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Distillerie diffuse. Regione di Trikala, Tessaglia, luglio 2017

Il freddo luglio dei lavoratori in Grecia

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

Di seguito trovate la traduzione dei punti salienti dei post pubblicati in luglio sul blog www.greekcrisis.fr da Panagiotis Grigoriou. In essi si dà conto del progressivo deterioramento della situazione dei lavoratori dipendenti in Grecia (quelli rimasti) che ormai sempre più spesso non ricevono lo stipendio, pur continuando a lavorare, il che li porta a una sorta di “prigionia” – tollerata dal silenzio connivente dei tribunali – che è già stata all’origine di casi addirittura di suicidio. E intanto, negli ospedali chiudono interi reparti, e, al posto loro, circolano liste di medici privati che fanno quello stesso servizio… a pagamento. I politici, dal canto loro, festeggiano il prossimo ritorno della Grecia nel mercato “ufficiale” dei debitori (avvenuto nell’ultima decade di luglio), anche se le banche mantengono i limiti settimanali ai prelievi imposti tempo fa. Ma tra non molto la classe politica ellenica inizierà una nuova fase di “colonizzazione” delle istituzioni, inserendo nella Costituzione i dettami della Troika, in modo neutralizzare sul nascere qualunque possibile tentativo di ricorrere a qualche organo dello Stato contro le misure di austerità; tale mossa di Tsipras è in totale spregio dei programmi con cui a suo tempo fu eletto, e lo ammette pure, tanto da dichiarare “siamo stati bugiardi, non ladri”. Il che effettivamente emerge dalle (non nuove) rivelazioni di Varoufakis sui giorni delle trattative ai tempi del primo governo SYRIZA, che confermano la ferma e precisa… volontà di essere impreparati da parte di Tsipras e dei suoi, in modo da mettersi nella condizione di non poter rispettare nessuna delle promesse fatte. I Greci non ne vogliono più sapere: meglio occuparsi del posto della bandiera di fianco al tempietto, a destra o a sinistra dell’entrata? (NdT)

 

Da “Quadro naturale” 2017/07/16

http://www.greekcrisis.fr/2017/07/Fr0627.html#deb

(…)

 

L’attuale “coazione a ripetere” del piano greco della Troika (esteso), ha immediatamente interessato i salariati superstiti … ormai quasi estinti. Infatti quasi un milione di lavoratori del settore privato in Grecia non ricevono il salario, del tutto o in parte e lo ricevono saltuariamente. Tale “ritardo” è praticato ormai in modo generalizzato dai datori di lavoro, che non rispettano le scadenze per il pagamento dei salari anche per periodi molto lunghi, che vanno da tre a diciotto mesi. Così i padroni ci marciano al grido di “c’è la crisi” e per un po’ di tempo, una certa “giustizia” … aiuta a suo modo.  

Distillerie diffuse. Regione di Trikala, Tessaglia, luglio 2017



Serbatoi della distilleria. Trikala, luglio 2017


Mentre la maggior parte dei lavoratori del paese vengono presi in ostaggio, subendo in tal modo un trattamento speciale per il mancato pagamento dei salari dai datori di lavoro, la Corte suprema di Atene con una sua decisione (677/2017 del 4 luglio 2017) conferma che “il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti, anche prolungato nel tempo, non è di per sé sufficiente a determinare la fattispecie della variazione sfavorevole dei termini dei contratti di lavoro, nella misura in cui tale mancato pagamento non è legato alla volontà del datore di lavoro di forzare un dipendente a dare le dimissioni, così da non pagargli l’indennità prevista in caso di licenziamento”. (stampa greca, luglio 2017).

