Il crollo dell’Impero Americano, parte I: i dati demografici

Il crollo dell’Impero Americano, parte I: i dati demografici

Joseph Jordan
littoria.substack.com

Per quanto gli ideologi neo-conservatori/sionisti come Robert Kagan scrivano dell'eccezionale inevitabilità dell'ordine mondiale americano, tra la popolazione degli Stati Uniti c’è la netta sensazione che questo Paese non abbia un futuro.

Questa impressione è giustificata? Gli studenti del declino imperiale possono hanno a loro disposizione osservazioni e paralleli storici per decidere.

Certo, utilizzare lo storicismo per cercare di prevedere gli sviluppi geopolitici a breve e medio termine è una scienza imperfetta, che spesso si esprime con visioni viziate da pregiudizi o affermazioni intuitive.

Parte del problema è l'eccessiva dipendenza dalla storia antica, in particolare da Roma, come punto di riferimento per comprendere l'ascesa e la caduta degli imperi. La mancanza di dati specifici sugli sviluppi che avevano portato alla caduta di Roma ha costretto i commentatori successivi a riempire gli spazi vuoti con i prismi ideologici del loro tempo. Ad esempio, lo storico inglese del XVIII secolo Edward Gibbon aveva individuato nella decadenza comportamentale dell'élite romana il catalizzatore della sua caduta. La purezza morale individuale era, all’epoca, una vera e propria fissazione per gli inglesi protestanti come Gibbon, ma questa teoria può essere messa in discussione dalle informazioni sugli enormi eccessi morali tra i governanti romani durante il periodo della massima estensione territoriale dell'impero, nel II secolo d.C., ad esempio tra i famigerati e osceni Caligola e Nerone. Oggi hanno preso piede le narrazioni che attribuiscono la responsabilità del declino di Roma al cambiamento climatico, un'ossessione del XXI secolo.

Un confronto più diretto con la caduta dell'Unione Sovietica, dove sono disponibili informazioni dettagliate, è più utile per cercare di indagare il malessere e la sostenibilità a lungo termine dell'Impero Americano. Gli Stati Uniti del 2024 condividono diverse tendenze demografiche con l'Unione Sovietica degli anni Settanta - "l'era della stagnazione" – che, alla fine, avevano portato all'implosione della grande superpotenza eurasiatica nel 1991.

Nell'esaminare la prognosi a breve e medio termine (da 10 a 30 anni) dell'Impero Americano, lo contrapporremo anche ai suoi principali avversari: in primo luogo alla Russia e alla Cina e, in aggiunta (più avanti negli articoli), all'Iran.

L'autore sottolinea che non ha l'impressione che la Russia, la Cina o l'Iran possano sconfiggere l'Impero Americano da soli. Tutti e tre i Paesi hanno diversi vantaggi rispetto agli Stati Uniti nella loro lotta storico-mondiale contro l'unipolarismo neoliberale, ma anche svantaggi come contendenti individuali, il che suggerisce che un futuro senza Pax Americana potrebbe essere un futuro come quello precedente la Seconda Guerra Mondiale, limitato a sfere di influenza naturali, piuttosto che una ripetizione degli ambiziosi sforzi di Washington per il dominio mondiale. Se le tre potenze si coordineranno e si uniranno - come suggerisce la partnership "senza limiti" di Cina e Russia o i patti pluriennali delle due potenze con l'Iran - l'ordine mondiale liberale del dopoguerra guidato da Washington potrebbe crollare prima di quanto ci aspettiamo.

La Russia e la Cina rimangono indietro rispetto all'America su un'ampia gamma di parametri, ma è impossibile negare che stiano iniziando a recuperare mentre gli Stati Uniti si trovano in un punto di inflessione. Nel 2021, Xi Jinping aveva sottolineato questo punto nel suo discorso, affermando che "il tempo e lo slancio" sono dalla parte della Cina.

Un'osservazione logica da fare è che, in generale, la vita dei comuni cittadini russi e cinesi sta oggettivamente migliorando, mentre le cose stanno peggiorando in modo evidente in America. Già solo questo può creare divergenze nel morale nazionale durante una competizione tra grandi potenze.

I fattori economici, militari, di soft power, politici e di altro tipo che indicano il prossimo fallimento e la neutralizzazione geopolitica degli Stati Uniti e della loro ideologia sulla scena mondiale saranno analizzati in articoli futuri.

Parte I: Demografia

Uno dei primi sintomi del declino di una nazione è il crollo del benessere sociale e umano. Spesso piccoli cambiamenti nei dati relativi al benessere della popolazione sono solo la punta di un iceberg sommerso di problemi più significativi e sistematici all'interno di un popolo.

Al culmine della "stagnazione di Breznev" dell'URSS, tra la metà e la fine degli anni '70, i demografi avevano iniziato ad avere dubbi sulla salute dell'impero, un tempo apparentemente onnipotente, dopo aver scoperto che i tassi di mortalità infantile della nazione stavano iniziando ad aumentare. Sebbene questo aumento fosse minimo - solo pochi punti percentuali - aveva interrotto un ciclo di decenni di rapidi guadagni nella sopravvivenza dei neonati sovietici dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Questo aveva lasciato perplessi gli osservatori tradizionali dell'epoca, poiché l'Unione Sovietica stava godendo di una relativa prosperità dal punto di vista finanziario, grazie al boom delle esportazioni globali di petrolio innescato dall'embargo petrolifero della Lega Araba del 1973. Sotto la guida di Leonid Brezhnev (che aveva governato dal 1964 al 1982), l'URSS aveva pianificato la propria economia fino a diventare un'entità militare pari agli Stati Uniti (soprattutto nel campo delle armi nucleari), era potente dal punto di vista industriale ed era in grado di eguagliare o guidare i suoi rivali nel mondo in vari campi all'avanguardia, come quello aerospaziale.

Tuttavia, nonostante il successo superficiale del sistema, la risorsa più importante dell'URSS, il suo popolo, aveva iniziato a mostrare segni di decadenza e immiserimento.

Oggi, negli Stati Uniti, assistiamo ad un modello simile.

Nel contesto sovietico, le minoranze dell'Asia centrale all'interno dello spazio multietnico sovietico, che avevano beneficiato di speciali privilegi economici, sociali e legali (prima dell'America, i bolscevichi dell'Unione Sovietica avevano creato la prima nazione in cui si praticava una discriminazione razziale ufficiale nei confronti dei propri cittadini a maggioranza etnica, come descritto in dettaglio nel libro di Terry Martin del 2001, The Affirmative Action Empire), erano cresciute a ritmi molto più veloci rispetto alla popolazione slava, meno fertile, durante gli anni '60 e '70. Nel 1979, l'etnia russa era scesa ad appena il 52% della popolazione sovietica.

Come dimostrato nel libro Bowling Alone di Robert D. Putnam del 2000, il multiculturalismo/multirazzialità è fortemente correlato all'alienazione e alla sfiducia. Come nell'URSS nel suo periodo di crisi, la composizione razziale dell'America è cambiata radicalmente negli ultimi 50 anni, con i bianchi che ora rappresentano meno del 58% della popolazione.

