A New York Lavrov spariglia il mazzo

Il momento newyorkese del ministro degli Esteri Sergey Lavrov è stato l'equivalente diplomatico di un'esibizione da urlo, scrive Pepe Escobar.

sergey_lavrov

Pepe Escobar – Strategic Culture Foundation – 27 aprile 2023

Immaginate un vero gentiluomo, il più importante diplomatico di questi tempi difficili, in totale padronanza dei fatti e dotato di un delizioso senso dell'umorismo, che si lancia in una pericolosa passeggiata sul lato selvaggio, per citare l'iconico Lou Reed (*), e ne esce indenne.

In effetti, il momento newyorkese del Ministro degli Esteri Sergey Lavrov - come i suoi due interventi davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 24 e il 25 aprile - ha rappresentato l'equivalente diplomatico di far crollare una casa. Almeno le parti della casa abitate dal Sud globale - o dalla Maggioranza globale.

Il 24 aprile, durante la 9308esima riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con all'ordine del giorno "Mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, multilateralismo efficace attraverso la protezione dei principi della Carta delle Nazioni Unite", è stato particolarmente rilevante.

Lavrov ha sottolineato il simbolismo della riunione che si svolge nella Giornata internazionale del multilateralismo e della diplomazia per la pace, ritenuta molto significativa da una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2018.

Nel suo preambolo, Lavrov ha osservato come "tra due settimane celebreremo il 78° anniversario della Vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. La sconfitta della Germania nazista, alla quale il mio Paese ha dato un contributo decisivo con il sostegno degli Alleati, ha posto le basi per l'ordine internazionale del dopoguerra. La Carta delle Nazioni Unite ne è diventata la base giuridica e la nostra stessa organizzazione, incarnando un vero multilateralismo, ha acquisito un ruolo centrale e di coordinamento nella politica mondiale".

Beh, non proprio. E questo ci porta alla vera e propria passeggiata sul lato selvaggio di Lavrov, che ha evidenziato come il multilateralismo sia stato calpestato. Ben oltre i torrenti di denigrazione dei soliti sospetti e il loro tentativo di sottoporlo a una doccia gelata a New York, o addirittura di confinarlo nel congelatore geopolitico, Lavrov ha prevalso. Facciamo una passeggiata con lui nell'attuale terra desolata. Signor Lavrov, lei è la star dello spettacolo.

O la nostra strada o l'autostrada

Quella “dell’ordine basato sulle regole”:

"Il sistema ONU-centrico sta attraversando una profonda crisi. La causa principale è stata il desiderio di alcuni membri della nostra organizzazione di sostituire il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite con una sorta di "ordine basato sulle regole". Nessuno ha visto queste "regole", non sono state oggetto di negoziati internazionali trasparenti. Sono inventate e utilizzate per contrastare i processi naturali di formazione di nuovi centri di sviluppo indipendenti, che sono una manifestazione oggettiva del multilateralismo. Si cerca di contenerli con misure unilaterali illegittime, tra cui l'interruzione dell'accesso alle moderne tecnologie e ai servizi finanziari, l'estromissione dalle catene di approvvigionamento, la confisca delle proprietà, la distruzione delle infrastrutture critiche dei concorrenti e la manipolazione di norme e procedure universalmente concordate. Il risultato è la frammentazione del commercio mondiale, il collasso dei meccanismi di mercato, la paralisi dell'OMC e la definitiva, già senza maschera, trasformazione del FMI in uno strumento per raggiungere gli obiettivi degli Stati Uniti e dei suoi alleati, compresi quelli militari".

Distruggere la globalizzazione:

"Nel disperato tentativo di affermare il proprio dominio punendo i disobbedienti, gli Stati Uniti hanno continuato a distruggere la globalizzazione, che per molti anni è stata esaltata come il bene più alto di tutta l'umanità, al servizio del sistema multilaterale dell'economia mondiale. Washington e il resto dell'Occidente, che si è sottomesso ad essa, usano le loro ‘regole’ ogni volta che è necessario per giustificare passi illegittimi contro coloro che costruiscono le proprie politiche in conformità con il diritto internazionale e rifiutano di seguire gli interessi egoistici del ‘miliardo d'oro’. I dissidenti vengono messi nella lista nera secondo il principio: ‘Chi non è con noi è contro di noi’. Per i nostri colleghi occidentali è stato a lungo ‘scomodo’ negoziare in formati universali, come l'ONU. Per giustificare ideologicamente la politica di indebolimento del multilateralismo, è stato introdotto il tema dell'unità delle ‘democrazie’ in opposizione alle ‘autocrazie". Oltre ai ‘vertici per la democrazia’, la cui composizione è determinata dall'autoproclamato egemone, si stanno creando altri ‘club delle élite’, aggirando le Nazioni Unite".

