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Soros e il Mito della Democrazia Europea: Una Rivelazione Shock

DI ALEX GORKA

Strategic Culture Foundation

Ormai è un segreto di pulcinella che la “rete di Soros” abbia un’ampia sfera d’influenza sul Parlamento europeo e su altre istituzioni dell’Unione europea.

La lista di Soros è stata resa pubblica recentemente. Il documento elenca 226 parlamentari europei provenienti da tutto lo spettro politico, tra cui l’ex Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, l’ex presidente del Belgio Guy Verhofstadt, sette vicepresidenti e un numero di commissari, coordinatori e questuanti vari. Queste persone portano avanti le idee di Soros, come ad esempio far entrare più migranti, matrimoni dello stesso sesso, integrazione dell’Ucraina nella UE e contrasto alla Russia. I membri del Parlamento Europeo sono 751 e questo significa che gli amici di Soros occupano più di un terzo dei seggi.

George Soros, investitore ungaro-americano e fondatore e proprietario della ONG Open Society Foundations , ha potuto incontrare il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un “incontro a porte chiuse e senza nessuna agenda ufficiale” , cosa che ha sottolineato come le proposte della UE per ridistribuire le quote di migranti tra i vari paesi siano molto vicine ai programmi studiati da Soros per affrontare la crisi.

Il finanziere miliardario crede che l’Unione europea debba accogliere milioni di immigrati provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa settentrionale, fornendo a ciascuno di essi un aiuto annuale di 15.000 euro e collocare questi migranti in un qualsiasi Stato membro dove i migranti non vogliono andare e dove non sono necessariamente benvenuti.

Il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán ha accusato la EU di “essere manipolata” da Soros e crede che la politica delle frontiere aperte proposta dal miliardario sia il motivo della campagna contro l’Ungheria. Il motivo è il tentativo del governo (ungherese) di intraprendere una azione legale con una nuova legge che richiede che le ONG, sostenute da stranieri – molte delle quali finanziate da Soros – indichino i nomi dei loro grandi donatori d’oltremare su un pubblico registro e che le fonti dei loro finanziamenti siano trasparenti . Il governo ungherese sta impegnandosi per chiudere l’Università Centrale Europea di Budapest, fondata da Soros.

“Tutta l’Unione europea è in difficoltà perché i suoi capi ed i suoi burocrati adottano decisioni come queste”, ha dichiarato Orbán.

“La popolazione appoggia l’ideale dell’Unione Europea, ma allo stesso tempo, non può sopportare la sua leadership, quando insulta gli Stati membri con cose del genere e quando abusa dei suoi poteri. Tutti in Europa possono vederlo e per questo la leadership europea non viene rispettata”.

Il gruppo di Visegrad sta cercando di resistere alla pressione della UE sulla politica degli immigrati. La European Commission of Migration and Home Affairs sta spingendo per un nuovo disegno di legge che renda obbligatori i contingenti di migranti e almeno 30 amici di Soros lavorano per questa commissione.

Molte delle persone elencate nel documento sono note per i loro attacchi contro la Russia. Per esempio, Rebecca Harms, deputata tedesca del Partito dei Verdi, chiede regolarmente al Parlamento europeo un regime di sanzioni contro Mosca ancora più duro. Guy Verhofstadt accusa la Russia di essere responsabile di qualsiasi cosa vada male in Europa. Il suo articolo Putting Putin in his Place ha fatto molto rumore l’anno scorso. Nel 2012, l’ex premier croato Tonino Picula, che era Capo di una missione di osservatori dell’OCSE, sostenne che le elezioni presidenziali russe del 2012 erano state irregolari e “manipolate” a favore di Vladimir Putin.

