Il generale Soleimani: “La sconfitta sta nella natura diabolica del nemico”

Il generale Soleimani: “La sconfitta sta nella natura diabolica del nemico”

di Bobana M. Andjelkovic, geopolitika.ru

In memoria di Hajj Qassem

“La sconfitta del nemico è assoluta. Voglio dire al nemico che tutti i fattori della sconfitta sono dentro di voi e che non potrete mai ritirarvi dalla vostra mentalità diabolica e dai problemi che causano la vostra sconfitta.” Generale Qassem Soleimani, 28 febbraio 2019

Durante la guerra Iran-Iraq, ad Hafez al-Assad fu chiesto: “Perché lei, lei che è un arabo e uno dei capi del partito Ba'th, sostiene il governo iraniano contro Saddam nella guerra?”. Haffez al-Assad ha risposto: “Verrà un giorno nella Storia in cui solo gli iraniani vi difenderanno, mentre gli arabi affonderanno i loro pugnali nel petto dei siriani”.

Il ruolo del generale Soleimani e dell'Iran in generale in Siria dimostra solo che Hafez al-Assad aveva ragione. Lo stesso vale per l'Iraq, il Libano e lo Yemen. L'obiettivo comune dell'Asse della Resistenza è la liberazione della Palestina. La dottrina della guerra asimmetrica del generale Soleimani si basa su due approcci diversi per sconfiggere il nemico - l'entità sionista come fonte del male in Asia occidentale (e il suo alleato, il Sindacato del crimine occidentale, profondamente intrecciato con l'entità sionista). Un approccio significa sconfiggere il nemico senza ricorrere alla guerra convenzionale e l'altro significa sconfiggerlo utilizzando tattiche di guerra irregolare o asimmetrica in sei fronti: Siria, Iraq, Yemen, Libano, Striscia di Gaza e Cisgiordania. Tutti e sei i fronti sono stati gradualmente attivati dall'inizio dell'operazione Al-Aqsa Flood, il 7 ottobre dello scorso anno.

Dopo l'assassinio di Hajj Qassem nel 2020, il capo delle Forze Quds dell'IRGC, il generale di brigata Esmail Ghaani, ha dichiarato: “La punizione minima per noi è rimuovere l'America dalla regione”. Poco dopo, il Parlamento iracheno ha approvato una risoluzione non vincolante che chiede il ritiro delle forze statunitensi dal Paese. Le postazioni e le basi militari statunitensi illegali in tutta l'Asia occidentale sono gli stessi obiettivi legittimi, così come gli insediamenti sionisti illegali nella Palestina occupata, in Libano e sulle alture del Golan.

Sebbene la criminalità occidentale abbia accusato il generale Soleimani di istigare il settarismo all'interno del mondo musulmano (mentre, in realtà, lo stavano facendo), sembra che Hajj Qassem sia diventato una figura ispiratrice per i musulmani, sia sciiti che sunniti. Il loro inevitabile avvicinamento e raduno è un'eredità della saggezza militare, diplomatica e religiosa del generale Soleimani. Un certo Jonathan Coleman ha scritto nel gennaio 2020 che “gli Stati Uniti possono ottenere una leva strategica nella sua [del generale Soleimani] assenza dal campo di battaglia”. Anche questo sembra essere completamente falso. Non c'è alcuna “leva” che gli Stati Uniti possano ottenere da qualsiasi cosa accada in Asia occidentale. Possono solo perdere, come sarebbe giusto e corretto. Lo stesso vale per l'UE, il Regno Unito e gli altri suoi compari.

Il comportamento del regime sionista nella Palestina occupata riflette il nucleo del globalismo e i valori del sindacato criminale occidentale e riassume gli ultimi tre decenni della sua politica internazionale nel mondo. Il cosiddetto “ordine basato sulle regole” si manifesta come dittatura del gruppo criminale organizzato su scala globale. Ha il suo ambito fluido di regole applicate in modo opportunistico e il mondo dovrebbe accettare di obbedire a queste regole come ordini.

Una domanda sorge spontanea: in quali circostanze l'occupante ha diritto all'autodifesa quando viene affrontato da un popolo occupato che vuole porre fine all'occupazione? Il mantra costantemente ripetuto dai media occidentali/sionisti, secondo cui i sionisti hanno il diritto di difendersi, perché sono stati attaccati (lo erano?), serve solo come pretesto per introdurre una nuova regola nell'“ordine basato sulle regole”, secondo cui anche i territori ufficialmente occupati possono diventare colonie dell'occupante, che aggira il diritto internazionale e le consuetudini di guerra.

