Come Big Pharma ha pervertito la sanità – 3a parte

Prima parte

Seconda parte

Rachel M. – The Intelligence of Healing – 25 aprile 2021

 

Ippocrate una volta disse: “Lascia che il cibo sia la tua medicina“.

Ma qual è il valore medicinale del cibo creato in laboratorio, privo di nutrimento e anima, rivestito di sostanze chimiche?

Quanto è salutare il cibo che arriva in una scatola o in un barattolo con un elenco di ingredienti che la stragrande maggioranza del pubblico non si ferma nemmeno a leggere perché presume che se è in vendita deve essere sicuro?

Questa illusione è stata chiaramente estesa alla medicina prescritta al di fuori della varietà commestibile.

Mentre la medicina naturale ha resistito alla prova del tempo, il vero, illimitato potere che possiede per facilitare la nostra capacità naturale di guarire rimane in gran parte nascosto al pubblico.

Le realizzazioni di grandi uomini e donne nel campo della guarigione sono omesse dai libri di storia raccomandati dall’educazione convenzionale. Il vasto elenco di cure preventive e naturali è oscurato dalla loro “scienza”.

Mentre, quando si tratta di medicina, l’obliterazione della concorrenza nell’assistenza sanitaria può non essere assoluta, i poteri che esistono sono stati estremamente efficaci nel monopolizzare la scienza, la politica di governo e la percezione pubblica.

Negli ultimi cento anni siamo stati lentamente condizionati a credere che i sistemi naturali di medicina siano ‘alternativi’ o inferiori. Ci è stato detto che le prove scientifiche per verificare la loro efficacia non sono disponibili o sono insufficienti.

Ma è davvero così?

Gli studi che rivelano le proprietà curative dei rimedi naturali esistono e sono tantissimi. Lo spazio non mi permetterebbe nemmeno di provare a elencare esempi dei migliori. Ma con un po’ di ricerca qualsiasi mente curiosa e incline sarà ricompensata. La maggior parte delle medicine sviluppate nell’ultimo secolo proviene da fonti naturali e, se rese disponibili nella loro forma naturale o omeopatica, sarebbero relativamente meno costose (per il sistema/stato) e spesso meno tossiche per il per l’organismo.

Ma l’assistenza sanitaria non è un affare filantropico, nonostante quello che possono dire i miliardari. La medicina è un affare, un grande affare.

L’industria farmaceutica è una delle più redditizie sulla terra. Negli Stati Uniti un ciclo di chemioterapia può avere un costo variabile da 10.000 a 200.000 dollari. La vitamina C o la curcuma, entrambi potenti rimedi antitumorali, non genererebbero neanche lontanamente questo tipo di profitto per i cartelli farmaceutici.

Le guarigioni rapide e complete sono di scarso interesse quando si tratta del modello farmaceutico. Un paziente curato è un cliente perso.

Dopo il cancro e le malattie cardiache, i farmaci allopatici sono la terza causa di morte negli Stati Uniti, il che suggerirebbe fortemente che il singolare sistema di medicina allopatica che ha rivendicato la preminenza su tutti gli altri sia invece molto meno efficace di quanto vorrebbero farci credere.

Le alternative alla shibboleth farmaceutica semplicemente non vengono insegnate a coloro che cercano un’educazione formale come medico.

Nel documento “Is Academic medicine for sale?” la dottoressa Marcia Angell, ex redattrice del New England Journal of Medicine, esprimeva la propria preoccupazione:

“Quando i confini tra l’industria e la medicina accademica diventano confusi come lo sono ora, gli obiettivi commerciali dell’industria influenzano la missione delle scuole di medicina in molteplici modi”. 20

“Semplicemente non è più possibile credere a molte delle ricerche cliniche che vengono pubblicate, o affidarsi al giudizio di medici fidati o a linee guida mediche autorevoli. Non provo alcun piacere in questa conclusione, che ho raggiunto lentamente e a malincuore durante i miei due decenni come redattrice del New England Journal of Medicine”.

Nel marzo del 2004, Richard Horton, editore di The Lancet, scriveva:

“Le riviste si sono trasformate in operazioni di riciclaggio di informazioni per l’industria farmaceutica. Per un’azienda farmaceutica, una sperimentazione favorevole vale migliaia di pagine di pubblicità, ed è per questo che a volte spende più di un milione di dollari per ristampare tale sperimentazione per la distribuzione mondiale”. 21

Horton esprimeva la sua preoccupazione per la tendenza dei lettori a considerare gli studi clinici, pubblicati nelle riviste mediche, come prove evidenti ed incontestabili invece che pubblicità mascherata da scienza.