L’evoluzione della Grecia sotto lo stato di eccezione (diventato ormai la nuova regola) della Troika (il vero boss del quartiere) dal 2010 in poi è davvero sorprendente. Ciò che sembra avere ancora una regolamentazione in altre parti d’Europa, ad esempio in Francia, come le misure per la tutela dei lavoratori, appartiene già, agli occhi dei Greci, a una civiltà passata …

“In effetti,il ritardo nel pagamento dei salari è considerata una grave colpa del datore di lavoro ed è poco importante che questo fallimento sia giustificato o meno da motivi legittimi’ (Corte di Cassazione, camera di sociale, il 27 marzo 2008). Se il ritardo nel pagamento è troppo grande, il dipendente può ottenere la risoluzione del suo contratto di lavoro. Questa pausa sarà considerata un licenziamento senza giusta causa, dando così diritto al pagamento di un indennizzo. Infine, il mancato pagamento dei salari è un reato penale, punibile con una multa per reati della terza classe. (Articolo R. 3246-1 del codice del lavoro)

Detto questo, in una distilleria nella regione di Trikala (Tessaglia), possiamo ancora incontrare dei dipendenti regolarmente retribuiti … senza ritardo, momenti felici che fanno storia! Altrove, tuttavia, non succede e fino al parossismo.

Parossismo perché Athena 42 anni, impiegata per i negozi Karipidis a Giannitsa (agglomerato della Grecia settentrionale), si è appena suicidata (11 luglio 2017, e la stampa greca ne ha una volta ampiamente discusso). Athena ha anche lasciato un messaggio finale, indirizzato al fratello, prima di tagliarsi le vene, chiusa nel bagno della casa di famiglia. Il loro padre, un piccolo produttore, fornitore di aziende metallurgiche, è morto a sua volta suicida all’inizio della crisi impiccandosi nei locali della sua società, ormai fallita.

Athena, non poteva sopportare di essere tenuta in ostaggio (né pagata, nè licenziata). Non veniva pagata da quindici mesi. Più di 170 denunce sono state depositate da parte dei dipendenti della stessa insegna, per il mancato pagamento dei salari, senza risultato. Ambiente naturale … la cosiddetta “crisi greca”. Ora visibile chiaramente … ma in modo diverso.

Il caso di Athena, e infine diventato … in una parola (usata) completamente invisibile, chiaramente ignorato dai visitatori del paese. La loro permanenza è vissuta a livello locale, ed è sufficientemente lontana. Così, le caffetterie frequentate, a Trikala come altrove, a volte mettono in dubbio lo stato letale di gran parte dell’economia di un così bel paese come quello che si sta visitando.

 

(…)

 

Nell’ospedale pubblico della regione … i malati vengono curati in qualche modo, come è possibile. Storie comuni, si pensa.

Si noti che in questo ospedale, v’è talvolta un solo biologo ad eseguire le analisi e i pazienti, (ad eccezione di casi di grande urgenza) possono aspettare anche sei ore in ambulatorio (seduti). E in più, il reparto di neurologia è chiuso, e i pazienti devono scegliere da una lista che circola (apertamente, ufficialmente), il “loro” neurologo privato. Lui verrà a domicilio … e fornirà il suo consulto, ovviamente eccezionali,  ad un prezzo elevato. Ad altri pazienti verrà chiesto di andare in un altro ospedale pubblico, ad alcune decine di chilometri dalla città, per quasi lo stesso motivo.

 

Da “Al caffè dei poeti” 19/07/2017

http://www.greekcrisis.fr/2017/07/Fr0628.html#deb

 

(…) [Per]  i greci è l’ora di fare l coda presso le “loro” banche, soprattutto dopo l’istituzione di controlli sui capitali. Nessun prelievo permesso oltre i € 460 per ogni conto a settimana, tra gli altri. All’arrivo delle pensioni o delle paghe i “depositanti” vanno di corsa a ritirare tutto e spendono la mensilità, affrontando anche le bollette … senza lasciare nulla in banca, comportamenti estremi.

 

(…)

“Ballando con la decrepitezza” (Tsipras e Kammenos). stampa greca nel luglio 2017


Ascolto le informazioni della radio (presunta) pubblica (ERT), e gran parte di quella proveniente dal caos delle radio private, e tradiscono un certo esotismo, anche un esotismo certo.

