Bibbiano, perchè i media silenziano il processo

Bibbiano, perchè i media silenziano il processo

Che fine hanno fatto i 17 imputati di Bibbiano? Dove sono finiti quei mostri che, travestiti con abiti istituzionali da assistenti sociali, medici e psicologi, sono andati a rubare i bambini dalle loro case, li hanno sottoposti ad esperimenti di manipolazione mentale per far loro credere di aver subito abusi dai loro genitori e li hanno poi dati in affido a loro conoscenti, incluse coppie omosessuali?

Il processo è ancora in corso e rischia la prescrizione ma nessuno ne parla. Perchè? Chi ha interesse a far passare nel silenzio un orrore dove gli interessi economici si intrecciano con l'ennesimo violento attacco alla famiglia allo scopo di imporre un nuovo, distorto, modello sociale?

“Bibbiano? Alla fine è stata una bolla di sapone”. Con chiunque io parli della più grave vicenda di sottrazione di minori alle famiglie di origine per abusi inventati con la finalità di assegnarli a coppie affidatarie anche composte solo da donne, alcune legate da rapporti personali con chi guidava i servizi sociali della Val d’Enza, la risposta è sempre la stessa: “Non sono stati tutti assolti?”. No, il processo per i gravissimi fatti di Bibbiano è in corso. Procede lentissimo e con copertura mediatica nulla. Non se ne deve parlare. Si continuano ad ascoltare testimonianze, le difese dei 17 imputati cercano inevitabilmente dettagli e cavilli che modifichino il quadro complessivo, che però emerge chiarissimo: le famiglie non hanno compiuto abusi sui bambini, che sono stati sottratti dolosamente ai genitori per interessi altri coperti dalla complicità di varie figure mediche e istituzionali, in un ben definito contesto che mischiava moventi ideologici ed economici.

Non vogliono che di quel contesto si parli, che ne vengano illuminati i meccanismi perversi, il pericolo che ne deriva per tutte le famiglie che se quegli atti non verranno puniti saranno tutte a rischio. La lentezza estenuante del processo non è casuale, la assoluta assenza di informazione su quel che nel processo ormai appare chiarissimo è una pagina che racconta le omertà del giornalismo italiano. Puntano alla prescrizione perché i fatti risalgono al 2016-2017 e quindi il traguardo è vicino considerati i tre gradi di giudizio. Allora ci diranno: “Bibbiano? Alla fine è stata una bolla di sapone”. No, non lo è stata.

Credo di essere l’unico giornalista italiano che scrive di questo processo e ne tiene accesa la memoria ogni mese. Lo faccio per i bambini di Bibbiano e le loro famiglie che ormai hanno avuto la vita devastata da ferite che mai saranno cicatrizzate (se gli italiani avessero ascoltato le testimonianze processuali sulle fasi della fisica sottrazione dei figli ai genitori e sulle conseguenze emotive prodotte dal tentativo di costringere quei bambini e quelle bambine a descrivere mai subiti, questo sarebbe diventato il processo del secolo per impatto mediatico), lo faccio per gli infiniti casi simili accaduti in passato e basta ricordare Veleno nella Bassa modenese per capire, lo faccio perché il silenziamento del processo Bibbiano serve a dire che a Bibbiano non è successo nulla e a tranquillizzare i tanti che quei perversi meccanismi sono pronti a riprodurli, basandosi sul principio ideologico che pressoché ogni famiglia non esplicitamente “progressista” sia luogo dove i figli vengono abusati. E da alcuni questo dato viene proposto addirittura come supportato da elementi venduti per “scientifici”.

Seguire il processo settimana dopo settimana è davvero doloroso, ma giornalisticamente il racconto è tra i pochi che potrebbero davvero interessare un vastissimo pubblico, perché davvero ogni genitore si sentirebbe a rischio e i metodi utilizzati per sottrarre i figli farebbero inorridire. Sappiate che no, Bibbiano non è stata una bolla di sapone. Ma la lentezza del processo ha un fine, il silenziamento mediatico ha un fine. I 17 imputati non sono stati assolti. Con questi ritmi processuali otterranno alla fine la prescrizione e la venderanno come innocenza. Ma questa è una storia di perversioni istituzionalmente legittimate ai danni di bambini e dei loro genitori. Teniamo alta la guardia perché l’obiettivo del silenzio è tranquillizzare chi vuole tornare ad agire come si agì a Bibbiano.

PS: Gli ultimi dati certi disponibili parlano di 12.338 minori sottratti alle famiglie di origine nei 18 mesi antecedenti il 30 giugno 2019, dunque sono 23 bambini tolti ogni giorno, i genitori accusati di abusi in otto casi su dieci sono stati assolti, ma sono stati restituiti alle famiglie solo 1.540 di quei bambini, uno su otto. Nel caso delle famiglie della Bassa Modenese, con madri che si sono suicidate e padri che hanno fatto anni di carcere per pedofilia risultati poi innocenti, nessun bambino è stato mai restituito.