Giardino contro Giungla:

"Chiamiamo le cose con il loro nome: nessuno ha permesso alla minoranza occidentale di parlare a nome di tutta l'umanità. È necessario comportarsi con decenza e rispettare tutti i membri della comunità internazionale. Imponendo un ‘ordine basato su regole’, i suoi autori rifiutano con arroganza un principio chiave della Carta delle Nazioni Unite: l'uguaglianza sovrana degli Stati. La quintessenza del ‘complesso di esclusività’ è stata la dichiarazione ‘orgogliosa’ del capo della diplomazia dell'UE, Josep Borrell, secondo cui ‘l'Europa è il giardino dell'Eden e il resto del mondo è una giungla’. Citerò anche la dichiarazione congiunta NATO-UE del 10 gennaio di quest'anno, in cui si afferma che ‘l'Occidente unito’ utilizzerà tutti gli strumenti economici, finanziari, politici e - faccio particolare attenzione - militari a disposizione della NATO e dell'UE per garantire gli interessi del ‘nostro miliardo’.

La ‘linea di difesa’ della NATO:

"Al vertice dello scorso anno a Madrid, la NATO, che ha sempre convinto tutti della sua 'pacificità' e della natura esclusivamente difensiva dei suoi programmi militari, ha dichiarato la 'responsabilità globale', la 'indivisibilità della sicurezza' nella regione euro-atlantica e nella cosiddetta regione indo-pacifica. In altre parole, ora la ‘linea di difesa’ della NATO (come Alleanza difensiva) si sta spostando sulle sponde occidentali dell'Oceano Pacifico. Gli approcci di blocco che minano il multilateralismo centrato sull'ASEAN si manifestano nella creazione dell'alleanza militare AUKUS, in cui vengono spinti Tokyo, Seul e alcuni Paesi dell'ASEAN. Sotto gli auspici degli Stati Uniti, si stanno creando meccanismi per intervenire nelle questioni di sicurezza marittima con l'obiettivo di garantire gli interessi unilaterali dell'Occidente nel Mar Cinese Meridionale. Josep Borrell, che ho già citato oggi, ha promesso ieri di inviare forze navali dell'UE nella regione. Non si nasconde che l'obiettivo delle ‘strategie indo-pacifiche’ è contenere la RPC e isolare la Russia. È così che i nostri colleghi occidentali intendono il 'multilateralismo efficace' nella regione Asia-Pacifico".

Promuovere la democrazia:

"Dalla seconda guerra mondiale, ci sono state decine di avventure militari criminali da parte di Washington - senza alcun tentativo di ottenere una legittimità multilaterale. Perché, se ci sono 'regole' sconosciute a tutti? La vergognosa invasione dell'Iraq da parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti nel 2003 è stata condotta in violazione della Carta delle Nazioni Unite, così come l'aggressione alla Libia nel 2011. Una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite è stata l'interferenza degli Stati Uniti negli affari degli Stati post-sovietici. Sono state organizzate ‘rivoluzioni colorate’ in Georgia e Kirghizistan, un sanguinoso colpo di Stato a Kiev nel febbraio 2014 e tentativi di prendere il potere con la forza in Bielorussia nel 2020. Gli anglosassoni, che guidano con sicurezza l'intero Occidente, non solo giustificano tutte queste avventure criminali, ma sbandierano anche la loro linea di ‘promozione della democrazia’. Ma ancora una volta, secondo le proprie ‘regole’: Kosovo - riconoscere l'indipendenza senza alcun referendum; Crimea - non riconoscere (anche se c'è stato un referendum); non toccare le Falkland/Malvinas, perché lì c'è stato un referendum (come ha detto recentemente il ministro degli Esteri britannico John Cleverly). È divertente".

