La “Nuova normalità”

Il titolo originale dell’articolo, “Brave New Normal” si ispira al “Brave New World” di Aldous Huxley (ripreso da La Tempesta, di Shakespeare: “O brave new world that has such people in’t!” (Oh nuovo mondo mirabile che possiedi abitanti così piacevoli!), tradotto in italiano in “Mondo Nuovo”. Il 20 maggio Hopkins ha pubblicato la seconda parte, che stiamo traducendo adesso e che avrà come titolo “Ritorno alla Nuova Normalità”, rifacendosi al “Ritorno al Mondo Nuovo” in cui, meno di 30 anni dopo, Huxley riesaminava la sua opera per confrontarla con la situazione del 1958.

 

C.J. HOPKINS • 13 APRILE 2020

Così la guerra al populismo è finalmente finita. Avanti, indovinate chi ha vinto.

Vi do un indizio. Non sono stati i russi o i suprematisti bianchi o i gilet gialli o il culto della morte nazista di Jeremy Corbyn o il misogino Bernie Bros o i terroristi del berretto MAGA (1) né una qualsiasi delle altre forze “populiste”, reali o immaginarie, a cui il capitalismo globale ha fatto la guerra negli ultimi quattro anni…

Cosa? Non sapevate che il capitalismo globale stava combattendo una Guerra contro il Populismo? Va bene, la maggior parte delle altre persone non lo sapeva. Non è stato annunciata ufficialmente o altro. È stata lanciata nell’estate del 2016, proprio mentre la Guerra al Terrore stava finendo, come seguito della Guerra al Terrore, o una variante della Guerra al Terrore, o la prosecuzione della Guerra al Terrore, o… comunque, non ha più importanza, perché ora stiamo combattendo la Guerra alla Morte, o la Guerra ai Sintomi minori simil-raffreddore, a seconda dell’età e dello stato di salute generale.

Proprio così, gente, ancora una volta, il capitalismo globale (ovvero “il mondo”) è sotto l’attacco di un nemico malvagio. GloboCap non riesce a prendersi una pausa. Dal momento in cui ha sconfitto il comunismo ed è diventato un egemone ideologico globale, ha scovato un malvagio nemico dopo l’altro.

Non appena festeggiata la vittoria della Guerra Fredda ed iniziato a ristrutturare e privatizzare tutto senza pietà, è stato brutalmente attaccato dai “terroristi islamici” e costretto quindi ad invadere l’Iraq e l’Afghanistan, e ad uccidere e torturare molte persone, e a destabilizzare l’intero Medio Oriente, e a sorvegliare illegalmente tutti, e… beh, ricordate la Guerra al Terrore.

Poi, proprio quando la Guerra al Terrore sembrava essersi finalmente conclusa, e gli unici terroristi rimasti erano i terroristi “auto-radicalizzati” (molti dei quali non erano nemmeno terroristi veri e propri), e sembrava che il GloboCap sarebbe finalmente riuscito a completare la privatizzazione e la riduzione del debito di tutto e di tutti in pace, non lo sapete? Siamo stati di nuovo attaccati, questa volta dalla cospirazione globale di “populisti” neofascisti di aiutati dalla Russia che hanno portato alla Brexit e all’elezione di Trump, e hanno cercato di eleggere Corbyn e Bernie Sanders, e scatenato i gilet gialli in Francia, e minacciato il “tessuto della democrazia occidentale” con meme di Facebook, che alimentavano il dissenso.

Purtroppo, a differenza della Guerra al Terrore, la Guerra al Populismo non è andata così bene. Dopo quattro anni di combattimenti, il GloboCap (ovvero la Resistenza neoliberale) aveva … OK, aveva fatto fuori sia Corbyn che Sanders, ma la psyop russa si era sgonfiata, col rischio di altri quattro anni di Trump, e Dio solo sa quanti anni di Johnson nel Regno Unito (che in realtà aveva lasciato l’Unione Europea), e i gilet gialli non se ne stavano andando e, fondamentalmente, il “populismo” era ancora in ascesa (se non nella realtà, nei cuori e nelle menti).

