A capofitto verso un Armageddon ‘di principio’

Gli imperi sono esistiti per millenni, ma la loro caratteristica era quella di essere guidati da una vigorosa energia culturale, fino a quando questa spinta non era svanita in un fruscio tra le foglie

A capofitto verso un Armageddon ‘di principio’

Alastair Crooke
english.almayadeen.net

Tutti noi abbiamo vissuto secondo un modello mentale che era servito ad anticipare gran parte di quello che è successo nel dopoguerra: tra l'America e qualche Stato recalcitrante le tensioni geopolitiche aumentano. La leadership del Paese viene demonizzata. Una coalizione di vassalli statunitensi riprende fedelmente il discorso d'odio. Vengono imposte sanzioni e iniziano i preparativi per il cambio di regime con la scelta di un "tipo in gamba" come nuovo leader. Sembra che la guerra appaia inevitabile, ma poi la tensione inspiegabilmente smonta. Il pallone si sgonfia (con un altro Stato riportato "all'età della pietra"). Ma il mondo è tornato al "business as usual."

Potrebbe essere diverso questa volta? I presupposti per l’attuale ciclo geopolitico sembrano molto diversi da quelli che ognuno di noi ha sperimentato nella propria vita. Dovremmo quindi abbandonare il modello in cui abbiamo investito così tanto?

Piuttosto, dovremmo prestare attenzione alle tendenze imminenti che si comportano in modo diverso da quello previsto dal nostro vecchio modello: più le sorprese appaiono persistenti, più è probabile che abbiamo bisogno di un nuovo modello.

Una differenza fondamentale è che numerosi cicli - sia lunghi che brevi - si stanno concludendo, in modo sincrono.

Il "grande ciclo" oggi in discesa verso lo "zero netto" è quello che era iniziato in Europa con le politiche identitarie radicali della Rivoluzione Francese. Aveva cominciato con l'uccisione della vecchia élite, poi aveva continuato divorando i suoi stessi autori - prima di installare finalmente un imperatore (Napoleone). I Francesi avevano deposto un'élite, ma si erano ritrovati con una nuova élite manageriale, ottusa, autocompiaciuta e burocratica.

Certo, gli imperi sono esistiti per millenni, ma il loro pregio è sempre stato quello di essere stati animati da una vigorosa energia culturale, fino a quando questa energia non era svanita in un fruscio tra le foglie. L'eredità della Rivoluzione Francese si è effettivamente diffusa in Occidente, ma più che altro nella forma negativa dell'insofferenza per il senso della vita. La vita era diventata piuttosto esistenziale, nichilista, amorale e predatoria: in una parola, la nuovo "Imperialità."

Questo ciclo si sta concludendo proprio perché il resto del mondo lo vede "nudo": un imperatore nudo, una supremazia predatoria, giustificata da una superiorità auto-attribuita, che un tempo poteva avere una certa validità, ma che oggi è scesa nel narcisismo e nella sociopatia, nell'anti-cultura woke e nella disfunzionalità armata, usate come strumenti coercitivi con cui "governare."

Non c'è da stupirsi che il resto del mondo stia opponendo resistenza. Ne hanno abbastanza del meme binario occidentale "con noi o contro di noi." Per dirla con Sinatra: "Ho fatto a modo mio." Loro sono dalla loro "parte." Proprio la settimana scorsa, il ministro dell'Energia saudita, il principe Abdulaziz, ha dichiarato tra gli applausi: "Continuo ad ascoltare: siete con noi o contro di noi? Non c'è spazio per Siamo per l'Arabia Saudita e per il popolo dell'Arabia Saudita?’"

Il manifesto del Presidente Putin al Valdai Club ha articolato questi sentimenti in modo succinto: Stati sovrani che perseguono il proprio modello di civilizzazione.

Ma anche le altre precondizioni attuali sono, in effetti, molto diverse dal nostro modello mentale predefinito: Questa volta l'America non sta portando avanti una politica punitiva sul modello "Libia." Sta affrontando sia la Russia che la Cina, e allo stesso tempo!

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti erano l'officina manifatturiera del mondo. L'Occidente "possedeva" energia e risorse (prese da tutto il mondo). Ora è il contrario: L'Occidente possiede una montagna di "beni" cartacei, ma è il resto del mondo che possiede le materie prime.

Quindi, i cicli complementari del dominio energetico, del dominio del dollaro e del dominio con le sanzioni sono tutti in discesa. Come se non bastasse, le economie occidentali stanno sfiorando un fallimento sistemico (e ancora sconosciuto) nella sfera finanziaria enormemente indebitata. In parole povere, per i Democratici statunitensi è la fine. Se dovesse verificarsi una grave rottura finanziaria, sono "fritti."

Il Presidente Putin, nel suo discorso al Valdai Club, lo ha detto chiaramente:

"Il mondo unipolare sta per finire. Il mondo si trova ad una tappa storica prima del decennio più pericoloso e importante dalla Seconda Guerra Mondiale... la situazione è, in una certa misura, rivoluzionaria... poiché le classi superiori non possono e le classi inferiori non vogliono più vivere così."

Tutto è in gioco. E a Washington lo sanno. Non vogliono che Biden sia un altro Luigi XVI, né che loro siano metaforicamente ammassati in un carro diretto alla ghigliottina.

Per questo il Presidente Putin avverte del pericolo e offre all'Occidente una via d'uscita: il riconoscimento di altri poli di civilizzazione.

