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COME PORTERANNO VIA LA VOSTRA RICCHEZZA

DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

Premessa: I  consumatori americani sostengono da soli il 18 per cento del prodotto lordo mondiale (per questo sono così obesi).  Per tutti questi anni di recessione hanno mantenuto i consumi alti (e sostenuto eroicamente l’economia mondiale), nonostante i redditi e salari calanti, al solito modo: indebitandosi.  Mutui per la casa, rate per il SUV; studenti che s’indebitano per  pagarsi l’università, contando che poi guadagneranno abbastanza  per estinguerlo negli  anni; e  quando non si arriva a fine mese, debiti sulla carta di credito: un debito che ha raggiunto i mille e passa miliardi di dollari.  Con  quelli delle auto (1200 miliardi) e quelli studenteschi (1400),   sono cifre spaventose, che gravano su ogni busta paga  – per chi ce l’ha.  Chi ha una  busta paga, se  la vede decurtare dai  prelievi dei creditori. Alla fin fine, non   rimane più niente.  Gli americani non  possono indebitarsi di più.

“Una  singola spesa  imprevista, come un pneumatico che esplode o una visita dal medico, manderebbe all’aria la maggior parte delle persone”,  scrive  Mazzalai.

Voi capite il dramma angoscioso della finanza: una riduzione anche modesta delle spese  del consumatore americano andrebbe a  ripercuotersi in  una caduta del Pil mondiale.

E non solo quello.  Già cominciano a risalire i pignoramenti di immobili, le insolvenze sui debiti   del college, i fallimenti sulle carte di credito.  Si sta tornando al 2008 e alla crisi dei subprime, quando le banche che avevano indebitato gente che non poteva permettersi  di pagare un mutuo,   avevano girato il credito (e il suo rischio) ad ignari fondi di investimento,  che pensavano così di lucrare gli interessi.  Ciò che non avvenne, perché milioni di debitori non furono in grado di pagare i ratei del mutuo.

La cosa peggiore però per la finanza  globale  è un’altra. Ricordiamo la verità fondamentale:  il 98 per cento del ‘denaro’ è creato dalle banche. Le quali  creano denaro  dal nulla indebitando il prossimo.  Se il prossimo non s’indebita più, scompare denaro. Se il  prossimo diventa insolvente,  è  ancora denaro che scompare.

Deflazione da debiti eccessivi

E’  per questo che oggi  si è instaurata la deflazione: i prezzi non aumentano anzi tendono a calare, il circolante non circola con la dovuta velocità, c’è meno denaro per cui tutto si paralizza, consumi e produzioni. Le banche si riempiono di crediti inesigibili, che impediscono loro di indebitare ulteriormente.  Lo scadimento di valore di quei debiti aggrava ulteriormente la sparizione di denaro dal circolo.

E’ il destino maledetto della moneta-debito:  deve continuare a indebitare tutti e di più, ma bisogna anche che i debitori paghino le rate in continuo aumento: cosa impossibile.  Si è arrivati al punto che non si è potuto (voluto)  condonare il debito di un piccolo paese come la Grecia, perché il debito pubblico greco, i suoi buoni del Tesoro, erano  stati dati come “garanzia” per debiti ulteriori da chi li deteneva – specificamente, le banche  germaniche e, a distanza le francesi.

E la Deutsche Bank ha il più grosso portafoglio al mondo di “derivati” – che sono,  nelle forme più assurde e inventive, pur sempre debiti garantiti da altri debiti – quindi tutto si fa, in Europa, per  puntellare  Deutsche Bank. Perché se crolla quella crolla il mondo.

La banca centrale europea come le altre occidentali, cerca da mesi di stimolare la domanda nell’economia reale  (e l’inflazione)  iniettando miliardi di liquidità, Quantitative Easing (QE): ossia crea denaro dal nulla (elettronico) e lo usa per comprare “attivi” finanziari (azioni, obbligazioni,  ossia sempre  debiti) emessi da banche, aziende,  governi.

Non sta funzionando.  Quel denaro è pur sempre moneta-debito, creata indebitando,  e  chi la riceve paga un interesse. I governi  indebitati  pagano interessi 0, per ora; il che permette allo Stato Italia di indebitarsi sempre più, quasi gratis; ma presto il QE dovrà finire, ormai la BCE ha comprato tutto il comprabile, e finirà comunque quando al posto di Draghi andrà un tedesco o un olandese.  Allora i nostri Buoni del Tesoro dovranno cercare compratori sui “mercati”, che ci chiederanno interessi altissimi. Impagabili.

E’ in questo momento  delicato e fragile, in cui la BCE spende le sue ultime cartucce, che  Bridewater Associats, il più colossale fondo d’investimento del mondo, ha scelto di “shortare”, ossia scommettere sul prossimo ribasso azionario di Eni S.p.A., il nostro gigante energetico. Sul ribasso di Eni ha scommesso  300 milioni. Ma non basta: ha scommesso altri 310 milioni di dollari sul ribasso di Enel SpA, altri centinaia di milioni per scommettere sul  crollo di Unicredit, Intesa San Paolo, Assicurazioni Generali… Insomma ha puntato 1,3 -1,4 miliardi di dollari sul collasso  dell’intera economia italiana, sui nostri fragili “gioielli”, alcuni dei quali (ENI) posseduti a maggioranza da Cassa Depositi e Prestiti, il  gran prestatore pubblico,  ma   anch’essa SpA, dunque scalabile.  Da chi prende miliardi a tasso zero per le sue speculazioni.

Come giustamente ha scritto Zero Hedge, Bridgewater non ha solo  sfidato l’Italia;  ha “chiamato” il bluff dell’intera Unione Europea e  del suo sistema finanziario”.  Draghi sta perdendo le ultime cartucce. Lo speculatore non poteva scegliere un momento più propizio per far saltare la  disfunzionale finzione chiamata “euro”.

“Cosa faranno Roma, Bruxelles e Francoforte?”, si chiede sarcastico Zero Hedge: “Dovranno pompare  denaro  in Italia, e in grandissime quantità.  Alla Merkel non piacerà, né piacerà al suo  nuovo partner di coalizione, il FDP; inoltre la Bundesbak comincerà azioni legali”.

In realtà, al contrario dei nostri politiici e “tecnici” insipienti che si lasciano sempre cogliere di sorpresa,  sono anni che la classe dirigente tedesca  – che non ha mai voluto trasferire un euro agli altri  – si prepara a questo momento. Schauble, fino a  che è stato ministro dell’economia, ha elaborato il progetto di trasformare lo ESM (orwellianamente chiamato “Fondo Salva-Stati”) in un Fondo Monetario Europeo: paesi che “non rispettano la disciplina di bilancio”, come il nostro,   saranno commissariati. Saranno i tecnici ESM, che ci presteranno i soldi per  chiudere i nostri buchi,   a “governarci”.

