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Una faccenda della quale nessuno parla

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Già, tutti zitti, muti come pesci. Questa volta, mi tocca fare le congratulazioni (meritatissime) a Peter Gomez ed allo staff del Fatto Quotidiano per avere sollevato il problema e, soprattutto, per come lo hanno fatto. Hanno dimostrato (se vogliono) d’essere in grado di praticare, con mezzi moderni, il giornalismo d’investigazione – una pratica oramai relegata a pochi, veri dinosauri d’antan – mentre gli altri, la gran maggioranza, pratica quello più moderno, l’embedded.

Non sono stato tenero, in altre occasioni, con la redazione del Fatto Quotidiano – particolarmente sulla “pratica” redazionale di mandare in scena i “Sostenitori” sulla pagina on-line, senza verificare cosa avevano da dire, con quali fonti lo sostenevano e, non dimentichiamo, come lo raccontavano – ma quando c’è una buona pratica bisogna congratularsi, è d’obbligo, perché il vero giornalismo è fatto di stroncature, ma anche di complimenti.

Rapidamente: hanno chiamato un paio di giornalisti, li hanno muniti di tutto il necessario (credenziali, sito web, prodotti, ecc) e li hanno mandati in Parlamento a fare i lobbisti per una fantomatica azienda che voleva entrare nel mercato italiano con le sue sigarette elettroniche. Ovviamente, era tutto un falso. Qui l’articolo originale (1).

Naturalmente, appena odorato il profumo dei soldi, i nostri “rappresentanti” si sono buttati a pesce per garantire il successo dell’azienda, senza dimenticarsi d’informare qual era la prassi per by-passare la legge sul finanziamento ai partiti. C’è da meravigliarsi?

Fin qui l’iniziativa del giornale, ma il problema non è soltanto una faccenda di regolamentazione (che fa acqua da tutte le parti, e l’inchiesta lo ha dimostrato) ma di democrazia.

Vediamo un altro esempio, dal programma elettorale di +Europa (Bonino):

Allo stesso tempo va rimosso il bando alla ricerca in campo aperto sulle biotecnologie agrarie.”

Tradotto per il volgo, significa +OGM.

Non c’è nulla di strano se una forza politica inserisce nel suo programma un punto nel quale afferma di desiderare più ricerca nel campo della sperimentazione in campo aperto degli OGM, a patto di scriverlo in modo che tutti capiscano – lo so, non è ostrogoto, ma vorrei sapere quanti italiani hanno veramente capito la portata di quel punto – e poi di sottoporsi al giudizio degli elettori.

Si potrebbe anche affermare che domani, quando un lobbista che vende OGM si presenterà in Parlamento, saprà a chi rivolgersi, ma non si può impedirlo: è molto diverso dal compra/vendi/dammi i soldi che ha evidenziato l’inchiesta del Fatto Quotidiano.

Ora, vi pregherei di dimenticare il giornale, gli OGM, la Bonino e tutto il resto per concentrarvi sulla domanda: è una pratica democratica, permettere che le aziende forniscano denaro ai politici in cambio di favori? E non dite che “tanto lo faceva già il Senato Romano”, perché c’è una differenza: i Latini non avevano il capitalismo e, dunque, nemmeno le aziende.

Sull’altro versante, non si può proibire il contatto fra il mondo industriale/commerciale con la classe politica, perché un politico deve sapere cosa “bolle in pentola” nel mondo della tecnologia e dell’impresa.

Ma giungere, come siamo giunti oggi, al punto che a Bruxelles sono iscritti nel registro dei lobbisti 25.000 lobbisti (altre fonti dicono 10.000, ma non è il numero che conta) – a parte chi dovrà poi fornire viaggi, arredamenti, puttane, barche da sogno, ecc – non vi sembra che dissertare di democrazia, a questi punti, sia solo un divertissement per filosofi falliti?

Eppure, se non vogliamo esplorare vie “nuove” come il dictator, oppure la democrazia “digitale”, una soluzione bisogna trovarla.

In realtà, la soluzione c’è ed è semplice.

Concediamo pure tutti i contatti che desiderano, però se un solo euro passa dalle mani di chicchessia ad un politico, si va in galera, con processo per direttissima. I 5 Stelle hanno dimostrato che gli stipendi dei parlamentari sono ampi e sufficienti per garantire la sopravvivenza di una forza politica: praticano un prelievo che finisce in un fondo di finanziamento per le imprese, tutti lo sanno.