Oltre ai problemi nazionali creati dall'alienazione razziale e culturale, i cambiamenti demografici portano a cambiamenti nella società in generale. Le nazioni iniziano naturalmente ad assumere le caratteristiche dei Paesi da cui originano i loro nuovi abitanti, il che, nel contesto americano, significa rimanere indietro nei settori critici rispetto alle periferie del suo impero, come l'Europa occidentale. Questo è un altro punto in comune con l'URSS degli anni '70, dove la stessa patria sovietica era afflitta da disfunzioni e gli standard di vita erano inferiori a quelli dei protettorati del Patto di Varsavia, omogenei dal punto di vista etnico/razziale, come l'Ungheria o la Germania Est. È possibile che le nazioni non bianche e non asiatiche raggiungano il successo, ma ciò richiederebbe una governance illiberale, una coesione etnoculturale e una disciplina forzata che sembrano mancare a Paesi completamente multirazziali (come l'America o il Brasile).

Prevedibilmente, non è una coincidenza che gli Stati Uniti stiano affrontando un calo del tenore di vita e un degrado sociale, anche tra la maggioranza bianca un tempo prospera, che li pone in grave svantaggio rispetto ai concorrenti geopolitici.

Nel 2022, il Center for Disease Control aveva riferito che la mortalità infantile americana era aumentata del 3% per la prima volta da decenni, passando da 5,44 morti infantili per 1.000 nati vivi dell'anno precedente a 5,60. Nel 2023 non si è visto nessun miglioramento: è stata riportata la stessa cifra.

In confronto, la mortalità infantile in Russia è ora più bassa. Nel 2023 si sono registrati 4,807 decessi ogni 1.000 nati vivi, con un calo del 3,8% rispetto al 2022. Si tratta di una notevole impresa del governo di Vladimir Putin. Nel 2003, all'inizio del regno di Putin, la Russia registrava un allarmante tasso di 16,156 morti per 1.000 nati vivi, mentre gli Stati Uniti avevano un tasso di mortalità infantile di 6,85.

Per quanto riguarda la Cina, la sua enorme popolazione è in ritardo rispetto agli Stati Uniti, con 8,4 morti ogni 1.000 nascite. Possiamo consultare la citazione di Xi Jinping sullo "slancio". La Cina ha visto questa statistica diminuire costantemente di oltre il 3% ogni anno, mentre in America capita l'inverso, il che suggerisce che, come la Russia, [anche la Cina] supererà questo ostacolo.

Gran parte di questo aumento della mortalità infantile è correlato all'aumento della popolazione delle minoranze americane. I neri e gli amerindi, in particolare, hanno alti tassi di mortalità infantile a causa di attività insalubri come l'uso di droghe, l'alcolismo, maltrattamenti vari, oltre che per i servizi sanitari sovraccarichi o mal gestiti dalle minoranze. Allo stesso tempo, il tasso di mortalità infantile sta aumentando anche per le madri bianche, e questo fa capire che questi sintomi di deterioramento stanno danneggiando anche la comunità americana bianca.

Il peggioramento delle statistiche legate alla vita fa parte di una tendenza più ampia. Tra il 2019 e il 2023, l'aspettativa di vita negli Stati Uniti è scesa da 79 a 76 anni. Questo dato è più compatibile con le nazioni in via di sviluppo che con quelle che consideriamo avanzate. Tra gli alleati degli Stati Uniti, sviluppati e liberali, l'attuale aspettativa di vita della Germania è di 82 anni, del Regno Unito di 82, della Francia di 83 e così via.

Dopo un modesto aumento dal 2022 al 2023, l'aspettativa di vita cinese supera ora quella degli americani con 77 anni, un primato storico per la Cina. La Russia, che sta combattendo una brutale guerra in Ucraina, ha comunque registrato un aumento dell'aspettativa di vita dal 2022 al 2023: da 72 a 73 anni.

Tornando ai numeri del 2003, l'aspettativa di vita degli americani era di 77 anni, mentre quella della Cina era di 73 e quella della Russia di 65.

Se si confrontano i dati sovietici dell'epoca della stagnazione, si nota, ancora una volta, una somiglianza con gli Stati Uniti. Il Politburo aveva iniziato a preoccuparsi quando aveva scoperto che l'aspettativa di vita era improvvisamente scesa in una forma simile a quella degli Stati Uniti, da 69,5 nel 1971 a 67,9 nel 1978, un fatto divulgato tra molte polemiche durante la Perestroika e la Glasnost.

La diminuzione dell'aspettativa di vita e l'aumento della mortalità infantile in America, come nel caso dell'Unione Sovietica, sono alimentate da dall'esplosione dell'abuso di droghe, dall'obesità, dei suicidi, dai fallimenti istituzionali e da altre misure informali di nichilismo e disperazione radicate nell'anomia.

Nel 2023, [negli USA] ci sono state ben 112.000 morti per overdose, soprattutto tra i giovani.

Questo dato è superiore a quello della Russia, che si ritiene abbia un problema di droga. Durante la recente impennata di overdose nel 2021, la Russia, con meno della metà della popolazione degli Stati Uniti, aveva avuto 7.316 casi di overdose fatali, in parte causati dalla noia o dalla solitudine nel periodo COVID.

In Cina, con una popolazione di 1,4 miliardi di abitanti e con la sua storica crisi di dipendenza dall'oppio, il tasso di decessi legati alla droga è di circa 49.000 all'anno.

Nel campo dei suicidi, la Russia ha avuto a lungo la reputazione di essere leader mondiale in questa categoria, ma gli Stati Uniti l'hanno ora silenziosamente superata.

Nel 2021, la Russia aveva registrato 10,7 morti autoinflitte ogni 100.000 persone. Nello stesso anno, il tasso degli Stati Uniti era salito a 14,04 per 100.000 persone.

A titolo di confronto, nel 2000 i russi si suicidavano al ritmo di 39 ogni 100.000 persone, quindi le nuove cifre rappresentano un enorme balzo in avanti nella risoluzione del problema.

In America, stiamo facendo un sorprendente passo indietro. Nel 2000, gli americani avevano il 40% in meno di probabilità di suicidarsi, con un tasso di 10,4 per 100.000.

In Cina, il tasso di suicidi è sceso da 10,88 a 5,25 tra il 2010 e il 2021.

Anche nel mondo delle malattie mentali gravi, gli Stati Uniti stanno superando i loro rivali.

Nel 2022, circa il 5% degli americani soffriva di disturbi mentali gravi, come psicosi o schizofrenia, mentre 1 cittadino americano su 5 era in cura per forme più lievi come la depressione clinica.

In Russia, circa l'8,8% dei cittadini ha una diagnosi di depressione clinica. Solo lo 0,3% dei russi è schizofrenico. Si tratta di un altro forte calo statistico rispetto al recente passato russo.

Non sorprenderà nessuno che gli americani siano i più obesi al mondo, una co-morbilità molto importante che accelera questi problemi demografici. Non è necessario fare i conti con i numeri.

