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L’economia va tanto bene, che UE medita di bloccare i depositi

DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

L’economia  dell’Europa “è tornata a crescere”. La disoccupazione “cala”  anche in Italia. Le cose vanno così bene – che la UE sta meditando il congelamento dei depositi, in caso di crisi, per impedire la corsa agli sportelli che trascinerà tutte le banche nell’abisso.  Per salvare le banche, vi vieteranno di ritirare i  vostri  risparmi.

Lo ha raccontato la Reuters il 28 luglio.

https://www.reuters.com/article/us-eu-banks-deposits-idUSKBN1AD1RS

La proposta è stata avanzata dall’Estonia, che ha la presidenza pro-tempore della UE.  La questione è discussa  dietro le quinte dall’inizio dell’anno,  ed ha avuto una accelerazione due mesi fa, quando un panico bancario con corsa agli sportelli ha contribuito al  fallimento del Banco Popular, poi “salvata”  inglobandola in  Santander.

L’Estonia propone, “in caso di circostanze eccezionali”, di bloccare tutti i “movimenti di capitale” da 5 a 20 giorni; fra i “capitali”  sono espressamente compresi i depositi  bancari, anche quelli sotto i 100 mila euro, che ci hanno fatto credere  sono “garantiti” (da che?)  anche se la vostra banca è fallita.

La Germania è a favore della proposta estone.  Altri paesi sono perplessi, e persino  la lobby bancaria teme che questa misura non farà che “indurre i risparmiatori a ritirare i soldi prima”. Se  ne riparlerà da settembre; l’Estonia  –  questa prima della classe e neofita del liberismo, ma incline al bisogno a tornare all’autoritarismo sovietico –   preme perché  il decreto sia approvato entro novembre (evidentemente temono  qualcosa …). In ogni caso dovrà essere approvato dal Parlamento Europeo.

La  discussione, e il rimando all’autunno, già basta dimostrare come i “Leader politici europei” non abbiano la minima  idea di come gestire uniti il problema della banche in fallimento – una conferma dell’incapacità di un decennio fa, quando la BCE ha salvato la situazione, se vogliamo dir così,  “stampando” miliardi su miliardi di euro per trattenere l’Europa “Unita” dall’abisso.

La Banca Centrale, per conto delle banche private, ha assunto il potere reale e totale. Ormai il potere dei politici e della democrazia, ossia del voto,  è una finzione di fronte a istituzioni che possono  non solo creare denaro dal nulla, ma anche fissare il costo del denaro del tutto artificialmente, “decidere la preferenza fra il presente  e il futuro”,  ma anche “manipolare il rischio e la percezione del rischio”.

Il che è reso necessario, nella logica della finanza globale, dal fatto che   gli attivi delle banche sono una finzione – crediti che non valgono nulla  –  ma da  cui dipende il valore  di altri “attivi”. Perché “le banche trasformano il breve termine in lungo termine, il poco rischioso in più rischioso, il poco liquido in liquido; e moltiplicano  la moneta, la creano  semplicemente concedendo altri crediti; i crediti  fanno i depositi. Tutto posa su promesse”: la promessa che qualcuno, un debitore, da qualche parte, continuerà a pagare gli interessi  passivi sul suo debito.

Se tale debitore è poniamo lo stato italiano, con il suo debito pubblico oltre il 130 del Pil,  è chiaro che esso non sarà mai onorato. Ma per le banche quel che conta è l’apparenza della solvibilità degli Stati, perché  hanno usato i Bot per garantire altri “attivi” fantastici; se cadono i Bot, cadono tutti gli altri del castello di carte  che vi hanno appoggiato sopra. Occorre dunque  che lo Stato continui ad  apparire solvibile,  continuamente rinnovabile; occorre anche che non sia deprezzato;  lo Stato deve dunque aumentare la pressione fiscale, pagare gli interessi sul debito – e sui debiti nuovi contratti per  rinnovare il debito, ossia rimandarne al futuro  la resa dei conti.   Bisogna  che continuiamo, noi contribuenti, a pedalare la bicicletta della finanza  privata (chiamasi usura) , perché se si ferma cade. Ora però la finzione è giunta al capolinea, come prova lo stesso fatto che la Banca centrale sta prestando agli stati, e alle banche, a tasso zero, anzi sottozero. E sul fatto che ormai, il debito mondiale supera il 375% del Pil globale – tale da far sembrare  oculata la repubblica italiana.

