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Come avvelenare quotidianamente gli altri e vivere felici in 3 mosse

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Quale etica in un mondo privo di etica? La visione di Max Weber che esaltava l’origine calvinista  del capitalismo oggi non riesce più a descrivere la realtà sociale che abbiamo sotto gli occhi. Le scorpacciate politico finanziarie ci offrono quotidianamente uno spettacolo ben diverso dalla frugale etica calvinista degli imprenditori che Weber aveva descritto. Nel dilagare di vizi privati e pubbliche virtù, si polverizzano pace, salute e benessere sociale.

Nelle sue opere successive a «L’Etica protestante e lo spirito del capitalismo», Weber oltre alla morale indicò tra gli ingredienti essenziali per il buon funzionamento della società lo Stato di diritto, cioè un sistema di leggi certe e affidabili e una burocrazia statale efficiente per applicarle. Un sano capitalismo non potrebbe fiorire in società dove c’è troppa differenza tra «insider» e «outsider».

Quindi etica e senso delle regole, certezza del diritto e controllo sociale da parte di una magistratura forte erano ricette per lui essenziali. L’abbandono dello Stato di diritto e delle sue istituzioni, a favore di una deregulation che crede solo nelle virtù del mercato e nella mano invisibile, favorisce naturalmente il crimine organizzato, braccio armato del capitalismo finanziario.

 

1° mossa. Il video scoop di Fanpage.it ha svelato l’innominabile e sputtanato in diretta il sistema di potere corrotto della regione Campania e del suo viceré De Luca. Bandi di gara deserti, smaltimento di fanghi industriali, gestione illegale dei rifiuti, clientelismo funzionale, quindi conti gonfiati, mazzette e milioni di euro rubati dalle tasche dei cittadini. Possiamo etichettarlo come un ottimo esempio di etica giornalistica? Probabilmente sì, perché da quel video emerge un quadro devastante della profonda e trasversale corruzione che coinvolge i partiti che gestiscono la cosa pubblica campana. La grande coalizione funziona sempre, quando c’è da spartirsi il malloppo.

Cose turche dunque sotto il cielo di Salerno, perché è implicato direttamente anche il figlio di Vincenzo De Luca, assessore al Bilancio del comune di Salerno, però gestore di appalti in regione Campania dove il papà comanda. Perché può mettere le mani sulla SMA (partecipata della regione Campania), visto che non gli spetterebbe nessun mandato istituzionale? La regione è governata da un presidente o da una dinastia familiare? E poi perché il Pd ha appaltato la SMA al centro destra, quali accordi sono intercorsi tra le parti?

2° mossa. Tra gli indagati Luciano Passariello, pretoriano di Giorgia Meloni in Campania, presidente della commissione d’inchiesta sulle partecipate. Secondo quanto trapelato, il presunto illecito consisterebbe in somme di denaro (non si sa se promesse o versate) in cambio di un appalto da parte di un imprenditore ritenuto legato a un clan della camorra. Corruzione aggravata dall’articolo 7 metodo mafioso e finanziamento illecito dei partiti, sono le ipotesi di reato formulate nel decreto di perquisizione.

Lo scenario insomma è quello del grande business dello smaltimento rifiuti all’ombra del Vesuvio, inserito nel complesso meccanismo della SMA Campania, società partecipata impegnata nelle bonifiche ambientali. E poi sono imminenti le elezioni e c’è bisogno di soldi, appoggi e clientele, quindi l’appalto con il finto imprenditore s’ha da fa’.

Le cifre sono chiare: da 135 euro a tonnellata di fanghi da smaltire, già comprensivi di tasse per tangenti, si arriva a 175 euro a tonnellata: tanta la politica che deve mangiare, tanta la politica che deve guadagnare. Un affare che frutterebbe ben 170 mila euro al mese solo per le tasche degli indagati.

