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A CHE COSA SERVE LA PROPAGANDA GENDER?

Di Francesco Mazzuoli

Comedonchisciotte

Alzi la mano chi avrebbe voluto due padri: a me, sinceramente, uno è bastato e avanzato…

Comincio celiando perché l’argomento è complesso. Accennerò soltanto ai contorni filosofici del tema, perché il mio scopo è quello di andare dritto alle funzioni della propaganda gender, all’interno del più generale sistema di propaganda a sostegno del progetto di ingegneria sociale mondialista e transumano.

La domanda filosofica di base è la seguente, premessa di qualunque speculazione sociologica e specialmente di quella in argomento: dove finisce l’aspetto biologico dell’uomo e dove comincia quello culturale?

È bene subito far presente che la risposta definitiva al quesito non è stata ancora data e probabilmente è impossibile da dare, vista l’enorme influenza dei fattori ambientali e culturali nel comportamento dell’uomo e lo stretto, spesso inestricabile, embricarsi di questi ultimi con i fattori genetici.

Certamente, la provenienza disciplinare degli studiosi (e, tristemente, ancor di più la difesa di steccati accademici) orientano la risposta. Per fare degli esempi abbastanza noti, si può citare la sociobiologia di Edward O. Wilson, dove l’accento cade sulla determinazione genetica del comportamento; ovvero all’opposto, l’ambientalismo radicale di Burrhus Skinner, secondo cui il comportamento umano è interamente manipolabile e determinato dai cosiddetti rinforzi ambientali: cioè i comportamenti si instaurano o estinguono in base ai premi o le punizioni comminate dall’ambiente sociale. Personalmente, sono d’accordo con  molte delle risultanze scientifiche dell’etologia umana, che vede l’uomo non come una tabula rasa, bensì un animale con un corredo istintuale molto vasto e limitante; tuttavia, avendo una formazione psicologica,  al contempo riconosco la manipolabilità dell’uomo, attestata da una ampia letteratura scientifica.

Parlando della presunta dicotomia natura-cultura, non possiamo ovviamente tralasciare il punto di vista dell’antropologia culturale, disciplina che più di ogni altra ha studiato la specie umana in contesti diversi. Possiamo, così,  osservare come anche il comportamento sessuale, pur essendo un istinto biologico primario, è nell’uomo impregnato di elementi culturali: basti pensare al fatto che il tasso riproduttivo è tenuto sotto controllo proprio mediante pratiche culturali, (forse alcuni si meraviglieranno, ma persino nelle società a livello etnologico esistono pratiche di contraccezione elaborate).

Quello appena citato è un esempio di come biologia e cultura siano strettamente embricati; ma un altro caso da manuale è il tabù dell’incesto, il quale, se da un lato ha un ruolo biologico, permettendo una maggiore varietà genetica attraverso la riproduzione esogamica, dall’altro rende disponibili figlie e sorelle per scambi femminili interfamiliari, che creano alleanze politiche e strutturano la società.

Entriamo, in tal modo, nel cuore del tema che ci riguarda: il ruolo sociale strutturante della classificazione sessuale. Infatti, la divisione sessuale maschio-femmina ha un ruolo cognitivo fondamentale, attraverso il quale nasce lo stesso concetto di differenza sociale di base (se non il concetto di “differenza” tout court), senza il quale probabilmente non è pensabile nessuna organizzazione di società umana.

La ricerca antropologica (già Linton in Culture, Society and the Individual, 1938) ha messo in luce una tassonomia di elementi comuni e costituenti di tutte le società, che ne determinano l’organizzazione: la divisione sessuale;  la classificazione per età; i legami fondati sulla parentela di sangue; i legami sociali volontari; la classificazione gerarchica di prestigio.

Alla luce di queste nozioni, arriviamo a comprendere una prima fondamentale funzione della propaganda gender: scardinando l’ordine sessuale tradizionale, scardina la base stessa dell’organizzazione sociale esistente. E ciò ci dà una misura della radicalità e della violenza del programma di rimodellamento sociale concepito ai piani alti del sistema mondialista. L’attacco all’ordine sessuale è, quindi, l’attacco al  cuore della società, tramite il quale un’altra architrave finisce definitivamente in pezzi: quella della famiglia, del resto già aggredita da divorzio e femminismo.

Notiamo, di passata, che in questa lotta senza quartiere alla società esistente, anche l’ordine su base “anagrafica” è aggredito e sconvolto: presto l’assenza di coperture previdenziali e sanitarie pubbliche falcidieranno la terza età e l’eutanasia – preconizzata da Jacques Attali e accompagnata da campagne mediatiche ad effetto – sarà il pronto rimedio ad una intollerabile vecchiaia di povertà e solitudine, misera al punto da rendere i romanzi di Dickens barzellette per tirarsi su. La parte rimanente della popolazione bianca (tranne i bambini, sempre di meno) – come già si può cogliere osservando i rincitrulliti e ossigenati ambosessi in blue jeans nati all’inizio degli anni ’50 – costituirà un’unica indistinta classe di età, vestita allo stesso modo dai quindici ai sessant’anni. Diceva Dino Risi che si dovrebbe morire a ottant’anni per legge; sbagliava: si dovrà morire molto prima. (Mi dilungo un po’, ma è interessante pure osservare come nelle società dei cacciatori raccoglitori, nomadi,  gli anziani siano abbandonati al loro destino, esattamente come inizia a succedere nel nuovo nomadismo mondialista della società tecnologico industriale senza frontiere).

E scopriamo, allora, un’altra funzione essenziale della propaganda gender, rubricata nell’agenda delle élites che modella le nostre vite e le nostre morti: quella di ridurre la popolazione. I rapporti omosessuali, infatti,  sono per definizione sterili e non a caso, nella storia e nelle diverse società, le pratiche omosessuali  non sono state mai promosse od imposte, perché ciò avrebbe provocato l’estinzione della specie. Qualcuno dirà: ci saranno gli  uteri in affitto; certo, ma se li potranno permettere solo gli omosessuali più abbienti e le nuove balie del duemila – ovviamente di modesta estrazione – anziché allattare, partoriranno.

Ma la propaganda gender oltre che da distruttore, funge anche da enorme distrattore, convogliando sulla sua grancassa mediatica l’interesse di popolazioni inebetite, che dovrebbero pensare a problemi forse più importanti, quali la propria sopravvivenza non più garantita. Invece, mentre si smantellano diritti, possibilità, livelli di benessere ottenuti attraverso secoli di lotte,  l’attenzione è indirizzata  sulla grande conquista di potersi sposare con qualcuno dello stesso sesso. Il mio consiglio a questi fortunati, è di godersi la cerimonia, visto che vivere  insieme a lungo sarà piuttosto difficile, se nessuno dei due sposi potrà avere un lavoro.

E approdiamo ad un altro punto nodale della nostra analisi: la propaganda omosessuale come strumento politico.

Il progetto imperiale, come ho già scritto in http://www.conflittiestrategie.it/2017-fuga-dalleuropa-di-francesco-mazzuoli, prevede la creazione di anonimi territori coloniali, sprovvisti di storia comune e abitati da individui sradicati in perenne conflitto tra loro.

Questo disegno passa  dalla distruzione dell’identità dei popoli, della tradizione,  e del legame con il proprio territorio. Comporta l’annientamento dei popoli stessi per come li conosciamo, fisicamente sostituiti con immigrati di culture differenti e inassimilabili, in modo da costruire un mosaico multietnico di interessi contrastanti e inconciliabili in nome di un interesse comune, che si riconosca in un territorio e voglia difenderlo.  In quest’ottica, l’imposizione dei diritti del “diverso” – divenuto per legge uguale, in primis attraverso la propaganda gender – è appunto il grimaldello per giungere al compimento di un simile disegno.

È fondamentale, a questo punto,  capire che l’ideologia gender sarà utilizzata come nuova discriminante politica per escludere – stigmatizzandole come omofobe o sessiste – forze politiche anti-sistema o pericolosamente antagonistiche.

Non è finita qui. La propaganda gender ha pure la funzione di conculcare le libertà residue del mondo libero. La libertà dovrebbe essere scelta e non imposta; laddove invece la si imponga, come per l’ideologia gender, con tanto di apparato repressivo e psicopoliziesco predisposto per la punizione dei trasgressori,  (lo spiega lucidamente Maurizio Blondet http://www.maurizioblondet.it/gender-arma-della-nuova-oppressione-libertaria/), la cosa è perlomeno sospetta. Del resto, imporre la cosiddetta libertà con la forza è prassi cui il sistema ci sta abituando, a partire dai bombardamenti per stabilire democrazia e libertà, secondo il noto motto orwelliano “La guerra è pace la libertà è schiavitù”. (Rammentiamoci sempre che per comprendere la realtà lo strumento più semplice è ribaltare i concetti dettati dalla propaganda: il meccanismo della neolingua è piuttosto semplice e in definitiva, una volta smascherato ci aiuta addirittura a capire le cose. Certo, bisogna cominciare dal non credere, ma, come scriveva Louis Scutenaire: “Il peccato originale è la fede”).

Ci sono implicazioni filosofiche ancora più profonde. Non solo la biologia non è un destino, ma la biologia addirittura non esiste. Questo ci dice, in ultima analisi, la propaganda gender.

L’anima ce la siamo lasciata alle spalle già da tempo,  ma adesso scomparirebbero anche gli istinti e le predisposizioni biologiche: il modello di uomo è quello preconizzato da Filippo Tommaso Marinetti nei vari Manifesti del futurismo: “l’uomo meccanico, dalle parti cambiabili”; “la fusione tra uomo e macchina”.