L’Italia perderà   la sua sovranità. Magari a molti italiani piacerebbe: in fondo siamo stati tanto entusiasti europeisti per questo, sperando che gli stranieri ci governino al posto dei  nostri  politici. Ovviamente non capiamo che i “tecnici” ESM ci governeranno NON per il nostro bene, per  valorizzare le nostre attività economiche, renderle più competitive, migliorarle, riformare  il nostro apparato pubblico corrotto e inefficiente: questo richiede investimenti, ossia spese. No:  ci governeranno  nell’interesse esclusivo dei creditori , come ha sempre fatto il Fondo Monetario quando si è occupato di ”risanare” i paesi insolventi del Terzo Mondo: svuotandoli delle ricchezze nazionali.

Hanno l’occhio sulle   vostre ricchezze private

I dirigenti tedeschi sanno benissimo di cosa svuotarci: dei ricchi risparmi e patrimoni in mano agli italiani,  a cui guardano con  avidità  per nulla dissimulata.  Alla domanda come mai Berlino non rende l’euro una zona monetaria normale, rifiutandosi di trasferire ai paesi deboli i suoi surplus, Jens Weidmann – il capo della Bundesbank  – ha risposto:  «Sa che una ricerca tra i paesi dell’area euro  ha dimostrato  che le famiglie italiane hanno più patrimonio delle famiglie tedesche? Non penso però che qualcuno auspichi un trasferimento di patrimoni dall’Italia alla Germania…»

Siete più ricchi di noi tedeschi”

E’ proprio quel che dice. Voi italiani avete tanto debito pubblico? Pagatevelo  coi vostri risparmi! E il nostro governo l’ha  anche fatto: accettando il bail-in, ossia il salvataggio delle banche insolventi (e da loro  malversate) coi soldi dei risparmiatori.  Accettato il principio, è esposto al miglior offerente il patrimonio finanziario  di noi privati (si dice, 4500 miliardi),   i cespiti pubblici di cui è azionista la Cassa Depositi e Prestiti, la stessa Cassa che è SpA…

Il fondo Bridgewater, in fondo, è a quel monte di risparmi che aspira: aspira letteralmente. Il capitalismo terminale, basato sul  debito e ossia  sul vuoto,  risucchia come un potente aspirapolvere ogni ricchezza reale, ogni “pieno”, perché ha bisogno di qualche garanzia “solida”  pe  le sue montagne di debiti garantiti da altri debiti, l’uno sull’altro in equilibri instabili.

Ma  voi vi illudete che la Germania verrà in nostro soccorso? Dovrebbe farlo, direte, per il bene della zona euro; se fa bancarotta l’Italia crolla anche la Germania.

Ingenui: i tedeschi hanno pensato e  si sono preparati. Da anni. Dopo  la vittoria-batosta elettorale, Angela Merkel si affiancherà il FDP, il partito liberaldemocratico.  Il successore di Schauble sarà quasi certamente il leader del FDP, Christian Lindner.  Il quale ha espresso   le sue idee in interviste: “La Germania faciliterà uscita dall’euro dei paesi membri”, come sunteggia Wall Street Italia.

Christian Lindner.

Lindner “ è convinto che il prossimo ministro delle Finanze tedesco [ossia lui]  dovrebbe lavorare a favore di una revisione dei trattati che contempli l’eventuale uscita dall’euro di un membro dell’Eurozona”.   Indovinate  a quale membri pensa .  Lindner è contrario all’idea di Schauble, di trasformare  lo ESM in un FMI europeo, “in grado di fornire sostegno finanziario ai Paesi in crisi”.  Ma quale sostegno! “In un’unione monetaria nella quale le regole sul deficit di Maastricht sono rispettate non c’è necessita di un fondo di salvataggio permanente”, ha detto Lindner. Persino “sulla possibilità di creare un fondo interbancario europeo a tutela dei depositi”  Lindner si è detto “scettico”.

Quindi, una volta che lui sarà al posto di Schauble,  resteranno nell’euro (e nella UE)  solo i paesi che rispettano le regole di Maastricht:   debito pubblico al 60% del Pil e deficit non superiore al 3%. Gli altri sbattuti fuori, sui “mercati” mondiali.

Con Jens Weidmann al posto di Draghi  nella BCE, l’espulsione è garantita: Weidmann ad agosto già ha detto che, secondo lui, non c’è bisogno di prolungare il quantitative easing – il che significa: italiani, pagate gli interessi sui debiti a prezzi di mercato, il patrimoni li avete.

Perchè  Berlino ha rimpatriato  le sue riserve auree

Naturalmente voi   vi aggrappate all’idea  che la Germania non arriverà a distruggere la zona euro, perché ciò la danneggerà  troppo. Che  espulsi quelli che indeboliscono l’euro, si  ritroverà col Marco, rivalutato del 20-30 per cento,  e le sue amate esportazioni cadranno; che inoltre, nel caos che seguirà, sarà in pericolo la Deutsche Bank ripiena di derivati. Già il solo trasferimento da Londra all’Europa della stanza di clearing dei derivati potrebbe “quasi raddoppiare le richieste di margin call  da 83 miliardi di dollari a 160 miliardi”, in buona parte dovranno pagare le banche tedesche. Anche  la Germania ha  goduto dei  bassi tassi  BCE, che gli ha fatto risparmiare 24 miliardi l’anno; eccetera eccetera.

Ma è ovvio che la classe dirigente ci ha pensato, ed ha provveduto  ai tempi bui. Altrimenti perché avrebbe rimpatriato, tenacemente, per anni, le sue riserve auree? 674  tonnellate di lingotti d’oro, di cui 300 da Fort Knox, ma altre 374 da Parigi? Non è Parigi il socio forte della UE a guida tedesca? Che bisogno c’era?

Ma sì. L’oro è, sappiatelo, la sola moneta   che ha il suo “attivo dentro di sé”. La  sola moneta il cui valore non dipenda un debitore solvibile, ossia  da qualcun altro che, in qualche parte  del mondo, stia pagando un interesse. La riserva aurea è il materasso  per  le grandi cadute della finanza globale, la garanzia “solida”  su cui appoggiare i futuri debiti.

 

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it

Link: http://www.maurizioblondet.it/porteranno-via-la-vostra-ricchezza/

20.10.2017

Pubblicato da Davide

  • Il caso è realistico. Ci sono pero anche altre possibilità che gli acquisti a termine siano originati da altre operazioni che devono verificarsi come un’acquisizione o una legge per poi ritrovarsi in mano un monopolio o rami economici interi.
    Certi e che gli stranieri non investono per fare del bene e alla lunga guadagnano più di quello che hanno dato.
    La nostra risposta deve essere fantasiosa fino ad oltrepassare la legge, quella legge creata per affamare gli stati: bisogna stampare denaro falso! Se ciò avvenisse significherebbe l’entrata in gioco delle madie che in questo modo si scontrerebbero indirettamente con le banche e la BCE.
    E questo il motivo della moneta elettronica, eliminare la spadadi damocle dei falsari che farebbero svalutare pesantemente l’euro vanificando molti investimenti esteri.

