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La Corea del Nord ci fa vedere un Imperatore Nudo?

DI PEPE ESCOBAR
Sputniknews.com
In mezzo alle dense ( retoriche) delle nebbie di guerra tra Washington e Pyongyang, è ancora possibile scorgere  qualche affascinante scrittura sui muri (simbolici).

Potremmo leggere -per esempio –  che il presidente Trump sta usando la Corea del Nord per dare qualche calcio a chi ancora parla solo della storiella del Russia-Gate, sette giorni su sette. E pare che funzioni bene . Dopo tutto, nel Weltanschauung – nella visione del mondo – dell’ Eccezionalismo la prospettiva di una guerra e tutti i vantaggi che ne derivano, possono dar fiato  alle vaghe accuse di hacking  e alle interferenze elettorali fatte dai russi.

Capitol Hill  non prenderebbe nemmeno in considerazione un tentativo di impeachment del presidente –  se si lasciasse circondare dai generali – anche se il primato geopolitico dell’America è in pericolo. Inoltre, il Congresso ha già fatto capire esplicitamente che Trump non ha  bisogno nemmeno di un permesso di bombardare la Corea del Nord.

Quindi, secondo questa ipotesi, se Robert Mueller dovesse trovare qualcosa di serio che possa dar fastidio al marchio Trump, il presidente potrebbe effettivamente prendere in considerazione una operazione contro la Corea del Nord,  come un bombardamento (come buttare un osso al cane).

Intanto, se qualcuno avesse fatto attenzione a quello che ha raccontato con dettagli Edward Snowden, saprebbe che gli hacker da qualsiasi parte provengano sono tutti ben sintonizzati con i sistemi IT  collegati a Mueller e con le comunicazioni cellulari. Sapranno così che cosa è riuscito a trovare su Trump, il Team di Mueller,  e pianificheranno di conseguenza.

North Korean leader Kim Jong Un guides the second test-fire of intercontinental ballistic missile (ICBM) Hwasong-14 in this undated picture provided by KCNA in Pyongyang on July 29, 2017.

© REUTERS/ KCNA

Per quanto riguarda la retorica della guerra stessa, una fonte della intel-americana, di quelle che di solito pensa fuori dagli schemi della Beltway,  punta il dito sulla variabile cruciale della Corea del Sud; “La Corea del Sud non manterrà la sua alleanza con gli Stati Uniti il ​​giorno in cui si renderà conto che gli Stati Uniti attaccheranno la Corea del Nord,  per proteggere se stessi sacrificando trenta milioni di persone in Corea del Sud. La Corea del Sud è in trattative segrete con la Cina per un importante trattato di sicurezza, a causa della posizione degli USA, i quali potrebbero bombardare la Corea del Nord, indipendentemente dalla distruzione che provocherebbero nella sfortunata Corea del Sud “. Non aspettatevi di leggere questi segreti sulla stampa ufficiale di Pechino o di Seoul. E questa è solo una parte dell’equazione, la fonte aggiunge: “Sono in atto anche colloqui segreti tra Germania e Russia sulle sanzioni USA contro queste due nazioni e si sta riallineando la posizione tedesca alla antica Ostpolitik bismarckiana in un nuovo Trattato (di Riassicurazione) con la Russia”.

Supponendo che questi negoziati segreti produrranno i loro frutti, le loro conseguenze non potranno essere niente meno che un cataclisma: “I sistemi di sicurezza USA in Europa e in Asia rischierebbero il collasso per le turbolenze di Washington, che sta disgregando tutte le alleanze degli Stati Uniti: come il Congresso che sta scalzando Donald Trump, gli Stati Uniti stanno mettendo in pericolo tutti i loro più importanti rapporti strategici. “

Seoul potrebbe diventare un “Collateral Damage”

Navy vessels are moored in port at the U.S. Naval Base Guam at Apra Harbor, Guam March 5, 2016
© REUTERS/ MAJOR JEFF LANDIS,USMC (RET.)/NAVAL BASE GUAM/HANDOUT/FILE PHOTO