Alla vigilia dell'anniversario dell'assassinio del generale Soleimani, di Abu Mahdi al-Muhandis e dei loro collaboratori, Saleh el-Arouri, vice direttore del Politburo di HAMAS, e i suoi tre assistenti sono stati assassinati da un drone nell'ufficio di Beirut. El-Arouri è stato uno dei fondatori dell'ala militare di HAMAS, le Brigate Al Qassam, e ha trascorso 15 anni in una prigione sionista. L'assassinio è avvenuto solo una settimana dopo quello di Seyyed Razi Mousavi, alto consigliere militare dell'IRGC in Siria e stretto collaboratore del generale Soleimani, assassinato a Damasco. Già prima dell'inizio dell'operazione Al-Aqsa Flood, Hassan Sayyed Nasrallah aveva annunciato che qualsiasi attacco ai membri dell'Asse della Resistenza o ai loro leader avrebbe provocato un'enorme rappresaglia.

Tutti i sei fronti sono stati attivati. I gruppi armati terroristici sionisti che si presentano come militari sono incapaci di affrontare la Resistenza in sei campi di battaglia. I loro amici, clienti, alleati, burattini, padroni, mercenari (trasportati dall'Ucraina) e altri ancora non sono pronti a entrare in un pasticcio più grande, anche se sostengono lo squilibrato regime sionista.

Sia il sindacato criminale occidentale che i sionisti soffrono di una mania di ricerca. Sono ancora sotto shock e non riescono a capire come le persone imprigionate siano riuscite a lanciare un'operazione su più fronti contro l'occupazione. Quindi, non devono essere loro. Devono essere gli Hezbollah. E l'Iran. E forse anche la Russia. Per non parlare degli Houthi isolati dal suolo che hanno bloccato il Mar Rosso e non c'è nulla che il regime sionista o gli occidentali possano fare. Tranne che per gli omicidi di stampo terroristico di cui saranno ritenuti responsabili.

L'assassinio di tre ostaggi sionisti da parte dell'esercito terroristico sionista, pensando che fossero palestinesi, evidenzia ancora una volta la mania di ricerca e la natura autodistruttiva dell'entità sionista e di coloro che gestiscono quel manicomio massacratore. Ricorda una storia simile, quando due gruppi di fuggitivi ucraini in Francia si sono scontrati pensando di essere russi.

Haaretz: “Decine di psichiatri israeliani sono partiti per la Gran Bretagna, sfuggendo al crescente carico di lavoro in seguito all'aumento dei casi di problemi psicologici tra i soldati dell'IOF di ritorno dalla Striscia di Gaza”.

Hajj Qassem aveva ragione: la sconfitta sta nella natura diabolica del nemico che lo porterà alla sua imminente (auto)distruzione, prima o poi. Così come quella dei loro alleati occidentali.

di Bobana M. Andjelkovic, geopolitika.ru

03.01.2024

Fonte: https://www.geopolitika.ru/en/article/general-soleimani-defeat-lies-within-enemys-devilish-nature

Traduzione di Costantino Ceoldo

Commenti (29)

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Mostra commenti 29 caricati
    1. Arthur 10 gennaio 2024

      Di certo i musulmani hanno una idea alquanto discutibile su cosa sia una natura diabolica.
      Ma affermare che la sconfitta di certa feccia che spadroneggia in Occidente sia insita nella natura diabolica che li ispira, è una sacrosanta verità.
      Non solo.
      In Occidente (e anche in altre parti del mondo) molta gente segue le sirene dei satanisti, senza rendersene conto.
      Non sanno cosa li attende.
      Rifiutare e disprezzare i valori fondanti dell'umanità (cioè quelli cristiani, prima di tutto cattolici), quali l'amore, la giustizia, la misericordia e la pietà, avrà delle conseguenze tragiche.
      La prima di queste è la perdita del discernimento che consente di cogliere la Verità e di saper distinguere il Bene dal Male.
      Tutto il resto sono dettagli.
      Ognuno è libero di scegliere chi essere, come essere, cosa pensare e credere, e come vivere.
      E a ciascuno il suo.