Il vecchio PCI faceva qualcosa di analogo: prelevava una quota sugli stipendi per finanziare il partito.

Da quei tempi, sono stati aggiunti allo stipendio una quota per chi risiede lontano (che percepiscono anche i romani!) e la disponibilità di uno studio in appositi palazzi, che lo Stato affitta per loro: non si comprende di cosa, oltre a tutto ciò, abbiano bisogno.

La spesa per i soli stipendi dei parlamentari (sola Camera) ammonta, annualmente, a 784 milioni di euro (2): vogliamo dire che con la metà – visto che per il resto (viaggi, telefono, ecc) sono spesati – potrebbero autofinanziare la loro forza politica? Considerando anche il Senato, quasi 600 milioni non bastano?

Non pensate – oh, mio Dio! Con tutti i gravi problemi dell’immigrazione e della guerra imminente che ci stanno addosso… – questo viene a scrivere di “tagliare le unghie” ai parlamentari!

Se la pensate così, scusate, ma non avete capito nulla dell’articolo.

Se un lobbista propone delle finestre sghimbesce, ma lo propone al parlamentare con una robusta mazzetta, state certi che quelle finestre avranno diritto a delle detrazioni, se poi lasciano passare vento e tempesta…beh…io i soldi li ho presi!

In realtà, se hanno bisogno di così tanti soldi, significa che i voti li comprano attraverso le mafie e allora…tutto l’ambaradan della democrazia va a farsi benedire!

Volete un esempio?

Se abitate in luoghi dove nevica, avrete senz’altro notato gli spartineve passare con la lama anteriore alzata di una decina di centimetri. Perché? Poiché, se passano con la lama contro il fondo della strada la rovinano: per questa ragione, le lame degli spartineve sono dotate di una guarnizione di gomma dura. Già…ma la guarnizione si consuma…e costano circa 50 euro l’una…in più, per prendere l’appalto, siamo stati costretti ad “ungere” chi di dovere…la soluzione? Passate, così i cittadini ci vedono, ma…alzate la pala in modo che non tocchi terra, altrimenti siamo rovinati! Così, lasciano uno strato di qualche centimetro, che di notte gela: se siete finiti contro un palo – e dovete dare 5.000 euro al carrozziere – adesso conoscete la ragione di quei comportamenti assurdi.

Come in questi modesti esempi, si comportano per le grandi scelte strategiche: ci sarebbe convenuto – ma di molto! – comprare i Mig-29K per la nostra portaerei (modificando il ponte di volo) a 16 milioni di dollari il pezzo (come ha fatto l’India) piuttosto che aspettare l’F-35B, ad un costo di 122,8 l’uno! Quattro volte tanto per un solo aereo! Notate che il Mig-29K è stato modificato con avionica moderna! Ed armamento di prim’ordine…ma…qualcuno ha pagato di più, e allora…è la legge delle lobby, baby, su, non piangere…

L’India è veramente la più grande democrazia del mondo.

In democrazia, il parlamento deve decidere quali siano le migliori scelte per la nazione, ossia devono parlare, dimostrare, confrontarsi anche in modo acceso…ma…se lo fanno soltanto per meri motivi di cassa, quale garanzia abbiamo noi che le scelte operate siano le migliori?

Avanti così: ci rivediamo la prossima estate, con i parlamentari a zonzo per il Mediterraneo coi loro favolosi yachts – che i cantieri sfornano sulle banchine già iscritti alle Cayman, pronti per diventare tangenti – e finire sui rotocalchi “rosa”, con attrici al seguito e champagne a fiumi. Viva la democrazia!

