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Gli Stati Uniti condurranno le più grandi manovre in Europa degli ultimi 25 anni

DI VIKTOR SOKIRKO

svpressa.ru

È presumibile che a marzo in Europa inizieranno le esercitazioni militari su larga scala della NATO “Defender Europe 2020”, ma i preparativi e lo spiegamento delle truppe inizieranno già da gennaio. L’Alleanza conduce regolarmente tali esercitazioni, ma quelle attuali saranno le più grandi degli ultimi 25 anni, come se fossero un copia dei tempi della Guerra Fredda.

Alle manovre, che si terranno sul territorio di 10 paesi, prenderanno parte 18 paesi della NATO, solo da parte degli Stati Uniti saranno coinvolti 37.000 uomini. Il numero totale delle truppe dovrebbe essere superiore a 40 mila unità. Secondo un documento pubblicato dal comando delle forze armate statunitensi in Europa, nelle manovre saranno coinvolti: 20.000 militari statunitensi in arrivo dagli Stati Uniti, 9.000 soldati e ufficiali delle forze armate americane già stanziate in Europa, 7.000 soldati della Guardia Nazionale di 12 stati degli Stati Uniti e 750 riservisti.

In sostanza, questa volta, in particolare, si tratterà di manovre americane in Europa, tutti gli altri giocheranno solo un ruolo ausiliario e saranno coinvolti principalmente nel territorio dei loro rispettivi paesi. Le forze statunitensi si dimeneranno per tutta l’Europa, la fase finale di queste manovre sarà in Polonia, Lituania e Georgia. Secondo le indicazioni, queste esercitazioni prevedono la presa di una testa di ponte di un certo “paese aggressore”, per tenerla finché non arriverà la principale forza di spedizione. Dato che la Polonia e gli Stati baltici (tutti e tre i paesi fanno parte della NATO) confinano con Russia e Bielorussia, è assolutamente ovvio che rappresenteranno l’obiettivo di un potenziale attacco. Sembra sia come nella canzone francese “Marlbrough s’en va-t-en guerre”, che nella traduzione russa suona così: “Marlbrough si preparava alla campagna di guerra. Ha mangiato zuppa di cavolo acida. Nella campagna è rimasto. E morì quel giorno” (significa “un’impresa sulla quale è noto in anticipo che finirà in un fallimento” ndr.).

Per tal ragione, la Russia prende molto sul serio la condotta delle attuali manovre statunitensi in Europa. In base anche al messaggio del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, che in una comunicazione ufficiale ha dichiarato: “I paesi della NATO accrescono costantemente la loro presenza militare vicino ai nostri confini, lavorando per aumentare l’efficienza del trasferimento di forze sul fianco orientale. L’intensità delle manovre è in aumento, i cui scenari ricordano sempre più la preparazione mirata di un conflitto militare su larga scala. Continua lo sviluppo sistematico del segmento europeo del sistema di difesa antimissile USA/NATO”. Questa non è solo una constatazione dei fatti, ma una dichiarazione di grave preoccupazione. Soprattutto sullo sfondo delle dichiarazioni di numerosi politici e generali americani sui loro piani militari nei riguardi della Russia.

Nel settembre dell’anno scorso, il comandante in capo della US Air Force in Europa, il generale Jeffrey Lee Harrigian, sulla rivista Breaking Defense ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno un piano per sfondare la difesa aerea russa: “Se dobbiamo andare lì e distruggere, ad esempio, il sistema di difesa aerea integrato di Kaliningrad, che non ci siano dubbi, abbiamo un piano”. Secondo il generale, per questo sono indispensabili adeguate manovre, negli Stati Uniti valutano costantemente questi piani e qualora necessario li metteranno in atto.

Un altro generale, capo dello staff dell’aeronautica statunitense David Goldfein nel marzo 2019, ha affermato che l’esercito americano stava preparando un nuovo concetto di guerra, la cui essenza è rappresentata dalla penetrazione segreta nel territorio nemico: “La vostra difesa ha dei buchi, come il formaggio svizzero, noi conosciamo questi buchi, possiamo usarli, possiamo penetrarli e tenere in vista gli oggetti sul vostro territorio”.