L’elenco di Soros mette in luce la questione di cosa renda le politiche attuate dalla UE contrarie agli interessi degli europei. La risposta è la corruzione. I politici corrotti da Soros ballano con la sua musica e lottano contro i tentativi dei leader nazionali di proteggere gli interessi dei propri popoli. Spesso chi si oppone a quelle politiche deve confrontarsi con la resistenza delle élite politiche del proprio paese. Lo scontro tra il Primo Ministro Orbán e la rete di Soros è un buon esempio che può spiegare come funziona. Il Parlamento europeo sotto l’influenza degli amici di Soros sta spingendo l’Europa a suicidarsi facendo entrare migranti a milioni.

Questo dimostra che la democrazia europea è solo di facciata e nasconde le attività di una struttura di potere vicina ad un sistema feudale in cui è il Signore locale che tiene le redini. Difficilmente si può dire potere al popolo. La pubblicazione delle liste di Soros fornisce un indizio per comprendere chi governa veramente la UE e chi istighi sentimenti russofobi in Europa. In realtà, questo succede ogni volta che un paese della UE – come l’Ungheria – si trovi sulla stessa barca della Russia e che si oppone alle stesse forze USA, per proteggere la propria sovranità e la propria indipendenza.

Questo è il momento giusto per gli europei per cominciare a pensare a cambiare il sistema in modo da eliminare qualsiasi pressione esterna.

 

Alex Gorka

Fonte : www.strategic-culture.org

Link: https://www.strategic-culture.org/news/2017/11/05/myth-european-democracy-shocking-revelation.html

5.11.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Holodoc

    Cambiare sistema significa sciogliere la UE… punto.

    • Divoll79

      Suggerirei di far seguire alla dissoluzione anche una “Norimberga”, completa di condanne all’ergastolo, di tutti gli individui che ne hanno fatto parte. Come minimo, per concorso in alto tradimento e distruzione dell’Europa. Se non si fa questo, gli individui rei di quanto sopra contineranno a nuocere.

  • Vamos a la Muerte

    “la democrazia europea è solo di facciata e nasconde le attività di una struttura di potere vicina ad un sistema feudale in cui è il Signore locale che tiene le redini”: eh già, proprio così.
    Le nostre cosiddette “Elezioni” oramai sono uguali in tutto e per tutto alle cosiddette “Elezioni” che si tenevano in Europa dell’Est durante il periodo sovietico: si metteva una scheda in uno scatolone ma non serviva a niente. Per l’Italia e per il Mondo Occidentale oggi vale la stessa regola. E non a caso sempre meno persone si recano a votare, visto sempre più come un Rito Vuoto più che come occasione di cambiamento.
    Barbara Spinelli, figlia del cameriere Usa Altiero, e Sergio Cofferati, ex leader della Cgil: sono due fra i 14 dipendenti di Soros presso il Parlamento Europeo: la cosiddetta Sinistra Inutile che merita solo di scomparire nel water del cesso della Storia.

    • Mario Poillucci

      In parte hai ragione Vamos ma necessita tener sempre a mente che, chi si estranea dalla lotta (omissis)!!! Lo scopo è anche quello vale a dire tenere lontana la gente dalle urne siccome il prodotto non cambia! Personalmente resto del parere che la gente, io in primissima fila, dovrebbe prendere d’assalto i palazzi del fetido potere, estromettere la feccia che li contamina a calci nel culo e trasferirli in colonie penali agricole a spaccarsi la schiena ed a rompersi il culo e faticare, FATICARE, almeno una volta nella loro corrotta, diseducativa, prossenetica esistenza! Ciao!

      • GiNoDue

        A rischio di fare la parte del disco rotto continuo a dire che non sono d’accordo sul fatto del voto democratico.
        Il voto democratico è parte dell’inganno, certamente parte dell’inganno democratico.
        Voler ribaltare il tavolo con il voto democratico è un ossimoro bello e buono.
        Voler ribaltare il tavolo con il voto democratico significa non essersi resi conto di quale sia l’inganno e quanto sia “grande”.
        Voler ribaltare il tavolo con il voto democratico significa che si sta usando lo strumento usato dal potere per mantenere il potere facendo credere che sia lo strumento di potere del popolo.