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2018/02/una-faccenda-della-quale-nessuno-parla.html

5.02.2018

 

NOTE

 

(1) https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/03/giornalisti-finti-lobbisti-gli-onorevoli-ci-cascano-e-poi-si-mettono-a-disposizione-ecco-come-funziona-il-mercato-delle-leggi/4133863/

(2) http://www.publicpolicy.it/wp-content/uploads/2013/07/dossier-camera.pdf

Pubblicato da Davide

  • alessandroparenti

    Altro articolo di Bertani,altro minestrone dove mischia tante cose e come sempre ci ficca il m5stelle, che per lo chef Bertani è come il prezzemolo: va dappertutto:”Eppure,se non vogliamo esplorare vie nuove, come il dictator o la “democrazia digitale” una soluzione bisogna trovarla”. Pargona il Movimento 5 stelle alla dittatura come per dire”non scherziamo,queste sono comunque cazzate da rifiutare a priori”.Poi cita il fatto che il m5s dona la metà dei suoi stipendi da parlamentare(e aggiungiamo sicuramente quello dei consiglieri regionali) a un fondo per aiutare le imprese italiane in difficoltà e afferma,udite udite”Il vecchi PCI faceva qualcosa di analogo: prelevava una quota sugli stipendi per finanziare il partito”. Una domanda: Ma Bertani ci sei con la testa? Puoi spiegare ai lettori di CDC il significato della parola analogo? Il tuo PCI vessava i suoi eletti per farsi dare dei soldi, il m5s si è accordato da prima delle elezioni coi suoi eletti che una parte degli stipendi sarebbe servita ad aiutare aziende in difficoltà se lo stato e le banche non lo fanno. E’ la stessa cosa? E si scorda di dire che i 42 milioni di rimborsi LECITI che lo stato gli retribuisce vengono utilizzati allo stesso modo. Bertani, ci sono i laghetti per pescare e i parchi col nipotino. Nessuno ti obbliga a voler scrivere.

    • Truman

      A me sembrava che il punto centrale dell’articolo fosse l’idea che ci possono essere le lobbies oppure la democrazia, e oggi a Bruxelles ci sono solo le lobbies.

      • pincopallo

        Alesssndro sarà più sensibile di te alla luce delle …stelle

    • CarloBertani

      Stai tranquillo: ho una barca a vela di 10 metri, non ho bisogno del laghetto per pescare. Ma hai riletto cosa hai scritto? Il problema era democrazia versus lobbicrazia: l’hai capito adesso, te lo ha ribadito anche Truman. Come avrai notato, mi sto staccando un po’ da CDC. Verrà la primavera, e spiegherò le vele al vento, invece di star qui a farmi prendere per i fondelli da gente come te. Saluti

      • alessandroparenti

        Ti può dar man forte anche Gesù Cristo in persona,ma la sostanza non cambia. Parli di lobbies e ci fai uscire un paragone tra il m5s e la dittatura che c’entra con i cavoli a merenda. Poco dopo, per minimizzare la rinuncia del m5s alla metà degli stipendi in favore della società(cosa unica nella storia della Repubblica)cerchi di far passare la cosa per non troppo originale perchè già fatta dal pci. E quindi,lasciando perdere sfottò con laghetti e parchi che in effetti non c’entrano: puoi spiegarmi la ragione che ti fa paragonare chi regala con chi pretende?(soldi ovviamente)

        • CarloBertani

          Ma chi ha fatto un paragone fra il dictator latino ed il M5S?!? Ti rendi conto che due parole scritte accanto non sono, forzatamente, in relazione? Il PCI “tosò” lo stipendio dei parlamentari per sovvenzionare il partito: cosa c’entra con il M5S?!?

          • alessandroparenti

            Cito:Il mov5s pratica un prelievo…il vecchio pci faceva qualcosa di analogo:prelevava una parte degli stipendi per finanziare il partito(cioè sè stesso invece di devolverlo a imprese in difficoltà). Se ti sembra una analogia calzante buon per te. Il paragone e il raffronto tra i comportamenti dei due partiti lo hai inventato tu. Se poi non ti sembra un paragone alzo bandiera bianca e amen.

          • manicomiopp

            Dopo 5 anni di presa x il culo sarebbe ora di finirla con la balla del dimezzamento degli stipendi. Per i funs grillini, geni della matematica, 1500-2000 euro su 13-15000 equivale dimezzamento. I parlamentari europei poi mi sembra si taglino la bellezza di 1000 euri. A Roma la situazione com’e’?? anche la Raggi s’accontenta di 3500 euri?

          • alessandroparenti

            Le fonti dei numeri che stai dando?

          • manicomiopp

            porta te le fonti. Fino a prova contraria ai contribuenti costano tale e quale i piddini e leghisti….

          • pincopallo

            …e quindi “analogo” non c’entra, su….

    • Davide

      Questa volta, il commento lo lasciamo ma la prossima usa un tono differente sull’autore dell’articolo …su qualsiasi autore.

