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Gli alieni hanno rapito mia sorella

DI ALCESTE

alcesteilblog.blogspot.com

Uno dei pochi blogger leggibili in Italia: Carlo Bertani.

Pacato, normale, sensato. Ciò non significa che sia d’accordo con il suo pensiero; significa, invece, che le pagine da lui scritte sembrano promanare da un individuo ragionevole, pacato, con cui si può – anche – amabilmente o ferocemente dissentire (sempre in maniera amabile, ovvio).

Il suo ultimo post (QUI) è su Maurizio Biglino.

E chi è Maurizio Biglino? Uno studioso della Bibbia. In base ai suoi studi, matti e disperatissimi, si suppone, poiché l’ebraico antico (come l’etrusco, il tocario, l’ittita e il lineare B) è un labirinto imperscrutabile ai più, afferma che il Testo Sacro par excellence non è, ahi, un testo sacro, bensì, per quel che si è potuto capire, il resoconto di una colonizzazione aliena. Elohim (gli Elohim), una civiltà avanzatissima, in grado di modificare geneticamente l’uomo (incrociandosi con esso). Yahweh fu il figlio di uno di tali Elohim: “comandante militare” che ebbe a subornare la casa di Giacobbe “onde conquistare lembi di terra e piccole aree del territorio palestinese”.

Come amava dire Gadda: “Io stupiva“.

Poi c’erano altri Elohim, un pochino più navigati e di larghe vedute: questi avevano in concessione gente un tantino meno rozza: Egiziani e Greci.

È forse un caso, leggo nel post del buon Bertani, che ci sia un elicottero Apache (almeno è quel che mi pare di intravedere tra le cisposità del primo mattino, ammammaloccuto, con il croissant stillante caffellatte davanti alla bocca semiaperta) tra i geroglifici di una stele egizia?

Voi penserete: ecco qui lo scettico. Ma, vedete, sono un essere complesso. Ciò non toglie ch’io scriva castronerie su castronerie, attenzione. E però, alle mie spalle, è una formazione culturale ricca e strana; accanito lettore di fantascienza mi dedicai, sin dall’adolescenza, all’acquisizione dei testi considerati più eretici: dalla politica alla scienza. Criptozoologia, fantarcheologia, medianismo, Rosa Rossa, retroscena storici alternativi, parapsicologia, teosofia. Le ho lette, eccome.

Alcune eresie sono convincenti, altre no. In tal senso: alcune stimolano a conoscere ancor più, altre si rivelano quali deliri o furbate commerciali. Il 2012 dei Maya? Tutto passato in giudicato? Il calendario Maya, l’Apocalisse, Roberto Giacobbo … tutto esatto naturalmente, come accade con le previsioni economiche della Confindustria.

Oppure Atlantide. Ho letto decine di saggi su Atlantide. L’unico che mi abbia convinto un poquito, se proprio devo sposare l’eresia, è quello di Sergio Frau, un giornalista di Repubblica, che situa Atlantide nella Sardegna (Le Colonne d’Ercole. Un’inchiesta). Il fatto che Frau, probabilmente, sia sardo non inficia la bontà delle sue conclusioni. Atlantide fu in Sardegna, prima dello sconvolgimento, una civiltà fiorentissima, abile a foggiare le torri nuragiche, tanto avanzata da colpire l’immaginario degli antenati di Platone … Atlantide, appena al di là delle Colonne d’Ercole … ma quelle non stanno a Gibilterra? diranno i miei piccoli lettori: apparentemente; in realtà, sono lì, oggi, poiché sono state spostate storicamente. Prima, ab ovo, le colonne erano nel Canale di Sicilia, porta marittima verso l’isola meravigliosa.

Oppure Troia. Ragazzi, quante scemenze ho letto. La sola eresia di buona lega rimane quella escogitata da Felice Vinci in Omero nel Baltico. Gli Achei abitano le coste scandinave; elaborano proprie saghe (l’Iliade, Ulisse et cetera); discendono l’Europa attraverso il Dnepr, colonizzano l’Egeo adattando alla nuova conformazione fisica le antiche leggende …

