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“Cara Nadia Toffa, i malati di cancro non sono fighi”

 

DI CATIA BROZZI

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Sono una tua ammiratrice, felice x la tua ripresa, ma … a volte, esageriamo tutti un po con le parole, magari presi dall’entusiasmo.

Beata te cara  Nadia Toffa che in due mesi hai scoperto di avere un tumore, hai fatto l’intervento, chemio e radio , sei già al lavoro e ti dichiari guarita (????)
Sai , qui , nel mondo di noi comuni mortali , ci sono persone che in due mesi non riescono neanche ad avere una diagnosi , dati i tempi biblici delle prenotazioni ospedaliere, magari muoiono ancor prima di sapere di che male soffrissero .

Qui ci sono persone che dopo addirittura decine di anni , quando ormai tutte le statistiche di questo (sporco) mondo li davano finalmente per GUARITI hanno ricominciato tutto daccapo .

Qui ci sono Persone che dopo 11 anni si sono visti somministrare lo stesso protocollo ufficiale già applicato 11 anni prima , per poi scoprire dopo un anno di cura che il ‘ protocollo ufficiale’ era sbagliato allora come oggi ….. beh , si sa, la medicina fa passi da giganti , bisogna solo capire in quale direzione . Qui , nel
Nostro mondo ci sono medici indottrinati afflitti da sindrome di onnipotenza a rispettare un maledetto PROTOCOLLO senza tenere conto del fatto che ogni persona ha con se’ una storia diversa , un organismo diverso e che può reagire in mille modi alle terapie ufficiali …. fino a lasciarci la pelle, perché qui , nel nostro mondo , i medici ci avvisano del fatto che il Protocollo Ufficiale , può funzionare …. ma può anche ucciderci .

Qui , curarsi , é un terno al lotto .
Abbiamo imparato che se nei reparti di oncologia ti servono il latte a colazione , un panino con la mozzarella a pranzo e un bel dolcetto a cena tu devi dire : grazie, rifiuto e vado avanti ,perché quello che non avete studiato voi , se permettete ,avendo un po’ di tempo libero ( di notte) lo faccio io .

Qui abbiamo imparato che quando il Protocollo non funziona , non è mai colpa della chemio , è colpa del tuo organismo che non ha risposto bene ! E allora il Medico che fa ? chiude il cassetto rispedendoti a casa e dicendo ai tuoi parenti : tenetela tra gli affetti più cari (e chi se le dimentica queste parole .)
Qui, nessuno osa andare oltre il protocollo . Quei pochi che lo fanno , si guardano bene dal farsi pubblicità . Sai , cara Nadia , qui…. se un medico osa contraddire il Maledetto Protocollo , rischia la radiazione . Perché noi qui non siamo PERSONE , siamo solo numeri , statistiche ( che poi chissa’ chi le fa queste statistiche )…..sopravvivenza a 5 anni … a 10 anni …. hai sentito bene … qui statistiche a 2 mesi , purtroppo non esistono.

Però qui , esistono realmente persone fighe , e sai chi sono secondo me ? Sono le persone che assistono un malato oncologico .

Sono quelli che devono mantenere il sorriso, ogni giorno mentre corrono da un ospedale all altro in cerca di risposte.
Sono quelli che piangono di nascosto .
Sono quelli che decidono di interpretare le parole del medico dando valenza al ‘50% positivo ‘ perché rifiutano di sentire quel ‘50% negativo ‘ .
Sono quelli che decidono anche di mentire guardando negli occhi la persona amata ,ripetendo che andrà tutto bene mentre il loro cuore batte così forte che rischiano di trovarselo fuori dal petto .

Le persone fighe , sono quelle che provano un senso di impotenza devastante, ma si comportano da supereroi.
Le persone fighe , sono quelle che tengono per mano , per una notte intera la persona amata ,sapendo bene che quella potrebbe essere l’ultima notte .
Le persone fighe , sono quelle che hanno deciso di accompagnare gli ultimi istanti di quella persona , cantando una ninna nanna …. magari proprio quella che lei cantava a te da bambina ….Le persone fighe , sono anche quelle che l ultima notte restano in disparte , perché sanno bene che il
Loro cuore non reggerebbe alla vista dell ultimo respiro .
Le persone fighe sono quelle che restano lì per prendersi L ultimo respiro , nonostante sappiano che quell ultimo respiro non permetterà più loro, in seguito , di respirare con naturalezza .

I malati no , cara Nadia , loro non sono fighi e non credo neanche si sentano fighi .
Sono solo PERSONE che vorrebbero essere trattate dai medici come tali e non come semplici casi da inserire nelle loro maledettissime statistiche , sono persone che non vorrebbero perdere la loro dignità , cosa alla quale sono invece condannate dal progredire della malattia .
Beata te cara Nadia …. che vivi su un altro pianeta , un pianeta dove avere il cancro fa sentire fighi .
Cit.M.C.