"La nostra quota è del 15%": il figlio di Vincenzo de Luca nello scandalo appalti rifiuti

“La nostra quota è del 15 %”.#BloodyMoney: nella seconda puntata della nostra inchiesta sul traffico di rifiuti, l’incontro con Roberto De Luca, figlio del Governatore della regione Campania: http://fanpa.ge/uQemg

Posted by Fanpage.it on Saturday, February 17, 2018

 

La storia si ripete e «Gomorra» sembra essere trascorsa invano. Rifiuti, mazzette, appalti attirano più consenso elettorale di tanti proclami, nell’insostenibile corruttela della politica italiana. Ovviamente soldi pubblici, rubati dalle tasche dei cittadini, che invece di ricevere servizi adeguati, si ammalano di cancro.

Giornalisti troppo scomodi perché troppo capaci, quindi subito accusati di corruzione dato che hanno potuto fare quello che la legge non permette nemmeno alle forze dell’ordine e alla magistratura, cioè svolgere la funzione di “agenti provocatori”, fingersi imprenditori per scoperchiare il vaso di Pandora campano.

Mentre Lilly Bilderberg può spacciare qualsiasi menzogna per verità universale, i pochi veri giornalisti che svolgono bene il loro mestiere vengono messi sotto indagine.

Con l’accusa di «induzione alla corruzione» Francesco Piccinini, il direttore di Fanpage.it e il giornalista Sacha Biazzo, videoreporter autore dell’inchiesta, sono indagati dalla procura di Napoli a seguito del loro lavoro. «Tutto questo è assurdo, abbiamo messo a repentaglio la nostra incolumità per questa inchiesta e ora ci ritroviamo indagati» dichiara il direttore «Abbiamo messo una telecamera addosso a un ex boss dei rifiuti mandandolo in giro per l’Italia a incontrare industriali e politici per prendere accordi in cambio di tangenti. Abbiamo fatto questo nell’ambito di un’inchiesta giornalistica. È chiaro che non abbiamo smaltito rifiuti né preso soldi».

Troppi scoop veritieri per la testata web, che nel 2016  filmò le monetine regalate fuori ai seggi delle primarie Pd di Napoli e che in questa occasione hanno fornito ai magistrati materiali video che documentano gli illeciti. «Questa cosa mi ha ferito – racconta al FQ il direttore Francesco Piccinini – in questi mesi abbiamo tenuto un rapporto di dialogo con i magistrati e abbiamo anche consegnato tutto il girato, per non lasciare dubbi sulla nostra buona fede».

Il commento di Legambiente sull’indagine che sta scuotendo la politica campana su corruzione, smaltimento dei rifiuti e scambio di voti: «Si delinea un quadro complesso e per larghi tratti inquietante, confermando l’esistenza di modalità e meccanismi illeciti-criminali in vigore in Campania da anni».

3° mossa. Secondo l’ultimo rapporto Ecomafia, realizzato proprio dall’associazione del cigno verde, sono in aumento i reati contestati nella gestione dei rifiuti e la Campania si conferma maglia nera a livello nazionale, con 936 infrazioni accertate, oltre mille le persone tra denunciate e arrestate, e con ben 463 sequestri, davanti a Sicilia, Puglia e Calabria che pure compaiono sul podio. A livello regionale, è la provincia di Napoli a fare peggio, con 388 infrazioni, 559 persone tra denunciate e arrestate e 303 sequestri.

«La criminalità ambientale – ha continuato Legambiente – non è comunque unica attrice protagonista dell’aggressione all’ambiente. Il palcoscenico è sempre stato affollato da una vera e propria imprenditoria ecocriminale che si avvale di professionisti e funzionari pubblici corrotti, colletti bianchi, uomini politici e delle istituzioni. La corruzione facilita ed esaspera il malaffare in campo ambientale in maniera formidabile, aprendo varchi nella pubblica amministrazione e tra gli enti di controllo, trasformando gli interessi collettivi in miserabili interessi privati e dando così la stura al sistematico saccheggio dei beni comuni”.

A questo punto possiamo permetterci di dichiarare che siamo disgustati, non solo per la criminalità ambientale divenuta sistema, quanto per la pestilenziale inconsistenza del giornalismo italiano, che invece di svolgere onestamente il proprio ruolo di segugio investigativo, è ridotto a rottweiler della criminalità politica che ci sta ammazzando in tutti i sensi, non solo condannandoci alla perdita di lavoro, benessere, welfare, ma anche appestando il terreno su cui coltiviamo gli alimenti di cui ci cibiamo e inquinando l’aria che respiriamo.