La geopolitica della ‘questione ucraina’:

"Oggi tutti capiscono, anche se non tutti ne parlano ad alta voce; non si tratta affatto dell'Ucraina, ma di come si costruiranno ulteriormente le relazioni internazionali: attraverso la formazione di un consenso stabile basato su un equilibrio di interessi - o attraverso la promozione aggressiva ed esplosiva dell'egemonia. È impossibile considerare la ‘questione ucraina’ separatamente dal contesto geopolitico. Il multilateralismo presuppone il rispetto della Carta delle Nazioni Unite in tutta l'interconnessione dei suoi principi, come già detto. La Russia ha spiegato chiaramente i compiti che persegue nell'ambito di un'operazione militare speciale: eliminare le minacce alla propria sicurezza create dai membri della NATO direttamente ai nostri confini e proteggere le persone che sono state private dei loro diritti proclamati dalle convenzioni multilaterali, per proteggerle dalle minacce dirette di sterminio e di espulsione dai territori in cui i loro antenati hanno vissuto per secoli dichiarate pubblicamente dal regime di Kiev. Abbiamo detto onestamente per cosa e per chi stiamo combattendo".

Il Sud globale reagisce:

"Il vero multilateralismo nella fase attuale richiede che l'ONU si adatti alle tendenze oggettive nella formazione di un'architettura multipolare delle relazioni internazionali. La riforma del Consiglio di Sicurezza deve essere accelerata aumentando la rappresentanza dei Paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina. L'attuale scandalosa sovra-rappresentazione dell'Occidente in questo principale organo delle Nazioni Unite mina il multilateralismo. Su iniziativa del Venezuela, è stato creato il Gruppo di Amici in Difesa della Carta delle Nazioni Unite. Chiediamo a tutti gli Stati che rispettano la Carta di aderirvi. È inoltre importante sfruttare il potenziale costruttivo dei BRICS e della SCO. L'UEEA, la CSI e la CSTO sono pronte a contribuire. Siamo favorevoli a utilizzare l'iniziativa delle posizioni delle associazioni regionali dei Paesi del Sud globale. Anche il Gruppo dei Venti può svolgere un ruolo utile per mantenere il multilateralismo se i partecipanti occidentali smettono di distrarre i loro colleghi dalle questioni di attualità all'ordine del giorno, nella speranza di mettere in sordina il tema della loro responsabilità nell'accumulo di fenomeni di crisi nell'economia mondiale".

Chi sta infrangendo la legge?

Dopo questo conciso tour de force, sarebbe immensamente illuminante seguire ciò che Lavrov ha detto al mondo dal febbraio 2022, con un dettaglio coerente e straziante: i violatori seriali del diritto internazionale, nella storia contemporanea, sono stati l'Egemone e il suo misero gruppo di vassalli. Non la Russia.

Quindi Mosca aveva il pieno diritto di lanciare l'SMO, non avendo alternative. E l'operazione sarà portata alla sua logica conclusione, come previsto dal nuovo concetto di politica estera russa pubblicato il 31 marzo. Qualsiasi cosa possa essere scatenata dal Collettivo Occidentale sarà semplicemente ignorata dalla Russia, che considera l'intera combinazione come un'azione al di fuori delle norme del diritto internazionale stabilite dalla Carta delle Nazioni Unite.

(*) Riferimento a “Walk on the Wild Side”, brano decisamente di rottura all’epoca della sua uscita nel 1972, ma anche all’omonimo film americano del 1962, uscito in Italia col titolo “Anime sporche”, anch’esso decisamente di rottura. N.d.T.)

pepe_escobarPepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Link: https://strategic-culture.org/news/2023/04/27/mr-lavrov-new-york-shuffle/

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Commenti (34)

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    1. ettorefieramosca 1 maggio 2023

      alla mummia sovietica Lavrov gia gli avevano riso in faccia in india quando disse che la guerra in ucraina era stata lanciata contro la russia. quando parla di rispetto delle regole dopo aver invaso un paese terzo se ne merita un'altra

    1. absitiniuriaverbis 1 maggio 2023

      C'è da augurarsi che non diventi il. 'quante me ne ha date. ma quante gliene ho dette'.