E poi Ossendowski, col suo Bestie uomini e dei in cui rileva il Re del Mondo che decide, dal Tibet, se ricordo bene, le sorti mondiali. Un illuminato, insomma. E poi van Däniken coi suoi alieni-astronauti-dei. E Il Re del Mondo di René Guénon? Quante volte ho letto quel libro … mai capendoci davvero un’acca, ovviamente … si è sempre lì per carpire la rivelazione, ma quella, sul più bello, sfugge via come una saponetta indisponente … Vogliamo citare madame Blavatsky? Quel suo pout-pourri di orientalismo, filologia pericolante e misticismo da tinello? Quanta gioia mi ha dato. E come dimenticare i Tubi di Baigong? E il gigante del Wisconsin? I blocchi di Cuzco? Altro che la piramide di Cheope … E le giare di Baghdad? Pile, sicuramente. E quel teschio africano, antidiluviano, con un foro di proiettile sulla tempia? Mica male. E la dimora artica di Tilak? L’origine ariana è proprio lì: la Groenlandia, parliamoci chiaro, si chiama così perché v’erano praticelli. E gli etruschi indiani? Non avete mai notato che il sanscrito e l’etrusco sono gemelli? Se non l’avete fatto, studiate. Forse il sanscrito e l’etrusco no, ma l’indoeuropeo deriva dal sanscrito, poffarbacco. Certo, Alessandro Magno arrivò in India, fondò città, eresse monumenti … non sarà che il sanscrito, è solo un’illazione!, fu contaminato da elementi macedoni, abbondantemente già indoeuropei di suo? Sikander! La dea bianca di Graves? La Signora dell’Amore e della Morte precristiana, la Grande Madre dell’Europa … e di Bachofen ne vogliamo parlare? Gli Esseni? I Rotoli del Mar Morto? John Allegro e il suo Cristo-fungo allucinogeno? I tedeschi che discendono da una delle dodici tribù d’Israele? La Laura del Petrarca è il pi greco? Shakespeare era siciliano? Oppure Shakespeare, uno dei maggiori poeti di ogni tempo, fu l’invenzione di un alto dignitario e diplomatico inglese che, per occultare la propria identità, coniò il nom de plume William Shakespeare mutuandolo da quello d’uno zoticone di provincia, pessimo attore? Le mappe di Piri Reis? Il Manoscritto Voynich? Lingua aliena o presa per i fondelli? I rettiliani di Icke? Le fate di Conan Doyle? I cucchiaini di Uri Geller?

Voi potrete arguire ch’io voglia farmi gioco di tutto questo, ma non è così.

Mi piace conoscere, come già scrissi. Leggo per conoscere. Mai prenderei in mano un libro per il piacere della lettura (che non so cosa sia). Leggo Maupassant con gusto: non per il piacere di leggerlo: solo perché è uno degli psicologi più fini dell’Ottocento.

E, tuttavia, una volta letto un autore occorre tirare le somme. E a me Maurizio Biglino sembra un Valentino Compassi con una veste filologica più accentuata; più dotta; sostanzialmente impenetrabile e ingiudicabile. Chi ci capisce qualcosa di ebraico antico? Ricordo una diatriba sull’ebraico in cui rimase invischiato addirittura Beniamino Placido: per poco non ci rimaneva sotto. Valentino Compassi: Maestro Scrittore Cosmologo Ermeneuta. Filologo anche lui. Extraterrestri e carri di fuoco al Costanzo Show. Biglino è ingiudicabile, perso nell’iperuranio dell’antico ebraico, la prima lingua del mondo a detta dell’Alighieri, eppure non convince. No, non mi convince. C’è qualcosa che non torna. È lo scetticismo pagano che m’impone tale attitudine. L’umano troppo umano del mondo classico. Biglino è troppo lambiccato ed esclusivo per essere vero; gira in tondo; e poi la mancanza di cautela (ci hanno ingannati per 2000 anni!) … quell’acrimonia contro la Chiesa … come se una tradizione bimillennaria possa essere materiata da citrulli, impostori e pedofili. Ciò non esclude, certo, che Biglino sia un ottimo divulgatore di sé stesso. Anche Berlusconi lo era. Anche l’agente Tecnocasa del mio quartiere: riuscirebbe a venderti un monolocale in fondo all’Etna.

E però le mie son sensazioni, non critiche puntuali, ovvio. Le critiche puntuali nonché i mortaretti dell’entusiasmo li lascio a quelli più intelligenti di me.

Tutto queste chiacchiere portano alla considerazione principale.