Ciò che può sorprendere alcuni, tuttavia, è che anche i cittadini dell'Unione Sovietica degli anni '70 e '80 erano insolitamente in sovrappeso.

I cittadini sovietici avevano iniziato ad aumentare di peso durante l'era Breznev, grazie alla maggiore disponibilità di cibo rispetto al passato.

In uno studio medico commissionato dallo Stato sovietico durante la Perestrojka, era emerso che il 30% dei cittadini era in sovrappeso e i 2/3 erano sedentari, nonostante le ampie opportunità di praticare esercizio fisico e sport. Ciò si scontrava con i vantati sforzi dell'Unione Sovietica di diventare una superpotenza atletica conosciuta a livello internazionale.

Negli anni '70 il regime sovietico non aveva più potuto nascondere questo fatto. Per affrontare l'epidemia di obesità, il governo aveva cercato soluzioni tecnocratiche, che avevano portato alla scoperta di diete speciali e trattamenti oggi popolari, come il digiuno intermittente.

Contrariamente alla propaganda della Guerra Fredda che collegava l'obesità al capitalismo, i cittadini sovietici erano più grassi degli americani. Nel 1975, solo il 20% degli americani era considerato in sovrappeso.

I dati sovietici rilasciati durante la Glasnost e la Perestrojka negli anni '70 e '80 avevano anche rilevato un enorme aumento dei decessi dovuti all'alcolismo, un aumento dei decessi dovuti agli stupefacenti e un aumento dei tassi di suicidio. Questa crisi sociale aveva continuato ad intensificarsi negli anni '80 e aveva raggiunto il suo apice sotto la presidenza di Boris Eltsin, dopo il crollo, quando l'aspettativa di vita di un uomo russo si era ridotta a soli 57 anni.

Il prerequisito per qualsiasi tentativo di gestire un impero mondiale è naturalmente il benessere e la felicità del suo popolo. Gli americani sono più obesi, drogati, alienati, malati di mente e muoiono per cause prevenibili a tassi più alti rispetto ai cittadini dei Paesi che cercano di contrastare l'ordine mondiale statunitense. È solo questione di tempo prima che questo differenziale sia reso inconfutabilmente evidente nell'equilibrio globale del potere.

Gli economisti possono indicare la crescita del PIL americano, argomento che analizzeremo in un prossimo articolo, come prova della stabilità imperiale. Ma agli economisti liberali manca un'analisi del potere, che nel regno del potere militare, tecnologico, del soft power o di altre forme di competizione internazionale, deriva dalla salute generale di un popolo, dalle sue capacità e dalla fiducia nel fatto che i suoi leader stanno migliorando la qualità della sua vita. Nell'America del 2024 tutto questo si è perso da tempo e non è più possibile ignorare la gravità della situazione.

Proprio come i russi si erano disillusi del sistema sovietico, il popolo americano (soprattutto i bianchi) ha rinunciato all'America.

Joseph Jordan

Fonte: littoria.substack.com
Link: https://littoria.substack.com/p/the-collapse-of-the-american-empire?utm_source=profile&utm_medium=reader2
19.02.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchsciotte.org

Commenti (75)

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Mostra commenti 75 caricati
    1. Gino 9 marzo 2024

      tra i famigerati e osceni Caligola e Nerone

      La calunnia è il destino dei perdenti. La stupidità è il destino degli ignoranti.

    1. Primadellesabbie 8 marzo 2024

      Sembra che il mondo anglosassone abbia svolto puntualmente il compito che gli è stato assegnato qualche secolo fa tenendo conto delle sue propensioni, non sarà facile che si rassegni a farsi da parte e cedere il posto a altri, ma non ha scelta.

    1. absitiniuriaverbis 8 marzo 2024

      Mi sembrerebbe opportuna una domanda: è vero o no che una nazione rappresenti le genti (etica, valori, cultura...) che la compongono? O, se preferite, è vero o no che l'occidente rappresenti i popoli (etica, valori, cultura...) che lo compongono?
      Personalmente dissento a meno non fare di tutte le erbe un unico fascio.

      Ritengo si possa sicuramente far parte di un agglomerato geografico (l'Italia, l'Europa, l'Occidente...) senza necessariamente condividere in toto quanto pretende di esprimere in termini di sistema, valori e tanto meno di guida.

      Sono sicuramente un illuso ma, mentre non confido negli agglomerati, e tanto meno in chi li rappresenta, confido ancora nei singoli individui e nell' esempio che possono fornire.

    1. ignorans 8 marzo 2024

      Anche se l'Occidente muore vince sempre l'Occidente. Cioè non esiste un non Occidente. Il modello è quello: la cura delle macchine, la produzione, la vendita, i conti, le borse, la TV, ecc.
      Però anche tra gli occidentali c'è chi sa fare i conti e chi no

    2. sbregaverse 8 marzo 2024

      Ma allora è Amor che vince o è mammona ¿?
      Meglio una tripla 1~X~2 .

    1. Sic 7 marzo 2024

      Stiamo cercando di razionalizzare la cosa.
      È comprensibile.

    1. Luca VFR 7 marzo 2024

      Ti dimentichi, per pudore?, la seconda parte del suddetto pemsiero: e che tuttio gli altri vsadano affnxxxo.

    1. Jimbo 7 marzo 2024

      Interessantissimo questo articolo perché permette di capire perché anche qui in un sito di controinformazione ci siano due "fazioni": gli occidentali e gli anti-occidentali.
      Quelli disposti a difendere l'Occidente e gli anti-occidentali.
      Cosí, all'improvviso, é saltato fuori il bubbone.
      Ne avevo il sentore ma adesso é lampante.
      Mi sovviene a questo punto una domanda: come si puó difendere l'Occidente in un sito di controinformazione?????
      Siamo sul Corsera o su CDC?
      *Difendere l'Occidente in un sito di controinformazione é come bestemmiare in Chiesa.
      Allucinante.

    2. Bertozzi 7 marzo 2024

      Sei libero, se ti urta così tanto puoi andartene da CDC, e pensa un po', pure dall'occidente. O preferisci restare e sputare nel piatto dove mangi? (Domanda retorica, non serve rispondere).

    3. Jimbo 7 marzo 2024

      A me pare che qui siete voi altri adoratori dell'Uccidente (e siete molti abbiamo visto) a non c'entrare una ceppa con CDC.
      Siete fermi ai vaccini.
      Leggete sempre articoli contro l'Uccidente e scrivete a favore.
      Bevete troppo o non avete capito un azzo.

    4. IlContadino 8 marzo 2024

      C'è tanto da elaborare Jimbo.
      Una scala che non finisce mai.
      Ci sono momenti in cui sali più gradini in breve tempo, alleluia, altri in cui per farne uno fai una fatica bestiale, altri ancora in cui rimani inchiodato allo stesso gradino e non capisci perché, fastidio!
      C'è chi sta più su, c'è chi sta più giù, ma tutti sulla stessa scala, si sale tutti assieme, una mano afferra chi è più su, per farsi aiutare, l'altra è rivolta a chi è più giù, per aiutare.
      Non è questione di essere pro o contro Occidente, chi se ne strasbatte, so neanche cos'è l'Occidente, è questione di salire la scala, sempre e comunque, il resto è contorno.