        Come non si arrivi a capire questa semplice e ovvia cosa io non lo so proprio.
        A quelli che mi risponderanno : “ma allora come si fa…blabla” rispondo che in ogni caso lo strumento del voto democratico E’ L’I N G A N N O! e volerlo usare per ribaltare il tavolo E’ L’I N G AN N O e l’I P N O S I che ci tiene sotto questo potere e cioè che il voto democratico sia lo strumento giusto!
        OK?

        Detto questo propongo un quiz:
        Cosa succede se invece del 45% alle elezioni politiche va a votare il 3%?
        Qualcuno sa rispondermi giuridicamente parlando?

        • raffaello nencioli

          Non è previsto alcun quorum strutturale per le elezioni politiche e per il referendum confermativo di cui all’art. 138 della Costituzione.
          È previsto, invece, un quorum per il referendum abrogativo di una legge ordinaria e nei referendum per modificare i confini amministrativi delle regioni.

          Nelle elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale nei comuni fino a 15.000 abitanti, ove sia presente una sola lista, è necessario il raggiungimento di un duplice quorum: il numero dei votanti non deve risultare inferiore al 50 per cento degli aventi diritto (quorum strutturale) e la lista deve aver riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti (quorum funzionale). Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, l’elezione è nulla.
          (https://it.wikipedia.org/wiki/Quorum)
          Pertanto, giuridicamente parlando, nelle elezioni politiche il 3% dei votanti determina la rappresentanza che sarà assegnata alla maggioranza che otterrà l’1.51% dei voti, + il premio di maggioranza.
          Politicamente parlando è tutta un’altra cosa.

          • GiNoDue

            bene.
            sarebbe interessante analizzare cosa succederebbe politicamente..allora…

          • raffaello nencioli

            Politicamente le elezioni con un tasso di partecipazione così basso sarebbero di fatto invalidate e probabilmente ripetute con qualche escamotage e qualche variante legale del parlamento dimissionario. Ma questo è un deja vu. Dopo la caduta di Berlusconi, una ristretta cerchia di politici, eletti da nessuno, ha governato per un’intera legislatura, fino ad oggi il Paese per conto di Bruxelles, di Soros e dei suoi amici, utilizzando una maggioranza di parlamentari più nominati che eletti, in votazioni con scarsa partecipazione elettorale, anche se non del 3% come ipotizzato. Per arrivare a tanto hanno usato l’escamotage delle riforma del sistema elettorale, fregandosene altamente della partecipazione popolare al voto, lasciata agli inutili, infiniti talk show televisivi. Puntare sull’astensionismo come strumento principe per scardinare l’elite al potere ha poco senso, così come credere che una vittoria elettorale possa, ipso facto, consegnare il potere a una nuova elite (vedi Trump). In USA, mi pare negli anni 90 alcune elezioni presidenziali non raggiunsero il 50% di partecipazione, ma l’elite al potere prosperò meravigliosamente. Perciò Il voto può essere uno strumento come altri di lotta politica di un’elite rivoluzionaria contro quella al potere, ma questo dipende dai contesti.

          • GiNoDue

            Non bisogna puntare sull’astensionismo come strumento principe.

            NON andare a votare
            È UN OBBLIGO MORALE PER SOTTRARSI ALL’INGANNO E NON PARTECIPARE AL GIOCO DEL POTERE. CHI GIOCA NON PUO’ POI LAMENTARSI

            e non il contrario come si continua a dire sbagliando
            Queste sono le regole democratiche e se partecipi e le legittimi col tuo voto sei parte del problema.

            Questa volta alle elezioni siciliane ha vinto “il cattivo” (visto da quelli puliti, da chi lotta con la mafia, da chi vuole finalmente cambiare)

            MA LA VOLTA SCORSA HA VINTO IL BUONO ovvero CROCETTA
            Era lui contro la mafia ed è stato eletto per cambiare le cose.
            NON FUNZIONA
            NON FUNZIONA
            NON FUZIONA
            NON FUNZIONA
            Sono 70ANNI che ce la menate con votatevotatevotate
            E i siciliani hanno votato finialmente UN BUONO DURO PURO GAY PERSEGUITATO DALLA MAFIA SINDACO EROE
            CROCETTA
            MA

            NON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONA

            Siete de coccio!!!!!