Non esiste una verità vera completa come, del pari, non esiste una pura falsità. Tutto rimanda a tutto. E però la storia, pur disseminata di complotti, non è un complotto. Aprirsi a ogni ipotesi equivale, nell’era dell’alluvione informativa e tecnica, a credere a Babbo Natale. Il filosofo Maurizio Ferraris lo dice chiaro e tondo: si possono avere le competenze tecniche per guidare un jet e credere all’oroscopo ovvero: che un pezzo di roccia perso nel Sistema Solare influisca su 1/12 di popolazione mondiale.

La scienza ufficiale complotta? Certo, ma tutto è umano, troppo umano. La scienza in mano alla politica in mano all’alta finanza incorporea complotta. Risultato: malattie di massa. Non dimostrabile, ma credibile. Gli elicotteri sul palinsesto di pietra ad Abydos, però, non sono credibili: sono fanfaluche. La Storia non è una serie di trucchi per occultare la Verità benché Questa pulluli di false piste, impostori e Signori dell’Inganno. Gli Egiziani hanno costruito le loro piramidi senza energia nucleare, questo è certo, e privi di gru da ottanta tonnellate così come Appio Claudio lastricò, senza imperfezioni, la regina viarum grazie a qualche artigiano di genio e Van Eyck dipinse quello stramaledetto lampadario ne I coniugi Arnolfini. Ignorare la loro tecnica non equivale a supporne una anacronistica e ridicola. Umano, umanissimo: Marco Polo riferì di aver visto l’unicorno, stoffe intangibili dal fuoco e fontane inesauribili di olio; e parecchi giù a ridere. Poi si scoprirono il rinoceronte, l’asbesto e il petrolio. Van Eyck, dal canto suo, possedeva quasi certamente una camera oscura, come il Canaletto e il Caravaggio. Leonardo, no, non ce l’aveva e, infatti, il Sommo sbaglia prospettiva, a volte. Neanche Piero della Francesca aveva una camera oscura, ma lui è più di un genio: non sbaglia mai, come Dante o Leopardi. Basta aspettare, insomma. Il primo metafisico dell’Occidente, Anassimandro, fu un ecista: comandava uomini, navi, fondava città, erigeva mura, combatteva, uccideva, aveva figli. Avrebbe mai perso tempo con tali scemenze? In due righe, ben più di Platone, costruì la cornice conoscitiva dell’Occidente. Non ci sono doppi fondi, tutto è chiaro, adamantino: classico.

Resecare noi stessi dal passato ci sta recando verso territori sterili, sciocchi, infantili, senza sbocco, antiaristotelici. Una sommatoria di sottoculture, sospettose, rissosissime, fanatiche, ognuna fiera della propria microscopica indipendenza; piccole mode che vanno e vengono come certe teorie economiche abbandonate per strada come un balocco usato dopo essere state sostenute col coltello fra i denti. Ciò che manca è lo sguardo generale sulla vita, sul mondo e sulla Storia che solo il mondo classico (e gli autori moderni che a quel mondo si ispirano) possiede. Il disincanto, il pathos della distanza. Lo scetticismo fruttuoso. Il nulla di troppo. La Scienza, insomma. La Scienza che, proprio per essere tale, tutto deve dominare con lo sguardo. Una scienza decaduta a tecnica, al saper fare qualcosa in un unico determinato campo. Come Sherlock Holmes, il primo imbecille moderno, che ignorava l’eliocentrismo e acciuffava assassini calcolando “quanto un gambo di sedano era affondato in un panetto di burro durante una giornata particolarmente calda” (citazione da Vita privata di Sherlock Holmes di Billy Wilder).

I complotti esistono. Son orditi dagli uomini per dominare altri uomini. In tutta evidenza anche se la trama sottesa, spesso, è difficile da seguire.

Lasciamo stare le astronavi di Yahweh e tale sottocultura da fumetto se vogliamo salvare un minimo di credibilità, altro che uscire dalla caverna di Platone.