Nel frattempo, restano in piedi questioni serie sulle vere capacità militari della Corea del Nord. Come osserva una  fonte indipendente della intel-Asia, che conosce bene la penisola coreana: “I missili balistici lanciati sotto il mare (SLBM) e i missili nucleari di terra si possono comprare sul mercato nero, quindi la Corea del Nord non avrebbe problemi ad acquisirli. Se non disponesse di una capacità di deterrenza nucleare, potrebbe essere soggetta ad una distruzione simile a quella avvenuta in Iraq e in Libia. Inoltre, le minacce irresponsabili contro la Corea del Nord fatte dal Segretario di Stato americano, Tillerson – che dovrebbe andarsene al lago a pescare – potrebbero provocare gravi danni agli Stati Uniti, perché se la Corea del Nord si convincerà che gli USA la colpiranno, non aspetterà – come fece Saddam Hussein, perché ormai ha imparato la lezione – ma colpirà per prima. Quindi il vero problema è ancora se Pyongyang sia già in possesso degli SLBM o se abbia già una sufficiente capacità nucleare comprata al mercato nero. La fonte di intel-Asia aggiunge: “La Corea del Nord dispone attualmente di venti sottomarini Romeo che, secondo Bruce Klingner, di Heritage expert,  sono in grado di trasportare SLBM nucleari. Questi sottomarini  – tipo Romeo – hanno una autonomia di 9.000 miglia e la distanza tra Pyongyang e New York è di 6.783 miglia. Questi sottomarini potrebbero essere riforniti, per esempio, a Cuba. Pertanto, non è inconcepibile pensare ad un sottomarino nordcoreano offshore pronto a lanciare un missile nucleare balistico su New York City, in una sfida all’ OK Corral con Washington DC “

La Think Tankland  degli USA sta cercando di creare un consenso strisciante quando si tratta di Corea del Nord. Ogni analista messo a busta paga sa che i siti del programma nucleare della Corea del Nord sono sparsi ovunque nel paese e ultra rinforzati; tutti sanno anche che quell’artiglieria tanto devastante della Corea del Nord è concentrata in prossimità della zona demilitarizzata (DMZ), in posti da cui si potrebbe colpire Seoul.  Ma tutto questo è ancora accennato sottovoce, come una storiella asettica, in cui si racconta che gli Stati Uniti sono “estremamente riluttanti” a bombardare.

È ovvio che quelli della CIA non vogliano riconoscere in pubblico che Pyongyang ha creato – con successo –  un quadro che sposta il campo dei negoziati con gli Stati Uniti, nonché con la Corea del Sud, con la Cina e con la Russia. Qualsiasi persona razionale, che non abbia l’intelletto del Dr. Stranamore,  sa che non può esistere nessuna soluzione militare a questo dramma. La Corea del Nord è già una potenza nucleare di fatto, e la diplomazia dovrà tenerne conto.

Neocon / neoliberalcon / partito della guerra / gente della CIA, continuano a scommettere sulla guerra ( che altro potrebbero fare?).   E in fretta – prima che si arrivi al punto di non ritorno quando Pyongyang avrà comprato un’arma nucleare-pronta-consegna. È qui che sembra convergere con Trump la maggior parte di quelli dello stato profondo. E’ tutta questa roba, che si apre a uno degli scenari più agghiaccianti,  che mostra –  ancora una volta – che Washington non avrà nessuno scrupolo nel sacrificare “l’alleato” sudcoreano.

Che cosa vuole veramente il Deep State – Lo Stato-Profondo

People walk by a TV screen showing a local news program reporting with an image of U.S. President Donald Trump at the Seoul Train Station in Seoul, South Korea, Wednesday, Aug. 9, 2017
© AP PHOTO/ LEE JIN-MAN
 Per tutti i problemi irrisolvibili che affliggono la penisola coreana, gli analisti indipendenti hanno anche pensato che questo dramma di Washington-Pyongyang sia solo una piccola parte di una Big Picture, molto più grande; la sottomissione delle relazioni internazionali alla volontà americana, basandole  sulla dipendenza da quanto viene pagato dal resto del mondo, sotto forma di debito del dollaro. Washington continua ad utilizzare i soliti mezzi – sanzioni e bombe – per mantenere vivo il commercio globale e le fonti energetiche globali che si pagano in dollari. La Cina ha contrattaccato in tutti i modi  con il più suo grande progetto “win-win” commerciale e infrastrutturale del ventunesimo secolo – la Belt and Road Initiative (BRI) – per comprare energia in yuan. Potremmo dire che questa mossa è un potente contrattacco contro la macchina infernale del debito USA. La Russia, da parte sua, è tornata ad essere prima potenza geopolitico/militare.