“Se vincono i populisti, la BCE li debellerà provocando una corsa agli sportelli”

I banchieri, gli Shylock, che contrariamente a noi hanno la memoria storica lunga, sanno  che  a questo punto il rischio è che i governi loro servi  vengano rovesciati, e arrivino al potere dei “populisti”:   che si riprendano  la sovranità  monetaria ed esercitino  la prerogativa sovrana per eccellenza: il default, il rifiuto di pagare Shylock – e magari sbatterlo in galera.

Dunque stavolta   hanno imparato e sanno come contrastare l’avvento della loro nemesi ….  La Banca Centrale è già pronta: se dei “populisti” arriveranno al potere in qualche paese, Draghi li sconfiggerà provocando  nel paese il panico bancario e la corsa agli sportelli: “paralizzerà monetariamente il  paese,  spaventerà  la gente per asfissiare le banche – e a meno di chiudere i confini alla fuga di capitali e decretare lo stato d’emergenza – misure decisamente impopolari – i populisti saranno spazzati via in qualche settimana dallo stesso popolo”.

Così l’economista Bruno Berthez:

https://brunobertez.com/2017/07/30/a-lire-cetait-votre-argent-ce-ne-sera-plus-votre-argent/

Non credete? Ma Draghi l’ha già fatto: alla Grecia. Ha sabotato i piani di  Varoufakis per strappare una rinegoziazione del debito (impagabile) del Paese,  proprio favorendo una corsa agli sportelli  delle banche greche, che ha fatto cadere nel panico i depositanti; la banca greca centrale ha ridotto la cifra che si poteva prelevare  dai bancomat; in pochi giorni, Tsipras ha dovuto cedere. La Grecia è oggi serva eterna dell’usuraio, deve dare a Shylock la sua porzione di carne vicino al cuore.

Dunque la BCE può fare il contrario di quello che la misura estone vuole scongiurare, vietando il ritiro dei depositi. Proprio così.  Il dittatore totale è prontissimo a fare tutto e il contrario di tutto, per eternare il proprio potere. Mica sono  lì  per fare il vostro bene e dire la verità; sono lì per  il poteer, solo quello.

 

Maurizio Blondet

Fonte:v www.maurizioblondet.it

Link: http://www.maurizioblondet.it/tanto-le-cose-vanno-bene-ue-medita-bloccare-depositi/

1.08.2017

Pubblicato da Davide

  • natascia

    Si tratta di far comprendere al popolo che la libertà può giungere solo dopo un periodo più o meno lungo senza bancomat. Se si ragionasse si comprenderebbe che si può resistere ad oltranza senza morire. Si comprenderebbe che dopo ci si potrebbe liberare da questi parassiti. Le resistenze verranno dai pensionati per varie ragioni. Forse qualche leader c’è, le tematiche parallele sono troppe e le corde ormai si stanno già sfilacciando per molte altre ragioni senza ulteriori minacce.

    • Gino2

      natascia nastascia,
      semplifichiamo troppo le cose.
      Se tu domani mattina sei senza bancomat probabilmente se ti adatti a dormire su un cartone e mangiare ciò che offrono, te la cavi bene. Molta gente lo fa e a meno che non sei in Russia(e simili) dove l’inverno è inclemente, direi che puoi campare piuttosto a lungo e felice!

      Ma se domani mattina IL POPOLO è senza bancomat succede un macello!
      Accapparrarsi i posti migliori, i pasti migliori significa guerriglia, predazione del piu forte, violenza.
      Anche se andassi in campagna a cacciare conigli troveresti quelli che gia sono li e che ti sparano per preservare il territorio che si sono presi.
      Alla fine “qualche parassita” inizierebbe di nuovo a dettare legge.
      E siamo punto e a capo.
      Ma senza bancomat.