 

Alceste

Fonte: http://alcesteilblog.blogspot.com

Link: http://alcesteilblog.blogspot.com/2018/10/gli-alieni-hanno-rapito-mia-sorella.html#more

19.10.2018

Pubblicato da Davide

15 Commenti

  1. In ogni modo, la discussione sul merito, sui miei dubbi – che, non dimentichiamo, sono stati soprattutto tecnologici – e la coerenza/incoerenza di Biglino sono andati avanti, e bene. Senza insulti e nemmeno prese in giro: certo, qualche tocco di fioretto…ma cosa sarebbe la vita senza sale?
    Di questo dobbiamo fare i complimenti allo staff di CDC, soprattutto al WM, perché una cosa del genere non sarebbe stata possibile 10 anni fa.
    Forse stiamo invecchiando?
    Può essere: forse, però, tutti insieme stiamo imparando a costruire cultura, che è un gran bel passo.
    Un saluto ad Alceste ed a tutti voi.
    Carlo

  2. Insomma, non potete togliermi tutte le certezze. Gli extraterrestri sono tutti verdini, glabri e vogliono mangiarci. Basta con tutte ‘ste polemiche! Io li ho visti e hanno rapito tutto il quartiere per cercare di capire come funzionava. Hanno rilasciato tutti dopo poco perché i vicini erano riusciti a far impazzire i rapitori.

  3. Sig Ancestre, lei porta una sua “sensazione” personale, ma la insinua “giornalisticamente” come una posizione di razionale equilibrio. E’ certamente una persona di cultura, da come scrive e per i riferimenti che porta, certamente molto informato, purtroppo, a mio umile parere, gode un po’ troppo del ruolo di “influencer” e, al fine di coltivare questo suo piacere di equilibrista, rifiuta di prendere una posizione “credibile” per non perdere una parte di pubblico. A tal fine il suriportato articolo “minestrone” riveste il ruolo di “cortina fumogena” per occultare tale intento.

  4. Da un estremo all’altro, quello che manca è l’equilibrio, per dire che una cosa non mi convince non faccio un mixer di tutte le cose che non mi convincono o che non capisco, Alceste per contestare Biglino ha tirato in ballo troppi autori che hanno ben poco in comune, mi sembra questa un’operazione poco equilibrata, poi mettere Graves tra i cultori di ipotesi basate su extra-terrestri è a mio avviso confusionario, come minimo, la filologia non può essere confusa con la fanta-scienza, e le ipotesi del filologo vanno comunque commisurate al materiale disponibile, Graves in questo è maestro, e senza lanciarsi in voli pindarici, lo sforzo deve rimanere quello di guardare i testi antichi cercando di carpire il punto di vista degli antichi, senza sovrapporre il nostro di contemporanei, che in quanto tali dobbiamo fare sforzi sovraumani per uscire dalle nostre ben radicate credenze.

  5. Onestamente, bisogna dire che Biglino non sostiene alcuna teoria che qui gli si vuole “mettere in bocca”.
    In tutti i video che io ho visionato con enorme curiosità, una cosa mi ha sempre colpito, lui dice sempre “facciamo finta che”.
    Il messaggio che io ho sempre percepito è che lui non ha mai fatto delle affermazioni, ma deduzioni su ipotesi ed il fatto più eclatante è che il cristianesimo/cattolicesimo ha usato la bibbia a proprio uso e consumo.
    Infatti lui ha smesso di “tradurre manipolando” il testo biblico per conto del sistema cattolico perchè si è scontrato con la propria onestà intellettuale, qualunque essa sia.
    Inoltre sul piano scientifico, ci sono scienziati che hanno preso in considerazione le sue ipotesi sull’ibridazione umana per farne oggetto di ricerca. E’ per caso vietato? No. Ognuno sceglie il modo più opportuno di spendere il proprio tempo e le proprie risorse. O bisogna vietare anche di sognare solo perchè qualcuno non crede ai sogni.
    In questa esternazione che ho letto ho avuto l’impressione di un minestrone sovrumano per confutare che cosa, delle ipotesi che lo stesso Biglino ritiene tali?

  6. Rilevo con piacere che ad ogni colta dissertazione viene tirata in ballo Atlantide. Desidero informare il cultori della problematica che il “discorso” s’è parecchio evoluto dalle posizioni di S.Frau.
    A coloro che hanno desiderio di aggiornamenti consiglio una nuova pubblicazione: Giuseppe Mura : Tertesso in Sardegna. Edizioni Grafica del Parteolla
    ISBN 978 88 6791 166 0.
    Buona lettura.

  7. Non emtreró in campo filosofico o religioso, propongo solo una mia personale constatazione.
    Biglino basa ogni suo ragionamento sull’assioma : “facciamo finta che”; quindi facciamo finta che una bibbia originale esista, che le varie traduzioni siano sufficientemente credibili eccetera.

