Che facciamo adesso ?

DI MARCO GIANNINI

comedonchisciotte.org

Il Presidente del Consiglio è stato ripreso mentre in modo confidenziale riferiva alla Merkel le difficoltà di consenso che il M5s sta attraversando rivolgendosi con il “loro” alla forza politica cui, gli ricordo, appartiene.
Conte ha parlato di sondaggi effettuati dai 5s quindi riservati: sono certo che la tedesca questo non lo avrebbe mai fatto. Questo denota scarsa professionalità e soprattutto sottomissione.
Io ho sempre pensato che finché non si ha una carica, finché si è elettori o attivisti si possa e si debba fare “gioco di squadra” fino al limite invalicabile dei propri valori; in altre parole se una forza politica cambia linea su qualcosa, sentito come vitale da un militante, questi deve andarsene, combattere e portare violente critiche contro il suo ex Movimento anche in ragione del fatto che ha speso energie, tempo e…fiducia per essere canalizzato verso gli interessi dei ceti dominanti finanziari.
Attenzione però! Se si ha una carica no! Sarebbe un tradimento verso chi ti ha premiato col voto (ivi compreso chi ti ha dato il simbolo) ed in tale situazione chi è eletto ha un ruolo, una altissima responsabilità e deve “lavare i panni sporchi in casa propria”.
Non mi stupiscono quindi i De Falco, i Fioramonti, i Tridico (io ho memoria) che se ne sono usciti sulle pagine dei giornaloni con dichiarazioni imbarazzanti perché non sono mai stati attivisti, nemmeno Conte.

Ma cosa rivela lo scivolone del “Premier”? Rivela una marcata carenza di una visione ideologica nel 5s, è come chiedesse “che facciamo adesso”?.
Attenzione al 5s non serve una ideologia nel senso tipico (il 5s si pone per natura come “post” rispetto alle ideologie del ‘900 e questo è sacrosanto) ma gli manca qualcosa che lo chiarisca nei valori.
Finora si è presentato come un partito ambientalista, giustizialista, innovatore che interpreta la società con idee radicali (femminismo, diritti civili, antiproibizionismo ecc ecc). Governare però è diverso rispetto al fare opposizione e queste direttive non bastano se si vuole essere un grande partito a lungo.
Gianroberto Casaleggio era un lungimirante mentre suo figlio (persona seria e competente sia chiaro) mi pare solo un abilissimo esperto in marketing elettorale.

Il 5s non ha una linea chiara fratturato in correnti come è tra un Di Battista un po’ Che Guevara e un po’ Emma Bonino (“serve più Europa” da Fazio), un Di Maio-Salvini, un Fico-Soros e un Grillo-elevato (cioè massone contro-iniziatico o libero alla Magaldi?).
Lo stesso, ricordo, avveniva sul territorio quando ero attivista: chi come me era convinto che la questione migranti fosse una invasione insopportabile perché facevano credere agli ingenui che fuggissero tutti dalle guerre, intollerabile perché provocata dal neocolonialismo occidentale e “carolingio” (Aquisgrana) e perché ammassata, disumana, eterodiretta dai “carolingi” veniva isolato, tacciato di fascismo e venivano organizzate ronde (virtuali sia chiaro) per sputtanarlo.
Eppure cosa c’era di strano ad affermare che i centri storici stavano diventando periferie di Nairobi (o di Parigi, evidenza di miseria equamente distribuita) devastando così subliminalmente i nostri “luoghi antropologici”, i nostri punti di riferimento, vere e proprie resistenze all’omologazione globalista (“clintoniana”), veri bisogni innati indispensabili per il benessere e l’equilibrio umano?
Non ho mai dato spiegazioni a queste imboscate, andavo dritto per dritto con sempre più determinazione e vigore perché non ha senso dire niente a persone cattive (termine infantile? Non direi), in cerca di posto al sole (quindi mal disposte e finalizzate a distruggerti) oppure a persone stereotipate (in Italia o sei immigrazionista o sei razzista perché questi due modelli fanno moda); no grazie lasciare i “bastardi limiti” a costoro.

Diverso è esprimere pubblicamente su questo network virtuale, la mia posizione: togliermi la soddisfazione, dopo anni, finalmente (anche se durante la mia conferenza alla Camera bastava un po’ di intelligenza per intuire come la pensavo).