    • Annibale Mantovan

      Sono d’ accordo con te. Senza bancomat si può vivere benissimo. L’ ideale sarebbe vivere senza banche anche perchè le banche di oggi non sono le banche di 20-30 anni fa ma sono società di strozzinaggioI Sono diventate in questi ultimi anni un vero e proprio freno a mano per l’ economia. E’ giusto quindi farle fallire con qualsiasi metodo e per fallimento intendo sportelli chiusi, dipendenti onesti a casa possibilmente senza ammortizzatori sociali, in cerca di un nuovo lavoro, dipendenti disonesti in prigione. Nel frattempo i risparmi meglio tenerli in casa; murati o sepolti un pò qua e un pò là sono senza dubbio più al sicuro che in qualsiasi banca.

      • Holodoc

        Le banche sono truffe, le aziende concessionarie di servizi sono truffe, tutto ormai è una truffa istituzionalizzata.

    • Tizio.8020

      I “pensionati”, generalmente, NON utilizzano il bancomat.

  • DesEsseintes

    Ma infatti il probelma dell’assenza di una risposta politica popolare è che la gente è convinta che lo scopo della vita – quello personale, quello dell’intera società e sotto sotto il senso profondo del concetto stesso di “salvezza” – sia la garanzia di ottenere “il benessere”, la famosa “vita dignitosa”.

    Non è cosí, esistono valori di fronte ai quali si deve sacrificare qualsiasi eudemonismo ossia quell’ideale che si fonda sul presupposto della naturale bontà dell’animo umano e quindi pone come obiettivo la “ragionevole felicità di tutti”.

    La libertà, l’integrità del proprio senso di appartenenza, la spinta a sacrificarsi tutti insieme per altri membri della comunità che vanno protetti, queste sono le finalità che danno realmente un significato all’esistenza.

    La cosa terribile è che sono riusciti a imporre una rappresentazione del sacrificio di sé come maligna minaccia a quel mellifluo benessere servile che invece si è trasformato nel “bene assoluto”.

    Oggi non bisogna fare discorsi razionali, non bisogna spiegare.
    Bisogna certamente “sapere”, almeno alcuni devono essere in grado di “capire”, padroneggiare i concetti e il linguaggio del potere ma per primissima cosa si deve ridare alla gente “la rabbia”, si deve restituire alla comunità l’irrazionale sentimento di appartenenza che è l’unico che ci conferisce l’autentica pienezza esistenziale, che ci fornisce l’orizzonte di senso entro il quale il sacrificio diventa la realizzazione più completa della propria umanità.

    Se non ci sarà una reazione, se non ci sarà una fase di conflitto sociale aperto, se ne dovrà dedurre che era il nostro concetto di umanità a essere privo di fondamento.

    • marcobaldi

      L’ ho letto e rietto ma veramente non sono riuscito a capire dove risiederebbe la contrapposizione che Lei adombra tra “ragionevole felicità di tutti” e “il benessere” e la “vita dignitosa”.
      Giacche’ queste ultime sono premessa NECESSARIA della “ragionevole felicità di tutti”.

      • DesEsseintes

        Secondo me il problema è che la ragionevole felicità è un inganno.

        • natascia

          Guardati “Il pianeta verde ” di Coline Serreau. Può essere una visione.

          • DesEsseintes

            Lo guarderò.
            Volevo solo chiarire meglio quella mia frase: le ragionevoli felicità ma anche “qualsiasi” felicità sono un inganno quando non sei tu stesso a determinare quali siano e a conseguirle.
            Noi ci troviamo oggi in una posizione subalterna nella quale siamo autorizzati a pensare a delle felicità solo in quanto queste risultano funzionali al piano delle élite dominanti.
            In altri termini, in questa posizione di subordinazione, “felicità” diventa l’anestetico che spinge alla rinuncia alla lotta politica.

            I due valori fondamentali da perseguire devono essere sempre quelli della indipendenza e della autonomia; solo entro di questi le “felicità” cessano di essere degli inganni.

          • Glock

            All’interno del Capitalismo concetti come “ragionevole felicità” e “tenore di vita dignitoso” non hanno senso. All’interno del Capitalismo chi si accontenta, chi non compete, viene prima emarginato e poi distrutto.