            Astenersi è solo logico, buonsenso oltre che una forma personale di orgoglio per non essere ancora una volta raggiratosbeffeggiatoutilizzato.

            La stessa cosa accadde quando dopo 50 anni di DC vinse la sinistra
            NON FUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONA
            Poi è stata la volta di Berlusconi l’AnTISINISTRA
            NON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONA

            poi è tornata la sinistra contro lo strapotere mafioso di berlusconi
            NON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONANON FUNZIONANONFUNZIONA

            e ancora, porcadiquellaputtana avete il coraggio di dire che votare è lo strumento….

            BBBBBBBBBBBBBBOOOOOOOOOh

            quante volte la prendete la patata bollente prima di capire che fa male?
            Siete pieni di ustioni?
            Quante volte la raccogliete la saponetta nella doccia della galera turca?? Avete il culosfondato?
            io no

          • GiNoDue

            A riprova di cil che dico vi faccio notare che in USA
            aveva vinto il BUONO OBAMA dopo il CATTIVO BUSH (o viceversa secondo da quale lato politico siete).

            Vi faccio notare che c’è una alternanza matematica tra demo e rep.
            Andare a votare di fatti non serve!!!!

            In inghilterra, DEMOCRAZIA PRINCIPE e avanzata, c’è la stessa alternanza tra tori e labur
            INFATTI VOTARE NON SERVE
            è solo un gioco per il popolo totalmente BUE che si dimentica dopo due secondi ciò che è successo alle scorse elezioni

          • raffaello nencioli

            Per risolvere quei problemi, il voto non funziona e non funziona neanche il non voto. Chi ci crede ha un atteggiamento fideistico e religioso verso la “democrazia”, quella rappresentativa inventata dalla borghesia (le elites), per controllare e dominare la maggioranza della popolazione (o se vuoi le classi subalterne). In questa lotta politica quello che manca non è il voto o non voto, ma il soggetto politico capace di utilizzare entrambi per combattere ed eliminare l’attuale classe dominante che, trasversalmente comprende quasi tutti i partiti e movimenti quotati in borsa…pardon in parlamento.

          • fpd52

            purtroppo tutto si può comprare.
            come dici tu GiNo chi ha la possibilità economica di comprarsi un 1,51% da contrapporre a quello di base , ha la certezza di fare che cavolo vuole.
            (già oggi succede , in misura minore)
            politicamente te lo riassumo in tre parole
            se – ne – fottono

        • pianista
      • Vamos a la Muerte

        Ma infatti nonostante il ribrezzo per questi politicanti mercenari asserviti all’Imperialismo USA e alle élites globali alla fin fine vado sempre a votare. Nonostante tutto. Anche se credo che arrivati a questo punto serva una Rivoluzione nel senso più vero del termine definito in maniera così cristallina da Mao: “La Rivoluzione è un Atto di Violenza con cui una classe si sostituisce ad un’altra”.
        Ma nel frattempo, per quel poco che vale, voto: il meno peggio ma voto. Ciao

      • Lupis Tana

        è vero Mario di quel che dici, tagliare la testa a queste teste di castrato, staremmo tranquilli almeno per 50 anni, poi magari si ricomincerà, ma a questo ci penseranno i posteri. saluti t l