    5. absitiniuriaverbis 8 marzo 2024

      C'è una mano in più: quella di chi è a fondo e cerca di portarti con lui.

      Gli umani ne sanno una più del diavolo.

    6. Bertozzi 8 marzo 2024

      Sei tu che scrivi
      "siamo su Corsera o su CDC?"
      Da cui se ne deduce che CDC per te è come Corsera per cui puoi smettere di leggerlo e pure di scriverci su, no? Sei tu che lo definisci allucinante, e tu scrivi e leggi in un consesso allucinante? Fatti un favore e fallo pure a noi, andale, sciò sciò, via andare, levarsi dai cabasisi e più non dimandare, non hai nessuna utilità se non quella di provare ad abbassare il livello delle energie e delle conversazioni. (Ma so già che non lo farai, perché ti piace fottere e chiagnere, sputare su CDC e poi essere il più attivo degli scriventi...)
      Idem per l' uccidente, non ti piace? Vattene. Qualcuno qui forse ti trattiene? Di certo non uno di noi, se per caso sono contingenze personali, tipo la famiglia o il lavoro... Beh sarà per certo una famiglia uccidentale e un lavoro uccidentale e in quanto tale si può certo abbandonare per andare che ne so, in Bielorussia o dove ti pare che non sia uccidente no?
      Sorvolo sul "bevete troppo o non avete capito un Azzo", perché come al solito scadi nel triviale, nell' insulto e nella scorrettezza, dove ti sveli per quello che sei. E son anche stufo di dover chiamare in causa la moderazione ogni volta che ti si risponde. Ormai il tuo giochino è chiaro. Hai finito tutte le attenuanti e sei in piena luce.
      Duri fino a mezzogiorno in questo posto, credi a me.

    7. Moderatore 8 marzo 2024

      La moderazione interviene se ci sono giudizi diretti verso un commentatore. Nel caso in questione non si rilevano, quindi non c'è intervento.

    8. Bertozzi 8 marzo 2024

      E infatti nessuno ne ha richiesto l'intervento. Ammesso e non concesso che si possa scrivere impunemente "bevete troppo o non avete capito un Azzo", perché allora da qui in poi basterà traslare l'insulto al plurale e si sarà liberi di insultare senza incorrere nella moderazione.
      Contenti voi contenti tutti.

    9. Moderatore 8 marzo 2024

      Capisco il suo punto.
      Sono allo studio modalità di intervento aggiornate da parte della moderazione.
      Al momento, se non si rileva un insulto diretto verso il singolo commentatore, non c'è intervento.
      A rileggerla.

    10. Moderatore 8 marzo 2024

      Forse ho capito male quando scrive 'E son anche stufo di dover chiamare in causa la moderazione ogni volta che ti si risponde.`
      Infatti non è la prima volta.

    1. cefermento 7 marzo 2024

      Un appunto a Mr. Jordan, storico puntuale ma con uno svarione di faciloneria quando definisce "famigerati e osceni" gl'imperatori Caligola e Nerone. Il realtà studi più recenti riportati nell'ottima biografia su Nerone di Massimo Fini, pare che la cattiva fama dell'imperatore fosse dovuta a storici di parte avversa, quella senatoria, perchè chiaramente lui aveva tolto molto potere agli optimates, l'aristocrazia. Nerone un democratico dunque? Bè certamente più di un Cicerone o di un Silla...

    1. DrCaligari 7 marzo 2024

      L'articolo è pieno di errori sia nelle singole considerazioni che nell'intero impianto concettuale. Prendiamo il sovrappeso ad esempio: un conto è un aumento di peso che deriva da migliorate condizioni economiche della popolazione e conseguente maggiore disponibilità di cibo, tutt'un altro conto invece è a causa della diffusione dei fast food come Mc Donald. Oppure la questione droga: il tasso di mortalità aumenta per ragioni culturali o semplicemente perché Big Pharma sviluppa e mette in commercio farmaci come il Fentanyl? La demografia segue un corso che ha ragioni sue o è fortemente influenzata dalla volontà del potere? Purtroppo quello che è emerso da Yalta in poi è che la Storia è stata imbrigliata in un'unica direzione logica e coerente che però fatichiamo a vedere. Perché pensate che ci sia stata l'emancipazione femminile? Perché in un'economia ormai stagnante c'era bisogno di ampliare l'universo dei consumatori. I diritti civili dei neri d'America? Idem. La contestazione degli anni settanta e l'intero cosiddetto movimento? Preparare la reazione degli anni ottanta e conferire alla classe dominante un'autorevolezza che dopo cinquant'anni è ancora li impossibile da scalfire. Per quale motivo la Russia rimane comunista fino all'alba degli anni novanta? Perché lo sviluppo capitalistico globale richiedeva questo, e cosa volete che gliene importi a chi governa? Andate a vedere il parco automobili di Breznev, oppure la passione di Berja per il suo amato "fiore" di donne tra cui scegliere e ditemi se costoro non vivevano esattamente come Berlusconi, per dire. Insomma forse in un certo senso è vero che la Storia sia finita, ma non certo per come questo lo intendeva Fukuyama quanto perché, ed è successo molto prima, lo sviluppo del capitalismo, del potere dei media e la tecnologia la hanno esclusa dalla autodeterminazione delle masse e affidata esclusivamente alla discrezionalità dei governanti. Saluti

    2. Arthur 7 marzo 2024

      Apprezzo molto chi non si accontenta delle narrazioni ufficiali.

    1. carla 7 marzo 2024

      Il capo della politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell (non uno qualsiasi dei leccacxloUe) ha ammesso che “l’era del dominio occidentale è effettivamente finita in modo definitivo”.
      Ha avvertito che l’UE non deve dividere il mondo in “Occidente contro resto”

    1. Arthur 7 marzo 2024

      Ennesimo articolo appartenente al filone del Millenarismo neo-marxista che auspica il collasso degli USA.
      Gli USA (e l'Europa) sarebbero in declino, mentre Cina e Russia sarebbero in ascesa, entrambe faro di civiltà (il sol dell'avvenir) aventi il compito di guidare la futura umanità.
      Mein Gott, sono ottant'anni che ci sorbiamo questa solfa.

      Una narrazione cara ai figli e ai nipotini dei marxisti di ieri.
      Sono proprio questi che oggi in Occidente sbandierano a destra e manca le idiozie green, woke, lgbtq, etc.
      In sostanza, i neo-marxisti spargono melma in Occidente e poi dicono che fa schifo; poi inneggiano a Russia (dove ti avvelenano con una tazza di the) e Cina (dove dipingono le montagne e i paesaggi), paesi nobilissimi che salveranno il mondo e il genere umano, ovviamente fluido.
      Ipocrisia pura, purissima, al 100%.
      Siffatta pletora, che crede nella Scienzah e in varie altre cose discutibili, ha dato il braccio da 3 a 5 volte (e alcuni persino 6), quindi la risoluzione sarà spontanea.
      Come si dice, il diavolo fa le pentole e non i coperchi.