      Grazie

      • A 19th century man

        Giusto, ma non è il primo che scantona, anzi è l’ennesimo elevato a potenza, perché cazzei proprio lui?

    • Davide

      ,,,…
      Questa volta, il commento lo lasciamo ma la prossima usa un tono differente… sull’autore dell’articolo …su qualsiasi autore.

      • alessandroparenti

        Avete eliminato il vostro stesso commento nei miei confronti per riproporlo poco sotto. Con l’ordine così cambiato non si capisce a chi rispondeva “A 19 century man” nè il senso del suo commento.

  • Annibale Mantovan

    L’ articolista deve essere ammattito… “ospitiamo” 113 basi militari americane e questi ti lasciano comprare i MIG?

    • CarloBertani

      Guarda che la Svizzera è stata ad un passo dal farlo.

      • Annibale Mantovan

        La Svizzera è indipendente,non ha perso guerre, non ha firmato rese incondizionate e comunque, probabilmente per quieto vivere, quel passo non l’ ha fatto.

        • CarloBertani

          Hai certamente ragione se affermi che, in ambito NATO, non è possibile uscire dal buy american…detto questo, gli USA non ci avrebbero di certo mazzolati per aver acquistato pochi caccia da mettere su una povera, unica e sballata portaerei! Ciao

  • feaniris

    Il problema delle lobbies è stato risolto in epoca Han dall’impero cinese: hanno massacrato i grandi imprenditori e imposto forti controlli di stato sui beni comuni. Non sono certo comunista o socialista, ma trovo assurdo che non si metta un limite alla libera impresa. Parlo di grandi numeri, ovviamente. Colossi come Google Apple Volkswagen sono pericolosi per la società in quanto seguono solo il profitto e non il benessere!

    • CarloBertani

      Non penso che si possano fare paragoni fra dinastie (e il mondo stesso) delle epoche del mondo prima di Augusto, prima di Cristo, persino di prima dell’anno 1000. Erano società senza capitalismo, non esisteva un “mercato” (oltretutto, oggi, globale), troppo diverso cercare così lontano…Ciao

  • CarloBertani

    E’ mai possibile che nessuno di voi riesca ad entrare nel merito di un articolo, poche righe scritte per catalizzare una discussione su un problema grave per la democrazia, ossia essere oscurata dal lobbismo? Ma siete solo capaci a litigare ed insultare?

    • paolo

      convengo,
      è un grave problema.
      ma solo perchè non si vuole risolverlo:
      vent’anni di galera,CERTI fino all’ultimo giorno…
      e rapidi
      (irrogati sia al corrotto che al corruttore)

      sono più che sufficienti a garantire una specchiata onestà
      sia nel lobbysta che nel parlamentare,
      garantendo nel contempo
      al governo di avere riferimenti certi dello stato dell’arte dell’industria,
      delle nuove tecnologie ecc
      dopotutto c’è anche un’attivita di lobbysmo costruttiva,no?come si vede il modo di evitare queste schifezze c’è:

      certo che se quelli che devono fare questo tipo di leggi

      sono poi gli stessi
      che ne dovranno rispondere,
      beh,ho qualche dubbio che si mettano all’opera…

    • gix

      Non te la prendere Bertani, c’è molta incapacità di cogliere un discorso dal lato razionale e complessivo, molta isteria nel fissarsi su singole espressioni che possono anche non essere determinanti nel senso generale del discorso, molta emotività che spesso offusca la ragione a scapito del buonsenso. Aggiungo anche molta strumentalizzazione, a volte involontaria, ma spesso in malafede, nell’evidenziare a proprio vantaggio certi aspetti piuttosto che altri. Che ci vogliamo fare, è il bello della democrazia, magari un po’ incarognita come qui da noi.

  • Tizio8020

    Bertani, solo una cosa: da 16 milioni a 122 , non è il doppio, sono oltre 7 volte e mezzo di più…
    La storia degli F35 è una burla, solo noi possiamo abboccare.
    Nemeno costassero uguale agli altri avrebbe senso comprarli…

    Chi ricorda lo scandalo “Lockheed” degli anni ’70 ?

