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Newly elected mayor of Rome, Five Star Movement's candidate Virginia Raggi, gives a press conference after winning the mayoral election on June 19, 2016 at her campaign headquarters in Rome. AFP PHOTO / TIZIANA FABI / AFP / TIZIANA FABI (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Roma, cinque stelle e le grandi manovre politiche liberaldemocratiche

DI EUGENIO ORSO

pauperclass.myblog.it

Mi è capitato di leggere, ultimamente, due interessanti articoli sulla vicenda romana, sul cinque stelle e, più in generale, sul destino politico dell’Italia.

Il primo è “La Raggi è ai titoli di coda. Casaleggio l’avrebbe cacciata. Parola dell’ex ideologo dei 5 stelle Paolo Becchi” (intervista di Giorgio Velardi per La Notizia), pubblicato da Controinformazione e tratto dal blog di Paolo Becchi stesso:

http://www.controinformazione.info/la-raggi-e-ai-titoli-di-coda-casaleggio-lavrebbe-cacciata-parola-dellex-ideologo-dei-5-stelle-paolo-becchi/

Il secondo è “L’Italexit, il gattopardo e i sovranisti con il cerino in mano”, di Rosanna Spadini e Valdo, scritto per Come Don Chisciotte e ivi pubblicato:

https://comedonchisciotte.org/litalexit-il-gattopardo-e-i-sovranisti-con-il-cerino-in-mano/

Il primo articolo, come suggerisce il titolo, è più centrato sulla vicenda romana e sui guai che sta passando la Raggi, in odor di uscita di scena, almeno secondo il professor Becchi. L’altro post va oltre il caso, investendo tematiche che riguardano il piddì, l’eurismo e il sovranismo, ed è più favorevole ai grillini, suggerendo di sostenerli o almeno di non avversarli apertamente (in aderenza alla “linea politica” adottata da CDC negli ultimi tempi). Inutile dire che consiglio la lettura di ambedue gli articoli citati.

Per quanto mi riguarda, mi pare doveroso fare chiarezza su alcuni punti della vicenda Comune di Roma/Virginia Raggi/cinque stelle, perché lo sviluppo e l’esito della stessa avranno un grande impatto in Italia, nei mesi a venire, sommandosi agli effetti, eminentemente negativi, del disastro economico, finanziario e sociale che avanza. Un disastro a tutto campo, annunciato anche dagli eventi romani e non solo dalla richiesta di manovre aggiuntive castranti all’Italia, che porterà all’imposizione di un governo troika commissariale definitivo, dopo il Gentiloni/Renzi bis.

A mio avviso, in relazione alla vicenda amministrativa di Roma – che s’intreccia con quella del destino dei grillini, a prescindere dai soliti sondaggi elettorali in cui il 5s è sempre alto – ci sono alcuni punti di una certa importanza da chiarire. Questi punti si articolano su piani diversi, ma tutti di un certo impatto a livello nazionale:

  • La vera natura del 5s, svelata anche dalla questione scottante dell’amministrazione del Comune di Roma, che lo rende soggetto a un controllo elitista e a conseguenti frenate nei suoi appetiti di potere. Questo pseudo movimento, che rappresenta una falsa opposizione inserita in toto nel sistema liberaldemocratico-eurista, non è ancora accettato dalle élite finanziarie occidentali che controllano l’Italia quale sostituto del piddì alla guida di un ennesimo governo-Quisling. Gli scalpitanti “astri nascenti” Di Maio e Di Battista dovranno perciò aspettare … sine die. Nel frattempo, il 5s subisce “manovre di contenimento” esterne e interne al partito. Esempi eclatanti ne siano il disastro dell’amministrazione romana, con le vicende giudiziarie ad ampio clamore mediatico in cui è stata trascinata la Raggi, e andando oltre l’orizzonte romano, la “gaffe”, non proprio involontaria, del fondatore Giuseppe Grillo in merito al gruppo di affiliazione del 5s nel parlamento europeo (preferendo L’Alde liberale ultra europeista a Nigel Farage e al suo Ukip).
  • Il contrattacco anti-grillino dell’apparato affaristico, mafioso, subpolitico e giudiziario per conservare gli intrecci criminali, semi-criminali e corruttivi che hanno caratterizzato, in questi ultimi anni, l’amministrazione della Città Capitale. Mentre un certo “centro-destra” e recentemente soprattutto il piddì sapevano come muoversi con perizia nella palude della corruzione, del nepotismo, dell’affarismo criminale e semi-criminale (mondo di mezzo), i grillini non hanno ancora acquisito una solida esperienza in materia. Per tale motivo, muovendosi come “un elefante nella cristalleria”, potrebbero compromettere i grandi affari che si fanno in ogni campo della gestione del comune, dalle cooperative sociali e dall’”accoglienza” a immigrati e profughi allo sgombero delle foglie morte nei viali d’autunno.
  • L’evidente azione di sabotaggio di Silvio Berlusconi, in occasione delle elezioni comunali romane nel 2016. Berlusconi, ancora attivo politicamente, purtroppo come mero elemento di disturbo, ha contrapposto inizialmente agli altri candidati non un potenziale vincitore, quale poteva essere Giorgia Meloni (che fu ministro del Cav per le politiche giovanili!), ma un perdente aprioristico come Guido Bertolaso. Poi ha ripiegato sull’”indipendente” e imprenditore Alfio Marchini, che si è rivelato anche lui un perdente, rastrellando un misero 10% dei voti. Berlusconi ha agito in tal modo non a causa di sopraggiunta senilità, ma per alcune ragioni, ovviamente inconfessate, che hanno attinenza con la sua caparbia e nociva sopravvivenza nell’agone politico: a) non provocare con una sua vittoria le potenti élite sopranazionali che lo avevano cacciato, nel 2011, dalla presidenza del consiglio, per “investire” della carica il loro impiegato Mario Monti; b) combattere la concorrenza, all’interno di un ipotetico, futuro “centro-destra” redivivo, dei “giovani populisti” (giovani turchi del CD) Meloni e Salvini, sabotandoli e mettendoli in difficoltà. Berlusconi è sempre disposto a inciuci con il piddì collaborazionista della troika, non disturbando il manovratore elitista che ci tiene in pugno, in particolare quando c’è di mezzo la sopravvivenza delle sue aziende. Non solo, ma è stato proprio Berlusconi, attaccato fino alla morte alla sua sopravvivenza politica e al destino delle sue aziende, a dare un potente contributo alla conquista grillina delle municipalità romane.
  • La volontà non esplicitata, ma piuttosto chiara, del vertici piddini, di impantanare il concorrente grillino/pentastellato nella palude romana, opponendogli nella capitale, un galoppino renziano di medio/basso profilo come Roberto Giacchetti e rifilandogli la patata bollente. Il piddì, esperto di connessioni mafiose e para-mafiose nella gestione del Comune di Roma, ha lavorato per preparare una sorta di Vietnam al meno esperto cinque stelle, creando serie difficoltà e problemi d’immagine al concorrente. Nonché un’ondata di pubblicità negativa con la solita amplificazione mediatica, subita dai cinque stelle, come testimoniano il caso dei fratelli Marra e quello delle assicurazioni di cui beneficerebbe la sindaca, stipulate “all’insaputa” della Raggi (che un po’ mi ricorda il celebre caso del mezzanino, con vista sul Colosseo, dell’ex ministro berlusconiano allo sviluppo economico Claudio Scajola, pagato a basso prezzo grazie a Anemone e alla sua cricca, senza che l’ingenuo Scajola ne sapesse nulla …).