Gli italiani sono ormai convinti che l’euro sia irreversibile perché hanno spento il cerebro, (in parte da secoli), ed i 5s nonostante sia in arrivo una crisi peggiore della precedente li assecondano, credendo così di sostituirsi al PD.
I nostri giovani (o meglio i “polli di allevamento” del neoliberismo consumista) hanno perso le palle, giocano alla playstation disinteressandosi e quei pochi che cercano di capirci qualcosa ” vengono convogliati come al solito nei due solchi emotivi (comunista, fascista) comodi al sistema.

I migranti invece vengono dalla povertà, non hanno mai visto un PC, hanno rischiato la vita e hanno una sanissima dose di incazzatura. Molti di loro intuiscono (ma non capiscono) perché sono costretti a eradicarsi dal loro paese, altri nemmeno quello e magari benedicono Macron, altri ancora muoiono nel deserto per giungere in occidente.
Posseggono tutte le credenziali quindi per capire più degli altri (dei locali).
Devono essere solo tolti dalle fauci di certe associazioni (quelle cosiddette “buoniste”), da certi sindacati e poi formati, evitando che restino degli assistiti o che al contrario inseguano il modello calciatore-velina-cellulare, il “sogno americano” del guadagno facile per intenderci, quello consumistico conformista e stupido che ha reso imbelli le nuove generazioni italiane (“trovati uno ricco” citando Silvio prostata).

L’invasione va fermata e sostituita, una volta che sia pianificato tutto, con flussi consistenti ed organizzati di stranieri. Sì consistenti! Perché la penso proprio così!
No! Non si alzano le tasse per questo, basta emettere moneta a tale scopo (ma non come fa la BCE che ne emette fiumi che si accumulano nelle banche private).
Cosa intendo? Intendo la linea ideologica che dovrebbe seguire il M5s fregandosene se resterà isolato da Lega e PD.
Una interpretazione creativa ma non idealista o inapplicabile: o vince o perde.

Lo Stato deve creare una “Scuola quinquennale interculturale delle Tradizioni e delle Scienze Politico Economiche” destinata agli stranieri, un sistema istituzionalizzato che rilasci un diploma con valore legale e faccia entrare persone con un target nobile e ben preciso: dare loro intanto le basi di italiano, matematica e scienze e poi nel proseguo degli anni, durante il corso di economia, spiegare la visione neo keynesiana (occultata e distorta sia nelle Università che nei media ormai), l’importanza di una moneta nazionale da riconquistare controllata finalmente da una Banca Centrale pubblica, il concetto di area valutaria ottimale, i danni della moneta unica e dei cambi fissi, i danni del neocolonialismo, del neoliberismo, della globalizzazione.
Insegnare loro la nostra lingua, svelare loro la storia d’Italia, i nostri poeti, l’arte e nelle ore di cooperative learning, dove docente e discente pari sono, conoscere le loro esperienze.
Nell’ambito della macroeconomia sveleremo loro come i loro politici, per intascarsi qualche milione di euro (esternalità di mercato) abbiano svenduto ricchezze del valore di miliardi di euro, minerarie, ittiche, territoriali a paesi estranei all’Africa.
Finito il corso questi neodiplomati potranno approdare all’Università ed aiutare noi indigeni (ovvero italiani) a ritrovare la libertà dalla morsa Eurocratico-Carolingia e il “senso” della nostra civiltà; oppure, grazie a questa formazione (che è anche internazionale per natura) scegliere di tornare a casa fornendo nei loro territori una classe politica consapevole e quindi pericolosissima per mafie e nuovo ordine internazionale (cit. Macron).
Sarebbe questa potenziale classe dirigente (e non sempre noi pochi occidentali onesti ed informati) a chiedere la rinazionalizzazione delle risorse espropriate dalle multinazionali, ed un 1 per 1000 per almeno 50 anni, dai paesi occidentali come risarcimento (per fare opere pubbliche mediante ditte africane!).

Questo progetto porrebbe fine al razzismo (anche se credo che in Italia ce ne sia davvero poco, l’italiano è solo infastidito da decenni di stranieri che chiedono soldi per strada, “frutto” delle politiche immigrazioniste neocoloniali assistenzialiste e schiaviste che li ha lasciati nel bisogno) ma anche alla devastazione consumistica dei nostri “luoghi antropologici” (Cit. Augé) coniugando le posizioni conservatrici con quelle progressiste (quelle sane).
Questa linea forse non immediatamente recepita dal consenso ma corretta eticamente e (forse) vincente nel lungo termine renderebbe il 5s una cosa nuova, ritroverebbe nuova linfa ed una identità.