La prossima volta che acquistate la salsa di pomodoro, date un’occhiata alla provenienza del prodotto e al nome dell’azienda che lo produce, perché una costante e persistente distrazione può provocare il cancro.

 

Rosanna Spadini

www.comedonchisciotte.org

18.02.2018

 

 

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

36 Commenti

  1. Strano che le Iene si siano lasciate scappare questo ultimo scandalo, eppure sarebbe stato molto allettante. Al di là di questo questo, la cosa che più impressiona è la ormai continua e spudorata caduta morale, a tutti i livelli, della classe politica. La gente ormai fa fatica a distinguere la gravità morale di certi atti, oltre a non saper più nemmeno valutare bene l’entità degli stessi. Perché è vero che un atto immorale lo è sempre, a prescindere dai suoi presupposti, dalle sue conseguenze e dal suo stesso valore economico. Rubare una mela per fame non è la stessa cosa che rubare miliardi a concittadini ignari. Non si dovrebbe però cadere nella trappola che ormai appare evidente, ovvero quella di squalificare la politica il più possibile, per disamorare i cittadini dalla politica e dalla stessa partecipazione alla vita sociale. Questo discorso va ben oltre le trascurabili beghe su chi vince le elezioni, ed amenità del genere. Se gli appartenenti ad una comunità non si interessano più del suo destino, e di quello degli altri, questa è una comunità che non ha futuro.

    • Beh certo, la questione morale è ormai sulla bocca di tutti, ma ne parlano per screditarla in ambito politico, perché deve emergere il marketing mediatico che cita Machiavelli a sproposito … Mai sentito Giuliano Ferrara e tanti suoi sodali dire che «un politico deve essere capace e non necessariamente onesto»? Ormai è diventato il sentire comune, meglio capaci che onesti, scherziamo? Purtroppo hanno trascurato il fatto che per mancanza di moralità politica si vive malamente e alle volte si muore anche.

  2. -Manca la nota triste di tutta la vicenda : il sostegno dell’opinione pubblica del Sud (e non solo del Sud!) a questo sistema di corruzione mafioso. La ragione? ognuno cerca di ottenere un pezzetto della torta dei contribuenti e fregare gli altri. Alla fine vengono fregati tutti, ma questo non conta.
    -Il voto al Sud è quasi sempre voto di scambio. C’era ai tempi della DC, c’era quando dominava FI e c’è anche adesso. Il sostegno ai 5S, ad esempio, viene sopratutto da coloro che lavorano in nero perchè dichiareranno di essere disoccupati e continueranno a lavorare in nero con in più il regalo del RdC. I controlli sono e saranno inesistenti.
    -Per sapere dove regna il voto di scambio, andate a vedere quali sono le regioni dove il voto include un gran numero di preferenze : Campania, Calabria e Sicilia più il voto degli italiani all’estero, in Germania in particolare. Il voto costa 50 € l’uno ai mafiosi ma con il controllo degli appalti i profitti si fanno alla grande.
    -Uno la democrazia deve averla nella testa prima di andare a votare. Basterebbe questo, anche senza etica protestante.
    -Invece di fare la fotografia del territorio si potrebbero analizzare le cause storiche e sociologiche del fenomeno. Purtroppo non cambia di molto la situazione. I fenomeni di corruzione sono talmente frequenti in certe zone che sarebbe più facile contare quelli che seguono la legge del mercato e obbediscono alle leggi.
    -Purtroppo anche il (da me disprezzato) liberalismo, quando il susbtrato è il degrado mafioso rappresenta un progresso.

    • Credo che al sud ci sia un intreccio talmente complesso tra liberalismo, criminalità ambientale e politica mafiosa, che diventerebbe impossibile poterli distinguere. Il sud Italia poi è stato sempre considerato terra di sfruttamento fin dai tempi del Risorgimento, ed ora è diventato anche una vasta cloaca maxima.

