato le "qualita'" dello stesso! Quindi, ne dedurrei ch, probabilmente, hanno completato la costruzione del n minimo di sarmat previsto! Avevano parlato di fine anno. Per me, ora i russi camperanno di prepotenza. Ma piano piano, passo per passo e sempre per reazione, da buoni judoka..

    5. Gino 10 ottobre 2022

      Il ponte non l'hanno colpito. Hanno colpito il parcheggio prospicente al ponte (detto "di vetro"(?), forse non ricordo bene). Probabile possa essere stato un avvertimento agli occidentaloidi, poiché a 50 metri vi è un palazzo di un non ricordo bene quale importante istituzione, o europea o occidentale.

      Hanno però invece colpito e centrato in pieno anche la sede di una impresa ucraina produttrice di cosmetici, per avere essa prontamente sponsorizzato i festeggiamenti circa il crollo del ponte russo, mediante campagna pubblicitaria straordinariamente oscena. Probabilmente un avvertimento ad un oligarca ucraino innominato.

    6. Cachafaz 10 ottobre 2022

      Credo che gli hanno sparato 100 e passa missili. Ora gli uciani replicheranno di aver distrutto 100 missili russi !

    7. Gino 10 ottobre 2022

      seguivo i commenti su Moon of Alabama:
      80 missili solo nella prima ondata;
      poi però altre due ondate;
      poi non so se ce ne sono state altre.
      60 per la sola Kiew ...
      Un attacco veramente imponente.

      Straordinaria la spudoratezza dei media. Non ricordo quale media inglese ha riportato che l'attacco sarebbe avvenuto mediante droni di produzione iraniana. Mentre sarebbe invece avvenuto mediante Kalibr e Kinzhal...

    8. Cachafaz 10 ottobre 2022

      Ora i tempi sembrano maturi, per la Nato, di dichiarare la vittoria e scappare!

    1. danone 10 ottobre 2022

      Hudson ci vede bene, ma ancora non riesce ad ipotizzare che la strategia che porterà il multi-polarismo ad essere introdotto, vede la forte partecipazione anche di ambienti occidentali.
      Hudson dice..

      “Un anno o due fa sembrava che il compito di progettare un vero e proprio sistema alternativo di valuta, moneta, credito e commercio a livello mondiale fosse così complesso che difficilmente si sarebbe potuto pensare ai dettagli. Ma le sanzioni statunitensi si sono rivelate il catalizzatore necessario per rendere tali discussioni pragmaticamente urgenti.

      Questa per me è quasi una pistola fumante, la prova che chi in occidente ha introdotto le sanzioni anti-russe, e bloccato le riserve estere russe, non poteva che sapere che avrebbero dato il là al consolidamento accelerato del multi-polarismo.
      Ogni altra ipotesi è semplicemente insensata, e non praticabile.
      Scordatevi la ricerca dell'egemonia perduta, lo scontro di civiltà e la parata degli imbecilli.
      Chi le ha veramente concepite, non è un incompetente, anzi tutt'altro, sono campioni di scacchi 10 mosse almeno avanti a noi.
      Mi sono fatto l'idea che chi le ha volute gioca già sul tavolo del multi-polarismo.

      Per implementare un nuovo sistema di scambi internazionali che non faccia più uso del dollaro, è semplicissimo, non credete a chi vi dice che è un'operazione complessa che richiede chissà quali preparative e riforme, è la volontà politica la difficoltà, non le soluzioni tecniche.
      Basta saper contare, e non servono nemmeno dei valori a garanzia di niente, serve semplicemente saper far di conto.
      Si registra il dare/avere di ogni transazione all'interno di un sistema comune di conti correnti, poi in un secondo tempo si pareggeranno le posizioni in debito, sempre attraverso scambi di merce e non con scambi in valuta, non c'è bisogno di veri e propri mezzi di pagamento, basta una camera di compensazione commerciale, una piattaforma comune di conti correnti dove registrare gli attivi e i passivi ed il gioco è fatto.
      E' la partita doppia, inventata in Toscana nel 1400 non stiamo parlando di meccanica quantistica.
      Il bankor di Keynes era questo, una camera di compensazione degli scambi internazionali, regolati e registrati da una unità di conto internazionale comune, che non veniva emessa da nessuna banca, perchè le unità di conto sono numeri con funzione contabile che si generano al momento della transazione commerciale, per registrare sui conti correnti il dare/avere del valore del bene appena scambiato, non c'è più bisogno di valute virtuali, di valore economico convenzionale creato dal nulla per regolare i commerci.
      Appena gli orientali produrranno un sistema monetario-finanziario di scambi, alternativo a quello occidentale, vedremo subito se e quanto stanno facendo i furbi, questi signori del nuovo modello che avanza.

    2. Pfefferminz 10 ottobre 2022

      Sei sicuro che si tratti di "partita doppia" e non di un semplice baratto?

    3. danone 10 ottobre 2022

      Il semplice baratto va bene in comunità piccole, formate da relativi pochi elementi.
      Se vuoi andare appena oltre agli scambi che intercorrono fra gli amici, i parenti e i meri conoscenti, serve la partita doppia.

    4. Gino 10 ottobre 2022

      Magari gli occidentaloidi fessi (corrotti e viziatissimi) convinti lo erano veramente, che la Russia sarebbe poi crollata, sotto il peso di sanzioni talmente straordinarie; oppure erano forse convinti che mai e poi mai la Cina e l'India (l'India soprattutto) avrebbero anch'esse osato poi sfidarli, talmente apertamente; oppure inverosimile che Mohammad bin Salman Al Sa'ud avrebbe poi addirittura osato non solamente contravvenire al diktat a stelle estrisce, d'incrementare la produzione annua OPEC, bensì di realizzare l'esatto diametralmente opposto, decrementandola di ben 2 milioni di barili giorno, ed oltre tutto senza alcun decremento della produzione russa.

      Ciascuna di quelli elencati sono eventi fino a febbraio di quest'anno pressoché inimmaginabili; probabilmente perfino inconcepibili. Tutti eventi però realizzatisi. Ma proprio perciò il pericolo di una escalation, della disperazione delle stelle e delle strisce, è ora gravissimo.

      P.S.
      non venne inventata in Toscana, bensì importata dal mondo mussulmano, che a sua volta l'importò dall'India (che forse a sua volta copiò la Cina). Ma non solamente la partita doppia, bensì con essa anche le nozioni dello zero, dei numeri negativi e del sistema numerico decimale.

      Inoltre furono importazioni avvenute agli albori dell'Epoca Comunale (anno mille circa).

      Il merito italiano fu quello della soluzione delle equazioni di terzo e quarto grado, e la conseguente scoperta del campo dei numeri complessi (il campo numerico sublime, poiché completo - tutti gli altri sono suoi sottoinsiemi).

    5. danone 10 ottobre 2022

      Gino fin da piccolo mi hanno detto che la storia non si fa con i ma e con i forse.
      L'ingenuità, purtroppo, l'ho persa strada facendo.
      A certi livelli non si aspetta l'evento, lo si crea.
      Poi non voglio convincere nessuno delle mie ipotesi, ma comunicarle come contributo alternativo alle narrazioni ufficiali lobotomizzanti.
      Almeno così riflettete un pò di più :-))
      Sulla partita doppia mi hai dato informazioni che non conoscevo, molto interessanti, questi collegamenti andrebbero approfonditi di più.

    6. Gino 10 ottobre 2022

      La storia altro non può essere che un insieme di congetture. Sarebbe sufficiente fossero almeno congetture tra loro coerenti; cosa che però normalmente non lo è.

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