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Analnatrac… la magia che fa cadere le Stelle in Europa

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Da quando è diventato forza di governo il MoVimento ha inevitabilmente dovuto accettare alcuni compromessi, come era prevedibile. Se vuoi avere un alleato, in politica come in guerra, che per Clausewitz era la naturale continuazione della prima, quello si sacrifica per te solo nella misura in cui tu ti sacrifichi per lui. E’ un gioco che entrambi devono rispettare, per cui niente da eccepire se Di Maio apparentemente incespica difendendo alcune posizioni scomode di Salvini. Negli ultimi mesi però alcune scelte del Mov hanno manifestato una netta tendenza da non confondere con il compromesso dettato dalle circostanze di cui sopra, e non dipendenti in nessun modo dall’accordo di governo steso con la Lega, o da presunte influenze nefaste che questa avrebbe emanato contaminando la purezza rivoluzionaria dell’alleato.

Infatti alcune prese di posizione mettono in luce una contraddittorietà sostanziale, laddove, a furia di fare compromessi, emerge che quello che porti avanti te lo rimangi tutto, e da ciò nasce il legittimo dubbio che tu lo volessi realmente portare avanti. Provate ad immaginare se gli Alleati in guerra con Hitler invece di invadere l’Europa nel 1944 ci avessero ripensato e giudicato che, tutto sommato, le cose andavano bene così. E’ vero, c’erano oltre 100 milioni di Europei sotto i regimi nazifascisti, ma in fin dei conti i più qualcosa riuscivano a fare per sbarcare il lunario. C’era il problema dei campi di sterminio, ma a vedere bene la gente moriva anche prima. Quindi è come se USA, Inghilterra e Russia, dopo aver deciso già dal 1942 di aprire un secondo fronte in Europa per portare al collasso i regimi di Hitler e Mussolini, avessero di punto in bianco detto “Un momento! Hitler non è poi cosi malvagio… la Germania Nazista ha fatto degli errori, ma ha pur sempre rappresentato un modello e cerca di mantenere l’unità, per cui meglio tenerne conto”.

Che era vero, ma era un’unità nata e voluta per imporre il diktat tedesco e mantenerlo con la forza delle armi e della repressione. In fin dei conti, per salvaguardare il proprio debito ingigantitosi a causa delle spese del conflitto, la Gran Bretagna avrebbe potuto dire che per sostenere la guerra al Nazismo aveva spremuto il proprio impero fin troppo, e forse era meglio fermarsi. Niente più operazione Overlord né D-Day. Col Nazismo era meglio trattare – nonostante la storia recente avesse dimostrato che era inutile farlo, diversamente non si sarebbe arrivati all’invasione della Polonia nel 1939 – e farsi invitare dai gerarchi del Reich a una visita di cortesia oltre il Vallo Atlantico. Poi, una volta dentro, con la diplomazia, si sarebbero potuti intavolare discorsi su come riservare trattamenti migliori ai popoli Europei, e cambiare il Nazismo dall’interno.

Ecco, non so voi, ma io avevo aderito al Movimento 5 Stelle perché credo in un’idea rivoluzionaria di cambiamento, sostenuta dai principi del sovranismo, dal recupero di diritti costituzionali dei cittadini svuotati di significato, in opposizione allo strapotere delle multinazionali e delle lobbies che avanzano sotto l’egida di politiche economiche neoliberiste di privatizzazioni, di imposizioni, che le scelte dell’EU hanno favorito negli ultimi 20 anni, anni che hanno visto il PIL Italiano andare a picco.

Sentire ora il Mov che dopo il NO TAV e NO VAX, trasformati in TAV FORSE SI’e SI’ VAX, ha convertito il NO EU in SI’ EU come se fosse il cambio più favorevole motivandolo con la difesa del PIL (?) … per me è troppo. Ma come?!! Ci avete bombardato da 10 anni la testa e sfondato i timpani urlando con tutte le motivazioni del caso che questa Europa così non va, che Angelona Merkel è una dittatrice, che Rigor Mortis era un servo dell’UE che faceva quadrare i conti sacrificando diritti e risparmi degli Italiani, che sarebbero stati i cittadini a decidere sull’euro ed ora, forti di una posizione di governo ci venite a dire che il modus operandi giusto è quello di presentarsi a Bruxelles bussando all’ufficio di Juncker e dire “Scusi, secondo lei possiamo fare qualcosa?”?!