    1. fiurdesoca 30 aprile 2023

      Ma niente paura! Fra poco verrà ristabilito l’ordine naturale delle cose.
      da chi? sia gesù che paolo aspettavano la riscossa e non è mai arrivata.
      chi ristabilirà l'ordine?

    1. carla 30 aprile 2023

      Ultimamente negli Usa gliele canta anche RFK jr. ma non ascoltano nemmeno lui, anzi lo censurano a 360°

    1. carla 30 aprile 2023

      I love Lavrov è l'unico commento possibile

    1. Bertozzi 30 aprile 2023

      Sì, però Pepe, datti un tono.

    1. Arthur 30 aprile 2023

      Nulla da eccepire su quel che dice Lavrov.
      Ma perché i Russi non dicono mai nulla sul ruolo che in Occidente hanno quelli con il grembiulino e quegli altri della lobby di cui non si può parlar male?

      Cita i nazisti.
      Però c'è una cosa strana.
      I nazisti, con tutte le responsabilità che hanno avuto, avevano cercato di opporsi a determinati gruppi di potere che oggi, guarda caso, sembrano essere proprio quelli che hanno ridotto l'Occidente nelle penose condizioni in cui si trova.
      Ovviamente non è mia intenzione sostenere che il Nazismo fosse cosa buona e giusta, ci mancherebbe.
      Però è tutto molto molto strano.

      Il mio sospetto è più o meno questo.
      In Germania ed in alcuni ambienti europei era stato subdorato cosa bolliva in pentola, cioè quello che certi gruppi stavano cucinando.
      I cuochi hanno capito che alcuni tedeschi ed altri stavano organizzandosi per opporsi al menù.
      Ed è stata così portata avanti una strategia: indirizzare la nascente opposizione, mediante abili finanziatori, in una certa direzione estremistica e violenta, ossia verso il suicidio.
      La Germania ci è cascata, nella trappola.

      Ma sono arcisicuro che la stessa sorte sta per toccare ai gruppi che da decenni comandano in Occidente.
      Chi di trappola ferisce, di trappola perisce.

    2. carla 30 aprile 2023

      Pensa che i nazisti si opponevano a certi gruppi e benito aveva persino cambiato nome ai paesi più mafiosi per cercare di debellare il cancro

    3. XaMAS 1 maggio 2023

      perche alla fine rimangono comunisti ed il comunista vede fascisti ovunque, non a caso per giustificare l'intervento in Ucraina il supremo leader ha dovuto scomodare la grande guerra patriottica, come la chiamano loro (che come e' stato detto l'operazione Barbarossa e' stata solo un muoversi prima perche' fan tanto le vittime i russi, poveri, attaccati dai cattivoni nazisti, ma sono quelli che hanno invaso meta' Polonia e nessuno da Londra, Parigi, Washington ha detto "bah" e poi avrebbero invaso la Germania, ah poverini i russi...)

    4. XaMAS 1 maggio 2023

      peccato sia servito a poco visto che poi i mafiosi per vendetta si accordarono con gli yankee per lo sbarco in Sicilia

    1. danone 30 aprile 2023

      A Lavrov gli piace vincere facile, è andato all'ONU ed ha rubato le caramelle ai bambini.
      Il solo fatto che un discorso del genere sia stato fatto all'Onu, per il sottoscritto conferma che i giochi sono già belli che fatti, circa il cambio di paradigma che gestirà la globalizzazione in futuro.
      Perchè allora la guerra?
      Per giustificare le crisi correlate, politica-sociale-economica-monetaria-energetica-culturale, che devono impoverire l'occidente quanto basta per non essere più il miliardo d'oro stronzo egemone del mondo e possa così entrare con rinnovata dignità nel multi-pollaio.
      Crisi che non devono essere viste come operazioni indotte e costruite intenzionalmente da precisi ambienti di potere, ma capitate per sfiga storica.

    2. logos 30 aprile 2023

      Con il termine multi-pollaio mi hai steso ;) . Dovrebbe essere usato nelle relazioni diplomatiche ufficiali. l.

    3. carla 30 aprile 2023

      Manda un sms a Lavrov suggerendo il multipollaio come strategia futura spiegata bene.
      Del resto come per la pandeminchia devono forzare un po' la mano per seppellire più gente possibile e impoverire gli altri.
      Dovranno poi anche smaltire l'industria bellica in scadenza, un po' come lo yogurt in offerta (vedi nostri obici non funzionanti e bisognosi di collaudo spediti in ucragna)

    4. Fantine 30 aprile 2023

      Multipollaio!
      Dan one!

