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La Regina Elisabetta e Boris Johnson condannano i Windsor al destino degli Asburgo

 

MARTIN SIEFF
strategic-culture.org

Una fiera dinastia imperiale che aveva dominato su un intero continente per la metà di millennio. Anche quando era stata costretta ad abbandonare il suo ruolo globale, aveva continuato ad essere un vastissimo regno nel cuore pulsante dell’Europa. La sua capitale era diventata mitica per la sua vibrante cultura, l’impareggiabile attività teatrale e la sua straordinaria musica che aveva incantato il mondo intero. In netto contrasto con il suo passato imperiale, si vantava di essere un esempio universale di tolleranza e diversità.

Eppure, all’improvviso, senza nessun apparente preavviso, tutto era finito male. Il grande impero era andato in pezzi, lasciando solo un minuscolo, isolato nucleo centrale dominato da un’enorme città imperiale da sempre orgogliosa, che non era più in grado di sfamare e, tanto meno, sostenere economicamente. La fiera e dignitosa famiglia reale a capo di quell’impero era stata poi coinvolta per generazioni in scandali sordidi, bizzarri e, alla fine, tragici.

È questa la storia del favoloso e fiabesco Impero Asburgico di Austria-Ungheria, dalla metà del secolo [19°] fino alla sua dissoluzione, dopo la Prima Guerra Mondiale? Sì, certo, ma è esattamente lo stesso implacabile destino che sta ora travolgendo il Regno Unito.

Il Regno Unito non è mai stato conquistato e occupato da potenze straniere negli ultimi 950 anni, dal 1066. E’ dal 1640 che non ci sono rivoluzioni o guerre civili, più di un terzo di millennio fa.

Eppure, all’improvviso, nel 2016, a seguito di una decisione estremamente restrittiva (52% contro il 48%) di uscire dall’Unione Europea, il Regno Unito sta collassando su tutti i fronti. Di colpo, sembra un’elegante vecchia casa di legno in stile gotico rurale di Carpenter che era stata divorata di nascosto dalle termiti per generazioni, senza che nessuno se ne fosse mai accorto.

Inoltre, la Famiglia Reale Britannica, per centinaia di anni l’incarnazione stessa della dignità pubblica, del decoro e del buon senso contenuto (o così almeno amavano presentarsi) è diventata carne da tabloid. Ogni suo passo falso, figuraccia e scandalo viene istantaneamente riproposto ad una volgare audience globale di miliardi di persone.

L’orgogliosa dinastia Windsor britannica sta forse per seguire la strada degli Asburgo d’Austria? Certamente si. Grazie al pasticcio della crisi sulla Brexit, il Regno Unito è sull’orlo della disintegrazione, con la Scozia e l’Irlanda del Nord in procinto di andare per la loro strada, lasciando la Piccola Inghilterra isolata, confusa e in piena crisi economica, proprio come l’Austria negli anni ’20.

I parallelismi fra i reali britannici e i loro sfortunati predecessori asburgici sono inquietanti. Su questo fatiscente disordine regna ancora un monarca incredibilmente antico, cresciuto in un mondo peraltro da lungo tempo dimenticato e scomparso, un monarca universalmente rispettato per la sua probità e dignità, ma che non sembra avere la più pallida idea di cosa gli sta accadendo intorno.

Per gli Asburgo, era stato l’imperatore Francesco Giuseppe, ancora oggi venerato a Vienna. Aveva governato per 68 anni, il record del regno più lungo, più di qualsiasi altro monarca della storia dai tempi di Pepi II, della sesta dinastia dell’antico Egitto.

Ma oggi, anche la Regina Elisabetta II è nel suo 68° anno di regno e anche lei è quasi universalmente rispettata.

In ogni caso, proprio come Francesco Giuseppe, la regina non è estranea al dolore, all’umiliazione personale e allo scandalo. Sua nuora, la Principessa Diana, era diventata una carismatica e romantica celebrità internazionale, che aveva affascinato il mondo come nessuno mai dai tempi di Marilyn Monroe quando aveva divorziato dal suo debole consorte, nonché erede al trono, il Principe Carlo. Poi era tragicamente morta in un incidente d’auto in un tunnel di Parigi. Voci di cospirazioni e di un assassinio tenuto segreto continuano a ruotare intorno alla sua morte.

Anche il Principe Ereditario Rodolfo, il liberale, riformatore, adorato figlio unico di Francesco Giuseppe, era scomparso di morte violenta, apparentemente per suicidio, all’età di 30 anni, con la sua amante, l’adolescente Baronessa Maria Vetsera, nella casa di caccia di Meyerling, nel 1889. Non era un segreto che Francesco Giuseppe e Rodolfo si detestavano a vicenda e c’è il forte sospetto che la morte [dei due amanti] sia stata in realtà un omicidio, perché l’erede al trono era determinato a garantire la piena indipendenza dell’Ungheria in cambio della sua reggenza.

Anche la madre di Rodolfo, la straordinariamente bella ed esperta, ma anche instabile, imperatrice (“Sissi”) aveva avuto una fine violenta. Era stata pugnalata a morte da un anarchico sul lungolago di Ginevra, in Svizzera, nel 1898.

L’oscuro destino che incombeva sugli Asburgo non si era mai più rischiarato. Un successivo erede al trono, l’Arciduca Francesco Ferdinando e la sua amata moglie Sophie erano stati uccisi da un terrorista serbo nella città di Sarajevo, nel giugno del 1914. Le ultime parole dell’arciduca erano state “Sophie! Sophie! Non morire! Vivi per i nostri figli!” Era stato quell’assassinio a spingere il vecchio impero ad iniziare la Prima Guerra Mondiale, da cui ne sarebbe uscito completamente distrutto.

Ironia della sorte, Francesco Ferdinando aveva previsto la guerra e il suo esito. Dal 1912, aveva fato di tutto per impedire al capo di stato maggiore dell’esercito imperiale, il Feldmaresciallo Franz Conrad von Hotzendorf, guerrafondaio e criminalmente incompetente, di iniziarla.

Se c’è un Conrad von Hotzendorf che oggi si aggira per i corridoi di Buckingham Palace, sede principale della dinastia Windsor, questi è il nuovo Primo Ministro Boris “BoJo” Johnson, un altro buffone incompetente e affamato di potere, che sogna di essere il secondo Oliver Cromwell (uno è stato già fin troppo).

Mercoledì 28 agosto, Johnson ha prevalso sull’anziana Regina Elisabetta e ha ottenuto la sospensione del parlamento. In pratica, ha ammazzato quasi 360 anni di regime costituzionale in Inghilterra, dalla Restaurazione della monarchia nel 1660, dopo la morte e l’impiccagione postuma di Cromwell, e ha reso la regina sua complice.

La fine della monarchia e il crollo finale del Regno Unito arriveranno di certo: e presto.

Martin Sieff

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2019/08/30/queen-elizabeth-and-boris-johnson-doom-windsors-to-the-fate-of-the-hapsburgs/
30.08.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.