Stando così le cose ed essendo scattata la tagliola romana – con un certo nocumento per il grillini, costretti a rivelare il loro lato sistemico più squallido – quali conclusioni si possono trarre? Essenzialmente una, come chiarirò nel seguito.

Comunque vari il panorama della politica liberaldemocratica asservita alle élite, l’obbiettivo da raggiungere è quello di arrivare a un governo troika commissariale definitivo, appoggiato da un parlamento traditore e venduto e senza troppe “perturbazioni” pseudo-populiste.

Ci potrà essere ancora il piddì, con o senza scissioni (come quella minacciata di recente da D’Alema), oppure un suo sostituto come il “partito della nazione”, ci potrà essere ancora Renzi a capo dei collaborazionisti della troika, oppure qualcun altro.

Il cinque stelle ci sarà senz’altro, ma forse un po’ ridimensionato quanto ad aspettative di “presa del potere”, in seguito allo sviluppo negativo della vicenda romana, alla sconfessione della Raggi e ad altri inciampi (alcuni dei quali devono ancora manifestarsi …). Sicuramente ci sarà in parlamento un’entità grillina più malleabile, nei confronti di un governo-troika imposto al paese. I commissari europei non incontreranno ostacoli soverchi, per imporre le ultime misure che debiliteranno e impoveriranno definitivamente il paese. In cambio, i grillini avranno comunque una fetta di sottopotere e qualche poltrona, nonché i posti negli enti locali. In altre parole si divideranno con il piddì, o l’ex piddì, giunti a quel punto, l’osso da spolpare che il padrone globalista gli getterà sotto il tavolo.

Grillo non è uno sprovveduto che non vede a un palmo dal naso. La serie d’inciampi e di problemi che il 5s ha incontrato in queste ultime settimane fanno nascere in me un sospetto: non è che per caso sia proprio questo il vero obbiettivo di Grillo e Casaleggio Jr.?

Meditate gente, meditate …

 

Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it

Link: http://pauperclass.myblog.it/2017/02/05/roma-cinque-stelle-e-le-grandi-manovre-politiche-liberaldemocratiche-di-eugenio-orso/

5.02.2017

 

Pubblicato da Davide

  • sotis

    Con le seghe mentali ho timore che non si vada da nessuna parte.

    • cicciopazzo

      capisco che sia difficile accettare di essere stati presi per il naso fino a oggi dall’atlantico Casaleggio. Ma occorre metterlo in ipotesi. Questa si chiama realpolitik. In Italia è successo molte volte nella storia della Repubblica, e anche per partiti più blasonati.

  • vocenellanotte

    Riguardo all’ultima domanda io mi chiedo: “A che pro”?

    • cicciopazzo

      perché c’è la forte possibilità, come puntualizza molto bene Orso, che la creazione atlantica del M5S sia stata voluta per orientare le spinte populiste in una direzione soltanto (la piazza, le proteste, insomma le classiche valvole di sfogo), senza una vera progettualità di governo, e contemporaneamente sia servito a sottrarre il consenso (il voto) agli altri partiti, che ormai andavano allo sbando senza più tenere la rotta atlantica (vogliamo parlare di Forza Italia? o delle vicende giudiziarie della Lega?).
      Tutti i sondaggisti sanno che il M5S tiene in seno il 20% di scontenti di sinistra e il 15-20% di scontenti di destra. Si tratta di un partito pachwork, ha troppi disallineamenti al proprio interno. Resiste finché tira la retorica populista contro un nemico (la casta) e un leader carismatico (Grillo) mentre la guida vera era da rintracciare altrove, comunque oltreconfine.
      Ma al di là di questa composizione eterogenea, questo partito (hoops, movimento!) non può andare al governo perché non vuole vincere, non DEVE vincere. Non è la funzione per la quale è stato creato.
      E tutti gli autogol che ha inanellato negli ultimi due anni stanno a dimostrarlo.

  • Tonguessy

    Non so se sia più l’inesperienza o la volontà a guidare i 5 star, né so se i loro incidenti di percorso (chiamiamoli così) siano i colpi di coda di un potere morente o piuttosto il frutto di malaugurate scelte (vedi Grillo-Farage). Forse siamo davanti a statistiche ondivaghe, con picchi e percentuali così variabili da richiedere l’attenzione degli specialisti in meccanica quantistica.
    Il dubbio lecito che pone Eugenio è, in buona sostanza, quello relativo a Tsipras degli anni ruggenti. Con il senno del poi possiamo tranquillamente affermare che non fu vera gloria, solo infamia. Un fatto è certo: la strada battuta dall’apripista Syriza può essere replicata ad libitum, ed è, a tutti gli effetti, una pseudo rivoluzione colorata fatta di tentativi di ribaltoni con esiti definitivamente euroatlantisti.
    Lecito quindi chiedersi se anche Grillo non voglia raccogliere il dissenso per poi scoraggiarlo.