La fantascienza è ormai superata dalla realtà: siamo nel transumanesimo consumistico: si progettano robot che assomiglino a uomini e uomini che assomiglino a robot e siamo vicini al punto di convergenza. Vista l’idiozia dei progettisti, non ci resta che sperare nell’intelligenza artificiale.

Eugenetica da supermercato e sconti comitiva per l’eutanasia ci aspettano ammiccanti e sostituiranno gite a Lourdes e genuflessioni davanti alla statua della Madonna di Fatima.

Intorno a noi e davanti allo specchio – riempiendo di filling in offerta una ruga di troppo – un popolo di schiavi robotizzati reclutati col telefonino, pronti in cambio di un nuovo gadget ad obbedire al nuovo feudalesimo dal volto umano e democratico.

Tuttavia, sono ottimista: la biologia vincerà; ma non sarà quella umana.

Perché, in una società del genere,  anche la conservazione della specie deve avere un data di scadenza.

 

Francesco Mazzuoli

Fonte: Comedonchisciotte.org

13.06.2017

Pubblicato da Truman

  • maltos maltus

    Ma se la propaganda gender serve per il controllo demografico perchè gli investimenti e la diffusione maggiore sono presenti nelle democrazie occidentali avanzate (dove la natalità è quasi sempre già prossima allo 0) mentre nelle zone ad alta natalità demografica del globo come l’Africa, l’India, gli Stati Arabi l’omosessualità è spesso punita con la pena di morte?

    • Paolo

      Senza contare il boom migratorio.

    • alexxx82

      Per sostituirci, a pensar male.

      • Esquivèl

        Per l’Africa ci aveva già pensato Kissinger negli anni 60/70 con l’aids e l’hiv. Per quanto riguarda l’India, Bill Gates in questi anni è sul pezzo col suo programma di vaccinazioni di massa e propaganda varia ed eventuale. Gli stati arabi come Iraq, Siria, Libano, Palestina, bèh, ci pensano le bombe di Usrael esportatrici di democrazia.

    • Esquivèl

      per l’Africa ci aveva già pensato Kissinger negli anni 60/70 con l’aids e
      l’hiv. Per quanto riguarda l’India, Bill Gates in questi anni è sul
      pezzo col suo programma di vaccinazioni di massa e propaganda varia ed
      eventuale. Gli stati arabi come Iraq, Siria, Libano, Palestina, bèh, ci
      pensano le bombe di Usrael esportatrici di democrazia.

    • sandrez

      consuma di più l’europa o l’africa?
      di solito le risorse sono investite in marketing dove ci possano essere più utli.
      in questo caso l’europa e il 1° mondo in generale

  • Mario Vincenti

    Articolo interessante e pienamente condivisibile. Le teorie e gli studi gender sono introdotti con l’inganno da anni nella cultura europea senza pero’ mai nominarli: se vi capita di discutere con un loro sostenitore la prima cosa che vi dira’ e’ questa: “Il gender non esiste, e’ una creazione degli omofobi per discriminare gli omosessuali”. Il gender comunque tocca solo in parte il tema dell’omosessualita’, e’ un discorso piu’ ampio che complesso che porta all’omologazione sessuale di tutta la poolazione mondiale. Un ragionamento che ha una chiara origine ideolologica di sinistra perche’ e’ la sinistra mondiale che ha sempre cercato di omologare e livellare gli uomini e le varie classi sociali tra loro: non esiste differenza tra bianchi e neri, siamo tutti uguali, non esiste differenza tra islamici e cristiani siamo tutti uguali, non esistono persone portate a delinquere siamo tutti uguali ed e’ la societa’ con le sue ingiustizie che crea le differenze, non esistono popoli bellicosi e popoli pacifici sono tutti uguali. Cosi’ portando alle estreme e paradossali conseguenze questo ragionamento si arriva a sostenere persino che non esistono maschio e femmina( come se la genetica non avesse ampiamente dimostrato che si nasce col corredo cromosomico xx o xy, tertium non datur), sono convenzioni della societa’, e’ la societa’ che ti impone di diventare questo o quello ma tu devi sentirti libero di essere cio’ che ti senti di essere. Una teoria grimaldello appunto, come la definisce l’articolista, che le sinistre vorrebbero utilizzare per portare a termine un progetto di omologazione dell’individuo e di relativizzazione della societa’, il tutto chiaramente col consenso colpevole delle elites, Vaticano compreso anzi addirittura complice. Ma improvvisamente sulla strada di questo progetto sono sorti degli ostacoli che credo sara’ molto, ma molto difficile rimuovere per fortuna. Un progetto abominevole destinato a fallire.

  • GioCo

    A mio avviso il problema diventa quello su cui si focalizza l’attenzione di un problema, che in effetti era poi l’unica cosa che non esisteva. In una società dove prevale la considerazione di un orientamento individuale dei gusti sessuali, chi predilige la diversità non è ostracizzato almeno quanto chi predilige l’uguaglianza. Questo è un ideale, certamente, ma realizzato sporadicamente e quindi possibile, desiderabile, perseguibile. Chi impone con la forza la propria versione a tutti non è invece mai stato considerato altro che da escludere socialmente.

    La scommessa (stupidamente miope) di chi sta imponendo il modello sociale a statuto limitato con la forza (non solo gender, ma anche dell’immigrato, per il “molto ricco” e tanto altro) è che non facendo parte della società a cui impone questa cosa, non corre il rischio di essere escluso. I circoli del potere fanno capo a un giro di legami e di contesti che la massa non conoscerà praticamente mai in quanto isolati da muri, eserciti privati e filo spinato e possono orientare il favore dell’accesso alle risorse verso chi vogliono. Per esempio favorendo lavoro, leggi e sicurezza, solo a uno specifico gruppo sociale, con l’intento di escludere il resto. Quella dei gender è un gruppo circoscritto a cui tutti possono aderire, come la tessera durante il fascio, ti garantisce vantaggi che a breve saranno cruciali e non appare una forzatura legale all’esercizio della democrazia, ma la garanzia di un diritto inalienabile. Diritto che in realtà è l’unica vera vittima, ad esempio per i gender si garantisce in questo modo che sia “gli utili idioti” di un processo molto più grande. Chi ne usufruisce lotterà per difenderlo e chi invece rimane escluso si troverà indebolito e schiacciato tra la scelta facile di adeguarsi o quella difficile di morire lentamente per “asfissia sociale” (=mancanza di riconoscimento, cioè il motore stesso che rende fruibile l’atto sociale) cioè emarginazione e allontanamento dalle risorse fondamentali da cui dipentiamo (tutte “sotto stretto controllo privato”). La storia è identica in ogni contesto, quello degli immigrati, come quello delle banche, etc. etc.

  • FabioEr0976

    “genere” : termine che si riferisce alla gamma di caratteristiche considerate inerenti ai concetti di mascolinità e femminilità; questa gamma di caratteristiche è variabile a seconda dei contesti storico-sociali
    https://it.wikipedia.org/wiki/Genere_(scienze_sociali)

    “omofobia” : paura e avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità, della bisessualità e della transessualità e quindi delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali , basata sul pregiudizio .
    https://it.wikipedia.org/wiki/Omofobia

  • DesEsseintes

    Scusate, e mi rivolgo anche a chi ha scritto l’articolo: parlate di quello che conoscete o almeno di cui avete letto qualcosa. Se non ne sapete niente astenetevi e abbiate la pazienza di documentarvi prima.

    La filosofia gender nasce molto prima del politically correct e dell’uso strumentale che il potere sta facendo dell’identitarismo LGBT.

    In origine il gender e il femminismo erano filosofie (e anche ermeneutiche, letterarie e artistiche) con tutti i difetti di coerenza e eccessiva passione dei tentativi di creare dei “sistemi fuori dal sistema” ma erano “generosità”, “indipendenza”, “ribellione”, “non allineamento a tutti i costi”.

    Quindi, per chi non lo sapesse, la filosofia gender era “contro” il matrimonio e contro la famiglia patriarcale. A favore degli affetti, di qualsiasi manifestazione di affetto, ma contro quelle forme di relazione e “pseudo affetto” che il potere prescrive solo in quanto funzionali alla propria riproduzione.

    Oggi i gay vogliono il matrimonio al di fuori del rapporto uomo-donna quindi sono agli antipodi del gender originario.

    Ogni filosofia oscilla fra poli opposti quanto a implicazioni e applicazioni a seconda del fatto se sia intesa “secondo il potere” o “contro il potere” (o “indipendentemente dal potere”).

    Gli LGBT hanno lottato come degli eroi per ottenere la loro “libertà”.
    Nessuno di voi ha la più pallida idea di cosa fosse la Mattachine Society, le Daughters of Bilitis, i moti di Stonewall del 1969 dove delle checche con tacchi e rossetto si sono ribellate per giorni interi prendendo a cazzottoni gli allibiti poliziotti che venivano a disperderli.
    Nessuno di voi ha letto “Epistemology of the closet” di Eve Kosofsky Sedgwick, nessuno di voi ha capito che “Le Iene” di Tarantino è un film gay che illustra passo per passo proprio questo libro della Sedgwick.

