Piange il citofono

DI ALCESTE

alcesteilblog.blogspot.com

Roma, 27 gennaio 2020

Finalmente la bestia stata placata. Forse dovrei dire: la bestiola. Non c’è di nulla di spaventevole in tale esserino: la bestiola delle elezioni. Trattasi, ormai, di un tenero cagnolino, del tutto mansuefatto, che il Potere conduce a fare i bisognini dove vuole.

Le dinamiche, le pulsioni psicologiche di massa, le vociferazioni, i comportamenti bruti son quelli dell’animalino ben addestrato:

Controlla il cucciolo. Durante la fase di apprendimento, è sempre consigliabile tenere l’animale in una zona dove non puoi perderlo di vista. Questo ti consente di accorgerti di tutti i segnali premonitori che indicano che il cane ha bisogno di ‘andare in bagno’ e quindi di prevenire incidenti. Se noti che l’animale si muove in circolo, raspa il terreno e annusa, allora sappi che deve soddisfare le sue necessità fisiologiche”.

Sondaggi, annusamenti giornalistici, servizietti segreti costituiscono il termometro del micco votante. Il fine precipuo è sempre quello: far avanzare il Programma, quello vero. Per ottenere la bisogna, è il caso di dirlo, occorre che l’elettorato sia soddisfatto: l’insoddisfazione, infatti, genera domande. Per riempirgli la panza, con vane promesse, ovvio, il metodo consiste nel far ruotare sul palco l’apparenza di chi dovrebbe, nella testa farraginosa del micco stesso, rigonfia di risentimenti e convinzioni storiche e altre amenità, porre termine a tali insoddisfazioni.
Quando i personaggi della Commedia dell’Arte fin lì utilizzati mostrano segni di logoramento (“Se noti che l’animale si muove in circolo, raspa il terreno e annusa”), li si sostituisce con altri; la nomenclatura di sinistra è sclerotizzata? Ecco Prodi. La nomenclatura di destra pare troppo berlusconizzata? Ecco i giovin destri. Il Sistema ci fa schifo? Ecco i populisti. E così via. Non è difficile, basta osservare la bestiola, costantemente.

CONTINUA QUI

Pubblicato da Davide

Precedente La battaglia per Auschwitz – Seconda parte
Prossimo Bisogna ribaltare la ‘condanna’ alla maternità

7 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Esatto! Le elezioni sono la bestia che il potere tiene al guinzaglio… Il paragone é appropriato.

  2. Sono andato a finirmi il pezzo del mirabile Alceste sul suo Blog, dove in fondo ho trovato anche una lode sperticata al nostro ottimo Davide che va in pensione,logorato dai commenti rissosi di quel manipolo di lettori che siamo noi…
    Alceste dissacratore cinico ma giusto, siamo cani, anzi meno dei Cani,alla fine.
    Sardine,magari, che unendosi in banco hanno fatto una figura da Moby Dick e il lupacchiotto spelacchiato mangia panini alle sarde è affogato nel mare di Bologna…(che non c’è).
    Bon, sardine o meno son contento che quel proibizionista oscurantista demente e pericoloso sia stato calciato via da Bologna la grassa, che i lupetti se li scotenna…

  3. Mah, questo tipo di argomenti io francamente lo trovo di una noia pazzesca. La sinistra, non è più sinistra, l’Emilia non è più Emilia, il popolo, un tempo soggetto rivoluzionario è diventato un cane da portare a passeggio, il sistema totalizzante crea la sua opposizione, Salvini e Zingaretti si stringono la mano (missione compiuta!), il teleutente soddisfatto dalla ‘maratona’ Mentana, votare non serve a niente, tutto rimane, gottopardescamente, come prima. Cosa suggerisce Alceste per cambiare la situazione, possibilmente in meglio, mettere le bombe, la marcia su Roma 2.0 il virus della peste? ( A proposito, quando si decide il governo a prendere sul serio l’epidemia?) Forse sarebbe più utile spiegare perché il popolo non esiste più e si è trasformato in un insieme di individui trattati come il famoso cane di Pavlov, perché i media manipolano la realtà come la sceneggiatura di un teatro. Quanto alle elezioni, un sistema sovietico che opera da 70 anni sul territorio non lo si cambia con una campagna elettorale, sbagliata o azzeccata che sia né si può dare una spallata ad un potere politico, che viene sostenuto da : magistratura, deep state, Bruxelles, mercati (vedere lo spread) e lobby varie, con la più famosa di tutte raggiante come il sorriso di Mentana per la sconfitta sovranista. La situazione deve marcire ancora per un po’ di tempo prima di arrivare a quella francese dove l’ex capo dei servizi di sicurezza avverte il regime che il Paese è sull’orlo della guerra civile. Ci arriveremo, state tranquilli, che si vada a votare oppure no.

    • L’ unica cosa che il popolo può fare per cambiare la situazione è quello di farsi carico dei costi della politica magari in cambio di trasparenza e dare l’ immunità parlamentare ai deputati sugli atti politici. Praticamente il costo di una una pizza all’ anno a testa e una norma di civiltà a tutela dei deputati. Non è possibile infatti votare degli onorevoli e che questi siano finanziati ( e a volte minacciati) dai lobbisti di Multinazionali, Fondazioni, ONG, grandi gruppi economici…. E’ chiaro come il sole infatti che gli interessi tra la categoria dei potenti e quella del cittadino sono divergenti. Una pizza a testa all’ anno e un pò alla volta diventeremo come la Svizzera.

  4. L’aspetto più sconsolante è notare come milioni di elettori in buonafede continuino a dar credibilità a questo circo, decenni di farse che non hanno mai portato al minimo cambiamento (anzi hanno peggiorato la situazione) …Tomasi di Lampedusa ne “Il Gattopardo” parla di siciliani che non vogliono essere svegliati, il discorso possiamo tranquilamente estenderlo ad una larga fetta della popolazione italiana che continua imperterrita a farsi intortare da Salvini, Renzi, Di Maio, Zingaretti, miseri burattini intercambiabili.

  5. Il corona virus, in tutto il contesto, ha un suo perche’.
    Un vento dell’est che devasta il giardino e la cuccia del cane.

  6. Il sovranismo … Il nulla mischiato al niente