    • Il Sud d’accordo e’ stato SEMPRE portatore di una etica meschinella del facciamoci i fatti nostri ecc.ecc.: acca’ nisciuno ecc. ecc.E’ inutile indagare sulla cosa: ci sono biblioteche intere sull’argomento. Noto tuttavia che non viene citato il caso del fratello dell’On. Berlusconi, citato in giudizio e condannato per fatti analoghi: la Lombardia e’ ‘terra dei fuochi’ come la Campania ed altre regioni. Ed anche recentemente quanti capannoni sono bruciati mentre detenevano scorie in attesa di trattamento…C’e’ da dire una cosa essenziale: la normativa e’ da un lato imponente, farraginosa, piena di attestazioni burocratiche ma con pene irrisorie dato il danno ambientale a volte irreversibile in tempi ‘umani’. Ed anche qui, c’e’ da aggiungere quante navi lo stato italiano attraverso i ‘servizi’ ha fatto affondare con dentro ogni sorta di m. ? Insomma, che fare di un Paese cosi’ ?

  3. Ottimo articolo. Vero che Weber sottolineava la “frugale etica calvinista degli imprenditori”, ma eravamo ancora agli albori del capitalismo 1.0. Oggi tale etica è stata modificata così come gli accessi alle elites. Si è passato così dalla modesta consapevolezza al proprio “destino manifesto” all’ostentazione dello status di appartenenza, spesso millantato. Nella corsa al narcisismo possono giocare tutti, indipendentemente dall’appartenenza sociale. Questa “apertura” verso l’ostentazione generalizzata ha causato una chiusura verso il comportamento frugale: il destino manifesto deve essere dimostrato non più dalle proprie convinzioni ma dalla maggiore ostentazione. Tutti (o quasi) possono mostrare di possedere il più costoso smartfogn disponibile, più difficile è dimostrare di avere “170 mila euro al mese”. Il costoso smarfogn non rileva più nulla, serve altro per dimostrare di essere più “vicini a dio”. Il che dimostra quanto calvinista sia diventata anche la più incallita società controriformista, ospitante San Pietro.
    Il secondo punto, altrettanto importante: ma chi paga tali coraggiosi giornalisti d’inchiesta? Quello che si può notare è che i “giornalisti” (virgolette d’obbligo) sono pagati un tanto al chilo, pochi spiccioli per riga scritta. Questo permette agli embedded di non avere rivali, compressi come sono tra necessità e incolumità (voglio sapere come andranno a finire le denunce contro Fanpage). Questo fatto ci riporta al primo punto: il capitalismo 2.0, proprio perchè ha cambiato la propria etica, ama punire. Non che prima non lo facesse, ma lo faceva sulla base delle classi. Oggi che quelle classi sono state abolite per decreto la punizione riguarda i singoli, sempre meno tutelati. Basti pensare ai costi esorbitanti di un a causa.
    “Non esiste la società, esistono solo gli individui”, sosteneva la Thatcher. Eccovi serviti.

    • E dato che tutti possono partecipare all’attuale corsa al narcisismo contemporaneo, indipendentemente dall’appartenenza sociale, ecco perché vincono sempre quelli che governano il timone, proprio come Weber aveva dimostrato l’esistenza di uno stretto legame tra predestinazione e potere. Oggi il profitto non è diventato solo un «valore», ma addirittura lo «scopo» stesso dell’esistenza umana. Quindi l’antico assunto weberiano appare superato dai fatti, perché le locomotive globali hanno dilatato il perimetro storico della Riforma, e mentre l’Occidente annaspa nei debiti, il termine più diffuso dal nuovo capitalismo finanziario è appunto il termine tedesco «schuld», debito appunto, ma anche obbligo, dovere, impegno, responsabilità, colpa.

  4. La strafottenza del padre di questo ragazzotto senz’arte né parte, che se la ride di inchieste serie come questa di Fan Page a cui va la Solidarietà di tutte le persone oneste per le assurde indagini a cui viene sottoposta, è la perfetta fotografia del Degrado Morale raggiunto da questo Paese.
    Buonanotte Italia

  5. Il PD subirà un tracollo storico. Gli strappi che gli elettori hanno subito sono troppi. Non ci resta che attendere.

  6. La campagna elettorale è sottotono come mai, ma grazie a questo genere di articoli si rianima un po’, il tanto che basta, se non altro, per giustamente evidenziare tutto il ladrocinio di politici e rampolli di regime, esaltando al massimo livello “l’onestà”, i cui esclusivi detentori conosciamo da tempo. Ovviamente anche capaci. Tutti ladri eccetto “loro”, ecco il messaggio, ovviamente elettorale.