  • Georgejefferson

    Hai trombati dall’ arrivismo politico, succede, in opposta direzione, di ritagliarsi gli unici spazi possibili a loro rimasti, quelli del lisciare il pelo al mainstream….cosa non si fa per la visibilità.

    Qua, Becchi il “rivoluzionario”, prima della diaspora:

    https://www.youtube.com/watch?v=ucme25Fx34c

  • disqus_VKUtLIms5T

    Facendo le debite proporzioni tutta l’italia dell’epopea comunale è speculare a roma…
    I marra abbondano negli altri 7999 comuni italiani…
    Ma il mainstream è mirato solo su roma per dimostrare una supposta “incapacità” dei cinqueS a reggere le sorti dei comuni…

    • Gino

      Vedi il problema e che è stata ampiamente dimostrata. Migliaia di ragazzi meravigliosi e alla fine ci sino Marra, Romeo, Frongia, la Muraro. Dove è la selezione della classe dirigente nuova onesta e preparata che ci si aspettava dai 5stelle?

      • disqus_VKUtLIms5T

        L’italia è un mare magnum…

  • Carissimo Eugenio Orso, forse lei non ha compreso perfettamente alcuni passaggi chiave delle vicende politiche italiane, quindi permetta che gliele ricordi:
    – devo però premettere che essere allineata al prof. Paolo Becchi mi offende, primo perché il prof. ha fatto di tutto per farsi adottare dai 5 Stelle, poi una volta rinnegato pubblicamente, ha iniziato a fare campagne mediatiche contro, in maniera molto rancorosa, secondo perché sempre il suddetto prof. Becchi utilizza motivazioni a dir poco fantasiose per la sua sistematica avversione verso il MoV, mentre io cerco sempre di riportare i fatti nudi e crudi, secondo l’esempio giornalistico di Marco Travaglio (La scomparsa dei fatti).
    – quanto alla “linea politica” adottata da CDC negli ultimi tempi, mi sembra che lei stia sbagliando di grosso, perché tra i tanti articoli presenti sul sito, che trattano di politica nazionale, solo i miei sono a favore del MoV, tutti gli altri sono decisamente avversi, quindi secondo le dovute proporzioni, tenendo presente una media di 10 articoli di politica interna a settimana, saremmo 1/10 … non mi sembra una linea politica così incisiva.
    – per quanto riguarda poi la sua definizione dei 5 Stelle come “falsa opposizione”, me la dovrebbe motivare meglio con dati alla mano, fatti ed eventi che dimostrino che il MoV non sia stato coerente con quanto promesso elettoralmente, quindi finché non vedo riportati i fatti, non posso darle credito.
    – dell’evento ALDE ho già discusso in un altro articolo, ma vedo che anche lei non conosce il senso politico dei gruppi europei, calderoni che contengono tutto e il suo contrario, per esempio nel PPE coesistono insieme Angela Merkel e Viktor Orban, che non sembrano avere grandi affinità quando si fanno guerra politica a proposito dei migranti. Certamente la vicenda Alde è stata orchestrata in maniera goffa e maldestra, tant’è che è costata la testa al responsabile Borrelli, ma le si è attribuito ancora una volta una responsabilità politica eccessiva, dato che i gruppi non hanno assolutamente alcun potere politico, chi decide in Europa non è il Parlamento, ma la Commissione e il Consiglio.
    – riguardo ancora alla sua definizione di “falsa opposizione” della giunta Raggi, basterebbe osservare i fatti … al contrario le decisioni prese dalla giunta mi sembrano decisamente avverse al sistema affaristico mafioso espresso dalle tante amministrazioni precedenti, basti ricordare il NO alle Olimpiadi, la riconfigurazione del nuovo stadio rivista da Paolo Berdini, la prossima imposizione dell’Imu al Vaticano, la riduzione della tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l’1,5% e il 2%, 39 milioni di euro d’investimento sulle politiche sociali per la famiglia, lotta all’abusivismo commerciale con oltre 1000 controlli al giorno ed elevate multe per un controvalore di circa 3,3 milioni di euro, nel mirino la filiera della contraffazione, il racket della criminalità a spiccato danno erariale (oltre 31.400 controlli effettuati solo a ottobre in tutti i Municipi, con 1.607 sequestri amministrativi e 646 sanzioni emesse), approvato l’obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili, per combattere il fenomeno diffuso dello smaltimento abusivo di rifiuti edili, la presentazione del budget di previsione entro i tempi tollerati (data normale, fine anno; data tollerata, fine gennaio), che permetterà di indire gare europee per gli appalti (Marino l’ha presentato con 12 mesi di ritardo e ha assegnato le gare a chi voleva lui) … (l’elenco continua nel Forum di CdC https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/96684/e-vero-che-virginia-raggi-non-ha-fatto-nulla-)
    – anche il fatto che Berlusconi, redivivo e ancora potente, abbia contribuito alla conquista grillina delle municipalità romane, è tutto da dimostrare, dato che la Raggi è stata votata con il 67% dei consensi, quindi con quale percentuale avrebbe contribuito il Berlusca? Forse semplicemente con la sua assoluta assenza e debolezza, un contributo “a sua insaputa”, direbbe sempre Travaglio.
    – per concludere, la tesi da lei sostenuta, sarebbe quella secondo cui il Cinque stelle, ridimensionato da queste vicende, ed escluso definitivamente dalla “presa del potere”, si presterebbe ad essere più malleabile nei confronti di un governo-troika, disposto ad accettare le ultime misure che debiliteranno e impoveriranno definitivamente il paese, in cambio di una fetta di sottopotere e qualche poltrona … e qui si sta contraddicendo: non era una “finta opposizione”?
    Dunque mi sembra molto facile risponderle, di fronte ad un attacco a Virginia Raggi di queste proporzioni, mai viste nella storia della repubblica, un vero e proprio linciaggio pubblico, definito da un giornalista svizzero addirittura un “femminicidio mediatico” (https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/96676/virginia-un-femminicidio-mediatico) … potrebbe essere anche probabile che il MoV perda consensi, se così fosse l’unica possibile vera opposizione al potere neoliberista sarebbe finita e a quel punto non ci resterebbe altro rimedio che stare a guardare e smettere di votare.