Il mondo sta uscendo dal globalismo guidato dagli Stati Uniti e va verso sfere commerciali separate e autonome. Si sta anche allontanando dalle strutture centraliste, dall'intergovernativismo. Persino in Occidente questo sta diventando evidente, mentre le antiche rivalità e animosità europee si agitano sulla superficie di un progetto europeo postbellico concepito proprio per lavare via i sentimenti nazionali sotto una coltre di "prosperità per tutti" e blandi valori "liberali." L'Europa sta diventando silenziosamente multipolare!

In Europa, il riconoscimento delle polarità nazionali e il ritorno alle tradizione del libero scambio possono rivelarsi una via d'uscita dalle fratture sempre più profonde dell'Unione Europea.

Tuttavia, la Washington di Biden non sembra disposta ad ascoltare. Sembra determinata a dimostrare che è "al comando," anche se questo significa comandare sulle rovine (cioè sull'Europa), mentre Biden procede barcollando verso il suo Armageddon "di principio" per salvare l'"ordine liberale."

Alastair Crooke

Fonte: english.almayadeen.net
Link: https://english.almayadeen.net/articles/analysis/stumbling-towards-principled-armageddon
06.11.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente.In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.

Commenti (90)

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Mostra commenti 90 caricati
    1. Cachafaz 9 novembre 2022

      Mi pare che nessuno ha commentato la visita di Scholz in Cina con la germania che, pare, ha intenzione di rompere con gli Usa. Speriamo...ci sono forse tutte le condizioni per vedere kaputt l'euro, forse la nato, speriamo...indipendentemente se bidet e c: rubino le elezioni per l'ennesima volta. L russia non deve accettare una tregua pero', senno' tamponano tutto.

    2. sbregaverse 9 novembre 2022

      IO sì.
      Ma come Paganini......

    1. Bertozzi 9 novembre 2022

      Comunque senza un riferimento apocalittico nel titolo ormai non si va più da nessuna parte. A sto colpo l'apocalisse è 'di principio'.
      Che tristezza. La pandemenza è finita, la presunta guerra pure (più sentito parlare di Zelensky?) le elezioni son passate, non c'è più niente di cui parlare, ma teniamo alto il livello di allarmismo ormai come tossici, senza non riusciamo più a smuoverci. Peggio del mainstream.

    2. indipendente 9 novembre 2022

      Bisognerà trovare qualcosa da fare... magari a qualcuno bolle in pignatta qualcosa da buttare giù, in due parole..

    3. Martin 9 novembre 2022

      Ovvio che l'Ucrana ha perso la guerra, come evidente dal 25% del suo territorio, popolato per oltre il 70% da Russi e tornato alla Russia. Anche la pandemia e' praticamente finita.
      Quindi per Dem Usa e Commissione UE la carta da giocare per cercare di vincolare e sottomettere lo sviluppo mondiale penso che tornera' ad essere la favoletta del Global Warming provocato dalle attivita' umane, alla faccia della storia del clima.
      Ci sono gia' stati due global warmings, dal 250 al 400 DC e dal 950 al 1200 DC, piu' una piccola glaciazione tra la fine del 1600 e la prima meta' del 1700. Ed ovviamente non c'erano industrie di sorta. Ma pazienza, basta far finta di niente.

    4. Bertozzi 9 novembre 2022

      Fortuna che vi salveranno i Rep dai Dem.

    5. ric 9 novembre 2022

      una 30-tina di torri gemelle sarebbero auspicabili.

    1. Arthur 9 novembre 2022

      "Tutto è in gioco. E a Washington lo sanno. Non vogliono che Biden sia un altro Luigi XVI, né che loro siano metaforicamente ammassati in un carro diretto alla ghigliottina."

      Ecco, finalmente qualcuno che dice quello che è ovvio: i DEM americani e tutta la sinistra occidentale liberal-marxista-woke, la massoneria, la lobby jews americana (che Trump ha ammonito esortandola a cambiare prima che sia troppo tardi), la lobby usuraio-finanziaria apolide, la falsa chiesa modernista truffogliana, tutti questi soggetti costituiscono l'armata utile idiota delle élites occidentali.
      Queste élites anti-cristiane, nichiliste e disumane sono gli eredi di un mondo parassitario elitario e burocratico nato con la Rivoluzione Francese che si è sostituito alle vecchie arostocrazie occidentali dell'Ancien Régime.

      A Washington ci sarebbe chi ha subdorato il rischio di finire come Re Luigi.
      Quindi certe eventualità di cui parlo da tempo qui su CDC non sono mie farneticazioni fantasiose.
      Ma queste eventualità sarebbero semplicente un naturale sbocco di una situazione ormai degenerata ed insostenibile (come corsi e ricorsi storici) o magari c'è qualcuno che ha teso una trappola agli utili idioti per mandarli al suicidio?
      Io, come sapete, propendo per la seconda ipotesi.

    2. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Chi scava una buca finisce col caderci dentro. Concordo e aspetto.

    3. JA 9 novembre 2022

      “… sostituito alle vecchie aristocrazie occidentali dell’Ancien Régime.
      Sostituito, com’era facile prevedere data l’inferiore natura, con pessimi risultati considerando l’attuale buco nero in cui è finita l’Italia del dopo guerra: super cafone facce sognà. :(

    4. Arthur 9 novembre 2022

      Sarà interessante vedere chi assumerà il comando in Occidente (USA, UK, UE) subito dopo la deflagrazione che travolgerà gli utili idioti.
      A quel punto si capiranno molte cose.

