Catia Brozzi
Fonte: www.facebook.com
Link: https://www.facebook.com/catia.brozzi/posts/10204545884404014
17.02.2018
Catia Brozzi
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17.02.2018
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Era Veronesi a dire che studiava Sun Tsu per combattere i tumori. Devo dire che non sembrava averci capito molto, però l'idea che nella battaglia contro il tumore serva una strategia mi appare corretta.
Ecco, i protocolli di cura mi appaiono essere la forma esteriore della strategia, la parte visibile, perché una vera strategia perde molto del suo valore se viene rivelata la sua essenza. Ma anche così, dai segni esteriori di una strategia, qualcosa si può capire, o forse semplicemente intuire.
Certo "la strategia è la via del paradosso" diceva Sun Tsu, quindi ci imbatteremo continuamente in contraddizioni. La strategia si muove sempre per balzi concettuali, quindi si capisce poco a studiare il percorso di battaglia.
Si potrebbero però studiare gli errori ricorrenti della strategia, i punti in cui fallisce regolarmente, la strategia della lotta al tumore mi ricorda la guerra alla droga o la guerra al terrorismo. Falliscono sempre ma perseverano. E la guerra continua.
Come se l'obiettivo fosse il mantenere uno stato di guerra permanente su cui fare business e il paziente fosse solo il pretesto.
Ecco, se la lotta al tumore fosse solo una strategia per incrementare il business molte cose tornerebbero.
Dalla pagina facebook di comedonchisciotte
Il termine "figo" andrebbe lasciato al suo contesto adolescenziale, tra star del calcio e di canzonetta tatuati.
Condurlo tra i cupi meandri del dolore e della morte, della speranza e della
illusione, denota subito ignoranza menefreghismo e presunzione.
Scendere a tal livello annulla il senso stesso della terribile questione.
Silvano AbdelWahed Fabbroni
22.02.2018
doveva rientrare nelle spese, è da capire... curare bene una bestia come il cancro costa come una barchetta messa bene.
l importante è non parlare di come viene ma come si cura
L'oncologia è solo una fabbrica di morti che produce enormi profitti a spese della gente indifesa.
Per quanto ne so io potrebbe essere una bufala, la guarigione in due mesi, è tutta propaganda per recuperare la perdita di credibilità.
Io avrei intitolato così: La bufala televisiva della Toffi e dimostratemi che non è vero.
Eppure verrà il giorno in cui avrà il male incurabile e si accorgerà che anche lei dovrà morire. Facile previsione data la sua vita scialaquata.
Ricordo ancora il dottore dello IEO di Milano prescrivere cicli di chemio come fossero lattine di Sprite. Brava Toffa, hai abbaiato al comando del padrone, ora torna a cuccia.
lei è con i poteri forti,una privilegiata,che si crede immortale|
Chemio e ''cure'' tradizionali il malato va sempre peggio! Protocolli Di Bella il malato migliora improvvisamente!! Ma guarda un pò!! Chissà perchè! Congiunzioni astrali? Non credo! Dica madama Rosy Bindi! Dica qualcosa in merito perchè lei la sa lunga in merito vero ex minestra insipida e sospetta temporibus illis? possiate passare per le medesime ''forche Caudine''!! Non meritate altro!!!!
Le statistiche dei sedicenti oncologi cui si affidano per propalare la loro dottrina medica sono farlocche perché considerano un malato guarito se sopravvive 5 anni dall'inizio della terapia, per cui se muori dopo 5 anni e un giorno per le complicanze di una polmonite legate alla malattia per la loro scienza sei a tutti gli effetti una persona guarita che va ad ingrossare le loro statistiche. La percentuale più realistica di guarigione dal cancro si attesta per molti tipi di tumore ad un desolante 2% soprattutto per le forme più aggressive. Va da se che nessuno si sottoporrebbe al martirio oncologico se avesse una prospettiva di vita così bassa e da qui l'esigenza di spacciare dei tassi di guarigione mendaci. Lo scopo dell'oncologia non è guarire nessuno, ma creare dei malati cronici costretti a convivere con questo male per il resto della loro esistenza. La scienza non ha interesse a scoprire una cura definitiva perché la malattia è una gallina dalle uova d'oro che nessuno ha davvero interesse ad azzoppare. Nel tempo i protocolli sono migliorati per cui si è passati dalla fase iniziale in cui i farmaci chemioterapici non lasciavano scampo ai pazienti a causa della loro tossicità, alla fase attuale in cui la minore tossicità ti consente di sopravvivere un pò più a lungo senza mai però darti l'illusione di essere guarito veramente. Tutto questo sulla pelle dei malati.
Quanto ai governi compensano le ingenti spese sanitarie con l'enorme risparmio previdenziale grazie alla sparizione di persone per lo più pensionate o generalmente alla fine dell'età lavorativa. La gallina dalle uova d'oro soddisfa proprio tutti quelli che detengono il potere.
Visualizzati 10 di 10 commenti approvati.
Holodoc 27 maggio 2018
A questa storia affiancherei quella di Bebe Vio.
Non ho nulla da dire sulla persona, molto su come viene sfruttata la sua storia.
Quello che non viene mai detto è chi ha pagato e paga gli ausili ortopedici e terapeutici che le permettono di condurre una vita appagante.
È la ASL o la famiglia?
Tutti i disabili hanno diritti ad inseguire i loro sogni ed essere di esempio di caparbietà o solamente quelli ricchi?