    • oriundo2006

      Rito ‘vuoto’…forse ancora piu’ ‘rito vudu’: qualcosa che ‘magicamente’ dovrebbe portare degli emeriti imbecilli ad avere le qualita’ necessarie di statisti, uomini politici, grandi timonieri per il solo fatto di essere eletti. E’ la sopravvivenza a mio avviso della mentalita’ medievale, col suo ‘deus vult’: chi sopravviveva all’ordalia era considerato innocente, qui chi vince viene considerato ‘eletto’ da forze superiori promananti dalla ‘volonta’ popolare’, volonta’ che nessuno ha mai visto ne’ sentito prima e dopo…ed a cui tutti si debbono ritenere soggetti ( altra contraddizione con la ‘liberta’ dei singoli ) perche’ espressione sempre e comunque della ‘voluntas dei’, anche qui di difficile e problematico accertamento con mezzi ordinari…Poi al governo abbiamo dei c. che in realta’ non comandano nulla perche’ ESEGUONO le altrui direttive: e se se ne discostano male gliene incorre. Eleggiamo solo dei portavoce e basta, oltretutto dalla voce fessa ed adusa a qualsiasi bassezza.

  • gix

    Non si capisce bene una cosa, ma chi è che ha reso nota questa specie di lista P2 del parlamento europeo? dal documento sembrerebbe addirittura una società che lavora per la Open society ovvero per Soros stesso. Spero di aver capito male perché sennò siamo alla farsa, ovvero il manovratore che dice a tutti di lasciarlo guidare in pace…

    • Divoll79

      E’ stata DC leaks (un’organizzazione nata nel 2016 e simile a Wikileaks) a rendere noto il documento della Open Society. Un bel colpo.

  • DesEsseintes

    La lista completa e´ pubblica

    https://legacy.gscdn.nl/archives/images/soroskooptbrussel.pdf

    Gli italiani sono elencati a partire da pagina 61

  • bruno

    intanto la mittel europa ex sovietca tira dritto e il pd dello ius sola prende batoste non tutto e perduto

    • GiNoDue

      il pd è molto piu furbo di ciò che pensate.
      Perchè mai doveva impelagarsi a governare la sicilia?
      Guarda un po’ Grasso che lascia il partito proprio qualche giorno prima delle elezioni
      Guarda un po’ che la campagna elettorale del PD è stata nulla?
      Guarda un po’ che avrebbero tolto voti a Musumeci…

      non siete dei grandi analisti politici..somigliate a quei coltissimi analisti dei miei [email protected] che fanno finta di saperla lunga in TV

      con rispetto..non ce l’ho certo con te bruno!

      • Pyter

        Quindi oggi il conte Gentildoni quando ha detto: “Per quanto riguarda i terremoti, possiamo fare anche meglio” non parlava del centro Italia ma delle elezioni siciliane?
        Diafolo di un piddino.

  • johnny rotten

    Nessuno shock, e neppure c’era bisogno di queste rivelazioni, per altro cose già note, è sufficiente osservare le politiche €uropee e come quotidianamente portano all’impoverimento ed alla sterilizzazione dei popoli europei, nessuno escluso.

    • Divoll79

      Pero’ una conferma simile, nero su bianco, trasporta i nostri sospetti dal piano del “complottismo” a quello della realta’ fattuale, molto piu’ difficile da negare e combattere.

  • snypex

    L’unione europea si fonda sull’avidità dei rappresentanti che abbiamo eletto per il ludibrio di chi detiene il potere.

    • Divoll79

      Io non ricordo nemmeno di averli votati…

      • snypex

        Nenche io, ma l’ho scritto per intenderci.

        • Divoll79

          Penso che l’UE si fondi principalmente sugli interessi e sui progetti di una ristrettissima elite (finanziaria, industriale, lobbistica, massonica) che potremmo anche chiamare oligarchia. E i rappresentanti UE (che non abbiamo eletto) prendono ordini direttamente o indirettamente da questa.

          • Pedro colobi

            Fai bene a pensarlo perchè è la verità

  • giulio pelernei

    Ai tempi dei Panama Papers avevo letto che la International Consortium of Investigative Journalists [ICIJ] era finanziata da Soros.
    Adesso si scopre che nelle liste dei Paradise Papers pubblicati dalla ICIJ compare il nome di Soros come titolare di conti offshore…
    Qualcosa non torna.
    Non sarebbe più facile chiedersi cosa NON sta finanziando Soros?