    • SanPap

      “se così fosse l’unica possibile vera opposizione al potere neoliberista sarebbe finita e a quel punto non ci resterebbe altro rimedio che stare a guardare e smettere di votare”
      stai scherzando, vero ?
      bisogna scendere in piazza e difendere la nostra libertà, come stanno facendo in altre nazioni
      Personalmente ho cercato di evitare questo tipo d’argomentazione perché disprezzo profondamente gli “armiamoci e partite” e non potendo più “partire” ho cercato altre soluzioni, ma vedo che le scelte si stanno restringendo sempre di più, quindi …

      • Sono piuttosto scettica al riguardo … in quali altre nazioni le manifestazioni di piazza hanno cambiato il sistema ?

        • SanPap

          è vero in nessuna, per ora
          ma la proposta di mettersi alla finestra e stare a guardare cosa sanno fare quelli “bravi” è stata una provocazione lanciata da Travaglio; non ci si può permettere di fare l’esperimento di stare a guardare, se va male poi non si può tornare indietro: la stessa EU è un esperimento in cui i popoli europei sono stati a guardare e ora non sanno non dico come tornare indietro ma come porvi fine.
          Bisogna tracciare un limite oltre il quale non si può arretrare.
          Ma guarda quello ch’è successo ai Greci, un passino indietro alla volta e … viene da piangere a leggere le cronache scritte da Grigoriou
          Se poi quelli del MoV fossero così intelligenti da non cadere, senza l’intervento di Grillo, nella trappola del “divide et impera” saremmo tutti più sereni.

          • Hai ragione anche tu, però se un domani il MoV non dovesse reggere alla violenta campagna mediatica diffamatoria, che vuole distruggerlo, allora non ci resterebbe nessun’altra forza politica in grado di raggiungere il governo nazionale.

    • vocenellanotte

      Non potevi dirlo meglio. A questo punto ho la certezza che tutti questi processi alle intenzioni dei 5* (perché di questo si tratta), non siano che artatamente messi in atto proprio da coloro che da eterodiretti vogliono attribuire ai 5*: essere atlantisti, elitisti, aggregazionisti, ecc. Voglio dire che se per manifestare il “voto di protesta” devo votare PD o astenermi, la cosa è priva di logica.

    • Toussaint

      Dimostri, il M5S, di voler veramente la fine dell’eurozona e di avere veramente la voglia di governare l’Italia. Conosco le tue argomentazioni – le hai già espresse tante volte – però credo fortemente che l’unica possibilità che abbiate, per poterlo dimostrare, sia quella di allearvi con gli altri movimenti anti-euro, ovvero Lega, FdI ed i piccoli movimenti sovranisti (in termini un po’ pomposi, una riedizione del Comitato di Liberazione Nazionale).
      Il non volersi alleare temendo una perdita di voti (ma guarda che è più presunta che reale), peraltro nell’ambito di un sistema proporzionale in cui mai avrete il 51%, non può essere interpretato che come volontà di non governare, dando ragione a Orso sulla reale natura del M5S. La mia non è una critica preconcetta, ti pregherei di credermi. Se quest’alleanza dovesse formarsi, non esiterei un attimo a votarvi e a farvi votare.

      • Non conosco la volontà dei vertici, cerco solo di interpretarla, credo quindi che prima delle elezioni, con una legge probabilmente proporzionale, l’alleanza non sia possibile, perché l’anima di sinistra del MoV (che rappresenta la maggioranza) non rispetterebbe gli accordi, provocando magari un calo di consensi, però dopo il voto e con lo scopo di andare al governo, penso che l’alleanza potrebbe starci … a meno che la Lega non abbia già scelto il suo naturale approdo, quindi non si sia alleata con l’area di centro destra, che non avrà alcuna intenzione di uscire dall’euro. Ma credo che convenga ascoltare anche Fabio Conditi, il quale dice che la chiave del problema non è tanto l’euro ma la gestione della moneta, ovvero: sovranità monetaria (che abbiamo già) e banca centrale nazionalizzata.

        • SanPap

          Boh,
          a me sembra una soluzione “bizantina”, un percorso tortuoso, una soluzione da “azzeccagarbugli”: “il problema non è l’euro”, “la banca centrale deve essere nazionalizzata” in modo che possa gestire … quale moneta ? L’euro no perché è di tutti quelli che aderiscono all’eurozona; la nuova lira ? e non è quello che si chiede quando si chiede di uscire dall’euro e tornare alla lira, o come la vorremo chiamare.

          • Stampare moneta propria, potrebbe essere solo il primo passo, vorrebbe dire far saltare il sistema e così magari tornare alla moneta nazionale,

          • Fabio Conditi

            La questione è semplice.
            1 – La sovranità monetaria è ancora dello Stato, perchè è l’unico che può conferire valore a qualsiasi strumento monetario decida di accettare per il pagamento delle tasse sul proprio territorio.
            2 – Tralasciamo per ora, le monete superiori a 2 euro ed i biglietti di stato, esiste comunque la possibilità di emettere una moneta fiscale cartacea e/o elettronica che permetta allo Stato di “supplire” alla carenza di strumenti monetari che circolano oggi nell’economia.
            3 – Con una manovra da 400 mld di euro in due anni cambiamo completamente il corso della nostra economia nazionale e riprendiamo a crescere senza aumentare di un euro il nostro debito pubblico.
            A quel punto sto a guardare come reagiscono l’Unione Europea e la BCE, visto che in questo modo l’Italia aumenta la possibilità di raggiungere gli obiettivi dei Trattati, sia in termini macroeconomici che di bilancio.
            Avendo cominciato ad utilizzare la nostra sovranità monetaria, nei prossimi articoli proverò a spiegare come, l’italia non sarebbe più ricattabile e potrebbero essere loro a chiederci di uscire dall’euro perchè non gli conviene più.
            Il problema non sarebbe più nostro ma loro.