Il ricercatore senior presso la Jamestown Foundation, Richard Hooper ha enfatizzato il “piano per la presa di Kaliningrad”. Hooper ritiene che grazie all’ammassamento di forze di terra nella regione, da parte degli Stati Uniti e della Polonia, la Russia non sarà in grado di resistere all’attacco della NATO e perderà il controllo di questo territorio. Per il raggiungimento di tale vittorioso risultato sono state assegnate due settimane. Si noti che le operazioni militari si dovrebbero sviluppare solo a livello regionale.

Gettando benzina sul fuoco, pochi giorni fa, il segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo, ha annunciato una nuova strategia americana volta a dissuadere i suoi avversari. “Questo vale sia per l’Iran, che per la Cina e la Russia”, afferma l’agenzia di stampa Reuters citando Pompeo. Valutando queste affermazioni, si può giudicare la reale preparazione degli Stati Uniti per la guerra, il primo loro obiettivo può diventare la regione di Kaliningrad. Le attuali manovre in Europa sono “su misura” proprio per questa regione.

Si presume che il centro logistico per le manovre di “Defender 2020” sarà la Germania, dove già alla fine di gennaio arriveranno 20 mila militari americani, oltre che in Belgio, Francia e Paesi Bassi. Di seguito saranno trasferiti in Polonia e negli Stati baltici. Nelle esercitazioni verrà coinvolta anche l’82ª Divisione aviotrasportata degli Stati Uniti (14.000 uomini, con l’aggiunta dei rispettivi carri armati leggeri e artiglieria). Nel corso delle manovre, le verrà assegnato il ruolo di aviolancio in cinque punti geografici nelle retrovie del “nemico”, la presa e il mantenimento di campi d’aviazione per l’ulteriore spiegamento delle forze principali. L’aviolancio avverrà, anche in Polonia e in Lituania; da lì, fino alla regione di Kaliningrad la distanza è veramente breve. Forse, dopotutto, il vento potrebbe “portarli giù” non nella direzione prevista.

Sebbene il vice comandante delle forze armate statunitensi in Europa, il generale Andrew Rohling, in una conferenza stampa tenutasi a Berlino il 14 gennaio, abbia dichiarato che le manovre “Defender Europa 2020” sono modellato da “varie situazioni di crisi”, “non collegate a un particolare paese”, tuttavia, è evidente il loro contenuto anti-russo. Tenendo conto che “Defender 2020”, verrà condotto territorialmente nelle immediate vicinanze dei confini di Russia e Bielorussia, in base agli obiettivi dichiarati, è considerato come “Aggressione”. Durante queste manovre, verranno elaborate con precisione operazioni offensive. L’edizione americana di Warrior Maven, nel novembre dello scorso anno, ha riferito che durante tali esercitazioni si sarebbe predisposta la presa di una testa di ponte in un “paese-aggressore”, che gli Stati Uniti vedono nella Russia.

Tra gli europei l’atteggiamento verso le attuali manovre statunitensi in Europa rimane difforme. È chiaro che “a favore” a piene mani ci sono Gran Bretagna, Polonia e Paesi baltici. Ma in Germania, dove attraverso il suo territorio è previsto il passaggio del principale contingente americano, queste manovre non sono particolarmente benvenute. Compresi gli obiettivi dichiarati e le possibili conseguenze.

A Berlino capiscono bene che in caso di provocazione, in Europa, per la presenza degli Stati Uniti, potrebbe svolgersi non una guerra di addestramento, ma una guerra vera. Francia, Paesi Bassi e Belgio, sul cui territorio verranno dispiegate ulteriori truppe americane, rimangono frenati nelle loro valutazioni di “Defender Europa 2020”.