Non mi stupirei se, per l’ennesima volta, i blog dei comici (a cui in passato ingenuamente volevo perfino bene) o i politici 5s ricalcassero qualcosa di questo tipo cambiando alcuni dettagli per apparire inediti, ma pur infastidendomi i plagi ciò che mi preme è il futuro del paese e che se ne impossessi chi ha voce e risonanza (rispetto all’oblio dei semplici cittadini come me).

Lo stesso Salvini che ha compreso che è l’euro che genera il bisogno e la vera corruzione (internazionale e piccola) che smuove i capitali dalla quota salari a quella profitti (speculativi) e dalla periferia al centro Europa non può credere che il nucleo di tutto sia la guerra tra poveri senza mai sottolineare l’importanza di imporre dazi a chi viola i diritti umani nei paesi africani e contro chi non rispetta determinati minimi salariali e diritti sociali.

L’immigrato è una forza molto più istintiva e non indottrinata (e inginocchiata) al tran tran consumistico (status symbol, stereotipi), variegata (parlare di “immigrato” è assurdo visto che provengono da miriadi di realtà diversissime anche quando distanti solo 20 km tra loro) ed imprevedibile.
Non si può parlare bene dei Gilet Gialli (a proposito, come al solito in Francia si fa la Rivoluzione in Italia si fanno partiti) ignorando questo dato di fatto.
I migranti, come detto, di norma hanno una enorme motivazione ad imparare ed un grande interesse alle nostre vicende politiche. Sono quindi energie dalla portata inestimabile per una Rivoluzione sì ma Culturale.

Questa linea ideologica, non post ideologica ma direi “NEO ideologica”, questo progetto valoriale, non solo rende onore alla verità (l’euro è un macigno, un asteroide che non puoi evitare devi solo distruggerlo) e contiene una visione economica di breve (la crisi in arrivo) e lungo termine (direi keynesiana) ma ha in sé un significato non alto ma altissimo del termine “interculturalismo” (al posto del multiculturalismo delle élite).
I migranti non saranno usati come grimaldelli per estinguere i nostri “luoghi antropologici”, bensì saranno rispettati e valorizzati per promuovere, per difendere, riconquistare, approfondire le nostre identità: saranno i nostri custodi.

Marco Giannini

Fonte: comedonchisciotte.org

25.01.2019

0 0 voti
Valuta l'articolo
23 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Antonello S.
Antonello S.
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Concordo con Giannini quando afferma che l’ideologia dovrebbe sparire dal programma della politica.
Il compito di quest’ultima è quello di individuare quali possano essere le azioni migliori per il bene di coloro che rappresentano (popolo), questo compito, già di per se terribilmente difficile, deve soprattutto resistere alle sirene dell’ideologia che tende sempre a mistificare e confondere le azioni dell’uomo.
Contano gli uomini, non i partiti.

MarioG
MarioG
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

1)”L’invasione va fermata e sostituita, una volta che sia pianificato tutto, con flussi consistenti ed organizzati di stranieri. Sì consistenti! Perché la penso proprio così! ” Ma perché prendersi il disturbo di fermare un’attività così ben avviata, consistente e organizzata, per poi farla ripartire? Se la pensa così, è già a cavallo. Stia sereno! 2) “Lo Stato deve creare una “Scuola quinquennale interculturale delle Tradizioni e delle Scienze Politico Economiche” destinata agli stranieri, un sistema istituzionalizzato che rilasci un diploma con valore legale e faccia entrare persone con un target nobile e ben preciso: dare loro intanto le basi di italiano, matematica e scienze …” Sia lode al Titolo Legale, Plasmatore delle Genti. (Intanto vada a fare un giro nelle classi italiane…) 3)”…e poi nel proseguo degli anni, durante il corso di economia, spiegare la visione neo keynesiana […], l’importanza di una moneta nazionale… ” Pura poetica del paradosso! Per inculcare l’importanza della moneta NAZIONALE, il Giannini ha avuto bisogno di sostituire la popolazione NAZIONALE… (ilarità, lacrime, spasmi all’addome) 4) “…da riconquistare controllata finalmente da una Banca Centrale pubblica, il concetto di area valutaria ottimale, i danni della moneta unica e dei cambi fissi, i danni del neocolonialismo, del neoliberismo,… Leggi tutto »

Glock
Glock
Reply to  MarioG
28 Aprile 2019 , 1:31 1:31

“3)”…e poi nel proseguo degli anni, durante il corso di economia, spiegare la visione neo keynesiana […], l’importanza di una moneta nazionale…”

La visione “neo keynesiana” è la scuola di Milton Friedmann, cioè il monetarismo, che sta alla base del cosiddetto neoliberismo. Tale visione è già spiegata fino alla nausea nei corsi di economia. Credo, però, che il Giannini intendesse il contrario. E’ bene, allora stabilire che gli attuali keynesiani, cartalisti e MMT sono definiti “Post-Keynesiani”.

