Signori si chiude ?!

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Sono passati 4 giorni da Domenica 8 Marzo, da quando il premier Conte, che con fermezza dichiarata più e più volte nel gestire l’emergenza per l’epidemia di Coronavirus, ha emanato il terzo decreto dopo “Zona Rossa” e “Io Resto a Casa”: titolo ipotizzato “Io chiudo”.

La leadership del governo del nuovo umanesimo non sarà affetta dal virus, ma da decretite sì. Da settimane si parla di aiuti miliardari, prima da 3.5, poi da 10, e in ultimo da 25 miliardi, ma finora non si è visto un euro. Per salvare Montepaschi in 3 giorni due governi fa trovarono 20 miliardi, e noi aspettiamo ancora fiduciosi di vedere quando e quanto faranno per l’intero popolo italiano.

Nel frattempo dopo aver proibito matrimoni, funerali e chiuso scuole si chiudono esercizi commerciali, bar, ristoranti e mercati. Rimangono aperte le imprese, finché durano, farmacie e supermercati. Si può uscire solo per motivi di lavoro, salute o stato di necessità e i controlli annunciati e le sanzioni sono al solito severissime. Però si può passeggiare, perché espressamente non è vietato… ma non consigliato. In compenso l’attività motoria è ammessa, forse perché è risaputo che mens sana in corpore sano aiuta sempre.

Vedremo poi come questi diritti sospesi ci saranno restituiti e ricomposti al termine dell’emergenza e in che misura. Ancora non si vedono mascherine distribuite alla popolazione. Sarebbero esaurite, o sterminate in attesa forse di riapparire grazie a fantasiose manovre di finanza creativa? Chissà…

Von Der Leyen, presidente della Commissione Europea e paladina della cricca che auspicava rigore per l’Italia quando si voleva distribuire 2 ghelli ai poveri col RdC, ora proclama che in Europa siamo (sono?) tutti Italiani, anche se rimangono forti dubbi a  riguardo. Mentre da noi vietano incontri culturali, religiosi e sportivi, in Francia e Germania le partite di calcio vanno a gogò con folle esultanti. Però il virus ce l’hanno anche loro con migliaia di contagiati e in aumento. Che abbiano trovato il modo per sconfiggerlo, e magari  non ce l’hanno ancora comunicato, nonostante i recenti proclami di fratellanza, oppure se ne fregano? Si propende per la seconda, visto che da anni il governo Francese fa stampare il Franco Coloniale in barba a Maastricht, obbligando le sue ex-colonie africane ad usarlo e guadagnandoci sugli interessi, e in Germania le banche fanno prestiti coi soldi di stato e si sfora allegramente il rapporto fra PIL e deficit come gli pare, alla faccia del rigore predicato a noi.

L’Italia è elogiata per l’impegno nella lotta al virus. Alla data dell’11 Marzo la Protezione Civile dichiarava che i contagiati erano 12.462, i guariti 1.045 e i deceduti 827, TUTTI ITALIANI, la stragrande maggioranza del nord.

Apparentemente nessun straniero e nessun migrante, che costituiscono l’8.7% della popolazione residente è stato finora colpito da virus. Fossi chi dirige l’OMS ordinerei uno studio a riguardo perché la cosa, che sfida la statistica, oltre a far conoscere meglio il comportamento del virus, potrebbe portare al Nobel. Il tasso di mortalità fra i contagiati era inizialmente fissato al 2,5,% e poi ricollocato al 3.4, ma in Italia ieri si è arrivati all’6.12% e i morti sono pari al 18.37% delle circa 4.500 persone finora decedute a livello mondiale con diagnosi da Covid-19. Non ce ne eravamo ancora accorti?!! Come sistema sanitario migliore d’Europa, e forse del mondo, su cui ci avevano rassicurato non c’è male.