    1. Nestor Halak 10 gennaio 2024

      La "natura diabolica del nemico" è un concetto adatto ad una teocrazia: probabilmente anche il Papa che invitava alle crociate usava qualcosa di simile riguardo agli "infedeli".
      Del resto gli israeliani parlano di "bestie" riferendosi ai palestinesi, con un pizzico di laicità in più.
      Nel 2024 non dovrebbe essere difficile capire che si tratta della solita vecchia, solida, immancabile, disumanizzazione dell'altro.
      Dal mio punto di vista non aiuta affatto una causa che mi appare giusta a prescindere dal fatto che i persecutori siano demoni.
      Non lo sono, sono umani, niente di più, niente di meno.

    2. pippo123 10 gennaio 2024

      orinare sul corpo di un civile appena ucciso, e postare il filmato, ha qualcosa di poco umano...

    3. LuxIgnis 10 gennaio 2024

      Quello che è difficile capire è che proseguire imperterriti in queste linee di pensiero non fa altro che renderci simili a coloro che vorremmo disumanizzare.
      In fondo è la tecnica della proiezione psicologica: vedo il mostro nell'altro perché sta in me.
      È un modo per deresponsabilizzarsi e permettersi di fare molte cose "disumane". Se è disumano il nemico allora sono libero di fargli di tutto e con questo divento uguale a lui. Se non ora, domani.

    4. LuxIgnis 10 gennaio 2024

      Senza dubbio forse (io penso che sia molto umano che fa queste cose da migliaia d'anni), ma se te in risposta lo faresti su un soldato israeliano o peggio su un qualunque ebreo saresti diventato come lui.

    5. absitiniuriaverbis 10 gennaio 2024

      Vorrei mettere molto più che un like... se guardi nell'abisso, lui si guarda in te.

    6. LuxIgnis 10 gennaio 2024

      Molti non si rendono conto - o fanno finta di non rendersene conto per opportunismo - che è esattamente questo il modo in cui il "male" si propaga.

    7. Nonso 10 gennaio 2024

      Difendersi è un diritto.

      Io non divento come il mio carnefice perché mi salvo la vita.

      Ma credo che tu abbia ragione.

    8. Nonso 10 gennaio 2024

      Come quando guardi qualsiasi cosa.

    9. LuxIgnis 10 gennaio 2024

      Ma qui non si parlava di difesa.
      Per difendersi dal male devo diventare il male?
      Che senso avrebbe e che senso avrebbe la difesa?
      Ci sono migliaia di modi per difendersi senza disumanizzare l'avversario. Migliaia. Ma spesso non vengono visti. Perché?
      Forse perché ci fa comodo? Fa comodo a tutti avere l'altro non umano pronto a ricevere le mie impotenze e frustrazioni.

    10. Nonso 10 gennaio 2024

      Diventare come il carnefice? Non bisogna essere come lui, ma più forti. Che sia con una dose di forza fisica o di violenza maggiore, o che sia con l'intelligenza, l'astuzia. Fin qui è chiaro.
      Parlando di carnefici e vittime, cioè di abusi.

      Nel caso invece in cui si parlasse di semplice "guerra dei concetti", cioè dove non c'è un rischio per l'incolumità, ma si vuole solo tenere il punto, cioè come facciamo qui, certo che fa comodo avere un non umano su cui riversare frustrazioni ed impotenze, fa comodo. Altrimenti ci sarebbe un non umano punto e basta: nessuna necessità di riversare nulla.
      Lo elimini ignorandolo.
      Diverso è quando ti bombardano la famiglia e rimani orfano in mezzo ad un deserto di macerie.

    11. absitiniuriaverbis 10 gennaio 2024

      Ritengo sensato quanto scrivi.
      Forse siamo più abituati ad indadagare il male nei suoi dettagli (e questo ci fa diventare mostri) mentre siamo superficiali nell'indagare il bene e non ci identifichiamo a dovere con lo stesso.

    12. LuxIgnis 10 gennaio 2024

      Allora non vuoi capire.
      Ultima e poi lascio perdere.
      Se tu pisciassi addosso a un morto ebreo saresti identico a lui (al soldato di cui si parlava). Non avresti nessuna giustificazione. Saresti un mostro come lo è lui.
      Se bombardassi indiscriminatamente come hanno fatto saresti come loro.
      Non è difesa. È genocidio.
      È più chiaro ora?

    13. Nonso 10 gennaio 2024

      Grazie

    14. Nonso 10 gennaio 2024

      Luxignis, spesso mi trovo d'accordo con te, credo tu stia fraintendendo.