    1. Divoll 30 aprile 2023

      La sede dell'ONU, tanto per cominciare, non avrebbe mai dovuto essere stabilita in Usa e oggi andrebbe trasferita in qualche paese neutrale e indipendente. Inoltre, bisognerebbe imporre un monitoraggio continuo dei membri, affinche' non possano prendere mazzette dai globomafiosi.

    2. ric 30 aprile 2023

      non scherzare ! salvini aveva proposto Gerusalemme --

    3. Martin 30 aprile 2023

      E bravo Divoli, se non fosse che l'ONU e' stata una invenzione degli USA.. la sede se la sono decisa loro, e fine del discorso

    1. Martin 30 aprile 2023

      E' veramente triste dover riconoscere che il 90% di cio' che ha detto Lavrov e' la pura verita', perche' conferisce la misura degli abusi degli Anglo Sassoni e della indegna, oscena subordinazione dei Paesi europei.

      Noi Italiani siamo tra i primi a doverci vergognare....con l'aggressione alla Libia, tanto voluta da francesi, Dem USA e PD, oltre ad aver distrutto la Libia, ci siamo causati danni dell'ordine di migliaia di miliardi, tra interessi economici distrutti e l'invasione migratoria...ma nessuno fa nemmeno un calcolo...dove sono i cari nostri marxisti, quelli che ogni 3 parole infilano un "oggettivamente", eh?

      E si che Gheddafi l'aveva detto prima di essere ucciso: "Se cado io, voi Italiani finirete invasi".

      Il progetto dell'accordo di associazione del 2008, quello preparato da D'Alema e fatto da Berlusconi, prevedeva la costruzione di una autostrada litoranea dalla Tunisia all' Egitto, un' opera esponenziale che avrebbe unificato e sviluppato la Libia, e garantito la nostra presenza...

      Ma a francesi, americani ed inglesi il boccone non e' andato giu'... gli Italiani che ci riprovano nel Mediterraneo, dopo Mussolini....tanto quei poveri coglioni di Italiani nemmeno sanno che il fascismo e' crollato solo ed esclusivamente per via dei bombardamenti aerei, grazie alle basi aeree in Tunisia e Algeria dopo la sconfitta dell' Afrika Corps....e per fortuna che avevamo occupato la Grecia, altrimenti i bombardamenti di sterminio sulle citta' sarebbero iniziati prima....

      Oggi abbiamo Giorgia con la griffe del "Piano Mattei", esibita come l'ultima borsetta di Gucci, e' esattamente la stessa cosa.... Mattei aveva attaccato il monopolio delle sette sorelle USA, GB e Francia, e con la formula del 50-50 aveva aperto una autostrada allo sviluppo dei Paesi arabi ed africani... Giorgia nemmeno puo' sognare azioni del genere...ha solo un obiettivo: rimanere attaccata alla poltroncina e continuare con le sue insopportabili faccette.....

      E dopo gli Italiani con la Libia, e' venuto il turno dei Tedeschi... si sono fatti distruggere il gasdotto a casa loro, con danni sempre di migliaia di miliardi, ma fanno finta di niente...

      Ecco come sono ridotti oggi i due Paesi che ebbero il coraggio di lottare contro Anglo Sassoni e stalinismo.....figuriamoci gli altri!

      C'e' solo una cosa sulla quale Lavrov e tutti i Russi ancora mentono: Stalin nel 1941 stava per attaccare ed invadere l'Europa, come inequivocabilmente dimostrato dallo schieramento delle sue truppe......ma anche su tale aspetto decisivo, vige la censura....

    2. PietroGE 30 aprile 2023

      C’e’ solo una cosa sulla quale Lavrov e tutti i Russi ancora mentono: Stalin nel 1941 stava per attaccare ed invadere l’Europa, come inequivocabilmente dimostrato dallo schieramento delle sue truppe……ma anche su tale aspetto decisivo, vige la censura
      Infatti questo è il tabù dei tabù. Guai a proclamarlo, anche se i dati parlano da soli, basta saperli leggere. Quanto a Giorgia e il Piano Mattei, forse è attaccata alla poltrona perché ha visto che fine ha fatto Mattei.