Dichiarazioni assolutamente inaspettate sono state fatte dalla Bielorussia. Si scopre che l’esercito di Aleksander Lukashenko è pronto per esercitazioni militari congiunte con le forze della NATO. Come già in precedenza riportato dalla stessa “Svobodnaja pressa” (Stampa libera); di ciò ne ha parlato l’ex capo di Stato Maggiore, primo vice ministro della Difesa della Repubblica di Bielorussia Oleg Belokonev. Pur considerando che ora è “ex” (Belokonev è diventato deputato), è stato pur sempre un militare di alto rango e le sue parole non possono essere nate dal nulla. Belokonev ha anche affermato che Minsk era in trattative con Bruxelles su un possibile formato per tali relazioni con la NATO. Il generale, però, in verità, ha formulato la riserva: “a condizione che la NATO capisca: il nostro alleato strategico è la Russia”.

Il presidente Aleksander Lukashenko, che ha recentemente ristabilito i contatti con l’Occidente e che considera la Russia almeno come un alleato militare, ha già espresso preoccupazione per i piani della NATO e degli Stati Uniti di schierare contingenti militari ai confini bielorussi. In risposta alle esercitazioni “Defender Europa 2020”, ha già ordinato di aumentare il numero di truppe in direzione della Lituania. Allo stesso tempo, Lukashenko continua a persistere per il collocamento di una base aerea russa sul suo territorio. Un accordo su tale argomento è stato raggiunto nel settembre 2015, ma poi “Bat’ka” (“il padre” soprannome dato a Lukashenko ndr.), sulla presenza della base, più volte ha ritrattato.

Si pensava che per garantire la sicurezza dei confini russo e bielorusso nella base aerea vicino a Bobrujsk (in Bielorussia ndr.), sarebbero stati schierati un reggimento di bombardieri di prima linea, un reggimento di cacciabombardieri e un reggimento di aerei da caccia. È probabile che possano apparire anche sistemi missilistici antiaerei S-400. Dal territorio della Bielorussia è molto più efficace il controllo del confine e garantire un fattore di deterrenza. Forse, ora, in connessione con le manovre statunitensi su larga scala in Europa, Lukashenko tornerà alla sua promessa?

 

Victor Sokirko

19 gennaio 2020

Fonte: https://svpressa.ru/

Linkhttps://svpressa.ru/war21/article/254727/

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da Eliseo Bertolasi

 

 

Pubblicato da Rosanna

"Suave, mari magno turbantibus aequora ventis, e terra magnum alterius spectare laborem; non quia vexari quemquamst iucunda voluptas, sed quibus ipse malis careas quia cernere suave est." Tito Lucrezio Caro, De Rerum Natura, Libro II
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24 Commenti

  1. Dobbiamo accendere una candela?

  2. In sintesi: la pseudo macchina bellica occidentale richiede ulteriori investimenti, altrimenti i padroni del mondo come possono continuare ad ingrassare oltre ogni possibile immaginazione?

    In pratica, ci chiedono di pagare profumatamente per una commedia teatrale ormai stantia.

  3. Ma se hanno avuto problemi con l’iran, che non avrebbe nemmeno la bomba atomica! Con che le pagano queste esercitazioni? Noi non possiamo piu’tirar fuori nemmeno un centesimo……..

    • Le paghiamo noi comunque, con ricatti di sanzioni e dazi. Non avete sentito il pagliaccio trump che pretende che tutti gli stati versino il 2% del proprio pil all’anno, per finanziare la loro pseudo democrazia che distribuiscono un pò ovunque? Altrimenti sanzioni e dazi!

  4. La Svizzera un po’ di tempo fa ha fatto una serie di esercitazioni con tema “Resistenza e contrattacco per invasione di truppe padane nel Canton Ticino”. Non sto scherzando.
    Obbiettivo finale del contrattacco elvetico:
    Conquistare e tenere testa di… ponte, presso: Trattoria da Vito, Bergamo Alta, specialità polenta taragna. Sabato solo su prenotazione.

  5. penso che il significato politico dell’operazione sia di ricordare all’Europa chi è il padrone, o meglio, il vero nemico.
    per quanto si attiene alla Russia, ovvio che a forza di insistere l’incidente può succedere. mi pare interessante di come, sempre in Russia, il partito comunista goda di un 20% di consensi, non abbia un carattere conciliante come l’attuale presidente e conti altresì su come una buona parte dell’esercito sia stanco dell’arroganza degli occidentali.
    vedo molta analogia, per quanto si attiene al comportamento, tra gli usa-uk ed il tipico bullo ubriaco, troppo ubriaco…..