E sull’onda di questo ormai non mi stupiscono più le trasformazioni come quella di Reggio Emilia, dove una lista del Mov viene appoggiata da un noto esponente locale di Più Europa (del resto anche il tanto detestato Pizzarotti ormai uscito dal Mov aveva fatto una scelta analoga con gli amici di casa radicale), il partito di Madama Bonino finanziato da Zio Paperone Soros, uno dei più grandi speculatori finanziari della storia contemporanea, che si è arricchito sulla pelle di milioni di cittadini europei.

E’ lo stesso Soros che ora finanzia ONG che commerciano in esseri umani attraverso il Mediterraneo e che ha fatto riversare per anni in Europa, diventando uno dei maggiori sostenitori di quel traffico contro cui il governo italiano di Lega e M5S ha detto no. Solo che… solo che la Lega, che al suo interno annovera sovranisti come Paolo Savona, che ha idee molto chiare sulla moneta unica e sulla volontà di potenza della Germania moderna, come Claudio Borghi e Alberto Bagnai, ha coerentemente portato avanti una scelta Sovranista contro lo strapotere dell’EU, e nonostante il suo Sovranismo sia imperfetto, in quanto non respinge il liberismo, tuttavia viene espresso con determinazione.

Mentre il Mov che fa? Invece di portare in Europa un progetto nazionale e popolare come quello avviato in Italia, con prese di posizione di rottura rispetto alla volontà dell’UE, ha deciso senza democratica decisione su Rousseau di battezzare il New Deal e andare a Bruxelles da Europeista a fare campagna per chiedere un reddito minimo europeo come avvenuto per i cittadini Italiani. Ma il tutto avviene all’insegna del garbo, come se facendo minuetti con gente come Oettinger e Juncker vi fosse la speranza di spuntarla. E per compiere il passo epocale si affida ad una schiera di candidati nella top ten della quale sono magicamente spuntate illustri sconosciute del giornalismo e capitane d’industria, decise a tavolino, che, senza voler dubitare delle loro capacità di persuasione o di strategie da blitzkrieg, sembrano stare al progetto rivoluzionario iniziale come Renzi sta a Che Guevara.

Ora è vero che la politica è l’arte del compromesso, ed è vero che la verità in politica, come nella vita, non è appannaggio di un confine, di un partito o dei suoi esclusivi rappresentanti. Ed è pure vero che si possono fare dei compromessi se servono a raggiungere un obiettivo definito e che non si deve necessariamente caricare a testa bassa tutti i macigni solo per rompersi il cranio; anzi, meglio usare tattiche del salto della rana. Ma fra aggirare il nemico per prenderlo sul fianco, o sfinirlo per fame, e fare dietro-front facendo finta di niente… beh, ripeto, è come se alla vigilia del D-Day Eisenhower non avesse dato l’OK alla partenza della flotta e dei mezzi da sbarco diretti in Nomandia senza avvertire nessuno, e poi fra lo stupore generale, avesse con Churchill dato la voce ai Russi dicendo: “Ci siamo sbagliati su Hitler e sulla Germania, ragazzi. L’attacco per liberare l’Europa dalla tirannide per noi può aspettare. Ora stiamo cercando di farci invitare dai Tedeschi ad un tavolo, per parlarne, con l’obiettivo di dare un rancio comune a tutti gli abitanti dei paesi occupati dal Reich. Questa è la vera liberazione. Chiaro che voi potete continuare ad attaccare da soli il nemico per liberare l’Europa nell’est, se volete, e naturalmente ammiriamo i vostri enormi sacrifici. Noi per salvaguardare PIL e pelle abbiamo deciso che domani non s’invade più”.

Wow, che ribaltone!!! Viene da chiedersi come l’avrebbero presa in America e in Gran Bretagna quei milioni di uomini e donne del mondo libero che sostenevano da anni lo sforzo bellico alleato, per non parlare di coloro sacrificati a subire l’oppressione Nazifascista in nome di un capriccio. Per fortuna di tutti le cose andarono diversamente nel ’44-‘45.

