La Nuova Normalità  (Fase 2)

C.J. Hopkins
unz.com

Dunque, siamo già da quasi un anno nella “Nuova Normalità” (detta anche “totalitarismo patologizzato“) e le cose sembrano ancora … beh, piuttosto totalitarie.

La maggior parte dell’Europa Occidentale è ancora in “lockdown” o “sotto coprifuoco” o in qualche altro stato di “emergenza sanitaria.” La polizia sta multando e arrestando le persone per il reato di “trovarsi all’aperto senza valido motivo.” Le proteste sono ancora vietate. Il dissenso è tuttora censurato. La propaganda ufficiale è implacabile. I governi governano per editti, sottoponendo la gente a una serie di sempre più assurde restrizioni degli aspetti più fondamentali della vita quotidiana.

Ed ora, la campagna per “vaccinare” tutta l’umanità contro un virus che causa sintomi influenzali da lievi a moderati o, più comunemente, nessun sintomo in oltre il 95% degli infettati e dove oltre il 99% degli infettati sopravvive (un virus che non ha alcun effetto reale sui tassi di mortalità calibrati per età e il cui profilo di mortalità non si discosta quello normale) viene portata avanti con un fervore letteralmente religioso.

I “passaporti vaccinali” (che sono decisamente inquietanti, ma che non hanno alcuna somiglianza con i certificati di ascendenza ariana, o altri documenti fascisti da apartheid, quindi non pensateci nemmeno a fare un tale confronto!) sono già stati introdotti in Israele.

In altre parole, com’era stato previsto da noi “teorici della cospirazione,” le “misure temporanee di emergenza per la salute pubblica” attuate da GloboCap nel marzo del 2020 sono ancora tutte in vigore, e anche qualcuna in più. Detto questo, e come avrete probabilmente notato, la situazione è leggermente cambiata, il che non sorprende, dato che GloboCap sta portando a termine la transizione dalla Fase 1 alla Fase 2 della “Nuova Normalità.”

La Fase 1 era stata praticamente il classico “shock and awe.” Era stato scoperto un “virus apocalittico.” Era stato dichiarato uno “stato di emergenza” globale. I diritti costituzionali erano stati cancellati. Soldati, polizia, telecamere di sorveglianza, droni militari e cani robot erano stati schierati per rafforzare lo stato di polizia mondiale. Le masse erano state bombardate di propaganda ufficiale: foto di persone che cadevano morte per la strada, pazienti incoscienti che morivano agonizzando, corpi impilati in camion obitorio di fortuna, navi ospedale, storie di orrore dalle terapie intensive, proiezioni di centinaia di milioni di morti, slogan orwelliani che incutevano terrore, melensi cartelloni pubblicitari sullo “sforzo bellico” e così via. L’intera forza della più formidabile macchina propagandistica goebbelsiana della storia era stata scatenata sul pubblico, tutta in una volta. (Vedete, per esempio, CNN, NPR, CNBC, The New York Times, The Guardian, The Atlantic, Forbes, e altre fonti “autorevoli” come il FMI e il Gruppo della Banca Mondiale, il WEF, l‘ONU, l’OMS, il CDC).

Ma la fase di “shock and awe” non poteva andare avanti per sempre, né era destinata a farlo. Il suo scopo era (a) terrorizzare le masse bersaglio e portarle ad uno stato di sottomissione, (b) destabilizzare irreversibilmente la società, così da poterla radicalmente “ristrutturare” e (c) dimostrare a tutti i costi una schiacciante superiorità di forza, in modo da rendere inconcepibile ogni resistenza. Questa tattica di shock and awe (o “dominio rapido“) è stata impiegata dagli imperi, e dagli aspiranti imperi, in tutto il corso della storia militare. È stata appena impiegata da GloboCap contro… beh, contro il mondo intero. Ed ora, quella fase sta per terminare.

Le caratteristiche della fase 2 non sono ancora del tutto chiare, ma si possono fare alcune logiche considerazioni. Tipicamente, questa è la fase in cui la forza conquistatrice (in questo caso, GloboCap) ripristina la “normalità” (cioè, una “nuova normalità“) nella società che ha appena destabilizzato e terrorizzato. Installa un nuovo governo favorevole all’occupazione, fa ripartire l’economia e inizia la transizione graduale dalla legge marziale a qualcosa che assomiglia alla “normale” vita quotidiana. Distribuisce tavolette di cioccolato ai bambini, aiuti finanziari alle imprese, potere ai generali e alla polizia e “libertà” al pubblico scioccato.

