Lo sapevano già nel 2013

Un documento della Rockefeller Foundation del 2013 prevedeva isolamento e nessun contatto fisico

Insighthistory – 19 marzo 2021

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Al Global Health Summit 2013 di Pechino, in Cina, 112 esponenti chiave di governi, settore privato, organizzazioni internazionali e altri gruppi, si riunirono per discutere su come avrebbero  potuto essere, per la salute globale, i prossimi 100 anni . I risultati del vertice furono pubblicati in un libro bianco, intitolato: Dreaming the Future of Health for the Next 100 Years, che fu finanziato dalla Fondazione Rockefeller.

In una sezione del rapporto che spiegava in dettaglio ciò di cui i partecipanti erano relativamente certi, c’è una descrizione della vita che ha molte somiglianze con ciò che è emerso in risposta alla[“pandemia”] Covid, tra cui l’isolamento ed un’esistenza sempre più virtuale:

L’abbondanza di dati, il tracciamento digitale e il collegamento delle persone può significare la ‘morte della privacy’ e può sostituire l’interazione fisica con connessioni transitorie e virtuali, generando isolamento e sollevando questioni su come i valori sono modellati nelle reti virtuali… L’educazione subirà una grande trasformazione a causa della convergenza delle intuizioni della psicologia cognitiva e dei nuovi strumenti online (chunking, crowdsourcing, chatroom, corsi online aperti di massa) creando spazi di apprendimento tra pari nelle forme ‘molti a molti’, al di fuori delle classi formali” (p.8).

Il rapporto passava poi a ipotizzare quattro diversi scenari che avrebbero potuto realizzarsi in futuro, in una sezione intitolata: Waking Up in 2050 (risvegliandosi nel 2050). Nello Scenario 1, The Scramble for Health Resources (la corsa alle risorse sanitarie), c’era una rappresentazione distopica di come avrebbe potuto essere la vita nel gennaio 2050:

Viviamo in un mondo competitivo e insicuro! Ieri Global Health Inc. ha mandato i robot armati in una piccola fabbrica pirata che stampava tessuto cutaneo in 3d per la vendita in strada nelle nostre comunità più povere. Il mercato è alto a causa delle lesioni dovute alla combustione incontrollata dei rifiuti per il riscaldamento, dato che molti non possono permettersi le nuove tariffe energetiche. Ci sono molte morti per ipotermia tra le persone più povere e anziane.

Global Health Inc sostiene che la fabbrica non è registrata presso il loro fondo patrimoniale, che il tessuto era al di sotto degli standard e che stavano applicando il contratto globale di vigilanza sulla salute pubblica che è stato loro assegnato. La gente delle comunità più povere è arrabbiata perché contava su quella fabbrica per [procurarsi] prodotti a basso costo e accusa la Global Health Inc. di proteggere i suoi brevetti. Ci sono voci che alcuni abitanti della Sezione X della città, sapete la zona non pianificata dove vivono i rifugiati dell’eruzione solare del 2046, beh, alcuni di loro si sono strappati i sensori e stanno pianificando un raid alla ricerca di cibo e carburante nei sobborghi ricchi del sud” (p.13).

La descrizione di come potrebbe essere la vita nel gennaio 2050 continua:

Molte persone sono preoccupate per la possibilità che le malattie infettive della Sezione X si diffondano nel loro quartiere. I loro programmi privati di gestione sanitaria hanno inviato messaggi rassicuranti che sono coperti da un sistema di sorveglianza a prova di guasto, incluso nei loro contratti, che è in grado di rilevare qualsiasi malattia, ed inviare promemoria per assicurarsi che i loro sensori abbiano avuto il controllo annuale” (p.13).

Nello Scenario 2: Health if we Make it Happen (la salute se la costruiamo), il rapporto discuteva la possibilità di una Global Standards Agency a Pechino, e una moneta internazionale comune, entro gennaio 2050:

Siamo stati informati in videoconferenza dalla Global Standards Agency di Pechino sulle ultime norme che le città dovrebbero attuare in materia di ambiente, benessere, produzione locale e riciclo. Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per il fatto che le autorità statali non fanno rispettare le norme. La Community Food Producers Association ha chiesto perché i risultati della valutazione 2047 sull’investimento nell’applicazione da parte dello stato e dei cittadini non sono stati messi in pratica. Il rappresentante della GSA ci ha detto che è una questione locale, ma Greg della CFPA ha obiettato che i fondi del governo locale sono crollati dopo l’adozione della moneta internazionale comune (CIC)” (p.14).

Ci sono molte altre sezioni di questo documento che sono degne di nota, in quanto forniscono intuizioni su come le reti di élite vedono il futuro. Per esempio, il documento sostiene che ci sarà probabilmente un declino della fertilità, una tendenza che stiamo già vedendo in molti paesi:

La gente vivrà più a lungo e la fertilità diminuirà, con le donne che eserciteranno i loro diritti in materia di riproduzione” (p.6).