          • SanPap

            ok aspetto il tuo articolo
            spero non si tratti di coniare monetine o di introdurre una qualche forma di moneta elettronica (sarebbe come ficcare la testa nel cappio) e che sia comprensibile anche dalle persone di modesta cultura quale io sono.

          • fastidioso

            Ecco, questa potrebbe essere un’iniziativa supportata dai 5S e non il referendum euro si euro no.
            Sono già in disaccordo i vari economisti (uscire da sinistra uscire da destra, di sopora o di sotto…)

    • Leo Pistone

      – NO alle Olimpiadi
      – riconfigurazione del nuovo stadio
      – prossima imposizione dell’Imu al Vaticano
      – obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili, per combattere il fenomeno diffuso dello smaltimento abusivo di rifiuti edili

      Ce n’è abbastanza per mettersi contro i veri poteri della Capitale e non solo: Vaticano, lobby della cementificazione, dei commercianti e delle federazioni sportive, tutti potentissimi e ben forniti di armi dissuasione molto convincenti, che si vedono rompere nel paniere le uova d’oro.
      Come non ritenere, allora, l’interrogatorio di 8 ore subito dalla Raggi, che nemmeno a Totò Riina come hai sottolineato giustamente, un altolà di quei poteri.

      La lotta all’abusivismo commerciale, oggi dominio degli immigrati ma storicamente extrema ratio del sottoproletarato romano ai fini della propria sopravvivenza che ha dato origine al mercato di Porta Portese, poi esportato globalmente, è invece un grave errore. Proprio perché va a colpire innanzitutto le prime vittime del processo di polarizzazione dei ceti sociali oggi in atto, con il conseguente spostamento di ricchezze dal basso verso l’alto.
      Sintomo di un pensiero politico e di una visione sociale in fin dei conti non così distante da quella del PD.

      Se il M5S sta dando fastidio ai poteri consolidati, ancor più ne dà a quelli che sperano di affermarsi in conseguenza della macelleria sociale oggi in atto e scalpitano nell’attesa.
      Credo sia questo il motivo dell’avversione nei suoi confronti, da parte degli ambienti oggi marginali e frammentati della ex-sinistra.

      • Credo che la lotta all’abusivismo commerciale voglia colpire soprattutto coloro che detengono il monopolio del mercato abusivo, come la famiglia Tredicine, che ha avuto un suo esponente Giordano Tredicine anche in carcere, perché tirato in ballo nelle intercettazioni da Massimo Carminati e Salvatore Buzzi. «Uno che è poco chiacchierato nonostante faccia un milione di impicci…». «Glielo dico sempre “a Giordà se non te arrestano diventerai primo Ministro”». Quindi la giunta vuol colpire la lobby dell’abusivismo, non tanto quel sottoproletariato che sopravvive a stento all’interno del grande mercato di Porta Portese.

      • Gino

        ma se Marra era contentissimo che la Raggi è stata eletta! ma le leggete le notizie? e Marra nn fa parte dei potrei consolidati gli stessi che invece odiqvano Marino?

    • Antonio XV

      Leggo: ” devo però premettere che essere allineata al prof. Paolo Becchi mi
      offende, primo perché il prof. ha fatto di tutto per farsi adottare dai 5
      Stelle, poi una volta rinnegato pubblicamente,” – questo lo dici tu Rosanna, ed è tipico di chi non ammette i divorzi…
      A differenze di altri che sono stati “espulsi”, Becchi se ne è andato: fare il processo alle intenzioni non è “scientifico”.

      • Il prof Palo Becchi non è mai stato un portavoce dei 5 Stelle, ruolo da lui rivestito senza alcuna legittimazione da parte dello staff, poi quando dopo diverse critiche divulgate da parte del MoV è stato definitivamente bannato, allora si è messo a screditarlo a destra e a manca, in maniera anche acida e astiosa … io l’ho vissuta in questo modo la vicenda, ma se tu la vedi diversamente, la cosa non mi disturba.

        • Antonio XV

          Ma quale portavoce! per favore! Becchi era la più notevole figura di intellettuale che aveva compromesso la sua posizione di accademico per sostenere il m5s… L’ho comunque avvisato del tuo attacco e della mia difesa (senza suo mandato). Mi dice: lascia perdere. Ed io lascio perdere… Resti tu, Rosanna, a fare la “pensatrice” del M5s… Stammi bene!

          • Appunto, lascia perdere, perché Becchi non ha argomenti, quindi per lui è meglio lasciar perdere …

    • Pippo Spano Pres MEV

      Per fortuna ci sono ancora persone che scrivono basandosi sui fatti e non sulle speculazioni da “bar dello sport”.
      La ringrazio, soprattutto per la coerenza, cosa che comincia ad essere molto rara nel mondo delle post-veritá.
      Piccola notazione, Borrelli ci ha rimesso la testa, be speriamo che sia cosi , se lo merita, soprattutto per il post delle “non- scuse”.
      Comunque nel blog di grillo di teste ne dovrebbero saltare altre 2 o 3 , si stanno, comportando da giornalai di regime, i segnali sono sempre piú frequenti!!

  • FC

    Se 5S non viene attaccato e non fa errori è perché sono collusi col potere; se viene attaccato e sbaglia è tutta una finta per far credere di essere anti-sistema. Tali ragionamenti (senza prove da una parte e dall’altra, chissà dove sta la verità) sono del tutto incontestabili perché partono dalla conclusione e adattano tutto di conseguenza.