    2. Fantine 7 marzo 2024

      Arthur, ferme le nostre considerazioni su livelli diversi di azione, pianificazione, esecuzione etc, converrai che sicuramente la Russia e i suoi politici, al livello reale o apparente che sia, stiano messi meglio della nostra spazzatura.
      Concordo che il vero reset voluto sia esattamente questo e che lo schifo non sia così manifesto e sfacciato a caso, tuttavia non trascurare la decadenza culturale e spirituale in cui si è sprofondati.
      L'attacco ai bambini e ai ragazzi, ai diversi livelli della loro esistenza, non viene portato avanti a caso, ma è funzionale.
      Quando si lavora per distruggere una società, una comunità e si cerca di annichilire l'essere umano (l'obiettivo siamo noi, la nostra storia e la nostra "civiltà", nel senso letterale e sostanziale del termine), non dovremmo confidare nel risveglio o nel raggiungimento della massa critica.
      Mia opinione.

    3. Jimbo 7 marzo 2024

      Ma come porc.. si fa a difendere l'Occidente, gli USA, la NATO?
      Arthur ....
      Ma ti rendi conto?

    4. BrunoWald 7 marzo 2024

      Stavolta sei completamente fuori strada, Jordan non ha nulla a che vedere con il neo-marxismo, basta leggere quello che scrive sulla lobby ebraica.

      Non conosco la Russia né la Cina, per cui mi astengo dal giudizio, ma negare che l'occidente nel suo complesso sia in piena decadenza, con una popolazione sempre più corrotta, debole, zombificata e nichilista, mi sembra un esercizio sterile.

    5. PietroGE 7 marzo 2024

      Condivido le obiezioni di Fantine, Arthur però ha in parte ragione. Quando uno si lamenta per la decadenza, che è reale, dell'occidente non può poi direttamente o indirettamente farsi promotore proprio di quelle cose che stanno affossando l'occidente nella decadenza e nel declino. Che la Russia e la Cina facciano solo i loro interessi nazionali e non sono né saranno i salvatori del genere umano e dell'occidente in particolare, è bene che sia precisato, affinché nessuno si faccia illusioni. L'occidente o si salva da se stesso invertendo rotta o non si salva affatto.

    6. Fantine 7 marzo 2024

      Jimbo, anche io difendo il mio "Occidente" come la mia civiltà (di appartenenza), che non ha nulla a che vedere con i suddetti Usa, Nato etc. Il discorso era un po' diverso.
      @Arthur ritiene che i suddetti siano gli utili idioti mandati al suicidio (non solo politico), ma per contro non vede nei Russi e nella Cina i nostri salvatori.
      La sua posizione, come quella di @Danone, che io a grandi linee condivido, a prescindere dalla mia personale simpatia per il popolo russo, vede una regia ad un livello superiore (benché poi le loro posizioni divergano e le hanno davvero spiegate a più riprese).
      Il che non significa che al nostro livello, al livello di accesso più immediato, si finga. La guerra è reale come i morti. Come la decadenza a cui lavorano.
      Sono i manovratori a monte che si stanno spartendo aree di influenza o si stanno riposizionando e/o dintorni per continuare a fare i loro interessi*.Naturalmente si tratta di ipotesi e prendile per tali.

      *Che abbiano investito nella Cina a me è palese, Jimbo.
      E mi riprometto di condividere le "fonti"..

    7. Fantine 7 marzo 2024

      Concordo, Pietro.
      La decadenza, legata anche a quelle idiozie che Arthur, come molti (anche di noi) stigmatizzano, è portata avanti a tale precipuo scopo: eliminare la nostra civiltà. I termini del discorso sono quelli del mio commento precedente. E, ahinoi, non vedo una prospettiva rosea, nonostante confidi*. Soprattutto per l'amore per la nostra cultura e per la dignità dell'essere umano, nella sua dimensione più autentica.
      Grazie della tua condivisione, Pietro.

      *Nell'Imponderabile sicuramente e pienamente.

    8. Arthur 7 marzo 2024

      Guarda che io non sopporto i bulli (yankees).
      Sono in attesa della civil war a stalle e strisce per godermi lo spettacolo imperdibile.
      Ho i pop-corn pronti con una bottiglia di spumante.
      Quindi non fraintendermi.
      Io non difendo la feccia che comanda oggi in Occidente, ma non voglio che, tolta una feccia, ne arrivi un'altra.

    9. DrCaligari 7 marzo 2024

      Io mi permetto di intervenire nel dibattito e sono completamente d'accordo con Arthur. Senza fraintendere le sue parole credo che lui voglia dire che non è certo alla Russia e alla Cina che possiamo affidare le nostre possibilità di salvezza. Cosi come non mi sembra che difenda gli Usa o l'occidente quanto piuttosto che non dimentichi che noi a questa sfera culturale apparteniamo e su questa ci dobbiamo confrontare. In Russia e in Cina ad esempio non potremmo essere qui ad esprimerci liberamente, inoltre sperare nello squillo di tromba che annuncia l'arrivo del settimo cavalleggeri è esattamente il tipo di intontimento che ci è stato propinato da decenni di televisione e di cinema: come quelli che negli anni settanta nelle università all'annuncio del rapimento di Moro brindavano e danzavano dicendo "è cominciata la Rivoluzione...". I'm gonna start the revolution from my bed cantavano gli Oasis. Guardate che l'unica conseguenza che avremo dall'emergere del mondo multipolare sarà comunque un impoverimento della sfera occidentale e l'unica, vera grande lotta storica che accomuna tutti i popoli non è quella del materialismo marxiano, quanto piuttosto il confronto tra le elites di governanti e le masse dei governati sulla auto o eterodeterminazione. Forse, direte, i Palestinesi staranno meglio, si però al tempo stesso i Taiwanesi staranno peggio ad esempio.

    10. Arthur 7 marzo 2024

      Molti articoli, benché scritti da chi non è allineato alla fetida porcilaia che è lo svergognato sistema di potere occidentale, sono tuttavia permeati di pessimismo e livore contro l'Occidente.

      Questo astio più o meno latente (talvolta è debordante) proviene dall'ideologia neo-marxista che negli ultimi decenni si è insinuata dappertutto in maniera subdola.
      L'Occidente, i bianchi, gli eterosessuali, i maschi, e tutto ciò che è assimilabile all'Occidente, costituirebbero un insieme odioso di cultura, di valori e di tradizioni da abbattere, in quanto appartenente alla feccia del mondo, ossia noi.
      Quindi gli occidentali, i bianchi, gli eterosessuali, i maschi, etc. meriterebbero di essere odiati e dovrebbero sentirsi in colpa, fare ammenda ed essere rieducati da altri.
      Qualunque cosa sarebbe meglio delle fogna occidentale, pertanto ben vengano i Russi e i Cinesi, magari gli africani, ad insegnarci come ci si comporta.
      Saranno loro a riducarci.
      Nel frattempo la lobby innominabile sghignazza e se la gode...