Il rapporto nota che gli esseri umani molto probabilmente “interagiranno di più con l’intelligenza artificiale” e prevede che la reingegnerizzazione possa dare vita a esseri ibridi uomo-robot:

Interagiremo di più con l’intelligenza artificiale. L’uso della robotica e della bioingegneria per aumentare il funzionamento umano è già ben avviato e progredirà. La reingegnerizzazione degli esseri umani in forme potenzialmente separate e diseguali attraverso l’ingegneria genetica o l’uomo-robot misto solleva dibattiti sull’etica e l’uguaglianza. Si prevede che dopo il 2030 emergerà una nuova demografia di tecnologie (robotica, ingegneria genetica, nanotecnologia) che produrranno robot, organismi ingegnerizzati, “nanobot” e intelligenza artificiale (IA) che possano auto-replicarsi. Cresceranno i dibattiti sulle implicazioni di una realtà imminente di vita progettata dall’uomo” (p.7).

In relazione al potere degli stati-nazione, l’articolo sostiene che il potere degli stati potrebbe diminuire ulteriormente, dando luogo a megalopoli, politiche di identità locale e reti globali:

Il potere degli stati e la loro capacità di fornire un collegamento efficace tra il livello locale e quello globale può diminuire di fronte alla crescita delle megalopoli, alle politiche di identità locale, alla crescente esclusione sociale, alla crescente influenza privata su tutte le sfere della vita, alla crescente liberalizzazione e alle reti globali più forti” (p.10).

Chiaramente, questo rapporto include molte intuizioni relative al tipo di reti di potere delle élite mondiali che vediamo in arrivo, dalla morte dell’interazione fisica a una moneta internazionale globale. Il futuro non è comunque deciso, e, in definitiva, il nostro futuro sarà plasmato da noi – da ciò che accetttiamo e desideriamo o a cui ci opponiamo.

Fonti:

Sognando il futuro della salute per i prossimi 100 anni, libro bianco dal Global Health Summit, Pechino, Cina, 26-27 gennaio 2013 1b8843cc-0d4c-4d5e-bf35-4c7b2fbbb63d-the.pdf (rockefellerfoundation.org)

James Gallagher (15 luglio 2020) Tasso di fertilità: ‘Spaventoso’ crollo globale di nascite, BBC News https://www.bbc.co.uk/news/health-53409521

Hagai Levine, Niels Jørgensen, Anderson Martino-Andrade, Jaime Mendiola, Dan Weksler-Derri, Irina Mindlis, Rachel Pinotti, Shanna H Swan, Tendenze temporali nella conta spermatica: una revisione sistematica e un’analisi di meta-regressione, Human Reproduction Update, Volume 23, Issue 6, November-December 2017, Pages 646-659 Temporal trends in sperm count: a systematic review and meta-regression analysis | Human Reproduction Update | Oxford Academic (oup. com)

Link: https://insighthistory.com/latest-content/f/rockefeller-paper-predicted-isolation-no-physical-interaction

Traduzione di Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

 

7 Commenti
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IlContadino
IlContadino
28 Marzo 2021 3:20

Appena appena inquietante direi, giusto un pochino. Ma come si reagisce a questo tipo di informazioni?! Io dico che un ottimo antidoto contro le visioni distopiche è costringere noi stessi a trascorrere qualche ora a settimana almeno in compagnia degli alberi, un bosco sarebbe il top, ma anche il parco può andare, oppure un viale alberato non trafficato, il giardino di un amico… ovunque, purché in compagnia di alberi, loro ci danno ossigeno, nel senso più ampio del termine.
Buona domenica:-)

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  IlContadino
28 Marzo 2021 3:32

Io vivo in compagnia di alberi. Penso che sarebbe utile invece interagire con persone, altri umani. Non è forse nell’istinto dell’uomo il rapportarsi con altri uomini, veda i bambini come sono attratti dai “simili”.
Inoltre se ci chiedono di distanziarci la migliore risposta penso sia avvicinarsi…..

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  giovanni
28 Marzo 2021 3:40

Il rapporto con altre persone lo metterei per sottinteso, scontato, quasi che se qualcuno volesse evitarlo dovrebbe farlo con uno sforzo consapevole, e a quel punto siamo già su un altro piano di ragionamento. Tutti hanno a che fare con i propri simili, ma molti hanno perso il contatto con la natura, con gli alberi in particolare, mi piace portare l’attenzione su questo aspetto. Quel tipo di distacco ci ha indebolito tanto. Quando leggo di queste visioni distopiche e proietto la mente avanti negli anni, ho sempre immagini grigie, vedo persone sempre più distanti dal verde, come fosse il proseguimento di un processo iniziato tanto tempo fa, ho la sensazione sia così.

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  IlContadino
28 Marzo 2021 4:06

Perdere contatto con la natura vuol dire perdere contatto anche con gli altri esseri umani. Chi mantiene un contatto con la natura non ha difficoltà ad avere contatti con gli altri. Eremiti a parte.
Chi non ha contatto con la natura non lo ha nemmeno con gli altri, e se ce l’ha ce l’ha in maniera falsa e superficiale.
Gli altri siamo noi, ed insieme siamo la natura.

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  LuxIgnis
28 Marzo 2021 4:36

Chi ama la natura e chi ama la metropoli sono due persone assai diverse. L’una sa vivere, l’altra sa sopravvivere.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  AlbertoConti
28 Marzo 2021 8:52

E saper sopravvivere ti pare poco?
Di questi tempi……

Lestaat
Lestaat
28 Marzo 2021 8:51

Inquietante che i commenti siano tutti volti a trovare un modo di convivere con tutto ciò.
Nemmeno nell’immaginazione c’è una reazione.
“Andrà tutto bene”
O_O