      * * *

      Aggiungo una riflessione.

      Si parla di imminente inizio di un mondo multipolare che sostituirà quello unipolare.
      L'unipolarismo occidentale (sotto l'egida anglosassone USA-UK) è stato a tutti gli effetti l'appendice del colonialismo occidentale, in primis britannico.

      Agli inizi del XX° secolo il Regno Unito sapeva che il colonialismo ed il suo imperalismo erano ormai impraticabili e hanno verosimilmente pianificato tre operazioni per mantenere il controllo.

      1.
      Consentire l'ascesa politica, economica e militare degli USA, e usarli come braccio armato per mantenere il controllo imperialista.
      Ovviamente UK e USA si sono spartiti quello che veniva depredato.

      2.
      Rivoluzione Russa del 1917.
      La Russia, sviluppando un sistema socialista anti-capitalista, è rimasta economicamente al palo per generazioni.
      Gli Anglosassoni hanno così potuto agire indisturbati, primeggiando.

      3.
      Neutralizzazione della Germania con la Seconda Guerra Mondiale.

      - - -

      La realizzazione di questi tre punti ha dato vita ad un mondo unipolare, economicamente sotto il controllo anglosassone, come effettivamente è accaduto.

      Ma il Regno Unito sapeva che l'unipolarismo avrebbe avuto una durata limitata (70-80 anni) e che sarebbe stato sostituito da un sistema mondiale multipolare.
      Era solo questione di tempo.
      E si sono preparati per il momento della transizione, che richiederà l'eliminazione di tutti i soggetti usati negli ultimi 100 anni e che sono ormai inutili, anzi potrebbero essere pericolosi per il mantenimento del potere da parte delle vere élites.
      Mi riferisco ai soggetti elencati nel post precedente, le élites apparenti dell'Occidente, cioè quelli che rimarranno con il cerino in mano (o che, come dice qualcuno, finiranno ammassati sul carretto verso la ghigliottina).

    5. Martin 9 novembre 2022

      I Brits non hanno ceduto lo scettro intenzionalmente. Grazie a Churchill, si sono affidati agli USA ed alla fine della WW2 si sono trovati con l'Impero britannico in rovina. Dalla vittoria nella WW2, i Brits hanno perso come da una sconfitta.
      Lo sanno benissimo e non hanno mai smesso di rosicare, anche con noi Italiani.
      Siamo noi Italiani a non aver compreso il contributo enorme che sia Italia che Giappone, pur nella sconfitta, hanno dato alla fine del colonialismo britannico.

    6. logos 9 novembre 2022

      Premesso che non sto cercando di provocare, vorrei chiederle, se le fosse possibile, di approfondire la questione del "contributo alla fine del colonialismo" dato da Italia e Giappone per essere sicuro di aver pienamente compreso il suo pensiero. Cordialmente. l.

    1. ric 9 novembre 2022

      liero scambio ..? quello del oppio indiano ai cinesi per il loro the?

    2. ric 9 novembre 2022

      ???

    3. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Meglio la guera, e dajie giù de brutto, va la che la pace, quella vera, poi t' ariva, no cazxi a brugola per le viti a stella.

    4. ric 9 novembre 2022

      un mondo che possa commercia e mantenere l' armonia con il creato ? . E' un mondo dove l' imprenditoria privata , specie quella commerciale ( oltre certi livelli ) viene messa al bando e risarcita con sonore bastonate sui denti e riabilitazione in SIBERIA.

    5. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Infatti i denti per mangiare patate bollite più di tanto non servono. Concordo.

    1. JA 9 novembre 2022

      Dal dopo guerra, spinti dai guerrafondai sionisti in difesa della loro globalizzazione finanziaria e lo stato canaglia d’Israhell, gli euro-americani furono forzati a coprire un vuoto di potere mondiale, creato dalla caduta dell’impero britannico sobillato dai giudeo-bolscevici, per cui non erano né geneticamente nè culturalmente adatti con le tragiche conseguenze che seguirono per gli interessi dell’Occidente:
      "L'imperialismo statunitense [i guerrafondai sionisti] creerà intenzionalmente un'altra guerra mondiale?
      Per più di un secolo, gli Stati Uniti si sono immischiati negli affari di altri paesi contro la volontà delle stesse popolazioni che affermiamo di aver "salvato"
      Tra il 1946 e il 2000, gli Stati Uniti hanno interferito in più di 80 elezioni estere. Ripetutamente, gli Stati Uniti hanno orchestrato colpi di stato per rimuovere i leader eletti democraticamente, il tutto in nome della "difesa della democrazia"
      Hawaii, Cuba, Filippine, Nicaragua, Haiti, Repubblica Dominicana, Iran, Guatemala, Indonesia, Congo, Iraq e Honduras sono solo alcuni esempi di paesi vittime dell'imperialismo americano
      L'ingerenza dell'America nelle elezioni estere è stata a lungo razionalizzata come fatta "per una buona causa", ma una nazione che afferma di apprezzare i processi democratici minare proprio quei processi in altri paesi e chiamarla difesa della democrazia?
      Gli Stati Uniti stanno ancora mostrando i loro muscoli imperialisti, questa volta cercando di intensificare il conflitto tra Russia e Ucraina in un'altra guerra mondiale e, potenzialmente, in uno scambio” nucleare”
      https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2022/11/09/american-imperialism-world-war.aspx

      “Anteprima: le elezioni di medio termine che potrebbero aumentare la rappresentanza ebraica
      L'equilibrio di potere nel Senato degli Stati Uniti dipende dall'esito di una serie di stati
      Le contesa serrata in Arizona, Georgia e Pennsylvania potrebbero dare ai repubblicani la maggioranza che hanno perso nel 2020
      I gruppi ebraici sono fortemente investiti [milioni di dollari] in queste gare e gli elettori ebrei - stimati tra l'1% e il 3% dell'elettorato - potrebbero rivelarsi critici".
      https : //forward.com/news/523909/midterm-election-congress-jewish/

    2. ric 9 novembre 2022

      sante parole !!