  • gix

    Ormai è guerra contro i popoli, ma non a randellate e olio di ricino, bensì con bugie e false informazioni. Il problema è che già ora è difficile svincolarsi dalle banche, quasi non è più possibile vivere senza un conto corrente, gli stipendi, per chi li prende, nonché accrediti o pagamenti vari vanno ormai con bonifici. Il contante è ancora abbastanza presente in Italia, ma d’ora in poi sarà guerra a chi lo usa, con tutti i mezzi evidentemente. Anche pensare di fuggire dai propri conti correnti trasformando tutto in contante o investendo in altre opzioni non sarà uno scherzo, specie se si dovrà farlo in fretta. Se viene detto alla gente che il lavoro aumenta, che l’economia va bene, in un momento come questo dove si tratta di affermazioni scollegate dalla realtà, effettivamente c’è da stare all’erta.

    • natascia

      Si tratta di cambiare. Il bonifico dello stipendio sul conto è un’ideata del vecchio Prodi, nulla è eterno.

  • luca calugi

    Il sig.blondet mi trova d’accordo, l’unica arma che abbiamo è il ritiro dei soldi….per chi li ha ovvio, nn credo che ci siano alternative,con questi “servitori dello stato”

    • DesEsseintes

      Ma come fai…
      Puoi metterti in casa qualche migliaio di euro e poi?
      Oltre certe cifre il rischio diventa enorme.
      Allora l’oro?
      Case?
      Titoli di stato denominati in valuta?
      È uguale, se vogliono colpire la proprietà hanno mille modi per farlo in qualsiasi forma si presenti.

      La gente continua a pensare ai rimedi da quattro soldi, quelli per “cavarsela” in attesa che passi a’ nuttata.

      Occorre una risposta politica forte fondata su una nuova ideologia che si opponga a quella imposta dal potere.

      Siamo ancora lontanissimi e pur sapendo che è inutile ci arrabattiamo a inventarci piccole scappatoie per salvarsi ognuno per i fatti propri.

      È veramente assurdo ma confido che siamo sulla soglia di un grande cambiamento in cui apparirà evidente che l’individualità, incluso soprattutto il profitto personale (individuale), deve essere sacrificata alla collettività.
      Quando accadrà ci renderà conto che un arricchimento generale è molto più vantaggioso di “alcuni” arricchimenti individuali.

      • Annibale Mantovan

        Tu sei fuori di testa.

      • Deheb

        La gente pensa a rimedi perché non ha altro a cui appigliarsi. Chi può ha già operato per “sistemarsi”, rivoluzione o meno.

  • Echoes

    A me viene facile trasformare l’accredito digitale del mio datore di lavoro in cose reali ed in breve tempo tanto che è sempre prossimo allo zero.
    Ma misa che non è su quelli come me che fanno conto questi qua…

  • Da tempo abbiamo capito che il sistema è un castello di carte e l’ho spiegato chiaramente nel mio ultimo articolo su Comedonchisciotte. La fragilità del sistema deriva dal fatto che tutta la moneta viene creata con il debito, ma ha sempre bisogno comunque di una garanzia per essere emessa. Anche quella emessa dalle Banche Centrali segue questa logica, anche se siamo erroneamente convinti che le Banche Centrali siano solvibili, mentre lo sono solo perchè ci sono dietro di loro uno o più Stati che le garantiscono. L’unica moneta vera e stabile è quella creata direttamente dallo Stato, che però ne emette oggi solo una piccola quantità, le monete metalliche, le uniche emesse senza alcun corrispettivo dato in garanzia, perchè garantite direttamente dallo Stato.
    Ricordiamo che lo Stato italiano ha ancora la sovranità monetaria e percepisce il signoraggio su tutte le emissioni monetarie in euro, anche le banconote della BCE.
    Invece le garanzie utilizzate dal sistema bancario per creare la moneta a debito, sono sempre altri debiti, cioè promesse, in una escalation che moltiplica senza limiti, l’unico denaro dotato di un valore “vero”, che è il denaro creato dallo Stato nell’esercizio della sua sovranità monetaria.
    In questo senso lo Stato è l’unico soggetto realmente solvibile, perchè è sempre in grado di creare denaro senza il bisogno di alcuna garanzia. Ovviamente parliamo di stati come l’Italia, che ha risorse umane, culturali, storiche ed ambientali per generare nuovi beni e servizi che giustifichino la moneta creata.
    Questo provvedimento contro i prelievi, serve ad evitare il crollo del castello di carte, perchè sanno bene che tutta l’enorme montagna di debiti che è stata creata, si basa sul nulla e quindi sta in piedi solo fino a quando noi cittadini ed aziende alla base della piramide, avremo fiducia nelle inconsistenti promesse del sistema bancario e finanziario. Ci stiamo avvicinando all’epilogo …
    Perchè alla fine tutta la montagna di denaro generato con il debito, in fondo, è carta straccia, e sta in piedi solo fino a quando non ci accorgeremo che non ha alcun valore, perchè il valore alla moneta in definitiva siamo sempre noi che glielo diamo con il nostro lavoro e la nostra creatività. Come diciamo sempre …
    La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