    Da questa base fornisce agli interessati quattro strumenti differenti:
    – La lettura della bibbia (quella “ufficiale cattolica romana”) come semplice libro, evitando ulteriori interpretazioni ed esegesi; libero il lettore di trarre le proprie conclusioni
    – La lettura comparata tra varie bibbie, quella romana, quella ortodossa e quella “originale” giudaica offrendo, a chi le voglia considerare, le differenze di traduzione esistenti tra queste
    – La sua personale traduzione di una bibbia gía molto tradotta, risalente all’anno 1.000 circa; sempre facendo finta che la sua traduzione sia corretta
    – Per ultimo, la sua interpretazione di quanto riportato dalle varie bibbie

    Mi stupisce constatare come alcuni si scaglino contro questa operazione che, a mio parere, non promuove nessun tipo di indottrinamento.

  8. [come se una tradizione millenaria possa essere materiata da citruli,impostori e pedofili …]

    Mah, per principio non è certificato che le tradizioni umane nonchè millenarie non possano annoverare tra i loro interpreti le suddette categorie,questo può valere anche per la Chiesa che è costituita da uomini – poi di quale Chiesa si tratta: la cattolica,ortodossa,protestante…? perchè tra loro vi sono discordanze non trascurabili.
    Se si ha l’occasione di leggere p.e. il testo ” 2000 anni di papi”(si trae anche dal web),è facilmente verificabile che ognuno di essi ha messo del suo sia sotto l’aspetto dottrinale che quello liturgico, per non parlare dei duelli conciliari,anche cruenti.
    Senza appesantire uteriormenteb la lettura con una catechesi spicciola, si può ricordare che l’Immacolata concezione è del 1854 (Pio IX),l’infalibilità del Papa del 1869, e l’Assunzione del 1950. Dalla Bibbia al catechismo cattolico (Pio X) manca un comandamento (sull’iconografia).

    Se moltidssimi tra i credenti (inclusi ebrei e musulmani) avessero la possibilità materiale oltre alla capacità intellettuale, ma soprattutto la volontà, di verificare qualche dato da varie fonti, si aprirebbero per loro orizzonti esegetici storici e semantici.

    Nei Sinottici alla domanda “cos’è la Verità” non si ottenne risposta.

  9. Personalmente ritengo che Biglino non abbia inventato nulla, se non un modo più simpatico e accattivante di esporre la materia, che penso sia all’origine del successo suo piuttosto che di altri autori analoghi.
    Nell’ultimo mezzo secolo o giù di lì, molti studiosi diversi sono giunti alle medesime conclusioni pur muovendo da punti di partenza anche molto distanti: chi traducendo testi antichi, chi concentrandosi sugli aspetti antropologici, chi svolgendo ricerche archeologiche sul campo, chi studiando la genetica di determinate specie animali e vegetali, chi addentrandosi nel sottobosco dell’ufologia.
    Ne è emerso un quadro sostanzialmente coerente, sebbene discutibile e non privo di falle, buchi temporali e dilemmi irrisolti, ma pur sempre un quadro.
    Se non si trova il modo di tornare indietro nel tempo e verificare tutto di persona, purtroppo, non si potrà mai sapere fino in fondo cosa sia accaduto; almeno però, in questo caso, vi sono prove e argomentazioni (alcune anche piuttosto agghiaccianti, come la perfetta corrispondenza tra le leggende di antichi popoli vissuti a distanze siderali gli uni dagli altri), che attendono di essere confermate od eventualmente confutate.
    Nel frattempo il vecchio barbuto immortale che fa miracoli non si è ancora fatto vivo, del Big Bang non vi sono tracce e l’evoluzionismo sta in piedi su tre fossili in croce risalenti a migliaia di anni di distanza l’uno dall’altro, distanze finora colmate solo da una fede cieca.
    In tutto questo panorama, che al tuttologo Alceste, al sicuro nella sua Turris Eburnea, sia salita la puzzetta al naso tra un’invettiva e l’altra, lo trovo assolutamente irrilevante.
    Per dirla in parole povere: “sottocultura da fumetto” vallo a dire a tua sorella.