    3. Martin 9 novembre 2022

      Purtroppo la maggioranza dei giovani USA vota Dem. E' la conseguenza del brain washing al quale i giovani USA sono sottoposti dall'educazione scolastica e universitaria e dai mass media mainstream.
      Dovremmo in tutti i modi cercare di frenare questo brain washing qui in Europa, visto che non e' ancora non arrivato ai livelli USA.

    4. ric 9 novembre 2022

      secondo me cambia esattamente nulla cosa votano in amerika. I due massimi contendetenrti . poiche' gli altri partitini sono necessari solo come comparse anonime., sono come i due macchinisti dello stesso treno che si alternano alla guida , votati dai viaggiatori. chi comanda e' il mercato e la finanza . OVVIO TUTTA IN MANI PRIVATE.

    5. JA 9 novembre 2022

      Considerando che i mezzi di disinformazione di massa sono al +90% sotto il controllo della finanza giudea...
      Guarda a Mediaset, ci sono più giornalisti scemiti (alle volte anche due contemporaneamente) che gentili.
      La vedo dura senza un ribaltone di forza, vedi come stanno andando le cose in Italia dopo il voto d'una buriona nel governo dell'oca.

    6. Martin 9 novembre 2022

      Negli USA l'educazione scolastica e universitaria e' ormai totalmente ideologizzata, molto piu' che in Europa.. poi aggiungi Netflix, e tanti saluti..
      Mi sono trovato recentemente a discutere con alcuni Millennials USA, di persona e via internet.
      E' semplicemente raggelante il concentrato di cazzate in cui credono, spesso al bordo del fanatismo. Io ormai li considero solo una pericolosa massa di deficienti con IPhone

    7. Arian Van Heisen 9 novembre 2022

      .....chi comanda e’ il mercato e la finanza...

      In mano ai controllori, i Giudei....!
      gli unici che non si mescolano e si fanno liquidare .

    8. ric 9 novembre 2022

      ma vuoi dire ???

      https://www.nelfuturo.com/Lobby-ebraica-e-politica-internazionale-degli-Stati-Uniti

    9. JA 9 novembre 2022

      Almeno loro sono sinistri invasati, la così detta maggioranza silenziosa lo è solo per un’infinita codardia impotente.

    10. JA 9 novembre 2022

      Ottimo articolo anche se basta controllare solo la finanza per controllare tutto il resto.

      né una razza né un’etnia ebraica
      questo non è proprio vero e lo dimostrano le loro ricerche genetiche perché, anche se originariamente erano solo scemiti, dopo millenni di vita “autoghetizzata” si è dato origine ad una etnia distinta o altrimenti non avrebbero senso le analisi genetiche che fanno gli israeliti per lasciarli entrare di diritto in Israhell.

    11. Martin 9 novembre 2022

      Gli Ebrei Askhenazi hanno tutte le caratteristiche di un gruppo razziale

    12. JA 9 novembre 2022

      O sefarditi.
      Tanto per dire l’arroganza dell’ex schiavo per sentirsi qualcuno.
      Se un giudeo, per esempio, ha geni italiani dovuti al suo imbastardamento, non dice che il giudeo ha geni italiani ma che gli italiani hanno geni giudei. :-D :-D :-D

    13. Martin 9 novembre 2022

      Gli Ebrei Askhenazi hanno un alta incidenza di alcune malattie genetiche che sono invece rarissime in tutti gli altri gruppi razziali, Ebrei sefarditi inclusi. Cio' deriva da un altissimo tasso di endogamia attraverso i secoli.

    14. JA 9 novembre 2022

      Importante, per la costanza genetica, è anche il fatto tra loro esista il matriarcato basato quindi sul DNA mitocondriale.
      Ma io penso che il matriarcato sia sorto perchè, dovuto alla promiscuità della vita da beduino in tenda o come schiavo, era l'unica discendenza certa.

    15. Luca VFR 9 novembre 2022

      Per quello che affermo e ribadisco che gli USA, e l'occidente in genere, non hanno nessuna speranza.

    16. Luca VFR 9 novembre 2022

      l prolema è che sono così anche i millennials europei.

    17. oriundo2006 9 novembre 2022

      C’è e non c’è, come in tutto. In futuro per poterla recuperare almeno in parte dovranno davvero resettare parecchio. E sopratutto espellere dalla loro 'cabina di regia’ entità estranee.
      Quali ? Ricordate Gin Claude ( in arte Jean-Claude Junker ) cosa disse a questo proposito…senza escludere gli attori che ben conosciamo.

    18. Martin 9 novembre 2022

      In linea generale, e' vero, ma i Millennials americani sono molto piu' ideologizzati degli europei. E' uno sviluppo degli ultimi 20 anni che francamente non mi aspettavo dagli Usa, per come li avevo conosciuti negli anni 90.

    19. Luca VFR 9 novembre 2022

      Mai sottovalutare la stupidità umana.