Le bateau Ivre
Le bateau Ivre
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Il Presidente del Consiglio è stato ripreso mentre in modo confidenziale riferiva alla Merkel le difficoltà di consenso che il M5s sta attraversando rivolgendosi con il “loro” alla forza politica cui, gli ricordo, appartiene.
Conte ha parlato di sondaggi effettuati dai 5s quindi riservati: sono certo che la tedesca questo non lo avrebbe mai fatto. Questo denota scarsa professionalità e soprattutto sottomissione.”

È una “estrapolazione” evidentemente farlocca ma tanto basta come pretesto per mettersi in mostra e sbracare in stucchevoli millanterie.

CptHook
CptHook
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

> I nostri giovani (o meglio i “polli di allevamento” del neoliberismo consumista)
> hanno perso le palle, giocano alla playstation disinteressandosi e quei pochi
> che cercano di capirci qualcosa ” vengono convogliati come al solito nei due
> solchi emotivi (comunista, fascista) comodi al sistema.

L’unico punto che condivido in tutta la sbrodolata…, cosa gli ha fornito il pusher?

Rosanna
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Carissimo Giannini, scusa mi sapresti dire quale sarebbe la fonte da cui hai tratto questa perla d’informazione, secondo la quale il Presidente del Consiglio sarebbe stato ripreso mentre bisbigliava alla Merkel le difficoltà di consenso del M5s?? Sarei molto curiosa…

MarioG
MarioG
Reply to  Rosanna
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Glielo dico io, perché mi ci sono imbattuto guardando, masochisticamente, La7.
Pare che l’orrido Formigli abbia scovato questo video e gli abbia dato voce mediante “certosino lavoro” di lettori di labbra…

johnny rotten
johnny rotten
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Mi sono fermato all’invasione che va sostenuta, consiglierei a Giannini di darsi da fare con la playstation così eviterebbe di dire simili sciocchezze, proprio come fanno molti giovani che evitano accuratamente di parlare di cose di cui sanno poco o nulla e continuano a giocare alla playstation, evitando così di fare danni.

Tonguessy
Tonguessy
26 Gennaio 2019 , 1:50 1:50

Ecco lo sfogo di una delle tante anime che anima(va)no il M5S:'(il 5s si pone per natura come “post” rispetto alle ideologie del ‘900 e questo è sacrosanto) ma gli manca qualcosa che lo chiarisca nei valori’.

E questo discorsone alla fine non è altro che il frutto ponderato di una posizione ‘non post ideologica ma direi “NEO ideologica” ‘. Quindi nel giro di poco tempo siamo passato dall’era del postqualcosa (https://comedonchisciotte.org/lera-postqualcosa) all’era del neoqualcosa, in un crescendo di insulsaggini semantiche che pretendono di seppellire definitivamente le vecchie ideologie mentre col “nuovo che avanza” (se è stato avanzato forse qualche motivo c’è…) si spiana la strada a improbabili descrizioni e improponibili linguismi.
Cioè noi non vogliamo valori, ma VALORI, non ideologie, non siamo attratti dalle post-ideologie ma pretendiamo le NEO ideologie, qualcosa di assolutamente nuovo che resterà nuovo in eterno, sostituendo così asfittiche tassonomie politiche e non.
La cialtroneria alle volte si ritrova a fare i conti con sé stessa. E non è detto che si capisca.