“Il ritorno della Grecia nei mercati dei capitali è stato solo ritardato di una settimana, ma rimane imminente. Il governo aspetta il segnale delle società di rating del credito. Questo è un grande momento, realizzare questo primo tentativo, vale a dire, prendere in prestito sui mercati dei capitali, non solo attraverso i meccanismi strettamente monitorati dalla Troika “(Radio ERT zona mattina 18 luglio, citato a memoria).(…)

I Tsiprosauri appaiono quindi molto sorridenti e persino ilari davanti alle telecamere ed agli obiettivi digitali … come analogici. “Il paese sta migliorando” dicono, o altro, come a volte evoca certa stampa: “Ballando con la decrepitezza” (Tsipras e il ministro della Difesa Kammenos, leader del piccolo partito di destra ANEL, alleata di SYRIZA al “potere).

 

 

Da “Pellegrini delle isole” 27/07/2017

http://www.greekcrisis.fr/2017/07/Fr0629.html#deb

 

(…)

I nostri eventi decisamente sbiadiscono sotto il noto grande sole estivo greco, e non sempre si assomigliano. Un primo avvenimento, il violento terremoto nell’isola di Kos, è stato la settimana scorsa causando due morti e molti feriti.

Danni del terremoto a Kos, 21/7/2017


Poi abbiamo vissuto … grazie ai media, l’altro presunto terremoto politico provocato da certe rivelazioni di Yanis Varoufakis su Alexis Tsipras e la sua gestione (i cui dialoghi sono stati riportati dalla stampa greca), durante la terribile estate 2015

Non ha detto o scritto niente di così nuovo (a questo proposito è stato appena intervistato sul suo nuovo libro dai giornalisti del quotidiano “The Guardian”), e Alexis Tsipras ha inoltre concesso una contro-intervista allo stesso giornale, per giustificarsi.

Yanis Varoufakis, dopo aver registrato una serie di dibattiti e scambi con uno Smartphone nascosto, semplicemente conferma lo stato di impreparazione … ben preparato di  Alexis Tsipras e della sua banda di fronte alla … Troika, cioè alla Germania, così come di fronte al Fondo monetario internazionale. Essa mostra anche, una profonda convinzione che la falsità evidente e consapevole delle promesse non mantenute era contenuta già nel suo manifesto “alternanza”, su cui è stato eletto nel gennaio 2015. Programma detto di “Salonicco”, perché inizialmente annunciato a Salonicco il 13 settembre 2014.

Per Dimitri (come in molti altri greci) che ho incontrato questa settimana, piccolo imprenditore con sede ad Atene, le recenti rivelazioni (o semi-rivelazioni) sono l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso dell’insostenibile “Che se ne vadano, dunque. Tsipras e i suoi… sono una vera e propria banda di truffatori e criminali. Non voglio più vederli; anche se non mi faccio illusioni … sulla cosiddetta alternata incarnata da Mitsotakis … sì, è pure lui un’illusione, ma non mi interessa. Tsipras deve sparire, queste persone dovrebbero essere tutte in galera.


I politici così ilari . Alexis Tsipras e Kyriákos Mitsotakis. Luglio 2017 (stampa greca)



Gli allegri politici . Palazzo Presidenziale. Luglio 2017 (stampa greca)

 

La stampa pro-SYRIZA, così come la stampa tout-court (greca e media internazionali) sembra festeggiare il “ritorno della Grecia sui mercati finanziari”: “Per la prima volta dal 2014, e dopo anni crisi, la Grecia emette obbligazioni. L’accoglienza da parte dei mercati di questa iniziativa per finanziare il debito pubblico greco darà una preziosa indicazione del grado di rinnovata fiducia nel paese. Questo blocco durato 5 anni (a un tasso di interesse del 4,75%) permette di preparare il momento, nel 2018, quando il pacchetto di aiuti l’UE e del FMI, finirà “.