    1. Luca VFR 9 novembre 2022

      L'unica cosa seria dell'articolo, a me gli svarioni storico-politico-filosofeggianti interessano poco perché sono come il classico cacio sui maccheroni, è che dice, e qui concordo pienamente, che un qualsiasi stato che abbandona l'economia manifatturiera è condannato alla decadenza. Il che è verissimo e difatti sta accadendo. L'illusione dell'economia retta dal settore terziario, cioè i famosi quanto fumosi "servizi" è una palla astronomica data a bere a degli idioti farciti di pseudoeconomia. La realtà, bella, ma per certi versi tragica, è che chi ha in mano la manifattura paradossalmente è il padrone del mondo. E fatevi la seguinte domanda: dov'è attualmente la manifattura? Esatto proprio lì: in Cina. Perchè dei tre settori economici il terziario in realtà non produce nulla: scambia beni dei primi due ricavandoci un guadagno, o meglio, "parassitandolo" questo guadagno. Solo che questa azione di "parassitismo" è sopportabile se e solo se gli altri due settori sono forti, molto forti. Non so se avete visto la morìa di negozi/attività commerciali e non che c'è in giro. Ma la cosa è assolutamente ovvia!.Il problema è che qua han delocalizzato, inseguento il miraggio del forte guadagno a brevissimo termine, nel posto sbagliato. Se avessero delocalizzato in Congo probabilmente la superiorità tecnologica occidentale sarebbe stata scalfita in uno o due secoli ma, invece, han delocalizzato in Cina e sud/est asiatico dove, e lo dice l'Università di Princeton (o di Harvard) e non io, vive una popolazione il cui QI è leggermente superiore a quello medio europeo, che tra l'altro è in caduta non libera ma quasi (e lì ci sarebbe da chiedersi il perché), e, udite udite, è strictly oriented verso le materie tecnico-scientifiche. Aggiungiamo anche che in media in Cina si laureano 1.000.000 di ingegneri all'anno e direi che la frittata è servita.

    2. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      La risposta ai tuoi dubbi odierni su CDC è passata centinaia di volte.
      Quando leggi che sono un branco di idioti in conflitto tra loro e in se stessi, tu cosa capisci ?

    3. Martin 9 novembre 2022

      Ma infatti gli USA nella corsa all'aumento dei profitti via delocalizzazione produttiva pensavano di utilizzare la Cina come la GB fece con l'India, o come un qualsiasi Congo o Paraguay. Il sogno del "Si, Buana!" di Kipling e Rhodes.

      Che errore! Il QI della razza asiatica del Nord (Cinesi, Giapponesi e Coreani) e' mediamente di circa 107, contro il circa 100 medio occidentale. Per non parlare della capacita' lavorativa, di gran lunga piu' alta della nostra occidentale.

      Qui stiamo ancora a far finta che USA e Europa siano le aree piu' avanzate del mondo, quando la verita' e' che Cina ci sta superando in diversi settori, ad una velocita' semplicemente pazzesca.

      Solo 30 anni fa i Cinesi erano dei poveracci che chiedevano aiuti per lo sviluppo all'Europa - me li ricordo perfettamente. Ora sono all'avanguardia in diversi settori.

      Dovremmo chiederci seriamente quali sono i loro punti di forza e quali conseguentemente i nostri punti deboli - ma figuriamoci!

      Io vedo un sistema economico capitalistico sorvegliato e gestito da un partito autoritario, il PCC.
      Nonostante la retorica marxista di tale partito autoritario, tale realta' non ha proprio nulla a che vedere con il comunismo sovietico o il comunismo cinese dei tempi di Mao. Il capitalismo dell'economia cinese non puo' essere trattato come un dettaglio.
      Nei fatti il sistema cinese e' molto piu' simile a fascismo, nazismo e franchismo.

    4. Martin 9 novembre 2022

      I delocalizzatori sono stati trainati dalla sete di profitto delle multinazionali USA, tutto qui. Il via libera e' stato dato da Clinton nel 1994.
      Il problema geopolitico e' emerso dopo oltre un decennio.

    5. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Ma solo perché ha vinto la Ducati che è inglese.

    6. Luca VFR 9 novembre 2022

      Quando Kissinger andò, nel 1972, a fare la storica apertura alla Cina, seguita dalla visita di Nixon, la Cina, pur potenza nucleare era a pieno titolo un paese del Terzo Mondo. Adesso è la superpotenza manifatturiera mondiale che ha clamorosamente surclassato gli USA. E poco importa che in USA, o meglio a Taiwan, si facciano i chip a 3 nanometri. E' che in USA non si costruiscono più nemmeno le viti, sia a passo metrico che imperiale.

    7. ric 9 novembre 2022

      ma e' sempre meglio che lasciarlo a disposizione dei privati.

    8. Luca VFR 9 novembre 2022

      Guarda che per il delocalizzatore medio occidentale la Cina è e rimane ancora quella dell'iconografia inglese di fine '800: il tizio col codino che tira il risciò. Perchè, sempre il delocalizzatore medio occidentale, non ha ancora compreso che quando Romolo e Remo ciucciavano il latte dalle tette della Lupa la Cina era già un impero strutturato da circa un millennio. E il Celeste Impero è ufficilamente finito nel 1911 ma, in realtà, è ancora vivo e vegeto. E vedo che questa considerazione che gli occidentali hanno dei cinesi continua imperterrita.