Purtroppo con queste strampalate decisioni che ne contraddistinguono il comportamento, non c’è da stupirsi se poi il Mov imbarchi di tutto e finisca col fare scelte che ne minano sempre più la credibilità. Viene da chiedersi se dietro questa ondivaga linea politica non si agiti ben altro che determina repentini cambi di rotta senza che questi abbiano riscontri con quanto sostenuto fino al giorno prima. Perché me lo ricordo Grillo infiammare gli animi tuonando per anni contro l’Europa dell’euro, delle lobbies e di Angela Merkel, in difesa del Sovranismo, come fece anche Di Battista – ora sostanzialmente eclissatosi – come mi ricordo la campagna politica del 2018, in cui milioni di voti contribuirono al successo del Mov per via delle prese di posizione in opposizione all’UE.

Mi ricordo anche Mov e Lega salutare con gioia nel giugno 2016 l’esito del Referendum sulla Brexit, ora vista come anatema che fa passare per rivoluzionari gli appartenenti al partito conservatore Britannico! E credo che come me queste cose siano impresse nella memoria recente di milioni di Italiani, che a questo punto non possono fare altro che chiedersi di fronte al FORSE SI’ TAV, SI’ VAX e SI’ EU, se la tanto invocata rivoluzione non sia in realtà solo una facciata tenuta in piedi da un’abile macchina di propaganda che vende slogan di democrazia, puntellati ogni tanto da qualche provvedimento, e che attraggono masse di bisognosi in cerca di conferme e di speranze, su cui basare i numeri del consenso.

Un consenso che senza strafare permette di attestarsi sul 20% e continuare a farsi gli affari propri mentre si racconta la storia della rivoluzione e il cambiamento dell’anno che verrà perché si sa… “i danni causati dal malaffare di decenni di governo della casta sono stati così tanti e così gravi che prima di cambiare veramente, prima di vedere giustizia e meritocrazia affermarsi sulle Italiche sponde, dovremo permettere ancora alcune nomine di personaggi come Lanzalone qui e là, lasciare che struttura, statuto, soldi e candidati del Mov siano gestiti da pochi, alcuni dei quali non sottoposti a nessun controllo, fare giravolte continue alla Fouché su programmi, impegni ed alleanze, e poi vedere… Ma voi continuate a seguirci su Facebook e a leggere il Blog, mi raccomando, e a votarci quando ve lo diciamo. Perché stiamo lavorando per voi, per i prossimi 50 anni. Intanto un po’ di RdC l’abbiamo dato, o no? Fidatevi. E’ tutta democrazia diretta”.

Sembra invece una forma di oligarchia di cerchie di amici, che intavolano iniziative da show principalmente mirate a suscitare consenso che a realizzare un reale cambiamento sistemico in questa nazione. Perché è il consenso a garantire il mantenimento del Mov nel sistema politico, consenso gestito come una formula magica, Analnatrac utvasbeethod dokiel… la magia del fare e del non fare, dove il D-Day si trasforma in Caporetto così, per incanto, del tutto tutto e niente niente, qualunquemente, direbbe qualcuno. Il tutto portato disinvoltamente avanti da un partito che a questo punto si sta rivelando, purtroppo, sempre più come tutti gli altri; anzi, forse un po’ peggio.

E naturalmente Buon Voto il 26 Maggio.

 

Alessandro Guardamagna

Fonte: https://comedonchisciotte.org/

25.05.2019

 

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

27 Commenti

  1. Ma non avete capito? I 5S si sono travestiti da Guardie Imperiali per entrare nella Morte Nera e distruggerla dall’interno 😉

  2. Chi credeva alle 5 stelle cadenti, a mio parere, credeva alle favole.
    Esistevano solo grazie ai nemici, il loro era un potere di riflesso.
    Essere onesti ha un valore solo se si è in mezzo ai disonesti, è il contrasto che ti fa emergere, non l’onestà.
    Hanno svegliato gli italiani addormentati ed ora gli stanno dicendo di tornare a dormire, dicendogli che era un sogno.
    Mi fanno ridere.
    Loro e chi gli va dietro

  3. Potrebbe esserci anche un’altra spiegazione alle giravolte dei 5S. Appena si è formato il governo, Di Maio (ma forse anche Salvini) è stato invitato in una stanza privata dove un funzionario dei Servizi gli ha mostrato un video inedito dell’esplosione in diretta dell’autostrada di Capaci da un’angolazione mai vista prima.
    In ogni caso, dopo che è scoppiato lo scandalo su suo padre (e su quello di Di Battista), Di Maio ha cambiato registro e ha cominciato ad attaccare Salvini.