    Anche allora c’erano tangenti, corruzione, ladri e traditori, parimenti c’erano gli Ammeregani nelle 113 basi in Italia…
    Perchè allora nel 1976 la faccenda (che vista adesso sembra una innocente marachella) costò il culo a parecchia gente, fra cui un Presidente della Repubblica, un ex Ministro, tenne indagato Moro…. mentre adesso per cose molto peggiori la Corte Costituzionale non fa assolutamente nulla?
    Siamo sicuri che ad essere peggiorata molto sia la classe Politica e non invece la Magistratura che “dovrebbe” controllarla?
    La gente non ruba/non ammmazza/non stupra etc., perchè “è sbagliato farlo”, o perchè “se te pijano te fanno er mazzo” ?
    Senza certezza della Pena, e regole uguali per tutti, perchè mai dovremmo rispettare la Legge?

    Io mi sono disamorato del M5S dopo gli atteggiamenti che hanno tenuto nel caso della Legge sui vaccini, ed altre cose.
    Ma onestamente…che alternative abbiamo?

    • CarloBertani

      Sì, nella fretta ho sbagliato il conto: tutta colpa dei russi che vendono i loro aerei per un pezzo di pane…-)) Tu poni un altro problema, che – diciamo – “si aggiunge” al precedente, quello della classe dirigente. Sono stato insegnante e, qui, non è fare demagogia. Quando ero studente, bastava aprire la porta della classe quando la campanella aveva terminato di suonare che ti rimandavano a casa. Nell’ultimo anno da docente, mi è toccato riammettere alle lezioni due fratelli che erano arrivati con 1 ora e mezza di ritardo. Chiesi loro dov’erano stati. “Dal barbiere”. Questo perché? Perché i presidi pensano solo a far cassa (più allievi) e calano le brache. Questo per dire che tutti, da chi andrà a fare il medico, l’ingegnere, il magistrato…ecc…respira sin dall’adolescenza un’atmosfera di lassismo: ma sì, tutto s’aggiusta, dai…chi sono i magistrati che devono riprendere i politici? Figli della stessa scuola, che ha insegnato loro non l’educazione, bensì il laissez-faire.
      Poi, probabilmente andrò anch’io a votare il M5S: certo, votarli “tappandosi il naso”…Ciao

  • Tipheus

    Il problema posto non è stupido. Si pone un problema serio, al quale vanno date risposte altrettanto serie.
    Ma il succo è uno: la politica ha un costo, e il populismo che lo vuole azzerare fa alla fine il gioco del lobbyismo.
    Finché pensiamo che il professionista che ci fa le leggi debba guadagnare quanto quello che mette il timbro all’ufficio postale, la nostra coscienza civica fa pena.
    Non strafare, certo. Nessun “sultanato”.
    Ma un politico, per essere indipendente, a quel livello, i suoi 5000 euro netti al mese (minimo) se li deve portare a casa. Altrimenti è un mortaccio di fame che, per resistere a chi gli offre un’auto nuova, deve essere santo, o pazzo.
    E altrettanti vanno dati alla lista che lo ha eletto, senza giustificazioni di sorta. La politica ha un costo.
    Semmai bisognerebbe garantire alle piccole forze, incapaci di entrare in Parlamento, di avere un emolumento in proporzione alla consistenza dimostrata nelle urne (certo anche lì con un minimo minimo di rappresentatività).
    L’Italia forcaiola invece pensa che togliendo lo stipendio ai politici si risolvano i loro problemi.
    Oltretutto su un bilancio annuo di 500 miliardi, forse stiamo parlando dell’1 per mille della spesa pubblica o poco più. Giletti vada a lustrare le scarpe; lui sì che dovrebbe giustificare il suo stipendio.

    • CarloBertani

      Hai ragione, però sulla corruzione bisognerebbe essere più fermi: espulsione immediata dal parlamento, senza voto dei “colleghi” per salvare quello che si è fatto beccare. In Germania, un ministro che aveva copiato la tesi si è dimesso, ugualmente un altro che aveva causato un morto in un incidente stradale. La nostra cara Maria Elena, copia la tesi, non sa il tedesco e va a farsi eleggere a Bolzano! Per il resto, vedi la mia risposta di sopra. Ciao

      • Bibi Olivari

        Ma non è Maria Elena che ha copiato la tesi, si informi meglio.