    La filosofia gender nasce come presa di coscienza della propria sessualità
    “come ribellione al potere”.
    Il film Caravaggio di Derek Jarman (che per la centesima volta vi consiglio), uno dei cult movie del cinema gay, ha lo straordinario coraggio di dire che il gender rischia di diventare una presa di coscienza “mancata”, una comprensione superiore a quella della gente comune che però si concreta in una semplice evasione, di fondo funzionale al potere che – lo dice esplicitamente – arriva a pregiudicare addirittura la cosa più sacra che esista al mondo: la madre che genera un figlio e il rispetto assoluto che le si deve.
    Cioè il gender autentico degli inizi aveva ben chiaro che la famiglia, se intesa come affetto primario, è “più importante” del legame generato dall’intimità sessuale.

    Quindi il gender era qualcosa di estremamente autentico, sentito e sofferto.
    Oggi invece è fuffa asservita al potere ma se non se ne comprende le ragioni originarie si regredisce a forme di protesta che si limitano a uno STUPIDO ripescaggio del vecchio (nazionalismo, protezionismo, maschilismo idiota) CHE NON HA LA MINIMA SPERANZA DI COINVOLGERE IL POPOLO IN UNA NUOVA PROTESTA PIU’ CONSAPEVOLE (come testimoniano i disastrosi risultati delle elezioni francesi e italiane).

    • gianluca2

      Pendiamo dalle tue labbra.

    • MarioG

      Chissà perchè mi aspettavo il suo intervento, atto a rimettere in carreggiata l’articolista, gravato da lacune intellettuali dovute al suo humus reazionario…

      Lei dice:
      “Quindi, per chi non lo sapesse, la filosofia gender era “contro” il
      matrimonio e contro la famiglia patriarcale. A favore degli affetti, di
      qualsiasi manifestazione di affetto, ma contro quelle forme di relazione
      e “pseudo affetto” che il potere prescrive solo in quanto funzionali
      alla propria riproduzione.”

      Guardi che questa cosa è presa in considerazione fin dall’inizio, dove scrive:

      “Alla luce di queste nozioni, arriviamo a comprendere una prima fondamentale funzione della propaganda gender:
      scardinando l’ordine sessuale tradizionale, scardina la base stessa
      dell’organizzazione sociale esistente. E ciò ci dà una misura della
      radicalità e della violenza del programma di rimodellamento sociale
      concepito ai piani alti del sistema mondialista. L’attacco all’ordine
      sessuale è, quindi, l’attacco al cuore della società, tramite il quale
      un’altra architrave finisce definitivamente in pezzi: quella della
      famiglia, del resto già aggerdita da divorzio e femminismo.”

      • DesEsseintes

        Non ho capito come mai per dire che “ha preso in considerazione” mi riporti un passo che dimostra come in realtà NON ha minimamente preso in considerazione…

        “L’attacco all’ordine sessuale è quindi l’attacco al cuore della società”

        Cioè non ha capito una mazza e fa come quelli che sul piano politico reagiscono al pensiero unico delle oligarchie ripescando il nazionalismo, il protezionismo, il sacro egoismo.
        Col risultato che nel primo momento del malessere ottengono un certo consenso che però non supererà mai il 20/25% (nel molto migliore dei casi) e poi quando la possibilità di arrivare al potere diventa “vagamente” concreta regredisce disastrosamente (vedi la Le Pen di cui avevo più volte annunciato il crollo, parlando con Pietro e altri).
        Dopodiché alla protesta segue inevitabilmente la progressiva assuefazione e il 20% ritorna a essere lo zero virgola dei marginali insignificanti e impotenti.

        Comunque ho solo espresso la mia opinione, sei liberissimo, tu e chiunque altro, di pensarla diversamente.

        • MarioG

          Guardi, le riduco il raffronto ai minimi termini, a scanso di divagazioni e cincischiamenti:

          Lei:
          “Quindi, per chi non lo sapesse, la filosofia gender era “contro” il
          matrimonio e contro la famiglia patriarcale”

          L’altro:
          ” l’attacco al cuore della società, tramite il quale
          un’altra architrave finisce definitivamente in pezzi: quella della
          famiglia, del resto già aggerdita da divorzio e femminismo.”

          • DesEsseintes

            Oh Gesù…

            Ragazzi ma un minimo di elasticità concedetevela, non siate così severi con voi stessi. Non è che posso stare lì a mettere le didascalie sotto ogni frase…

            Erano contro il matrimonio come “unica istituzione possibile” per l’amore e il sesso.
            Non erano contro la famiglia intesa come rapporto affettivo ma intesa come istituzione creata a tavolino per rendere il padre di famiglia “capo famiglia” ossia una sorta di prefetto del potere incaricato di inculcare le regole di base e la repressione di prima istanza sui figli.

            La famiglia come la intendiamo oggi è una “creazione” dei primi dell’ottocento.
            Il che NON VUOL DIRE che non ci si debba sposare, che non si debbano più fare figli, che la madre debba abbandonare l’infante e darlo a qualche istituto.

            Il gender dice che gli affetti sono stati snaturati dal potere ma che ognuno è libero di fare quello che vuole quindi se ci si vuole sposare ottimo ma, nel gender ORIGINARIO, gli LGBT ovviamente non cercavano quello.

            Se oggi invece si vogliono sposare stanno tradendo la filosofia delle origini.

            Dimmi che non hai ancora capito, per cortesia…

          • MarioG

            E io cosa ho detto? Esattamente quello che dice l’autore: “il gender” (quello “originario”, come dice lei, ma ugualmente tutto il genderismo che ne discende) rifiuta la famiglia come istituzione.

            Anche lei faccia un minimo sforzo di elasticità, considerando lo spunto iniziale della mia obiezione: secondo me nell’articolo si affronta il punto centrale del genderismo sia originario che derivato (quello delle favole “piccolo uovo” …)

          • DesEsseintes

            Incredibile…

            Oh, Mario…ci sei o sei altrove?

            Calma.

            Rifletti.

            1) il gender nasce per prima (primissima) cosa come RIBELLIONE AL POTERE

            Non come “funzionale” al potere ma come lotta contro il potere

            2) il gender è contro la famiglia strumentalizzata dal potere e resa semplice istituzione funzionale all’oppressione e repressione. Quindi alle origini è contro il matrimonio in un senso di emancipazione e non di sottomissione. Alcuni lo erano in maniera più radicale altri meno ma prendiamo i più radicali anti matrimonio.

            Seguimi bene: se io dico che sono contro al matrimonio e poi insisto per volermi sposare sto contraddicendomi, ci sei?

            Sto tradendo le mie posizioni originarie.

            Perché?

            Perché ne ottengo un vantaggio in termini di miglioramento della mia posizione sociale ossia sono sdoganato e entro come gli altri nella competizione…quella voluta dal potere, però…

            C’è quindi un doppio tradimento, condiviso sia dal percorso della destra che da quello della sinistra che finiscono (o iniziano) sempre per essere strumentalizzate dal potere.

            Di conseguenza: se prima sei contro al matrimonio per ribellarti al potere…e poi chiedi di sposarti sapendo che stai facendo il gioco del potere…stai tradendo i tuoi ideali originari.

            Allora tu dici insistendo oltre ogni ragionevolezza: ma loro vogliono distruggere il matrimonio…

            E’ o era un mezzo per distruggere il potere patriarcale che è VERAMENTE dominio e sfruttamento.

            Era una istanza di liberazione.

            Come lo è quella della destra che vuole tornare ai valori tradizionali e finisce regolarmente per diventare stampella dell’oppressione.

            Come è quella della sinistra che vuole l’uguaglianza e finisce regolarmente per diventare stampella della massificazione.

            HO DETTO MILLE VOLTE. il gender è una ermeneutica rivoluzionaria che si fermava un passo prima di arrivare alla verità ossia dal mettere “realmente” in discussione il potere METTENDOSI IN GIOCO ESSO STESSO (il gender). Per questo la sua ribellione era incompleta e per questo ha finito per farsi cooptare TRADENDO SE’ STESSO.

            Non mi dirai che non è chiaro nemmeno adesso…eh…?

          • Cataldo

            Gnà fà 🙂
            Sarà pur vero che il Gender è nato ovviamente “contro” ma oggi invece si veicola come gestione del (dal) potere costituito, e da qui la necessità di equiparare sul piano del riconoscimento statuale le unioni omosex o polisex etc etc, che è una strada definitiva di cancellare la “famiglia”. Il potere di “una volta” necessitava delle famiglie, questo di oggi no, i motivi sono tanti, ma il nodo centrale è sempre quello di obliterare i centri di elaborazione orizzontale del pensiero, in ogni modo e per ogni via, oltre alla sostituzione dei valori-diritti collettivi con surrogati individualistici, sterili sul piano della critica del potere

          • DesEsseintes

            Eh e quindi stanno tradendo il gendere originario.

        • PietroGE

          Ci risiamo col 20/25%. Maltos quì sopra si è chiesto la domanda fondamentale che da sola spiega il perchè di questo attacco all’ordine naturale : il genocidio della razza europea. È il complemento dell’immigrazione di massa, della propaganda carpe diem e non pensare a far figli, della diffusione delle droghe, dell’individualismo e della criminalizzazione di chi la pensa diversamente. Quanto alla propaganda stantìa che vorrebbe far credere che non c’è niente da fare in realtà NON VUOLE che si faccia qualcosa.

          • DesEsseintes

            Ma quale genocidio della razza europea…non sai nemmeno di cosa parli…

          • Hito

            リヒャルト・ニコラウス・栄次郎・クーデンホーフ=カレルギー

          • DesEsseintes

            Che tu non hai letto.
            Io sì.
            Tu non hai la più pallida idea di cosa dice e ti limiti alla ridicola bufala che gira sul web.