  7. Noto tuttavia una ‘manina’ che vuole screditare PD, 5Stelle, ecc. proprio alla vigilia delle elezioni. Tutto per caso ?

  8. Purtroppo hai perfettamente ragione :(:(

  9. A.A.A Cercasi politico che negli ultimi 15 giorni di campagna alettorale parli di PROGRAMMA e non di menate.
    Molto gradite sono anche idee su come evitare l’aumento dell’ IVA dal 2019 fino ad arrivare al 25% nel 2021.
    Grazie.

  10. Il sistema paese è questo, uguale in ogni centimetro di territorio, dal sud al nord, isole, penisole e territori sommersi compresi (ho qualche decennio di esperienza in appalti pubblici) ciò che più mi stupisce e lo stupore generale ogni qualvolta una nuova vicenda di ordinario status quo viene fuori…….ed ogni volta mi pongo le stesse domande ” è nel nostro DNA il comportarci così o è nel nostro DNA far venire fuori questi comportamenti ? all’estro non succede o nessuno ne parla ? ”
    Mio padre attese la fine del fascismo ma nulla cambio….io attesi la fine della D.C. del P.S.I. di Berlusconi…..ora attendo la fine del P.D. e forse domani attenderò la fine dei 5S (come sono andato coi verbi ?)………l’idea che mi sono fatto è che la politica può solo avvallare questo marcio sistema ma non cambiarlo e che morirò aspettando un segno dal cielo, un tangibile segno di cambiamento, ( magari a forma di grosso meteore tipo quello che estinse i dinosauri).
    Il comunismo nessuno lo vuole e non sarà realizzabile se non tra quattro o cinquemila anni, lo stretto tempo necessario per l’evoluzione della specie da uomo sapiens a uomini saggis. il neoliberalismo infervora i cuori d anche lo spirito dei popoli occidentali…..il DIO mercato è santificato ed adorato anche a mezzo di sacrificio umano di massa ( se poi son vergini/bambini ancora meglio) il fine è santificare al Dio per dimostrare sottomissione e credenza ed il mezzo è la concorrenza ( da notare che non viene mai associata al termine leale…..dunquepercui è da intendersi eticamente libera ed unanimamente accettata anche quella sleale)…..di che ci lagniamo ? la corruzione è una forma di concorrenza stabilmente attuata e riconosciuta a tutti gli adepti di questa religione……..adeguarsi ormai è d’obbligo, bene hanno fatto ad incriminare i giornalisti che sfruttano i maldipancia dei laici a favore loro per battere la concorrenza di altri giornalisti già specializzati in concorrenza con le fake new.
    Anzi se volete iniziare ad adeguarvi al sistema, date un posto di lavoro a questo bravo ragazzotto figlio di………….(non ricordo più il nome) che tanti appalti vi porterà, specializzato com’è nel battere la concorrenza… di certo è uno che il merito c’è l’ha e lo applica.

    P.S.
    @ant85…….se non capisci neppure stavolta cosa ho scritto………..non importa……tanto non sò bene neppure io cosa ho scritto.

    • Anch’io vivo lo stesso tuo stupore, ricordo che mi era capitato di capire gli sporchi retroscena del potere proprio quando Napoli divenne simbolo della “città spazzatura” nel mondo, sotto la giunta Jervolino PD, governatore della regione Bassolino PD. Eppure il PD è rimasto un partito di governo fino ad oggi, ciò vuol dire che il gioco è truccato, perché c’è un’informazione asservita al potere. Se andassero in prima serata tutti gli articoli di comedonchisciotte.org, sono convinta che qualcosa cambierebbe di certo.