      Sono decenni che leggo articoli che annunciano la catastrofe e l'oblio dell'Occidente e degli occidentali.
      L'Occidente farebbe schifo: un disastro politico, economico, sociale, culturale, morale, di tutto e di più.
      La Cina e la Russia, entrambe patria della rivoluzione marxista, sono invece un esempio di civiltà esemplare...

    11. Arthur 7 marzo 2024

      Beh, adesso basta, ho sopportato a sufficienza e ho deciso che inizierò ad essere diretto senza peli sulla lingua.
      Io sono occidentale e chi sputa sull'Occidente se la vedrà con la mia penna.
      Le mie parole saranno dardi.

    12. DrCaligari 7 marzo 2024

      Il problema è uno: il progetto politico di revisione della popolazione mondiale. Tutto il resto sono conseguenze, l'attacco al maschio etero bianco, l'lgbt, le imposizioni sanitarie.... Chi prende in esame le conseguenze senza analizzare la causa, consapevole o no, si rende complice o complice suo malgrado. Sono stufo di chi attacca la lobby ebraica, o attacca Biden o Trump o Putin. I tasselli sono tanti e tutto sommato poco influenti, il disegno è uno. Detto questo mi andrebbe benissimo se Putin risolvesse la questione palestinese, ma per ora è solo una possibilità mentre è una realtà che in Ungheria le porte per l'immigrazione siano completamente serrate. E così in Russia. Inoltre la questione palestinese la abbiamo creata noi e o la risolviamo noi o non si risolverà mai o troverà solo apparenti soluzioni temporanee.

    13. afrances 7 marzo 2024

      Sua opinione, senza dubbio. Per esempio, il tasso di aborti in Russia è tre volte quello dell' Italia.

    14. Jimbo 7 marzo 2024

      Fantine come fai a dividere l'Occidente dalla NATO, UKUSA etc. ?
      L'Occidente É NATO, UKUSA etc.
      Posso avere anch'io perplessitá sui Putin e Xi ma negli ultimi cento anni la Cina ha mosso guerra zero volte e i russi/URSS hanno numeri (di golpe, guerre, invasioni, bombardamenti) da ridere rispetto agli occidentali.
      Sul "livello piú in alto" posso anche seguirvi ma é il giudizio di condanna all'occidente che manca completamente.
      E, ripeto, posso capirlo su Rep, il Post, il Riformista non si un sito di controinformazione.
      Mi aspetterei tutto un altro approccio.

    15. DrCaligari 7 marzo 2024

      Il tasso di gnocca è almeno quadruplo però.

    16. Jimbo 7 marzo 2024

      Boh mi sembra che tu imputi a marxisti, cinesi e russi le colpe di un occidente guerrafondaio, scrivi di un declino statunitense che non c'é e sei dispiaciuto se gli USA collassassero.
      Che dire, avró interpretato male.

    17. Jimbo 7 marzo 2024

      Ecco adesso sei piú chiaro.
      Netto.
      Avevo interpretato bene: tu difendi l'Occidente e l'Uomo occidentale.
      É questo il Punto.
      E con te tanti altri qui.
      É importante e chiarificatore, é per quello che non ci capiamo.

    18. Fantine 7 marzo 2024

      Jimbo, credo che parliamo una lingua diversa, sotto diversi profili.
      Provo a condividere un brano dell'ottimo Gaber, qualche spunto può offrirlo.
      Più di qualche spunto, invero.
      Spero ti arrivi il messaggio, al di là delle parole.
      Se poi hai voglia, in rete trovi anche il resto di Gaber sul tema.

      "Ci hanno insegnato tutto gli americani" (Gaber):
      https://youtu.be/EGe-IRNVRMg?si=Y9FvWz7Jcdbsye_u

    19. Jimbo 7 marzo 2024

      Conosco a memoria Gaber (per modo di dire).
      Odiava gli americani.
      (il brano era L'America).

    20. Dico no 7 marzo 2024

      Oscena, la libertà americana.

    21. Scurscuro 7 marzo 2024

      La miseria della nostra fortuna è in primo luogo di ragion sistemica e solo dopo da ascriversi a una classe dirigente corrotta, o simili. Ma so che da questo orecchio non ci senti.

      (In effetti, se uno disconosce la malvagìa del sistema americano, a che lo Stato unitario d'Italia è peraltro incatenato dal 1945 più o meno, può al tutto coerentemente prendere a tifare per l’uomo [o la donna] della provvidenza di turno, che addirizzi, secondo i suoi buoni augurii, la Repubblica e ne conduca a vivere virtuosamente alla perfine; proprio un bell’accecamento della mente; e, detto senza ironia e sempre presumendo che non vi sia dolo, dispiace)

    22. Nonso 7 marzo 2024

      Non c'è scampo al cospetto del destino, eppure ci flagelliamo (i maroni in primis) perché saremo noi a portarli alla redenzione... se vai avanti tu, mi fermo un attimo a vomitare

    23. Luca VFR 7 marzo 2024

      Se la nostra cultura ha prodotto i Ferragnez e Sferaebbasta allora anche no, grazie.

    24. Dico no 7 marzo 2024

      E insieme agli anti-ferragnez e anti-sferaebbasta, coloro che ne parlano male, amplificando il fenomeno. Anche nei luoghi più inadatti e che meno ispirerebbero certi collegamenti

    25. Fantine 7 marzo 2024

      Mi chiedo come tu possa aver associato il termine cultura a Ferragnez.
      Qualcuno avrebbe detto la risposta è dentro di te, epperò è sbagliata.
      Si scherza, Luca ;)

    26. Fantine 7 marzo 2024

      Giusta precisazione, Jimbo.
      "Ci hanno insegnato tutto gli americani" è il titolo del link che ho girato, che secondo le regole del sito devo indicare.
      Ho anche io il CD ;)

    27. Fantine 7 marzo 2024

      l’unica, vera grande lotta storica che accomuna tutti i popoli non è quella del materialismo marxiano, quanto piuttosto il confronto tra le elites di governanti e le masse dei governati sulla auto o eterodeterminazione.

      Hai centrato il punto, dottore.
      A noi danno gli ossi (notizie/accadimenti procurati) sui quali ci gettiamo e siamo lì a tirarli da una parte e dall'altra e via discorrendo.
      Si ottengono due risultati: si realizza il divide et impera e si canalizza la nostra attenzione e la nostra partecipazione emotiva, ideologica o quel che sia, purché sia.

    28. DrCaligari 7 marzo 2024

      Beccati sta bomba atomica: dal minuto 17 in poi è pura fantascienza ma reale purtroppo (descrizione del video tecnologia vaccinale):
      https://archive.org/details/carico-utile

    29. Fantine 7 marzo 2024

      @DrCagliari

      Alcuni programmi anglo-statunitensi impiegati nella guerra psicologica per la manipolazione della popolazione civile agiscono sugli stati emotivi: "collera, tristezza, paura, gioia, amore, sorpresa, disgusto e vergogna".
      E sono molto efficaci.
      A me ha sempre sorpreso la trasversalità dell'efficacia.
      Il che significa, a mio parere, che laddove si vede trasversalità nei tipi, in realtà ci si ferma a categorie apparenti e fragili.
      Le categorie poste al di là sono o dovrebbero essere quelle reali di differenziazione.
      Fermo restando che l'essere umano non è fatto in compartimenti stagni (come il sapere) e che non ha una definitività statica.

