Uno dei giudici del caso Assange è un legale che ha già lavorato per l’MI6 e il ministero della Difesa

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Mark Curtis e John McEvoy
consortiumnews.com

Uno dei due giudici dell'Alta Corte che si pronunceranno sulla richiesta di Julian Assange di bloccare la sua estradizione negli Stati Uniti ha già rappresentato i servizi segreti britannici (MI6) e il Ministero della Difesa, ha rivelato Declassified.

Il giudice Jeremy Johnson è un legale autorizzato dalle autorità britanniche ad accedere ad informazioni top-secret. Johnson insieme a Victoria Sharp, il suo giudice anziano, dovrà decidere il destino del cofondatore di WikiLeaks. Se estradato negli USA, Assange rischia una condanna massima a 175 anni di prigione.

La sua persecuzione è voluta dai servizi di intelligence e di sicurezza di Washington, con i quali il Regno Unito ha profonde relazioni.

La carriera giornalistica di Assange era stata segnata dall'aver svelato i segreti dei servizi di sicurezza nazionali degli Stati Uniti e del Regno Unito. Ora si trova di fronte ad un giudice che aveva lavorato per alcune di queste agenzie statali e che per questo aveva ricevuto il nulla osta di sicurezza.

Come per i precedenti giudici che si erano pronunciati sul caso Assange, ciò solleva preoccupazioni circa i conflitti di interesse istituzionali. Non è chiaro quanto Johnson sia stato pagato per il suo lavoro per i dipartimenti governativi. I registri mostrano che era stato pagato due volte dal Dipartimento legale del governo per i suoi servizi nel 2018. L'importo era stato di oltre 55.000 sterline.

Informato dall'MI6

Il giudice Johnson era diventato giudice aggiunto dell'Alta Corte nel 2016 e giudice a pieno titolo nel 2019. Nella sua biografia si legge che ha "spesso agito in casi che coinvolgevano la polizia e i dipartimenti governativi".

Come avvocato, nel 2007 aveva rappresentato l'MI6 come osservatore durante le inchieste sulla morte della Principessa Diana e di Dodi Al Fayed.

Johnson aveva lavorato al fianco di Robin Tam QC, precedentemente descritto dagli annuari legali come un avvocato che "svolge un'enorme quantità di lavoro spesso delicato" per il governo del Regno Unito. All'epoca, fonti del Foreign Office non ricordavano "un'occasione precedente in cui l'MI6 avesse nominato avvocati per un'inchiesta". Secondo quanto riferito, l'MI6 era "così preoccupato da possibili rivelazioni" durante l'inchiesta che Johnson era stato incaricato di "partecipare alle udienze".

Secondo quanto riferito, aveva ricevuto un briefing dall'MI6 prima dell'inchiesta ed era stato incaricato di fornire "tutta l'assistenza che il coroner avesse potuto richiedere".

Difendere il Ministero

Johnson ha rappresentato anche il Ministero della Difesa britannico (MoD) in almeno due occasioni. Nel 2013, aveva lavorato per il ministero durante l'inchiesta di alto profilo Al-Sweady, che aveva vagliato le accuse di "tortura e uccisione illegale di prigionieri iracheni da parte di soldati britannici" nel 2004.

Gli avvocati del Ministero della Difesa avevano affermato che le accuse irachene erano "frutto di menzogne" e che gli autori di tali affermazioni "erano colpevoli di una cospirazione criminale". Johnson aveva sostenuto che esistevano "prove forensi convincenti, ampie e indipendenti" per confutare la tesi dell'accusa. L'inchiesta, durata cinque anni e costata circa 25 milioni di sterline, aveva scagionato le truppe britanniche.

Johnson aveva lavorato per il Ministero della Difesa anche nel 2011, in un caso di appello contro Shaun Wood, un militare della Royal Air Force (RAF). L'anno precedente Wood aveva vinto la sua causa di risarcimento contro il Ministero della Difesa, sostenendo che la sua condizione neurologica, simile al morbo di Parkinson, era stata causata dall'esposizione a solventi organici durante il servizio nella RAF.

Il giudice aveva accolto la richiesta di risarcimento di Wood nei confronti del Ministero della Difesa, che aveva ammesso la violazione degli obblighi, ma aveva contestato che questa avesse causato i danni da lui lamentati.