    • Deheb

      L’ultima frase è verissima, ma per arrivarci ce ne vuole….

      “Ricordiamo che lo Stato italiano ha ancora la sovranità monetaria e percepisce il signoraggio su tutte le emissioni monetarie in euro, anche le banconote della BCE.”

      In realtà il “reddito monetario” lo percepisce indirettamente attraverso la redistribuzione BCE——>BC Nazionale al netto delle spese e in funzione delle quote detenute in BCE (per l’Italia il 12% a memoria)——> Stato italiano.
      Le monete emesse sono un asset, non una passività; hanno però alcuni difetti, tra cui:
      “In relazione al limite posto al potere liberatorio, l’art. 11 del Regolamento (CE) N. 974-98 stabilisce che, a eccezione dell’autorità emittente, nessuno è obbligato ad accettare più di 50 monete metalliche in un singolo pagamento, a prescindere dal taglio. “

      Ma soprattutto parlare di sovranità monetaria restando nell’euro è un non-sense
      e questo articolo-spunto ne rappresenta una prova (oltre a Mastrichtt, fiscal compact etc etc etc)

      • E’ vero che c’è quel limite, ma non c’è un limite al valore nominale delle monete emesse, tant’è che alcune nazioni da tempo coniano monete di valore superiore a 2 euro che hanno valore legale solo sul loro territorio, dimostrando che la sovranità monetaria è ancora un diritto dello Stato.
        Nei Trattati si parla sempre e solo di esclusiva dell’emissione di banconote, ma non di altri strumenti monetari, quali moneta elettronica o addirittura biglietti di stato, che non sono citati dai Trattati, in quanto di competenza esclusiva degli Stati.
        E il biglietto di stato è solo l’equivalente cartaceo delle monete metalliche.

        • Deheb

          Non c’è limite al valore nominale delle monete emesse perché non serve, le monete sono per i pagamenti minimi. Non è molto comodo pagare un frigorifero con secchi di monetine.
          Il record come emissione netta di monete si è avuto nel 2002 con 2 miliardi e spiccioli.
          Le monete da collezione sono riservate ai collezionisti e fino a 2 euro hanno un valore superiore al valore nominale, quindi non conveniente. Queste emissioni sono 2 all’anno, nel caso.
          Le altre (da 5-10-20-50 euro per noi italiani) sono in oro e argento e bisogna passare per la Zecca di stato per prenotare e comprare. E oro e argento, nel caso si vogliano coniare (?) si pagano in dollari.

          Siamo sempre lì: il permesso lo si deve chiedere a qualcuno:
          le monete celebrative da 2 euro sono di competenza nazionale (non BCE) ma si deve informare la Commissione Europea (strano).

          In questo momento l’euro ha rivalutato del 13% da inizio anno su dollaro, pre un paese esportatore come il nostro non è molto salutare (detta grezza).
          Non abbiamo modo di svalutare, non abbiamo una nostra politica sui tassi, anche coniando monete dove sarebbe la nostra sovranità?

          Io sarei più per un guadagno di posizione raggiunto a piccoli passi.

        • Magari le gusta elaborare un articolo dove lo Stato emette una sua crypto, magari leggermente Geselliana, valida per il pagamento delle imposte e contributi e utilizzata per il pagamento delle prestazioni sociali.

          • Il SIRE che abbiamo elaborato è molto simile a quello che ipotizzi, basterebbe solo utilizzare la tecnologia Blockchain per rendere più veloci e sicure le transazioni. Invece che renderla deperibile, noi abbiamo ipotizzato un lieve incremento di valore se non viene utilizzata per pagare le tasse, ma solo per gli scambi economici. Ma ci si può ragionare su cosa conviene di più.