  • PietroGE

    Come è stato anche ammesso da Grillo, il M5S ha la funzione di impedire il formarsi di un movimento populista del tipo Le Pen anche in Italia. Il supporto, con le dovute cautele, da parte dei poteri forti e dei media stranieri è dovuto a questo. Per il resto il commissariamento dell’Italia era già previsto per il 2011, e praticamente c’è stato con il governo Monti. La storia della trappola romana per i 5S fa un po’ ridere : se la gestione di Roma è talmente difficile da essere considerata un trappolone, quella del Paese che cos’è, un trappolone radioattivo? Ma allora perché presentarsi candidati alla guida del Paese?

    I 5S stanno facendo gli equilibristi senza rete, un po’ a destra, un po’ a sinistra, onestà onestà e intanto degli immigrati non sanno che fare, la globalizzazione non hanno intenzione di combatterla, l’euro un giorno si e uno no e di politiche di rilancio industriale non se ne parla.

    E mentre nei media si parla di polizze, intrallazzi e scissioni varie il governo aumenta le tasse e il prossimo anno aumenterà l’IVA. La bancarotta è alle porte. Meditate gente, meditate …

  • Storno

    Grillo non è uno sprovveduto, è un attore che recita il copione per lui preparato. Solo che qualche volta (forse fuma?) cagisce di testa propria (intervista sulla Siria causa suocero siriano) ma viene immediatamente oscurato.

  • gix

    La tesi dell’autore è quella attualmente più gettonata (vista anche da altre parti…, comincia a diventare ripetitiva in maniera sospetta), per sostenere che il M5S sia in realtà un movimento nato per disinnescare l’opposizione al sistema; in pratica il M5S starebbe commettendo volutamente grossolani errori politici per perdere consensi, ma non troppo. A parte quanto concretamente risposto dalla Spadini, vi sono alcune contraddizioni di fondo.
    1) lo stesso autore prende atto che il sistema non si fida del M5S e fa di tutto per non farlo progredire troppo nei consensi. Questo se non altro smentisce ipotesi fantasiose del tipo che il M5S è destinato a governare l’Italia in futuro per conto dei poteri forti.
    2) l’autore inoltre non tiene conto di un fatto importante, ovvero che la gente ormai ci mette sempre meno tempo a smascherare chi racconta balle, sotto mentite spoglie. Negli ultimi anni si sono succeduti vari governi che, benché imbellettati dal sistema, sono stati smascherati dalla gente in un tempo brevissimo, rispetto ai 20 anni che ci sono voluti per inquadrare mister B. L’ultimo di questi signori, nato in condizioni favorevolissime e giunto ad un consenso (presunto) del 40% alle ultime europee, si è bruciato nel giro di circa 2/3 anni.
    Il fatto che il sistema cerchi di blandire il M5S, tentando di corrompere alcune sue componenti diciamo, cosi più deboli, quindi infiltrandosi nella struttura e anche eventualmente provando a sabotare dall’interno l’azione politica e le scelte ideologiche, non deve meravigliarci più di tanto, anzi sarebbe strano il contrario.
    Per il momento però, nessuno può dire, prove alla mano, che il M5S commetta sbagli in mala fede e con obiettivi nascosti. Il movimento certamente può commettere errori di valutazione e di strategia, che potrebbero anche causare il suo ridimensionamento, ma quello che è importante e che un numero sempre maggiore di persone è ormai in grado di capire con chi ha a che fare.

    • cicciopazzo

      “…Questo se non altro smentisce ipotesi fantasiose del tipo che il M5S è destinato a governare l’Italia in futuro per conto dei poteri forti.”
      Mi sembra che l’abbaglio continui. Forse non si vuole capire che il M5S è stato creato proprio per NON GOVERNARE, e per permettere agli ingegneri sociali atlantici di portare l’Italia nella zona d’influenza da cui era sfuggita dal IV governo Berlusconi in poi.
      Se posso permettermi, il sig. B era stato messo al comando apposta per portare il nostro Paese a vendersi tutti i gioielli di famiglia, Eni compresa, e a garantire una sudditanza morale ed economica che ormai i socialisti e la dc non potevano più fornire. Con l’asse del controllo del mediterraneo spostato su Israele, dopo la caduta del muro l’Italia non serviva più, e la corruzione concessa per decenni dagli americani ai nostri notabili tutt’a un tratto si è trasformata in un atto d’accusa per tenerla in scacco. Non vorrai mica sostenere che Mani Pulite non sia stato un evento eterodiretto, vero?
      Comunque, senza andare troppo in là nel tempo, quel che accade oggi non è molto diverso da quegli anni. Ci sono delle forze che, all’insaputa degli onesti grulli che hanno creduto in questa causa, governano un’ampia partita politica, che è fatta di tanti attori, mica uno solo. E tutti devono convergere verso un medesimo obiettivo: quello di rendere l’Italia un Paese a sovranità ancora più limitata di quanto non sia stato in passato.
      Il grave vulnus di Berlusconi è stato quello di fare affari con tutti, specie con i nemici giurati degli angloamericani, soprattutto la Libia e la Russia. Addirittura B aveva portato i russi nel Mediterraneo, bestemmia nella bestemmia. E’ per quello che gli hanno fatto la festa. L’Italia poteva continuare a sguazzare beatamente nella corruzione, e non sarebbe successo niente. Invece la ragion di Stato (e i servizi che ne interpretano i voleri) ha portato il B a tradire i patti atlantici. Il perché vero non lo sapremo mai. Forse i nostri nipoti fra sessant’anni.
      Come non sapremo mai, dal momento che ami avere la prova provata, chi sta dietro ai Casaleggio e a Sassoon, che non sono menti così elevate o raffinate come si crede (come Grillo, del resto).
      Credere in queste cose non provabili è dunque un atto di fede?
      Forse, per me no. A me basta osservare in un quinquennio caratterizzato dall’impossibilità di votare chi ci avrebbe governato, era necessario creare delle valvole di sfogo, dando alla gente l’illusione che esistesse un movimento genuino (lo credo sinceramente che lo fosse nelle intenzioni di chi vi ha aderito) a cui fare riferimento nel momento in cui il termometro sociale fosse sul punto di esplodere.
      E questo è quello che è successo. Il consenso dei delusi è andato in direzione del M5S. Ci sono stati altri movimenti che hanno creato interesse nei nostri amici atlantici, ma che sono poi stati fermati e resi innocui quando stavano per diventare fastidiosi per i manovratori. Te ne dico uno solo: quello dei Forconi. Lì la vicenda andrebbe analizzata a fondo, perché quel movimento è stato neutralizzato in maniera brutale ed è sparito dall’agenda mediatica nazionale in un solo giorno, anzi in una sola notte. Stava diventando troppo “vero”, e quindi sul serio troppo pericoloso.