La massima autorizzazione di sicurezza

Più o meno nel 2007, Johnson era stato nominato dal procuratore generale "avvocato speciale", come risulta da Declassified. Si tratta di avvocati con una speciale autorizzazione che hanno il compito di valutare le prove segrete nei procedimenti non aperti al pubblico.

Gli avvocati speciali "devono sottoporsi e ottenere il Developed Vetting (il più alto livello di autorizzazione di sicurezza del governo di Sua Maestà) prima della loro nomina", si legge nella guida del governo.

Il Developed Vetting è necessario per le persone che hanno "accesso frequente e incontrollato a materiale TOP SECRET o che richiedono l'accesso a materiale con parole in codice TOP SECRET".

Nel 2016, Johnson aveva lavorato come avvocato speciale nel caso di Abdel Hakim Belhaj, un cittadino libico che aveva accusato il governo britannico e l'MI6 di aver partecipato al rapimento suo e della moglie incinta, Fatima Bouchar. Il governo britannico si era successivamente scusato per le sue azioni, che avevano contribuito alla consegna, alla detenzione e alla tortura di Belhaj e Bouchar.

WikiLeaks aveva pubblicato documenti sensibili sulla pratica delle "consegne straordinarie" da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna durante la guerra al terrorismo.

Nel 2013, Johnson era stato tra i 57 avvocati speciali che avevano criticato il Justice and Security Act, che prevede che i tribunali britannici "possano... ascoltare le prove negate ad una parte - e ai suoi avvocati - per motivi di sicurezza nazionale". Gli avvocati avevano definito la riforma "fondamentalmente ingiusta" e "un allontanamento dal principio fondamentale della giustizia naturale che tutte le parti hanno il diritto di vedere e contestare".

Sharp & Johnson

La giudice principale del caso di estradizione di Assange presso l'Alta Corte è Dame Victoria Sharp, presidente della King's Bench Division, nominata nel 2019 dall'allora Primo Ministro Theresa May. Declassified aveva reso pubblico che la Sharp ha legami familiari con il Partito Conservatore.

La Sharp e Johnson hanno giudicato altri casi legali di alto profilo. Nel 2022 avevano respinto una richiesta di revisione giudiziaria relativa alla raccolta e alla condivisione di dati grezzi da parte di GCHQ, MI5 e MI6.

Avevano anche emesso una sentenza contro l'estradizione. Nel 2023, la Sharp e Johnson si erano pronunciati contro l'estradizione negli Stati Uniti di un cittadino britannico condannato per frode in criptovalute, sostenendo che "sarebbe stato possibile perseguirlo nel Regno Unito".

Per conto del Ministero dell'Interno e della Polizia

L'approvazione britannica per l'estradizione di Assange negli Stati Uniti, che deriva dal tentativo di Washington di punire e mettere a tacere Assange, è stata data da diversi Segretari agli Interni.

Johnson aveva rappresentato il Ministero degli Interni nel 2012, in un caso relativo ad una richiesta di asilo da parte di un immigrato che era stato precedentemente sottoposto a tortura in Angola. In quel periodo il Ministro degli Interni era Theresa May, che, come Primo Ministro, avrebbe poi autorizzato l'operazione di sequestro di Assange dall'ambasciata ecuadoriana a Londra, nell'aprile 2019.

Johnson aveva anche collaborato con la Metropolitan Police in una serie di casi controversi riguardanti la polizia politica e la presunta sorveglianza illegale. La Met avrebbe avrebbe poi messo in pratica l'"Operazione Pelican", il piano segreto per sequestrare Assange dal suo asilo nell'ambasciata ecuadoriana.

Johnson aveva anche rappresentato la polizia delle West Midlands nelle inchieste sul disastro dello stadio di Hillsborough e sugli attentati al pub di Birmingham del 1974. Quest'ultimo aveva portato incarcerazione di sei uomini con l’ingiusta accusa di aver ucciso 21 persone con una bomba piazzata dall'IRA.

Johnson è stato recentemente nominato membro giudiziario dell'Investigatory Powers Tribunal, che indaga sulle denunce "relative all'uso di poteri intrusivi, come le intercettazioni telefoniche da parte dei servizi di intelligence, delle forze dell'ordine e delle autorità pubbliche".