Di Mario Adinolfi

Fonte facebook /Mario Adinolfi

Commenti (13)

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Mostra commenti 13 caricati
    1. maghi 2 marzo 2024

      mi ricordo di un rumeno senza braccia, nè lingua, che chiedeva l'elemosina ai semafori a Prato, prima che fossero sostituiti dalle rotonde. Dicevano che non aveva più nemmeno il pene ed era stato ridotto così in patria, perchè aveva stuprato una bambina. Nelle società ancestrali questo doveva essere il modo in cui venivano trattati i bibbianesi, ma ora ci sono i tribunali che pensano a fare giustizia. Forse pensano a fare ingiustizia, perchè alla fine basta avere le dovute protezioni, così i criminali alla fine la scampano e gli innocenti la pagano. Da due istituzioni cerco di stare alla larga: ospedali e tribunali. Tornano pure di rima e quando torna la rima, bisogna essere prudenti come i serpenti e candidi come le colombe. E lo dico da credente, non come fa qualche influenzer, che dichiara di citare frasi evangeliche da agnostico, ossia da indemoniato, perchè il Vangelo lo conoscono a memoria solo due categorie di umani: i veri credenti in Gesù e i vari credenti in satana.

    1. palummella 1 marzo 2024

      Basti pensare che non esiste un concorso o una pagina di annunci pubblici per lavorare come operatore in una casa famiglia, quindi chi ci entra, anche come operatore, ha avuto aperte le porte da qualcuno del giro, lo so perché anche a me furono aperte le porte una volta, e accettai, ma mi licenziai subito per quello che vidi, anche se potevo prendere duemila euro al mese; poi, lessi sul giornale, dopo un po' quella casa famiglia fu indagata per ruberie varie, con tutto il consorzio (ma nessun danno per gli operatori e per chi era loro intorno, passarono a un altro consorzio) ma quello era il minimo, il dramma è il cinismo e il disinteresse degli operatori, i volontari che lavorano al posto loro, e il modo in cui si mette una ragazzina sotto la voce di una diagnosi per dire che non stava bene dov'era, la casa famiglia che viene usata per i comodi di chi dovrebbe occuparsi di una ragazzina, sentire pure la ragazzina che vorrebbe tornare dalla nonna, che si era illusa di chi sa quale paradiso avrebbe trovato, invece no, e nessuno davvero la ascolta, e insomma quello che invece abbiamo visto succedere a Bibbiano non accade solo lì, e bisognerebbe cambiare tutto il sistema con cui nascono vivono e pullulano, ben nascoste, queste case famiglia (addirittura tanto tempo fa sempre cercando di lavorare, mi dissero di una casa famiglia che non aveva un indirizzo pubblico, per proteggere i bambini con la discrezione, insomma, era proprio nascosta). Questo è. Sono molto contenta che qualcuno se ne occupi da vicino e per davvero. Grazie

    2. Martin 1 marzo 2024

      E brava, perchè - come ho visto in vari ambiti - il principio della responsabilità personale conta sempre meno. Che sia un impiegato statale colto con le mani nel sacco, un operatore sociale abusivo, un assenteista semicronico, puoi stare sicura che i sindacati e il PD lo difenderanno quasi sempre - ripeto l'ho visto con i miei occhi, da quando ero giovane - e di sinistra! Li ho visti difendere gente che andava licenziata e anche condannata penalmente.
      Se invece la si puo' buttare in politica e attaccare qualche dirigente, allora scatta anche l'apparato mediatico.
      L'ultimo esempio e' stato quello degli operai morti sul binario di treno in Nord Italia. Hanno cercato in tutti i modi di coinvolgere dirigenti delle FS e statali, ma non ci sono riusciti. Una volta appurato quanto era chiarissimo fin dall'inizio, ossia che e' stata al 100% colpa degli operai che avevano fretta di finire il turno, l'intera vicenda e' immediatamente scomparsa, proprio come se fosse apparsa una Fatina con la bacchetta magica.
      Avessero incriminato qualche dirigente, invece, sarebbe scattato l'apparato del ludibrio mediatico.

    3. A.P. 1 marzo 2024

      Martin, non ti sembra che dire che la colpa era degli operai al 100% risulti essere leggermente infamante? Se uno degli operai fosse stato tuo figlio, che avresti detto?
      Non ritieni dunque la sicurezza dei lavoratori un fattore che implica un ripensamento culturale generalizzato, in primis su chi offre lavoro? Chi offre lavoro deve dare sicurezza e certezza che il proprio dipendente alla fine della giornata torni a casa sano.
      Il tuo ragionamento invece non fa che scaricare il barile su di una irresponsabilità soggettiva scevra dai doveri del datore di lavoro. Oppure intendevi altro?