          • Hito

            si, ciao… infatti il premio alla Merkel lo danno in quanto mammasantissima…

          • DesEsseintes

            Non hai letto il libro perché non sai né il tedesco né il francese.
            Quella che gira sul web è una ridicola bufala.
            Quello che è scritto davvero sul libro è molto peggio della bufala e tu non ne hai nemmeno la più pallida idea.

          • Hito

            Tu vivi di proiezioni, illusioni e mistificazioni; poi arrivano le delusioni. Sono nato e vivo a 20 Km. dalla Francia e parlo il francese meglio dell’inglese, oggi per esempio sono stato quasi tutto il giorno a Nizza per lavoro. Allora genio, per cosa l’hanno dato il premio alla Merkel? Qui si tratta solo di deduzione.

          • DesEsseintes

            E allora lo hai letto o non lo hai letto i libro?

            Se lo hai letto, cosa dice?

            La storia di meticciare gli europei è una fesseria.
            Il libro dice altro e molto peggio.

            Cosa?

            Si racconta in due parole.

          • Hito

            Sei capace a rispondere ad una domanda o sai solo fare il troll da forim??? PER QUALE NOBILE RAGIONE HANNO PREMIATO LA MERKEL (E ANCHE SCHAUBLE)???

          • DesEsseintes

            Poveretto…si vergogna a dire che non ha letto il libro.

            Io l’ho letto e so perfettamente perché si dà un premio in suo nome.

            Tu conosci solo la bufala del web che è falsa e che è una sciocchezza a confronto del vero piano Kalergi.

            Forza Hito: cosa dice il libro di Kalergi?

          • Hito

            Vabbè, dopo averla menata per giorni aperto topic su topic, perchè hai scoperto l’esistenza della parola “ermeneutica”… adesso ci dovremo subire la trollaggine perchè ha letto Kalergi… sai cosa c’è? … non dircelo, Io sono arrivato a metà vita senza conoscere l’ermeneutica, sono sicuro di poter affrontare anche l’altra metà con qualche soddisfazione… mentre tu rimani un troll da forum…

          • DesEsseintes

            Rispondi a queste due domande.

            1) hai letto il libro? Sì o no?

            2) di cosa parla?

            Poi proseguiamo

          • MarioG

            Nessuno ha ancora pensato di farne un’edizione inglese?
            E’ stranissimo.

          • DesEsseintes

            Forse non hai capito bene…

            Il libro dice delle cose molto peggiori della bufala che gira sul web
            Quella storia di meticciare il popolo europeo è acquetta fresca a confronto del piano delirante e della pazzesca analisi sociologica che vengono illustrati nel testo.
            E’ una cosa talmente imbarazzante che quando ho provato a scrivere di cosa si trattava sulla voce “Kalergi” di Wikipedia è successo il finimondo.
            Prima è arrivato un troll che mandava in vacca tutta la pagina poi hanno cancellato in maniera metodica anche i diversi tentativi successivi in cui portavo link e copincollavo frasi precise prese dal testo.

            E impara il casso di francese o il tedesco, per Giove…

          • MarioG

            ich werde versuchen.
            Ricordo il suo vecchio post nel forum libri (come si chiamava a quei tempi? PikeBishop o prima?). Qui mi sembra che siamo abbondantemente fuori tema.
            Eppoi che diamine! Se ormai “piano Kalergi” significa quella cosa lì, a dispetto della sua precisione filologica, che c’è da smaniare così tanto? E’ la prima volta che assiste a un abuso di termini?

            Risponda a Hito piuttosto: a quale interpretazione aderiscono i dispensatori dei premi Kalergi?

          • DesEsseintes

            PikeBishop che sarebbe…mah…

            Ma poi scrivi:

            “a quale interpretazione aderiscono i dispensatori dei premi Kalergi?”

            Interpretazione di che…ma riuscite a seguire un filo logico o no?

            Non c’è interpretazione, il piano Kalergi è uno solo e chi dice che in quel piano si parla di meticciare i popoli europei dice una grossa sciocchezza.

            Voglio sapere se Hito ha letto il libro.
            Io dico di no e sono sicuro che creder nella bufala del meticciamento generale.
            E’ molto peggio e se non lo capite non capite cosa vuol dire il potere e come la pensano le classi dominanti.

            Non sei convinto…

            Perfetto, va benissimo così.

          • MarioG

            Sì ha ragione (e poi finisco, perchè sarebbe meglio continuare altrove, a meno di non volere mandare in vacca la discussione che pertiene a questo articolo).
            Ma la questione del “meticciamento” o “sostituzione” non è all’ordine del giorno per il fatto che tutti si leggono il libro di Kahlergi. La gente ne parla per una ragione più terra a terra, si guarda intorno, si fa qualche domanda…

          • DesEsseintes

            Hai ragione, e anch’io chiudo qui.
            Giusto per farti notare che hai scritto la tua seconda assurdità stupefacente in questo thread.
            Di solito non ti capita, dev’essere la questione gender che ti attizza… 🙂

            Non c’è problema, casomai ne parliamo altrove.
            Ricordo che mi sono appena offerto per tradurre il libro il che secondo me sarebbe una sorta di scoop per CdC.

          • Hito

            Grazie, ma la trollaggine, e penso purtroppo anche i complessi, sono più forti di lui! 🙂

          • DesEsseintes

            Poveretto, ha già confessato davanti a tutti che vive di illusioni e delusioni continue e sta perdendo il controllo.
            Forza poverino, non farti prendere dai problemi personali e rispondi alla domandina.

            Lo hai letto il libro?
            E cosa dice?

            Se non lo hai letto non ti vergognare a dirlo.

            Non fare come tuo solito che cerchi di impapocchiare come facevi a scuola per elemosinare il sei.

          • Savoia Marchetti

            Tra tutti e due avete appena performato uno dei più incredibili dialoghi tra sordi che abbia mai letto. Non so dare un giudizio, confesso, ma è come se Mario G capisca poco l’italiano, visto che continua a dire che non è d’accordo con te pur dicendo apparentemente quasi le stesse cose. Per quel che ne ho capito, eh.

          • Savoia Marchetti

            Non so come sia il piano Kalergi, ma che i Wikipedofili sono sempre i soliti pezzi di m. non mi stupisce (già provato molti anni fa).

          • DesEsseintes

            Il vero piano Kalergi consiste in una analisi sociologica da folle scatenato e appunto in un piano che se ti azzardassi a fare un film in cui uno scienziato pazzo nella parte del cattivo propone una cosa del genere te lo censurerebbero senza scampo.

            “Ma è solo un film…E lui è il cattivo che poi finisce male…”

            Niente, non te lo farebbero proprio uscire.

            Se leggi il tedesco o il francese è disponibile in rete.
            E’ il primo capitolo del libro Praktischer Idealismus che si intitola Adel ossia Nobiltà. Solo una cinquantina di pagine il resto è fuffa piena fra l’altro di previsioni sul futuro completamente sballate.

          • SanPap

            Non sono molto bravo con gli indovinelli, mi annoiano
            se è di questo che state parlando, ne esiste anche una traduzione italiana (esaurita da tempo, introvabile nelle biblioteche, compresa quella Nazionale, che dovrebbe avere una copia di tutto quello che si pubblica in Italia)
            Pan-Europa. Un grande progetto per l’Europa unita, Il Cerchio, Rimini 2006 (II ediz.).

          • DesEsseintes

            Nessun indovinello, il libro è disponibile in rete sia in tedesco (originale) che in francese.
            Sono quasi sicuro che non sia Pan Europa.
            Il titolo è Praktischer Idealismus e la parte incriminata è il primo capitolo che si intitola Adel (Nobiltà).
            Leggilo che fa impressione.

          • SanPap

            te lo avevo detto che non sono bravo con gli indovinelli …
            mi scarico (e mi leggo) la versione francese. Grazie

          • DesEsseintes

            Basta il primo capitolo intitolato “Noblesse”.
            Poi mi dici.

          • SanPap

            sto leggendo, ma non ho finito, spero di terminare questo pomeriggio

            Due considerazioni:
            la classificazione tra abitanti delle campagne e abitanti delle città fa quasi tenerezza; me ne ha ricordata un’altra, di due tedeschi, i coniugi Schilder; si occupavano di Gasteropodi e un bel giorno decisero di mettere ordine nella relativa tassonomia; divisero il qlobo in 9 rettangoli uguali; poi li numerarono assegnando il valore 1 al rettangolo in alto a sinistra, 9 a quello in basso a destra; poi iterarono il procedimento suddividendo ogni rettangolo in nove rettangoli, e cosi via; l’iterazione poteva procedere fino al limite desiderato; fin qui niente di male (a parte che fornendo quattro coppie di coordinate avrebbero ottenuto lo stesso risultato, si sono fatti un po’ prendere la mano dal fascino della ricorsività, capita, anche i tedeschi sono umani, dicunt)
            il problema venne fuori quando due gasteropodi (in genere Cypraea che piacevano tanto alla moglie) provenienti da aree contigue venivano classificati in modo diverso. Una cosa è delimitare un area e un’altra attribuire caratteristiche a chi le abita

            Ma parliamo di cose più serie: un mio amico mi chiese di spiegare gli istogrammi a sua figlia (11/12 anni); accettai e scelsi per fare gli esempi due classi delle quali ero sicuro conoscesse il significato Maschi e Femmine; ad un certo punto la bambina mi chiese “Ma non ci sono anche quelli che sono un po’ Maschi e un po’ Femmine ? ” e mi sembrò visibilmente preoccupata …
            Chi fornisce gli strumenti per decidere, giudicare, difendersi … chi confonde gli ermafroditi brasiliani con l’ermafrodito degli alchimisti;
            sapranno insegnare la differenza tra la via delle marchette dei primi dalle nozze mistiche di Christian Rosenkreuz ?
            a dopo

          • DesEsseintes

            Quelli che chiama uomini di campagna non sono i contadini.
            Sono i purosangue ossia i nobili (gli junker) ai quali si oppongono i meticci che sono gli uomini di città.
            I migliori meticci, secondo K, sono gli ebrei perché a causa delle persecuzioni gli ebrei meno adatti sono stati eliminati (scrive Kalergi…).
            Quindi bisogna fare l’eugenetica erotica (la chiama così) che incroci nobiltà ed ebrei in modo da separare per sempre i migliori dagli inferiori e raggiungere il vero scopo della storia (secondo K) che è “La giusta diseguaglianza”.
            Questo detto dal fondatore della comunità europea..