    • gix

      Vero, e probabilmente le mafie , (che non necessariamente sono come ce le figuriamo), sono già pronte per queste cose. Forse al punto in cui siamo, tra denaro vero e denaro falso non c’è molta differenza, è solo un problema di riconoscimento, vista la tendenza attuale a stampare moneta.

    • Sergio Tomasi

      Le società di investimenti SONO la Mafia

  • Tonguessy

    Non capisco a cosa si riferisca Blondet quando afferma che l’oro dovrebbe sanare il problema della rivalutazione del marco (+30%). Quando una VolksFucker costa il 30% in più chi la compra?

    • Lupis Tana

      Tong. VolksFucker mi piace… mi stimola idee che in un futuro prossimo i tedeschi lo prenderanno in quel posto per l’ennesima volta… e sarà l’ultima, poi arrivano i turchi, mamma li turchi… saluti t l

  • Ronte

    Tanti numeri e tante parole…e allora? Davvero c’è qualcuno che pensa ancora di risolvere le cose usando la stessa medicina che ha causato la malattia? Possibile ostinarsi a non capire che un Sistema fondato sullo sfruttamento in lungo e in largo va solo abbattuto prima, estinto dopo? Quanti MILIONI e MILIONI di PERSONE dobbiamo ancora veder SOFFRIRE e MORIRE?
    Posso dire che siamo degli imbecilli, o se preferiamo dei vigliacchi cacasotto?

  • Grandepuffo

    Voglio vedere se si esaurisce il petrolio, e non si trovano alternative valide, se il sistema
    industriale lo fai funzionare con l’oro.

    • Holodoc

      Sono 45 anni che pare che il petrolio stia finendo…

      • Giorgio Ansan

        Infatti dopo 45 anni sta finendo…..sei molto male informato visto che le previsioni ufficiali sulla fine del petrolio a basso costo, quelle del geologo petrolifero Colin Campbell del 1998, davano il picco del petrolio convenzionale per il 2005 e infatti tale è stato. Cosa credi che la crisi attuale sia data da meta-fisiche questioni monetarie? L’enorme crescita dei debiti pubblici e privati ha un’origine fisica, termodinamica e cioè deriva proprio dal tentativo di compensare con l’aumento del debito e con la stampa di moneta il declino devastante dell’EROEI del petrolio. La bolla di energia fossile estratta dalle viscere della terra che ha consentito lo sviluppo della cosidetta civiltà industriale si sta contraendo, in termini di rendimenti decrescenti, proprio a partire dal 2005 e poichè tutti gli eventi fisici, comprese le attività economiche, per accadere hanno bisogno di energia…vediamo se nei prossimi anni avrai ancora da fare lo spiritoso….

        • Holodoc

          Io non facevo lo spiritoso, non c’è bisogno quindi di sfottere.

          • Giorgio Ansan

            Lo stato cognitivo attuale della grandissima maggioranza degli uomini è la manifestazione più emblematica del fallimento dell’istruzione di massa che non ha saputo fornire una conoscenza sufficiente della struttura concettuale portante della fisica (e dell’epistemologia) e di conseguenza della struttura fisica fondamentale del mondo che chinque abbia seguito un corso di studi pari a quello del liceo scientifico dovrebbe essere in grado di comprendere.
            Ogni evento, movimento e attività fisica, compresa qualsiasi attività umana, per poter accadere ha necessità di una quantità adeguata di energia. Senza un’adeguata quantità di energia nessuna attività umana, compresa quella economica, può avvenire. A causa dei rendimenti decrescenti (in termini di EROEI: rapporto tra energia prodotta ed energia consumata per produrla) della limitata riserva di energia fossile contenuta nelle viscere della Terra una quantità sempre decrescente di energia giunge alle società umane industrializzate per alimentare le attività economiche e tutte le altre attività sociali. Conseguentemente le attività economiche e le altre attività sociali si contraggono. Sono concetti di fisica e di termodinamica fondamentali ed elementari. Se non sei consapevole di un concetto così fondamentale ed elementare (con tutto ciò che ne consegue) per comprendere l’uomo e il mondo allora sei alla stregua di una qualsiasi altra bestiola che vive sulla Terra che mangia, defeca, orina, si accoppia e muore. Dopo l’insulsa affermazione che hai postato cosa ti aspettavi che ti rispondessi? Bravo ragazzo continua così? Ecco, appunto, continua così, continua a brucare da brava pecorella inconsapevole i prati entropici della Terra e goditi come tutti i tuoi pari la discesa nell’inferno della trappola entropica…..

          • Gianluca Freda

            La storiella del picco del petrolio è una bufala. Punto. Pensavo di non dover vedere ancora persone che credono a queste sciocchezze, dopo decenni che si ripete la stessa minaccia senza che essa mostri il minimo segnale di diventare concreta.
            Dopo di che, è chiaro che con un po’ di blablabla pseudo-scientifico è possibile dimostrare tutto e il contrario di tutto. Io ho adottato una regola: quando tra ciò che dice la scienza e ciò che dicono i miei occhi esiste un contrasto, preferisco credere ai miei occhi, salvo EFFICACE prova del contrario.

          • Giorgio Ansan

            Ecco un’altro cornucopiano tecnoottimista con inclinazioni antropomorfe e antropocentriche…. E chi ti ha detto che il picco del petrolio è una bufala e sopratutto perchè sarebbe una bufala?….in ogni caso io non sono un picchista ma semplicemente aderisco all’analisi termodinamica dell’economia introdotta da Georgescu-Roegen negli ani 70′ del secolo scorso e purtroppo per te che a quanto pare hai il cervello inquinato dal presappochismo e relativismo culturale oramai imperante, i calcoli energetici sono assolutamente precisi (al netto degli errori dovuti alla imprecisione dei dati disponibili) e con lo stesso genere di calcoli i fisici costruiscono le testate nucleari. Con calcoli strettamente termodinamici del tutto irrefutabili fisicamente Georgescu-Roegen ha previsto proprio per gli inizi del ventunesimo secolo il devastante declino entropico della civiltà industriale….Detto questo secondo te qual’è la causa dell’attuale crisi economica? Puoi trovare un sunto del meccanismo della crisi termodinamica della civiltà industriale a margine di questo blog

            http://giorgio-ansan.blogspot.it/

            Come puoi vedere nel blog sono in ottima compagnia e i prossimi anni, Dio volendo (il Dio dei fisici non quello cristiano), mi godrò lo spettacolo di veder strisciare gente come te……

          • Gianluca Freda

            Sì, certo, l’analisi termodinamica di Georgescu-Roegen e i suoi calcoli irrefutabili. Come no…
            Scusa se non cago né te né Georgescu-Roegen, ma stasera ho fatto il pieno di benzina alla macchina e domani mattina me ne vado in gita, alla faccia tua, del picco del petrolio, di Georgescu-Roegen e di tutti quelli che da 40 anni si bevono queste fregnacce.