Questo sembra essere dove ci troviamo al momento. Come avrete probabilmente notato, i media corporativi, i capi di governo e gli esperti medici hanno iniziato a parlare di “fine della pandemia,” o almeno della “fine della fase di emergenza” correlata ad essa. Improvvisamente, “un certo livello di Covid è tollerabile,” “zero Covid è improbabile,” eccetera. Questo sta accadendo più o meno a comando.

Ora che la spinta alla vaccinazione è in pieno svolgimento, stanno cercando di temperare la paranoia e l’odio generalizzato che hanno fomentato per oltre un anno con un po’ di speranza e con la visione di un futuro post-crisi. I governi stanno attentamente allentando le restrizioni, chiarendo senza ombra di dubbio che, se non obbediremo agli ordini, non indosseremo le mascherine, non ci faremo vaccinare, e così via, ci schiacceranno di nuovo senza pietà. Vogliono facilitarci l’ingresso in questo futuro patologizzato e totalitario con delicatezza, in modo che sembri che ci stanno liberando e che ci permetteranno di tornare ad una parvenza di vita normale, anche se in un mondo nuovo, più terrificante, perennemente minacciato da virus ed estremisti.

Per esempio, qui in Germania, il governo ha deciso di “restituire un po’ di libertà e fiducia al popolo,” ma sono pronti a rinchiuderci di nuovo “duramente,” se dovessero sospettare che non abbiamo “fatto tesoro della loro fiducia.” Secondo questo piano in 5 fasi, le librerie e i fiorai potranno riaprire questa settimana con un limite di una persona ogni dieci metri quadrati, fino a dieci persone potranno praticare sport senza contatto, e cinque persone appartenenti a non più di due nuclei familiari potranno incontrarsi (e quindi praticare anche sport senza contatto), a meno che il “tasso di incidenza” dei test PCR positivi non superi il 100 per mille, nel qual caso, si tornerebbe al “lockdown duro.” Due settimane dopo, il 22 marzo, se il “tasso di positività ai test” rimarrà al di sotto di 50, i ristoranti all’aperto potranno riprendere l’attività e i teatri, i cinema e i teatri dell’opera potranno riaprire. Tuttavia, se il “tasso di positività ai test” sarà più di 50 ma meno di 100, i pasti all’aperto saranno consentiti rigorosamente solo su prenotazione. (Si presume che ci saranno gruppi di scagnozzi che esamineranno i registri delle prenotazione dei ristoranti e ordineranno agli avventori di mostrare i documenti). Nel piano ci sono altre condizioni kafkiane, ma penso che abbiate afferrato il concetto.

Nel frattempo, negli Stati Uniti, anche se Washington DC rimane sotto occupazione, con il Campidoglio ancora circondato da recinzioni di filo spinato per proteggere la democrazia da un nemico immaginario uscito da 1984 di George Orwell, il Texas, il Mississippi e qualche altro stato si stanno unendo alla Florida in aperta ribellione e permettono alla gente di andare al ristorante, stare insieme alle loro famiglie e ai loro amici, camminare in pubblico senza mascherina e vivere comunque la vita in modo assolutamente non paranoide e strizzaculo.

Nonostante l’indignazione degli adepti del Culto Covidiano, le decisioni di questi stati non sono motivo di grande preoccupazione per GloboCap, dato che i centri di potere costieri sono assolutamente convertiti alla “Nuova Normalità” e i Liberali che ne costituiscono la maggioranza sono stati trasformati in paranoici, fanatici e isterici, che ora dedicano una notevole quantità del loro tempo a dare la caccia a presunti “negazionisti covidiani,” “no mask,” “no vax,” “estremisti suprematisti bianchi,” “teorici della cospirazione,” “libertari,” “fumettari razzisti defunti” (e a chiunque non si conformi alla loro ideologia patologizzata-totalitaria) e a trollarli ossessivamente sui social media o a denunciare i loro psicoreati alla Reality Police.

Questa trasformazione delle classi medio-alte relativamente benestanti e prevalentemente liberali e dei milioni di persone che futilmente aspirano a farne parte, a diventare “buoni Tedeschi” (o, piuttosto, “nuovi normali” che eseguono gli ordini meccanicamente), è avvenuta anche qui in Europa Occidentale (e altrove nell’impero capitalista globale) ed era stata uno dei principali obiettivi di GloboCap nella Fase 1 del lancio della “Nuova Normalità.” Questa trasformazione era già in corso da tempo, in modo meno drammatico e senza virus. Continuerà anche quando questo virus sarà scomparso.

La “Nuova Normalità” non è solo un virus. La “Nuova Normalità” non è mai stata solo un virus. Non c’è bisogno di una nuova “normalità” a causa di un virus. C’è bisogno di una nuova “normalità” quando la vostra attuale “normalità” è andata oltre la sua utilità per coloro che sono al potere, che, nel nostro caso, sono le classi dirigenti capitaliste globali.