Mark Curtis e John McEvoy

Fonte: consortiumnews.com
Link: https://consortiumnews.com/2024/02/19/assange-judge-worked-for-mi6-defence-ministry/
19.02.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchsciotte.org

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. carla 22 febbraio 2024

      Purtroppo per Assange i giudici anglo sono peggio dei nostri

    1. paulbressac 21 febbraio 2024

      Buon giorno
      un giornalista della vostra redazione ha come Maestro (la M maiuscola sostituisce forse la parola "Gran"?) un signore che fino al 1943 esaltava Mussolini ma faceva la spia per i nazisti, dopo il 1943 è diventato "resistente" e si inventa una fuga dal carcere aiutato dai partigiani che in realtà erano un ufficiale nazista e un funzionario dell'ovra e si infiltra nei gruppi partigiani in svizzera per continuare l'attività di spionaggio a favore dei nazisti, nel dopoguerra è pagato dal servizio segreto inglese per mettere la sua firma nei testi scritti dal foreign office e pubblicati prima nel corriere della sera e dopo su il giornale. Nel 1962 per esempio attacca duramente la scelte di Enrico Mattei che contrastavano con gli interessi inglesi. pochi mesi dopo Mattei avrà il tragico "incidente". Anni dopo attaccherà anche Aldo Moro e sappiamo come è finita. Contro questo Maestro ci sono state anche accuse di pedoflia (lui stesso ha ammesso che si scopava le adolescenti abissine) ma la chiesa cattolica (che di pedofilia bisogna ammetterlo se ne intende) lo ha assolto pubblicamente: lui era innamorato.
      veramente un Maestro come uomo e come giornalista!
      Come direbbe il vostro "pirata" "si vede il moscerino nell'occhio dell'atro..."

    2. BrunoWald 21 febbraio 2024

      Sarebbe così gentile da voler spiegare ai lettori il sottile nesso esistente tra questo suo commento e il contenuto dell'articolo?

      A mero titolo aneddotico le dirò che Montanelli mi è sempre stato inviso: certo, non ai livelli inarrivabili di un Bocca, uno Scalfari o un Arrigo Levi (i primi due fascistissimi prima di convertirsi in icone dei sinistrati, il terzo indiscutibile per diritto divino in quanto di eletta stirpe...), ma anche il buon Indro fu un esempio da manuale di italica retorica e cialtroneria.

      E tuttavia mi sfugge cos'abbia a che vedere tutto ciò con il fatto che il deep state britannico stia infiltrando i suoi scagnozzi nella causa di Assange. È forse sua opinione che i trascorsi del sig. Johnson siano solo moscerini, e CDC farebbe meglio ad occuparsi invece dei trascorsi di un defunto opportunista toscano?

      Senonché, più o meno tutti coloro che ebbero influenza e potere in Italia dal dopoguerra ad oggi sono stati dei traditori al servizio degli inglesi, o degli americani o (in minor misura) dei sovietici, gerarchie ecclesiastiche incluse. E che fra costoro la pedofilia ed altre perversioni fosse assai diffusa, fors'anche un requisito primario, è una di quelle voci che potrebbero non essere del tutto infondate.

      Pertanto, riscrivere la storia recente d'Italia a partire dalle biografie dei suoi squallidi protagonisti sarebbe senz'altr un compito importante, ma che richiederebbe come minimo un blog a parte.

      A meno che...

    3. BrunoWald 21 febbraio 2024

      ...A meno che i suoi attacchi alla redazione, composta a suo dire da gente "incapace di argomentare", e di cui si insinua la contiguità con massoni, pedofili e spie britanniche, non rispondano a qualche altra finalità su cui non mi interessa speculare.

      Resterò dunque nel dubbio, anche perchè non parlo a nome della redazione, cui non appartengo: sono solo un impiccione amante della polemica, e ho trovato degni di replica i suoi interventi più recenti.

      Grazie dell'attenzione.

    4. Moderatore 22 febbraio 2024

      Questo suo commento non è in tema al contenuto dell'articolo e, secondo le regole inerenti i commenti dovrebbe essere rimosso.