          • mazzam

            Brum brum bruuummm… bravo spiegaglielo ad Ansan che sembra ancora non lo sappia: la verità non interessa a nessuno! Pillola blu. bruuummm bruuuummm… Quando olduvai ti troverà… rimarrai a bocca aperta. Bruuummm bruuuummmm bruuuuuuummmm…

          • Ital Ucni

            bufala? e perche sarebbe una bufala , prova ad andare a dirlo in texas che e` una bufala , vedrai cosa ti rispondono i texani

          • Holodoc

            Ti auguro di vincere la tua battaglia contro l’entropia, e ti consiglio di farlo prima dei prossimi 100 anni dato che altrimenti lei avrà visto su di te… comunque…

          • Giorgio Ansan

            Vincere la mia battaglia contro l’entropia? Si vede che non hai capito assolutamente nulla di quello che ho scritto….e del resto non mi aspettavo che capissi…..Non c’è motivo che un animale così stupido come l’uomo debba sopravvivere a quanto sta per accadere e di cui non è neanche consapevole.
            Buon viaggio nell’inferno del devastante declino entropico della società industriale……

          • Gianluca Freda

            Io penso che tu sia un fallito. E che come tutti i falliti tu viva nell’attesa messianica di una grande catastrofe che abbassi l’intero genere umano al tuo livello di fallito, non essendo tu in grado di elevarti al suo. Il picco del petrolio, il riscaldamento globale, l’apocalisse nucleare, il “devastante declino entropico della società industriale” (Bum!) non sono altro che questo: religioni per falliti creduloni, che nella vita non hanno di meglio da fare che girare col cartello “La fine è vicina!”, con tanto di puntone esclamativo. Purtroppo, come tutti possono osservare, non è la fine del mondo che si avvicina, ma quella dei falliti col cartello. Ne ho visti finire sottoterra in quantità cospicue, in condizioni da stringere il cuore, mentre il mondo e il petrolio sono ancora lì a fargli marameo. La presente è per aggiungere anche il mio modesto e sorridente marameo a quello più tonante della civiltà umana e della galassia intera.

          • Giorgio Ansan

            Ti ha già risposto adeguatamente Mazzam…..amesso che tu abbia capito la sua ironia….

          • Gianluca Freda

            No, non si è capito niente e non so se la chiamerei “ironia”. Se è un adepto della tua stessa setta religiosa, vale anche per lui il discorso fatto per te.

          • Giorgio Ansan

            Forse, fra qualche mese, quando incomincerà la grecizzazione dell’Italia, potresti incominciare a capire l’ironia di Mazzam…. non sia sa mai….non è mai troppo tardi…. può succedere anche a menti sempliciotte come la tua…..

          • Gianluca Freda

            Ah, ecco, mancava la “grecizzazione” per completare la tua collezione di catastrofi citate a casaccio. Non c’entra una pippa con il picco petrolifero, ma non importa, quello che conta è sperare in un’apocalisse qualsiasi che ti faccia sentire un po’ meno fallito di quel che sei. Non posso che farti i miei migliori auguri.

          • Giorgio Ansan

            Se lo dici tu, che sei così bene informato, allora sicuramente non c’entra niente. Quanto alla grecizzazione dell’Italia ci sono decine di economisti sopratutto di area austriaca, che niente hanno a che vedere con i picchisti, che la prevedono con certezza. Per esempio c’è il famoso video tratto da un post del mitico Uriel Fanelli che è stato anche recentemente citato da sito di rischio calcolato, il cui proprietario è un noto anti-picchista…

            https://www.rischiocalcolato.it/2016/07/la-crisi-sale-dal-basso.html

            Ma forse anche Uriel Fanelli dal tuo punto di vista e solo un catastrofista fallito…..

          • Gianluca Freda

            Spero che almeno questo Uriel Fanelli sappia distinguere tra il concetto di picco petrolifero (bufala) e quello di “grecizzazione” (piuttosto improbabile in Italia, ma non impossibile). Almeno lui, perché tu non ne sei capace. Fai una macedonia di tutto perché ciò che t’interessa non è lo studio dei fenomeni, ma confidare in un’apocalisse che da sfigato faccia di te un profeta. Ho due notizie per te. Primo: le grandi crisi storiche non cancellano le differenze tra sfigati e non sfigati, semmai le rafforzano. Secondo: qualsiasi analfabeta che voglia spacciarsi per scienziato con una certa efficacia, sa che verbi come “prevedono” non dovrebbero essere immediatamente seguiti da espressioni modali come “con certezza”, perché ne deriva un ossimoro, che rivela platealmente la natura di oniromante, e non di scienziato, di chi lo proferisce.

          • Ital Ucni

            ora si che ti sei svelato ahahahhaha

          • Gino2

            vedo che sei molto lungimirante e non hai mai aperto nemmeno un bignami di storia!
            Cambiati il nome di Dino Sauro!
            Cristodiddio!
            ahhahahah…..

          • Ital Ucni

            io credo che tu non abbia capito una singola riga di quello che dice Ansan

          • Gianluca Freda

            Capire? Dopo 40 anni che sento girare queste fregnacce non si tratta più di capire, si tratta di vedere quanto ti reggono gli zebedei prima di detonare. Ripeto: 40 anni di fregnacce, e il petrolio è ancora lì, la malvagia società industriale pure e così anche gli stregoni che ne vaticinano la fine ogni cinque minuti. Magari non sono io che dovrei iniziare a capire qualcosa, che dici? Anzi, non c’è nemmeno un gran bisogno di capire, basterebbe saper guardare…

          • Gino2

            insomma a te le pubblicità delle auto elettriche non è arrivata eh! e vabè..sei lentino ma ce la puoi fare!

          • Gianluca Freda

            Aaaah, ecco, se ci sono le auto elettriche, vuol dire che il petrolio sta finendo. Non fa una piega…

          • Gino2

            Non ho detto questo. dove lo hai letto? nella piega?
            Finendo o no pare (ma non è certo) si viri verso altro.
            Ci sono sempre quelli che non riescono a vedere oltre al loro cortiletto.
            Il tuo cortiletto è il tempo.
            Non ti rendo conto che il sistema in cui vivi è giovane e breve e che prima o poi finirà presto o tardi per varie e svariate cause.

          • Gianluca Freda

            Noo, macché, non me ne rendo conto, sei l’unico genio sul pianeta a comprendere la transitorietà delle cose umane e l’infinita vanità del tutto…

          • Gino2

            Allora smettila di dire strunzzat tanto per andare contro a prescindere, atteggiamento tipico del fallito.

          • Gino2

            La tua granitica certezza:
            — “La storiella del picco del petrolio è una bufala. Punto” —

            È una stupida granitica certezza alla pari della stupida granitica certezza di chi dice che siamo alla soglia del picco del petrolio o che lo abbiamo superato. PUNTO.
            I tuoi elementi per dire che è una “bufala punto” sono che hai appena fatto benzina?
            E questo sarebbe “geniale”? È una idiozia di proporzioni titaniche!
            Dì semplicemente che “non credi” a questa storia e ci fai una figura migliore!
            Non hai altri elementi per dire che sia una bufalapunto se non che lo dicono da 40 anni e ancora metti benzina. Bravo! Geniale! Strepitosa analisi basata sustaminkia!

            io non sto dicendo nè che è una bufala nè che non lo è, per anticipare la tua classica risposta banale piuttosto ovvia e anzichenò!
            Ma se hai elementi di discussione mettili sul tavolo.
            Dare dei falliti e in sostanza degli stupidi solo per una credenza basata sulla tua “esperienza empirica” che il distributore ha ancora benzina è veramente surreale.