La dottrina di Brzezinski – che vuole impedire l’emergere di qualsiasi concorrente che si metta alla pari degli USA, per non parlare di un’alleanza tra concorrenti alla pari, come la partnership strategica Russia-Cina – sta crollando ovunque. Una Corea del Nord nuclearizzata è solo l’ultimo segno visibile di questo crollo. È come se con il voto all’ONU, a favore dell’ultimo pacchetto di sanzioni abbia aperto una doppia sfida contro Russia e Cina (che già avevano compreso che la retorica della guerra si sarebbe impennata).

L’effetto di tutto ciò –  che tutto il mondo può ben vedere –  è l’ ossessione per i il cambi di regime di Washington (Iran, Venezuela, ecc.) oltre alle sanzioni commerciali illegali (Russia, Iran, Corea del Nord, ecc.), mentre Russia e Cina sottilmente continuano insieme a scardinare la catena di approvvigionamento di Washington – come nel debito in dollari – e nel comportamento militare (che si provi a bombare la Corea del Nord …).   Così non dobbiamo meravigliarci affatto che la Russia e la Cina, per quanto riguarda il dramma della Corea del Nord, siano tutte e due dalla parte della diplomazia, mentre lo stato profondo degli Eccezionalisti USA implori di andare in guerra.

 

Pepe Escobar

Fonte: https://sputniknews.com

Link: https://sputniknews.com/columnists/201708111056391183-is-north-korea-showing-emperor-is-naked/

11.08.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

 

 

Pubblicato da Bosque Primario

  • Mario Vincenti

    Il problema del dittatore paffutello e dallo strano taglio di capelli e’ che non e’ antipatico solo agli Stati Uniti, ma anche a Russia e Cina che non sono troppo contente di avere “nelle vicinanze” uno che minaccia praticamente tutti i giorni di lanciare attacchi di ogni genere a destra e a manca, per non parlare della Corea del Sud e del Giappone minacciate quotidianamente dalle incaute affermazioni del fenomeno. Se qualcuno si muovera’ per dargli una lezione, ovviamente senza il ricorso ad armi nucleari, nessuno muovera’ un dito per difenderlo, statene certi.

    • Alessandro Damalio

      Peccato le cose siano un tantino diverse da questa visione da borgataro

      • Jane “XD” Doe

        Mi piacerebbe capirne di più di questa situazione…non è sempre facile sapere le cose come stanno veramente!

        • johnny rotten

          La Korea è vittima di un’aggressione che dura da più di un secolo, prima furono i giapponesi, poi seguirono gli amerikani che ne imposero la divisione, una forzatura mai accettata dai Koreani, gli amerikani nella guerra contro il Nord ne uccisero più di un terzo della popolazione e la capitale venne rasa al suolo, i Nord Koreani hanno mille e più ragioni per volersi disfare della presenza amerikana nella penisola e a continuare a battersi per la riunione in una sola nazione, in più è evidente che per gli amerikani la presenza in Korea è solo strumentale alla politica di “contenimento” della Cina, dei Koreani non gliene può fregare di meno.

          • Rolmas

            La Corea è strategica per gli Stati Uniti. Loro controllano il mar cinese meridionale, dove passa più dell’80% del commercio cinese, e gli oleodotti che attraversano l’Afghanistan e portano il petrolio che serve alle loro industrie. Agli americani non interessa più di tanto la Corea del Nord. Hanno già ciò che vogliono nella Corea del Sud (basi missilistiche, testate nucleare, porti e aeroporti).
            Ma in futuro potrebbe diventare importante anche la Corea del Nord e quindi la tengono sotto pressione. Anche per usarla come arma di distrazione di massa. Insomma, tutti guardano di là e loro fanno qualcos’altro di qua. Forse stanno un po’ testando anche Twitter come mezzo di comunicazione e megafono globale. I media mainstream ormai prendono le informazioni da Twitter, Facebook e Ansa (che a sua volta le prende da Twitter e Facebook).

      • virgilio

        grazie Alessandro Damalio mi hai evitato di offendere questo individuo,la risposta l’hai data tu perche io reagisco d’impulso e gente cosi li mando subbito aff…….(anche so sono cosciente di essere nol torto reagendo in questo modo!)

      • Mario Vincenti

        Se lo dice lei dall’alto del suo polveroso, vetusto e obsoleto scranno nostalgico sara’ certamente vero.