E così, proprio come la Guerra al Populismo aveva sostituito (o ridefinito) la Guerra al Terrore, la Guerra alla Morte è stata ufficialmente dichiarata per sostituire (o ridefinire) la Guerra al Populismo… il che significa (avete indovinato) che ancora una volta, è il momento di lanciare un’altra “Nuova normalità”.

Il carattere di questa ” Nuova normalità ” è, a questo punto, inequivocabilmente chiaro…, così chiaro che la maggior parte delle persone non riesce a vederla, perché la loro mente non è disposta ad accettarla, quindi non la riconoscono, anche se la vedono bene. Come Dolores nella serie Westworld, “non assomiglia a niente”, per loro. A tutti gli altri, sembra alquanto totalitario.

Nell’arco di circa 100 giorni, l’intero impero capitalista globale si è trasformato in uno stato di polizia de facto. I diritti costituzionali sono stati sospesi. La maggior parte di noi è agli arresti domiciliari. La polizia sta fermando chiunque non si adegui alle nuove misure d’emergenza. Stanno tirando giù i passeggeri dai mezzi pubblici, arrestando persone i cui documenti non sono in ordine, molestando, picchiando, intimidendo e detenendo arbitrariamente chiunque decidano che sia “un pericolo per la salute pubblica”.

Le autorità minacciano apertamente di allontanare con la forza le persone dalle loro case e di metterle in quarantena. I poliziotti stanno dando la caccia alle nonne in fuga. Stanno facendo irruzione nelle chiese e nelle sinagoghe. I cittadini sono costretti a indossare braccialetti di controllo alle caviglie. Le famiglie che escono per una passeggiata sono minacciate da robot e droni orwelliani.

Forze antiterrorismo sono state mobilitate per combattere i “trasgressori delle regole”. Chiunque sia ritenuto dalle autorità statunitensi di aver “intenzionalmente diffuso il coronavirus” può essere arrestato e accusato di terrorismo Coronavirus. Le aziende di intelligenza artificiale stanno lavorando con i governi per realizzare sistemi per la registrazione e il tracciamento dei nostri contatti e dei nostri movimenti. Come si legge in un recente articolo di Foreign Policy:

L’analogia con l’antiterrorismo è utile perché mostra la direzione di marcia della politica in materia di pandemia. Immaginate che venga individuato un nuovo paziente affetto da coronavirus. Una volta che sia risultato positivo, il governo potrebbe usare i dati del telefono cellulare per rintracciare tutti quelli a cui è stato vicino, magari concentrandosi su quelle persone che sono state in contatto per più di qualche minuto. Il segnale del cellulare potrebbe poi essere utilizzato per far rispettare le decisioni di quarantena. Uscite dal vostro appartamento e le autorità lo sapranno. Lasciate il vostro telefono e vi chiameranno. La batteria è scarica e un’auto della polizia sarà a casa vostra in pochi minuti…”

Potrei continuare, ma penso che abbiate capito il quadro, o… beh, o lo capite o non lo capite.

E questa è la parte davvero terrificante della Guerra alla Morte e della nostro “Nuova normalità” … non tanto il totalitarismo (chiunque sia stato attento non rimarrà particolarmente scioccato dalla decisione del GloboCap di attuare uno stato di polizia globale. La simulazione della democrazia va benissimo, finché le masse non si ribellano e pretendono di sapere chi comanda, e per quale motivo siano trattate in questo modo).

No, la parte terrificante è come milioni di persone abbiano immediatamente spento la propria capacità critiche, si siano messe in fila e abbiano iniziato a fare il passo dell’oca, a fare propaganda isterica a pappagallo e a denunciare i propri vicini alla polizia per essere usciti per una passeggiata o per fare jogging (e poi abbiano gridato sadicamente contro di loro come la ragazza “Addio Giudei!” (2) in Schindler’s List, mentre venivano buttati a terra e arrestati).