  10. Parlava Bertani di caverna di Platone, risponde Alceste con elenco dettagliato di testi, autori, indottrinamento cattolico e con l’arroganza classica dell’acculturato, dalle grotte di Toirano.
    Chissà, forse Bertani, quando scriveva pensava proprio ai tanti Alceste che ci allietano la giornata con le proprie indubbie conoscenze e certezze.
    Biglino mi piace perchè sà di non sapere ed anche perchè anzichè leggere ed elencare testi ed autori che sanno di sapere, và a guadagnarsi la pagnotta con conferenze e traduzioni ( ha il coraggio di rischiare).
    Una bella storia è bella a prescindere che sia verità, lo sà Biglino ma lo sapevano anche coloro che tradussero la bibbia,quelli che scrissero il nuovo testamento, Omero ed anche i terrapiattisti…….tanto, poco importa, l’unica verità che esiste, per l’essere umano, è la certezza della fine. (scienza esatta più della matematica, non c’è neppure il mistero dei numeri primi)
    Non c’è concessa la verità dal tempo umano limitato sia dal passato che dal futuro, ma oggi pare che tutti l’abbiano in tasca…..sarà la moderna scienza o la vecchia scemenza ?
    P.S.
    i credenti sono duemila anni che ce l’hanno in tasca. non si sà bene se si tratta di verità o di oppio….comunque sempre roba spacciata.

  11. Penso che la fitta tela dei collegamenti antestorici fra culture umane e il filo rosso che le lega tutte sia stato esplorato al massimo livello filologico possibile da Giorgio De Santillana e Hertha von Dechend nel “Il Mulino di Amleto”.

    Che la radice comune di culture lontanissime fra loro racchiuda polvere di conoscenze non lineari con quella che è la nostra comunemente accettata ricostruzione storica appare abbastanza evidente se è vero che molti indizi (e qui sono centinaia) fanno una prova.

    Dopodiché, in realtà, poco importa. Quale che sia la nostra origine, non cambierebbe ciò che siamo ora: un cancro per questo pianeta.

  12. Lungi da me pensare di spiegarle qualcosa, ma guardi, Alceste, che tutto dipende da come si percepisce l’inizio…e per inzio dobbiamo dare per scontato che la materia e’.
    Da essa a noi, ci sono solo due possibilita’:
    O siamo frutto del caso, cioe’ tra le infinite combinazioni possibili della materia, una da luogo alla lumaca carnivora (esiste veramente), mentre da un’altra combinazione spunta l’essere umano capace di evolversi e modificarsi.
    Oppure siamo frutto della necessita’, ovvero esiste un qualcosa di inziale insieme alla materia che “e’ ” ( chiamiamolo creatore ), capace di ingegnerizzare la materia e trarne una serie infinita di forme ed essenze, dalla bastardissima zanzara, capace di comprendere quando sei distratto da quanto sei pronto a splattarla a mezz’aria, a Galileo, Shakespeare, ecc..
    Lei ritiene che siamo frutto del caso o della necessita’?

  13. Marco Echoes Tramontana

    Riassunto breve dell’articolo: un certo Biglino vaneggia che dio non è quello ‘classico’ e tante altre amenità cinematografiche e dato che sto Biglino viene seguito un po’ troppo, attenzione a non prenderlo sul serio voi, voi che non leggete tanti libri quanto me medesimo.

    Consiglio ricevuto, grazie.

  14. A parte il fatto che si chiama Mauro Biglino e non Maurizio.
    Biglino non é lí a professare veritá assolute, quanto a rispiegare una traduzione letteraria dall´aramaico antico che é stata letteralmente “stuprata” dalle sottotraduzioni avvenute nei secoli. Poi da una sua “unione dei puntini”, e questa é la parte che si puó onestamente ed intellettualmente discutere restando ognuno sulle proprie convinzioni in grande amicizia.

    Ma trovo semplicemente un esercizio inutile parlare di sensazioni non supportate da fatti, ed elencare una serie di altre storie e dicerie non suffragate da nulla successe nella storia per rafforzare quelle sue sensazioni. Biglino afferma di non sapere se Dio esiste davvero, afferma semplicemente che quello che ci viene spacciato per Dio molto probabilmente non lo era affatto. È una critica alla chiesa, non alla religione in senso ampio, né al senso del sacro e del religioso che ciascuno intimamente puó avere.

    Insomma, la faccio breve, lei cita Bertani ad apertura del suo scritto. Quell´articolo é semplicemente perfetto, aldilá del fatto che oltre a farsi domande, il buon Bertani non si espone. Lei lo fa, nel suo pienissimo diritto di farlo, ma avrei apprezzato moltissimo altrettanto distacco. Oggigiorno si canzona tutto ció con cui si é in disaccordo o che si deve smontare per interessi propri, viene il dubbio (e non ci credo nemmeno io scrivendolo) che questo e solo questo fosse l´obiettivo.

    Buona serata!