  6. Tutto questo teatro, incluso il casino in medio oriente fa parte dell’accerchiamento e provocazione nei confronti della Russia. Gli anglosion, usando gli usa, vorrebbero tanto che l’Europa si scontrasse con la Russia, soprattutto la Germania; l’obbiettivo degli anglosion è la Russia!

  7. Dico la mia.
    Questa è una buffonata. Fumo negli occhi per i soliti beoni.
    Ho partecipato e visto esercitazioni Nato che al confronto questa è una riunione di condominio.
    Lo sanno tutti che un attacco corazzato russo sui paesi baltici non è fermabile, e durerebbe 60/90 ore.
    La cazzata di Kaliningrad poi, non ha senso.
    È chiaro, ma solo qui pensavate fosse diverso, che gli USA e non solo loro non hanno alcuna paura dei sistemi AA russi, e cinesi. Sarebbe ora di capirlo, e darsene ragione.
    Ma pensare di fermare i russi, in Europa centrale… Ma per favore.

  8. Ora, si tratta di questo:
    I polacchi sono stati estromessi dalla partecipazione a costruire il nuovo carro armato franco-tedesco.
    Gli USA, a fine esercitazioni, vedi che lasceranno lì gli Abrams e i Bradley, che quegli allocchi dei polacchi ritireranno pagandoli pure. Come vuole la prassi.

  9. Cronogramma di guerra:

    06:00 inizzia il jamming e si alzano gli aerei, le truppe con i rifornimenti si ammasano al confine lungo le direttrici strategiche
    08:00 i Growler con i jammer esplodono a 400km dalle prime difese aeree, le basi aeree di mezza europa subiscono un pesante bombardamento di missili da crociera, i centri logistici pure.
    08:30 le truppe di terra vengono sorprese da un pesante fuoco di sbarramento di razzi ed artiglieria, l’avanzata è impossibile, mentre gli aerei in volo incrociano gli intercettori. A Sigonella esplodono i trasmettitori satellitari.
    09:00 Kalinigrad e le basi occidentali comunicano danni lievi o moderati, prevalentemente da bombardamento da parte di missili da crociera aviolanciati, i russi usano prevalentemente attrezzatura semovente e tutti i loro caccibombardieri ed intercettori sono attrezzati per piste improvvisate.
    10:00 tregua momentanea da entrambe i lati, nel frattempo si sono alzati in volo i bombardieri strategici di ambo i lati.
    12:00 dopo febbrili trattative si decide uno stop definitivo quando Nato e Russia si ricordano a vicenda la possibilità di uso del nucleare tattico, intanto nel Pacifico i cinesi mandano in mare ed in cielo ogni cosa a disposizione mettendo pressione sulle basi in Giappone e Diego Garcia, il medio oriente inizia a mobilitarsi mettendo a richio le basi USA note.
    Dopo di ciò selfy dei partecipanti con sottotitolo: bel tentativo Pippo

    Non è possibile fare una guerra seria al momento, non finirò mai di ripeterlo, gli ombrelli nucleari impediscono di pensare seriamente ad una conquista di una nazione che lo possiede, anche solo una guerra locale tra medie potenze è infinitamente svantaggiosa (se vi interessa ho postato i perchè, descrivendo l’evoluzione delle armi di precisione ed i loro effetti sull’economia della gerra https://realprospettive.blogspot.com/2020/01/la-guerra-che-immaginiamo-e-diventata.html )quindi economicamente impossibile!
    Le manovre servono a costringere gli avversari a impiegare risorse nel militare, spesso anche per fare la stessa cosa con gli alleati (riarmo NATO), chiunque studi la cosa da questo punto di vista giungerà alle mie stesse conclusioni.