  4. Come in tutti i partiti dal basso,ci si crede,ma è in alto che c’è sempre del marcio.Infatti il nemico,marcia sempre alla tua testa.

  5. Penso, fin dal giorno della sua fondazione, che il Movimento Cinque Stelle, abbia esattamente la funzione esposta nell’articolo, anzi, molto peggio.

  6. I problemi del Mov, già noti da tempo, sono essenzialmente due : la mancanza di una ideologia di base, e quindi di programmi coerenti con questa ideologia, e l’assenza di personale politico competente e capace di amministrare la cosa pubblica. La definizione : né di destra né di sinistra serve mascherare questo vuoto che poi si risolve nel trasformismo e nelle scemenze quotidiane di Di Maio che ormai hanno stufato anche coloro che sarebbero ben disposti verso il Mov. Il risultato finale è una specie di partito che non sa dove collocarsi in Europa, non ha una politica estera, si è legato mani e piedi alla magistratura senza capire che potrebbe esserne vittima un domani, e che, come programmi ha solo il voto di scambio : votate per me e io vi do i soldi. Io ho votato per la Raggi come sindaco perché speravo in una amministrazione decente, ben sapendo che i problemi decennali della capitale non si possono risolvere in poco tempo. Purtroppo ho visto un vuoto di idee e una incompetenza di dirigenti da far paura. Così, qualunque sia il responso delle urne, alle europee o alle prossime politiche, non vanno da nessuna parte.
    Una obiezione all’articolo : sarebbe possibile lasciare da parte i soliti riferimenti alla WWII, a Hitler e al nazismo quando non c’entrano un bel niente?

  7. Facciamoci caso, non appena le socialdemocrazie hanno cominciato a declinare causa adesione all’ordoliberismo, subito sono nati movimenti “alternativi”, come Syriza, Podemos (guarda caso ispirato al motto del sorosiano Obama “yes we can”), 5 stelle, oppure ne hanno rivitalizzato vecchi come i Grunen, oppure costruito partiti centristi di plastica come quello di Macron.
    Ormai però il gioco è scoperto e tutto quello che odora di sinistra e perfino di centro viene evitato dagli elettori.

  8. Per quel che mi riguarda, questi personaggi possono fottersi tutti allegramente insieme nel lettone-carrozzone della prostituta Europa, io non donerò loro nessuna crocetta, ho altro da fare..

  9. Caro Guardamagna anche tu folgorato sulla via di Damasco? Non poteva che essere così!! Inevitabile!! Ovviamente domani non andrò a votare siccome, a breve, non ci sarà più un Mov. fiero, ”rivoluzionario”, intransigente, tetragono ma un neo pd una neo fi o fratelliitalioti una cloaca +eu! Ma lo immaginavo! Quando si affida una certa parte anatomica femminile a certi bambini non può che finire così! SANTE BOMBE!!!!!! Speriamo presto ma, valutando il genoma italiota, campa cavallo!!!!! di maio e beppe: doppio dito medio!!!!!

  10. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Cito: […]Ecco, non so voi, ma io avevo aderito al Movimento 5 Stelle perché credo in un’idea rivoluzionaria di cambiamento, sostenuta dai principi del sovranismo, dal recupero di diritti costituzionali dei cittadini svuotati di significato, in opposizione allo strapotere delle multinazionali e delle lobbies che avanzano sotto l’egida di politiche economiche neoliberiste di privatizzazioni, di imposizioni, che le scelte dell’EU hanno favorito negli ultimi 20 anni, anni che hanno visto il PIL Italiano andare a picco[…].
    Anch’io credevo, purtroppo, oltre a sperare in una rivoluzione ambientalista ed un ritorno alle radici culturali dei nostri popoli…. Ma per fortuna me ne sono accorto in tempo. Il M5S è stato il solito “specchietto per le allodole” che ha portato la protesta su binari consoni alla casta, per questo, checchè ne dicano (e fanno) le opposizioni, sta ancora al governo insieme alla Lega (ancora peggio!).

