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Su Riace

DI ANDREA ZHOK

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Dopo aver letto direttamente la circolare del Viminale su Riace (cosa che oramai faccio sempre, perché delle versioni dei media non mi fido più) credo si possa dire serenamente che essa appare come una specie di rappresaglia, ingiustificata dal punto di vista sociale, inopportuna per la tempistica (visto che il caso del sindaco Mimmo Lucano è ancora in alto mare dal punto di vista giuridico) e umanamente discutibile.

Il Salvini su questa, come su altre cose, tipo le sue esternazioni a suo tempo sul caso Cucchi, ecc. semplicemente non è difendibile.

Il problema politico concreto è però un altro. Siccome la politica non è né filosofia né etica, la questione che non si può evitare di porre è cosa offre il convento come alternative reali (non immaginarie, non desiderata, non auspici).
In politica concludere che qualcuno è cattivo, infatti, non è mai sufficiente ad augurarsi che venga sostituito. Bisogna anche essere abbastanza sicuri che sia peggiore delle alternative.

E su questo punto non ho l’impressione che gli scenari alternativi siano meno inquietanti del presente.

Quali sono infatti gli scenari reali nel caso di una caduta, magari complice qualche spallata di spread, di questo governo?

Per quel che posso giudicare non vedo che tre scenari:

1) Governo di minoranza del Presidente con una batteria di tecnici telecomandati da Bruxelles (praticamente un golpe; un invio diretto di Panzerdivisionen e Luftwaffe mi inquieterebbe di meno; e non scommetterei in questo caso su una tenuta dell’ordine pubblico);

2) Elezioni anticipate con, alla luce dei dati disponibili, solo due esiti politicamente e numericamente percorribili:

2.1) Replica consolidata del governo attuale, ma con una Lega raddoppiata di peso;

2.2.) Governo di Destra Liberista, con Di Maio sostituito dall’allegro duo Berlusconi-Meloni.

Dunque un salto dalla padella alla brace, o al pogrom, passando attraverso crisi istituzionale, destabilizzazione dei mercati, stallo politico.

E così credo che in molti finiscano per guardare a Salvini, come facevano un tempo le consorti destinate a un matrimonio combinato: lo guardano, se lo studiano, e vedono se non ci sia un profilo sotto cui farselo piacere.

Andrea Zhok

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/andrea.zhok.5/posts/1070700969777968

14.10.2018

Nota CdC: una copia della circolare si può scaricare da qui:

http://download.repubblica.it/pdf/2018/cronaca/linee-guida-accoglienza-spraar.pdf

Pubblicato da Davide

4 Commenti

  1. Nel merito del perché la circolare, che Lui ha letto, sia discutibile e inopportuna, non è dato sapere, mentre i suoi pii desideri sono elencati con indiscutibile e opportuna dovizia…

  2. Veda, Zhok, che tolti i sussidi pubblici, i tecnici super partes hanno scoperto che il “Modello Riace” non si regge da solo…che’ e’ quanto Salvini voleva dimostrare emettendo la circolare.

  3. Io penso che Salvini con il caso Riace sia caduto in una bella trappola di chi vuole cancellare la legge sul reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

    La realtà di Riace tra tutte quelle legate all’indotto dei migranti è la più pulita e la più trasparente. Quindi infierendo, e appoggiando chi infierisce, sul sindaco Lucano non si può ottiene altro che pubblicità negativa.

    Salvini avrebbe invece dovuto sfruttare la situazione per far capire agli italiani cosa significa davvero il modello di accoglienza creato dalla UE con la complicità di associazioni, cooperative, Caritas, movimenti e partiti di sinistra.

    Doveva approfittare dell’invito di Saviano e andare lì con le telecamere ad intervistare migranti, assessori e mediatori. Avrebbe dovuto far uscire dalle loro bocche che questo modello di integrazione altro non è che sfruttamento di manovalanza a basso costo con elusione sistematica dell’IRPEF (ma non ci pagano loro le pensioni?), far uscire allo scoperto il fatto che se Riace è disabitata è perché nessuno ha dato un sussidio ai giovani calabresi perché restassero, mentre arrivano fondi europei per far campare i migranti. Avrebbe dovuto far vedere a tutti in che tuguri hanno piazzato questi stranieri a lavorare e dormire (nel video pubblicato da Repubblica della visita di Saviano si vede benissimo che alloggiano in scantinati fatiscenti con le pareti così umide da essere ricoperte di muschio).

    Doveva chiedere a questi santi uomini se pareva loro giusto far spazzare le strade e raccogliere i rifiuti a delle persone in cambio di un tozzo di pane e di soldi finti solo perché nel loro paese erano messi ancora peggio.

    Si sarebbe capito che i veri razzisti sono i simpatizzanti di sinistra, che per integrazione intendono schiavitù sottopagata al posto di lavoro equamente pagato come sancito dall’articolo 36 della Costituzione.

    Peccato che Salvini non abbia questa intelligenza nel comunicare ma solo un prevedibile edonismo testosteronico.

  4. Gli esperimenti razzisti come quello di Riace, dove il sindaco faceva quello che voleva dietro lo schermo della disobbedienza civile, vanno terminati al più presto o lo Stato Italiano cesserà di esistere, primo perchè è un controsenso che un pezzo dello Stato quale un Sindaco possa parlare di disobbedienza civile, secondo perchè il ripopolamento delle regioni abbandonate deve venire destinato a progetti industriali seri e indirizzati al recupero delle fasce della Popolazione Italiana vittime della globalizzazione, che guarda caso è stata sostenuta proprio dal partito del sindaco di Riace.
    L’€uropa ce lo chiede di ridurre il deficit, e cosa sana sarebbe proprio iniziare a smettere di spendere soldi per mantenere a babbo morto degli Africani, mentre ampie fasce della Popolazione Italiane sono abbandonate all’indigenza.
    Il problema che oggi appare, per qualcuno ma non per tutti, una questione puramente morale, in realtà diventa nel breve corso degli anni problema di legittimità e sicurezza nazionale, come dimostrano le numerose NoGoZone in paesi del NordEuropa che hanno applicato le medesime logiche alla base dell’esperienza registrata a Riace.