  10. Germania e Francia stanno sempre di più ignorando gli ordini di Washington facendo di testa loro, Può darsi che una guerra con la Russia sia per far distruggere l’Europa per pulirla perché sta tradendo il loro boss USA

  11. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Una cosa è chiara: finché sul nostro territorio ci saranno le basi degli ameri-cani e della NATO non saremo mai sovrani ne tantomeno al sicuro da devastazioni per rappresaglia!!!!!! Solo gli imbecilli che approvano (o non si rendono conto delle relative conseguenze) la presenza di truppe NATO o degli ameri-cani sul loro territorio non capiscono che la tattica degli USA è quella di portare la guerra fuori dal loro territorio, proprio come facevano gli antichi romani ai confini del loro Impero creando una miriade di stati cuscinetto! La guerra non giova di certo al ppolo dei lavoratori ma solo alle caste al potere delle varie nazioni.
    E come scrisse un “grande intellettuale” : “La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente“.
    Bisogna riprendere la lotta di classe internazionale, se no le cose non cambieranno mai! Se non si supereranno le “differenze di classe” in ogni comunità di popoli, ci saranno sempre guerre dove alla fine a rimetterci [tra le parti coinvolte] sarà sempre il popolo.

  12. E’ da un bel pezzo che la Nato circonda la Russia. Lo sappiamo. Detto questo, non solo Trump, ma Obama prima di lui, in una conferenza stampa fatta da noi con Renzi, allora Premier, aveva chiesto che noi si pagasse il famoso 2% alla Nato per la difesa. Non ricordo la data ma la conferenza cominciava con queste parole di Obama: “Caro Renzi, anch’io all’inizio avevo i capelli neri come i tuoi, adesso come vedi….ecc ecc.”
    Poi, sempre nella stessa conferenza , ci ha detto che avrebbe gradito comprassimo il suo gas di scisto.Che ovviamente non è a buon prezzo ma così guadagnavano gli Usa e faceva danno alla Russia. Non che abbia detto queste due ultime cose, ha solo detto ,abbastanza perentoriamente, che era opportuno comprassimo questo gas.
    Lo dico per 4T-5PA-4GR/TEU sperando d’aver copiato giusto il suo nome.
    Soluzione proposta: Cosa aspettiamo a uscire dalla Nato? Anche con una scusa assurda, tipo che abbiamo altri impegni urgenti. Sarà sempre una cosa meno che quella da parte loro di venderci il gas di scisto. Avete presenti solo i prezzi di trasporto?

  13. Facciamoli manovrare, lasciamoli manovrare….

    …E’ presumibile che a marzo…. (E’presumile anche no..il tempo corre veloce….)

  14. Attenti USA. C’è una variabile impazzita che non avete calcolato.

    LA CINA.

  15. Soldi buttati.
    La lobby militare – industriale è forte.
    Vogliono commissioni e vogliono che lo stato spenda.

  16. Non è per la Russia è per l’Europa.

    Se gli Stati Uniti perdessero l’Europa, nelle praterie tornerebbero a correre i bisonti.
    La NATO non sta contrastando la Russia, sta occupando noi.
    Vabbe’, la NATO è nostra, può dire qualcuno. Ma provate a dire di andarsene, pensate che ubbidirebbero?
    E se non ubbidissero che fate? Li caccite con la forza? Quale?
    Temo che rimarremo occupati e schiavi per ancora un bel po’ di tempo.
    Nel frattempo godetevi la libertà, quella di scegliere che marca di biscotti mangiare.
    L’unica libertà che la maggioranza concepisce.

  17. Non vedo cosa ci sia di preoccupante nella circonduzione della Russia. Fa parte dell’accordo con la Nato. Tu hai missili ipersonici, e io te li circoncido.

  18. Cmq, mi pare di ricordare che qualche mese fa i russi e i cinesi ne abbiano fatta una grossina di ste buffonate.
    E allora tutti muti come tinche.
    Se mi sbaglio mi corigerete!
    Che, quelle dei compagni (+ o -) sono lecite e doverose, persino propedeutiche e ecologiche… E queste no?

  19. della serie “facite ammuina”…

  20. Alla fine bombarderanno il gasdotto nord stream 2 e diranno che c’è stato un errore e daranno la colpa agli italiani,tanto non contiamo nulla.

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