          • SanPap

            si ho letto. Inizialmente mi sono divertito alquanto, le affermazioni brevi e sicure su tutto, senza alcun riferimento, alcuna giustificazione, mi sembrano una raccolta di frasi di un grafomane, di qualcuno profondamente disturbato.
            Poi il sorriso è svanito di fronte a frasi come quella che hai citata, ma ce ne sono tante altre, e al pensiero che questo tizio è uno dei padri nobili dell’EU. E che tutta la pazzia presente nei suoi scritti si sta materializzando sotto i nostri occhi.

    • Uj Ju

      Rispondere con un sì o con un no e successivamente argomentare.

      Sei favorevole alle lezioni genderfemministe nelle scuole italiane?

      Sei favorevole a “Il gioco del rispetto” ?

      Sei favorevole all’utero in affitto?

      Sei favorevole alle adozioni per le coppie omosessuali?

      Sei favorevole alle quote LGBT sul lavoro?

      Sei favorevole alla Convenzione di Istanbul?

  • natascia

    L’industrializzazione ha tagliato molti dei legami dell’uomo con il territorio fisico e la natura. La sua fine , a cui si assiste con questi pietosi laboratori, segna la rinascita di nuove consapevolezze :la fondamentale importanza della madre e della terra. L’industrializzazione ha permesso questa incontrollabile spinta demografica. Che peraltro si sta spegnendo come In tutte le epoche di grandi crisi epidemie e guerre. Non resta che cogliere questi ultimi rantolii di un’era industriale che mai piu tornera’ come un lunghissimo debito che noi tutti ci troviamo costretti a pagare. Troppo incredibile che la nostra umanità , co le sue

  • redfifer

    Non è mica tanto difficile capire il perché della propaganda gender.

    In pratica, è come la barzelletta del tossico malato di HIV che andato dal dottore, questi consiglia lui di fare le sabbiature e alla domanda tel tossico di quali benefici apportino lui le sabbiature, il dottore risponde: nessuna! Ma cosi almeno ti abitui a stare sotto terra!

    Cosi la teoria gender: che vogliate o no, vi abituate e prenderlo nel (_Y_) visto che è lì che vogliono mettercelo a tutti, se non ci svegliamo e reagiamo quanto prima!

  • Holodoc

    Le élites che ci governano tendono a favorire i diritti delle minoranze per distrarci dalla perdita dei diritti di tutti.
    Ecco perché anche gli omosessuali sono esaltati dalla propaganda.
    Loro però non si accontentano più di manifestare la loro sessualità (sacrosanto diritto) ma si sentono anche in diritto di non pagate le conseguenze delle loro scelte, vogliono essere gay e avere figli. E vogliono anche che gli altri siano d’accordo. Mi pare un po’ esagerato…

  • Invisible man

    “dove finisce l’aspetto biologico dell’uomo e dove comincia quello culturale”.. Molto semplice. Quello biologico è la base su cui poggia quello culturale. L’uno poggia sull’altro, senza che sia possibile confonderli. Come un orologio sul comodino. Si sa sempre benissimo dove finisce il comodino e dove inizia l’orologio.

  • ignorans

    Prima di fare l’analisi bisogna fare la sintesi. Che vuol dire? Che una volta stabilita la degenerazione dell’uomo moderno possiamo tranquillamente classificare come “degenerate” le sue manifestazioni e metterci l’anima in pace.

    • Lorenzo

      È l’apoteosi della sintesi, in due righe hai spiegato perfettamente la teoria gender.

  • Ronte

    Sono stato tentato di interrompere la lettura quando a un certo punto si riporta…”un’altra architrave finisce definitivamente in pezzi, quella della famiglia, del resto aggredita da divorzio e femminismo”…Perchè invece non abbattiamo quell’architrave, la Chiesa, che da millenni incide pesantemente sulle dinamiche politiche-economiche-sociali e culturali dei popoli?

    Sig. Mazzuoli, si è mai chiesto in quali mani stanno la scienza, la ricerca, i mezzi di produzione, le banche, la grande finanza? Ecco, magari la risposta sta tutta qui, e probabilmente con il passaggio di consegne (forzato) dai poteri dominanti della borghesia alle associazioni popolari organizzate, l’uomo si esprimerebbe in tutt’altra maniera…

    • ignorans

      Te dovresti girare con una t-shirt con su scritto sopra: “Sono condizionato dal ’68 e non mi ripiglio più”.

      • Ronte

        Può darsi, e quindi avanti con quelli come lei che si imbrodolano di chiacchiere e intellettualismo a gogò…

    • Lorenzo

      Quale chiesa, quella abbattuta da Francesco? quella che viene seguita da ormai quattro gatti? quella che grazie alla chiusura del circuito swift ha costretto un papa alle dimissioni per fare posto ad un’altro con apertura a teorie gender? possibile che si parla dei cavoli e c’è sempre qualcuno che devia il discorso sulla chiesa. Stiamo parlando di teoria gender rimanere in tema grazie^^.

      • Ronte

        Lo scrivente rammenta il divorzio e il femminismo, temi contro i quali la Chiesa si è battuta tenacemente. La famiglia come istituzione da controllare e indirizzare, la creazione facilmente manipolabile per mantenere il sistema borghese…Il resto vien da sè. E poi, vogliamo elencare che la Chiesa tiene: 800 banche, 1200 istituti di credito, 6800 società assicurative, 11000 istituti privati di lusso, fatturati di centinaia e centinaia di milioni di euro, e che dire delle tonnellate d’oro, di opere d’arte e altri beni?
        La Chiesa è un mostro dai mille tentacoli, per cui in tutto ciò che si muove, compresa la faccenda discussa, è presente…

    • Valentino Notari

      Amen (cogli l’ironia, ti prego :3).

      Guarda, con questi idioti c’è poco da fare, come provi a contraddirli sei un comunista o un sessantottino. Magari uno a cui piace anche prenderlo.

      Comunque, per rispondere a chi ha fatto ironia sulla Chiesa che Francesco avrebbe già cambiato (?), rispondo: quale famiglia temete venga distrutta? Quella dove padri 50enni picchiano moglie e figli, per poi andare a puttane (spesso transessuali, notate l’ironia parte 2) e alla fine abbandonano tutto per la ventenne arrampicatrice sociale di turno? Quella famiglia tradizionale? WOW!

      Viva i genitori arcobaleno.

  • Tipheus

    Articolo condivisibile, ma non condividibile sui social senza essere bollati come omofobi, perdere il posto di lavoro, dovere ritrattare e simili. E questo già dice tutto.
    Faccio appena notare una contraddizione logica dei gender-isti.
    Se dici loro che l’uomo è natura, ti dicono che sei “razzista” e retrogrado. Perché ammettere, come faceva l’egualitarista Rousseau, che le uniche disuguaglianze tollerabili erano quelle naturali (età e sesso), significa dire che gli omosessuali sono “contro natura”, e quindi potenzialmente “malati”.
    Se, però, dici che l’uomo è cultura, ti aggrediscono lo stesso. Perché se l’uomo è manipolabile o libero, può scegliere a livello individuale o sociale quale orientamento sessuale avere o promuovere, e quindi questo implica che l’omosessualità è, almeno in linea di principio, reversibile, e quindi suscettibile di un giudizio morale, in quanto è in parte una scelta. Questo significa dire che gli omosessuali potrebbero essere da qualcuno definiti come “viziosi”. E significa ammettere che la società è manipolabile in senso omosessuale o androgino, con buona pace di quelli che ti dicono “ma a te che ti fanno? ti impongono di essere omosessuale?” A me ormai no, ma ai miei figli chissà…
    Ma allora chiederei a costoro. L’omosessualità non è un dato genetico, come gli occhi azzurri, non è un dato culturale, come la passione per il rock. Ma allora che minchia è?
    Risposta (implicita): “una bella cosa”. E più non dimandare.

    • ignorans

      È il degenerato che non sa di esserlo, anche perché la degenerazione è qualcosa che si afferma per gradi, non è un blocco completo e totale di ogni funzione. “funzione” è parola chiave. L’uomo è funzione. Pensa, mangia, si muove, tromba…. Se perde funzioni che fine fa?