          • Oggi son un pò indaffarato ma domani cerco e me la studio, il punto è che mi piacerebbe vedere la tecnologia della blockchain e degli smart contracts quali strumenti dello stato per contrastare la moneta fiat emessa da istituzioni bancarie. Il nuovo schiavo nasce dal debito.

      • DesEsseintes

        Il punto è che lo vedono come un problema di gestione monetaria mentre a me sembra una questione essenzialmente politica ossia di rapporti di forza fra le classi.
        Se è come dico puoi escogitare i sistemi più ingegnosi ed efficaci del mondo ma finché non inizi una lotta “politica” di “noi contro loro”, avendo identificando molto bene il “noi” e il “loro”, non otterrai nulla.
        Perché la gente ti dirà bravo, che bella idea, però non riuscirà a ricavarne una motivazione per gettarsi in un conflitto che sarà certamente molto lungo e difficile.

        • Deheb

          Minkia, già parlare di gestione monetaria significa bilanci, conto economico, conto finanziario, flussi di cassa, posizioni sull’estero, valute e riserve….e tutto questo dovrebbe essere anche frutto di un piano di investimenti, infrastrutture, energetici…..la moneta dovrebbe essere funzionale alle strategie nazionali (per questo dovrebbe essere di pertinenza dello stato e non di entità “aliene”), ma alla base ci dovrebbe essere un piano, una strategia, un interesse nazionale. Qui non lo vedo.

        • Deheb

          vedo adesso l’aggiunta: chi sarebbero “loro”?
          le banche? la finanza? il capitalismo? il neoliberismo?
          Già per ognuno di questi 4 personaggi la gente ha un idea distorta, buttaci dentro la componente ideologica, la rappresentazione mediatica, shackera bene….

        • Gino2

          se gia per te “lottare” sarebbe votare m5s o lega…siamo gia bell’e fottuti!
          Identificato “noi” e “loro” se poi la strategia è una pallina di carta con lo sputo sparata con una “BIC” contro un tirannosauro rex….
          E se poi addirittura non ti accorgi che la BIC la ha in bocca il tirannosauro….. vedi tu che speranze abbiamo.

    • gix

      si sono d’accordo, il problema del ricatto delle banche, nonostante ci possa rendere la vita difficile nell’immediato e preoccuparci oltremodo, di fatto è un’ennesimo spauracchio per tenere la gente bloccata. Il fatto è che bisogna cambiare veramente sistema e per farlo, checchè se ne dica, bisogna riappropriarsi della politica, non rifiutare la partecipazione come accade ora purtroppo per molta gente. Qualunque forza politica metterà questi temi al centro del proprio programma, avrà davanti una autostrada a propria disposizione. Personalmente spero che il M5S abbandoni ogni titubanza e colga questa occasione, il resto sono cose secondarie.

  • Marcello Di Baronio

    gli italiani sono grandi risparmiatori ed abbiamo visto quanti ce ne sono che non si concedono una vacanza tutta la vita per dare i soldi ai nipotini,ho sentito le tante interviste ai truffati di banca etruria ,gente come stipendi da 1000euro ma casa di proprietà che aveva messo da parte nella vita 300mila euro per il futuro dei nipotini,si badi,non dei figli…
    ecco ce ne sono milioni di cittadini cosi’ e sono quelli che fanno gola..e che verranno truffati in primis..
    d’altronde li hanno truffatti vecchietti e derelitti e nessuno ha protestato non è successo niente..basta farlo un pò alla volta..non tutti insieme per non creare massa critica
    e poi sapete cosa scatta specie all’italiota?Il classico mal comune mezzo gaudio
    perchè se c’è una cosa che all’italiota dà più fastidio di perdere i proprii soldi cosi’ è che il suo vicino o altri o il suo amico parente invece non li ha persi..