Si stima che tra il 97-99% delle entrate delle riviste mediche provenga dalla pubblicità farmaceutica. 22

Nel suo libro “On The Take: How Medicine’s Complicity with Big Business Can Endanger Your Health”, il dottor Jerome Kassier, un altro editore del New England Journal of Medicine affermava che: “L’industria [farmaceutica] ha deviato la bussola morale di molti medici”.

Si stima che quasi la metà dei docenti di scuole mediche che partecipano alle commissioni di revisione istituzionale per consigliare la ricerca sui test clinici, siano anche consulenti dell’industria farmaceutica.

Ma se questa medicina fosse un così grande successo, allora sicuramente questo non sarebbe un problema. Chiaramente non è un successo. Dopo aver esaminato i fatti non penso di poter decisamente affermare che la medicina farmaceutica si è dimostrata la più grande inadeguatezza del nostro tempo.

Non c’è bisogno di sforzarsi per trovare le prove che molti dei nostri principali consulenti scientifici, degli organi di consulenza sanitaria e persino dei politici hanno legami diretti con l’industria farmaceutica. È un conflitto d’interessi non più sostenibile.

Secondo il Johns Hopkins circa 250.000 americani muoiono ogni anno a causa di errori medici. Un articolo pubblicato nel Journal of Patient Safety nel 2003 suggeriva che ben 400.000 morti premature all’anno erano associate a danni evitabili ai pazienti. A causa di cartelle cliniche incomplete e sistemi di segnalazione imprecisi, questa cifra potrebbe essere ritenuta ancora conservativa. La conclusione è un’epidemia di danni ai pazienti negli ospedali. 23

Il documento di riferimento “Death by Medicine”, scritto nel 2003 da Gary Null, PhD; Carolyn Dean MD, ND; Martin Feldman, MD; Debora Rasio, MD; e Dorothy Smith, PhD, rivela alcune statistiche mozzafiato che fanno luce su un sistema fallimentare. Antibiotici non necessari vengono prescritti più di 20 milioni di volte all’anno, procedure mediche ed interventi chirurgici non necessari più di 7,5 milioni di volte all’anno, ospedalizzazione non necessaria più di 8,9 milioni di volte all’anno mentre la medicina convenzionale è stata responsabile della perdita media di 783.936 vite all’anno solo negli Stati Uniti. Per attualizzare queste cifre e calcolare un tasso di mortalità globale si deve procedere per estrapolazione.

Il fatto è che si stima che vengano riportati solo dall’1 al 20% delle reazioni ai farmaci o altri errori medici e solo l’1% delle reazioni ai vaccini. I medici sono semplicemente impreparati ad affrontare gli errori medici e le reazioni ai farmaci. I risultati sono a volte indistinguibili dalla malattia. In altre occasioni, come ha sottolineato il Dr. Lucian Leape, presidente del Lucian Leape Institute presso la National Patient Safety Foundation, gli errori non vengono denunciati per proteggere il personale, salvaguardare la reputazione o per paura di rappresaglie, comprese azioni legali.

La medicina moderna può attribuirsi il merito, a torto o a ragione, di aver aumentato la durata della vita, ma non può negare che la nostra salute sia in declino. La loro medicina si è dimostrata troppo incompetente, troppo politicizzata e non imparziale per essere utile durante una crisi sanitaria.

Crisi a parte, tornando al, o potrei dire divagando sul modus operandi standard, Cancer Research UK ora sostiene che una persona su due nata nel Regno Unito svilupperà il cancro nel corso della propria vita. 24

I nostri bambini hanno tassi di cancro, disturbi autoimmuni, autismo e disturbi dello sviluppo più alti che mai. Stiamo vivendo epidemie di diabete, malattie cardiache e mentali in proporzioni mai viste prima nel mondo sviluppato.

Siamo costretti e in alcuni luoghi obbligati a iniettare ai bambini e ai giovani più di 50 vaccini prima che raggiungano i 18 anni d’età. Non sono mai stati condotti e presentati al pubblico studi sulla salute a lungo termine che confermino l’efficacia, men che meno la sicurezza o l’azione accumulata di questi vaccini sull’organismo. Quello che sappiamo è che i produttori sono autorizzati a commercializzare i vaccini nella più completa impunità. I governi di tutto il mondo hanno collettivamente versato miliardi in risarcimenti alle famiglie di coloro che hanno sviluppato patologie o sono morti a causa delle vaccinazioni.

