Scontri a Bruxelles: è strategia della tensione [VIDEO]

Il solito vergognoso teatrino della violenza scatenata dagli infiltrati violenti e la risposta poliziesca sui manifestanti pacifici

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A Bruxelles ci sono stati pesantissimi scontri tra la polizia e il duo Antifa-Blackbloc. Le immagini delle barricate per strada, agenti feriti e blindati in fuga dalla furia dei violentissimi novaccse stanno facendo il giro del web, e anche del mainstream. E non è mancata la Cgil, mutatis mutandis ovviamente: il quartier generale del servizio diplomatico dell’Ue sarebbe stato assediato e devastato dalla cieca furia dei cittadini di serie B.

In effetti, i burocrati di Bruxelles un po’ di paura l’avevano, ma certamente non oggi. La manifestazione “1 Million 1 Team. Marcia per la libertà, la democrazia e i diritti dell’uomo” organizzata da Europeans United For Freedom aveva avuto adesioni da tutta Europa, e nella capitale belga oggi c’era una marea umana. Non ci si poteva permettere un tale movimento di popolo consapevole a due passi dagli uffici dove si sta gestendo la distruzione pianificata degli stati sovrani europei, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Dunque, come da manuale di repressione – quello iniziato a scrivere cinquant’anni fa – mettiamo un po’ di pepe alla manifestazione pacifica, così da squalificare tutte le rivendicazioni e giustificare una bella bastonata repressiva.

Qualche avvisaglia di infiltrazione si era già avuta in mattinata, quando l’organizzatore Tom Meert ha pubblicato un post denunciando la disinformazione e il chiaro intento di “sabotare il percorso pacifico di questo evento”. Perché Meert ha ritenuto opportuno pubblicare il percorso prestabilito e chiarire che si trovasse al di fuori del distretto europeo? Forse sapeva, o immaginava, cosa bollisse in pentola e ha provato un estremo rimedio? In ogni caso, non ci è riuscito: il solito gruppo di facinorosi è sconfinato nel distretto europeo e ha attaccato la celere con sanpietrini, transenne, fumogeni, petardi e qualunque cosa trovasse per strada. Guarda caso, si tratta di Antifa e Blackbloc, che non vediamo quale reale ragione avrebbero di lottare contro la dittatura sanitaria, dato che i primi sono sin dall’inizio pedissequi seguaci della narrazione pandemica ufficiale e i secondi semplicemente scomparsi da più di dieci anni, come se li tenessero nel congelatore pronti all’uso quando serve qualche tafferuglio. Anche perché, solita solfa, la polizia chissa perché scappa davanti ai violenti e carica brutalmente e senza pietà i manifestanti inermi, come potrete vedere soprattutto nell’ultimo video.

In questo quadro, possiamo solo augurarci che il popolo non si faccia intimorire né inebetire da queste strategie – che diciamolo una buona volta, sono un film visto già troppe volte perché abbocchi chicchessia – e che il movimento No Green Pass europeo continui la crescita esponenziale che sta avendo in tutto il resto del mondo.

MDM 23/01/2022

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