  • Mario Poillucci

    Quando leggo questi articoli non so perchè ma mi sovviene sempre di un certo ‘Battaglione Sacro” di antica greca memoria! Sapete erano tutti omosessuali ma grandi guerrieri! Molto probabilmente se nel ns paesello disfatto, imbelle ed inetto, esistesse qualche ”Divisione Sacra” non saremmo in laida balìa di partitucoli nefasti, politiconzi da centesimo mondo, istituzioni decrepite, disfatte, contorte, lobby malate, malsane, criminali e criminogene! Quelli erano omosessuali ma in possesso di due p..le che, noi, neppure possiamo immaginarle! Ovviamente buona giornata a tutti!!

    • Gino2

      Ottima osservazione.
      In effetti l’omosessualità non ha necessariamente a che vedere con l’essere “effeminati”.
      L’essere “effeminati” è ciò che viene “propagandato” e non credo sia per un controllo delle nascite quanto per un controllo del “carattere” dei popoli.
      Come per l’immigrazione forzata si tende ad “ammansire” i popoli europei.
      La cultura dell’essere effeminati allo stesso modo non ha a che vedere con l”omosessualità. Anche gli etero si stanno effeminando infatti.
      Mentre l’omosessualità, ovvero il puro “gusto” e “attrazione” sessuale non ha nessuna influenza nella società, la cultura dell’essere effeminati si.
      L’essere effeminati è una “moda”, imposta come tante altre mode.

      Il gaypride è, purtroppo, il lampante esempio di ciò.
      La “categoria” omosessuale non si rende conto di come il gaypride sia una zappa sui piedi. Non è affatto manifestazione di un diritto ma semplice “sfoggio” di diversità.
      GLi omosessuali dovrebbero essere controo il gaypride perchè li riduce a squallido stereotipo.
      Per manifestare il diritto, dovrebbero sfilare in maniera festante ma senza quei caratteri carnevaleschi, come uomini e donne di ogni giorno a rimarcare la “NON diversità”:
      Ma ovviamente, come sempre, la gente non capisce e quindi manifestano contro loro stessi…e nemmeno se ne accorgono!

      • Holodoc

        Il comportamento dei gay non fa altro che riflettere quella che è la nevrosi comune nella nostra società: l’identificarsi in una categoria.
        Noi vediamo noi stessi e gli altri non più come esseri umani, ma come bianchi o neri, di destra o di sinistra, gay o etero. appiccicarci addosso queste etichette ci piace tantissimo, e anche i gay non sono certo esentati da questa mania solo perché “diversi”.
        Hanno iniziato identificandosi come gay e lesbiche, poi siccome queste categorie non soddisfacevano più sono diventati LGBT, adesso sono arrivati a definirsi LGBTQI!!! E ci sono anche le sottocategorie: gli “orsi”, le “lipstic”, ognuna con la propria maschera da esibire al Pride, nuovi Arlecchini e Pulcinelle del carnevale del 21esimo secolo.

        Ci tengo a dire che questo non vale solo per gli omosessuali, ma anche per il resto della società. Dobbiamo smettere di etichettarci e valutare gli altri solo per la limpidezza delle azioni.

    • Newboyintown

      L’omosessualità è molto antica ma mai nessuno si è sognato di far sposare gli omosessuali equiparando coppie omosessuali con coppie etero, che hanno invece un ruolo ben diverso nella società. (quello di continuare ad esistere attraverso le generazioni future)

    • Savoia Marchetti

      Sì, il battaglione sacro di Tebe, dici. Morirono quasi tutti contro gli alessandrini.

      Certo che erano omosessuali o bisessuali. Come tanti altri nell’antichità. Però anche se andavano in giro col gonnellino erano grandi guerrieri. I guerrieri dei ghey praid attuali, li vedi andare in giro vestiti solo del loro ego e vanità. Ecco la differenza con i tebani.

  • ignorans

    L’ideologia gender piomba su una società che ha fatto di tutto per promuovere il concetto dell’unisex. Quindi in un certo senso è quello che ci meritiamo.

  • Zerco

    Negli USA (fucina di tutte le moderne mostruosità e modello imposto a tutto il mondo uccidentale con le “buone”, al resto del mondo con le cattive) la teoria gender sta prendendo possesso delle università, della “scienza” e quindi delle leggi.
    Le università “migliori del mondo”, sempre di più e sempre più in testa nella classifica della qualità e del prestigio (una classifica che si fanno loro stesse), quelle in cui corrono i nostri cervelli in fuga perché qui “non c’è futuro”, stanno di fatto sostituendo i corsi di sociologia, antropologia e psicologia con i “gender studies”, la versione scientifica e accademica della teoria gender.
    I corsi universitari, là, nella patria del Ku Klux Klan, sono finanziati da ricche fondazioni e i soldi arrivano se i corsi sono quelli giusti, cioè quelli che attirano l’interesse del sistema, in linea con la sua propaganda. Corsi più “fighi” = più interesse = più studenti = più finanziamenti = migliore classifica = più studenti, soldi ecc. ecc.
    Tutte le università quindi hanno istituito corsi gender. Soprattutto quelle che vogliono salire nella famosa classifica e finire così nei media (degli U$A e quindi di tutto l’uccidente che abbocca), lasciano a casa sociologi o psicologi per mettere in cattedra prestigiosi trans, autorevoli checche, influenti virago, qualificati bisex, stimatissimi queer.
    Si parte dai corsi di sociologia, ovviamente la disciplina più recettiva per le assurdità della pseudoscienza, per passare alla psicologia, all’antropologia e per arrivare alla biologia e al diritto. La pseudoscienza così è resa “scienza”: innegabile perché viene fuori da Princeton, certificata perché adottata dal conformismo degli intellettuali di sistema.
    A quel punto si è formata la classe dirigente che, forte di un bel diploma in gender studies con ceralacca e bolli, ti porta la teoria gender direttamente nelle aule di tribunale e nei parlamenti dove legiferano che tu, con tutto il tuo pene e i pelazzi, se ti senti donna sei libero andare nel cesso delle donne a pisciare in piedi. E guai se qualcuno ti dice qualcosa: ricordati solo che il terzo scrollone è già una sega anche in quel cesso lì, delle ex-donne.
    E questo processo, tipico della patria del Ku Klux Klan, è già avanzato, pronto perché lo adottiamo noi sudditi dell’impero dell’uccidente in disfacimento.
    C’è un rimedio? No. Cioè sì: una bella seconda guerra civile americana.

  • Valentino Notari

    Io penso che l’uomo sia di natura bisessuale, fin da quando ha imparato che il sesso non necessariamente serve alla riproduzione, ma anche al piacere.

    Quindi tutta questa roba complottista è ridicola di fronte al semplice fatto che i rapporti sessuali, come le relazioni durature fra persone dello stesso sesso, esistono fin dalle società arcaiche.

    • DesEsseintes

      Ecco ma è anche lecito che uno si comporti “contro natura” se vuole ossia essendo integralmente eterosessuale.
      Solo che, come dici giustamente, credere che la bisessualità comporti una regressione in senso “debole” della società è una sciocchezza.
      Le due società più “macho” dell’antichità, Sparta e Roma, erano notoriamente propense alla bisessualità con una certa preferenza per l’omosessualità.

      Per dire: in un epigramma di Marziale la moglie del poeta si lamenta che va a sodomizzare i ragazzini e la trascura.
      “Anch’io ho un culo” gli dice.
      Al che lui: “No donna, il tuo non è un vero culo. È una fica posteriore!”

      De gustibus…mah…

    • ignorans

      “Io penso che l’uomo sia di natura bisessuale, fin da quando ha imparato che il sesso non necessariamente serve alla riproduzione, ma anche al piacere”.

      Quindi è giusto nutrire un’illusione, è lavorare per un mondo di illusi, è credere che l’uomo abbia diritto a viversi i suoi trip, è celebrare il “piacere”.

    • ton1957

      E sta proprio in questo l’errore che fate, l’uomo è certamente di natura bisessuale (chi più e chi meno) personalmente ho molto goduto nel fare la mamma ai miei figli, quando la mia compagna me lo permetteva, ma mi fà un pò schifo un uomo nudo (forse per cultura)……..cercate di giustificare il gender con la natura….ma l’uomo è anche naturalmente violento, molte cose della natura umana sono da reprimere culturalmente, diversamente se ci si lascia andare, come società, all’istinto naturale….possiamo tornare alla clava ed alla caverna…..io ho spesso naturali istinti omicidi, specie verso i politici, cosa faccio, in nome del gender li posso ammazzare ?

    • MarioG

      Come “complottista”? Secondo lei è tutto liscio e naturale che nel giro di pochi anni decine di parlamenti occidentali praticamente in sincrono si mettano a legiferare d’urgenza sul “problema” delle unioni omosessuali (dato che notoriamente è il problema sociale numero 1…)?
      Unioni (intendo unioni istituzionalizzate – “matrimoni”) che NON sono mai esistite nel 99% (o più?) delle società moderne o arcaiche che siano…
      Quindi veda un po’ meglio cosa è ridicolo!

    • Hito

      Ci sta tutto, può essere che sia un orientamento e quindi che possa essere orientato, ma perchè orientarlo contro natura?

    • Valentino Notari

      Il problema lo volete vedere solo voi perché probabilmente vi spaventa a tal punto l’idea di una società basata sull’uguaglianza VERA e i pari diritti che preferite gridare al gomblotto e alla “propaganda gender”, che è una frase che di per sé non ha alcun senso.