    9. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Parli di malvagità allora, purtroppo fa parte dello stesso insieme più grande della incompetenza.

    10. Arian Van Heisen 9 novembre 2022

      Nei fatti il sistema cinese e’ molto simile al Nazional Socialismo anzi diciamo pure copiato di sana pianta dal Das Dritte Reich fascismo e franchismo erano sistemi più borghesi e corporativi.
      Durante il Nazional Socialismo esisteva un tetto massimo sulle retribuzioni dei Manger Pubblici e Statali, le aziende strategiche erano sotto controllo statale e chiuse ai non Germani, gli scambi commerciali Internazionali erano basati su forme di baratto ( materie prime in cambio di tecnolgie e macchinari )proprio come ha scopiazzato la Cina di oggi.

    11. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Certo figurati, ho appena lasciato la giusta sequenza a @primadellesabbie , fanne tesoro anche tu.
      Sei l' unico che parla sei ovunque faccio una fatica fottuta a non vederti, fra l' altro con un logo a colori in contrasto sei un pugno negli occhi.

    12. Bertozzi 9 novembre 2022

      Ah quindi un mondo fatto di colletti bianchi e azzurri che passano carte tutto il giorno e alzando la cornetta gridano il proprio nome - 'Pronto qui Bertozzi!'- non funziona eh? Funzionava più la bottega? Eppure c'è chi ha vissuto nel benessere grazie a quel colletto e ancora oggi gode di lauta pensione per quelle carte, quel nulla passato di mano in mano. Poco importa che finito l'incanto anni 80 sia rimasto solo il deserto e la schiavitù per tutti gli altri - ovviamente - si siano persi i saperi le arti e i mestieri, oh stare in bottega era fatica, vuoi mettere la scrivania... Grazie a tutti, ancora.

    13. Luca VFR 9 novembre 2022

      Funzionava quando c'eran le tute blu in fabbrica che producevano e quando c'erano i contadini che la terra la coltivavano e non che ci mettevano su le celle fotovoltaiche.

    14. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Si ma sti bastardi in tuta blu e sti contadini della miseria oggi hanno la pensione, inperdonabile per certuni anal isti.

    15. Luca VFR 9 novembre 2022

      Certi anal isti la considerano imperdonabile perché loro sanno che non l'avranno mai l'amata (se è tua) / odiata (se è degli altri) pensione. Però gli attuali possessori di pensione quando c'era da fare la manifestazione in piazza coi sindacati (quelli dell'epoca di Di Vittorio, intendiamoci) non stavano spaparazzati sul divano a guardarla in TV, ci andavano e rischiavano di prendersi qualche manganellata. E' anche per quello che hanno ottenuto la pensione non perché è arrivata come grazia divina.

    16. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      A me lo dici ? Dillo allo spaparazzato anal ista che odia i pensionati perché mentre le tute blu lavoravano in catena di montaggio non gestivano anche la corrispondenza le fatture i bilanci ecc.
      I lavori di merda esistono ancora, gli spaparazzati possono accomodarsi, quelli dei lavori di merda la pensione la maturano, i divani non credo.

    17. Cachafaz 10 novembre 2022

      Anche se la maggior parte ha lavorato con dedizione e serieta', cio' che dici e' vero! Alcuni passavano carte, anzi, il trucco era di girare sempre con una carta in mano (per far vedere che erano occupati) e naturalmente giacca e cravatta...qualcuno cosi' c'era, effettivamente!

    18. Cachafaz 10 novembre 2022

      Proprio millantavano di lavorare, erano dei fake, artisti veri e propri, spesso pure promossi, mentre chi lavoravava davvero, e bene, al palo! Ne so' qualcosa. Nauralmente non ho ugualmente motivi per lamentarmi alla fine , devo riconoscere.

    19. Bertozzi 10 novembre 2022

      Zitto per l'amor di Dio che qui poi i padri della patria si risentono, il mondo era pieno di gente che faceva fotocopie da mani a sera ma oggi non ne trovi più uno erano tutti stacanovisti meritevoli!

    1. Martin 9 novembre 2022

      Articolo farfugliante,senza capo' ne coda. Le letture storiche di questo Alastair Crooke sono sempre di una superficialita' imbarazzante, legge sempre quello che gli pare. Cosa parte a fare dalla rivoluzione francese?
      Fino al 1939, comandava l'imperialismo britannico e in subordine francese. Dal 1945, gli imperialismi Usa e URSS. Dal crollo del comunismo, sono rimasti gli USA, e nel frattempo e' emersa la Cina.

    2. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Se si continua col restare nell' alveo, solco, letto di fiume, della critica alla persona e mai con esempi, finisce che involontariamente anch' io entro nella voragine e mi metto a criticare le persone, essendo in linea con la scelta degli articoli della redazione CDC.
      PS.
      Noto che ti sei ravveduto e hai esposto qualcosa in aggiunta, pragmatico anche se a parer mio sei andato un filino fuori contesto, questo non esclude che la tua posizione non sia da tenere in considerazione.

    1. indipendente 9 novembre 2022

      Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei tanto le batterie nuove per la scimmia. Ti prometto che farò il bravo..

    2. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Ed ecco il collettivo in conflitto.

    3. indipendente 9 novembre 2022

      L'orologio rotto che segna l'ora esatta due volte al di.

    1. Primadellesabbie 9 novembre 2022

      '...L’eredità della Rivoluzione Francese si è effettivamente diffusa in Occidente, ma più che altro nella forma negativa dell’insofferenza per il senso della vita. La vita era diventata piuttosto esistenziale, nichilista, amorale e predatoria: in una parola, la nuova “Imperialità.”...'