          • Gianluca Freda

            Io credo a quello che vedo, come spiegavo qualche post più sopra, non alle chiacchiere che sento in giro. Sento parlare da 40 anni di questo famoso “picco del petrolio”, ma non ne vedo i minimi segni intorno a me, neanche mezzo. Dopodiché uno ha il sacrosanto diritto di credere a tutte le fantasie che vuole, se lo ritiene opportuno, immaginare picchi del petrolio, universi paralleli, invasioni aliene, renne volanti di Babbo Natale. Basta che non venga da me a spacciare queste stronzate per “scienza”, perché lo mando dove merita di essere mandato, come ho già fatto più volte con te e il tuo apocalittico boyfriend.

          • Gino2

            Stai cercando di spacciarmi il tuo “credo a quello che vedo” per scienza?
            Ovviamente non lo è
            E’ una tua mera opinione che vale quanto le altre.
            Generalmente se uno ha argomenti, li discute, impara dagli altri e magari resta della sua idea.
            Se invece uno continua a dire che le altre tesi sono “stronzate”, “bufale” MA NON HA ALCUN ELEMENTO SE NON CHE METTE BENZINA…..

            e “non ha tempo” di spiegare a noi povericoGlioni i motivi per me e’ solo UNPARACULO!
            quindi abbassa le penne, sii rispettoso delle idee altrui, se hai la verità in tasca daccela altrimenti smettila di insultare gli altri.

          • Gianluca Freda

            Senti, non amo discutere troppo con individui il cui quoziente intellettivo si situi eccessivamente al di sotto di un certo livello. Non so se consigliarti un buon medico o un buon dizionario. In ogni caso dovresti rivedere il tuo concetto di “mera opinione”, la quale non coincide con ciò che si vede e si tocca. Quella è la realtà, piccino mio.

          • WM

            @gianlucafreda:disqus @disqus_Nb2rX2WmgO:disqus Rimettetevi in carreggiata, siete già oltre le righe.
            Grazie

          • Gino2

            hai ragione.

          • Gino2

            Punto numero 1) io no ti ho detto la mia opinione sul picco del petrolio.

            Punto numero 2) La “realtà” di cui tu parli è che trovi benzina al distributore e che ancora non c’è stata nessuna notizia ufficiale che parli di “fine de petrolio”. Se qualcuno da questo si fa una mera opinione, mi sta benissimo. Se qualcuno da questo conclude che “assolutamente” la realtà è che il petrolio non stia finendo…beh, allora quel qualcuno ha bisogno di un dottore.

            Punto numero 3) Hai scritto una caterva di messaggi ma l’unica cosa che sei riuscito a esprimere in merito a questa faccenda, a parte la tua prosopopea e insulti gratuiti, è che “dopo 40 anni c’è ancora benzina al distributore”. Bravo! Credi di essere l’unico genio ad essersene accorto?
            Da questo banale fatto hai concluso TUTTO DA SOLO che ancora c’è petrolio? E io avrei il quoziente intellettivo sotto un livello di base, che stò dicendo “non lo so ma di certo non lo posso sapere dal fatto che trovo benzina al distributore?”

            Punto numero 4) Io voglio essere libero, su questo forum, di discutere della possibilità della fine del petrolio o meno senza che un genio mi venga a dire che c’è ancora benzina nel distributore e sparga insulti personali pesanti basati sul NULLA. Il @WM che
            giustamente richiama per gli insulti, avrebbe dovuto, a mio modo di vedere, bloccare il “genio” quando si è permesso, DAL NULLA di insultare ripetutamente, sbeffeggiare ripetutamente e dare dei falliti, ripetutamente gli utenti del forum che stavano discutendo.

            Se dalle discussioni nascono gli insulti mi sta bene. Così NO. Perchè qui si esprimono opinioni su cose che NON SAPPIAMO e se a ogni imbeciLe che viene a insultare dicendo che “papapapppa…c’è benzina dal benzinaio….papappa…siete tutti deficienti e falliti …papapapap….lo dico a mammmmaa….” gli si lascia fare finisce a pistolettate!

            Grazie

          • Gianluca Freda

            Io penso che il tuo problema, come quello di moltissima gente, sia di non riuscire più a capire la banale differenza che esiste tra realtà e opinione; e di conseguenza di non riuscire a capire che sono le opinioni a dover essere dimostrate, non la realtà, che è lì perché tutti possano vederla. Non mi dilungo ulteriormente sulle cause che portano tante persone a smarrire completamente il senso della realtà, perché su questo mi sono già espresso più sopra. Faccio solo notare, ancora una volta, che se sostieni che il petrolio sta per esaurirsi, dovresti essere tu a dimostrarlo con OTTIMI argomenti, visto che ciò che tutti possono vedere è l’esatto contrario. Col fracking, con la conquista della Libia, con l’espansione dell’economia cinese, ecc., la produzione di greggio è addirittura aumentata, quindi la crisi del petrolio la vedono solo gli “scienziati” e i poveretti che, per motivi accennati più sopra, gli vanno dietro. In ogni caso non voglio insistere a distruggere i mondi illusori della povera gente: tu tieniti la tua fine del petrolio, foriera di fulgente riscatto morale per chi non è in grado di riscattarsi altrimenti, e io mi tengo il mio pieno di benzina, che mi è sicuramente più utile dei piagnistei catastrofisti e ecologisti.

          • Holodoc

            Ti ripeto, dato che nonostante il tuo QI e i tuoi studi insisti a non voler capire: all’inferno ci finirai anche tu se le tue profezie si avvereranno. Buon viaggio!

          • Giorgio Ansan

            Prima mi dici che sto combattendo contro l’entropia quando invece tutto quello che ho scritto dice esattamente il contrario e cioè che tutto il mondo sta tentando di combattere contro l’entropia, e cioè contro la dissipazione irreversibile dell’energia così come prevista dalla seconda legge della termodinamica, producendo una mostruosa quantità di debito e di moneta che prima o poi porterà ad un collasso del sitema finanziario ed economico. Un fisico, infatti, sa benissimo che è impossibile fisicamente fermare il degrado dell’energia e non si sognerebbe mai di dire che è possibile combattere l’entropia esattamente allo stesso modo in cui è imposibile per un uomo volare battendo le braccia. Quanto al tuo gentile pensiero circa il mio destino di devo dire che non hai capito che ad uno che ha dedicato la propria vita allo studio delle fasi del declino entropico della civiltà industriale già dagli anni 70′ anni in cui uscì il famoso studio del MIT sui “Limiti dello sviluppo” (che io peraltro non condivido) tutto ciò che gli interessa è vedere le sue previsioni avverarsi così come lo desidera qualsiasi fisico che abbia elaborato una determinata teoria ed è disposto ad affrontare qualsiasi pericolo per verificarla. Comunque se ti interessa anche su questo sito hanno pubblicato post sull’argomento…..

            https://comedonchisciotte.org/la-transizione-e-lo-scenario-del-collasso/

          • Antonio Posta

            Ma lo sai che scrivi come un bimbominchia?
            Temo che tu abbia sbagliato sito. Quello della panini marvel penso sia quello piu adatto per le tue farneticazioni.