      @comedonchisciotte-6c90885b28e58d1f44856d787da2078f:disqus non è solo liscio e naturale, è SACROSANTO. I grandi cambiamenti sociali non nascono dal nulla e questo nasce da anni di lotte degli omosessuali per avere pari diritti. E’ inedito nella storia? Si. Lo è anche la globalizzazione, che con tutti i problemi che comporta sta almeno contribuendo ad abbattere, lentamente ma inesorabilmente, secoli di ignoranza e repressione. Anche degli “istinti” e delle “depravazioni” che tanto vi spaventano.

      A me mette i brividi che ci sia gente che ancora pensa che essere bisessuali sia una depravazione. Che il fare sesso con chi ci pare, e il poter sposare chi ci pare laddove il matrimonio è inteso come una promessa di fedeltà reciproca e di volontà di costruire insieme una famiglia, sia visto come “abbandonarsi ad un piacere irresponsabile e distruttivo”. Sorvolo sulla stronzata dell’estinzione.

      Perché invece di gridare al “i froci estingueranno l’umanità” non riflettete su tutte le volte che avete buttato la plastica nella carta? O che avete preso la macchina a benzina invece che il treno o la metropolitana? Perché non cercate di cambiare il mondo facendo il bene del pianeta nel vostro piccolo quotidiano, invece che fare i leoni da tastiera su internet, gridando al complotto perché una fetta della vostra specie chiede soltanto di poter essere trattata come tutto il resto del mondo senza che gli vengano negati diritti basilari a causa della sua sessualità?

      Se qualcuno estinguerà l’umanità, sarete voi e i vostri “valori” medievali.

      • Valentino Notari

        P.s. io sono eterosessuale, se ve lo stesse chiedendo.

      • MarioG

        Si era capito perchè vi piace tanto la globalizzazione, ma non è questo il punto. Quanto all’ignoranza, essa ha un andamento storico completamente non prevedibile, a quanto sembra…
        Gli anni di “lotte degli omosessuali per avere pari diritti” …
        QUESTA E’ VERAMENTE FANTASTICA.
        Pensi che categorie molto più numerose della “categoria” degli omosessuali in anni e anni di lotta perdono diritti…
        Invece “gli omosessuali” trionfano a sirene spiegate.
        E poi non stava mica scritto da nessuna parte che gli omosessuali avevano meno diritti…
        Quanto al matrimonio, la invito a riflettere sull’etimologia della parola.
        Guardi che il matrimonio non lo ordina mica il dottore e d’altra parte il matrimonio e’ un’istituzione mica un diritto individuale.

        • Valentino Notari

          Nessuno mette in dubbio che altre categorie perdano diritti, ma lottare per esse non significa sminuirne altre, se permetti.

          E gli omosessuali “trionfano a sirene spiegate” si, adesso forse, ma solo dopo anni di soprusi e discriminazione. Anni fa furono le donne a “trionfare” e in realtà ancora non siamo arrivati ad una reale situazione di pari opportunità e diritti in molti paesi del mondo. E si, gli omosessuali avevano meno diritti perché non avevano protezione dalle discriminazioni, che tutt’ora hanno solo in parte.

          L’etimologia di matrimonio conta meno di zero di fronte a ciò che il matrimonio è oggi, se non altro a livello civile. Perché sarà anche un’istituzione, ma è un’istituzione che porta con sé una serie di diritti (e doveri verso l’altro) non da poco (vedi il poter stare a fianco del partner in ospedale), quindi non direi proprio che negarlo agli omosessuali sia una cosetta da nulla in una società che si definisce avanzata e civilizzata.

          P.s. anche “fascio” ha un’etimologia diversa da ciò che significa la parola oggi. Si chiama evoluzione della lingua. Voi ne siete il peggior risultato 🙂

          • MarioG

            Scusi, cosa intende per “discriminazioni” e protezione dalle stesse?
            Glielo chiedo, perchè mi viene il sospetto che, magari, nelle “protezioni” tenda a includere l’imbavagliamento dei discorsi “scorretti”.
            Ormai si sa:
            lasciando fare agli ultra-difensori delle libertà, dei diritti, delle minoranze, dei “discriminati”, si passa senza accorgersene nell’opposto dialettico.


            Come anche “comune”, “comunardo”, “comunista”

      • ignorans

        Occorre molta freddezza e distacco per vedere bene qualcosa. Non c’è l’hai.
        Non c’è l’hai perché “il piacere” ti coinvolge. Sei troppo coinvolto. Quindi non un buon analista.

  • FabioEr0976

    Il “genere” ( perché lo scrivete in inglese ? qui non comunichiamo in italiano ? forse volete sollecitare le fobie del lettore medio complottista che fa rima con fascista ? ) non è una “teoria” ( ne tanto meno una “propaganda” ; cosa c’entra la “propaganda” ?! .. ) . Il “genere” è un costrutto sociale e un concetto come lo è la “classe” . Poi , come per la classe , ci sono diverse teorie di genere : non tutti gli “studi di genere” ( che sono studi seri : mi vergogno a scrivere queste banalità , ma il livello di articoli come questo e dei commenti fa pena .. ) hanno la stessa “teoria” di genere . Come Weber non aveva la stessa teoria di Marx per quanto riguarda la classe .
    Il “genere” ( l’uomo e la donna ) è un costrutto sociale ed un concetto , che mostra in una determinata società cosa ci si aspetti ( o non ci si aspetti nulla : nelle società aperte ed emancipate … ) che faccia una persona , in base se sia biologicamente femmina o maschio .
    Perché , in una data società , al maschio è socialmente concesso il rutto libero , mentre ad una femmina no ? Perché alcune società matrilineari e altri no ? Ecc..
    Gli studi di genere mostrano questo , spesso in combinazione con studi di classe . Si fa genealogia dei costrutti sociali . Sono studi seri .

    Io ci provo a capire le fobie di omofobi ( e xenofobi ecc. ) .. ma non ci riesco , ho bisogno di aiuto . Aiutatemi voi che siete del settore .
    Davvero credete che un bambino cresciuto da una coppia di omosessuali possa “estinguere la specie” ? Cioè , si intende , diventerà anche lui omosessuale ? Quindi , secondo la vostra logica , in teoria non dovrebbero nemmeno esistere nemmeno gli omosessuali , essendo stati (quasi) tutti concepiti da eterosessuali… Fatemi capire come cacchio funziona il vostro neurone fascista..

    E gli ermafroditi ? secondo il neurone omofobo , che devono fare ? :
    1) fare l’uncinetto , mettersi la gonna e non dire a nessuno che hanno anche il pisello ?
    2) ruttare , giocare a calcio , mettersi i pantaloni , e non dire a nessuno che hanno anche la vagina ? .
    3) subire un intervento chirurgico coatto e scegliere obbligatoriamente uno dei due standard comportamentali ( maschile standard o femminile standard ) che non turbino l’ignoranza e le fobie del fascista di turno ?

    • MarioG

      Il comunistoide di turno è senz’altro un costrutto sociale, e da lui ci si può aspettare più o meno di tutto, come dimostra questo intervento.

      Ma perchè il bambino non lo consegna a chiunque ne fa domanda? Perchè solo le “coppie” di omosessuali? Omosessuali in coppia e in tris, singoli, 3 di un tipo 2 di un altro, ecc:

      “non sarà più felice il bambino allevato da due gay e tre lesbiche per bene di quanto lo sia un bambino allevato da genitori naturali depravati”…(e via di questo passo)
      Gli ermafroditi (problema sociale impellente) sono effettivamente la pietra di inciampo di tutti noi reazionari: sa che non ci avevo pensato?
      Io fossi in lei però tenderei a anche a limitare l’uso dei termini “femmina” e “maschio”.

    • Cataldo

      Non è che si ha paura degli omosessuali, si ha paura che siano utilizzati per distruggere la “famiglia”; l’unione omosessuale proposta a modello è priva di sinergie importanti endogene e tende a privare di contenuto il ruolo di agenzia di erogazione svolto dalla “famiglia”, un ruolo fondamentale sia sul piano economico che sul piano cognitivo-sociale, queste unioni sono ontologicamente monadi che si sovrappongono senza allargare il cerchio, come avviene per una “famiglia”. La spinta ad equiparare la sovrapposizione di monadi delle unioni omosessuali alla “famiglia” è fortemente sospetta, visto che è una delle colonne portanti del main-stream che nell’occidente sta eliminando il processo decisionale democratico, per sostituirlo con una propaganda continua.

      • FabioEr0976

        Perché mai la famiglia omogenitoriale , o una semplice famiglia omo senza figli , dovrebbero minacciare la famiglia eterogenitrorale e patriarcale ? Magari lo facesse ( mi riferisco solo all’aspetto “patriarcale” ) … ma non lo fa .. Qui non si tratta di sottrarre diritti , ma di estenderli : il diritto concesso a qualsiasi essere umano , senza distinzioni ,di formarsi una famiglia , come sancito dall art 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti , a cui l’Italia ha aderito … e le maggioranza delle coppie omo maschili , che desiderino diventare anche genitori , adottano , se dimostrano di poter rispettare i parametri di cura richiesti .