        • WM

          Vedo che l’avvertimento non è servito a niente.
          Invece di scegliere uno tra gli altri account te ne sei creato un altro, continui a pensare che siamo stupidi, contento tu… bannati tutti e tre.
          Grazie per aver partecipato

      • Tipheus

        Pienamente d’accordo. Ti pago bene, ma appena sgarri di un millimetro ti caccio via senza pietà, come si farebbe con un professionista o un manager vero. Davo per scontato questo corollario.

      • Pfefferminz

        “In Gemania, un ministro che aveva copiato la tesi si è dimesso”.
        Forse non è il caso di farsi troppe illusioni sui politici tedeschi: penso che lei si riferisca al caso dell’ex ministro della difesa Karl-Theodor zu Guttemberg, di casata nobile e ricca. Nel febbraio 2011 Guttemberg rassegnò le sue dimissioni due settimane dopo che era stato accusato di aver copiato brani della sua dissertazione di dottorato di ricerca. Fino all’ultimo però Guttemberg negò il plagio e si dimise quando le pressioni da parte dell’opinione pubblica e dei suoi colleghi divennero troppo forti. In quei giorni vi era una pagina web apposita ove giornalisti e ricercatori di plagi pubblicavano le loro “scoperte”: alla fine si scoprì che i brani copiati, senza far riferimento alla fonte, erano tantissimi. Il procedimento penale nei suoi confronti fu archiviato, ma egli dovette pagare una penalità di 20.000 euro. Senza voler insinuare nulla, si venne poi a sapere che una società per azioni, di cui la sua famiglia deteneva un pacchetto, aveva fatto dei finanziamente all’università presso la quale Guttemberg aveva conseguito il titolo di dottore. (da Wikipedia.de Plagiatsaffäre Guttenberg)
        Un altro ministro che si dimise per lo stesso motivo fu Annette Schawan nel 2013. Le sue dimissioni avvennero pochi giorni dopo che l’Università le aveva ritirato il titolo di dottore per plagio.

  • Piramis

    Però, come cambiano i tempi…
    Una volta si sarebbero chiamati corruttori e sarebbero stati perseguiti, adesso si chiamano lobbisti e hanno anche un loro albo 🙂
    È proprio vero che quando vogliono infilarti il cetriolo in quel posto, basta cambiargli il nome e diventa ispezione rettale…

    • pincopallo

      …con lubrificazione a sabbia…
      (Cioè, ti piaccia o no !)

  • Pimander

    Ho lavorato per piu di trent’anni in Africa. Capo cantiere per contrattisti vari.
    Alcuni Stati (Camerum, Cosa d’Avorio, Guinea, Liberia, ecc.) hanno codificato il pagamento del 10% del valore di contratto a favore PERSONALE del ministro come diritto di intermediazione con il governo tutto. Vale a dire che se la tua azienda vince il contratto per costruire una strada nella foresta equatoriale, il 10% lo versi sul conto del ministro delle foreste..
    Una tangente istituzionalizzata.
    Come effetto collaterale positivo, si ha, per esempio, che le aste non sono mai al ribasso (ovvio, il minsitro vuole il Massimo) ed I soldi pubblici per PORTARE A TERMINE il contratto ci sonol …naturalmente, l’effetto – diranno I detrattori – si ha sul debito pubblico…Si certo, ma la responsabilita’ non e’ piu’ dell’azienda che non porta a termine i lavori come in Italia…

  • Pfefferminz

    “Una faccenda della quale nessuno parla”.
    In Germania se ne parla da tempo, ma una soluzione non è in vista. Certamente non è “una pratica democratica, permettere che le aziende forniscano denaro ai politici in cambio di favori”. Nella BRD il lobbysmo ha raggiunto livelli insoliti: progetti di legge vengono formulati, su richiesta, a volte, del governo federale o del parlamento, da studi legali o da studi commercialisti. Lavorando questi ultimi anche per aziende private che agiscono nei settori vicini alle leggi in questione, è ovvio che sussiste un conflitto di interesse. Già nel 2011 la Corte dei Conti tedesca ( il Bundesrechnungshof) è intervenuta ed ha criticato aspramente questa prassi facendo presente che la formulazione delle leggi è un compito che deve essere riservato ad istituzioni legittimate democraticamente e che gli studi legali incaricati non erano neutrali. (da: https:// lobbypedia.de “Outsourcing von Gesetzen an Kanzleien und Wirtschaftsprüfer” Esternalizzazione di leggi a studi legali e commercialisti.)