#IOAPRO: l’ultima resistenza dei ristoratori italiani

Marco Di Mauro per Comedonchisciotte

Più di 60mila ristoratori italiani dal 15 gennaio in avanti resteranno aperti anche la sera, in aperta violazione dei DPCM. E sarebbero stati molti di più, se 390mila imprese non avessero chiuso i battenti nell’anno appena trascorso. Il movimento è cresciuto esponenzialmente sui social negli ultimi giorni, e già il coro mediatico cerca di apporci la propria etichetta: populisti che applaudono e sinistri che condannano.

Per avere un punto di vista onesto e rispettoso della protesta di chi sta perdendo tutto, abbiamo scelto di dare la parola a uno degli organizzatori. Per dare voce e sostegno alla loro causa.

Tutte le proteste muoiono, restare è l’obiettivo. Cosa chiedete al governo?

Noi chiediamo semplicemente di poter lavorare. Solo questo. Il movimento chiede di poter tornare non dico alla vita, ma al lavoro di prima. I ristoratori, che ad oggi aprono a pranzo e adottano delle norme anti-Covid, possono aprire a cena adottando le stesse norme o anche più restrittive, purché si dia ai lavoratori della ristorazione l’opportunità di lavorare, come alle palestre e ai centri estetici. Non ha senso avere un orario di lavoro, ha senso adottare misure di precauzione e lo faremo dalla sera del 15 gennaio ad oltranza. Abbiamo sfidato il governo adottando misure ancor più restrittive dei DPCM, per lanciare il messaggio che noi vogliamo solo lavorare: non ribellarci alle misure anti-Covid, ma alla chiusura insensata delle nostre attività.

le regole del "dpcm autonomo" scritto dai ristoratori
Le regole del “dpcm autonomo” scritto dai ristoratori

Effettivamente, la chiusura delle attività imposta dagli ultimi DPCM è priva di fondamento empirico. È più facile contagiarsi in un ristorante che adotta tutte le precauzioni o in un autobus affollato?

È questo il punto. In nessuna città sono riusciti a risolvere il problema dell’affollamento di mezzi e luoghi pubblici, ma se la sono presa con ristoranti, palestre, centri estetici e li hanno ridotti allo stremo. Possiamo dire con certezza che nessun focolaio è partito dalle attività italiane, che sono sempre state ligie, prova a entrare in un negozio senza la mascherina e vedi cosa succede. Quello che noi combattiamo è il senso di colpa instillato negli italiani da un governo che ha scaricato su di noi la sua incompetenza nella gestione dell’emergenza Covid.

A che punto è l’organizzazione a livello nazionale? Se ho un’attività o sono un cliente come posso aderire al movimento?

Al di là del movimento nazionale, che sta organizzando l’evento del 15, ci stiamo strutturando a livello regionale e cittadino. Per aderire, potete scriverci sulla pagina Facebook e sarete contattati. Oppure si può aderire al gruppo Telegram della propria regione o città (digitando “ioapro+nome regione o città”) e lì contattare l’admin che vi inserirà nella lista dei ristoranti aperti visibile nel gruppo, aperto anche ai clienti. I gruppi che ieri avevano 200 iscritti oggi stanno già a quasi duemila. Ovviamente esercenti e clienti non sono soli, ma saranno guidati da una rete di legali che li instraderà verso i giusti comportamenti da adottare.

lista ristoranti aperti sul gruppo telegram
Lista ristoranti aperti su un gruppo Telegram regionale

Come tutelate esattamente clienti ed esercenti dai rischi legali?

C’è un gruppo indipendente di avvocati che sta dando indicazioni su come non incorrere in rischi legali più grandi. È ovvio che il rischio c’è, ma dato che i DPCM violano palesemente più di un articolo della Costituzione, verrà impugnata ogni singola sanzione da una squadra di legali che si è messa a disposizione gratuitamente.

lista avvocati per tutelare chi aderisce a "io apro"
Lista avvocati a tutela di “Io Apro” dal gruppo Telegram.

Quali categorie rappresentate adesso?

Al momento, quasi tutti ristoratori, con poche attività di altro tipo. Ma contiamo nella reazione a catena. Noi vogliamo dimostrare nei fatti che aprire non vuol dire diffondere il virus, e che se si può lavorare in sicurezza la mattina, non c’è motivo di non aprire anche la sera.

Marco Di Mauro

Lista gruppi Telegram per aderire a “IO APRO”

GRUPPO NAZIONALE IO APRO https://t.me/ioapro

– PIEMONTE

REGIONALE https://t.me/IOAPROPIEMONTE

TORINO https://t.me/IOAPROPIEMONTE/TORINO

COLLEGNO https://t.me/ioaprocollegno

RIVOLI https://t.me/ioaprorivoli

GRUGLIASCO https://t.me/ioaprogrugliasco

ALPIGNANO https://t.me/ioaproalpignano

IO APRO ALBA E PROVINCIA CUNEO/PIEMONTE

https://t.me/IOAPROALBA

*VAL DI SUSA

https://t.me/joinchat/EzLl3YCnDXjAcVoy

BIELLA https://t.me/IOAPROBIELLA

– VENETO

REGIONALE https://t.me/joinchat/G4OvDZYSwk2N9SwJ

https://t.me/IOAPROVENETO

BELLUNO https://t.me/joinchat/GTFpXa51yDIAbxqX

TREVISO http://t.me/ioaprotreviso

PADOVA https://t.me/joinchat/HN8iUXX8vnzgoztH

VERONA https://t.me/joinchat/TIWSvmtkGSrkOJhe

VENEZIA https://t.me/joinchat/TbkLxbzlGOLPiHeL E https://t.me/joinchat/GcVLahlMyeHuYqFh