Sono là fuori, in questo momento, su Internet, milioni di questi fascisti ben intenzionati, a pattugliare i segni della minima deviazione dal racconto ufficiale del coronavirus, a bombardare tutti con grafici senza senso, statistiche di morte decontestualizzate, radiografie di polmoni fibrotici, foto di camion frigoriferi dell’obitorio, fosse comuni e altri orrori sensazionalistici destinati a mettere in cortocircuito il pensiero critico e a spegnere ogni forma di dissenso.

Anche se innegabilmente vile e nauseante, questo tipo di comportamento non è scioccante. Purtroppo, quando si terrorizza abbastanza la gente, la maggioranza torna ai propri istinti animali. Non è una questione di etica, o di politica. È puramente una questione di autoconservazione. Quando si annulla la normale struttura della società e si mette tutti in “stato di emergenza”… beh, è come quello che succede in una branco di scimpanzé quando il maschio Alfa muore o viene ucciso da uno sfidante. Gli altri scimpanzé corrono in giro gridando e facendo smorfie finché non è chiaro chi sia il nuovo primate dominante, poi si chinano per dimostrare la loro sottomissione.

I totalitaristi questo lo capiscono. I sadici e i capi delle sette lo capiscono. Quando le persone che state dominando diventano indisciplinate, e cominciano a mettere in discussione il vostro diritto di dominarle, dovete creare uno “stato di emergenza” e far sentire tutti molto spaventati, in modo che si rivolgano (o ritornino) a voi per essere protetti da qualsiasi nemico malvagio sia là fuori, minacciando la setta, o la Patria, o qualsiasi altra cosa. Poi, una volta tornati all’ovile, e smesso di mettere in discussione il tuo diritto di dominarli, puoi introdurre una nuova serie di regole che tutti devono seguire per evitare che questo genere di cose accada di nuovo.

Questo è ovviamente ciò che sta accadendo in questo momento. Ma quello che probabilmente volete sapere è… perché sta succedendo? E perché sta succedendo in questo preciso momento?

Per vostra fortuna, ho una teoria.

No, non coinvolge Bill Gates, Jared Kushner, l’OMS e una cospirazione globale di ebrei cinesi che profanano i nostri preziosi fluidi corporei con la loro tecnologia satanico-aliena 5G. È un po’ meno eccitante e più astratto di così (anche se alcuni di questi personaggi ne fanno probabilmente parte… va bene, probabilmente non gli ebrei cinesi, o gli Illuminati satanico-alieni).

Vedete, cerco di concentrarmi più sui sistemi (come il capitalismo globale) che sugli individui. E sui modelli di potere piuttosto che sulle persone specifiche al potere in un dato momento. Guardando le cose in questo modo, questo blocco globale e la nostra “Nuova normalità” hanno perfettamente senso. Restate con me adesso… la cosa diventa un po’ inebriante.

Quello che stiamo vivendo è un’ulteriore evoluzione del modello di potere post-ideologico che è nato quando il capitalismo globale è diventato un sistema egemonico globale dopo il crollo dell’Unione Sovietica. In un tale sistema globale-egemonico, l’ideologia è resa obsoleta. Il sistema non ha più nemici esterni, e quindi non ha avversari ideologici. I nemici di un sistema globale-egemonico per definizione possono essere solo interni. Ogni guerra diventa un’insurrezione, una ribellione che scoppia all’interno del sistema stesso, perché non ce ne sono più all’esterno.

Poiché non c’è più un “nemico esterno” (e quindi nessun avversario ideologico), il sistema globale-egemonico fa a meno dell’ideologia. La sua ideologia diventa “normalità”. Ogni sfida alla “normalità” è d’ora in poi considerata come una “anomalia”, una “deviazione dalla norma” e automaticamente delegittimata. Il sistema non ha bisogno di discutere con le deviazioni e le anomalie (come era stato costretto a discutere con ideologie opposte per legittimarsi). Ha semplicemente bisogno di eliminarle. Le ideologie opposte diventano patologie… minacce esistenziali per la salute del sistema.