    30. Nonso 8 marzo 2024

      Sei geniale!

    31. sbregaverse 8 marzo 2024

      Sto nell'accettazione che questa ( nostra) cultura abbia prodotto me.

    32. Gino 9 marzo 2024

      Il tramonto dell’Occidente venne pubblicate nel 1922.

    33. Gino 9 marzo 2024

      worldmeter.info:
      The median age in Europe is 42.2 years (2023).
      The median age in Russia is 39.2 years (2023).
      The median age in Italy is 47.7 years (2023).

      The fertility rate in Europe is 1.5 (2023).
      The fertility rate in Russia is 1.5 (2023).
      The fertility rate in Italy is 1.3 (2023).

      populationpyramid.net:
      2015 birth rate, crude (per 1,000 people)
      Russian Federation: 13.30/1000
      Italy: 8.00/1000

      Propaganda in occidente (quella che devi sorbirti mediante i motori di ricerca)

      from Wikipedia, the free encyclopedia:
      abortion in Russia... ti da soltanto i dati dell'Unione Sovietica...

      vanityfair.it:
      Putin, un milione di rubli alle donne che fanno 10 figli.
      ilfoglio.it
      Rispetto al 1980, il tasso di matrimonio in Russia è diminuito del 27 per cento", ha raccontato il demografo americano esperto di Russia, Nicholas Eberstadt.

      La realtà è però invece questa:
      6 Dicembre 2017
      >

      Incentivi che hanno funzionato egregiamente, alleviando progressivamente il trend cominciato in concomitanza con le sanzioni del 2014.

      Incentivi poi prorogati e perfino ripetutamente incrementati.

      piramide demografica russa 1° gennaio 2023:
      https://en.wikipedia.org/wiki/File:Russia_Population_Pyramid.svg
      (da tenere in considerazione il fatto che il numero di nuovi nati in gran parte dipende dalla quantità della popolazione in età fertile; ed attualmente quindi specialmente dallo straordinario decremento nelle nascite intervenuto tra il 1991 ed il 2000)

      quella dell'Italia è talmente disastrosa che wikipedia manco più te la fa vedere...

      PopulationPyramid.net:
      popolazione Italia 2023: 58 870 762
      popolazione prevista 2050: 48 233 138
      (una stima a mio parere viziata da previsioni ottimistiche sia sul versante degli espatri che su quello dell'immigrazione, data la più che scontata incapacità di prevedere realisticamente l'endemico impoverimento con cui tutti i paesi della UE a breve dovranno confrontarsi)

    1. natascia 7 marzo 2024

      In sintesi: quando viene superato il
      limite dello sforzo umano per vivere e dare un senso alla propria esistenza, significa che le collettività non sono più in grado di mitigare gli istinti predatori di chi detiene il potere.

    2. oriundo2006 7 marzo 2024

      Queste tendenze negative erano e sono già presenti nel mito della competizione: tra individui, stati, imprese, in luogo di una collaborazione che invece viene vista come sintomo di'debolezza', 'appeasement', e rigettata con scherno, come non 'efficiente'.
      Tra l'altro, il luogo eminente della collaborazione è la diplomazia che forgia il diritto internazionale e si vede che fine hanno fatto l' una e l'altro...
      Gli istinti predatori, 'paleolitici', sono presenti oggi ( quasi ) sempre nel 'potere' e lo sforzo umano per sostenere la 'competizione' intraspecifica diviene talmente elevato da eliminare ogni 'gioia nella vita', cosa essenziale per la riproduzione ed il finale godimento della vita stessa. Questo 'ritorno alle origini' a carattere circolare è quello che si esprime nella 'soddisfazione' dei bisogni.
      Tutti questi elementi hanno una origine segreta che generalmente non viene percepita come tale in un contesto di individualismo spinto, in quanto è fondata sulla reciprocità come motore della socialità: l' origine è la fiducia fra gli uomini come collante necessario a poter progettare il futuro, sia biologico che economico che di sopravvivenza quotidiana.
      Senza questo gradiente, e senza che sia percepito come necessario, ogni società si indebolisce e diviene preda della tendenze distruttive.
      Per riferirci al mondo antico, fu la lotta spietata ed atroce che oppose prima i pagani ai cristiani, poi questi ai primi ed infine tra i cristiani stessi a debilitare completamente l'edificio millenario, rendendolo preda di eventi traumatici quali la caduta di Roma nel 400 ed il finale tracollo.
      Non altro.
      Se vogliamo vederlo in Urss, la catastrofe ideologica nel non avere più punti di riferimento precisi a livello interpersonale, 'politici', è stata la causa principale della rovinosa caduta. Di chi fidarsi, quale attività trovare, come pianificare il proprio futuro se il sistema decide di mutare repentinamente aspetto e priorità ammettendo quello che prima era considerato il 'peccato' principale, la proprietà privata e dunque denegando di significato la fiducia nel sistema 'socialista' ?
      Negli USA attuali, la mancanza di fiducia interpersonale è dimostrata dall'enorme numero di armi a disposizione dei soggetti, nonchè la tendenza a servirsene per risolvere i problemi.
      Credo che basti a capire.

    1. nicolass 7 marzo 2024

      Mentre i sanguinari Usa assieme ai loro lacchè europei forniscono armi all'Ucraina per estendere il conflitto con la Russia a livelli impensabili con attacchi diretti al territorio russo.... mi domando e dico: cosa aspetti Putin a rifornire sotto banco gli Huthi di missili in grado di affondare le bagnarole militari nemiche al largo delle coste dello Yemen... potrebbe farlo in modo intelligente senza che queste azioni possano essere ricondotte direttamente alla Russia ma trovando il modo di vendicarsi verso coloro che tramano contro il suo paese.. sarebbe un bello spettacolo pirotecnico o no?

    2. ric 7 marzo 2024

      Putin dovrebbe dotare tutti i PALESTINESI di una atomica.....

    3. sbregaverse 7 marzo 2024

      Sì ma BIONDA.

    4. Fantine 7 marzo 2024

      Beh, il recente "gesto" compiuto ad Odessa durante la visita del primo ministro greco credo sia un ottimo avvertimento che la Federazione Russa ha lanciato ai lacchè europei.

    5. absitiniuriaverbis 8 marzo 2024

      Chi è votato al martirio si farebbe scrupolo di utilizzare una termonucleare?
      Non credo. La utilizzerebbero pur sapendo che chi lancia per primo muore per secondo.
      Tutti gli estremismi sono pericolosi a se stessi ed agli altri.
      La misura, questo è quello che abbiamo o perso o che ci siamo fatti rubare.