    Non succederà assolutamente niente come non è mai successo coi tango bond,quelli della cirio,quelli di banca 121,quelli vecchissimi del banco ambrosiano dove il fideiussore,ossia lo Ior ,non ha mai pagato e ci sono 2/3 dei creditori che ancora aspettano da 40anni campa cavallo…non è cussesso niente dopo il crollo del banco di san paolo,niente col crollo delle 4 banche etruria et alii o con quelle vicentine..
    nessun magistrato indaga seriamente(controllati come sono dalla politica essendo il loro presidente,ossia il presidente del csm ,controllato da Mattarella ,eletto dalla politica ossia dalle lobbie e dalle banche stesse
    idem con mps ,molti ci hanno rimesso ma niente è successo
    sono prove generale
    ora passeranno ai conti correnti d’altronde il bail in è legge e non prevede affatto come dice blondet che siano garantiti depositi sotto ai 100mila euro neanche per legge(ovvio che sarebbe impossibile di fatto)infatti il bail in afferma che fatti salvi i derivati(gli unici titoli garantiti)non sarebbero rimborsati i subordinati e le azioni e poi sarebbero intaccati tutti i conti correnti a scendere dai più alti ai più bassi senza limiti finchè la banca non si rimette in pari…quindi i conti sotto ai 100mila potrebbero diventare anche 10mila euro..
    questo dice la legge…

    e se ad oggi si sono sacrificati piccoli azionisti-risparmiatori e piccoli risparmiatori.-subordinati ,da domani toccherà ai correntisti
    d’altronde il debito che la banca ha nei confronti del depositario è solo chirografico
    ossia una volta ceduti i denari alla banca essendo un privato non può che avere l’obbligo di resituirli se ce li ha,ma se è fallito ,il credito è inesigibile..
    contrariamente allo stato che garantisce con tutto il suo immenso patrimonio liquido immobiliare ma pure con la sua possibilità di emettere tasse ed in teoria potrebbe pagare ogni debito…anche se poi non paga senza colpo ferire manco i 60miliardi alle aziende private che hanno fatto lavori per lui se non con ritardi mostruosi..

    quindi se hai 5000euro in banca e perdi il 50% arrivi a 2500euro poco male in valore assoluto
    se haio 100mila euro di deposito puoi perderne 50mila ,molto grave in termine assoluto…
    questo è il bail in..
    difatto i correntisti sono chiamati a ripagare i debiti contratti dalle banche che hanno in Italia prestato soldi agli amici degli amici,politici e mignotte (penso agli 800milioni che MPS ha prestasto a de benedetti per salvare sorgenia…e che nessuno gli chiede indietro e nessun dirigente viene per questo inquisito essendo De Benedetti in quota Rotschild che insieme al Vaticano controllano l’Italia!!) quindi come al solito chi ruba e sciala non paga chi risparmia tutta la vita si vedrò preso tutto..

    ecco perchè non ha senso risparmiare meglio mangiarsi tutto…perchè non vi è futuro non siamo più al boom degli anni 50-60 chi ama avere la cifra lunga sul proprio conto purtroppo se la vedrà brutta…

  • Marcello Di Baronio

    quanto a DesEsseintes che dice che potrebbero prendersi case e oro e soldi in casa non si consoli…sappia che se ha soldi in banca è lui che rischia molto ma molto di più di chi ha case oro o soldi il casa(si magari se lo sa qualche ladro rischia ,ma pure chi non li ha in casa rischia la visitina dei ladri che in massa ed impunemente invadono intere zone a raffica sicuramente organizzati o spinti,con l’impunità del povero ladro vittima,come da predica PD e come applicato dai giudici,che li rilasciano dopo poche ore anche se presi in flagrante,da chi vuole che le gente tenga i soldi in banca..non è un caso che in questi ultimi anni dopo la crisi del 2007 sono rientrati nelle banche oltre 70miliardi di euro che erano stati prelevati dagli italiani….ed è ovvio che l’impunità al ladro che è intoccabile,non gli puoi sparare,se lo uccidi paghi la famiglia ed il PD che non vuole la legittima difesa serve a spingere la gente a tenere i soldi in casa..basta chiedere in giro e vedrete cosa risponde la gente normale quando gli dici che la banca potrebbe rubarti i soldi…dicono ” se li tieni a casa te li rubano i ladri dopo che ti hanno picchiato,provate voi stessi a chiedere..)