  11. Massimo Decio Meridio

    Il suffisso “anal” dell intestazione dell articolo rende molto bene la sensazione provata da molti elettori del movimento…

  12. Come 5 anni fa Griilo parlava di un reddito di cittadinanza di 1.000 euro al mese per i giovani che non trovano lavoro, ora Di Maio parla di un reddito minimo garantito di 9 euro all’ora. Mi indigna questo modo di carpire il consenso.
    Grazie a Guardamagna dell’articolo.

    p. s. : da vedere l’intervento del senatore Gabriele Lanzi (Mov5S). Si preoccupa del settore “bancario e finanziario”!

  13. Non so se sono più deprimenti queste ingenuotte prese di coscienza (buongiorno eh) o i riferimenti ai salvatori dalla tirannide nazista. Ridatece le favolette. (E una volta per tutte: i campi di lavoro e di prigionia esistevano da sempre, anche e soprattutto nelle terre degli alleati ben prima della seconda guerra (anche ‘alleati’ sembra uscito da uno script della Marvel).

  14. E’ un problema di uomini, in fondo. Quanti sono quelli che decidono la politica attuale dei 5S, e soprattutto, chi sono quelli che decidono? Si fa confusione tra il movimento come idea e gli uomini, pochi e forse corrotti, se non nel senso speculativo del termine, almeno nel senso del compromesso male interpretato ed applicato. Ma il movimento come coacervo di idee nuove sta sempre la, e vive di vita propria rispetto ai pochi che le contraddicono. Costoro non continueranno ad esistere sopravvivendo solamente su politiche di accomodamento e senza iniziative di cambiamento. D’altronde, se questi hanno lavorato per perdere consensi già da queste elezioni e passare il testimone del cambiamento alla lega, non si può dire che lo abbiano fatto con lungimiranza e intelligenza politica: potranno galleggiare per un po’, ma finiranno per affogare.

  15. Anche io ho aderito ai 5 stelle agli albori. Ma mi sono redento nel lontano 2014. Abbastanza presto comunque per non votarli manco una volta. Già prima di quella data vedevo solo gente mediocre, ambiziosa e senza scrupoli che si avvicinava al movimento per fare solo i cavoli propri. Abbastanza per filarsela ma aspettai perché forse potevo sbagliarmi. Sciolsi ogni riserva con l’episodio del bacio collettivo in parlamento per protestare non mi ricordo contro quale legge omofoba. Fu un atto ridicolo in puro stile trash. Capii chi erano mentre le altre capre con cui avevo fino ad allora condiviso il percorso nei 5 stelle gridavano manco fossero alla corrida:”VAI!!!! TROPP BELL!”… Che bestie.

  16. Fine ingloriosa di un Sogno di Mezz’o Inverno. E domani piove, mai visto un maggio così.

  17. Certo che se si parte da una premessa sulla WWII così farcita di luoghi comuni e che mostra una completamente disinformata conoscenza su quello che è stato sino ad ora il più sanguinoso conflitto della storia, c’è da dubitare su qualunque tipo di conclusioni l’articolista vada a cucirci sopra, Irving che a detta di Keegan, cioè del più stimato storico dei conflitti armati, ha scritto i migliori e meglio documentati testi sulla WWII, è in carcere in Austria con una condanna di 14 anni per accuse di antisemitismo e di negazione dell’olocausto, accuse false per altro e rigettate dai tribunali canadesi e quindi arrestato illegalmente all’estero, a dimostrazione che le sue ricostruzioni fossere le più vere.
    Se non ci si libera dalla falsa narrazione di eventi così fondamentali e dirimenti persino su quello che è il dibattito politico nazionale ed europeo odierno, non si può che produrre strafalcioni e idee completamente avulse dalla realtà, sarebbe bene che prima si faccia tutti i conti con la realtà storica passata e presente, altrimenti è meglio stare zitti e in disparte, suonare senza conoscere le note produce solo stridii fastidiosi.

  18. D’accordo che si può spiegare tutto con maligne supposizioni spacciate per verità inconfutabili
    Si possono certamente spiegare così le cose agli accoliti, tutti convinti in anticipo, gli stessi ai quali si annunciava fino a un anno fa l’uscita imminente dall’€uro e dall’EU.

    Ma le cose non sono così semplici né – se non vuoi cadere sotto i colpi di picconi dello Spread – nell’immediato, così rimproverabili. Né l’oppressione €uromane giustificano queste corse in massa verso i sovranismi estremi, aggressivi, estatici, di interi paesi. I cui desideri, istinti intrecciati, repressi, sono diventati così arbitrari, così tragici e, allo stesso tempo, così grotteschi quanto contraddittori, paradossali.