Catia Brozzi

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/catia.brozzi/posts/10204545884404014

17.02.2018

Pubblicato da Davide

10 Commenti

  1. Era Veronesi a dire che studiava Sun Tsu per combattere i tumori. Devo dire che non sembrava averci capito molto, però l’idea che nella battaglia contro il tumore serva una strategia mi appare corretta.
    Ecco, i protocolli di cura mi appaiono essere la forma esteriore della strategia, la parte visibile, perché una vera strategia perde molto del suo valore se viene rivelata la sua essenza. Ma anche così, dai segni esteriori di una strategia, qualcosa si può capire, o forse semplicemente intuire.
    Certo “la strategia è la via del paradosso” diceva Sun Tsu, quindi ci imbatteremo continuamente in contraddizioni. La strategia si muove sempre per balzi concettuali, quindi si capisce poco a studiare il percorso di battaglia.
    Si potrebbero però studiare gli errori ricorrenti della strategia, i punti in cui fallisce regolarmente, la strategia della lotta al tumore mi ricorda la guerra alla droga o la guerra al terrorismo. Falliscono sempre ma perseverano. E la guerra continua.
    Come se l’obiettivo fosse il mantenere uno stato di guerra permanente su cui fare business e il paziente fosse solo il pretesto.
    Ecco, se la lotta al tumore fosse solo una strategia per incrementare il business molte cose tornerebbero.

  2. Dalla pagina facebook di comedonchisciotte

    Il termine “figo” andrebbe lasciato al suo contesto adolescenziale, tra star del calcio e di canzonetta tatuati.
    Condurlo tra i cupi meandri del dolore e della morte, della speranza e della
    illusione, denota subito ignoranza menefreghismo e presunzione.
    Scendere a tal livello annulla il senso stesso della terribile questione.

    Silvano AbdelWahed Fabbroni
    22.02.2018

  3. doveva rientrare nelle spese, è da capire… curare bene una bestia come il cancro costa come una barchetta messa bene.
    l importante è non parlare di come viene ma come si cura

  4. A questa storia affiancherei quella di Bebe Vio.
    Non ho nulla da dire sulla persona, molto su come viene sfruttata la sua storia.

    Quello che non viene mai detto è chi ha pagato e paga gli ausili ortopedici e terapeutici che le permettono di condurre una vita appagante.

    È la ASL o la famiglia?

    Tutti i disabili hanno diritti ad inseguire i loro sogni ed essere di esempio di caparbietà o solamente quelli ricchi?

  5. lei è con i poteri forti,una privilegiata,che si crede immortale|

  6. Ricordo ancora il dottore dello IEO di Milano prescrivere cicli di chemio come fossero lattine di Sprite. Brava Toffa, hai abbaiato al comando del padrone, ora torna a cuccia.

  7. L’oncologia è solo una fabbrica di morti che produce enormi profitti a spese della gente indifesa.
    Per quanto ne so io potrebbe essere una bufala, la guarigione in due mesi, è tutta propaganda per recuperare la perdita di credibilità.

    Io avrei intitolato così: La bufala televisiva della Toffi e dimostratemi che non è vero.

    Eppure verrà il giorno in cui avrà il male incurabile e si accorgerà che anche lei dovrà morire. Facile previsione data la sua vita scialaquata.

  8. Le statistiche dei sedicenti oncologi cui si affidano per propalare la loro dottrina medica sono farlocche perché considerano un malato guarito se sopravvive 5 anni dall’inizio della terapia, per cui se muori dopo 5 anni e un giorno per le complicanze di una polmonite legate alla malattia per la loro scienza sei a tutti gli effetti una persona guarita che va ad ingrossare le loro statistiche. La percentuale più realistica di guarigione dal cancro si attesta per molti tipi di tumore ad un desolante 2% soprattutto per le forme più aggressive. Va da se che nessuno si sottoporrebbe al martirio oncologico se avesse una prospettiva di vita così bassa e da qui l’esigenza di spacciare dei tassi di guarigione mendaci. Lo scopo dell’oncologia non è guarire nessuno, ma creare dei malati cronici costretti a convivere con questo male per il resto della loro esistenza. La scienza non ha interesse a scoprire una cura definitiva perché la malattia è una gallina dalle uova d’oro che nessuno ha davvero interesse ad azzoppare. Nel tempo i protocolli sono migliorati per cui si è passati dalla fase iniziale in cui i farmaci chemioterapici non lasciavano scampo ai pazienti a causa della loro tossicità, alla fase attuale in cui la minore tossicità ti consente di sopravvivere un pò più a lungo senza mai però darti l’illusione di essere guarito veramente. Tutto questo sulla pelle dei malati.

    • Quanto ai governi compensano le ingenti spese sanitarie con l’enorme risparmio previdenziale grazie alla sparizione di persone per lo più pensionate o generalmente alla fine dell’età lavorativa. La gallina dalle uova d’oro soddisfa proprio tutti quelli che detengono il potere.

  9. Chemio e ”cure” tradizionali il malato va sempre peggio! Protocolli Di Bella il malato migliora improvvisamente!! Ma guarda un pò!! Chissà perchè! Congiunzioni astrali? Non credo! Dica madama Rosy Bindi! Dica qualcosa in merito perchè lei la sa lunga in merito vero ex minestra insipida e sospetta temporibus illis? possiate passare per le medesime ”forche Caudine”!! Non meritate altro!!!!