        • Alessandro Damalio

          “Il problema del dittatore paffutello e dallo strano taglio di capelli e’ che non e’ antipatico solo agli Stati Uniti, ma anche a Russia e Cina che non sono troppo contente di avere “nelle vicinanze” uno che minaccia praticamente tutti i giorni di lanciare attacchi di ogni genere a destra e a manca”
          Questo lo ha scritto lei. Si prenda le responsabilità di simili castronerie senza ammorbare altri.
          Per decenni abbiamo avuto notizie centellinate riguardo la DPRK, negli ultimi anni il trend è opposto.
          Da una parte abbiamo una nazione che ha più volte dichiarato di volersi dotare di armi nucleari come fattore di deterrenza, avendo constatato come la NATO non attacchi paesi con armamenti nucleari, dall’altra la più Grande Democrazia Mondiale, dalla comprovata moralità e con un curriculum di guerre sterminato.
          Se vogliamo parlare degli ultimi 130-150 anni di storia mi sta bene. Se devo discutere di contenuti degni del fatto quotidiano o dagospia, scendo malvolentieri al livello.
          Poi, onestamente, di quale scranno parla?

    • Nicolass

      La tua interpretazione dei fatti è sbagliata e superficiale… La Corea del Nord infatti sarebbe ben felice di rinunciare al suo programma nucleare se non fosse costantemente minacciata sul piano militare dagli Stati Uniti. La proposta di Pyongyang di abbandonare i suoi programmi nucleari in cambio della rinuncia da parte degli Usa di accerchiarla e minacciarla, viene costantemente rifiutata dagli americani. L’unico deterrente efficace contro la prepotenza a stelle e strisce è quella di continuare a implementare il proprio arsenale nucleare e questo la Corea del Nord lo sa bene.

      • Maurizio Cruciani

        bravo

      • virgilio

        sei troppo buono gli metti la papa in bocca ma questi non capiscono un ca…

        • Rolmas

          Non è vero che non capisce, fa soltanto finta

      • Mario Vincenti

        Ma lei sa leggere? Io ho solo scritto che se qualcuno desse una lezione al ciccione nessuno correrebbe in suo aiuto. Le altre considerazioni le ha aggiunte lei: prima di dare dei superficiali agli altrui commenti bisognerebbe imparare a docere la lingua italiana, il vero superficiale e’ lei.

    • Roberto

      cambia pusher

      • Mario Vincenti

        Battuta originalissima, davvero originale mi complimento, lei deve essere certamente un cabarettista.

    • VanderZande

      Smetti di berti qualsiasi panzana vomitata dal Mainstream.

      • Mario Vincenti

        Vedrai che nel giro di sei mesi in un modo o nell’altro il ciccione verra’ messo fuori gioco e nessuno muovera’ un dito, nessuno.

        • Rolmas

          E’ più probabile ad essere messo fuori gioco entro sei mesi sia l’altro ciccione, quello che se la deve vedere coi neocon. Peccato che su questi argomenti non si accettino scommesse…

    • Maurizio Cruciani

      cazzate……i russi sono col dito sul grilletto….

      • Mario Vincenti

        Si ma contro chi?

    • Adriano Pilotto
  • ton1957

    Una cosa è certa, le dittature sanno giocare a scacchi, le democrazie, forse distratte dal dover pensare ai diritti umani, alle libertà individuali ed al diritto di Soros di trasformare la libertà di stampa in libertà di condizionamento del popolo……non sanno giocare a scacchi e quando la partità è praticamente persa, un’attimo prima dello scacco matto…..si salvano ammazzando chi sta vincendo…..( anziche muovere il pezzo che inesorabilmente li porterebbe a perdere la partita, estraggono la pistola e sparano)
    I dttatori non mi stanno simpatici, ma comprendo che se alcuni paesi non vogliono essere colonie da sfuttare dalle elitte mondiale, altra strada non hanno, importare diritti umani e libertà di stampa, vuol dire far entrare un arma ben più pericolosa dell’atomica, vuol dire fare entrare i soldi e l’istituto luce di Soros e condizionamento o se preferite rimbambimento del popolo…………dittatura o democrazia, sempre più mi appaiono solo come semplici metodi di sfruttamento di un popolo e la conta dei morti, se escludiamo i paesi dove abbiamo esportato la democrazia è pari……se li includiamo…..beh…….si vince facile.

    • Rolmas

      “Non c’è peggior dittatura di una falsa democrazia”. E oggi, la maggior parte dei paesi occidentali, Italia compresa, sono governati da false democrazie.