      Ho detto che hai ragione, se ci limitiamo agli esempi allucinanti che son venuti fuori. Ma sono anche del parere che si debba valutare il rapporto tra reazioni e azioni subìte. Una stessa azione, compiuta due volte: prima per il gusto della violenza poi per legittima difesa, non hanno la stessa valenza.

      Pisciare addosso ad un morto è un atto meschino, ignobile, e non serve a niente di utile. E' solo uno spregio gratuito. Non è questo che sto contestando.

    15. LuxIgnis 10 gennaio 2024

      Ma io ti ho subito detto che qui il diritto alla difesa non c'entra niente. Visto che era riferito a qualcosa di specifico.

      Hai continuato. Ora è più chiaro forse.

    16. Nonso 10 gennaio 2024

      Dimmelo tu se ti è più chiaro, per me è stato chiaro dal principio.

      Hai esordito con una comparazione del tutto astratta e ho voluto riportarti sulla Terra, dove qualsiasi atto su un corpo morto non è risarcibile da parte del morto. Ti trovi?

      Continuo finché non ti contestualizzi.
      Se preferisci: hai ragione.

    17. LuxIgnis 10 gennaio 2024

      Difendersi è un diritto.
      Io non divento come il mio carnefice perché mi salvo la vita.

      Questo lo hai detto tu in risposta a questo che ho detto io

      ma se te in risposta lo faresti su un soldato israeliano o peggio su un qualunque ebreo saresti diventato come lui.

      Riferendomi al fatto di pisciare su un cadavere.

      Io non ho mai parlato di difesa sei tu che l'hai messa in mezzo in un contesto in cui non c'entrava o sembrava quasi che tu dicessi che in difesa si può pisciare su un cadavere visto che prima l'ha fatto quell'altro.
      Ora ho contestualizzato, ma era molto chiaro anche prima.
      Vuoi continuare?

    18. Nonso 10 gennaio 2024

      Credi di cavartela con un magheggio? Non rubare in casa di ladri!
      Sembri un testimone di geova mancato. Se mi citi, citi tutto, non solo quello che ti pare:

      Difendersi è un diritto.
      Io non divento come il mio carnefice perché mi salvo la vita.
      Ma credo che tu abbia ragione.

      La difesa l'ho messa in mezzo io, dopo averti dato ragione sul tuo delirio inappropriato: il contesto è l'articolo, non la mente di @LuxIgnis. Spiaz.

      Inoltre, non ho mica finito,

      ma se te in risposta

      Se tu in risposta compi azioni illogiche e senza scopo, ne risponderai. Prima di tutto alla tua coscienza, poi agli altri.

      Risponditi.

    19. BrunoWald 10 gennaio 2024

      Disumanizzare l'avversario: come quando definisci "feccia della feccia" il tuo interlocutore?

      Sfogare impotenze e frustrazioni: come quando scagli condanne senza appello su coloro che a tuo dire "non meritano di esistere"?

      C'hai una trave nell'occhio che è come un pennone, ma ciò non t'impedisce di predicare: in qualsiasi chiesa o setta avresti fatto un carrierone.

    20. LuxIgnis 10 gennaio 2024

      Sei tu che hai detto che non siamo tutti uguali. Lo hai ripetuto più e più volte. E io ti sto dando ragione. Tu non sei uguale a me. Perché chi ritiene che non siamo tutti uguali perché in fondo si crede superiore in realtà è nettamente inferiore, di bassa lega e qualità. Non merita considerazione.
      Nessuna trave nell'occhio è troppo difficile per te comprendere che parli tanto di propaganda ma sei tra i primi propagandisti.
      E no per me i nazisti non meritano di esistere. La storia per quanto volete rigirarvi la frittata con una serie di supercazzole senza senso vi ha già ampiamente condannati dai fatti e mostrati per quello che siete. Genocidi, visto che siamo in tema. E non dirmi di no perché basta andarsi a leggere il libretto del vostro Zio.
      Nero su bianco.
      Peccato che Putin si fermi solo in Ucraina, dovrebbe proseguire più giù.

      Non ti avevo già detto che non avevamo più niente da dirci?
      Liberissimo di farlo ma ti consiglierei di no.

    21. BrunoWald 10 gennaio 2024

      "Non ti avevo già detto che non avevamo più niente da dirci?"

      Questo è uno spazio pubblico, se non ti va bene puoi sempre levarti dalle palle.