In altre parole, il sistema globale-egemonico (cioè il capitalismo globale) diventa un organismo, l’unico senza opposizione dall’esterno, ma attaccato dall’interno da una varietà di avversari… terroristi, estremisti, populisti, chiunque. Questi avversari interni attaccano l’organismo egemonico globale come una malattia, come un cancro, un’infezione o un virus. E l’organismo egemonico globale reagisce come farebbe qualsiasi altro organismo.

Questo modello comincia a suonarvi familiare?

Lo spero, perché è quello che sta succedendo proprio ora. Il sistema (cioè il capitalismo globale, non un gruppo di ragazzi in una stanza che escogitano un piano per vendere vaccini) sta reagendo agli ultimi quattro anni di rivolta populista in modo prevedibile. Il GloboCap sta attaccando il virus che sta aggredendo il suo organismo egemonico. No, non il coronavirus. Un virus molto più distruttivo e diffuso… la resistenza all’egemonia del capitalismo globale e alla sua ideologia post-ideologica.

Se non vi è ancora chiaro che questo coronavirus non giustifica in alcun modo le misure di emergenza totalitarie che sono state imposte alla maggior parte dell’umanità, lo sarà nei mesi a venire. Nonostante i grandi sforzi delle “autorità sanitarie” di conteggiare praticamente qualsiasi cosa come “morte da Covid-19“, i numeri ci raccontano un’altra storia. Gli “esperti” hanno già un buco di memoria, o stanno ricalibrando, o contestualizzando, le loro proiezioni apocalittiche iniziali. I media stanno attenuando l’isteria. Lo spettacolo non è ancora del tutto finito, ma si sente che sta gradualmente giungendo al termine.

In ogni occasione, ogni volta che accadrà, tra giorni, settimane o mesi, il GloboCap attenuerà il totalitarismo, e ci lascerà uscire, così potremo tornare a lavorare in ciò che resta dell’economia globale… e saremo tutti così riconoscenti! Ci saranno festeggiamenti massicci per le strade, tenori italiani che canteranno sui balconi, cori di infermiere danzanti! I gilet gialli si arrenderanno, i putino-nazisti si fermeranno con i meme, e gli americani eleggeranno Joe Biden presidente!

O, d’accordo, forse non quest’ultima parte, ma il punto è che sarà un una nuovanormalità! La gente si dimenticherà di tutte quelle sciocchezze populistiche e sarà grata per qualsiasi lavoro da McChicchessia riuscirà ad ottenere per poter pagare gli interessi sui suoi debiti, perché, ehi… il capitalismo globale non è così male rispetto al vivere agli arresti domiciliari!

E se non lo è, nessun problema per il GloboCap. Dovranno solo rinchiuderci di nuovo, e continuare a rinchiuderci più e più volte, a tempo indeterminato, fino a quando non ci rimettiamo in riga. Voglio dire, non è che faremo nulla al riguardo… giusto? Non l’abbiamo appena dimostrato? Certo, ci lamenteremo e ci lamenteremo di nuovo, ma poi tireranno fuori quelle immagini di fosse comuni e camion della morte, e i grafici e tutte quelle proiezioni spaventose, e le hotline delle Guardie Nere inizieranno a suonare di nuovo, e …

 

Fonte: The UNZ Review

Link: https://www.unz.com/chopkins/brave-new-normal/

Traduzione pro-bono di Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

 

  1. Make America Great Again
  2. La ragazza nella foto di testa

 

C. J. Hopkins è un premiato drammaturgo americano, romanziere e satirico politico, vive a Berlino. Le sue opere sono pubblicate dalla Bloomsbury Publishing e dalla Broadway Play Publishing, Inc. Il suo romanzo distopico, Zone 23, è pubblicato da Snoggsworthy, Swaine & Cormorant. Il volume I dei suoi Consent Factory Essays è pubblicato da Consent Factory Publishing, una società interamente controllata da Amalgamated Content, Inc. Può essere contattato su cjhopkins.com o consentfactory.org.