  • gilberto6666

    L’unica amministrazione pentastellata di successo è quella “sabauda” di Torino. La Appendino non inciampa e risulta al riparo da incidenti e attacchi, magari non accende le passioni, però insomma, tira diritto senza scivoloni. Forse è questo lo stile governativo del M5S. Positivo per carità, ma bastava Fassino.

    • cicciopazzo

      Dimentichi Parma. Funziona tutto, anche se ci sono stati grossi problemi nell’area dei servizi sociali e in quella dell’energia/ambiente (vedi questione inceneritore).
      Ma a confronto del disastro lasciato dai predecessori, direi che il bilancio è più che positivo.
      Sintomatica la rotta di collisione tra Pizzarotti e Casaleggio (non diciamo più Grillo, per favore. Come qualcuno ha evidenziato prima, Grillo è il “re degli ignoranti” e legge solo un copione).
      Vedremo come se la caverà Pizza con “Effetto Parma”. Ma la vedo molto in salita…

      • Pizzarotti non è un 5 Stelle, ma un perfetto traditore e un voltagabbana della peggior specie, basta vederlo quotidianamente sputare sul piatto che lo ha fatto diventare quello che è … per di più non ha governato bene proprio per nulla, e l’inceneritore di nuova generatore ne è un esempio lampante, quello che finirà per incenerire i rifiuti di altre province (ora solo quelli di Reggio , ma aumenteranno) !!

        • cicciopazzo

          Ciao Rosanna, sicuramente la questione dell’inceneritore è stata gestita malissimo, ma per il resto (a parte le categorie del sociale parmense) il livello di soddifazione dei cittadini è molto migliorato.
          Se poi si tratta di un voltagabbana lo vedremo, per come l’ho conosciuto, mi sembra molto furbo, sì, ma non disonesto.
          Ma ovviamente le nostre (mie e tue) sono ormai parole da bar…

          • Scusami, ma al bar non si riportano i fatti concreti e documentati di un’azione politica, non è il luogo adatto per la ricerca, ma per il chiacchiericcio cazzone, non credo che tu ti ritenga tale, e nemmeno io, quindi ora ti faccio un bell’elenco delle azioni politiche di Pizzarotti, poi tu ne trarrai le dovute considerazioni:
            L’impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico) per la gestione non inquinante dei rifiuti, che IREN era obbligata a costruire, insieme al cancrovalorizzatore, non fu mai costruito. Il Comune è rimasto alla finestra a guardare. Le opere di compensazione sono state solo in parte realizzate. Gli oneri di urbanizzazione di alcuni milioni che IREN doveva pagare, ad oggi deve ancora versarli. E il Comune sta a guardare. Il rappresentante del Comune in IREN era un certo Bagnacani, uno sconosciuto scelto dal Sindaco dopo una cena segreta con Villani, ex presidente di IREN, ex segretario provinciale di FI, processato per vicende torbide. Bagnacani promise di dimezzarsi lo stipendio ma non lo fece mai. Non si sentì parlare di lui per tre anni, poi, nel 2015,andò in Consiglio Comunale a riferire della sua attività. “Non posso dirvi nulla perché sono vincolato al segreto” disse, ed aggiunse “comunque io devo fare gli interessi di IREN”. Ma è qui che viene il bello. Il contratto di IREN scadde il 31/12/3014 e Pizzarotti lo rinnovò cambiandone le condizioni a scapito dei cittadini. In sostanza noi facciamo la differenziata spinta, con grandi sacrifici, e lui ci ha premiato aumentandoci la tariffa e diminuendo i giorni di raccolta. Così adesso abbiamo i topi in casa. Ma non basta. Ha affidato l’appalto ad IREN senza gara, e senza un contratto scritto. Essendo mutate le condizioni, non era una proroga ma un nuovo appalto, ed avrebbe dovuto fare la gara. Inoltre è vietato dalla legge affidare appalti pubblici senza un contratto scritto. Per questo è stato denunciato e ora è indagato anche dalla Procura della Corte dei Conti, su questo. Non contento, ha venduto le azioni IREN rendendola a maggioranza privata. Soddisfatto? Ancora no. Ultimamente sta difendendo IREN contro l’Autorità Anti Corruzione, che afferma che la rete di teleriscaldamento è pubblica. Pizzarotti invece sostiene che ha ragione IREN a reclamarla di sua proprietà. Come vedi, l’inceneritore è una goccia nel mare di caxxxte che capitan Pizza ha fatto. E stiamo parlando solo del servizio rifiuti. Poi ci sono le tasse al massimo, multe illegittime con gli autovelox, riscosse da una partecipata indagata dalla Finanza per false notifiche e distrazione di capitali (che lui difende con le unghie e con i denti), tutto per pagare i debiti contratti con le banche dai precedenti amministratori finiti in galera. Tagli ai disabili, referendum affossato, bilancio partecipativo mai attuato, privatizzazione Asili e Case di riposo, privatizzazione azienda dei trasporti …

          • cicciopazzo

            sì, conoscevo la disputa su Iren ma non così nel dettaglio. Devo dire che la cosa lascia l’amaro in bocca…
            Però accogli questa mia piccola provocazione: se il Pizza non avesse rotto con il M5S, oggi Rosanna Spadini ne parlerebbe così male? O invece ne esalterebbe la stima del consenso? (che è reale, è stato misurato)

          • La domanda non è pertinente, perché Pizzarotti ha rotto con il MoV proprio per la sua mala gestione del comune, purtroppo non è facile farlo capire al grande pubblico, nemmeno cittadino, quindi è anche possibile che il sindaco traditore venga rieletto, dato che “apparentemente” sembra aver governato bene, e poi è molto abile mediaticamente … naturalmente il sistema lo sfrutta perché è un perfetto strumento di discredito verso i 5 Stelle, da parte per di più di un suo esponente fuoriuscito.