          • MarioG

            “Conseguentemente le attività economiche e le altre attività sociali si contraggono”.

            Il suo ragionamento è talmente semplice e linerare… che non si capisce come mai le attività umane non siano in contrazione PRENNE! Non che prima si espandono e poi si contraggono. Forse ha tralasciato qualcosa nel suo granitico ragionamento.. O NO?

          • Giorgio Ansan

            Ma secondo te dopo una obiezione di cotal acutezza ti devo anche rispondere?

          • MarioG

            Sicuramente rispondere non le conviene. Anche perchè dubito che abbia capito l’obiezione.

          • gix

            C’è una teoria, piuttosto accreditata, che dice che l’origine del petrolio non è biologica, ma minerale, per così dire. Ciò significa che i giacimenti in esaurimento vengono continuamente riempiti da petrolio e gas sottostanti, il che vuol dire che sono risorse pressoché infinite, o comunque finite ma con un limite molto al di la da venire. La scarsità è una definizione data dall’uomo, e c’è molto da dubitare sul perché è stata così affermata

    • Sergio Tomasi

      Finisce la benzina? E chemmefrega ammè? Io c’ho il diesel!

  • natascia

    Di cosa parliamo, di fortuna, di furto, di ipocrisia? Ogni capitale grande o piccolo che sia , richiede, per essere mantenuto, un costante impegno nell’attenzione, nella cura e nella manutenzione. Sia esso una casa, un fondo agricolo, un’attività commerciale, un piccola attività industriale . Anche i brevetti e i diritti d’autore scadono. Se gli ignoranti, nel senso di chi ignora veramente, ritengono di affidare i propri soldi alla borsa nella speranza di rubare capitali freschi ai poveri disgraziati giacenti nella difficoltà creata dalle banche stesse, avranno vita difficile se non porranno la dovuta attenzione e cura che richiede la gestione di ogni capitale reale. Detto questo, le favole sulle moltiplicazioni miracolose del denari e sulle altrettanto dannate sparizioni lasciamole ai furti con destrezza di cui siamo vittime da qualche tempo, celati dalla ipocrisia degli ignoranti che ci siamo raccatati al governo.

  • Holodoc

    Blondet previde la crisi di fine decennio 2000 con anni di anticipo, ipotizzando che iniziasse nel 2006/2007. Io un po’ di credito glielo darei…

    • Verklarte

      Aveva previsto la crisi dei mutui sub-prime alla fine del 2004, con tre anni di anticipo.

  • Truman

    Dice Blondet: “L’oro è, sappiatelo, la sola moneta che ha il suo “attivo dentro di
    sé”. La sola moneta il cui valore non dipenda un debitore solvibile,
    ossia da qualcun altro che, in qualche parte del mondo, stia pagando
    un interesse.” Sembra Blondet non conosca l’esistenza delle criptovalute.

    • XL

      Sono amico personale di Blondet, ma la frase “l’oro ha il suo attivo dentro di sè” è sbagliata. Semplicemente l’oro ha una lunga tradizione e un bacino di accettazione che lo rendono immune da svalutazioni drastiche.
      E’ come dire che il marchio Disney ha il suo attivo dentro di sè, in quanto per tradizione e cultura ha un bacino di accettazione sconfinato.

      E’ una questione di convenzione consolidata, ma non ha nessun fondamento teorico.

  • snypex

    Non si può confondere l’oro con la moneta e/o le criptovalute, sono tre cose differenti.
    Blondet esprime un concetto che sembra criptico, ma non lo è.

  • SanPap

    “seguitiamo ad eleggere politici che fanno gli interessi delle banche e dei mercati finanziari”
    ma che dici ? Monti, Letta, Renzi, Gentiloni chi li ha eletti ? Sono stati calati sulle nostre teste da un presidente che non poteva essere presidente. Questi signori non eletti si sono fatti una legge elettorale, che renderà presto legittime le elezioni di personaggi come loro, e ce l’hanno imposta con una legge nata per altri scopi, e quindi ce l’hanno imposta con la frode.
    Forse volevi dire perché continuiamo ad assistere passivamente a queste continue frodi, cosa abbiamo paura di perdere ribellandoci ?

    • Hai perfettamente ragione, SanPap, effettivamente sono diversi anni che stanno rendendo inefficace il nostro voto e noi assistiamo senza ribellarci.
      In realtà volevo segnalare il fatto che una larga fetta dell’elettorato ancora vota per quei partiti che hanno ormai dimostrato ampiamente di fare gli interessi di banche e mercati finanziari.

  • snypex

    La gente è seplicemente avida, ma guai a farglielo notare.

  • GioCo

    [cito]

    Si sta tornando al 2008 e alla crisi dei subprime, quando le banche che
    avevano indebitato gente che non poteva permettersi di pagare un
    mutuo, avevano girato il credito (e il suo rischio) ad ignari fondi di
    investimento, che pensavano così di lucrare gli interessi. Ciò che
    non avvenne, perché milioni di debitori non furono in grado di pagare i
    ratei del mutuo […]

    [fine citazione]

    Non sono un economista ma sta cosa deve essere sfatata ovunque si ripresenti. Quel perchè è sbagliato: la crisi non avvenne in nessun modo per insolvenza di chi non poté ripagare il debito. Riprendere dal punto precedente e ripetere finché il circuito neurale relativo alla formattazione virale non viene definitivamente debellato dal cervello. Le insolvenze erano leggermente superiori al normale, tipo da una media del 2% al 4%, ma non erano comunque significative per la crisi che si è scatenata nel 2008. Di nuovo, riprendere dal punto e ripetere finché il secondo circuito neurale relativo alla formattazione virale non viene definitivamente debellato dal cervello. Tutto è dovuto al fatto che i prestiti sono stati cartolarizzati e venduti con il sottostante, cioè speculandoci sopra non una ma ben due volte (a strati). Cioè dalla prima speculazine ne è seguita un altra generando una quantità enorme di denaro allo scoperto legato ai mutui. Siccome non si poteva dire che era il gioco di speculatori in borsa ad avere creato la bolla speculativa (dato che una parte dei giocatori era al governo) e che era sempre quel gioco in borsa che l’ha fatta scoppiare non appena il valore dei titoli allo scoperto hanno inizato a non trovare acquirenti, allora la colpa è ricaduta sui mutuatari che erano gli ultimi ad avere una responsabilità, anche perché non avevano alcun controllo sulla cartolarizzazione dei loro mutui e la rivendità speculativa (cioè per scommessa criminale) a privati. Quella speculazione in borsa e solo quella ha fatto schizzare il costo del mutuo a cifre da capogiro da una rata con l’altra rendendolo di fatto inesigibile il mutuo. Questo ha creato il problema e nient’altro.