      "Liberissimo di farlo ma ti consiglierei di no."

      Che fai, minacci?
      Se la metti così, non solo ti rispondo, ma lo farò estesamente.

      Ribadisco, non siamo uguali, e lo dimostra l'esperienza di ogni giorno, cosa che solo i demagoghi potrebbero negare. Lasciando stare i massimi sistemi, limitiamoci a questo blog. Anzi, limitiamoci a noi due.

      Io ho le mie idee, che espongo lealmente, senza mancare di rispetto a nessuno, salvo casi eccezionali. Non è solo questione di stile, c'è un buon motivo: qui si confrontano persone che non si conoscono affatto tra loro, e che perciò non hanno alcun diritto di sputare sentenze od offese gratuite all'indirizzo di altri, dei quali non sanno nulla.

      Se in uno spazio come questo è possibile il confronto tra opinioni diverse, è solo in virtù di un riconoscimento reciproco, senza il quale non avrebbe alcun senso discutere: cosa del tutto evidente, meno che per gli odiatori trinariciuti come te.

      Le persone non si giudicano per le loro idee, ma per le loro azioni. E se tu non fossi lo sputasentenze che sei, ti saresti ormai accorto che le ideologie sono meri pretesti, che in ogni gruppo o fazione c'è sempre gente di tutti i tipi: dalle canaglie ai gentiluomini, passando per ogni possibile sfumatura intermedia. Anzi, di solito sono proprio quelli che predicano meglio, a razzolare peggio.

    22. BrunoWald 10 gennaio 2024

      Prendi te stesso, per esempio...

      Malgrado i tuoi atteggiamenti da pseudo-illuminato, sei pieno di rabbia e frustrazione, che rovesci non solo sugli abominevoli nazisti come il sottoscritto, ma su chiunque osi contraddirti, o mettere in evidenza l’inconsistenza delle tue chiacchiere da predicatore dilettante: ecco allora esplodere la tua intolleranza, la violenza verbale, gli interminabili battibecchi per buttarla in caciara, i colpi bassi, la faziosità, la maleducazione, le ingiurie all’interlocutore...

      Non è che io non conosca l’odio, o non riconosca i nemici: qui però non siamo in guerra, ma su un blog, probabilmente fra brave persone... E tu sei uno che pontifica sul “non disumanizzare”, per poi vomitare il suo odio e disprezzo – non su Bill Gates, o su Hitler, che ci potrebbe anche stare – ma bensì su altri utenti! Ecco come sei tu.

      Puoi dunque scommetterci che non siamo uguali. Quando mi è capitato di calcare troppo i toni con qualche altro utente, poi mi è dispiaciuto. Tu invece sei un nevrotico rancoroso, incapace di mettersi in discussione.

    1. Giudice Holden 10 gennaio 2024

      Ammazzato su ordine di quel maiale di Trump, lo stesso che stracciò l'accordo sul nucleare iraniano e fece spostare l'ambasciata americana a Gerusalemme.

    1. clausneghe 10 gennaio 2024

      Un bel ribaltamento inaspettato potrebbe essere l'esodo forzato a seguito della sconfitta degli Israeliti, nei territori dell'Ucraina nel frattempo debitamente ripulita dai nazisti, ma non del tutto, in modo che quelli rimasti possano di nuovo sfogarsi con i Giudei, in questo gioco della Storia che si ripete come un'idiota senza che nessuno impari nulla.
      E per restare in tema vi linko un video appena uscito sul sito Asiatico
      dove si vede il grande attacco missilistico di ieri degli Houti contro il naviglio mercantile ma anche mi sembra contro quello militare Usa
      https://www.youtube.com/watch?v=SjJDYldmBgc

    2. pippo123 10 gennaio 2024

      non ha senso pulire un posto dai nazisti indigeni per popolarlo con nazisti di fuori

    3. clausneghe 10 gennaio 2024

      Ha senso perchè si cannibalizzerebbero tra di loro (emoticon che ride)

    4. ws 10 gennaio 2024

      (emoticon che ride)

      togli la A a questa sigla A8515;
      ed in generale per qualsiasi "face" "copia ed incolla" le opportune stringhe esadecimali da
      
      https://www.quackit.com/character_sets/emoji/emoji_v3.0/unicode_emoji_v3.0_characters_all.cfm
      😃

    5. pippo123 10 gennaio 2024

      cane non mangia cane

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