      • virgilio

        l’italia non e governata da una falsa democrazia ma di una vera dittatura da 70 anni oramai,e non parliamo di questi ultimi 4 governi,da quando non voti piu??
        e poi si parla di Maduro!!!!!!!!!!!!!!e di Kim!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        per farti solo 2 esempi ma ce ne sarebbero………………………

        • Rolmas

          Non ho specificato da quanti anni l’Italia è governata da una falsa democrazia. Poi forse hai ragione tu, non è mai stata una democrazia e sono settant’anni che siamo in dittatura. Oppure, forse sono settant’anni che viviamo in una dittatura mascherata da democrazia. Una cosa è certa, un tempo qualche governante (non tutti) dava la sensazione di decidere qualcosa per il bene comune delI’Italia e di non volersi sottomettere agli USA (o all’elite finanziaria che governa anche da loro?). Quei governanti almeno salvavano le apparenze oppure facevano sul serio, come io spero. Mi viene in mente Craxi a Sigonella o de Gasperi con Mattei, o i tanti politici che si opposero alla privatizzazione della Banca d’Italia voluta da Andreatta e Ciampi (padre della patria!). Adesso però la dittatura ha gettato la maschera. Ormai nessuno dei nostri governanti fa l’interesse dell’Italia o degli italiani. Sono solo dei burattini. E non so se qualcuno potrà opporsi a questa dittatura, che ha mille sfaccettature ed è sostenuta dai media collusi. Vedo che la gente fa molta fatica a “vedere” e ad accorgersi della situazione.
          Di solito gli italiani se la sono sempre cavata, ma questa volta la vedo dura, anche perché di questo passo, tra non molto, gli italiani che “in qualche modo se la cavano” non esisteranno più, per vari motivi, tra cui l’invasione africana architettata ad arte da Soros e dai suoi seguaci (che sono veramente molti).
          Questa sostituzione etnica taglia le gambe all’Italia, definitivamente. E forse abbiamo già raggiunto il punto di non ritorno

          • ndr60

            A malincuore, devo darti ragione. Anche su Moro: all’epoca, il suo “Non ci faremo processare nelle piazze” che disse a proposito dello scandalo Lockheed (le solite bustarelle ai notabili DC) mi fece vomitare, ma tutto quello che avvenne dopo (rapimento e uccisione da parte delle BR, infiltrate o no? Mah!) mi ha fatto pensare parecchio. L’impressione è che il guinzaglio applicato ai nostri politici fosse abbastanza lungo, ai tempi della I repubblica, mentre oggi è cortissimo.

          • Rolmas

            “Le pressioni statunitensi sul marito, stante la deposizione della signora Moro, s’accentuarono dopo il 1973, quando Moro era impegnato nel suo progetto di allargamento della maggioranza di governo al PCI (compromesso storico). Nel settembre del 1974 il Segretario di Stato Americano, Henry Kissinger, a margine di una visita di Stato di Moro negli Stati Uniti, diede un monito ben chiaro allo statista DC avvertendolo della «pericolosità» di tale legame col PCI. E di nuovo, nel marzo 1976 gli avvertimenti si fecero più espliciti. Nell’occasione, egli fu avvicinato da un alto personaggio americano che lo apostrofò duramente”.
            Tratto da wikipedia, sulla base delle testimonianze rese dalla moglie e dei resoconti dell’epoca.
            Se Moro è andato avanti per la sua strada, nonostante le minacce di uno come Kissinger, già responsabile di massacri (Cile) e corresponsabile di genocidi (piano Morgenthau), significa che aveva fegato. Moro era una persona colta, sapeva che la sua vita era a rischio, non si trattava di pressioni pervenute da piccoli capetti regionali inattendibili… Era stato avvertito da Henry Kissinger in persona.

  • Primadellesabbie

    Mettendo da parte il teatrino forzato inscenato dai Kim, questa storia dei ‘mangiatori di aglio’, come li chiamano i Giapponesi, del Nord fa riflettere su come deve ridursi un Paese, di questi tempi, per non avere gli americani, o l’occidente con i suoi intrighi, tra i piedi.

    …magari poi capiteranno loro tra capo e collo…

    Meditate, sovranisti dell’ultima ora, e inventiamoci qualche strada un tantino più raffinata e alla nostra portata, se ne siamo capaci…o ci alleiamo con il paffutello?