      La invitiamo a fare attenzione alla pertinenza tra articolo e commenti perché, questa volta, sia grazie al ritardo nell'intervento della moderazione (nostra mancanza) che alla risposta di un lettore, il suo commento è rimasto attivo.

      Pertanto, il suo commento invece di essere rimosso rimane ancora attivo.

      Nel caso avesse, come appare, degli elementi di disaccordo con la Redazione, la invito a scrivere direttamente alla stessa e non a commentare sotto il primo articolo che capita, per non correre il rischio di vedere il suo commento cestinato.

      Cordialità.

    5. CptHook 22 febbraio 2024

      Premesso che ("la domanda mi sorge spontanea") mi piacerebbe sapere "che c'azzecca" tutta questa tirata riferita ad un mio commento ad un precedente articolo su un tema affatto diverso, la ringrazio per avermi definito "giornalista", titolo che, peraltro, non mi compete per diverse ragioni che non starò qui a spiegare.
      Io sono un banale collaboratore, principalmente un "trovarticoli" traduttore, occasionale modestissimo autore di "humiles myricae", per il diletto mio e di quei "miei ventisei lettori" (magari anche meno).
      Come le ha fatto giustamente notare il saggio Moderatore, si limiti ad osservare la luna, tralasciando il dito che la indica, soprattutto quando il dito non è neppure quello giusto (in certi casi io uso indicare la via utilizzando il dito medio invece che il dito indice).

    6. paulbressac 22 febbraio 2024

      buon giorno
      Se accettate nella vostra redazione chi ha come Maestro chi ha ha tradito, ingannato e mentito per tutta la vita è perchè condividete gli stessi principi. ma allora con quale legittimità criticate quello che invece aprrovate nel vostro Maestro? con quale legittimità criticate le strutture che scrivevano gli articoli di questo Maestro?
      Grazie per l'attenzione

    7. paulbressac 22 febbraio 2024

      Buon giorno
      vedo con piacere ch il Suo Maestro avrebbe tutte le ragioni per orgogliarsi di Lei
      Grazie per l'attenzione

    8. paulbressac 22 febbraio 2024

      Buon giorno
      io non insinuo niente. chi ha dichiarato suo Maestro (scritto così con la M maiuscola) Montanelli è un membro della redazione che se lo accetta è perché evidentemente condivide gli stessi principi. allora perché criticare quelli che hanno guidato buona parte delle scelte di vita di questo Maestro?
      trasformando i Maestri dei membri di questa redazione negli "scagnozzi" del caso Assange? vede che sono alunni molto applicati.
      comunque mi sembra riduttivo limitare a qualche nome lo schifo che è la stampa italiana che nel dopoguerra è stata letteralmente riorganizzata e strutturata dal Psychological Warfare Branch. Se Lei crede che quelli di Bocca e Scalfari siano "livelli inarrivabili" dovrebbe informarsi a rispetto del colonnello Meryll, raffinatissimo intellettuale "inglese", alto funzionario della Pwb e di suo figlio. allora sì che vedrà che c'è sempre qualcosa oltre i "livelli inarrivabili".
      Grazie per l'attenzione

    9. Moderatore 22 febbraio 2024

      Il Moderatore non entra nel merito dei contenuti.
      Queste sue considerazioni vanno indirizzate alla Redazione.

      La invito a considerare con chi dialoga.
      Ulteriori commenti in proposito non indirizzati propriamente verranno cestinati.
      Cordialmente.

    10. CptHook 22 febbraio 2024

      Continuo a non capire, oppure continua lei a non sapere cosa dire e come, oppure proprio a non avere molto da fare.
      Per favore, si attenga all'invito del Moderatore, sia gentile.

    11. BrunoWald 23 febbraio 2024

      Appunto, non potevo citare l'interminabile lista di gaglioffi che hanno impestato il giornalismo italiano nel dopoguerra, mi sono limitato ai casi più eclatanti, tralasciando altri "pesi massimi" come Biagi, Colombo e Zucconi, ma davvero non si finirebbe più.

      Conoscevo le gesta del "colonnello Merryll" e figlio, ma non li considero italiani e quindi, a rigor di termini, non si possono nemmeno definire traditori.

      Ciò detto, la redazione di CDC è criticabile come chiunque agisca in questo mondo imperfetto, ma trovo che nell'insieme stia facendo un lavoro meritorio, diffondendo informazioni censurate dal mainstream e garantendo uno spazio di confronto piuttosto raro nel panorama generale.