 


Nel frattempo Pierre Moscovici dell’Eurocontrol visita Atene e la colonia. Questo è essenzialmente la “grande novità” di Martedì 25 luglio … che in realtà non interessa i greci, va detto.

 

 

Grecia emette obbligazioni (La “uscita sui mercati”). stampa greca nel mese di luglio 2017

Quanto ai politici (…) essi continueranno “nel loro programma,” (…) “Molte persone ci hanno detto che eravamo bugiardi, ma non ladri”, dice poi il truffatore politico Alexis Tsipras (media greci 26 luglio). Estate greca.

Il suo “governo” può mantenere il pseudo-potere, preparando, sotto gli ordini dei padroni alieni, la cosiddetta “riforma della Costituzione” precedentemente annunciata dalla troika estesa. Quest’ultima truffa Tsipriota, quindi sarà quella di inserire i termini del memorandum (politiche imposte dalla Troika) nella Costituzione (già violentate da SYRIZA come da tutti gli altri partiti, che hanno accettato di far parte del pseudo-parlamento).

 

Allo stesso modo, ogni potenziale intervento di giustizia (già “zoppo“) volto, in particolare contro le politiche predatorie illegali della ricchezza nazionale, come dei diritti, compresi quelli dei lavoratori .. ., a sua volta diventerà “illegale” e in ogni caso non da adottare (report e analisi, media greci di 26/07, per esempio 90.1 FM, trasmissioni serali).

Lo scopo della Troika, con tutto il sostegno e la partecipazione degli interessati Tsipras, Mitsotakis e consorte è quello di chiudere definitivamente con il quadro costituzionale ereditato da… prima della guerra (prima del 2010!). La Costituzione, già lettera morta, sarà così sepolta, tra gli applausi e con tutto il necessario corollario di risate di una classe politica di Quisling. Le bugie di estate seccate sotto il sole a volte possono diventare realtà.

Questo è ciò che si dice, e ciò che mantiene alcune dure verità, sulle isole (anche scarsamente abitate) del Golfo Saronico, le persone già odiano i politici … e ancora amano i loro animali. Le … occupazioni locali sono molto diverse, va detto. Si occuperanno, e volentieri, dalla bandiera greca della piccola cappella di San Nicola, quella che il vento ha fatto venire giù, piuttosto che delle obbligazioni emesse dalla Grecia. E il dibattito sarà vivace, e forte, riguardo alla posizione canonica (…) della bandiera: a destra o a sinistra della cappella che si affaccia sul mare.


La bandiera a destra della cappella. Golfo Saronico, luglio 2017

 

La bandiera a sinistra della cappella. Golfo Saronico, luglio 2017

 

… Posizionando la bandiera. Golfo Saronico, luglio 2017

Piccole avventure e grande storia combinate nel quotidiano, come i pescatori che alzano le reti nelle baie e gli abitanti delle isole.
(…)

Pellegrini per le isole. Il nostro poeta Yorgos Seferis ha scritto che “in un certo senso, siamo passati da Delos come fece Ulisse in viaggio verso Troia” (dicembre 1965).

Il mare e la poesia. Lontani dalla capitale, se possibile, le verità diventano fluide. Le piccole avventure e la grande storia combinati nel quotidiano, entrambi ormai sbiaditi!

Panagiotis Grigoriou

Fonte: http://www.greekcrisis.fr/

luglio 2017

Traduzione perbwww.comedonchisciotte.org a cura di Franz – CVM

Pubblicato da Franz-CVM

  • Pedro

    CDC è uno dei pochi siti d`infornazione che ci ricorda del disastro Grecia. Ormai gli eventi mondiali su susseguono a ritmi indiavolati e spesso notizie di 4`ordine le mettono in prima pagina aizzando gli uni contrro altri. Non abbiamo più speranza.

  • alessandroparenti

    Neanche un gattino nelle foto, stavolta?

    • Mario Poillucci

      Purtroppo no! Troi(k)a, banche, lobby, crante cermania, sciacalli, iene, avvoltoi di ogni risma hanno divorato anche i gattini!!

