I prezzi del petrolio hanno ripreso a diminuire sulla scia di questa notizia e sul fatto che il Presidente iraniano Rouhani incontrerà sia il Presidente Trump che il Primo Ministro britannico Boris Johnson a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite questa settimana.
Nonostante il Ministro degli Esteri iraniano Javad Zavir abbia escluso un incontro con Trump, egli ha comunque apparecchiato il tavolo a Johnson rilasciando la petroliera britannica “Stena Impero”.
Anche se sospetto fortemente che non succederà niente fintanto che Johnson sarà impelagato nella Brexit.
L’euro ha quotato 1,10 sul dollaro e l’oro ha ripreso ad aumentare su tutte le valute, compreso il dollaro USA.
E con i mercati di finanziamento del dollaro in grave tumulto, Martin Armstrong ci ha ricordato che sia la Fed che la BCE sono intrappolate. La Fed manterrà comunque aperta la finestra d’emergenza sui “pronti contro termine” fino al 10 ottobre.
“””La crescente pressione nei paesi soprattutto europei per eliminare il contante e confiscare denaro ai loro cittadini (per cercare di combattere il crollo delle loro economie), causa un grande panico che spinge il dollaro in alto.
E questo nonostante i giornali stranieri avessero scaricato il debito degli Stati Uniti, all’inizio del 2019, sostenendo che il dollaro si sarebbe schiantato. In realtà, la vendita sui titoli del debito degli Stati Uniti fu uno sforzo per fermare la crescita del dollaro”””.
Martin ha sempre avuto ragione quando sostiene che è la caduta della fiducia sull’Europa e sull’Euro a guidare l’attuale crescita dei prezzi degli assets statunitensi.
La settimana scorsa ho ipotizzato che ci fosse una connessione fra la “finestra d’emergenza” e i prossimi 200 + miliardi/usd delle aste del Tesoro statunitense di questa settimana.
Le banche dei principali dealers, in effetti, devono avere sufficiente liquidità per assicurarsi di poter ritirare la propria parte dell’emissione.
La crisi sul finanziamento del dollaro è reale ed accelera l’implosione dell’economia tedesca.
E non si tratta più della sola Germania. I dati sulle PMI francesi sono terribili e quello complessivo dell’Eurozona sta contraendosi.
Ciò di cui tutti devono ora preoccuparsi è l’inversione sull’enorme debito sovrano europeo. I rendimenti obbligazionari hanno sfidato la gravità per tutto l’anno e non possono essere sostenuti contro un euro in calo.
La curva dei rendimenti tedesca comincerà a salire a breve termine, mentre la domanda dei Titoli del Tesoro USA sarà ancora in aumento.
C’è da meravigliarsi se il Consiglio Europeo sta finalmente cominciando a cambiare i toni su un potenziale accordo con Boris Johnson sulla Brexit?
La Germania è nei guai e con essa l’intero progetto europeo. Bene!!!
Fonte: www.mittdolcino.com
Link: https://www.mittdolcino.com/2019/09/26/il-crollo-della-germania-e-reale-e-sta-accelerando-sempre-di-piu/
26.09.2019
Rossi Mario 28 dicembre 2019
Se Atene piange, Sparta non ride.Se crolla l'europa,crollano anche gli usa e le altre grandi economie.Si stà tentando di calciare il barattolo,per ancora un pù di tempo,ma alla fine il tonfo sarà gigante.