      Trovo dunque pretestuosa e offensiva la sua polemica: a meno che, ovviamente, lei non abbia le prove, o almeno dei validi indizi, che la redazione lavori per il nemico. Perché in caso contrario non sarebbe serio né etico sputtanare il lavoro altrui sulla base di illazioni soggettive.

      Grazie a lei.

    12. CptHook 23 febbraio 2024

      Un altro dei miei "maestri", giornalista e grande uomo politico, è stato Giorgio Almirante, che avrebbe risposto a questo suo commento, come al solito fuori tema, dicendole: "Lei è ignorante, nel senso che ignora."

      La Redazione è formata da tutti volontari non retribuiti, provenienti da realtà ed esperienze assolutamente diverse ed è questa diversità che fa di noi tutti un gruppo completo.
      Noi non ci diamo etichette (in inglese "badge", da cui anche "badger", rompiscatole), né guardiamo la pagliuzza nell'occhio del vicino, né stiamo continuamente ad "acciaccare pidocchi" (abbiamo di meglio da fare nella vita).
      Noi lavoriamo insieme, collaboriamo per portare avanti una informazione per quanto possibile aderente alla realtà dei fatti, e così stiamo bene insieme.
      Come le è stato detto, se qualcosa non le sta bene, lo scriva alla redazione e la smetta con queste sterili polemiche personali.

    13. paulbressac 23 febbraio 2024

      buon giorno
      spero di non incomodarLa con queste mie considerazioni, ma devo permettermi, co tutta umiltà di correcerLa.
      Il colonnello Meryll è italianissimo, si chiama (o chiamava) Renato Mieli ed è stato negli anni 30 un importante militante del Pci. All'inizio della guerra si arruola nell'esercito inglese e diventa alto funzionario del Pwb (guerra psicologica). è a lui che i servizi inglesi affidano la ristrutturazione della stampa italiana: compra varie testate e fonda l'Ansa. Forse non ci crederà ma l'agenzia di notizie ufficiale italiana è una creazione del servizio segreto inglese! Comunque esaurito questo compito se ne torna tranquillamente a dirigere l'edizione milanese dell'Unità. E guardi che TUTTO questo era già noto all'epoca dei fatti, ma quasi nessuno ne parla. Il nostro buon Renato uscirà dal Pci dopo i fatti dell'ungheria. Lo ritroveremo nel convegno dell'Istituto Pollio insieme ai capi sei servizi segreti e ai futuri "terroristi parastatali" di Ordine nuovo.
      E il figlio Paolo sará una figura centrale dell'editoria italiana, militante di potere operaio, intimo della redazione dell'espresso e amico di Piperno – quello della "geometrica potenza" (e si tirasse ancora un poco questo filo si arriverebbe a via gradoli, via dei massimi e al ghetto romano dove è stato trovato il cadavere di Moro! Certo possono essere coincidenze, non lo nego.) Comunque poi quando Lei ne avrà voglia, e se ne avrà mi spiegherà chi sono in questa situazione i "nemici", perché io veramente non l'ho capito.
      A ripetto di questo articolo io considero molto squisito una pubblicazione attacare una istituzione e allo stesso tempo accettare che un suo membro riconosca partecipanti di questa istituzione come Maestro. Io non sto sputtanando il lavoro di nessuno, io ho chiesto spiegazioni rispetto a una situazione chiaramente contradditoria e ancora, come sempre non ho ricevuto nessuna spiegazione. Se lei conoscesse i manuali di pretiche di disinformazione che nel dopoguerra i servizi anglo-americani fornivano ai gruppi che si dichiaravano neofascisti ma che in realtà operavano agli ordini di questi servizi (i famosi "terroristi parastatali" e guardi che c'è gente di Ordine nuovo che scrive per questo site) troverà vermente molte coincidenze.

    14. paulbressac 23 febbraio 2024

      mi scusi gli errori ma arrivo stanchissimo da un lungo viaggio sul fiume. mi perdoni

    15. Nonso 23 febbraio 2024

      Ringraziamo il fiume

    1. DrCaligari 21 febbraio 2024

      Ha state Zidane.

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