    Ergo, se i nostri nuovi Dei (sovranisti) sono giunti a questo tacito paradosso pratico, è forse che, dopo tutto, l’anima dell’Europa s’è definitivamente cristallizzata dietro una competizione, unanime, suicida. Giacché credere che “volere è potere”, prendere alla lettera l’iperbole del proverbio, può trascinare il Nostro “sognatore” da una delusione all’altra, fino al suicidio; suo e del suo popolo.

    N.B.: Si può ottenere tutto da un animale con la mitezza e la ragione, mentre i grandi entusiasmi delle masse sono quasi sempre stimolati, provocati, alimentati dalla stupidità e dalla brutalità.

  19. “è come se alla vigilia del D-Day non avesse dato l’OK alla partenza della flotta e dei mezzi da sbarco diretti in Nomandia”.

    Ma perchè avventurarsi in territori sconosciuti e pretendere pure di avere la verità in tasca? Il D-Day è una delle bufale storiche più straordinarie della narrazione atlantista. Le cose stanno molto diversamente, e se Eisenhower non avesse dato l’ordine si sarebbero salvati migliaia di giovani americani e a Yalta gli USA avrebbero avuto ben poche carte da giocare per la spartizione dell’Europa. I fatti dicono che la guerra i nazisti l’avevano già persa nel fronte orientale. L’URSS aveva distrutto praticamente la wehrmachi e inflitto pesantissime perdite ai nazisti. Stavano per arrivare in Normandia anche senza Eisenhower.
    “D-Day was just a diversionary sideshow to tie down German troops while the Red Army pushed towards Berlin. Some people may dispute this, but it is a historical fact
    that Germany’s military capability was destroyed way before the D-Day”

    Il D-Day fu solo un diversivo mentre l’esercito russo stava avanzando verso Berlino. Alcuni (?!) non ci credono, ma è un fatto storico che la potenza bellica nazista fosse distrutta molto prima del D-Day.

    https://www.northstarcompass.org/nsc0408/dday.htm

    Solo una tra le tanti fonti storiche.

    Fa piacere che chi mi accusa di pretestuosità si ritrovi a difendere la narrazione imperiale basata su palesi menzogne.

  20. Ci risiamo, mi ricorda tanto un titolo:

    Im Westen nichts Neues (Niente di nuovo sul fronte occidentale) romanzo storico scritto nel 1929 da Erich Maria Remarque.

    PS: tra dieci anni ne ricorre il centenario…..

  21. mai crearsi i miti specialmente in politica..perchè il mito è degli dei e degli eroi..la politica è solo degli uomini….che sono solo immagine degli dei non dei…..tic ac

  22. Alberto Capece Minutolo

    Il problema dei voltafaccia del Mov non contiene alcun mistero o calcolo, è principalmente l’effetto della non selezione del ceto politico che deriva in gran parte da conventicole on line, senza un cursus honorum di qualunque tipo e senza un confronto significativo. Ciò che appariva ai più ingenui come la forza del movimento ne era invece la debolezza.

  23. Oh, ma quel film su Re Artù, Merlino ed Excalibur…se lo ricordano proprio tutti!
    E pensare che era una ciofeca mai vista…

  24. A me dispiace che, come al solito quando non si riesca a confutare una critica, poi la si butti in caciara appigliandosi ad argomenti pretestuosi.
    L’esempio della II guerra mondiale descritto da Guardamagna rappresenta solo un paradosso, un iperbole per porsi il dubbio di come è possibile che il Mov.5 stelle stia operando questi voltafaccia (non dimentichiamoci il problema dello spread rilanciato da Giggino).
    i simpatizzanti pentastellati provino a comprendere pacatamente cosa è successo all’interno del movimento e chi è che decide veramente ai suoi vertici.

  25. Ho appena votato. Tutte le volte per convincermi a farlo, nonostante tutte le controindicazioni, come per le sigarette mi dico sempre: “questa é l’ultima!”…
    Ma, ahimè, la democrazia e il tabagismo sono malattie croniche, difficili da curare.

  26. Ho smesso di leggere appena ha attaccato la pippa del paragone col nazifascismo