      Sospetto che questo sia il nodo di Gordio del nostro tempo.

      Un'"imperialità" democraticamente diffusa e teoricamente a disposizione di ciascuno, capace di completare la trasformazione dell'uomo da asservito "lulu" a "sapiens sapiens", ma non tutti ne hanno profittato.

      Alcuni la avversano, molti l'hanno respinta (con l'aiuto della TV e dello smart, ad es.) o la scoprono in tarda età a causa dell'educazione ricevuta e delle ambiguità del sistema di istruzione e apprendimento, e molti di più ne fruiscono saltuariamente, nelle situazioni più disparate sviluppando imbarazzanti conflittualità individuali e collettive.

    2. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Esempi di conflittualità individuale e collettiva ?

    3. Primadellesabbie 9 novembre 2022

      Sei già impegnato in una polemica, la camomilla non tarderà.

    4. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Allora prendo come esempio il tuo stesso post. Grazie
      Vai tranquillo, sto usando un ditino sul telefono furbo.

    5. Primadellesabbie 9 novembre 2022

      Ci sono anche cestini da viaggio con dentro la polemica al posto della colazione?

    6. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Come pure occhiali per imparare a leggere e mangiare cognizione.

    7. Primadellesabbie 9 novembre 2022

      Vedo che ho fatto centro, non era difficile.

    8. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Infatti quando ti ho fatto una domanda hai risposto con una polemica. La sequenza è questa: prima ci si cala i pantaloni poi ci si siede sulla tazza. Ok ?
      Centro nei propri pantaloni non è centro.

    9. Primadellesabbie 9 novembre 2022

      Il provocatore parte sempre con domande, e qui ha già sbarellato.

    10. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Il prevenuto se la fa sempre nei pantaloni e se non se li cambia continua a spargere lezzo.

    11. Primadellesabbie 9 novembre 2022

      Oramai è a ruota libera, nel suo elemento.

      Consiglio ai commentatori genuini di CdC di non rispondere mai a domande generiche e frettolosamente confezionate sui propri commenti, è la via preferita per impostare polemiche, che finiscono come potete vedere, da parte di professionisti di questo mestiere.

      Almeno questo esempio sarà servito a qualche cosa.

    12. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Ti sei seduto senza cambiarti i pantaloni, adesso ti metti addirittura a chiamare aiuto. La mia domanda è ancora qui in cerca di risposta, io non avrei avuto problemi a dare spiegazioni, per quale motivo tu riesca a pensare che stessi provocando lo sai solo tu. Tutto quello che vedo, sono testi scritti, quando concordo con l' articolo e mi rimane poco da dire, mi leggo i commenti e se è il caso faccio domande o complimeti.
      Il come la penso di certi approcci negli interventi, te l' ho lasciato scritto proprio tra i commenti sotto questo articolo. Leggilo e medita.
      Potevi rispondere che in quanto avevi già scritto erano comprese anche le risposte, nulla da eccepire in tal caso, ma ma ma

    13. Primadellesabbie 10 novembre 2022

      C'è stato un tempo, alcuni anni or sono, in cui lo stile del mio interlocutore era la norma su CdC.

      Di qualunque cosa si scrivesse imperversavano dei tali, che non voglio qualificare, che usavano i modi e il linguaggio che potete constatare qui sopra.

      La costanza di commentatori genuini, e sempre più numerosi, ha permesso di scoraggiare quei comportamenti.

      Invito caldamente la redazione a vigilare.

    14. Rnamessaggero 10 novembre 2022

      La tua presunzione è commisurata al linguaggio che le genuine persone come te, a mio parere, meritano. Se parti tu con le offese aspettati genuine progressioni.
      La direzione faccia quel che vuole, ne ha diritto, non occorre che te la piagnucoli, sanno leggere.
      Un bel po' di anni fa qui su cdc sono stato bannato perché ero andato OT, nel confronto col censore non ho resistito e l' ho mandato a fanculo. Come vedi sono ancora qua come sempre, le cose sono migliorate negli anni, non credo grazie a me o a te, ma semplicemente perché negli anni le persone imparano e maturano, tu fai con comodo.

    15. Primadellesabbie 10 novembre 2022

      Ti sei presentato e offeso egregiamente da solo.

    16. Rnamessaggero 10 novembre 2022

      Questa è una sentenza che lascio al divertimento di chi legge.

    1. AlbertoConti 9 novembre 2022

      "... a Washington lo sanno. Non vogliono che Biden sia un altro Luigi XVI, né che loro siano metaforicamente ammassati in un carro diretto alla ghigliottina."

      Vedremo se il loro "volere" è più forte della storia. Non credo proprio, e la ghigliottina farà chiarezza, anche in quelle teste di c...o un'attimo prima di essere mozzate. Metaforicamente? Anche questo è tutto da vedere.

    2. sbregaverse 9 novembre 2022

      Salus in articulo* mortis.
      *Il culo non centra un cazzo.

    3. lurker 9 novembre 2022

      Il viceversa invece c'entra, anche se a molti non piace.

    4. ric 9 novembre 2022

      ?? . ci entra..ci entra...

    1. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      È normale nel tuo caso, non ho mai visto un tuo commento favorevole o in sintonia con qualcosa. Solo un masochista frequenta ambienti che non apprezza. Il masochismo è una malattia.