  • GioCo

    Leggo tra chi sceglie di votare e chi invece interpreta il voto come un mezzo per leggittimare l’illegittimo e mi chiedo semplicemente: chi tra costoro a torto?
    In effetti il problema credo verta su un punto che è esterno al voto e all’ideale democratico e che riguarda le intenzioni. In altri parole, il voto dovrebbe servire la politica e i politici suoi rappresentanti o la politica dovrebbe essere asservita al voto e i rappresentanti eletti dovrebbero incarnare lo spirito di chi li elegge? Senza ideologia, non c’è nessun voto che abbia un senso e l’unicormità ideologia, il brodo demoniocratico che è nato dalla condanna indistinta della vecchia partitocrazia italica (ed insieme ad essa più genericamente delle ideologie del primo ‘900) è figlia del “partito globalista” che nasce ideoloticamente indifferenziato, omogeneo e per ciò apparentemente senza difetto. Infatti, se un comunista poteva sempre prendersela con un nazional-socialista o un cristiano democratico con un comunista, citando sempre questioni storiche per dimostrare debolezze ideologiche, oggi con quale quadro di riferimento ideologico dovrei schierarmi per scegliere “chi”? Davanti al mercato, che è l’unico nemico ideologicamente inquadrabile per la stabilità sociale e il benessere collettivo, NESSUNO. Perchè nessuno osa anche solo immaginare di fondare un partito che sia opposto all’ideologia omogenea e questo non può che far crescere “il partito del malcontento”. Sono sostanzialmente d’accordo quindi con chi non va a votare ma non mi schiero con le motivazioni più diffuse. La gravità è ormai tale da essere indistintamente sociale, giuridica, politica, ma anche ideologica ed economica. Se non andare a votare è un non senso perché non permette un rinnovo delle forze di governo è anche vero che in un mondo ideologicamente omogeneo non c’è alcun rinnovo prospettabile per mezzo di in un voto e questo semplice pensiero rende ogni governante del tutto esautorato di credibilità. Allo stesso tempo siamo in un impasse per quando riguarda la scelta tra una possibile rivoluzione violenta, rispetto a quella non violenta. Se infatti la seconda non sembra avere ottenuto significativi effetti pratici al decorso marcescente osservato (sembra di spalare il mare con un cucchiaino) la prima non promette nulla di meglio e tra l’altro tutte e due sono prepotentemente cavalcate da forze estranee agli interessi che generano la protesta e che ne inficiano lo spirito, rendendo ogni evento “rivoluzionario” in prospettiva poco più che una battuta ironica cinica, cioè triste e pericolosa (per tutti).

    Quindi per me l’unica soluzione (da decenni) è attendere il cadavere demoniocratico che siccome funziona a consumo, prima o dopo esaurirà il carburante (se non viene alimentato). L’attuale struttura sta marcendo e siccome non è scema, lo sa perfettamente, per ciò vede come soluzione più ovvia il globalismo, non altro che il mezzo tecnico per trascinare nel marciume tutti (e così non dare scappatoie). E’ la tecnica del “percorso obbligato per la macellazione dei bovini” che costringe l’animale ad avanzare verso la sua propria fine. Penso che i cittadini siano inquadrati come i bovini nel mondo unipolare e il voto non è altro che un modo per tenere insieme l’industria della macellazione.

    • Demetrio

      concordo in pieno, con un’aggiunta: per accelerare il passaggio del cadavere (e in generale) l’unica azione possibile è lo sciopero fiscale.

      Senza legittimare falsi poteri, si toglie la partecipazione e il vero voto – poichè la moneta che usiamo è il vero voto e si combatte in modo deciso, il sistema si sfalda in fretta.

      sciopero fiscale.

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    E il tempo scorre inesorabile anche per Soros…
    Tic, Tac, Tic, Tac,…
    Il tempo scorre.
    https://www.youtube.com/watch?v=huCp61RMM7E

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Mi chiedo quando schiatterà ‘sto criceto gigante dove andrà a pascolare, all’inferno, spero.