Per tutti i miliardi donati alla ricerca sul cancro, non abbiamo visto praticamente alcun progresso nel trattamento del cancro a livello globale utilizzando la medicina convenzionale. Gli scienziati hanno scoperto che la chemioterapia può aumentare la potenzialità del cancro di adattarsi e prosperare all’interno [dell’organismo] del paziente, il che ci porta a chiederci perché questo trattamento distruttivo e debilitante, senza successo nella maggior parte dei casi, continui ad essere la prima scelta nella cura dei pazienti in tutto il mondo. 25

Nel frattempo, le prove a sostegno di trattamenti meno aggressivi, tra cui la vitamina C per via endovenosa e la curcumina, continuano ad essere soppresse. 26, 27

In effetti si è scoperto che i pazienti che rimangono non trattati vivono più a lungo di quelli che vengono sottoposti ad un trattamento “ortodosso”. 28

Il quotidiano The Guardian ha riportato che nei tre mesi precedenti settembre 2020 più di 6 milioni di persone nel Regno Unito aveva ricevuto prescrizioni per antidepressivi. 29

Mentre le restrizioni governative imposte al pubblico possono giustificare il non aver prescritto terapie basate sul dialogo [medico/paziente], queste cifre elevate non sono una novità. Nel 2018 un articolo pubblicato dal British Medical Journal ha riportato che in quell’anno sono stati rilasciati 70,9 milioni di prescrizioni per antidepressivi, rispetto ai soli 36 milioni del 2008. 30 Tra il 1999 e il 2014 il consumo di antidepressivi negli Stati Uniti è aumentato di un iperbolico 65%. Il Center for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti ha esaminato 2,4 miliardi di farmaci prescritti nelle visite presso medici e ospedali nel 2005. 118 milioni erano per antidepressivi. 31 Eppure, nonostante tutto questo, la salute mentale del pubblico è in declino, chiaramente non aiutata dall’approccio farmacologico.

La causa principale delle nostre malattie non viene affrontata. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha comunicato che, nei paesi ad alto reddito, il suicidio è ora la seconda causa di morte tra i giovani: uno ogni 40 secondi. 32

Si stima che una persona su dieci nel Regno Unito oltre i 65 anni soffra di malnutrizione. Il 50% di tutti i pazienti ricoverati in ospedale da case di cura nel Regno Unito soffre di malnutrizione. Negli Stati Uniti si stima che una persona su venti oltre i 65 anni soffra di malnutrizione. 33

Secondo il Journal of Parenteral and Enteral Nutrition il costo di ciò sulla società americana ammonta a 157 miliardi di dollari all’anno. 34

Conosciamo tutti il problema della resistenza agli antibiotici causata proprio dall’uso eccessivo di antibiotici, eppure i medici dei paesi sviluppati continuano a prescriverli in modo improprio per trattare infezioni virali che non rispondono a tale trattamento. Nel 2019 il Center for Disease Control and Prevention ha aggiornato le proprie statistiche ufficiali precedenti per rivelare che ogni anno 2,8 milioni di americani acquisiscono infezioni resistenti agli antibiotici, e più di 35.000 persone muoiono a causa di esse. Alcuni stimano che la cifra reale sia molto più alta. 35

I contraccettivi orali sono noti per aumentare il rischio di trombo-embolia venosa nelle giovani donne. 36

Il CDC ha confermato che nel 2012 il numero totale di prescrizioni di oppioidi emesse ha raggiunto il picco a oltre 255 milioni, con un tasso di erogazione di 81,3 prescrizioni per 100 persone. Per quanto possa essere diminuita, nel 2019 quella cifra si attestava a 153.260.450 prescrizioni di oppioidi dispensate al popolo americano. 37

 

Nel 2019 quasi 50.000 persone negli Stati Uniti sono morte per overdose da oppioidi. 38

Fine della terza parte

Quarta parte

 

Link: https://theintelligenceofhealing.wordpress.com/2021/04/26/the-hijacking-of-healthcare-and-the-real-new-normal/

Traduzione di Arrigo de Angeli e Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

 

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