    4. Martin 1 marzo 2024

      Nel caso degli operai morti sul binario, i fatti dicono che e' stata colpa loro. Non afferro perche' ciò dovrebbe essere un taboo. Se lascio il gas acceso e muoio, sarà ben colpa mia, non certo del sistema.
      Ma a quanto pare se la colpa non e' del dirigente (come nel caso della Thyssen a Torino) o del sistema, non e' di nessuno, perche' degli operai "non può essere, in termini di principio". Mi rifiuto di "ragionare" in questi termini.

      Ovvio che si deve fare il possibile per evitare gli incidenti sul lavoro, ma gli incidenti - come gli errori - esistono come categoria dell'esistenza: militari, sportivi, stradali, lavorativi, domestici.

      Che ne pensi, per esempio, degli incidenti domestici?

    1. Martin 1 marzo 2024

      Un altro degli aspetti piu' deprimenti che si continua a nascondere e' il seguente.

      Negli USA negli anni 80 si affermo' la tecnica psicoanalitica dell'induzione dei ricordi, all'origine di centinaia di procedimenti legali per presunti abusi sessuali di bambini, a carico perlopiu' di familiari. Procedimenti come ovvio devastanti per i bambini e le famiglie coinvolte.
      Nei primi anni 90 negli USA esplosero decine di scandali. Si dimostrò che la tecnica psicoanalitica in questione ed i conseguenti interrogatori inducevano i bambini a "rivelare" abusi in realtà mai accaduti, con ovvi gravissimi danni per i bambini e le famiglie coinvolte. Mi astengo da dettagli, come per esempio chiedere ad una bambina 20 o 30 volte, in diverse occasioni, se era seduta sulle ginocchia dello zio o "un po' più su". Si dimostrò, in buona sostanza, che alla 20esima o 30esima domanda la bambina, percependo che quella era la risposta che ci si attendeva, tendeva a rispondere "un po' piu' su".

      Già tra la metà e la fine degli anni 90 negli USA la tecnica e metodologia in questione fu definitivamente denunciata e abbandonata, ed i fautori vennero sbancati a colpi di procedimenti legali, nonche' di condanne a esponenziali risarcimenti danni (in Italia, invece, sempre irrisori). L'intero percorso fu discusso pubblicamente e ampiamente coperto dai media, ed e' noto a qualunque psichiatra, psicologo o pedagogo statunitense.

      I farabutti di Bibbiano hanno quindi ripreso questa tecnica o metodo USA e l'hanno utilizzato qui in Italia, spacciandolo per avanguardia, oltre due decenni dopo la sua notoria, generale condanna negli USA.

      Oltre alla volontà abusiva di questi "psicologi", trovo anche il ritardo culturale del settore veramente deprimente.

    1. natascia 1 marzo 2024

      Nessuno parla di questi argomenti perché questo è il futuro che si sta preparando.
      Andra’ tutto bene.

    1. Nonso 1 marzo 2024

      Adinolfi è l'unico che se ne occupa? Come caspita siamo messi.

    1. sbregaverse 1 marzo 2024

      Bibbiano ¿?
      SICURO è che certe cose le imparano dalla bibbia.

    2. sbregaverse 1 marzo 2024

      Il PRIZE mi spetta bibbianamente.

    1. LuxIgnis 1 marzo 2024

      Perché Bibbiano non è un caso isolato.
      Non è una questione politica, come alcuni superficialmente tendono a pensare, ma una questione che riguarda la "scienza" e questa non può essere messa in discussione.
      Casi come questo accadono continuamente. Sotto una coltre di bontà, di fare la cosa giusta, e, in alcuni casi è anche vero, ci sono genitori che non dovrebbero avere dei figli (abusivi, veramente), c'è una grande superficialità e disumanità negli operatori del settore. Medici, psicologi e assistenti sociali, pronti a vedere il mostro dove non c'è. E il tutto spesso condito da un mercato semi illegale di adozioni e da interessi economici di varia natura.
      La sottrazione dei minori ai propri genitori è una pratica che è sempre esistita e sempre supportata dalla scienza istituzionale e dai governi.
      Spesso è stata utilizzata come mezzo di controllo verso alcune tipo di persone che magari sono un po' diversi dalla normalità della società. Chiaramente chi decide cos'è normale e cos'è diverso è il potere.
      Ad esempio è stata usata estensivamente verso le popolazioni native con lo scopo di uccidere la loro cultura. Ma anche verso i poveri, le minoranze, le persone indesiderate, ecc.

      Quindi no, non se ne può parlare più di tanto. Deve rimanere un caso isolato e nascosto, mentre sembrerebbe essere una mal pratica abbastanza diffusa.
      E la "scienza" non si può mettere in discussione, come tra l'altro sta accadendo con i vaccini, crollerebbe un castello enorme.

    1. pippo123 1 marzo 2024

      non se ne parla? il pd ringrazia e ...baciamo le mani a vossia

    1. sbregaverse 1 marzo 2024

      Media puha !
      E adesso vado a risciacquare la bocca.
      (Anche la disinfetto con acqua ossigenata al 3,69 %)

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