  • Piramis

    La democrazia… nata nella Grecia e morta in grecia.
    Come Cartagine, distrutta e cosparsa di sale, a perenne monito.
    Una prece.

  • Mario Poillucci

    Una domanda dr. Panagiotis: una bomba sotto il deretano degli allegri ed ilari politici, così come gli dei si augurano, non siete proprio capaci di piazzarla??? E che cactus! Datevi una mossa!!!

  • gix

    Benché i Greci siano forse l’ultimo popolo libero dell’occidente, non esistono più gli spartani e gli ateniesi, ne le poleis orgogliose e ribelli. D’altronde i 300 spartani oggi non saprebbero più contro chi combattere, chi colpire con le loro frecce, il nemico non ha certo la faccia riconoscibile del persiano Serse. Chissà se le menti malate che hanno portato avanti con accanimento il loro esperimento economico-sociale nella piccola Grecia moderna hanno studiato nei loro licei e nelle loro costose università un po’ della storia, della filosofia, e della mitologia di questo piccolo popolo. O forse è proprio per questo che lo hanno scelto come cavia da sacrificare.

    • paolo

      una volta c’era un tale che diceva:
      colpirne uno,per educarne cento…
      ricordate?
      molti non ci pensano…ma il discorso vale anche a parti invertite:
      è vero che i mandanti sono sempre occulti….
      ma gli esecutori materiali no,e sono loro che si fanno comprare e si sporcano le mani:
      e loro non sono anonimi….e nemmeno intoccabili,anche se a loro piace pensarlo.
      basta che qualcuno esprima
      chiaramente e concretamente (chi vuol capire capisca)
      agli esecutori
      tutto il nostro disappunto,
      e poi vediamo chi si vende ancora…
      quando cominciano pagare di persona,per le porcherie che fanno.
      (è ovvio che sto parlando di solo ritorsioni democratiche ed elettorali,no? che cosa state andando a pensare….. io non sto affatto dicendo altro:chi lo pensa è SOLO in malafede)

      • gix

        Sono d’accordo, ma bisognerebbe riappropriarsi della politica e delle ideologie, nonché partecipare alla cosa pubblica, che ormai da noi, come anche altrove, ormai più del 50%delle persone non vuole fare. Poi non è del tutto vero che il popolo greco non ha avuto reazioni, sono anni che protestano in tutti i modi (almeno quelli di Atene), ma sono pochi e anche sparsi per il territorio.

        • paolo

          resto della mia idea.

          è da quando ho l’eta della ragione che cerco in ogni modo di cambiare le cose:
          raccolte di firme,
          lettere ai giornali,telefonate ai politici,
          volantinaggi,
          firme ai referendum,voto di protesta…
          ho sperimentato tutte le vie democratiche che si conoscano,
          e la mia amara conclusione è che queste vie sono aperte solo a parole….
          mentre di fatto sono precluse,perchè sistema non vuole ascoltare.
          è triste da dire…
          ma come è sempre stato,il potere rispetta solo la forza.
          finchè gli italiani (o i greci,o chi per esso)
          saranno in posizione a 90gradi stabile,difficilmente si tratterranno,dal divertirsi a nostre spese:
          perchè dovrebbero?

          non rischiano niente.

          quando invece il popolo è reattivo (eufemismo per dire:incazzoso)
          se ne guardano bene,dal farle troppo sporche….
          perchè prima o poi butta sull’acido,se gli fai girar le classiche palle.
          perchè quando semini troppo disagio,povertà,dolore,fallimenti,odio…
          come stanno facendo molti governi dappertutto (compreso il nostro)
          ci sono delle conseguenze.
          e non sto parlando di sommosse…che vengono quando la situazione diventa intollerabile,e non siamo ancora a quel punto:
          sto parlando dei singoli,che si trovano schiacciati dalle schifezze che fanno i cosidetti “potenti”:
          in mezzo a quelli che toccano il fondo…
          e magari si fanno saltare la testa
          (come capita spesso)
          può sempre esserci quello che decide di farla pagare a coloro che identifica come colpevoli.
          e i colpevoli si sa sempre chi sono….basta informarsi un pò.