        In ogni caso gli studi di genere riguardano appena le fobie dei reazionari di vedersi minacciata la loro bella famiglia patriarcale ( ma , ripeto , minacciati da che ? se gli piace e ci credono tanto , chi o cosa gli vieta di formarsela ? ) .. E quale sarebbe questa “propaganda mainstream” ? Il “mainstream” è l’opinione comune : e l’opinione comune , cioè della maggioranza , come si può leggere qui , è di un’ignoranza che fa spavento . Se invece per “propaganda mainstream” intendi il sostegno di giornali e intellettuali di sinistra per l’estensione dei diritti , mi spieghi che cacchio c’entra la legge sulle coppie di fatto con , per dire , il Credit Crunch dentro cui siamo ancora immersi ?!?

        • Savoia Marchetti

          EH, le cose sono due: o tu sei in malafede, oppure non hai letto l’articolo di Blondet e il codazzo di norme e leggi da psicoreato in cui non puoi più dire nulla su qualcuno senza che ti mettano in castigo perché omofobo o sessista.

          Ps chiedo scusa, avendo letto il secondo paragrafo della tua illuminata opera di pensiero, sono sicuro che tu sia in malafede. Pure ignorante, direi.

    • Truman

      Lo scriviamo in inglese perché è un termine coniato nel mondo anglosassone e successivamente importato in Italia.
      Noto che ci sono in sequenza quattro domande ravvicinate all’inizio e parecchie altre nel seguito. Per la mia esperienza, chi fa troppe domande senza aspettare risposte usa tali domande solo come trucco retorico per imporre le proprie risposte. Comunque la prima domanda, di per sé, aveva senso.

    • Hito

      La natura mica è perfetta, sai? Ancha il comportamento umano non è perfetto, intanto ha portato ad accettare, che però non è sinonimo di esibire. Si va propagandando che SE SEI RICCO puoi fare che cavolo ti pare, se sei povero devi subire in ailenzio. Così si arriva ai Fratelli Wachowski (famosi per aver girato Matrix) che diventano le sorelle Wachowski. A me sembra strano che abbiano sentito entrambi/e strani pruriti e abbiano deciso di risolvere il problema alla radice, ma contente loro…

      • Gino2

        la natura è perfetta! assolutamente! quando si inizia a dubitare di questo si va verso la perdizione e la follia. Il nostro mondo ne è l’esempio lampante!

        • Hito

          Però ci sono delle razze, in natura, che eliminano le imperfezioni assieme al soggetto imperfetto… e non mi sembra il caso di affrontare l’argomento. 🙂

          • Gino2

            la natura non conosce imperfezioni. le “razze” non eliminano l’ìmperfezione. Questo è quello che noi umani “descriviamo” in termini di imperfezione. la natura fa cio che deve e puo.

            in ogni caso anche nel descrivere un processo di selezione come “eliminare le imperfezioni” la natura è assolutamente perfetta.

            No davvero. attenzione a questo. la depravazione, degenerazione e la distruzione di una civiltà arriva quando si pensa di poter e dover giudicare la natura! mettersi al posto della natura con la MORALE umana
            attenzione a questo! impariamo dalla natura….non arroghiamoci l’umana presunzione di essere superiori alla natura.
            E’ la piu assurda delle folie che porta follia

          • Hito

            Ho scritto “razze” ma intendevo “specie” cmq hai ragione.

      • Savoia Marchetti

        NOOOOOO dai, non ci posso credere… vuoi dire che sono caduti nel GENDER MATRIX??? O si sono svegliati e hanno scoperto che erano femmine a cui nessuno aveva detto la verità fino ad allora????

    • Gino2

      non concordo affatto. La teoria gender afferma il fatto che il genere è un costrutto sociale e concetto. ed è questo in discussione!
      Non c’entra nulla la omofobia!

      Il genere può essere un costrutto sociale ma come dimostrato dal mondo dei transgender invece, contraddicendo la teoria gender, i comportamenti sono legati poi alla visione che si ha di se. Infatti il transgender con caratteri fisici maschili, se tende a vivere in maniera femminile, alla fine, vuole essere donna e si opera.
      Per cui sono teorie contraddette dalla stessa società che vorrebbero costruire.

      • Annibale Manstretta

        Aggiungi pure che anche “omofobia” è un termine della neolingua, e in quanto tale priva di qualsiasi relazione con il reale. Amen.

    • Antonello S.

      Secondo me non hai letto bene l’articolo, che non trasuda omofobia, ma cerca di spiegare letteralmente “a cosa serve la propaganda gender”.
      Inoltre che tristezza affibiare sempre l’appellativo di “fascista” ed “omofobo” quando si trattano determinati argomenti, forse è più fascista il livoroso accusatore che evita il confronto apponendo tali marchi al proprio interlocutore.

      • Savoia Marchetti

        Ma ci perdi anche tempo a parlarci, non capisci che lui viene qui per trollare? E’ parte del gioco (il suo).

    • Valentino Notari

      This. Guarda ti ammiro per aver cercato di inculcare un po’ di cultura in questo branco di fascio-complottisti. Ho letto robe tipo “la razza elimina l’imperfezione”. Da brividi.

      Se come ho letto qua sopra la natura è perfetta, vi selezionerà per l’estinzione. Ma il fatto che voi siate qua e i triceratopi no dimostra che anche la natura sbaglia ogni tanto.

      • Gino2

        ma quale cultura? Quella di farsi infinocchiare dalla propaganda Main Stream che crea casi ad hoc?
        Dell’altro giorno la notizia di Mentana che annunciava gioioso l’elezione della prima Premier Lesbica della storia! EVVIVAAA….

        Ma a me non me ne frega niente dei gusti sessuali della gente! Questa mania di esaltare gli omosessuali è un’asssurdità che dimostra razzismo di fondo, ma voi, acculturati, ovviamente non lo capite!!!
        Ostentare i propri gusti sessuali è una mania che lo si faccia dal punto di vista OMO oppure ETERO!
        Mentana avrebbe dovuto annunciare l’elezione di un premier. FINE.
        Forse avrebbe potuto aggiungere DONNA, certo non Lesbica .
        Altrimenti poi dovrebbe commentare ogni volta eletto Marcon a cui piace il 69, eletto Renzi a cui piace le pecorina, eletta la May a cui piace il sado maso
        etc.

        Tutta questa manfrina è puramente MAINSTREAM e interessa solo gli intolleranti, o gli intolleranti degli OMO o gli intolleranti degli intolleranti OMO. A me non me ne può fregare una ceppa!

      • MarioG

        La “cultura” in-cul-cata dal signore

        “COMPLOTTISTA FASCISTA”,
        “OMOFOBI”,
        “XENOFOBI”,
        “NEURONE OMOFOBO”,
        “NEURONE FASCISTA”,
        “FOBIE DEL FASCISTA”
        e via sbrodolando
        (vince “fascista” e segue “omofobo” a una incollatura…)

        è un pochino deludente, non ne valeva la pena. Ma almeno ha soddisfatto lei, così ve la cantate e ve la suonate fra voi dall’alto della vostra “cultura” (del sinistrato da salotto)

        PS. Dimenticavo: il “problema dell’ermafrodita” ci ha steso irrimediabilmente.

  • Davide

    Che discorsi inutili e superati

  • Adriano Pilotto

    Molte delle riflessioni che transitano per CDC devono essere decodificate usando le chiavi che si trovano nei romanzi di Jan Fleming. Per altre, quelle che contengono affermazioni del tipo “programma di rimodellamento sociale concepito ai piani alti del sistema mondialisti”, le chiavi di lettura sono fornite da ditte tipo la Alex Raymond, produttrice di Flash Gordon.
    Giulio Giorello ha scritto La filosofia di Topolino, Federico Rampini ha scritto L’economia spiegata con i Beatles: entrambi osannati nella corrente centrale del fiume mediatico. Nulla di sorprendente, quindi, se in alcune correnti marginali del grande fiume, passano interpretazioni del mondo intrise dagli stilemi della cultura di massa.
    Chi, seduto sulla riva, osserva lo scorrere di questa massa di detriti, non può non interrogarsi su cosa stia succedendo a monte.

    • Truman

      Ian ( con la “i”) Fleming certamente scriveva bene, ma per capire cosa succede può essere più utile “Orientalismo” di Edward Said, il quale spiega bene come il concetto stesso di Oriente sia il risultato di un lungo lavorio e di corposi investimenti. Prova a leggerlo sulla sponda del fiume, mentre aspetti cadaveri che non si decidono mai a passare.

      • Adriano Pilotto

        Passano, passano: solo che bisogna saper guardare bene, per vederli passare.

  • MarioG

    Non faccia lo schizzinoso con le etichette.

    E’ a voi che piace vomitare le vostre etichette: pensi a quante ne dice lei e quante ne ha dette il suo sodale qui sopra!

    Con chi devo parlare? Col militante minus habens dal disarmante infantilismo argomentativo?

    Per dirne una: che diavolo c’entra la lesione dei diritti umani (!!!) col, poniamo, divieto di adozione per le “coppie” di omosessuali?
    I singoli cosa dovrebbero fare? Ricorrere alla corte dell’Aia?
    Sono gli adottandi o gli adottanti a indirizzare i criteri di adottabilità?
    Qui siamo al manicomio!

    Per quanto riguarda le discriminazioni sul lavoro, grazie all’introduzione dello psicoreato dedicato, a privilegio della categoria “gay” (ormai soggetto politico) è evidente che sono diventati soggetti di discriminazione positiva. Di comnseguenza, basta che un individuo gay, poniamo licenziato, faccia balenare “l’omofobia”, che rientra nel trattamento di favore.

    La sua lezioncina sugli “assalti verbali” era perfettamente inutile, attiene all’argomento “ingiurie”. Ma in mancanza di altri argomenti…