Non si sa come se la cavano in Burkina Faso, ma visto che sembrano non avere il virus verrebbe da dire di andare a vedere come funziona la loro sanità e prendere esempio. L’umanesimo, quello vero, dopo tutto favoriva la circolazione delle idee. Qui invece le idee valide mancano, o non sono ascoltate, e spesso latita anche chi dovrebbe farle circolare. A livello locale il sindaco di Parma, che in occasione delle elezioni regionali di 2 mesi fa rilasciava dichiarazioni ogni giorno, ora con 325 contagiati e 4 decessi nelle ultime ore in città si è eclissato dopo aver lanciato i videomessaggi alla resistenza di rito. Cosa sarà successo? Virusfobico? Ammalato? Dato non pervenuto.

E non scordiamoci che abbiamo anche il sistema carcerario migliore al mondo – questo sì almeno per quanto riguarda il tempismo se non per le condizioni di vita dei detenuti – che ha visto una rivolta simultanea in tutta Italia cui hanno preso parte in 6.000. I detenuti sono riusciti a fare quello che al governo non riesce facilmente nonostante i comfort: prendere una decisione univoca sulla stessa cosa allo stesso tempo e portarla avanti tutti insieme.

Come esempio di leadership è notevole, tenuto conto che non hanno a disposizione hi-tech, fastweb e forze armate. Il tutto si è scatenato nel mezzo del decreto di Conte di sabato scorso che, causa emergenza virus, riduceva i colloqui e le visite negli istituti di detenzione, senza che per tempo fossero state predisposte contromisure necessarie alle inevitabili proteste che poi sono sfociate in violenza generalizzata. Il risultato è stato di una quarantina di feriti fra le forze dell’ordine e di 13 morti fra i detenuti; neppure si fosse negli “anni di piombo” ha fatto osservare qualcuno.

In 77 sono fuggiti dal carcere di Foggia in Puglia, 9 o 16 dei quali, i numeri variano, sarebbero ancora al largo. Che la fuga sia l’unico modo per salvarsi di fronte a chi ti assicura tutto su cure e mezzi, per poi scoprire che la sola certezza che hai, oltre al fatto che ti impongono di uscire solo per necessità ma ti lasciano fare sport all’aperto se vuoi, è che se ti becca il virus puoi solo augurarti che ti vada bene?

Dopotutto c’è differenza fra la diserzione del soldato, e la fuga del prigioniero. Noi cosa siamo in questa Italia all’epoca del Coronavirus dove ti raccontano prima balle, poi ti impongono un’escalation di divieti e per giustificarsi se le cose vanno a rotoli ti dicono che verrai sanzionato e punito perché è colpa tua? Sempre che la colpa non sia di chi aveva chiesto da subito misure drastiche, visto che apparentemente la parte di chi ha la propensione a buttarla in risata a 32 denti con battute “sanitarie” su Bibbiano paragonato ad un raffreddore, o ti spaccia, è il caso di dirlo, una pandemia mondiale di cui non sa un accidente, per “un’influenza stagionale” non può essere ritenuta responsabile di nulla.

Se prendere provvedimenti necessari in tempi utili è un optional o addirittura inutile allarmismo, promuovere campagne contro il fascismo virtuale e mangiare involtini primavera per tre settimane è la cosa giusta da fare quando la tua nazione rischia una pandemia? Alla fine stava solo scherzando, anche se, per mera informazione, l’influenza stagionale porta alla morte meno dell’1% di chi ne viene colpito, e non il 6.12%, percentuale che è purtroppo aumentata. Che poi gente simile sia eletta nelle istituzioni e pagata non per scherzare sembra sfuggire a molti, ed anche su questa capacità cognitiva l’OMS farebbe meglio ad ordinare uno studio approfondito.

 

Alessandro Guardamagna

12.03.2020

Alessandro Guardamagna lavora come insegnante d’inglese e auditor qualità a Parma, in precedenza ha ottenuto un PhD in Storia e un Master in American Studies presso University College Dublin, in Irlanda, dove ha lavorato e vissuto per 10 anni. Da sempre sovranista, scrive articoli di politica e storia su ComeDonChisciotte dal 2017.

 

Pubblicato da Rosanna

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