          • cicciopazzo

            Rosanna, qua al bar mi dicono che la risposta non li soddisfa. Troppo poco faconda…
            Io comunque ci credo 🙂

          • ant85

            Ciao Rosanna, sono praticamente d’accordo su tutto ma avrei i miei dubbi circa la presunta abilità mediatica del Pizzarotti. Proprio qualche giorno fa scrissi che in Italia esiste un dato oggettivo: se la notizia non viene riportata il fatto non sussiste. Occhio non vede, cuore non duole. Pizzarotti fu il primo vero bersaglio della stampa italiana nei confronti dei 5 stelle, ma a partire dalle varie vicende che lo hanno portato a conflitti piuttosto pesanti con Grillo e Casaleggio, ecco che piano piano sparisce dai radar mediatici salvo essere scongelato nei momenti in cui deve sparare a zero sul movimento stesso. Potrei parlare di Beppe Sala, Luca Lotti e di tanti altri che vengono volontariamente coperti dai media italiani, se nessuno ne parla le indagini in corso non esistono.

          • Hai perfettamente regione ant85, infatti quello che non viene riportato dai media non esiste, ecco perché si scelgono le persone giuste al momento giusto, e in questo periodo la sua presenza davanti ai teleschermi serve al sistema per massacrare i 5 Stelle, viene invitato nei vari talk show (Santoro), intervistato nei vari tg, e questo gli servirà per farsi propaganda per la prossima campagna elettorale primaverile.

    • ant85

      Forse perchè l’unica città in buona salute ereditata dai 5 stelle è proprio Torino. Detto questo, il m5s ha sicuramente bisogno di costruire una classe dirigente decente, buona parte dei suoi rappresentanti è mediocre o addirittura imbarazzante (vedi Roberta Lombardi e Vito Crimi) ma queste persone stanno raschiando il fondo del barile per trovare pochi spiccioli utili a garantire i servizi più indispensabili. Mettiamola in questo modo, non si tratta di essere pro o contro il 5 stelle, ma realisticamente parlando, a livello numerico, sono gli unici che hanno le possibilità di farci uscire dalla gabbia euroinomane, viceversa potremmo persino affidarci alle dolci cure di papà Matteo Salvini (Mr 10%), quello che tutto fa meno che l’europarlamentare.

  • Adriano Pilotto

    “in aderenza alla “linea politica” adottata da CDC negli ultimi tempi”.
    Assumendo che la linea è formata da punti e che il punto è un concetto astratto, allora si può parlare di una linea politica di CDC. Altro, per fortuna, non vedo.

  • fastidioso

    <>

    Quindi diamo una medglia al pd ed ad altri caimani che sanno muoversi bene nella palude?????

  • alessandroparenti

    Non ci ho capito niente. Orso, scrivi qualcosa anche per noi meno dotati!

  • Ronte

    Tra un bla bla bla e l’altro, dispiace tanto una cosa: la brutta fine di questo popolo italiano (ma non solo). Credulone e ipnotizzato, incapace perfino di sintetizzare, di mettere insieme le cose più elementari, di guardare in faccia la realtà. Eppure sarebbe sufficiente rispondere alla domanda:’ Può un apparato politico costruito appositamente da un Sistema Capiitalista, che si basa sul profitto e lo sfruttamento, essere giusto nei riguardi della gente?’.

  • Paolo Reale

    Virginia Raggi è onesta e sta cercando di fare del suo meglio. Il fiume di merda che le è piovuto addosso, le è piovuto perché ha messo il veto ai giochi olimpici. Tutto il resto sono seghe mentali.
    Faranno di tutto per affossarla…di tutto!
    (e non sono grillino)

    • Gino

      Ma perchè sei convinto che sia onesta? Essere convinti di cose che non si conoscono è il problema dell’umanità! lascia aperta la porta del dubbio cosi non avrai mai sorprese!

      • Paolo Reale

        Ciao a te, non sono convinto dell’onestà di nessuno, vedo solo questo, un bombardamento di merda continuo e preventivo da parte dei giornali nei confronti dei 5 stelle. Ho visto Augias parlare male di loro e Philippe d’Averio, Sorrentino e Servillo fare la loro marchetta al PD da Lilli Gruber… Terribile non se ne può più. Certo avrò sempre dubbi ma quando i giornali servi del potere si esprimono tutti all’unanimità su un argomento il dubbio al contrario dovrebbe venire a te.

        • Gino

          Si, concordo. Occhio che le tecniche degli spin si affinano e adesso per prendere il consenso di quelli come me e te, ne parlano male sapendo quello che tu hai scritto, cioè ti staranno simpatici già perché ne parlano male! Manipolazione avanzata

          • Paolo Reale

            ?!?

          • Paolo Reale

            ?!?

          • Paolo Reale

            ?!?

          • Gino

            nn è difficile…..

  • giulio pelernei

    Scusami ma la domanda finale che ti fai è un Bartezzaghi 1 verticale..
    Grillo e Casaleggio Jr si starebbero tirando la zappa sui piedi volontariamente?
    A che pro?

  • Filippo Gregoretti

    “Il contrattacco anti-grillino dell’apparato affaristico, mafioso, subpolitico e giudiziario per conservare gli intrecci criminali, semi-criminali e corruttivi che hanno caratterizzato, in questi ultimi anni, l’amministrazione della Città Capitale”. Questo è sufficiente per me per sostenere il 5S, al di la delle falsamente equidistanti, e realmente masturbatorie, tesi dell’autore.