    6. Gino 9 marzo 2024

      Non è stato un avvertimento.
      *elensky gli fa comodo: i russi mai e poi mai se lo toglierebbero dai piedi... son mica scemi!
      Il kinzhal è caduto ad oltre 500 mt di distanza. Si stima che il suo margine di errore sia al massimo di tre metri...
      Si dice che ci fosse però un magazzino della NATO da 'terminare' urgentemente, prima che alcune delle chiaviche che l'infestavano si dileguassero.
      C'è addirittura chi sostiene che alcune delle chiaviche fossero poco prima state premiate dal medesimo *elensky, per i servizi resi alla patria il giorno prima (ovviamente, la loro patria... non certamente quella di *elensky). Magari è una leggenda che *elensky porti molta sfiga?
      Pare comunque che gli ucraini oramai ne siano più che convinti.

    7. Fantine 9 marzo 2024

      I Russi hanno infatti dichiarato che se avessero voluto colpire Zeze lo avrebbero fatto e precisato che il loro obiettivo era quello colpito, di maggior interesse militare.
      Sarcasticamente hanno affermato anche che se qualcuno vuole togliere di mezzo Zeze, deve provvedervi in proprio, senza contare su di loro. In buona sostanza hanno detto che coloro che vogliono liberarsi di Zeze devono farsi il lavoro da soli.
      Le parole usate sono state più beffarde e simpatiche.
      Detto questo, a mio parere colpire un obiettivo certamente di interesse militare durante e in prossimità di una visita di un capo di governo straniero non è affatto una normale eventualità, così indifferente come hanno affermato a parole.
      Il messaggio che volevano dare lo hanno dato.
      E non a Zeze, ma ai lacchè europei.
      L'obiettivo avrebbero potuto colpirlo prima o dopo il corteo del capo di governo straniero, non durante.
      La domanda è: sarà stato ben recepito?
      Chissà ;)

    1. Ummon 7 marzo 2024

      Starei attento a trarre conclusioni troppo generali: è un fenomeno universale sia nelle società umane che nelle altre specie che il numero di figli è inversamente proporzionale al benessere/risorse disponibili.
      Ci sono due aspetti.
      1) Chi vive in condizioni di scarsità tende a fare molti figli per ottimizzare le probabilità che uno di essi ottenga una situazione migliore in avvenire, chi invece dispone di molte risorse ha il problema di trasmetterle a un erede e non disperderle fra tanti.
      2) In genere il benessere si associa a istruzione superiore e professioni di tipo intellettuale, in cui crescere dei figli comporta rinunce in termini di carriera. Aggiungiamo maggiori opzioni per il tempo libero... a scapito del sesso a scopo riproduttivo :)

    2. natascia 7 marzo 2024

      Concordo, credo tuttavia che le civiltà, evolvano fino a scomparire grazie all'avanzare di diverse istanze. Indubbi l'involuzione e il regresso fisico e spirituale visibili oggi a tutti i livelli. Forse l’estenuante dualismo presente in tutti gli ambiti della nostra esistenza è il freno ad ogni possibile nuova evoluzione.

    1. sbregaverse 7 marzo 2024

      Fenomeni da basso impero.

    1. Jimbo 7 marzo 2024

      L'Uccidente sta declinando perché il sistema economico capitalista é fallito e lo scontro contro gli Altri é molto peggiore rispetto allo scontro contro l'URSS perché gli avversari, i "Nemici", sono molto piú agguerriti.
      Sentono il sangue, vedono cioé il declino e sono disposti al conflitto.
      L'Uccidente autoreferenziale che si sente il best in the world, suprematista porta alle guerre.
      É l'inevitabilitá.
      Quindi in Uccidente i politici sono tutti guerrafondai, da dx a sx.
      Con il supporto dei cittadini occidentali.
      Lo riscrivo perché deve essere chiaro: con il supporto dei cittadini occidentali.
      Non tutti, ma la maggioranza degli europei è guerrafondaio per il mantenimento del benessere.

    2. maghi 7 marzo 2024

      il benessere è generato dall'energia. L'energia è attualmente generata dal petrolio per la parte più necessaria al benessere. Dicasi gasolio, in primis, poi benzina e cherosene. Il picco del petrolio buono per la produzione dei suddetti carburanti c'è stato nel 2018. E' inesorabile che il benessere avrà una fine. Non so se l'agenda 2030 ha una qualche correlazione con questo esaurimento fossile, ma la correlazione dei tempi pare più che sospetta. Speriamo di essere ancora in vita per vedere se questa correlazione si attuerà, in fondo nel 2030 avrei "solo" 77 anni.

    3. ric 7 marzo 2024

      il sistema capitalistico privato e' fallimentare fin dalle sue fondamenta.
      va eliminato nel 80% delle sue possibilita' di sviluppo-

    4. Jimbo 7 marzo 2024

      Secondo me non è fallimentare di per sè.
      Finchè invade, occupa, massacra, ruba agli Altri, i super-ricchi e i ricchi godono come ricci e anche noialtri in Occidente viviamo dignitosamente.
      Diviene fallimentare quando decresce e non riesce a sottomettere come prima gli Altri.
      Allora siccome super-ricchi e ricchi devono continuare a godere come ricci le strade sono per forza due: piú guerra e ... noialtri.
      Paradossalmente il sistema capitalista Uccidentale non fallirebbe se gli Altri non fossero forti militarmente.
      Semplicemente l'Egemone massacrerebbe Russia, Cina e Africa e tutto il resto e non mirerebbe noialtri (classe media ecc.).

    5. Jimbo 7 marzo 2024

      Petrolio, gasolio, combustibili fossili dureranno ancora un bel pó.
      Paradossalmente se la NATO uccidesse siriani, libici, congolesi, mezz'Africa.. noialtri continueremmo a vivere sereni.
      É quello che vogliamo?
      Perché la domanda é quella.
      Preferiamo continuare a godercela sapendo che ogni anno qualcuno per noi annienta mezzo milione e piú di persone (oggi l'Ucraina e Palestina, ieri Siria e Sudan, domani Libano, Congo e Filippine?) oppure vale la pena trovare un sistema alternativo senza massacrare innocenti?
      L'Agenda 2030 é una roba criminale ma tende sí a quello, Lorsignori hanno capito 10 anni fa quello che succedeva al capitalismo ingordo Uccidentale.
      *La sensazione é che nessuno voglia decrescere, e quindi ci affidiamo a Loro sperando che squartino quanti piú Altri possibile in modo che l'energia arrivi cospicua qua nel Belmondo.
      Puó darsi che mi sbagli ma é raro.

    6. BrunoWald 7 marzo 2024

      "Puó darsi che mi sbagli ma é raro."

      Viva la modestia! 😆

    7. Jimbo 7 marzo 2024

      Dai.. scherzavo. Ihihih

    8. ric 7 marzo 2024

      infatti non ti sbagli

    9. ric 7 marzo 2024

      e' fallimentare poiche' e' senza progetti sociali. ha vita breve e rinasce dalle sue macerie. Senza guerre periodiche non sta in piedi....

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