Ho scritto su questo per … beh, la maggior parte della mia vita e, negli ultimi cinque anni, ho pubblicato questi articoli, quindi non ho intenzione di riassumere tutto adesso, ma, fondamentalmente, stiamo vivendo una di quelle trasformazioni storiche della struttura del potere politico che, di solito, non è possibile riconoscere prima della sua conclusione … non solo un “cambio della guardia,” una trasformazione della natura del potere, come viene esercitato, le convinzioni su cui si basa, e la “realtà” evocata da quelle convinzioni.

Questa trasformazione era iniziata con la fine della Guerra Fredda, quando il capitalismo globale era diventato il primo sistema ideologico egemonico globale della storia. Il lancio della “Nuova Normalità” fa parte di questa trasformazione, ma non ne è la totalità, solo una tappa essenziale.

Stiamo passando da una “realtà” ideologica ad una “realtà” post-ideologica, patologizzata… una “realtà” in cui ogni deviazione dall’ideologia ufficiale (cioè la “normalità“) non è più una sfida o una minaccia politica, ma una “malattia” o un “disturbo psichiatrico.”

Farò l’antipatico e mi citerò da solo, così non dovrò cercare di spiegarlo di nuovo. Ecco un passaggio da un mio articolo recente:

“Un sistema globalmente egemonico (ad esempio, il capitalismo globale) non ha nemici esterni, perché non c’è un territorio ‘al di fuori’ del sistema. I suoi unici nemici sono all’interno del sistema e quindi, per definizione, sono ‘gli insorti,’ conosciuti anche come ‘terroristi’ ed ‘estremisti’. Questi termini sono ovviamente del tutto privi di significato. Sono puramente strategici e vengono utilizzati contro chiunque si discosti dall’ideologia ufficiale di GloboCap … che, nel caso ve lo steste chiedendo, si chiama ‘normalità’ (o, nel nostro caso attuale, ‘Nuova Normalità’) … questa nuova razza di ‘terroristi’ [secondo GloboCap] non ci odia solo per la nostra libertà … ci odia perché odia la ‘realtà’. Non sono più i nostri avversari politici o ideologici … sono affetti da un disturbo psichiatrico. Non hanno più bisogno di essere messi in discussione o ascoltati … hanno bisogno di essere ‘trattati’, ‘rieducati’ e ‘deprogrammati’, finché non accetteranno la ‘realtà’.”

Mentre passiamo dalla Fase 1 alla Fase 2 della “Nuova Normalità,” la patologizzazione del dissenso politico continuerà e si intensificherà, sia apertamente che impercettibilmente. GloboCap e i media corporativi continueranno a mettere in guardia su imminenti “attacchi alla democrazia” da parte di immaginari “terroristi interni,” così come con i vecchi “terroristi non interni.” Continueranno anche ad avvertire di minacce imminenti poste da virus esotici e da “varianti” di virus esotici e di “condizioni” permanenti causate da virus e di altre minacce ai nostri fluidi corporei. Soprattutto, continueranno a mettere in guardia sul pericolo di assimilare “disinformazione,”teorie della cospirazione” o qualsiasi altro tipo di contenuto non verificato, non autorizzato, non validato dai [loro] fatti. Faranno un’accurata cernita delle fonti di tali contenuti e spiegheranno esaustivamente le condizioni patologiche di cui queste fonti saranno chiaramente affette. Esploreranno una varietà di trattamenti e di cure e raccomanderanno misure profilattiche contro la potenziale esposizione a queste fonti.

Queste molteplici “minacce alla democrazia” (cioè, “terroristi,” “virus,” “disinformazione,” “razzismo,” “sessismo,” “omofobia,” “transfobia,” “scetticismo sul sistema elettorale,” “suprematismo bianco,” “abuso premeditato di pronomi,” “mascolinità oppositiva-difensiva-infantile,” “esitazione vaccinale,” “religione,” ecc.) si fonderanno in un unico nemico, come il Goldstein di 1984, che i bambini della “Nuova Normalità” saranno condizionati ad odiare, a temere, a zittire, a mettere in quarantena dalla società “normale” e a “curare” dalla sua “malattia” con terapie farmaceutiche “sicure ed efficaci” imposte dal governo.

Ma non importa … al vostro posto non mi preoccuperei di questo. Probabilmente mi sto agitando per niente. Dopo tutto, come molti dei miei ex amici vi diranno (parlando attraverso le loro mascherine e le loro visiere facciali), sono solo un paranoico “teorico della cospirazione” che diffonde “disinformazione non verificata.”

C.J. Hopkins

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/chopkins/the-new-normal-phase-2/
08.03.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org