    Ma se volete credere alla favoletta che gli americani comperavano e vedevano case per guadagnarci finchè il giochino è finito in malora quando sono quarant’anni che si fa in tutto il mondo senza problemi, liberi di credere. C’è chi crede alle fate e alle streghe e chi si fa le pere per poterci credere. Non è che si sta senza compagnia …

  • Riccardo

    In molti fanno coincidere la conclusione del qe con la scadenza del mandato di Draghi ma secondo me continueranno a calciare il barattolo anche se a capo della Bce dovesse finirci un nordico perché attualmente per la Germania un’uscita dall’euro rappresenta ancora un grande rischio, guardate cosa hanno fatto con le popolari venete nonostante l’introduzione del bail in, quest’ultimo è stato raggirato e la questione risolta con la solita ricapitalizzazione statale… e gli inflessibili tedeschi? Zitti.

  • raffaello nencioli

    L’attuale crisi non è solo questione di sovranità monetaria, ma è la manifestazione di uno scontro politico che ha origine lontane nella storia.
    Nel XIV secolo infatti si manifestò lo scontro fra i due poteri emergenti, quello dei banchieri, divenuti potenza economica, e gli stati nazionali in formazione. Il primo e più significativo fu lo scontro fra il re di Francia Filippo il Bello e i Templari, che si concluse con la definitiva sconfitta di questi ultimi, espropriati di tutti i loro tesori utilizzati dal re per costruire la struttura burocratica/amministrativa del regno e per formare un esercito nazionale. Un secondo scontro oppose i banchieri fiorentini dei Bardi e Peruzzi a “messer Edoardo” come ironicamente chiamavano Edoardo III re d’Inghilterra, cui avevano prestato ingenti somme. La cosa è interessante, perché assomiglia molto a situazioni attualissime. La crisi fu determinata non tanto dalle somme che il re si era impegnato a restituire, quanto dalle dure condizioni imposte dai banchieri, che imponevano fra l’altro anche il sequestro delle entrate della corona.
    Questo sistema di imporre condizioni capestro finalizzate all’esproprio degli assets del debitore e/o la cessione di sovranità da parte degli stati, è molto attuale, vedi le condizioni poste a molti paesi europei dalle centrali del potere finanziario FMI, BCE, UE, la Troika.
    Edoardo si ribellò a quel sistema finanziario con il quale i banchieri fiorentini stavano conquistando il controllo del suo paese e, a partire dal 1342, sospese i pagamenti.
    Oggi dopo secoli, ci troviamo di fronte allo stesso problema, allo scontro fra i due poteri, banche e troika da una parte e Stati nazionali e popoli dall’altra. Si tratta di un conflitto che attraversa indistintamente al proprio interno, tutti i paesi del mondo, mentre su scala planetaria questo scontro ha assunto la dimensione geopolitica del confronto (armato) USA/Russia, con i rispettivi alleati e sostenitori, NATO/EU da una parte e SCO/BRICS dall’altra.
    Tutto ciò non è sorprendente perché la moneta, per essere tale deve corrispondere a due funzioni essenziali, essere misura del valore, cioè rappresentare il valore di riferimento di tutti i valori di scambio (CONVERTIBILITA’) ed essere riserva di valore, capace cioè di garantire il mantenimento del valore nel tempo, la stabilità monetaria (FIDUCIA), il tutto garantito da una AUTORITA’ riconosciuta.
    Fino alla Seconda Guerra Mondiale le autorità che garantivano (più o meno bene) le monete sono stati gli stati nazionali, oggi, su scala mondiale, questa AUTORITA’ è rappresentata dagli USA, che si considera “Paese eccezionale”, anche se rimane stato nazionale con tutti i suoi limiti. A Bretton Woods gli USA hanno imposto il dollaro come moneta di riserva e scambio e tuttora impongono la propria supremazia sia con un gigantesco apparato militare, che con la diffusione di stili di vita coerenti con l’american way of life, che tende ad omologare i comportamenti sociali ed economici agli standard USA. In questo quadro si è sviluppata la globalizzazione, un modello economico che supera i limiti territoriali e politici degli stati nazionali. L’Europa vinta (e sottomessa) dopo la II GM, è diventata perciò il campo di prova e l’esperimento per la costruzione di una nuova AUTORITA’, alternativa agli stati nazionali (Unione Europea) tale da garantire una nuova moneta sovranazionale (Euro), preludio per quel simbolo del potere assoluto preconizzato nell’ Apocalisse (13,16-18)
    16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.
    E’ illusorio pensare che l’obiettivo “politico” dei banchieri e dei finanzieri sia solo quello di mantenere il controllo e la sovranità monetaria, il loro obbiettivo è un Nuovo Ordine Mondiale che assicuri l’assoluta subordinazione dell’umanità intera.

    Non è sufficiente prendere coscienza della truffa monetaria, bisogna aver chiari i termini e gli obiettivi politici e strategici.

  • Lucio Brovedan

    L’ autore, italiano, avrebbe dovuto dire “Nostra” ricchezza.
    Si tratta del solito sistema usuraio che dura da secoli; è diventato soltanto più riconoscibile dal ’71, con l’abolizione della convertibilità in oro, del dollaro.
    Si indebitano i popoli, inevitabilmente, con la sola emissione di quella stessa moneta che promuove lo
    sviluppo economico.
    Poi, automaticamente la moneta in circolazione si riduce, per effetto degli interessi che ritornano in mano alle banche. Si può neutralizzare il tutto, emettendo nuova moneta, nuovo debito, ma per un tempo limitato, perchè il debito complessivo sale e diventa insostenibile.
    Infine (loro) si comprano i beni reali, a prezzi ormai di saldo, prima del crollo del sistema.
    Una guerra o qualcosa del genere, che distrae sulle vere cause, precede la fase di ricostruzione, di sviluppo … un altro giro di giostra.
    Dipende molto da noi che questa sia l’ultima volta e i nostri figli vedano un mondo finalmente liberato
    da questa diabolica rapina.
    Ricordate il baro nei film western?
    Il gioco è truccato dal baro (il sistema bancario), il suo socio (i governi) accusa di barare un qualsiasi altro giocatore ignaro. La reazione di quest’ultimo scatena la rissa generale che da il modo al baro di prendere il bottino mentre i fessi si scazzottano fra loro e magari impiccano un falso colpevole.
    Sarà un tragico “spaghetti western”? Vedremo, il biglietto è già pagato.
    Cordiali saluti
    LB

  • mingo

    speriamo che scoppi tutto , tanto sono convinto che questo popolo non si accorgerà e non farà niente persino quando gli bloccheranno il conto corrente e risparmi vari!