          ora…
          come ogni persona razionale sa,
          NON esiste un modo per pararti il sedere,quando ti fai odiare davvero:
          perchè se non riescono ad arrivare a te… perchè sei troppo blindato di scorte,di leggi,di privilegi ecc
          il modo di farti del male lo trovano comunque,
          come ha scoperto sulla sua pelle il fior fiore
          della intellighenzia norvegese:
          breivick insegna in merito…
          e anche se cercano in ogni modo di dimenticarlo,
          è stata una chiarissima e squillante campana d’allarme,
          che dovrebbe far riflettere i nostri politici,banchieri,manager…
          e non solo.
          basti pensare a quello che è successo al nostro caro berlusca,nemmeno tanto tempo fa:
          bastava che quella pietra lo colpisse 4 dita più su,e difficilmente sarebbe in politica
          (o al mondo) adesso.

    • Stefania

      Cancellare il debito greco: come misero, insufficiente rimborso dell’ occidente a chi ha generato la democrazia, il pensiero filosofico, i miti che ci animano. Tutti gli europei dovrebbero sollevarsi ed IMPORRE.

  • Vamos a la Muerte

    La cosa più inquietante e deprimente è che non c’è NESSUNA, benché minima, REAZIONE da parte del Popolo (?) Greco.
    Quindi delle Due l’Una: o i greci – perlomeno una larga fetta – non stanno poi così male come taluni blogger vorrebbero farci credere, oppure l’atomizzazione della Società prodotta da quest’ideologia criminale chiamata Capitalismo – specie nella sua fase terminale chiamata “Globalizzazione” – ha ormai ridotto gli ellenici a un’accozzaglia di zombies privi di qualsivoglia volontà e senza nemmeno più il pensiero o il desiderio di ribellarsi.

    • DesEsseintes

      Non solo in Grecia, da nessuna parte.

      • Jane “XD” Doe

        Sì da nessuna parte…rimanere senza stipendio per così tanto tempo e poi suicidarsi…come è ridotto l’ essere umano ! Povera Grecia, e fra un po’ poveri noi.

    • Deheb

      Se il capitalismo è nella sua fase terminale perché lottare? Basta sedersi sulla riva del fiume e aspettare, se plus facile.

  • marcocolli

    Ci dimentichiamo rapidamente di porcate recenti.
    Rileggiamo i fatti della lista tsipras alle recenti europee e i personaggi italiani che hanno appoggiato questa schifezza, i frutti le vediamo in Grecia.

  • Grandepuffo

    A proposito ma “Pappademos” che fine ha fatto?

    • Franco Ferrè

      Credo che sia in convalescenza da qualche parte, dopo la bomba che gli hanno piazzato nella macchina. Quello è stato l’unico (per ora) tentativo di reazione diretta da parte dei greci. Per il resto sono schiacciati dai bisogni quotidiani, annientati dalla lotta per vivere. Il fatto che di questo attentato si sia parlato pochissimo (a differenza di tutti gli altri di diversa matrice e non rivolti contro esponenti delle élites) mostra chiaramente che si era colpito nel segno.

      Ps. I gattini c’erano, ma dovendo riassumere, stavolta non sono entrati nella versione finale…

      • Grandepuffo

        Fortunato il tizio,avrà 7 vite come i gatti…

  • Enrico Di Bartolomei

    Purtroppo per loro non hanno il m5s.

  • Steel Rust

    “Parossismo perché Athena 42 anni,
    impiegata per i negozi Karipidis a Giannitsa (agglomerato della Grecia
    settentrionale), si è appena suicidata”
    (…)
    “Athena, non poteva sopportare di essere tenuta in ostaggio (né pagata, nè licenziata). Non veniva pagata da quindici mesi.”

    RIP.

    Però, finito per finito, non poteva portarsi appresso almeno un kapetto?