      • Forse, Rosanna, a pochi giorni dalle elezioni, come anche mi pare ha detto oriundo sopra, si può cominciare a fare un bilancio molto semplice. Basta vedere quali scandali sono stati creati dal nulla, come la moneta attuale, e a carico di chi. Quanti di questi scandali sono stati sfruttati al massimo e quanti si è fatto di tutto per soffocarli. Di questi tempi non me ne ricordo nemmeno uno a sfavore del centrodestra, persino mister B è ormai in odore di santità: Salvini poi non ne parliamo, immune proprio, in nome di una virtuosità invidiabile e insospettabile.

        • Proprio così, i partiti che devono essere picconati sono il PD (a buon ragione) e i 5S (in fiducia), perché la prossima ruota della fortuna consegnerà le porte del potere alle destre.

      • E chi vieta a “laggente” di leggerli, gli articoli di CDC?
        Io li ho mandati via mail a decine di persone per anni, poi ho smesso.
        Davano solo fastidio, nessuno vuole conoscere la verità.

  11. A giudicare da come politici e soprattutto i media hanno accolto l’inciucio tedesco, direi che i giochi sono già fatti.
    È quello che sperano, è quello che vogliono e sarà quello che otterranno.

  12. In Cina ci sarebbe la pena di morte convertibile in ergastolo solo se viene restituito tutto il maltolto ma siamo in Italia e lo stato “di diritto” permette ai banditi di gestire il paese e le sue risorse. E’ chiaro che da questa mala gestione della cosa pubblica l’unica cosa che se ne ricava è un degrado generale diffuso. L’unica cosa che dovrebbero temere questi luridi è che venga promosso una petizione pubblica dove si chiede che vengano tolti tutti gli averi dei politici incastrati in reati contro il patrimonio pubblico che vanno dagli appalti facili alle mazzette e persino allo spalleggiamento del fascismo internazionale come si legge anche qui:

    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-Ennesima_Vergogna_Pd_Alla_Leopolda_Lestrema_Destra_Venezuelana/82_22340/

    Mi chiedo e vi chiedo: non è possibile che almeno il M5s che parla tanto di onestà sia in grado di proporre una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare volta a sequestrare tutti i beni ai ladroni di stato? la pena di morte secondo me sarebbe troppo magnanima, lascerei ai rei la scelta se vivere o meno.

    Altrimenti lo ripeto: Anarchia unica via.

  13. Lo smantellamento dello stato sociale e delle sovranità nazionali è un disegno che viene dall’alto, e le larghe intese di tutto l’occidente non fanno altro che ”eseguire” tale disegno.
    La finanza speculativa liberista e il suo novo modello di ordine mondiale ha creato una crisi globale che non è affatto momentanea, è conclamata e irreversibile. La gente non consuma più come prima, e in un modello fondato sul consumismo il calo smisurato dei consumi è il cancro più brutto.
    Come se ne esce? Facendo spendere ai ricchi l’equivalente di ciò che oggi la gente non spende più.
    Ma come si fa a far spendere i ricchi se, in quanto tali, hanno già comprato tutto? Smantellando lo stato sociale, mercificando tutto ciò che fino a ieri era considerato un diritto di tutti (istruzione, sanità, acqua ecc..). La soluzione (secondo i burattinai) è la privatizzazione senza limiti di qualsiasi cosa (perfino le persone), quindi basta diritti. Ed ecco che, se prima ricco e povero spendevano la stessa irrisoria cifra per mandare entrambi i loro figli nella stessa scuola pubblica, oggi il povero continuerà a mandare suo figlio nella stessa scuola pubblica (sempre più fatiscente e malridotta, trascurata dallo stato per via del suddetto ”disegno”), mentre il ricco spenderà il corrispettivo di 50 o 100 poveri per mandare il suo di figlio (vedi Renzi, che manda i figli in una costosa scuola privata americana) in una costosa scuola privata, che oggi sono sempre più numerose e sempre più finanziate dallo stato con soldi pubblici.
    E lo stesso vale per la sanità. Se si rende la sanità pubblica una schifezza, con medici approssimativi e liste d’attesa interminabili chi ne usufruirà? Il povero si, ma non certo il ricco che preferirà spendere 100 volte tanto e andare nelle più rinomate cliniche private.
    Abbiamo un debito di 2200 miliardi, e solo di interessi abbiamo già pagato 3200 miliardi, cioè 1000 miliardi in più dell’intero debito. Quindi il debito che cos’è? E’ solo il pretesto da dare in pasto al popolino per legittimare la svendita di sovranità (territorio e vite umane).
    E i politici che c’entrano in tutto questo? E’ grazie a loro, e ai media di regime se il ”disegno” si realizza, e quindi per premio, vengono lasciati liberi di intrallazzare e rubacchiare qua e la le mollichelle. I De Luca (come tutti gli altri) non sono altro che devoti servitori, e come tali hanno diritto al premio fedeltà, che consiste nell’approfittare a piacimento del popolino bue, sicuri del fatto che, finché serviranno bene, nessuno gli toglierà mai la poltrona.