    3. Primadellesabbie 30 aprile 2023

      È vero che sono mal ridotti, ma non per aver sfidato il potere che da qualche secolo (non molti) abita di preferenza Paesi anglosassoni, era stato deciso così, e credo che le ragioni vadano cercate all'epoca del Rinascimento (la migrazione di banchieri dalla Penisola avvenuta a cavallo di quel periodo o poco prima è un solido indizio) e forse nel Rinascimento stesso, bensì per aver preso sul serio la pagliacciata alla quale erano stati sapientemente indotti, e l'idea ha avuto un tale successo che c'è chi, innamorato della parte assegnata, ancora non si rassegna a prenderne atto.

      È sorprendente la reazione entusiasta e propositiva dei più alle angherie che il potere, per piani suoi, impone a malcapitati popoli, al proposito il covid è stata una provvidenziale lezione, cui e mancato solo il balcone con i proclami, ma le tecnologia e la 'democrazia' hanno avuto ragione del lato pittoresco.

    4. danone 30 aprile 2023

      Quali sarebbero questi dati?
      A parer mio i sovietici non hanno conquistato l'Europa perchè erano già d'accordo con gli americani ed il blocco occidentale di iniziare la guerra fredda, che è stato un divide et impera troppo strutturale e durato troppi decenni, per essere stata solo una strategia nata nel dopo guerra per gestire quel momento.
      La guerra fredda era già nelle agende ben prima dell'inizio della 2 guerra.
      I divide et impera sono tutti costruiti, è questo dato che permette di vedere oltre alla propaganda ed ipotizzare scenari complottisti ma probabili.
      Inutile chiedere le prove di ciò, non ce n'è ancora di dirimenti al 100% per questo ci definiscono complottisti.

    5. carla 30 aprile 2023

      Infatti non si conoscono integralmente gli accordi di Jalta, ne penso a questo punto li conosceremo mai

    6. PietroGE 30 aprile 2023

      I tedeschi erano venuti a sapere che i sovietici avrebbero attaccato a Luglio. Himmler nel discorso (segretissimo, ma registrato) ai suoi generali a Posen cita, en passant, il fatto che li avevano anticipati di qualche settimana. Suvorov porta tutta una serie di prove, mai smentite, nel suo libro Il Rompighiaccio. Per i dati vedere Wikipedia Operazione Barbarossa le forze in campo, cioè soldati e mezzi bellici da una parte e dall'altra. Si capisce subito che è stata una mossa obbligata perché se avessero aspettato l'attacco sovietico, i tedeschi avrebbero perso tutto, non avendo possibilità di difesa. I sovietici sarebbero arrivati alla Manica. L'unica cosa sulla quale Lenin Stalin e Trotzsky erano d'accorso era che il comunismo in un solo Paese non avrebbe avuto successo e che era necessario conquistare la Germania, cioè il centro dell'Europa.

    7. danone 30 aprile 2023

      Non sostengo che i sovietici non avessero intenzione di attaccare i tedeschi prima dell'operazione barbarossa, sostengo che anche qualora lo avessero fatto, i due blocchi in europa ci sarebbero stati ugualmente nel dopo-guerra.

    8. Martin 30 aprile 2023

      Un altro con la sfera di cristallo...Stalin aveva schierato valanghe di armate al confine, in una posizione totalmente offensiva o da pre invasione, e quella e' stata la ragione per la disfatta totale dei primi mesi dell'attacco tedesco..al processo di Norimberga, diversi generali nazisti dissero chiaro e tondo che erano stati contrari al 100% all'attacco, ma che dopo aver visto lo schieramento sovietico si erano convinti che Hitler aveva ragione, ossia che Stalin stava per attaccare ed invadere.. lo storico russo ex Kgb Victor Surovov l'ha chiarito con mappe e dati in due famose e recenti opere, ma si fa finta di niente....

      La guerra fredda non era l'agenda di nessuno, semplicemente e' come e finita, dopo che Stalin si e' pappato mezza Europa, mentre l'altra meta' se la son presa gli Americani, tutto qui.

      Poi e' caduto il muro, ma gli Americani e la Commissione UE vogliono la frammentazione e la spartizione della Russia, solo che i Russi non ci stanno, come ovvio, e si difendono...