  • Tsuukai

    Mah… questo mondo oramai assomiglia davvero al Titanic. I paesi si affannano per arrampicarsi sulla poppa festeggiando il non essere già in acqua (vedi la Germania e co.), non capendo che inevitabilmente pure la poppa colerà a picco.

    • mirti59

      Condivido in pieno il suo pensiero che è, secondo me, il più saggio.
      Ho letto tutti i commenti; commenti di persone sicuramente molto più acculturate di me che espongono le proprie teorie sulla sorte dell’economia e dell’umanità; non ho titoli e conoscenza per sapere chi può aver ragione, penso solo che tutti noi saremo pedine, più o meno consapevoli, di decisioni prese da persone che stanno giocando a Risiko con il mondo.

  • Pfefferminz

    Ho il sospetto che Furibondius abbia voluto dire che ci dovrebbe essere una corrispondenza fra Massa Monetaria totale (quantità di moneta emessa) da un lato e ore di lavoro (lavoro che dà origine a beni e servizi) dall’altro. Poi, in pratica, si trova in circolazione la Massa Monetaria disponibile. Ma forse non ho capito neanch’io.

  • Pfefferminz

    Mi chiedo come mai M.Blondet si affanni tanto a creare il “mostro” (“la classe dirigente tedesca” “che non ha mai voluto trasferire un euro agli altri”; Jens Weidmann, che non vuole “trasferire ai paesi deboli” i “surplus” di Berlino), quando, appena poche righe dopo, annuncia la “buona novella”, senza per altro riconoscerla come tale: i primi barlumi di una liberazione, l’opinione di Christian Lindner sulla “revisione dei trattati che contempli l’eventuale uscita dall’euro di un membro dell’Eurozona”.
    Sembra quasi che M.Blondet prediliga i “trasferimenti” rispetto all’uscita dalla gabbia dell’Euro.
    L’Italia ha però un problema di competitività (per mettersi in pari dovrebbe diminuire i prezzi dell’11%) e questo non si risolve con le sovvenzioni. Anzi, al contrario, le sovvenzioni affossano ancor di più la mancanza di competitività.

  • Gianluca Freda

    Non so fino a che punto sia una “banalità” cercare di far scorgere l’evidenza a coloro che non la vedono. E’ proprio il fatto che un sacco di gente si rifiuti di riconoscere le ovvietà che ha davanti agli occhi che mi fa imbestialire. Diceva Orwell: “Vedere ciò che abbiamo sotto il naso richiede uno sforzo incessante”. Se la gente fosse in grado di compiere questo sforzo, il mondo sarebbe un luogo diverso e migliore. Purtroppo il 90% dell’umanità alla realtà preferisce l’astrazione, la religione, la rincorsa alle proprie fantasie. Oggi la religione che va per la maggiore è lo scientismo e gli “scienziati” sono i suoi sacerdoti. Qualunque stronzata diventa meritevole di fede e di preghiera collettiva, basta che l’abbia detta uno “scienziato”. Ma se un giorno arriva qualche insigne luminare a dire che il sole si sta esaurendo oppure che la luna è un’enorme sfera di Emmenthal, anche in questo caso devo DIMOSTRARE che si stanno sbagliando? Lo chiedo non certo perché io abbia davvero tempo o intenzione di discutere con simili poveracci, ma per capire fino a che punto la frase “gli scienziati affermano che” sia riuscita a privare il genere umano delle basilari capacità di osservazione del mondo circostante.

    • Gino2

      Guarda, Gianluca, io su questo concordo.
      Personalmente e a prescindere dall’argomento ti consiglio di mantenerti un po’ più aperto sulle varie possibilità (in senso ampio, molto ampio). Non dimenticare che la realtà molto spesso, se non quasi sempre (e personalmente direi proprio sempre), supera ogni fantasia.

      Sulle “genialate” degli scienziati poi, con me sfondi porte aperte!

      Che ci sia la voglia diffusa che qualcosa smuova questo sistema (spesso davvero insopportabile) e che questo spinga molti a “credere” a varie teorie, strambe o meno, lo ritengo altrettanto vero.
      Probabilmente deriva dal senso di impotenza di chi ha scorto le sbarre della gabbia e capisce che scappare è molto complesso. Allora si spera nello tsunami che ci sbatta contro gli scogli per la speranza che si apra la gabbia (anche a rischi di affogare).
      Ho passato anche io questa fase, più o meno consapevolmente.
      Purtuttavia ti invito a una maggiore empatia. Il termine “poveracci” che usi, mi fa capire che probabilmente non riesci a immedesimarti nella “disperazione” che può esistere, disperazione più o meno consapevole.

      Sul petrolio:
      Che la realtà sia che il petrolio non si è affatto esaurito, come gia ti dicevo, io personalmente non ho nulla da dire. Mi sembra ovvio.
      Non posso sapere nulla se è in via di esaurimento (cioè è stato raggiuto il picco)perchè comunque non me lo fanno sapere per certo. Ci sono voci discordanti.
      Se finalmente vuoi (so che stai in ansiosa attesa) la mia opinione, di petrolio nel globo, ce n’è ancora una quantità spropositata!!!
      Si sente sempre di “nuovi giacimenti scoperti” che secondo me sono ancora una goccia nel mare! Ci sono territori inesplorati e potenzialmente ricchi di petrolio.
      Quindi mi perdo in alcune riflessioni: Perchè ogni tanto esce la notizia e l’allarme della fine del petrolio?
      Prima di tutto perchè chi la pubblica mira ad avere click sull’articolo.
      Secondariamente perchè un certo “allarmismo” mantiene le pecore allineate, che non si rilassino troppo e sentendosi al sicuro vadano a cercare e magari trovare pascoli più verdi.
      Terzo perchè se per convenienze varie domani mattina si vuole sostituire il petrolio con altre fonti, ci confezioneranno la notizie che….”PUFF…” è finito il petrolio! E non mi stupirei più di tanto!
      E li giu complottismi per sapere se è vero o è l’ennesima bufala e come per tutto il resto, non lo sapremo mai.
      Ma ciò che conta, non è se il petrolio finisce o no.
      È se “l’era del petrolio” finisce o no. E su questa, per me più interessante, possibilità, ha più senso discutere.
      Ecco perchè ti citavo le auto elettriche e compagnia bella.
      Poi non so se per te è fantasia….ma le nuove tecnologie in via di sviluppo o di perfezionamento o di commercializzazione, faranno fare (magari non a tutti) un salto MOSTRUOSO a questa “civiltà” tecnologica.
      Come dall’inizio del 900 ad adesso abbiamo fatto dei salti pazzeschi (dai cavalli alla stazione spaziale….) la velocità di “evoluzione tecnologica” insita nelle nuove tecnologie è davvero inimmaginabile.
      Quindi non mi stupirei più di tanto se dal petrolio si passasse, relativamente velocemente, ad un nuovo “paradigma energetico” che i petrolio sia finito o meno.