gix
gix
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Non ho ben compreso il collegamento tra l’euro come strumento colonialista e l’auspicata rivoluzione in alleanza con le forze fresche ed affamate degli immigrati. Ma concordo su un fatto, l’Italia potrebbe fare molto in questo senso, potrebbe ricavarsi un ruolo culturale e morale (avendone i mezzi) di esempio per tutte quelle giovani popolazioni, specialmente africane, ancora vergognosamente sfruttate allo stesso modo dell’epoca schiavista. Questo soprattutto in un momento in cui nell’Europa che va per la maggiore si fanno trattati e si tentano alleanze sempre di stampo colonialista, dove stavolta noi stessi rischiamo di diventare colonia alla stessa stregua dei popoli africani. Un Conte che va dalla Merkel a raccontare i timori del M5S dimostra ancora la stessa sudditanza, di convenienza più che psicologica, che avevano quelli di prima. Ma è normale che un movimento come il M5S debba passare attraverso questi assestamenti o anche ridimensionamenti, essendo nato in brevissimo tempo ricavandosi spazi che erano stati pressoché abbandonati dalle ideologie politiche classiche. Il 25/26 % sarebbe la stima attuale dei sondaggi? E quale è il problema, in altri tempi sarebbe stata una percentuale sufficiente per governare, o comunque per condizionare la politica italiana. Se per esempio il M5S capirà che deve… Leggi tutto »

Beatrice
Beatrice
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

L’articolo … non merita, ma i commenti sono una speranza!

Senna
Senna
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Articolo penoso, a livello di Novella2000, anzi peggio ancora; ma prima di pubblicare idiozie del genere, l’avete la voce di Conte che parla, dov’è il filmato con voce, in che lingua avrebbe parlato? Ai buffoni di LA7, parlava inglese o tedesco? dato che voi nemmeno capite l’italiano! Ma sta roba è giornalismo? Non vi vergognate? Peggio di repubblica, corriere, stampa, etc. etc.

Denisio
Denisio
26 Gennaio 2019 , 1:50 1:50

Secondo l’autore:

” I migranti, come detto, di norma hanno una enorme motivazione ad imparare ed un grande interesse alle nostre vicende politiche. Sono quindi energie dalla portata inestimabile per una Rivoluzione sì ma Culturale”

Mentre:

“I nostri giovani (o meglio i “polli di allevamento” del neoliberismo consumista) hanno perso le palle, giocano alla playstation disinteressandosi e quei pochi che cercano di capirci qualcosa ” vengono convogliati come al solito nei due solchi emotivi (comunista, fascista) comodi al sistema.”

quindi:

“Lo Stato deve creare una “Scuola quinquennale interculturale delle Tradizioni e delle Scienze Politico Economiche” destinata agli stranieri, un sistema istituzionalizzato che rilasci un diploma con valore legale e faccia entrare persone con un target nobile e ben preciso: dare loro intanto le basi di italiano, matematica e scienze e poi nel proseguo degli anni, durante il corso di economia, spiegare la visione neo keynesiana (occultata e distorta sia nelle Università che nei media ormai)”

Ricapitolando: siccome i nostri giovani sono utili idioti grazie al sistema, buttiamo in pasto anche gli immigrati allo stesso sistema così loro diventeranno i nostri angeli custodi…

nemmeno su Lercio.it

Schelli
Schelli
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

secondo me tra loro (premier e ministri di paesi diversi ai meeting) parlano anche di questo
questo denota una ovvietà :la propaganda
Conte sta spiegando alla Merkel il perché di una determinata propaganda.

E viceversa la Merkel racconterà come mai loro hanno fatto l accordo con la Francia

cioè abbiamo assistito a una dimostrazione di verità.
tra di loro si dicono quali sono le strategie di manipolazione “interne” e per quali motivi..

cio dimostra che non esistono i “litigi” e le tensioni raccontate dal mainstream trs paesi e che le dichiarazioni ad effetto sono ad uso e consumo “nostro” dei popoli .

purtroppo ci hanno mostrato solo un estratto,, chissà perché il resto è stato censurato

ps ovviamente ciò dimostra anche che mentre c’è chi crede nelle dichiarazioni spontanee in realtà c’è sempre un strategia utilitaristica a fini elettorali dietro le sparate le campagne gli attacchi, le trovate etc.

ws
ws
26 Gennaio 2019 , 1:50 1:50


Posseggono tutte le credenziali quindi per capire più degli altri (dei locali)

ma dai… il “nuovo proletarito ruvoluzionario ” QUI , però formato da retrogradi incampaci/svogliati di mettere a posto CASA PROPRIA…Ma davvero ?