    chi ha soldi in banca si preoccupi

    che pignorino l’oro e le case..è impossibile…oddio tutto è possibile anche che un meteorite ti colpisca in testa ma infinitamente meno probabile…

    il motivo?questo provocherebbe una rivoluzione.. ed i politici lo sanno..

    invece i soldi in banca caro DesEsseintes non serve pignorarli perchè già sono di proprietà della banca a cui li hai dati,essi hanno solo l’obbligo ove siano solvibili (dopo aver pagato i derivati e parte dei contributi inps che spettano ai dipendenti) di ripagare quello che possono nei tempi che possono(penso al banco ambrosiano…)
    ci sei?
    Tu non sei più il padrone di quei soldi ma vanti solo un credito chirografario…
    Per esserne il padrone non dovevi consegnarglieli…

    Quindi tenerteli in casa..e li chi viene a prenderli con ogni mezzo ha cmq un bel da fare e dovranno assoldare milioni di albanesi armati fino ai denti con la licenza di uccidere il povero vecchietto senza che il vecchietto si possa nemmanco lamentare se no è offesa colposa al ladro ,razzismo e con la nuova legge Fiano si finisce dentro…

    e l’oro?L’oro dove lo vai a prendere…non mi parlare di registrarlo di tasse etc..
    posso denunciare in ogni momento furto o smarrimento e si fottono…
    poi quanti sono gli italiani che hanno investito in lingotti ?Pochissimi ininfluenti..
    Nel passato gli USA imposero agli americani la vendita di oro ed argento allo stato a prezzo fissato dallo stato(crisi del 29) ma figuriamoci chi lo consegnerebbe ad un prezzo non conveniente,in Italia…
    L’Italia nello stesso periodo invece lasciò tenere i lingotti fino alla pezzatura di 100 grammi…quindi chi aveva 10 lingotti da 100 grammi ossia 1 kg,non aveva problemi..
    ed in nessuna parte del mondo sono mai stati pignorati gioielli e monete a carattere numismatico…(sia oro che argento).

    Infine le case..
    che farebbero secondo te?
    Le pignorano?Sarebbe la rivoluzione..
    certo possono aumentare le tasse ma non oltre un certo limite dopodichè la gente non le pagherebbe e nessuno potrebbe fare nulla nei fatti..
    in teoria puoi fare tutto nella pratica ben poco quando si tratta di esproprii
    guarda negli USA quanti assassini hanno fatto per impedire l’acquisto facile di armi e la detenzione.
    ma non ci sono riusciti….perchè togliere qualcosa dalle mani di qualcuno,fosse anche un gattino,è sempre difficile…
    invece quando le armi(o i soldi)li hai consegnati tu a loro(come i conti correnti)è tutto più semplice anzi facilissimo…

    • DesEsseintes

      😀 😀 😀

      …dicevo appunto che siamo messi male perché il massimo che riusciamo a escogitare è il classico “io speriamo che me la cavo”…e vedi che bell’intervento che arriva…

      Ragazzi, o ci salvano le aporie intrinseche o per questa reincarnazione i giochi sono fatti.

      PS: ma io ripeto che qualcosa sta per succedere perché la situazione politica interna negli USA sta degenerando sempre di più il che intanto di riflette sul cambio poi non si sa dove possa arrivare, la borsa si gonfia sempre di più, le tensioni geopolitiche si incattiviscono…solo che noi quanto a coscienza politica siamo messi tanto tanto male…

  • Grandepuffo

    la moneta del popolo……la moneta del popolo…….finché i mezzi di produzione sono in mano a i privati la moneta del popolo mi sa che é solo aria fritta!!!

    • marcobaldi

      Accontentiamoci di una moneta piu’ vicina; o per lo meno; meno distante dal popolo lavoratore.
      Almeno per ora…

  • Antonio Posta

    Cari amici.su con la vita.basta paura.Se la cosa vi puo consolare,
    dovete sapere che anche i ROTSCHILD,sono subordinati,a una gerarchia.
    E d altronde,ci sara’pure,un motivo,per cui siamo nati in questa epoca.
    Forza,conoscenza e amore,dobbiamo anelare.
    E trasmettere.

    • Tonguessy

      Purtroppo ho perso l’anelo, mi è scivolato dall’anulare mentre scavalcavo un cancelo.