VICENZA https://t.me/joinchat/FFtAIIpK72fONqAQ

FRIULI VENEZIA GIULIA

REGIONALE

https://t.me/ioaprofvgdal1501

– SARDEGNA

https://t.me/ioapro_sardegna

– EMILIA ROMAGNA

REGIONE https://t.me/joinchat/GkPYRQW6Z6_PqHnQ E https://t.me/ioapro_emilia_romagna

MODENA https://t.me/ioapromodena

REGGIO EMILIA https://t.me/ioaproreggioemilia

PARMA https://t.me/ioapro_parma

– LIGURIA

REGIONALE t.me/ioaproliguria

GENOVA https://t.me/ioaprogenova

SAVONA https://t.me/ioaprosavona

LA SPEZIA https://t.me/ioaprolaspezia

– SICILIA

AGRIGENTO https://t.me/joinchat/Qs7C3oMoIZXykL-C

CATANIA https://t.me/ioaproioesco

MESSINA https://t.me/ioapromessinaeprovincia

RAGUSA https://t.me/ioaproragusa

SIRACUSA https://t.me/ioaprosiracusa

– LAZIO

https://t.me/joinchat/Gta_JKAnuJsWGdMk

– LOMBARDIA

REGIONALE https://t.me/ioaprolombardia

MILANO http://t.me/IOAPRO_MILANO

MANTOVA https://t.me/ioapromantova

BRESCIA https://t.me/ristoratoricontrodpcm

BERGAMO https://t.me/IOAPROBergamo

PAVIA https://t.me/ioapropavia

VARESE, COMO LECCO E LAGHI https://t.me/joinchat/GTCLdXOCY10eNakh

MONZA E BRIANZA https://t.me/ioapro_MB

PAVIA https://t.me/ioapropavia

CREMONA https://t.me/joinchat/GeQMqH6CBgDGeRFU

SONDRIO https://t.me/joinchat/HRarciERk485FldN

– TOSCANA

REGIONALE http://t.me/ioaprotoscana

FIRENZE https://t.me/IOAPROFIRENZE

LUCCA https://t.me/IOAPROLUCCA

PRATO https://t.me/IOAPROPRATO

GROSSETO https://t.me/IOAPROGROSSETO

PISTOIA https://t.me/ioapropistoia

– BASILICATA

REGIONALE https://t.me/ioaprobasilicata

– TRENTINO

REGIONALE https://t.me/joinchat/Gs9uI4SN-POK7_1i

TRENTO https://t.me/ioaprotrento

– PUGLIA

REGIONALE https://t.me/IoAproinPuglia

TARANTO https://t.me/ioaprotarantoeprovincia

– UMBRIA

https://t.me/umbriapgtd

– ABRUZZO

https://t.me/joinchat/RoFK9avQWKptUWoP

– MARCHE

REGIONALE https://t.me/joinchat/G1AqT7_51a8l5OpT

Io apro Ancona https://t.me/joinchat/HRHwt56uCfe4suPb

Ascoli Piceno https://t.me/joinchat/G34CDAY3YXsVhaxY

Fermo https://t.me/joinchat/GoFdWIPkmRCXWuWs

Macerata Io apro Macerata https://t.me/joinchat/GC3aw0e5YzF3byvs

Pesaro https://t.me/joinchat/Gduc6a_8CI0drBGP

Urbino https://t.me/joinchat/GEnS6OMEOI0NbFqS

S.Benedetto https://t.me/joinchat/G0tBMPMQpaqKWXOy

– CALABRIA

https://t.me/ioaprocalabria

– CAMPANIA

REGIONALE https://t.me/ioaproCampania

NAPOLI https://t.me/IoaproNapoli1

– VALLE D’AOSTA

REGIONALE https://t.me/ioaproVDA

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wahrheit
wahrheit
14 Gennaio 2021 , 12:08 12:08

è comunque una buona iniziativa
rimangono le contraddizioni delle restrizioni

Bastian Contrario
Bastian Contrario
14 Gennaio 2021 , 13:14 13:14

Da ex-ristoratore, ormai da cinque anni non in attività, trovo l’iniziativa priva di comportamenti che possano veramente innescare azioni collettive di resistenza a questa info-pandemia. La categoria non è mai stata unita ed ha sempre accettato gli innumerevoli balzelli imposti, le associazioni da cui si fanno rappresentare sono filo-governative e politicizzate, non si fà opposizione e protesta, accettando tutte le limitazioni imposte e, anzi, esacerbandole. Secondo me, se disubbidienza deve essere, che sia con il rifiuto delle basi della narrazione, con l’opposizione a regole senza fondamento, con la messa in atto di comportamenti di rottura. Però, attenzione, i verbali che sicuramente verranno redatti e le multe comminate, non verranno cancellate, ma seguiranno i destinatari con cartelle esattoriali, decreti ingiuntivi, pignoramento dei beni. Sono sicuri, questi signori, di essere pronti a resistere anche a questo ? Non sarebbe meglio, prima, cercare di mettere al sicuro quanti più beni personali, così da essere meno ricattabili con le sanzioni ? Non sarebbe meglio sensibilizzare chi ormai ha poco o nulla di proprio, e ce ne sono tanti, affinché inneschino le proteste, mentre gli altri, che approvano la protesta stessa, si impegnano a sostenere, anche economicamente, quelli “al fronte” ? Sarà utopistico, però anche… Leggi tutto »

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