    • Io questa storia del ‘ricco’ la vedo diversa: il ‘ricco’ che dici tu o se ne e’ andato via alla grande senza rimpianti, perche’ per l’italiano tutto il mondo e’ paese e basta mangiare la pasta al dente per esser contenti, specie se paghi le tasse un quarto che in Italia, oppure se e’ rimasto e’ in via di progressivo ridimensionamento dei propri redditi ( non parlo dei risparmi ). La cosa drammatica e’ il calo di NUOVA ricchezza, non quella accumulata in precedenza, calo che ha distrutto una parte considerevole della classe media in quanto quella prodotta e’ minore e non e’ piu’ redistribuita secondo i canali tradizionali ( commercio, professioni, ecc. ) e spesso prende la via dell’estero, anche legalmente. Questo detto molto ma molto grossolanamente. Insomma, non vedo questi ricchi cosi’ entusiasti di metter mano al portafogli per pagare prestazioni che gia’ paga con le tasse: il ricco e’ tale perche’ … risparmia ! ( ovviamente se e quanto puo’ farlo ).

      • Il ricco è tale perché ruba, nella stragrande maggioranza dei casi.
        Inoltre i ricchi le tasse non le pagano come gli altri, per loro ci sono i condoni.
        E per accontentarli ancora di più stanno disintegrando il mondo del lavoro riempiendo l’Italia di schiavi a basso costo, i quali obbligano anche noi italiani ad adeguarci al loro trattamento se vogliamo trovare un posto di lavoro, e il jobs act è servito proprio ad obbligare la gente ad adeguarsi ad essere trattata allo stesso modo del lavoratore immigrato appena sbarcato, il che si traduce in un drastico abbattimento dei costi per il ricco imprenditore.
        E’ tutto un ingranaggio ben collaudato, dove tutti mangiano e il mangime siamo noi.
        In Italia se fai parte del sistema politico-imprenditoriale-mafioso non stai affatto male, se fai parte del mangime invece sono augelli aspri.

  14. che c’entra la salsa di pomodoro??

  15. uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Che schifo.
    In qualsiasi altro paese per una cosa del genere ci sarebbe stato un terremoto politico,mediatico, sociale e giudiziario, tali da squassare l’intera nazione.
    In Italia invece, è già tanto se si dimetteranno i responsabili ma solo per questo giro, perché alla prossime elezioni saranno di nuovo lì.

    • Renzi: Le dimissioni di Roberto De Luca “sono un gesto personale che lui ha fatto con grande serietà, grande rispetto perché dice di non aver fatto niente. Penso e spero che querelerà Di Maio che gli ha dato dell’assassino e spero che Di Maio rinunci all’immunità parlamentare, se è un uomo”.
      Ecco fatto.

      • uomoselvatico70 uomoselvatico7

        Non ha più speranze l’italia…
        Proprio nessuna.
        Ormai ci vorrebbe un trentennio di dittatura militare di tipo brutale e un’intera nuova generazione di cittadini e dirigenti educati all’ordine, alla legalità e all’onore, per uscirne.

        Ma quasi tutti ormai neppure saprebbero più dire cosa significa la parola
        “onore”,…Figuriamoci.

        Ormai come popolo, e nazione e società , abbiamo perduto tutto ci è rimasto soltanto un prezzo.
        E costiamo anche poco.