      E' inutile continuare con le favole, e' questa la cruda realta'.................

    9. Martin 30 aprile 2023

      E chi te l'ha detto? Hai la sfera di cristallo? La tua "opinione" del tutto gratuita verrebbe prima del'esito di una guerra? E se avessero attaccato prima i Sovietici ed avessero invaso anche Germania ed Italia? Arrivi tu con la sfera di cristallo a dire che sarebbe cmq finita 50-50? In base a quale criterio?

    10. danone 1 maggio 2023

      In base al fatto che è successo esattamente così.

    11. danone 1 maggio 2023

      Ognuno è libero di credere a quello che vuole, tu credici se ti va, io opto per altre ipotesi.

    12. ettorefieramosca 1 maggio 2023

      Il problema è che la mummia Lavrov predica bene razzola male ed ha pertanto credibilità nulla. d'altronde viene da una scuola bene allenata alle invasioni.

      certo la lista è lunghissima, ma allora? Si potrebbe cominciare a redimerla dall'ultimo sopruso criminale in su: cioè l'invasione dell'Ucraina. Con cordialità.

    1. catgarfield 30 aprile 2023

      Dopo la WWII la Germania doveva essere trasformata in un campo di patate. Non è stato fatto (vd operazione Paperclip) e dopo l'89 ci ritroviamo con i soliti che ci stanno riprovando, attaccandosi con i tubi alla Russia (moderna versione del Molotov-Ribbentrop), investendo nella distopica Cina e magari portandosi dietro i ladri francesi come a Vichy, con il chiaro obiettivo finale per la cordata di fottere il resto del mondo. Il criminale mondo Anglo che pensava di aver stravinto si è accorto che li stavano fregando ed ha reagito da par suo, come un bullo teppista. Ha fomentato risse qua e là, ha incendiato la depandance russa in Ucraina, ha rotto i tubi nel Baltico, ha provato ad intossicare tutti a partire da Wuhan, chissa cos'altro ha in serbo ancora. L'italietta serva e mignotta non può ribellarsi, tanto vale per ora stare al gioco e mandare i fondi di magazzino ai belligeranti e cercare timidamente sponde in giro per il mondo, cercando di non farsi troppo male in attesa di eventi epocali che non tarderanno (crac bancario? rivoluzione in Francia? Zuffa globale in medioriente? Frammentazione degli Usa? Mah ...). Il gioco ora è ad eliminazione: chi comincia?

    1. XaMAS 30 aprile 2023

      strano che parla di invasioni vergognose e dimentica la madre di tutti gli attacchi compiuti senza mandato onu : Belgrado 1999, l'ultima grande vergogna del XX secolo

    2. Divoll 30 aprile 2023

      Non l'ha affatto dimenticata. Ne parla nel discorso integrale.

    3. XaMAS 1 maggio 2023

      la ringrazio per la precisazione

    1. clausneghe 30 aprile 2023

      Toh, salta fuori che Pepe è un estimatore del R.I.P. grande Lou Reed
      noto artista bandiera eroinomane, assieme a David Bowie, ai tempi della nostra passata gioventù..
      Niente di più distante dal proibizionista pragmatico Lavrov, ovviamente.
      Diciamo che la Federazione Russa glie le canta in tutte le maniere al conglomerato ostile uccidentaloide, ma quelli non ascoltano e anzi continuano imperterriti sulla strada dello scontro fisico che avranno, eccome se l'avranno.
      Il "miliardo d'oro" egoista al quale purtroppo appartengo anch'io pur non avendo posseduto mai nemmeno un ghello d'oro, è destinato a soccombere di fronte agli altri sei miliardi di persone di altre Nazioni, a meno che l'Egemone riesca ancora nel gioco di dividerle e frammentarle una contro l'altra.
      Ma per piegare, anzi spezzare l'Egemone una volta per sempre basterebbe l'alleanza bellica operativa di Russia, Cina, Bielorussia, Iran, Korea.
      Tanti altri Paesi parteciperebbero desiderosi di vendicarsi, ma questi che ho elencato bastano e avanzano per liberarci dal mortifero tiranno Angloamericano e dei suoi servi uccidentaloidi, tra i quali figuriamo anche noi della Melloney..

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