    2. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Ti dispiace se ti picchio un' altra volta ? Se mia moglie sente che batto 20 tasti al secondo sulla tastiera, mi arriva con la solita tazza di camomilla, e mi obbliga a berla.
      Una mattina me ne ha fatte bere tre, in barba alla convenzione di Ginevra fa uso di sostanze chimiche.

    3. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Sei andato in tanatosi, non fare il furbo lo so che sei vivo.

    1. Cachafaz 9 novembre 2022

      Penso che la guerra alla cina sia piu' che altro minacciata, cioe' non vorrebbero che la cina aiuti la russia, cosa che fa alla grande, avendo aumentato notevolmente il suo import, cioe' lo sbilanciamento import export, verso la russia. Con le svariate decine di miliardi di aumento, la russia si finanzia.

    2. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Sembra proprio che Russia e Cina siano multipolari, chissà cosa significa.

    3. lurker 9 novembre 2022

      Dev'essere qualcosa di molto piu' brutto del disturbo bipolare. Ma spero di no, gia' noi stiamo molto male, se loro stanno peggio stiamo davvero inguaiati.

    4. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      La bipolarità è la malattia di chi non riconosce l' ampia forbice tra due stati d' animo interconnessi.
      Ne soffre il diagnosticante non il diagnosticato.

    5. oriundo2006 9 novembre 2022

      La Russia lo è, parzialmente ma lo è.
      La Cina no. Qui non vi è spazio pubblico riconosciuto per quello che si può chiamare ‘individualismo’ ma ne esiste la variante accettata: battere le mani al congresso del PCC. Uiguri e Tibetani, come già i Manciù sono asfaltati nella loro identità perchè questa non corrisponde a quella derivante dal flusso di storicità cinese pre e post maoista.
      Questa divaricazione enorme tra modello culturale occidentale, spazio estremo fino all’assurdo verso i soggettivismi quali-che-siano ( e se non ve ne sono abbastanza vengono creati ad hoc, anche se poi questi escludono ogni possibile coagulo sociale ) e mondo orientale cinese ( solo la collettività si apre allo spazio pubblico fondando l’ identità individuale e collettiva dei soggetti ) è la dicotomia schizofrenica del nostro mondo.
      Da qui l’origine ‘culturale’ dello ‘scontro di civiltà’ che stiamo assistendo.
      La multipolarità qui come altrove lascia le cose come stanno, in attesa di migliori soluzioni al dilemma. Ma è proprio questo dilemma a fondare e rendere incandescente lo scontro tra gli stati-imperi.
      Tentare una soluzione conciliativa o addirittura una ‘sintesi’ dialettica è impresa indispensabile per non essere stritolati da queste opposizioni.
      C’è però da chiedersi se non siano, come quasi tutte, segno di opposti non contraddittori ma complementari. La soluzione qui come altrove non può che essere spirituale: tu vivi nel Tutto godendone di una parte per te stesso…oppure più semplicemente reagendo politicamente alle opposte aberrazioni sia collettiviste sia soggettiviste.
      Troppo chiedere.
      La Politica oramai è morta, stritolata da queste aberrazioni.

    6. Rnamessaggero 9 novembre 2022

      Pochi giorni fa leggevo qualcosa su Xi Jinping, mi ha stupito l' essere venuto a sapere che si era posto la domanda meditativa sul perché l' URSS si fosse disgregata, la conclusione a cui era arrivato pare sia, a suo parere, che la Russia abbia lasciato troppo spazio individualista come lievito per pasta collettivista. Non ha tutti i torti, questo lo ha portato a reprime gli Uiguri ecc. Un pensiero individualista distorto, va preso ed estirpato sul nascere, se diventa abitudine inutile piangere quando crescendo diventa collettivo. L' individualismo fascista infatti non mirava a restare tale, ma bensì ad uniformare i dissidenti anche a suon di legnate. La politica è morta dici ? Quale politica ? Hai mai visto politica, a parte quella dei discorsi che cercano di farla ma ce ne corre ? Il re è nudo, dal mio punto di vista, toglie il velo alla aberrazione come fenomeno del "fenomeno" politica. Senza entrare nel merito Russia bipolare e Cina chissà cosa, lavorando sul piano pragmatico reale, duole vedere uno statista come Putin, dover scendere a livelli terra terra e spiegare che con la carta non mangi, occorre materia. Possiamo continuare con analisi del tuo tenore e creare la politica dal nulla, oppure scendere coi piedi a terra e cercare di chiamare i fenomeni col loro nome, oggi ne abbiamo la possibilità e sappiamo che la concertazione è lo strumento col quale è stata distrutta tutta la struttura del mondo operaio, facevano politica sapendo bene che la politica non esiste, è stata una convenzione di termini per potersi capire ma sai bene che ne hanno poi solo abusato ma non della politica, dei termini per prendere e perdere tempo, nonché coprirsi dietro discorsi in cinese ad un pubblico italiano.
      Mettila come vuoi, ma al momento l' unico bel saggio discorso viene dalla Cina: ognuno faccia quel che vuole dentro alla propria nazione. Per tradizione gli uomini tailandesi passano un mese come monaci, si radono a zero i capelli, o ti adegui piccolo occidentale o ti fai gli affari tuoi.
      Complimenti per l' uso del termine schizofrenico, quel disturbo che fa vedere a chi lo accusa, cose che non esistono, qui sei nel regno.
      Opportunismo è un termine che va studiato, altrimenti si rischia di cadere nella filosofia politica: il nulla.

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