Con una simile ” asinistra” i padroni gongolano…. aveva ragione Spengler…

SanPap
SanPap
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

quello che mi spiazza sempre degli aderenti al Mov è la beata ingenuità da “nati ieri”: Conte “racconta” alla Merkel la situazione italiana e lei finalmente l’apprende, un mondo di novità appare davanti ai suoi occhi, la stupiscono e la lasciano senza parole. Incredibile.

rossana
rossana
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Una notevole carrellata di idee all’ammasso, difficile perfino capire come chi scrive abbia potuto essere eletto, fosse anche nei 5S.
Se il livello medio dei rivoluzionari de’ noantri è questo stiamo messi davvero malissimo…

brauronios
brauronios
26 Gennaio 2019 , 1:50 1:50

Sconcertante! Davvero da non credersi! Che ci voglia più immigrazione, su CdC, nessuno ancora era arrivato a dirlo. Beninteso, in linea di principio ogni proposta politica è legittima e dunque in astratto si può rispettare. Ma sul piano concreto questa oggi, nella realtà italiana, non si raccomanda propriamente come la più valida e opportuna. Non c’è neanche bisogno di attardarsi a controargomentare. Per trovarne una confutazione, basta andarsi a rileggere magari l’uno o l’altro dei lucidi interventi comparsi di recente su questa materia: ad es. quello di Andrea Zhok, Qualche Riflessione sul Problema Migratorio, pubblicato il 5 gennaio sul suo blog (http://antropologiafilosofica.altervista.org/qualche-riflessione-sul-problema-migratorio/). E del resto una risposta a tono l’ha già data qui sopra MarioG. Giannini obietterebbe che lui parla di un’immigrazione ordinata, controllata, e qualificata. Ma, ammesso e non concesso che una tale ipotesi a titolo teorico si possa prendere in esame e presenti anche (potenzialmente) qualche vago aspetto positivo, la cosa qui e ora non ha senso. Stiamo forse parlando di un paese integro? Di un paese in cui si può introdurre una tale novità da zero? O stiamo parlando di una situazione che invece si presenta ingovernabile, perché l’immigrazione avvenuta ha già prodotto un vasto corpo estraneo,… Leggi tutto »

gix
gix
Reply to  brauronios
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Probabilmente all’interno del governo le parti sanno bene cosa ci si può aspettare l’una dall’altra e fino a che punto ci si può fidare delle persone. Nel caso specifico delle frasi carpite non sembra che si tratti di chissà quali rivelazioni, o segreti di stato, ma di una normale descrizione della fase di ricerca del consenso in italia. Conte, benchè facente parte di questo governo, non ha il problema del consenso, che hanno Salvini e Di Maio, potrebbe persino riciclarsi in un rimpasto con aperture ad altre forze, per cui poco da aggiungere. Non si tratta certo di sudditanza (di convenienza) dei 5s, ma semmai dei singoli, peraltro in questo caso tutta da dimostrare.

mauriz
mauriz
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Alla decima riga ho smesso di leggere. Comunque in primis la Merkel non ha certo la bisogno delle confidenze di Conte per sapere le cose italiche, secondariamente il M5S è l’artefice di Lino Banfi all’UNESCO e abbiamo detto detto.

Gianlupi
Gianlupi
26 Gennaio 2019 , 1:51 1:51

Il discorso che fà avrebbe piu’ senso se fossero famiglie che emigrano, in cerca di una nuova realtà sociale, come ad esempio i sudamericani tentano di fare negli usa, invece no, tutti maschi sono e quà non c’è soluzione, a torto o a ragione per quel che mi riguarda per questa immensa massa di maschi all’arrembaggio non c’e’ via, no way.

Marco Echoes Tramontana
Marco Echoes Tramontana
26 Gennaio 2019 , 1:50 1:50

Ma chi è questo Conte? Conta qualcosa, o è solo un conte? A conti fatti non ci conterei molto sul contenuto. Accontentiamoci dei conti di fine mese.

Divoll79
Divoll79
26 Gennaio 2019 , 1:50 1:50

Quando sono arrivato a “L’invasione va fermata e sostituita, una volta che sia pianificato
tutto, con flussi consistenti ed organizzati di stranieri. Sì consistenti!” ho smesso di leggere, Primo, perche’ tutto quanto l’autore ha scritto prima di quella frase ha perso ogni senso a fronte di un “annuncio” del genere. Secondo, perche’ sono stufo di gente che, furbescamente, continua a perorare sui media la causa delle elite globaliste della sostituzione etnica degli europei in nome di una umanita’ dalla quale, chissa’ perche’, gli stessi europei sono esclusi. Vorrei dire di piu’, ma sarebbero, cosi’ a caldo, solo parole impubblicabili.