    • Maurizio Cruciani

      unico uomo al mondo ad aver detto agli americani …venite che vi rompiamo il culo….berbacco che insolente…

    • virgilio

      guarda con queste tue 2 ultime righe ti do io un consiglio……….una strada affinata e alla tua portata ti conviene avviarti perche il viaggio e lungo per andare affanculo!

  • Vamos a la Muerte

    La Verità è che non c’è alternativa a quanto sta facendo la Corea del Nord per difendersi dall’Imperialismo statunitense: gli zotici che siedono a Washington capiscono solo il linguaggio della Forza Bruta – “la Cultura non li ha mai intaccati” cantava Giorgio Gaber – e pertanto solo disponendo di un Grande deterrente nucleare gli Usa cominceranno a tirare il freno su una possibile guerra come di fatto sta già avvenendo.
    E infatti l’obiettivo del Deep State si è “improvvisamente” spostato sul Venezuela, una preda considerata molto più appetibile (petrolio) e semplice da sottomettere benché con una popolazione molto più determinata rispetto all’Iraq e alla Libia.
    Ma la Guerra alla Corea del Nord quasi sicuramente non si farà: e non certo perché gli Yankees non ne avrebbero una gran voglia anzi, però…

  • Antonio XV

    Ringrazio la redazione di CDC per tutti gli articoli di Escobar che continua a pubblicare e che leggo sempre con molto interesse senza avere nulla di che criticare sul testo dell’autore: i suoi testi oltre che altamente informativi li trovo anche persuasivi… Tuttavia, essendo noi italiani (ad una sola cittadinanza e fedeltà) e vivendo in Italia ed avendo a cuore il nostro Paese, ad ogni analisi di geopolitica globale mi chiedo: e qual è il nostro ruolo? Come i nostri governi e i nostri politici ci hanno collocato? Trovo che ci hanno legati mani e piedi al carro americano-israeliano… Neppure la batosta e l’umiliazione sulla Libia ha diminuito nei nostri politici, incluso il nuovo che avanza (m5s), ha diminuito il tasso di servilismo e dipendenza… Per un Paese ridotto in queste condizioni le speranze sono poche… E non è manco a dire che il servilismo abbia migliorato le nostre condizioni di vita: il tasso di povertà, anzi di miseria, è aumentato e continua ad aumentare… Se qualcuno crede che l’economia sia indipendente dalla geopolitica, direi che i fatti di comune e quotidiana esperienza lo smentiscono…

  • Rolmas

    Beh, le sanzioni sono un classico, zero impegno massimo risultato. La Corea del nord é pur sempre un rischio. La guerra l’hanno fatta per mettere saldamente i piedi nella zona. Questo è quello che vedo io, poi non so…

  • Truman

    Qui c’è un punto poco chiaro (anche nell’originale inglese):
    “non è inconcepibile pensare ad un sottomarino nordcoreano offshore
    pronto a lanciare un missile nucleare balistico su New York City, in una
    sfida all’ OK Corral con Washington DC.”

    Non riesco proprio a capire come farebbero questi sottomarini a passare dall’Oceano Pacifico all’Atlantico.

    • DesEsseintes

      Per balistico intende a lunga gittata ossia differente dal cruise.
      Non si sa se siano veramente in grado ma dal pacifico con un balistico teoricamente arrivi a New York.
      Teoricamente.

    • Rolmas

      C’è un errore perché dice che potrebbe rifornirsi a Cuba. In questo caso dovrebbe arrivare dall’altra parte, il ché è possibile, ma la distanza è proibitiva.

  • Luigi za

    @disqus_ooAobeVKOL:disqus

    Gli americani entrarono in guerra con la Corea del Nord negli anni ’50 dopo che questa invase quella del Sud occupandone una gran parte, capitale Seoul compresa.
    Da Wikipedia:
    La guerra scoppiò nel 1950 a causa dell’invasione della Corea del Sud da parte dell’esercito nordcoreano. L’invasione determinò una rapida risposta dell’ONU: su mandato ONU, gli Stati Uniti, affiancati da altri 17 Paesi, intervennero militarmente nel tentativo di liberare il paese occupato e, alla fine, rovesciare il governo nordcoreano.
    Guerra di Corea

    • Adriano Pilotto

      Perchè avvenne l’invasione del Sud da parte del Nord?

      La Storia è una cosa alquanto seria.